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SABATO 23 AGOSTO 2025

- Per le tortuose e misteriose evoluzioni della situazione societaria della Triestina, bisognerà attendere la prossima settimana. Come scrive Antonello Rodio su "Il Piccolo", già da oggi sarà necessario iniziare a recuperare l'handicap in classifica (al momento -7, ma diventerà presto almeno -13): l'Unione debutta alle ore 18 a Sesto San Giovanni contro l'Alcione e la missione, nonostante le difficoltà di una squadra che ha perso pezzi e ha iniziato la preparazione in grande ritardo, è già quella di fare punti.

PENSIERI SOLO SUL CAMPO

Lo sa bene mister Geppino Marino, che assicura come in squadra ci sia fiducia e come l'incertezza societaria resti fuori dal campo: «Innanzitutto va detto che a noi nel quotidiano non manca niente, quello che succede fuori non ci compete, dobbiamo pensare solo al campo. Abbiamo una settimana in più di lavoro rispetto alla partita di Coppa, importante oltre che per la condizione anche per rifinire palle inattive e situazioni specifiche. Comunque fin dal primo giorno i ragazzi sono sempre stati carichi, sanno che è un anno importante e che la situazione è particolare, ma lavoriamo proprio per recuperare questo gap iniziale».

FORMAZIONE CON NOVITÀ

Se Correia continua a essere fuori dai radar, rispetto ad Arzignano il tecnico può contare su una pedina in più, quel Leonardo Pedicillo classe 2003 che acquistato a gennaio è stato lasciato in prestito al Messina, dove ha giocato con continuità collezionando 31 presenze. Centrocampista duttile, sembra che Marino voglia collocarlo sulla fascia destra, cosa che gli permette di spostare Jonsson al centro e passare a un più coperto 3-5-2. Davanti a Matosevic ci dovrebbe essere il terzetto formato da Moretti, Kosijer e Anzolin, poi in mezzo al campo Jonsson con Ionita e Braima mezzali e Pedicillo e Tonetto esterni. Davanti dovrebbe essere Attys ad affiancare Vertainen, con i vari D'Urso, Voca, Gunduz e Vicario di rincalzo.

SOPPERIRE COL CUORE

Un'altra incognita per gli alabardati sarà la condizione fisica. «Sotto questo aspetto - spiega Marino - sicuramente non siamo al livello delle altre squadre, ma stiamo trovando delle soluzioni per reggere alle situazioni di difficoltà che potrebbero verificarsi nel corso della gara. È vero che nel calcio la condizione fisica è importante, ma quello che conta di più è metterci il cuore, così facendo si può sopperire al gap fisico. È quello che chiedo ai ragazzi ed è quello che loro mi mostrano negli allenamenti».

RIAVVICINARE I TIFOSI

Marino sa che poi un tema scottante è quello dei tifosi, attualmente sul piede di guerra: «Io darò il massimo con i giocatori che il club mi mette a disposizione. Sono a disposizione della società, dei ragazzi e di Trieste, perché noi dobbiamo dare una risposta in campo e se riusciamo a darla, è probabile che riusciamo a riavvicinare i tifosi. Abbiamo bisogno di loro, capisco tutto quello che ci può essere intorno, ma la maglia si onora sempre e i ragazzi entrano in campo per onorarla. E il supporto dei tifosi, soprattutto nei momenti di difficoltà, è fondamentale». Infine due parole sull'Alcione: «Una buona squadra, con un sistema di gioco collaudato e capace di mettere molta intensità. Conosco il campo perché c'ero io in panchina lo scorso anno, non è un contesto facile ma dobbiamo lavorare su noi stessi e i nostri avversari se vorranno batterci dovranno sputare sangue».

- Comincerà quest'anno la settima stagione con addosso i colori della Pallacanestro Trieste. Una maglia che Michele Ruzzier (intervistato da Lorenzo Gatto) sente cucita sulla pelle avendola indossata sin da ragazzino. Dopo essere cresciuto nel settore giovanile dell'Azzurra, Ruzzier è esploso in serie A2 nell'Acegas di Eugenio Dalmasson. Tre anni in biancorosso dal 2011 al 2014 poi il passaggio nella massima serie: dopo un lungo girovagare (Venezia, Fortitudo Bologna, Cremona, Varese e Virtus Bologna), nel 2022 è tornato a casa per riprendere in mano la regia della squadra. Quest'anno sarà uno dei veterani chiamato a guidare la nuova Trieste affidata alle cure di Israel Gonzalez ed è pronto a mettersi in gioco per accogliere al meglio i nuovi arrivati e creare nel gruppo l'intesa e la chimica necessaria per affrontare al meglio la nuova stagione.

«Bello rivedere le facce amiche con cui si è condivisa la passata stagione – le parole del playmaker triestino a margine del primo allenamento della squadra –. Le sensazioni sono senza dubbio positive perché qui è un po' come essere in famiglia. Ritrovarsi in tanti è una cosa buona perché ci consente di non ricominciare da zero ma di poter integrare i nuovi arrivati partendo da una base importante».

Una stagione impegnativa, con Trieste che oltre a provare a migliorare il sesto posto in campionato dovrà confrontarsi anche con gli impegni europei in una Basketball Champions League che si annuncia certamente competitiva. «Per la città, la possibilità di tornare in Europa è senza dubbio motivo d'orgoglio – continua Michele –. Vale per i tifosi ma anche per noi giocatori, personalmente considero la Champions League qualcosa di estremamente stimolante. Certo, dovremo essere bravi a vivere nella maniera giusta il doppio impegno. La preoccupazione di noi giocatori dovrà essere solo il campo poi saranno allenatori, preparatori e staff medico a gestirci per metterci nella condizione di affrontare partite ravvicinate».

Un campionato che, a ventun anni dalle ultime sfide nella massima serie, riproporrà il faccia a faccia contro l'Apu Udine. «Ho avuto la possibilità di giocare contro Udine in Serie A2 – conclude Ruzzier –. Giocarci quest'anno in Serie A amplificherà senza dubbio le emozioni e le sensazioni. Due mesi e sarà derby, il 26 ottobre arriva presto. Da triestino non vedo l'ora di giocarlo».

Nel frattempo la squadra continua il lavoro in palestra agli ordini di coach Israel Gonzalez e degli assistenti Francesco Nanni, Francesco Taccetti e Nick Schlitzer. Mancano all'appello Markel Brown, Mady Sissoko e Juan Toscano–Anderson che dovrebbero arrivare a Trieste tra lunedì e martedì della prossima settimana.

Questa sera, intanto, Team Usa comincerà il suo cammino nella Fiba AmeriCup in corso di svolgimento a Managua, in Nicaragua. Avversaria le Bahamas, match in programma alle 23.40 con in campo una delle stelle attese della prossima Pallacanestro Trieste, la guardia Jahmi'us Ramsey 

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