SandroWeb Posted March 11 Report Posted March 11 MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026 La Basketball Champions League non aspetta e, nel momento più delicato della stagione, mette la Pallacanestro Trieste di fronte a un bivio. Oggi alle 18.30, quella contro il Nymburk, diventerà il teatro di una sfida senza appello. In un girone estremamente fluido, con gli occhi puntati anche sul derby spagnolo tra Tenerife e Gran Canaria (palla a due alle 21), i biancorossi sanno di non avere margini di errore: quella in terra ceca è, a tutti gli effetti, una gara da dentro o fuori che indirizzerà la corsa verso ai quarti di finale. Un match che, come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", arriva nel bel mezzo di un momento estremamente complicato, la sconfitta di Reggio Emilia ha lasciato scorie tanto nel morale quanto nel fisico. Le assenze di Moretti, Ross, Brown e Brooks (che oggi si opera), pesano e riducono drasticamente le rotazioni di coach Francesco Taccetti. Il quale non si nasconde e traccia con estrema lucidità il profilo di un avversario che fa dell'intensità la propria arma principale. «Nymburk è una squadra che ama correre e attaccare nei primissimi secondi dell'azione e che aggredisce i tabelloni a rimbalzo in attacco con tutti e cinque i giocatori in ogni possesso», avverte il tecnico, consapevole che il ritmo sarà il primo terreno di scontro. Proprio per questo, la disciplina tattica dovrà sopperire alla stanchezza: «La nostra transizione difensiva e la nostra voglia di impedire di concedere seconde opportunità saranno sicuramente due chiavi importanti della partita». Nonostante i cechi abbiano recentemente cambiato pelle, rinunciando al loro miglior marcatore Rice per inserire Filipovic, l'ossatura del loro gioco rimane temibile e ben definita. Taccetti sottolinea come il Nymburk sia una squadra con una chiara identità, indicando nel nuovo arrivato Filipovic l'uomo destinato a dare ordine in cabina di regia. Ma il pericolo arriva da più fronti: «Sicuramente Perkins nelle guardie sarà un altro giocatore che si prenderà molte responsabilità – sottolinea il coach – poi dovremo essere bravi a limitare l'impatto a rimbalzo in attacco e sotto le plance di Lawrence e Silva». In un'arena calda e con gli uomini contati, la ricetta di Trieste per sbancare Praga non può che passare per la tenuta mentale e la coesione di chi scenderà in campo. «Consapevoli delle limitate rotazioni sappiamo di dover fare una partita solida eseguendo con aggressività e confidenza le situazioni che abbiamo preparato sia in attacco che in difesa», conclude Taccetti, lanciando un appello al carattere dei suoi ragazzi. In una sfida dove il talento individuale potrebbe non bastare, il coach chiama a raccolta lo spirito di squadra: «È chiaro che prima di tutto serve tanta responsabilità individuale in questi momenti, sapendo che la forza del gruppo farà la differenza nei momenti di difficoltà che si presenteranno nella partita». - Certi volti, certe voci, certi momenti, restano incancellabili. Non sono necessariamente istanti, non sono per forza storie dal lieto fine o semplicemente non hanno una fine. Sono ricordi, e quelli sì, restano per sempre. Nella sua Roma, Alessandro Malomo (intervistato da Guido Roberti), ex difensore ma soprattutto capitano della Triestina, affronta giorno dopo giorno il recupero da un grave infortunio – rottura del crociato – patito con la maglia del Guidonia, nella provincia a lui cara. A 35 anni da compiere l'esperienza aiuta a vedere le cose in modo maturo: il desiderio di tornare è tanto, la nostalgia che attanaglia quando si parla di Trieste anche. Malomo, innanzitutto come procede il recupero? «Va molto meglio e sono fiducioso di rientrare per il ritiro di luglio: ho ancora un anno di contratto». La Triestina tra pochi giorni sarà in Serie D. «Seguo quotidianamente le vicende della Triestina e so che già domenica potrebbe retrocedere. Mi riempie il cuore di tristezza, perché per me Trieste è come casa e pensare con la sua storia, i suoi tifosi, lo stadio, che ciò possa accadere mi fa tristezza e rabbia». Cosa in particolare fa rabbia? «Ci sono state tante persone che potevano fare diversamente ma non hanno agito per il bene della Triestina». Lei ha vissuto l'Unione americana. Germano ha detto "certe cose non le avevo viste mai". Sottoscrive? «Nel calcio tante cose non le avevo mai vissute ed essere capitano nel mio ultimo anno mi ha tolto tante energie, perché pensavo tutto il tempo da giocatore a come cambiare le cose, mi rendevo conto che fuori tante cose non andavano. Pensavo potesse essere qualcosa di solido, invece no». Si vocifera del ritorno di Beppe D'Aniello. «Se un presidente delega le cose alle persone giuste si lavora bene, D'Aniello sa cosa vuol dire Trieste, può essere una figura importante. Certo non è facile mettersi nei panni di questa società che ha ereditato tanti problemi». Veniamo alla D. Non sarà facile ripartire. «Tutto dipende dal progetto che c'è ed io spero che questa società possa dare a Trieste quello che merita, serietà senza proclami. Da una retrocessione si può ripartire più forti, a queste cose ci credo. Il Venezia ha vinto la D e in tre anni era in A». Cosa pensa del trattamento ricevuto da Tesser? «Tesser è un uomo che ha dato tanto a questi colori, vedere come è stato trattato due anni fa e quest'anno mi fa venire dubbi sul calcio in generale. Io provai a evitare quell'esonero, parlai addirittura con Rosenzweig in videochiamata, ma non mi diedero ascolto». Cosa resta quindi di Trieste per Malomo? «Il primo anno in particolare mi ha cambiato, Trieste mi ha chiamato e ho tanti amici, è casa. E poi lo spessore incredibile dei giocatori. Granoche, Coletti, Lambrughi. Punti di riferimento ed esempi. Gli anni dopo da questo punto di vista mi sono sentito più solo. La stagione 2022-‘23 è stata una follia: ero tornato per Pavanel e nessuno lo ha aiutato». A Benevento avrebbe immaginato sarebbe stata l'ultima a Trieste? «Assolutamente no, mi era stato promesso il rinnovo, poi quell'estate mi hanno invitato ad andarmene. Ci avrei tenuto tantissimo ad aiutare i ragazzi che arrivavano» Quote
Recommended Posts
Join the conversation
You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.