SandroWeb Posted January 4 Report Posted January 4 DOMENICA 4 GENNAIO 2026 - Nelle mani di Michele Ruzzier, il play che proprio contro Trento, lo scorso anno, giocò nella semifinale di Coppa Italia la miglior partita della sua stagione, la Pallacanestro Trieste affronta la sfida che questo pomeriggio alle 17, sul parquet della Bts Arena, la vedrà in campo contro la Dolomiti Energia. Lo scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo": trasferta complicata, su un campo tradizionalmente ostico. E in palio c'è la qualificazione per le Final eight di Coppa Italia. In caso di successo, i biancorossi staccherebbero il pass per la kermesse di febbraio in programma alla Inalpi Arena di Torino. Pallacanestro Trieste che arriva a questo appuntamento con il fiato corto di chi deve fare i conti con un'infermeria che non concede sconti: le assenze pesantissime di Mady Sissoko e di Colbey Ross proiettano i biancorossi in una trincea tecnica in cui il gruppo dovrà essere capace di fare fronte comune. Il tecnico Israel Gonzalez sa bene che la posta in gioco è altissima e non si nasconde, definendo la sfida come molto importante al cospetto di una Dolomiti Energia ferita dal campionato ma rigenerata dall'EuroCup e dal talento purissimo di DeVante' Jones. Secondo il coach, la chiave del match risiederà nella capacità di contenere l'esuberanza atletica dei padroni di casa. «Trento è una squadra che gioca un basket molto veloce, con transizioni rapidissime: sono molto aggressivi nei primi secondi del loro attacco. Noi dovremo fare molto bene le cose basilari – sottolinea – perché loro sono bravissimi sia in contropiede sia andando a rimbalzo offensivo. Un altro punto chiave sarà la difesa uno contro uno, soprattutto sul pick and roll. Hanno giocatori come Steward, Jones e Battle che sono eccellenti nell'uno contro uno specialmente in campo aperto, con la combinazione di Aldridge sempre pronto ad aprire il campo con il tiro da tre. Sarà un aspetto a cui dovremo stare molto attenti». È l'approccio mentale il punto su cui Gonzalez insiste maggiormente. «Abbiamo fatto una buona partita con Bologna, ma abbiamo bisogno di giocare 40 minuti ad alta intensità. Lo abbiamo fatto per 35 minuti nell'ultima partita, ma l'inizio gara è stato ancora una volta complicato per noi. Il primo quarto è spesso molto pesante e dobbiamo essere più aggressivi e focalizzati fin dalla palla a due: è un aspetto su cui stiamo lavorando molto e che stiamo cercando di migliorare». Infine, uno sguardo al momento della stagione e alla necessità di fare gruppo in una fase così delicata, con la squadra attesa da quattro partite in otto giorni. «Affronteremo quattro gare molto importanti e dovremo trovare il modo di sopperire alle assenze di Mady Sissoko e Colbey Ross, due giocatori fondamentali che mancano in un momento cruciale – conclude Gonzalez –. Il lavoro di squadra e di gruppo sarà ancora più importante del solito. La squadra è preparata per affrontare questa sfida e farlo nella miglior maniera possibile». - Se tutto attorno alla Triestina, anche per le insistenti voci di mercato e le quasi certe partenze di alcuni big, il clima in gran parte della tifoseria è quasi di rassegnazione, sul campo la squadra continua ad allenarsi di buona lena spronata da un Attilio Tesser che giustamente alla salvezza non ha ancora smesso di crederci. Lo scrive Antonello Rodio: di certo un primo mattoncino verso la difficile caccia ai play-out deve passare giocoforza per una vittoria domani al Rocco contro l'Alcione (inizio 20.30), sia perché ormai di punti per strada non se ne possono perdere più, sia perché tutti i giocatori che hanno richieste sul mercato sono ancora qui e la cosa va sfruttata al massimo. TRA PARTITA E MERCATO Certo non è semplice preparare un match in mezzo alle voci di mercato che impazzano: dopo i rumors su Gunduz e Crnigoj che piacciono alla Salernitana e di Ionita che è sul taccuino di Brescia e Arezzo, adesso spunta quello di un Vicenza interessato a Tonetto, appena rientrato dopo la frattura alla clavicola. Anche Jonsson e Kljajic hanno estimatori, ma intanto come detto sono ancora tutti qua e in ogni caso la società ha promesso che ci saranno anche delle entrate. Quindi testa intanto alla partita, con Tesser che deve far quadrare la situazione potendo puntare sui rientri di Silvestri e Tonetto, ma dovendo fare anche i conti con l'assenza di Vicario che si aggiunge a quelle di Vertainen, Louati e Moises, e con un Crnigoj a mezzo servizio dopo la botta presa a Vicenza. TRE NOVITÀ E SUBITO SILVESTRI Rispetto alle ultime uscite potrebbero esserci tre novità, una per reparto. Partiamo dalla difesa dove la prima sensazione è che Silvestri potrebbe essere gettato subito nella mischia: la situazione di emergenza fa sì che non c'è tempo per tergiversare, urge liberare pedine di sostegno al centrocampo e pertanto il centrale appena rientrato dopo due mesi tornerà subito a far coppia con Moretti in mezzo alla difesa. Questo consentirà ad Anzolin di tornare nel suo ruolo, quello di terzino sinistro, mentre a destra dovrebbe esserci la conferma di Pedicillo. Pertanto D'Amore, che finora si era sacrificato a fare il laterale mancino, sarà un buon rincalzo per il centrocampo. Senza dimenticare che in difesa in caso di necessità, oltre a Kosjier, c'è ora anche Tonetto che potrà fare qualche minuto. VOCA PER CRNIGOJ ACCIACCATO A centrocampo tutti e tre i giocatori che compongono quello che finora è stato il miglior reparto alabardato, sono al centro di voci di mercato. Ma a meno di sorprese dell'ultima ora domani saranno ancora in campo con la maglia alabardata, anche se non tutti dal primo minuto. Jonsson farà ancora la sua parte come play centrale e Ionita sarà ancora la mezzala sinistra, ma Crnigoj ha appena ripreso ad allenarsi dopo la botta sulla coscia presa al Menti e pertanto quasi certamente partirà dalla panchina. Per sostituirlo in pole position c'è Voca, pronto a partire dal primo minuto, mentre lo stesso Crnigoj e il già citato D'Amore sono pronti a dare una mano dalla panchina. GUNDUZ E D'URSO INSIEME E poi il reparto più malconcio di tutti, quello offensivo. Con Vertainen ancora ai box (dovrebbe essere pronto per la prossima a Lecco) e Vicario fresco di distorsione al ginocchio accusata a Vicenza, restano solo due punte a disposizione di Tesser, ovvero Kljajic e Faggioli. Il tecnico quasi certamente ne farà partire solo una, per avere almeno un cambio in panchina, e il prescelto dovrebbe essere il giovane croato. A supportarlo potrebbero venir schierati contemporaneamente i due trequartisti Gunduz e D'Urso, ma è tutto da vedere se lo schieramento sarà quello ad albero di Natale, perché in realtà il turco potrebbe giocare anche più avanti, a fianco di Kljajic. Quote
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