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DOMENICA 19 OTTOBRE 2025

Bocciata senza possibilità di appello all'esame del Taliercio, la Pallacanestro Trieste esce con le ossa rotte dalla sfida contro l'Umana Venezia. Come scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", troppa Reyer in quaranta minuti che hanno posto l'accento in maniera impietosa sulle difficoltà di un gruppo ancora molto lontano dall'idea di essere una squadra.  Difesa non pervenuta, attacco inefficace e incapace di sfruttare il talento dei singoli. Troppo poco per pensare di essere competitivi sul parquet di quella che, assieme a Trapani, rimane la prima alternativa al dominio di Milano e Bologna in campionato. Servono riflessioni serie sul rendimento imbarazzante di una squadra il cui potenziale tecnico è indubbiamente superiore a quanto mostrato in questo avvio di stagione.

Subito Venezia

Quintetto confermato per Israel Gonzalez che lascia a riposo Brooks complice un non meglio definito affaticamento muscolare e sotto i riflettori del Taliercio sceglie Ruzzier, Brown, Ramsey, Uthoff e Sissoko in un avvio di partita ad alto numero di giri. Venezia corre e trova il canestro con un Wiltjer inarrestabile: 7 punti, 3/3 dal campo e la Reyer vola 9-2 dopo poco più di due minuti di partita. Padroni di casa che costruiscono sull'asse Bowman-Cole, Trieste si rimbocca le maniche e grazie ai canestri di Ramsey e Brown resta ancorata al match. Sul 19-13 di metà primo quarto firmato Bowman arrivano i cambi, dentro Ross per Ruzzier e Candussi per Sissoko. Bowman e Brown colpiscono da tre, sul 22-16 a 3'21" dal termine del primo quarto, time-out biancorosso. Cambiano gli esterni, Toscano- Anderson per Brown e Moretti per Ramsey, Trieste soffre un po' troppo a rimbalzo ma trova mordente difensivo e chiude il primo quarto sotto di 7 sul 26-19.

La firma del chitarrista

 Segnali di Toscano-Anderson in un secondo quarto a forte impronta Reyer. Candi e Tessitori portano il vantaggio veneziano in doppia cifra, la tripla di Valentine costringe Gonzalez al time out dopo il parziale di 10-4 che in 2' fissa il punteggio sul 36-23. La vorticosa girandola di cambi riporta sul parquet Uthoff, Ramsey e Brown. Trieste si aggrappa al talento di Ramsey (12 punti, 5/6 dal campo), a 5'13" dalla fine del primo tempo minuto chiamato da Spahjia sul 40-28. Calano le percentuali, la Reyer perde qualche palla di troppo e i biancorossi ne approfittano per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio. Tripla di Brown per il 44-36 e nuovo time-out veneziano con un minuto da giocare. La schiacciata di Nikolic e due liberi di Candussi mandano le squadre al riposo sul 46-38.

Sprofondo Biancorosso

Sull'asse Ross-Sissoko, Trieste firma il suo buon inizio di ripresa. Tripla di Colbey che poi innesca il suo centro con l'alley-oop del 50-43. Brown e Ramsey firmano il 52-47 e inerzia del match che gira, se ne accorge Spahjia che ferma immediatamente il match. Sprazzi biancorossi fino alla tripla del 55-50 firmata Toscano-Anderson poi è nuovamente Reyer-time con Cole, Bowman e Nikolic che firmano l'8-0 che sul 63-50 di metà terzo quarto ridà il massimo vantaggio ai padroni di casa. Trieste sparisce dal campo, Venezia sente l'odore del sangue e ha l'istinto killer di uccidere il match chiudendolo di fatto già alla fine di un terzo quarto terminato sul 78-55.

Garbage time

Finale di gara senza senso, una lenta agonia priva di sussulti. Venezia continua a spingere fino al 102-66 finale, Trieste non ha neppure l'orgoglio per non farsi umiliare e mantenere il gap entro termini accettabili.

- l ritorno dei tifosi al Rocco (1.500 circa) non coincide con la vittoria che tutti speravano. Anche se per i giocatori poter salutare i supporter sotto la curva è già un mezzo successo.  La Pergolettese strappa un punticino al Rocco dopo aver giocato per quasi un’ora in superiorità numerica. L’episodio chiave in casa alabardata è stata l’espulsione di Silvestri al 12’ molto ingenuo a farsi anticipare da un avversario per poi stenderlo. 

Espulsione ineccepibile per quanto decretata dopo l’Fvs. La Triestina comunque, con l’arretramento di Pedicillo, ha avuto il merito di non arretrare mai nemmeno dopo la rete di testa dell’ex Lambrughi. Anzi, l’Unione ha avuto la capacità di rimontare grazie a una gran botta su punizione di Ionita. 

Nella ripresa, nonostante il forcing iniziale degli avversari, nessuna occasione per entrambi le contendenti. L’espulsione di Bane alla mezz’ora concede alla Triestina un’ultima chance finale. Ma nonostante la vivacità di Gunduz finisce 1-1.

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