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  1. Fatte 13 in casa, facciamo 14? Oppure proprio con Verona cadrà la corona delle vittorie consecutive all'Alma Arena?
  2. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI LUNEDI' 20 NOVEMBRE 2017 Da City Sport Da Ros-mania a Mantova L’Alma sbanca il Palabam di Alessandro Asta Il “Messia” del PalaBam è lui, quello in grado di far resuscitare un’intera squadra in grande difficoltà. In parole povere, nei quaranta minuti di Mantova, Matteo Da Ros è quanto di più somigliante a un’iradiddio della palla a spicchi: i suoi 33 punti imbucati in maniera chirurgica è l’emblema di un’Alma che gigioneggia decisamente troppo contro la Dinamica, trovando – ed è questa la cosa più importante – un altro attore protagonista diverso di giornata in quella che è l’ottava vittoria consecutiva in altrettante partite di campionato. Nel 74-84 finale ci sarebbe parecchio da discutere, con una discontinuità di rendimento della formazione biancorossa che ieri sera si è materializzata in maniera tangibile (specialmente in difesa, con quei 23 rimbalzi in attacco concessi agli avversari che fungono da vera nota stonata). La verità è che l’istinto da killer la capolista Trieste riesce a metterlo in atto sempre nel momento che conta, in particolare quello degli ultimi quarti di partita, dove le mani non tremano più e quando trasuda tutta la quintessenza di una squadra per certi versi non trascendentale ma ancora una volta tremendamente concreta nel guadagnare altri due punti in classifica, mantenendosi da sola in testa a Est. Inizio positivo di partita per l’Alma, che trova come miglior amico il tiro da tre: Da Ros imbuca un paio di triple in un battito di ciglia, mentre Green trova la schiacciata in contropiede (5-12). Mantova si rimette in cammino abbastanza rapidamente, grazie a un Moraschini che porta quasi interamente sulle proprie spalle il peso dell’attacco virgiliano: gli Stings giocano però a sprazzi, non tenendo in difesa contro un Da Ros che la mette ovunque dal perimetro, il massimo vantaggio di frazione lo regala poi Janelidze con un tap-in (19-28) sino al +8 Alma al 10’. I padroni di casa tornano sul parquet con il piglio giusto, Trieste invece sembra cullarsi troppo sugli allori: in un amen è 7-0 di break degli Stings (27-28) in un ambito dove le idee dei giuliani risultano essere piuttosto annacquate. Il primo vantaggio interno lo porta Moraschini sul 31-30, la Dinamica però commette il peccato veniale di forzare diverse conclusioni dalla lunga distanza, non approfittando di fatto del pessimo momento dei giuliani che dura per i primi sette minuti di seconda frazione: con Da Ros a suonare la carica e Green a infilare una provvidenziale conclusione dall’angolo, Trieste si rimette parzialmente in carreggiata sino a metà gara, chiudendo in svantaggio sul 41-40. L’Alma non brilla nemmeno uscendo dagli spogliatoi: piccolo allungo degli Stings nei primi tre minuti di terzo quarto sul 46-42, con un Candussi a fare pentole e coperchi. Ancora una volta è un “Da Ros contro tutti” quello che va in scena al PalaBam (cinque punti di fila, saranno 28 al 30’), si risveglia anche Green e, dopo il +5 della penultima sirena, una sua schiacciata regala il primo momento di vera convinzione biancorossa. Gli Stings si sciolgono progressivamente sulle due triple di Janelidze (64-76 a sei minuti dalla fine), Trieste controlla con relativi pochi patemi d’animo sino alla fine e si regala un nuovo primato solitario nel girone. -- Bologna continua la rincorsa Jesi fa lo scalpo alla Gsa Udine, a Treviso il derby con Verona Tutto come da pronostico per la Fortitudo Bologna targata Consultinvest, prima inseguitrice dell’Alma in classifica: dopo un primo tempo dominato contro Bergamo (seppure nei primi dieci minuti si sia segnato col contagocce in piazzale Azzarita, con la squadra di Boniciolli avanti per 9-7), l’orgoglio ospite con Solano riporta provvisoriamente con i piedi per terra i padroni di casa, a cui bastano gli sprazzi di Legion (18 per lui alla fine) per intascare il 68-62 finale e un nuovo -2 nei confronti di Trieste. Sorprende e non poco invece il risultato del “Carnera” di Udine, dove la lanciata Gsa viene letteralmente stoppata in casa dalla Termoforgia Jesi: si decide tutto nel finale, con i marchigiani che riescono a tenere con le unghie un piccolo ma prezioso vantaggio sino al 68-70 conclusivo. Tra le altre gare del pomeriggio, Treviso mette a nudo le debolezze della Tezenis: la De’Longhi si consola dopo il rovescio di domenica scorsa a Valmaura, vincendo di tredici lunghezze sulla Tezenis (Brown 28 punti, Antonutti 21). Bene anche Ravenna, che travolge Piacenza per 71-56, in serata Montegranaro ha la meglio sull’Agribertocchi Orzinuovi. -- Principe sublime! Altra trasferta ok, Merano al tappeto Ormai è diventata una bella abitudine, quella di guadagnare i due punti lontano da Trieste. E per la Principe che riesce nell’intento di centrare la sua quinta vittoria consecutiva in trasferta, il girone d’andata non poteva concludersi in maniera migliore. I giuliani sbancano Merano - parquet che in passato si è rivelato molto spesso indigesto – e lo fanno rompendo in due l’equilibrio già nel primo tempo: il 28-25 recita solo in parte come l’inerzia del match sia stata per lunghi tratti nelle mani del team di Oveglia che, solo nel finale, ha lasciato ricucire buona parte del gap agli storici avversari dell’Alperia, caduti però nella trappola difensiva degli ospiti lungo il corso della sfida senza mai realmente tirarsi fuori dalle secche. A inizio gara sono i padroni di casa a fare la partita: per Trieste i gol di Crespo Diego e Visintin mantengono i biancorossi a stretto contatto con il Merano, sospinto a sua volta dall'ex di turno Radojkovic e da Starcevic (6-4). I due minuti sanzionati a Suhonjic fanno il gioco della Principe all'11', che trova non solo il pari a quota 7 ma anche un piccolo principio di allungo con il duo Udovicic-Crespo Diego, per il 7-9 che si concretizza qualche minuto più tardi. L'ottimo momento giuliano è sottolineato dalla rete del +3 di Carpanese, sul fronte opposto il time-out chiamato da Prantner non sembra dare i risultati sperati: l'Alperia non difende e per Trieste si aprono le porte per un ulteriore break, in questo caso a opera di Udovicic e Visintin. È 8-13 al 21', con la Principe che continua a essere padrona del parquet altoatesino: il massimo vantaggio di frazione arriva proprio alla sirena di metà gara, sul +7 ospite siglato da Pernic (8-15). Merano tenta l’acuto appena rientrata dagli spogliatoi (2-0 di parziale con Gufler e Lukas Strickler), è la vecchia guardia biancorossa con Carpanese e Visintin a tenere ancora a bada gli avversari: ci pensa poi il giovane Allia a siglare il gol del 12-19 a venti minuti dal termine. Il più è fatto per la Principe che, come già accennato, molla leggermente la presa nella parte finale del match permettendo un piccolo recupero da parte dell’Alperia: i gol di Starcevic e Gufler sono però insufficienti per poter sperare di rovesciare un’inerzia di partita saldamente in mano a Trieste, meritatamente seconda in classifica. (A.A.)
  3. Con gli arrivi di Green, Da Ros e Simioni, la Pallacanestro Trieste 2004 targata Alma-Agenzia per il Lavoro ha di fatto concluso il proprio mercato estivo. Quale sarà secondo voi il ruolino di marcia dei biancorossi? Votate!
  4. La Querciambiente Muggia cede nettamente contro Kranj, nell'amichevole giocata ad Aquilinia: http://www.elsitodesandro.com/querciambiente-kranj-impone-la-propria-forza-nellamichevole-di-aquilinia/
  5. L’Interclub Muggia ha ufficializzato nelle ultime ore l’arrivo in maglia rivierasca di Mia Masic, guardia di 179 cm classe 1993 originaria di Fiume. http://www.elsitodesandro.com/interclub-muggia-ufficiale-larrivo-della-guardia-croata-masic/
  6. Il motore rivierasco si è rimesso in moto, con i pensieri ormai sempre più lontani dagli ombrelloni e dai tuffi in mare che lasciano spazio al duro lavoro in palestra e ai tuffi…sul parquet. http://www.elsitodesandro.com/interclub-muggia-al-lavoro-tra-volti-nuovi-e-vecchie-conoscenze-con-una-elena-capolicchio-in-piu/
  7. Si stanno per concludere le ferie in casa Interclub Muggia: le ragazze del neo coach Mauro Trani si raduneranno infatti martedì 20 agosto alle ore 20 ad Aqulinia per l’inizio della preparazione atletica pre-campionato. http://www.elsitodesandro.com/interclub-muggia-martedi-20-agosto-il-raduno-della-prima-squadra/
  8. Querciambiente nuovo main sponsor, Mauro Trani torna a sedersi sulla panchina della 1° squadra dopo i tre esaltanti anni di Matija Jogan: queste un paio delle novità dell'Interclub Muggia 2013/14 http://www.elsitodesandro.com/interclub-muggia-nuovi-sponsor-e-nuovo-allenatore-per-ripartire-col-terzo-anno-consecutivo-di-a2/
  9. Dopo la brillante vittoria interna contro Como, la Pallanuoto Trieste si reca in Liguria per affrontare il fanalino di coda dell'Andrea Doria http://shar.es/jP9O4
  10. Matija Jogan, coach delle ultime stagioni rivierasche, lascia la guida della prima squadra e si dedicherà al 100% al settore giovanile dell'Interclub: http://www.elsitodesandro.com/matija-jogan-lascia-la-guida-della-1-squadra-rivierasca-anni-indimenticabili-passati-assieme-ora-torno-alle-giovanili/
  11. Sembrano aprirsi concrete possibilità di un futuro roseo per Muggia: le indiscrezioni degli ultimi giorni, che davano infatti una schiarita nella ricerca dell'agognato main sponsor, vengono confermate anche dal quotidiano locale odierno. C'è dunque la speranza concreta che l'Interclub possa iscriversi all'A2:
  12. Interessante sfida tra terze in classifica per la Pallanuoto Trieste: nella trasferta più lunga di tutto il campionato, la formazione di Marinelli sarà impegnata a Imperia. http://www.elsitodesandro.com/pallanuoto-trieste-sfida-a-imperia-importante-scontro-tra-terze-in-classifica/
  13. Brutta battuta d'arresto per l'Interclub Muggia, sconfitta nettamente in Sardegna dopo un secondo tempo da incubo. La cronaca: http://www.elsitodesandro.com/muggia-che-ruzzolone-ad-alghero-linterclub-spegne-la-luce-nel-secondo-tempo/
  14. Turno importante di campionato per l'Interclub Muggia, che domani sera affronta ad Aquilinia la Manzi Cremona (penultima in classifica). La presentazione della gara: http://www.elsitodesandro.com/interclub-muggia-poche-alternative-contro-cremona-vincere-per-mantenere-il-10-posto/
  15. Torna alla "Bianchi" la Pallanuoto Trieste, affontando un'ulteriore squadra ligure: è il turno di Lavagna, e gli alabardati vogliono cancellare le brucianti sconfitte rimediate nelle scorse due settimane. La presentazione del match http://www.elsitodesandro.com/trieste-la-prerogativa-e-cancellare-i-2-rovesci-di-fila-alla-bianchi-arriva-il-lavagna/
  16. Interclub Muggia a Milano nel prossimo week-end, in casa di una delle pretendenti alla salita di categoria. La mia presentazione alla partita: http://www.elsitodesandro.com/interclub-viaggio-verso-milano-irto-di-difficolta-e-pieno-di-speranza/
  17. Trasferta quantomai insidiosa per la Pallanuoto Trieste, che trova un'altra ligure sulla propria strada: si va a Bogliasco per affrontare l'Sc Quinto, dopo la sconfitta interna di sette giorni fa contro Chiavari: http://www.elsitodesandro.com/pallanuoto-trieste-in-liguria-sfida-contro-quinto/ Questo il programma completo della 4° giornata di campionato: Andrea Doria – Rn Imperia, Lavagna 90 – Como, Torino 81 – Pallanuoto Brescia, President Bologna – Plebiscito Padova, Chiavari – Rn Sori, Sc Quinto – Pallanuoto Trieste La classifica: Como 9, Pallanuoto Brescia 9, Pallanuoto Trieste 6, Rn Imperia 6, Plebiscito Padova 6, Rn Sori 4, Lavagna 90 4, Sc Quinto 3, Chiavari 3, Andrea Doria 1, President Bologna 1, Torino 81 0
  18. Non succedeva da tempo che Muggia ne imbucasse due di fila in campionato: anche se con una "storia" diversa l'una dall'altra, l'Interclub ha messo in cascina in pochi giorni ben quattro punti che hanno un significato importante, specie se si pensa al momento particolare di stagione in cui sono stati ottenuti. Alla luce di quanto visto mercoledì sera contro Biassono, qualcuno potrebbe obiettare sul fatto che le rivierasche siano completamente uscite dal cono d'ombra della mediocrità: aver rischiato parecchio contro l'ultima della classe dà per scontato come la formazione di Matija Jogan abbia ancora parecchie cose da registrare sul parquet, prima tra tutta l'intensità fisica (specialmente nella prima parte di gara). Al contrario va anche sottolineato come, a Marghera prima e ad Aquilinia qualche giorno fa, le muggesane siano riuscite a rimanere con polsi fermi e testa attaccata sulle spalle proprio nel momento giusto, ovvero quando era determinante chiudere la pratica per poi passare alla cassa a ritirare il premio: da questo atteggiamento, che innegabilmente ha portato a fare filotto nelle ultime partite ufficiali, Muggia può ripartire la propria marcia. Il tutto conoscendo i propri "mali", ma soprattutto la forza interiore del proprio organico che è il miglior segno particolare dell'Interclub delle ultime settimane. Si ritorna nuovamente a giocare in casa, senza viaggi lunghi e scomodi ma con la possibilità di riaffrontare un'altra gara nella comodità delle mura amiche: sarà il Basket S.Salvatore a salire in piazzale Menguzzato, un'altra squadra come le avversarie precedenti a essere in un momento poco felice di stagione. Il 2013 ha consegnato alle sarde quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, dopo un girone di andata caratterizzato da tante vittorie in casa e solo una, sull'ostico campo di S.Martino di Lupari, lontano dalla "Struttura Geodetica" di Selargius: le giocatrici di coach Staico stanno dunque dimostrando di essere accompagnate da un pò di mal di trasferta, elemento che ne ha sinora limitato la forza sui campi altrui. S. Salvatore arriva alla sfida del week-end dopo la brutta parentesi infrasettimanale contro Cagliari, un -20 finale contrassegnato anche dall'infortunio patito dall'esperta play Perseu, finita all'ospedale per un brutto colpo alla fronte. Le sarde puntano parecchio sul duo Yordanova-Lussu: più che la prima, ala bulgara di grande talento, Muggia ricorda bene quanto fatto nella gara in Sardegna dalla seconda, una vera e propria "cecchina" che riuscì a risolvere il match a Selargius proprio nei secondi finali. Quel 59-57 suona ancora oggi come una beffa per l'Interclub, che ha l'occasione giusta per vendicarsi: vincere vorrebbe dire scavalcare proprio le giallo-nere, ferme a quota 14 punti da quasi un mese. Per l'Interclub è quindi un appuntamento da non fallire, sebbene le sarde venderanno sicuramente cara la pelle. Si gioca sabato 2 febbraio, con la palla a due che torna al consueto orario delle 20.30: i fischietti di giornata saranno i signori Brotto di Vicenza e Marton di Treviso. Alessandro Asta Addetto Stampa Pall.Interclub Muggia
  19. Servirà un'autentica impresa. O Quasi. Nella 3° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile, sabato 2 febbraio alla Bruno Bianchi, nel consueto orario delle 18.30, la Pallanuoto Trieste ospita il Chiavari. A leggere la classifica, e i risultati di questi primi due turni stagionali, con gli alabardati reduci dalle brillanti vittorie ottenute con Torino 81 (10-4) e President Bologna (3-9 alla Sterlino), e i liguri ancora fermi a quota zero punti, si potrebbe anche pensare ad una sfida dal pronostico favorevole alla Pallanuoto Trieste. Niente di tutto questo. Il Chiavari, nonostante le battute d'arresto patite con Rn Imperia all'esordio e Como, può essere considerata senza dubbio una sicura pretendente ad un posto nei play-off. E poi basta dare un'occhiata all'infermeria della Pallanuoto Trieste per rendersi conto delle difficoltà che dovrà affrontare sabato la squadra di Marinelli. L'infortunio occorso a Miroslav Krstovic nella partita di Bologna terrà fuori l'attaccante serbo ancora per qualche tempo (situazione da valutare con attenzione quella del numero 6 alabardato), mentre in settimana si sono fermati anche Ray Petronio e Gabriel Namar. L'ex attaccante di Plebiscito Padova e Promogest Cagliari ha accusato un leggero stiramento al bicipite del braccio destro, il centroboa goriziano ha dovuto fare i conti con una fastidiosa contrattura al collo. Entrambi dovrebbero essere a disposizione di Marinelli per la sfida con il Chiavari, ma si sono allenati pochissimo e le loro condizioni fisiche sono quantomeno precarie. "Non dobbiamo lasciarci condizionare da questi infortuni - spiega l'allenatore della Pallanuoto Trieste - davanti al pubblico della Bruno Bianchi noi giochiamo sempre per vincere. Il Chiavari è una squadra pericolosa, di qualità, ovviamente non siamo al meglio ma non cerchiamo scuse. Vogliamo conquistare il terzo successo di fila". I liguri possono contare su una rosa di spessore, guidata in panchina dall'esperto Paolo Venturelli e trascinata in vasca dalle giocate del veterano Davide Venturelli, dai pericolosi attaccanti Guido Ferreccio e Alessandro Casazza, puntellata nel ruolo di centroboa dal croato Boris Popovic, uno dei migliori interpreti di questo ruolo nella categoria. La Pallanuoto Trieste proverà a rispondere puntando ancora una volta sulla solidità difensiva, garantita dalle parate di Egon Jurisic, che ha concesso appena 7 reti agli avversari nelle due prime uscite stagionali. E poi spazio agli "abili e arruolati" del gruppo di Marinelli: Filippo Ferreccio, capitan Aaron Giorgi, Jacopo Giacomini e Vicente Henriques Berlanga. Su di loro, e sulla freschezza atletica della pattuglia dei giovani in costante crescita, la Pallanuoto Trieste dovrà contare per mettere a segno un'altra, difficilissima, impresa. Infine, la designazione arbitrale: la partita della Bruno Bianchi sarà diretta da Luca Bianco di Genova e Massimiliano Ruscica di Milano. Le partite di sabato 2 febbraio (3° giornata di andata): Rn Imperia - Lavagna 90, Rn Sori - President Bologna, Plebiscito Padova - Torino 81, Como - Sc Quinto, Pallanuoto Trieste - Chiavari, Pallanuoto Brescia - Andrea Doria La classifica: Como 6, Pallanuoto Trieste 6, Pallanuoto Brescia 6, Lavagna 90 4, Rn Imperia 3, Sc Quinto 3, Plebiscito Padova 3, Rn Sori 3, Andrea Doria 1, Chiavari 0, Torino 81 0, President Bologna 0 www.pallanuototrieste.com
  20. Dopo aver scardinato la "serratura" che la teneva imprigionata nella cella della crisi, Muggia ha ora l'intenzione di evadere del tutto da un momento nero che è durato sin troppo. L'impresa di Marghera di sabato scorso ha rimesso sulla retta via il carrozzone rivierasco che precedentemente, per sette volte di fila, aveva sbagliato strada: la vittoria alle spese della Sernavimar ha invece permesso all'Interclub di lanciare un segnale forte, a sè e alle future avversarie, che non c'è scoramento che tenga se il cuore continua a battere. Da questo presupposto, forte di un morale che è salito esponenzialmente nell'ultimo week-end, Muggia ha davanti a sè due sfide interne consecutive: due partite che possono dare tanta fiducia e tranquillità, due match che valgono molto di più dei quattro punti totali in palio. In quattro giorni l'Interclub ha la possibilità di dare una svolta alla propria stagione, anche se le partite da affrontare saranno tutt'altro che semplici: si comincia con Biassono, ultima in classifica e con una sola vittoria a referto in tutto il campionato. Si potrebbe dire che il pronostico penda completamente a favore dell'Interclub, ma sbaglieremmo totalmente nel dare per scontato che le lombarde siano d'ora in avanti alla completa mercè di chiunque si presenti a loro davanti. Di certo il ruolino di marcia delle prossime avversarie di Muggia è tutt'altro che altisonante, con gli unici due punti conquistati oltre tre mesi fa a Cagliari: ma, proprio pensando a quanto successo nell'ultimo turno, Borroni e socie sanno bene che si può vincere contro le più forti (Marghera docet...) ma si può anche scivolare contro chiunque. Le rivierasche dovranno dunque cercare di ripetere quanto di buono fatto vedere nell'ultima giornata: in laguna veneziana girò tutto o quasi alla perfezione, con tanta buona circolazione di palla da parte della cabina di regia unita alla straordinaria prova di Ana Ljubenovic, al suo personale "career-high" in maglia muggesana. Servirà ripetersi, per dimostrare che quanto successo sabato scorso non è solo il frutto della casualità. E per dare ancor più continuità di rendimento, un qualcosa che coach Jogan cerca quasi come il pane in questo periodo. Si gioca ad Aquilinia mercoledì 29 gennaio, palla a due alle ore 19.30: arbitreranno l'incontro i trevigiani D'Orazio e Gagno. Alessandro Asta Addetto Stampa Pallacanestro Interclub Muggia
  21. In cerca di conferme. Nella 2° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile la Pallanuoto Trieste si appresta ad affrontare la prima trasferta stagionale. Sabato 26 gennaio, con inizio fissato alle ore 15.30, la squadra alabardata sarà impegnata alla Sterlino di Bologna per affrontare i padroni di casa del President. Avversario temibile la compagine felsinea, reduce certo dalla pesante battuta d'arresto all'esordio con il Como (13-5 per i lombardi), ma in possesso di qualità offensive di indubbio spessore. La Pallanuoto Trieste arriva alla sfida in terra emiliana in buone condizioni di forma. La positiva prestazione dello scorso sabato con il Torino 81 ha galvanizzato tutto l'ambiente e il gruppo si è allenato con grande determinazione nel corso della settimana. Qualche piccolo problema per Miroslav Krstovic - tra i migliori alla Bianchi nel netto successo sui piemontesi - che ha saltato un paio di allenamenti causa una leggera forma influenzale. Niente di preoccupante, l'attaccante serbo sarà regolarmente al suo posto in acqua sabato a Bologna. "Non dobbiamo lasciarci condizionare dalla pesante sconfitta che il President ha subito con il Como - afferma l'allenatore della Pallanuoto Trieste Ugo Marinelli - i bolognesi vorranno riscattarsi e giocheranno sicuramente con maggiore determinazione. Ci attende una partita molto difficile". E' stata la classica "settimana tipo" in casa Pallanuoto Trieste, con la consueta amichevole del mercoledì con i croati del Vk Opatija. "La condizione del gruppo è buona - continua Marinelli - andiamo a Bologna per vincere. Ma siamo anche consapevoli delle difficoltà che incontreremo, in una piscina e in un ambiente molto particolare". Nello scorso campionato la Pallanuoto Trieste rimediò una netta sconfitta alla Sterlino (11-8), ribadita anche alla Bianchi (4-5 per i bolognesi). Il President ha cambiato tanto rispetto alla scorsa stagione, ma ha comunque conservato la guida tecnica del grintoso Salonia. Fari puntati su Mattesini, capocanonniere della serie A2 nella passata stagione. "Ma attenzione soprattutto a Pesenti - avverte Marinelli - uno dei migliori attaccanti della categoria". Infine, la designazione arbitrale: la partita tra President Bologna e Pallanuoto Trieste sarà diretta da Busacca e Sponza. Le partite di sabato 26 gennaio (2° giornata di andata): Andrea Doria - Lavagna 90, Torino 81 - Rn Sori, President Bologna - Pallanuoto Trieste, Chiavari - Como, Sc Quinto - Rn Imperia, Pallanuoto Brescia - Plebiscito Padova La classifica: Como 3, Pallanuoto Trieste 3, Rn Imperia 3, Plebiscito Padova 3, Pallanuoto Brescia 3, Lavagna 90 3, Chiavari 0, Andrea Doria 0, Rn Sori 0, Sc Quinto 0, President Bologna 0, Torino 81 0 www.pallanuototrieste.com
  22. Ljubenovic si illumina (di nuovo) d'immenso, seconda vittoria di fila per Muggia: ma quanta sofferenza contro Biassono! MUGGIA - Si soffre e si suda parecchio per 40 minuti ad Aquilinia, anche se la fine di gennaio non è propriamente il mese dell'anno nel quale ci si aspetta un'eccessiva “calura” da emozioni. Muggia rischia grosso (anzi grossissimo) contro la Cenerentola del girone Nord, ma riesce nell'ultimo quarto a dare un colpo d'anca a un match che stava assumendo connotati tutt'altro che allegri. Finisce 58-52 su sponda rivierasca e, nonostante il bel gioco si sia visto poco da parte delle padrone di casa, un pensiero univoco deve passare per la testa di chiunque: contava vincere, e l'Interclub lo ha fatto. Biassono ha avuto il merito di rendere la vita davvero difficile alle ragazze di Matija Jogan, che sono uscite dal letargo nella seconda metà di partita: la rincorsa rivierasca si è concretizzata negli ultimi dieci minuti, quando le meneghine non hanno più trovato la via del canestro come successo in precedenza, finendo poi progressivamente distaccate dalle padrone di casa. Tra le singole, torna nuovamente a brillare Ana Ljubenovic, che concede il bis dopo la partita di Marghera, trovando una “tripla-doppia” da cineteca che ne sottolinea l'ottimo momento di forma. In molti si aspettano una compagine ospite compassata che, con due punti in classifica, potrebbe issare presto bandiera bianca: niente di tutto questo. La formazione di Stefano Fassina da subito sfrutta tutte le amnesìe difensive di Muggia, costretta al -3 del primo quarto (15-18); le cose sotto il canestro rivierasco continuano a non funzionare per niente e le ospiti, trascinate da una buona Castorani, tengono in scacco un'Interclub capace di segnare di più rispetto ai minuti iniziale, ma al tempo stesso di continuare a subire troppo sull'altro lato del campo. Il 34-38 alla pausa lunga, con le conseguenti sfuriate “Jogan-Style” tra primo e secondo tempo, danno lentamente i risultati sperati: Ljubenovic comincia a far valere la propria esperienza in pitturato, con falli e percentuali eccellenti ai liberi (concluderà con un pregiato 9/9). Tuttavia la mira dal campo continua a essere deficitaria nelle giocatrici di bianco vestite, e Muggia rosicchia solo un punticino alle avversarie a fine terzo quarto (43-46): Biassono paga però dazio immediatamente dopo, quando il muro difensivo muggesano trova finalmente la propria quintessenza. Le meneghine rimangono imballate a quota 46 per parecchi minuti, con il 5° fallo di Marina Fumagalli che toglie ancor più profondità a Biassono: l'Interclub scalda i motori a cinque minuti dal termine, sospinta da Borroni e Ljubenovic, arrivando sino a +7 (53-46). Le ospiti rimettono però tutto in discussione, con un parziale di 7-0 (anche dovuto a un fallo intenzionale sanzionato a Meola) che cancella in pochi istanti quanto di buono imbastito: ci vorrà la tripla dall'angolo di Jessica Cergol, sin lì con un nefasto 0/6 dalla lunga distanza, a dare il “LA” all'allungo finale, ancora una volta chiuso da una Ljubenovic macchina perfetta in lunetta. Si soffre, si suda: ma si vince. Ed è questo che attualmente conta per l'Interclub. Interclub Muggia-Basket Biassono 58-52 (15-18, 34-38, 43-46) Interclub Muggia: Meola 1, Borroni 13, Primossi 8, Cergol 9, Puzzer n.e., Castagna 3, Ljubenovic 20, Palliotto 7, Moratto, Rosin n.e.. All.Jogan Basket Biassono: Tettamanzi, Gargantini 4, Porro 7, G.Fumagalli n.e., Canova 9, Brioschi 4, Colombo 9, M.Fumagalli 6, Castorani 13, Giorgi. All. Fassina Alessandro Asta Addetto Stampa Pallacanestro Interclub Muggia
  23. Ljubenovic da applausi, l'Interclub torna a battere un colpo: espugnata Marghera Dalle ceneri si può risorgere: Muggia, immedesimandosi in una sorta di araba fenice, trova un colpo assolutamente inaspettato alla vigilia, ma altrettanto meritato per quanto fatto vedere sul parquet. L'Interclub vince sul campo della Sernavimar per 59-65 e dà la dimostrazione che davvero niente è impossibile, soprattutto in un momento nerissimo della stagione. Gara perfetta delle rivierasche, brave a tenere a bada le lagunari nei primi due quarti che, apparse un po' nervose (ben 2 tecnici durante la partita) hanno poi dovuto rincorrere le ospiti, ispirate da una strepitosa Ana Ljubenovic da 45 di valutazione. Una vittoria scacciacrisi per Muggia, che si toglie di dosso il fardello delle sette sconfitte di fila e può guardare al futuro con un sorriso che mancava da troppo tempo. Marghera si accende in avvio con due triple di Savelli, risponde l'Interclub con Cergol e soprattutto con Ljubenovic già estremamente positiva nei primi dieci minuti: a metà frazione le ospiti sono a -5, ma si dimostrano particolarmente reattive sul parquet a tal punto da chiudere la difesa con efficacia. Muggia chiude a distanza minima al 10' (18-16) e, dopo un piccolo strappo a favore delle padrone di casa, torna ad agganciarsi alla Sernavimar cinque minuti dopo (25-24) riuscendo anche a mettere la freccia e a sorpassare le lagunari sessanta secondi più tardi, nuovamente con una Ljubenovic formato extra-strong già a quota 20 punti segnati, in grado anche di conquistare rimbalzi e guadagnarsi parecchie gite in lunetta. L'Interclub resta avanti anche di cinque lunghezze nella seconda frazione, sino al 32-34 di metà gara. Buoni scampoli di gioco anche nel terzo quarto, sul lato rivierasco: si attiva la capitana Borroni e Muggia vola addirittura a +12 (38-50) con la Sernavimar parecchio in difficoltà in attacco. In quel momento la cabina di regia muggesana completa il delitto perfetto, con la gran prova di Meola e Primossi (quest'ultima abile a sferrare nel finale, assieme a Ljubenovic, la zampata decisiva dalla linea della carità), entrambe capaci di dare il giusto ordine alla manovra di gioco. I 5 falli di Cergol e Borroni a pochi minuti dal 40' non spaventano l'Interclub che alla fine può tornare a festeggiare, conscia che forse da questa vittoria può davvero iniziare un nuovo cammino. Sernavimar Marghera-Interclub Muggia 59-65 (18-14, 32-34, 44-50) Sernavimar Marghera: Innocenti 5, Castria n.e., Georgieva 7, Fabris, Borseoo 2, Zaggia n.e., Savelli 24, Ferri 6, Romagnoli 2, Brunelli 13. All. Iurlaro Interclub Muggia: Meola, Borroni 17, Primossi 8, Cumbat n.e., Lucia n.e., Cergol 4, Castagna, Ljubenovic 25, Palliotto 9, Moratto 2. All. Jogan Alessandro Asta Addetto Stampa Pallacanestro Interclub Muggia
  24. Difficile pensare in positivo quando ti ritrovi 7 sconfitte di fila che la sorte ti sventola, stile-sorcio verde, davanti al faccione. Ancor più problematico riuscire a scrollarsi di dosso la tensione in un momento dove nulla migliora sul lato dell'infermeria, con Cumbat che sta assumendo i connotati di una leonessa in gabbia, costretta ancora per un pò in borghese a guardare le compagne. Ma se l'Interclub dovesse mollare la presa proprio ora, è chiaro che il Monte Bianco di problemi sparsi si trasformerebbe in un vero e proprio Everest, da scalare a mani e piedi nudi. Muggia, costretta da parecchio a leccarsi le ferite, si prepara alla trasferta di Marghera che sulla carta presenta una selva di insidie: le lagunari sono in piena corsa per un posto nei play-off e, alla luce delle ultime quattro gare di campionato dove non sono riuscite mai a far punti, appare evidente come la Sernavimar diventi il cliente meno appropriato per "chiedere" gentilmente i due punti in palio. Si affrontano dunque due squadre che vivono uno stato d'animo parallelo, pur lottando per obiettivi nettamente diversi. C'è chi crede che la differenza la facciano i punti in classifica conquistati sinora; altri, ancora peggio, scommettono sul segno "1" per la partita di sabato: alla fine conta però la forza di volontà da poter buttare in campo per i quaranta minuti regolamentari. Che l'Interclub parta svantaggiata, è palese: ma è altrettanto chiaro che la truppa di Matija Jogan ha dentro di sè la consapevolezza (nonchè il dovere) di voler superare l'empasse che dura dal lontano derby di Udine. Poca lucidità nei momenti importanti, ancor meno continuità di rendimento: variabili che pesano come macigni alla luce di quanto poco sia stato conquistato tra dicembre e gennaio, ma che al tempo stesso diventano nemiche da sovvertire e da dominare. Ecco allora che la tappa di Marghera diventa crocevia importante in previsione delle due prossime gare interne dove, lì sì, ci si giocherà davvero tanto in termini di classifica: affrontare la Sernavimar con coscienza e costringere le padrone di casa a una gara punto a punto darebbe fiducia alle rivierasche, una fiducia che poi potrebbe essere ripagata con una vittoria. Tentar non nuoce, anche perchè è l'unica cosa da fare nel contesto attuale. Alla "Palestra Stefani" saranno i signori Traspedini e Balducci ad alzare la palla a due, prevista per le ore 21 a Venezia. Alessandro Asta Addetto Stampa Pallacanestro Interclub Muggia
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