SandroWeb Posted September 24, 2025 Report Posted September 24, 2025 MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE 2025 - Davanti al presidente Matiasic, sul parquet della Fernando Buesa Arena in un match dall'intenso profumo d'Europa, una splendida Pallacanestro Trieste centra il bersaglio grosso piegando 94-98 il Baskonia. Come scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", avversaria alla quale mancavano giocatori importanti (Nowell, Howard, Luwawu Cabarrot e Diakite su tutti) ma comunque decisamente competitiva e pronta all'esordio in Eurolega, il prossimo 30 settembre, contro l'Olimpiakos. Trieste forte e convinta dei suoi mezzi, capace di prendere in mano il comando delle operazioni a fine primo quarto e di restare avanti fino alla sirena finale. Segno di maturità e consapevolezza: se da Vitoria doveva arrivare un segnale sul valore di questa squadra, è decisamente arrivato. Gonzalez cambia il quintetto rispetto al match giocato contro il Cedevita e inserisce Ruzzier, Ramsey, Toscano-Anderson, Uthoff e Sissoko. Avvio di gara equilibrato, squadre che si alternano al comando fino al 15-15 poi l'ingresso di Markel Brown da vigore agli ospiti. Subito tre liberi del nuovo co-capitano biancorosso firmano l'allungo, Trieste sfrutta la precisione nel tiro da tre punti (6/7) e dalla lunetta (7/7) per chiudere il primo quarto avanti 27-31. Brown 9 punti e Toscano–Anderson e Candussi (5 a testa) i giocatori più prolifici per coach Gonzalez. Si riparte da Ruzzier, Ramsey, Deangeli, Brooks e Sissoko. Sono Deangeli e il centro maliano i protagonisti dell'allungo, con Trieste che per due volte tocca il massimo vantaggio prima sul 27-34 e poi sul 31-38. Il Baskonia reagisce, trova punti da Hamidou Diallo e da Joksimovic poi, approfittando dell'uscita di Sissoko, si fa sentire sotto i tabelloni accorciando fino al minimo svantaggio grazie al due più uno di Samanic che riporta gli spagnoli sotto di due sul 46-48. L'esperienza di Toscano-Anderson, la freddezza di Uthoff e la precisione ai liberi di Ross consentono a Trieste di mantenersi avanti e rientrare negli spogliatoi sul 48-53. Infortunio a Toscano-Anderson in avvio di ripresa, il Baskonia ne approfitta per rientrare a meno uno, 57-58, con 6'22" sul cronometro ma non fa i conti con una Trieste ispirata che continua a macinare punti prima con Brown e poi con Sissoko. Sale in cattedra Ross, con il play del Colorado la formazione tocca il massimo vantaggio con quattro liberi consecutivi che firmano il 66-75. Il Baskonia reagisce, la tripla di Ruzzier e il canestro di Diallo sulla sirena chiudono il terzo quarto sul 71-78. Ultimo quarto con sorpasso Baskonia sul 88-87: Trieste non fa una piega, controbatte colpo su colpo e nel finale con freddezza porta a casa il successo - È il giorno di Tom Zelenovic. Il nuovo presidente della Triestina, arrivato ieri sera in città, si presenterà stamattina in una conferenza stampa dalle modalità a dir poco anomale, poi si calerà subito nella realtà cittadina perché avrà anche dei brevi incontri con il sindaco di Trieste Dipiazza, quello di Muggia Polidori e il presidente della Regione Fedriga. Come scrive Antonello Rodio, domani farà anche visita alla Lega di serie C prima di recarsi in serata a Monza per la partita della Triestina con l'Inter U23. Inizia dunque una nuova era in casa alabardata: azzerato il vecchio cda con Rosenzweig, Stella e Menta, adesso il board della società alabardata è composto, oltre che dal presidente Tom Zelenovic, uomo d'affari americano di origini croate, dai consiglieri Olivier Centner (che la scorsa settimana ha fatto da apripista a Zelenovic incontrando le istituzioni e visionando il terreno di Montedoro). e Marco Margiotta, canadese e CEO di House of Doge. Un cda, va ricordato, fatto in fretta e furia lunedì perché si potesse procedere con il board rinnovato al ricorso contro la sentenza del TFN sulla penalizzazione di 13 punti entro il tempo massimo (fra l'altro Rosenzweig e Stella hanno vari mesi di inibizione da scontare). Un cda dunque che con la presenza di Centner e Margiotta certifica la maggioranza in LBK di House of Doge, il braccio operativo per la comunicazione e marketing del colosso delle cripotvalute Dogecoin Foundation. Ancora avvolta da un alone di mistero invece la figura del presidente Zelenovic, che però nel mondo del calcio c'era già stato, anche se per breve tempo. Era infatti alla guida del gruppo d'investitori che avevano preso le redini del club sloveno del Domžale, per poi andarsene dopo un paio di mesi preso atto che la situazione economica del club era ben più grave di quanto previsto e i debiti maggiori di quanto prospettato dalla precedente proprietà. Zelenovic sarà chiamato anche a chiarire quali saranno adesso all'interno della società i ruoli di Stella e Menta, che pur usciti dal Cda sono dipendenti della Triestina con un contratto in corso. Per Stella pare profilarsi un ruolo di general manager, con delega a seguire il progetto del training center di Montedoro su cui del resto ha lavorato per tanti mesi, nonché la gestione dello stadio Rocco. Quanto a quello che farà Menta, resta un mistero: le voci su un possibile suo ruolo nell'area tecnica finora non hanno trovato conferma, neppure da parte del diretto interessato. Forse lo chiarirà oggi lo stesso Zelenovic. A parte le nuove cariche, ora ovviamente a parlare dovranno essere i fatti. C'è la necessità di riavvicinare la tifoseria alabardata, che teme sia solo un'operazione di maquillage. Ma serve anche una maggiore trasparenza verso la città. Poi il vero termometro per capire se questo rappresenta davvero un nuovo corso sarà quello della puntualità dei vari pagamenti, non solo quelli federali, ma anche per dipendenti e fornitori. Quote
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