SandroWeb Posted October 6, 2025 Report Posted October 6, 2025 LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2025 - Anche chi per natura è incline al sorriso talvolta fa un po' di fatica. Come scrive oggi Ciro Esposito su "Il Piccolo", Giuseppe Marino, esce dallo spogliatoio, e un pizzico di contrarietà si legge sul suo volto. Lui sa che si potevano fare 3 punti. Non sempre si riesce a concretizzare quanto prodotto. Ma la prestazione c'è stata: «Gara molto delicata sia per noi che per loro. Noi volevamo dare continuità ai risultati, loro volevano finalmente vincere. Gli episodi avrebbero potuto far girare la partita in un modo o in un altro. Non mi va di recriminare perché l'arbitro è come noi fa parte del gioco. Diciamo che non siamo stati fortunati. Ormai c'è il monitor FVS che aiuta, se i due episodi a favore nostro sono stati rivisti e hanno portato a quel tipo di decisione va bene». A parte il match con l'Inter c'è continuità di risultati. «Ci portiamo a casa un punto che allunga la serie positiva, portiamo a casa la seconda partita di fila senza subire gol, dobbiamo fare punti in ogni partita e quando non riusciamo a vincerla, noi sappiamo che non la dobbiamo perdere». La sua Triestina ha giocato un primo tempo di grande equilibrio per poi accelerare nella ripresa. La gara era stata preparata in questo modo? «Molto spesso le squadre che affrontiamo cambiano il sistema e così ha fatto anche il Novara nel primo tempo. È stata quindi una prima frazione in un certo senso di lettura, di adattamento, provando poi ad uscire nella ripresa». È un copione che si è visto spesso. «Non è una strategia che può funzionare sempre, ma la perseveranza poi aiuta e a prescindere da questo tipo di lettura tecnico-tattica, se usciamo fuori nel secondo tempo è perché i ragazzi hanno voglia di portarla a casa e si prevale nei duelli come è successo». Per Marino è mancato qualcosa alla squadra? «Noi siamo venuti qui a giocarcela con solidità, comandando il secondo tempo. Forse dobbiamo avere un po' più di sicurezza nell'alzare il baricentro quando siamo in fase di possesso, ma per le condizioni ambientali oggi qualche difficoltà era anche da mettere in preventivo. Sono comunque felice dei ragazzi, mi aspettavo qualcosa in più da chi è entrato perché lo ha fatto un po' sottotono, ma ci sono tanti giovani ed è comprensibile che le prestazioni siano un po' altalenanti. Il mio lavoro è di cercare di dare più costanza possibile alle loro prestazioni ma soprattutto alla loro mentalità». - Un brusco risveglio dai sogni e le previsioni di un precampionato che aveva eletto la Pallacanestro Trieste tra le possibili regine di questo campionato. Scrive così Lorenzo Gatto oggi sul quotidiano locale: i quaranta minuti disputati nella gara d'esordio contro Trapani hanno raccontato un'altra storia, quella di un gruppo che al momento è ancora lontano dall'essere squadra. Seimila cuori palpitanti traditi da un match che ha lasciato aperta la porta a dubbi e perplessità. Non è tempo di processi perché una sola partita non può e non deve fare giurispruenza, il passo falso di sabato sera però è un campanello d'allarme che non deve essere sottovalutato. ATTESA TRADITA L'inizio di questa stagione, dunque, ha riservato alla formazione di Israel Gonzalez una prima e inattesa doccia fredda. Nonostante le grandi aspettative che circondavano questo esordio casalingo, Trieste si è arresa in una partita che ha evidenziato diverse e preoccupanti lacune, offuscando la tardiva e rabbiosa rimonta finale. L'87-91 finale non deve trarre in inganno. Per lunghi tratti dell'incontro, Trieste è apparsa in difficoltà, subendo il ritmo e l'aggressività degli avversari. I siciliani, guidati da Allen e dal sempre solido Ford, hanno toccato anche il più 15 all'inizio dell'ultimo periodo mettendo a nudo i problemi dei biancorossi. ATTACCO STATICO, DIFESA DA REGISTRARE Un precampionato condotto a corrente alternata sembra aver lasciato più strascichi del previsto. Il problema più evidente è stato l'approccio alla partita unito a una costante mancanza di fluidità nel gioco. Attacco statico, basato sulle iniziative estemporanee e sul talento dei singoli. L'assenza di un sistema offensivo ha portato a scelte affrettate e a ben 17 palle perse, un numero significativo che ha scatenato le transizione di Trapani. Ancora più preoccupante, però, è l'aspetto difensivo. È mancata la capacità di contenere gli uno contro uno e un po' di reattività sui pick&roll, sono mancate la comunicazione e quei cambi sistematici che troppo spesso hanno aperto le porte del canestro agli attaccanti trapanesi. SETTIMANA CRUCIALE Non c'è tempo per le recriminazioni, la sconfitta con Trapani è solo il primo capitolo di una stagione che si preannuncia intensa e, soprattutto, la squadra è attesa da una settimana che dirà qualcosa di più sul suo reale potenziale e sulla sua capacità di reagire. Coach Gonzalez e i giocatori hanno pochissimi giorni per resettare, analizzare gli errori e, soprattutto, trovare quello spirito di squadra che finora si è visto solamente a sprazzi. Tra Wurzburg e Napoli sapremo se la falsa partenza contro Trapani è stata un incidente di percorso o il segnale di difficoltà più profonde. Il primo banco di prova domani sera a Wurzburg nella gara d'esordio della Basketball Champions League poi, sabato prossimo, il ritorno in campionato con la trasferta al PalaBarbuto di Napoli. Tra Germania e Campania, la Pallacanestro Trieste dovrà dimostrare di aver metabolizzato la lezione subita da Trapani e di aver trovato soluzioni concrete sia in attacco che in difesa Quote
SandroWeb Posted October 6, 2025 Author Report Posted October 6, 2025 CITYSPORT.NEWS DI LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2025 https://www.citysport.news/download/CS-06ottobre2025.pdf Quote
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