Piadinaeparsot
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Buon Anno a tutti! Antonio Recchi parla ancora, ed elargisce verità a destra e a manca: http://www.youtube.com/watch?v=73R97VVufHw?hl=it_IT&version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315 Verso la fine del filmato parla anche della Triestina, dopo aver sparato stronzate sulla sua permanenza al Ravenna
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Non ho parole... Aletti ha presentato appello contro le istanze di fallimento... vuole salvare la squadra, dice che ha già dei potenziali acquirenti. Alcuni tifosi del ravenna, hanno appeso 2 bandiere giallorosse al cancello del tribunale stamattina... i carabinieri e la digos glieli hanno fatti rimuovere e hanno chiesto i documenti ai presenti!!! la repubblica delle banane a noi fa un baffo http://www.romagnanoi.it/news/Prima-Pagina/733236/Fallimento-tra-qualche-giorno-la-verità-E-Aletti-ha-in-mente-il-colpo-di-teatro.html
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http://www.romagnanoi.it/news/Prima-Pagina/733204/Parla-Aletti-Il-Ravenna-Un-pacco.html Parla Aletti: "Il Ravenna? Un pacco""Mi hanno venduto posti barca di una società fallita e nascosto i 700mila euro di debiti nei confronti della Cassa di Risparmio. Le istanze di fallimento? Tra i richiedenti c’è anche Santoni. Sergio Aletti, c’è chi, in queste ultime settimane, l’ha definita un “latitante”, riferendosi alla sua presunta irreperibilità... "Mi pare una bugia grossolana. I miei numeri di cellulare non sono mai cambiati e la mia società ha una sede legale con un centralino. Per parlare con me basta chiamarmi..." E allora perchè il Comune ha dichiarato che dialogare con lei è impossibile? "Una persona di mia fiducia ritira la corrispondenza ogni 3-4 giorni. Io sono un imprenditore ancora in piena attività e non posso permettermi il lusso dell’oblìo. Fra l’altro, con le Poste, ho sottoscritto il servizio “Seguimi”, dunque, se qualcuno mi spedisce una raccomandata, io la ricevo per forza". Ma c’è chi ha parlato di un cambio di residenza... "Guardi, il fatto è che la mia ex moglie, con la quale - come noto - vi sono diversi contenziosi legali, ha venduto la nostra residenza coniugale. Poi si è trasferita in una villetta di Cesena di mia proprietà. A quel punto, mi sono trovato nella condizione di dover stabilire una nuova residenza, ma in questo momento, ho altre priorità". Quali, se posso permettermi? "La salute, prima di tutto. La scorsa settimana ho trascorso sette giorni su sette assieme al mio cardiologo. Dall’ictus dello scorso 23 dicembre, la ripresa procede, ma forse più lenta del previsto. Devo ancora stabilizzare i miei parametri vitali che, a volte, fanno un po’ le bizze. Se a volte non mi trovano è solo perchè sono in ospedale. Altro che latitante". E intanto le accuse sul suo conto si specano. L’ultima quella relativa al degrado dello stadio Benelli... "Tema interessante, ma da quanto mi risulta, tutte le richieste inoltrate dal Comune sono state soddisfatte. Il problema dello stadio, e della sua manutenzione, in realtà è molto più ampio. Ad esempio, sarei felice se il Comune chiarisse, una volta per tutte, i dettagli della convenzione con Delta Ambiente". Giriamo pagina: domani in Tribunale si discuterà delle tre istanze di fallimento... "Già, e lo sapete che tra le persone che hanno firmato l’istanza contro il Ravenna Calcio c’è anche un certo Santoni?" Quali colpe ha, in questa vicenda giudiziaria, Sergio Aletti? "Colpe? L’Iva non pagata per la quale il Pm ha chiesto il primo fallimento non si riferisce certo alla mia gestione, così come sono debiti pregressi i 6000 euro reclamati dall’agenzia di viaggi. Per non parlare dei 176mila euro di pendenze per gli stipendi dei tesserati. Quei soldi sono compresi nei 400mila euro già depositati in Lega Calcio". A questo punto, per lei, il fallimento della società sarebbe il male minore? "Assolutamente no. Non abbiamo paura del fallimento, a cui in ogni caso opporremo ricorso, ma siamo convinti non sia questa la soluzione migliore per noi. Anche perchè, e lo dimostreremo, questo fallimento è stato preparato ad arte". Che intende dire? "Che qualcuno sta giocando sporco. Ma quel qualcuno, a tempo debito, sarà chiamato a rispondere nelle opportune sedi. In ogni caso, non mi piace annunciare querele, ne parlerò solo dopo averle depositate". Quindi, è lei Aletti che si sente raggirato? "Io credo che ogni ragionamento debba inevitabilmente partire da una domanda: che cosa ho comprato io con il Ravenna Calcio?" E la risposta? "Le risposte sono tante e complesse, ma le faccio solo qualche esempio: per quale ragione, nelle disponibilità del Ravenna Calcio, c’erano sei posti barca? Neanche avessi acquistato un circolo velico. Ma soprattutto, potevo io immaginare che quei sei ormeggi, che poi sono diventati quattro, fossero di una società ormai fallita? E poi, chiedo a chi di dovere, che fine ha fatto villa Guadalupe, che avevo posto come condizione sine qua non per l’acquisto della società? E, infine, potevo io immaginare che la Cassa di Risparmio di Ravenna dovesse avere dalla società di Fabbri, in un’unica soluzione, 700mila euro, privando così il Ravenna Calcio di liquidità vitali? Io non potevo saperlo. Ma mi chiedo: chi mi ha venduto la società ne era al corrente?" Lo ha mai chiesto a Fabbri? "No, con lui non parlo più, ma qui tutti oggi giocano a fare le vestali. E a dimenticarsi i debiti..." Chi per esempio? "Col Cesena Calcio, per fare un nome, la partita è ancora aperta. E io aspetto ancora il saldo di quanto mi spetta". Aletti, come finirà questa telenovela? "Vedo che qualcuno sta già preparando la prossima stagione calcistica. Ho letto anche di sponsor che hanno sottoscritto contratti. Parlerò a tempo debito". Ma davvero, nell’affare Ravenna, non ha nulla da rimproverarsi? "Sicuramente ho commesso degli errori, ma con altrettanta certezza, vi posso garantire che non ho mai fatto nulla di illegale". Perchè non è più tornato a Ravenna? "E qui si sbaglia. Un paio di giorni fa ho fatto colazione in un bar di Fornace Zarattini. Un tifoso mi ha anche riconosciuto e mi ha rivolto frasi poco gentili. Il fatto è che, dopo l’ictus, sono dimagrito 40 chili e fisicamente non faccio più paura a nessuno". E' in atto l'udienza per decretare il nostro fallimento... una giornata tristissima http://www.romagnanoi.it/news/Prima-Pagina/733208/Oggi-si-scriverà-la-parola-fine-sul-Ravenna-Calcio.html
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Quà in Romagna il M5S ha già fatto l'8% alle scorse elezioni amministrative... è probabile che alla prossima tornata elettorale, la percentuale quasi quadruplicherà. Non so se siano loro la soluzione, chi vivrà vedrà, ma è certo che non ne possiamo più dei partiti tradizionali e di quei politici che è da quando si sono diplomati che non fanno un ca**o, se non rubare a man bassa e farsi i ca**i loro. basta non se ne può più. viva l'alternanza, viva il M5S
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Maxi sondaggio su Sergione Aletti e Recchi
Piadinaeparsot replied to atleticoiero's topic in Sezione sondaggi sportivi
2 squadre, 2 retrocessioni... -
LA FINE ?
Piadinaeparsot replied to PUPI's topic in L'Unione Sportiva Triestina 1918 e calcio in generale
Mai una gioia sia per triestini che ravennati... da noi una squadra di un comune di 500 abitanti (il Kras) farà la Serie D, noi invece città di 200 mila abitanti è già un miraggio approdare in Eccellenza In serie D non c'è la tessera del tifoso... guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Attenzione che c'è il Presidente Casillo che si sta liberando del Foggia e cerca una nuova squadra da acquistare... In bocca al lupo per Domenica e per Martedi! No al calcio moderno e no alla payTV!!! -
LA FINE ?
Piadinaeparsot replied to PUPI's topic in L'Unione Sportiva Triestina 1918 e calcio in generale
Certo che anche per voi gli ultimi 12 mesi sono stati un'agonia... solo i tifosi vincono sempre! -
I nuovi deferimenti
Piadinaeparsot replied to tifosa's topic in L'Unione Sportiva Triestina 1918 e calcio in generale
Ormai cambia poco, ormai deferire il Ravenna è come sparare sulla Croce Rossa... che facciano pure. ma vorrei vedere con che coraggio ci daranno una penalizzazione per il solo fatto che Nicola Santoni (che Dio ti strafulmini), nostro preparatore dei portieri, era in società con Cristiano Doni ed altri per fare delle scommesse su partite di altre squadre. Cosa c'entra il Ravenna Calcio??? maledetti -
Grazie. Per il momento, però, di concreto non c'è nulla. In questi mesi molti si sono fatti avanti, e qualcuno piuttosto famoso interessato al porto lo ha fatto anche abbastanza concretamente (si trattava di Spinelli e non di Della Valle, e adesso posso pure scriverlo visto che è sfumato tutto) ponendo però condizioni considerate inaccettabili da chi di dovere. Al momento sono tutti alla finestra ad aspettare la fine del campionato, e persino il prolungamento della stagione rappresenta un problema, visto che i fondi erano stati calcolati per coprire le spese fino al 6 maggio, e non fino al 27 come potrebbe essere in caso di play-out. La cosa curiosa è che se finiremo ai play-out e saremo retrocessi saranno guai seri perchè, come confermato dalla stampa locale anche lunedì, il mantenimento della categoria è considerato requisito importante anche se forse non imprescindibile. Ma se pure dovessimo salvarci ci sarebbero al massimo tre-quattro settimane per chiudere tutto in tempo utile. Va beh, un passo alla volta: prima salviamoci e poi vediamo... In bocca al lupo anche a voi, mi sa che ne avete bisogno! Io ho l'impressione che qui a Ravenna, ma forse può valere anche per la Triestina, ci possano essere molte persone ad essere interessate al fallimento delle società: sai com'è, con il fallimento si seppellisce tutto il passato... quindi sponsorizzazioni "audaci", appoggi politici ed economici "amichevoli", certificazioni di bilancio "distratte"... e chi compra dal fallimento, compra senza il vincolo di contratti ingombranti con giocatori che non valgono niente o sono finiti, compra a gratis (se non addirittura sovvenzionato in qualche modo), senza doversi accollare nessun debito e accordo pregresso e passa come il salvatore della patria... anche a questa favola del mantenimento della categoria come requisito fondamentale per essere "appetibili" mi sembra un pò ardita: chi compra la Triestina, compra anche una "rosa" che si sa bene che non costa poco e che alla fine ha fatto fatica a salvarsi. credo che chi acquista gli farebbe piacere acquistare senza quei 3-4 cadaveri starpagati e stravalutati che ho letto avete in squadra. e 3 giocatori che prendono 200-250.000 euro all'anno, fanno 750.000... non è mica un dettaglio da poco... noi ormai siamo pronti a tutto... sebbene profondamente laici e "mangia-preti", molti di noi alla sera, prima di andare a letto, facciamo una preghierina al Signore: che accolga l'Innominabile fra le sue braccia... per il resto, non abbiamo i soldi per finire la stagione (mancano 100.000 euro), se ci salviamo tramite i play-out, partiremo con 6-7 punti di penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi di 6-7 giocatori (poi scappati), siamo rimasti in pochissimi sugli spalti, nell'indifferenza di tutta la città. più che tifoso, a volte mi sento un martire dei colori giallorossi. Saluti a tutti
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Beati voi che almeno c'è qualche voce in giro che qualcuno rileverà la vostra squadra di calcio... da noi anche i gossip più inverosimili sono finiti da tanto tempo... non se ne parla proprio da mesi e mesi... siamo senza speranza. e pensare che il prossimo anno sarebbe il centenario del Ravenna Calcio... In bocca al lupo per l'ultima di campionato, e speriamo che almeno in questa occasione la fortuna giri dalla parte dei tifosi triestini, ve lo meritate ampiamente dopo tutte le sfighe subite
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SEQUESTRO CONSERVATIVO DEI BENI DEL RAVENNA Il giudice dà ragione a Fabbri 21/03/2012 08:06 http://www.romagnanoi.it/news/ravenna/729128/Sequestro-conservativo-dei-beni-del-Ravenna.html RAVENNA - Per il Giudice Lacentra non ci sono dubbi. La vecchia proprietà del Ravenna ha tutti i diritti di chiedere il sequestro conservativo nei confronti di beni della società per un valore di 500.000 euro, a copertura della fidejussione che i vecchi soci avevano garantito a saldo degli stipendi, che Aletti non aveva sostituito entro il 30 settembre, come da accordi stipulati nel contratto di acquisto della società, e che la Lega Pro aveva escusso. E’ quanto emerge dal provvedimento cautelare, reso fuori udienza, depositato ieri con il quale il Tribunale di Ravenna - accogliendo le tesi sostenute dai ricorrenti, ex soci del Ravenna Calcio, assistiti dall’avvocato Roberto Pellegrino <+nero>(nella foto) <+no_rientro>- ha autorizzato il sequestro conservativo. “Sono soddisfatto per il risultato processuale raggiunto - sottolinea l’avvocato Pellegrino - ma ritengo opportuno rimarcare, anche al fine di sottolineare l’assoluta correttezza nella fase di esecuzione del contratto di cessione delle quote dei miei assistiti, un passo cruciale del provvedimento di sequestro nel quale si legge che non emergono elementi di prova a sostegno della falsità in bilancio nei termini indicati da parte convenuta in comparsa di risposta. In concreto, l’affermazione è rimasta ipotesi non-verificata”. “Complimenti a Lacentra per l’equità dimostrata - sono le prime parole di Gianni Fabbri - e per la bravura avuta nel valutare la realtà delle cose e nello stanare le invenzioni della controparte. Alla luce di questa sentenza credo che oggi sia più facile andare a riscattare le quote del Ravenna. Ed è un atto che farò nel momento in cui qualcuno si presenterà seriamente e con le credenziali giuste, per cederle gratuitamente”. Legittima anche la gioia di Antonio Ciriello, ex vicepresidente. “La giustizia, nelle sue varie forme, sta pian piano ripristinando tutta la verità. Questa sentenza è una piccola soddisfazione ma niente in confronto a quella che vorrei avere fra qualche settimana, con la salvezza del Ravenna. Perchè, comunque la si pensi, io sono rimasto molto affezionato alla squadra e se serve sono disposto a continuare a dare una mano, per la tanta gente che ha continuato a lavorare nel Ravenna e a fare tanti sacrifici pur in una situazione di totale abbandono”. Essendo il provvedimento del Tribunale esecutivo, la Lega dovrà ottemperare rilasciando i 500.000 euro. “Il resto dei crediti, quando maturerà, rimarrà a disposizione della società Ravenna Calcio - termina l’avvocato Pellegrino - e non dell’Aletti spa che è il socio. Questo provvedimento non ha niente a che vedere con la procedura di fallimento del Ravenna in quanto le due cose sono separate ed autonome. Il provvedimento fa finalmente chiarezza su una vicenda complessa nella quale più volte Aletti ha tentato di confondere le acque nel vano tentativo di mascherare le proprie inadempienze che sono state accertate dal Tribunale”.
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Auguroni!