SandroWeb Posted September 27, 2025 Report Posted September 27, 2025 SABATO 27 SETTEMBRE 2025 - I ragazzi di Marino ci avevano preso gusto e anche i tifosi, nonostante disertino il Rocco. Due vittorie consecutive e in rimonta testimoniano che la Triestina, per quanto costruita in corsa, non è certo una squadra materasso. Come scrive Ciro Esposito su "Il Piccolo", la sconfitta a Monza con i giovanotti dell'Inter U23 riporta tutti a fare i conti con la realtà. Il campionato di serie C è una brutta bestia così come i turni infrasettimanali per compagini che non hanno panchine lunghe. Figuriamoci come diventano complicate certe sfide per una Triestina con evidenti limiti strutturali smussati solo in parte dal mini-mercato e nascosti dalla solidità motivazionale mostrata in questo avvio di stagione dai giocatori e dal tecnico Marino. La voglia e anche un gioco fatto soprattutto di fraseggi non sempre può bastare. Così a Monza, al cospetto di una Under che gioca da veterana della categoria, l'Unione ha avuto poche chances di portare a casa qualcosa. Perché Vecchi ha plasmato, come sa, la sua creatura concedendo ai suoi ragazzi pochi fronzoli com'è stato nelle sue corde a Bolzano, così come a Salò o a Vicenza (dove questo gioco non è bastato per salire di categoria pur centrando due finali play off). È evidente poi che se in apertura il palo non avesse frustrato la conclusione da lontano di Jonsson e subito dopo non fosse arrivato il vantaggio nerazzurro si sarebbe visto un altro match. La Triestina, costretta ancora una volta a dover inseguire, ha dovuto fare la partita che magari non era stata preparata su queste corde. Lo ha fatto comunque con buone manovre e geometrie ma con un ritmo incapace di mettere davvero in ansia i padroni di casa. Il punto centrale è sotto gli occhi di tutti. Per quanto il lavoro di squadra sia efficace, sul piano individuale manca qualcosa in difesa e parecchio in attacco. Il reparto arretrato funziona meglio con tre uomini e possibilmente con Moretti a destra, con i quinti di centrocampo a presidiare le fasce laterali. L'Inter baby, soprattutto a destra, con il talentuoso Kamate proprio in quel settore ha fatto la differenza. Marino è eclettico e dimostra di non farsi troppi problemi a modificare l'assetto ma quando vuole investire su tre pedine (o due e mezza) la fase offensiva si prende dei rischi. Il problema è la mancanza di almeno un'altra punta. Vertainen sta facendo la sua parte, Faggioli ci mette energia ma o non è, o non ancora, un attaccante in grado di incidere. E poi non ci sono ricambi a parte il giovanissimo e acerbo Kljajic . La nuova società al momento non sembra aver intenzione di allentare i cordoni della borsa però almeno un'altra punta di categoria gioverebbe a tutto il complesso. La classifica va tenuta tra parentesi perché con una partenza da -20 è necessario vivere alla giornata senza pensare al futuro di un campionato ancora molto lungo e che potrebbe sfociare in una depressione collettiva. La partita di domenica diventa un passaggio chiave per una squadra partita in ritardo e che questa settimana di fatto ha potuto allenarsi poco e viaggiare tanto. Il Renate del bravo e astuto Foschi è un osso molto du ro e in grado di enfatizzare i punti deboli dell'Unione. Sarà uno stress test impegnativo per Marino e i suoi. Può essere superato facendo però molta attenzione. E senza voler fare bottino pieno a tutti i costi. - Un esame per cominciare a valutare il potenziale della Pallamano Trieste in questo campionato. Come scrive Lorenzo Gatto, pomeriggio di fuoco, al PalaSantoru di Sassari, dove dalle 18.30 la formazione di Andrea Carpanese affronta la Raimond, una delle pretendenti più qualificate nella rincorsa al titolo titolo tricolore. Sfida complicata ma estremamente stimolante, al cospetto di un'avversaria costruita per primeggiare in Italia e fare bene anche in Europa. Sassari ha superato il primo turno della Ehf European Cup battendo la formazione turca dello Spor Toto Sk e si è qualificata per il secondo turno della competizione dove affronterà gli slovacchi del Povazska Bystrica. Squadra forte, rinforzatasi nel corso dell'estate grazie a un mercato importante. Alla corte del tecnico Ratko Durkovic sono arrivati i centrali Bennardo e Jarlstam, i terzini Furtado, Touvrey, Conte-Prat e Didone, e i pivot Bargelli e Campagna oltre all'esperto portiere Mihail. Rinviato il match della seconda giornata contro Pressano, Sassari ha finora giocato due gare in trasferta passando agevolemente sul campo di Chiaravalle e perdendo di misura a Siracusa contro la Teamnetwork Albatro. «E' una squadra forte, completa, ricca di giocatori di talento: una sicura candidata nella corsa per il titolo - sottolinea il tecnico Andrea Carpanese -. Su tutti, il pericolo pubblico numero uno è il centrale Jarlstam, lo svedese che ha già un'esperienza importante del nostro campionato avendo vinto due scudetti con la maglia del Fasano. Un giocatore forte e di grande mentalità, capace di migliorare le prestazioni di chi gli gioca a fianco». Contro un'avversaria che non sembra avere punti deboli, chiara la ricetta servita da Carpanese. «Voglio vedere una squadra in campo senza timore reverenziale - sottolinea Andrea - rispettosa delle qualità dei nostri avversari ma convinta delle sue potenzialità. In difesa, contro una squadra che ha grande fisicità e tiratori importanti, dovremo essere bravi ad adattare la nostra 6-0 uscendo molto ed esaltando le collaborazioni per evitare di lasciare spazi. Chiudere le penetrazioni e i passaggi al pivot sarà una delle chiavi della partita». Per il match del PalaSantoru l'unico assente nel roster di Andrea Carpanese sarà Fernando Bono, che ha ripreso comunque ad allenarsi dopo l'infortunio alla caviglia e dovrebbe tornare a disposizione per la partita interna col Bressanone dopo la pausa di campionato. Quote
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