SandroWeb Posted April 5 Report Posted April 5 DOMENICA 5 APRILE 2026 - In rimonta, con due liberi di Ramsey a un secondo dalla fine e al termine di un match soffertissimo, Trieste supera 90-89 la Openjobmetis Varese e mette in cascina punti fondamentali nella rincorsa ai play-off. Come scrive oggi Lorenzo Gatto, una vittoria della volontà per la formazione di coach Taccetti, capace di resistere a lungo alla personalità di una Openjobmetis che, nonostante il dominio nella fase centrale del match, non è riuscita a piazzare l'affondo decisivo. Trieste si gode le prestazioni di Ramsey, Sissoko e Ross, consolidando il proprio vantaggio in classifica: un più quattro sulle inseguitrici che pesa tantissimo in chiave post-season. Coach Taccetti decide di rimescolare le carte lanciando Bannan in quintetto, una scelta che ripaga subito in termini di intensità. Trieste con il piglio giusto, Ross e Deangeli rispondono alla partenza lanciata di una Varese tutt'altro che timida. Mentre Sissoko e Ramsey cercano il primo allungo, la Openjobmetis resta in scia e mette la freccia con Nkamhoua e Moore, sorpasso sul 10-11. Il match vive di ritmi e percentuali alte. Trieste continua a trarre linfa da un Sissoko in serata, un Moore chirurgico dalla linea dei tre punti tiene a contatto i suoi. Sul 18-17, la partita cambia volto: Taccetti concede riposo a Deangeli e Bannan per inserire Toscano-Anderson e Uthoff, mentre Candussi subentra a Sissoko e Ruzzier a Ross. Nel finale di frazione Varese perde un po' di lucidità accumulando qualche persa di troppo, Trieste ne approfitta. Le giocate di Ramsey e l'impatto di Toscano-Anderson scavano il solco che permette ai giuliani di chiudere il primo parziale avanti 25-20. Bombe di Freeman e Stewart, Ladurner risponde a Candussi: parziale di Varese che sorpassa sul 27-28 costringendo Taccetti al time-out. Botta e risposta sul parquet, Uthoff e Ruzzier a segno per il 32-29, le triple di Iroegbu e Stewart per il 34-35 di metà secondo quarto. La legge dell'ex sull'allungo di Varese che trova energia da Alviti. L'ex biancorosso firma il 36-41 che costringe la panchina triestina a fermare la partita poi, spalleggiato da Stewart e Nkamhoua, trova i canestri del massimo vantaggio sul 42-51. Mini rimonta biancorossa sul finale di tempo, squadre al riposo con la Openjobmetis che chiude avanti 48-53. Varese riparte con la faccia giusta, non lascia respirare la sua avversaria e con Nkamhoua e Alviti sugli scudi sale in doppia cifra di vantaggio sul 54-65. Trieste reagisce con le triple di Ramsey (21 punti a metà terzo quarto) e Ross, parziale di 9-2 e match riaperto sul 63-67. Due liberi di Bannan poi tra errori al tiro e palle perse la tripla di Uthoff ricuce fino al 70-71 con cui le due squadre si presentano alla volata finale dell'ultimo quarto. Bannan e Ruzzier sciupano l'occasione del sorpasso, dall'altra parte i 20 punti di Nkamhoua ridanno 4 lunghezze agli ospiti sul 74-78. Trieste c'è, torna finalmente avanti con la tripla di Uthoff che a 5'52" dalla sirena finale sigla l'82-81 su cui Kastritis chiama time-out. Finale emozionante, una sorta di lungo supplementare che riparte con la tripla dell'85-81 di Tos cano-Anderson. Varese non segna più, Trieste però non capitalizza i suoi possessi e sono Iroegbu e Toscano-Anderson, dalla lunetta a siglare l'86-82 a 3'03". Iroegbu e Alviti rispondono a Ross e Ramsey, a 23" dalla fine time-out Taccetti sull'88-86. Scelta discutibile di Ross che sbaglia da tre lasciando secondi sul cronometro, rimbalzo di Stewart che subisce fallo da Bannan. Rimessa Openjobmetis con 8" da giocare, è ancora Alviti a castigare i biancorossi con la tripla di Alviti. Ultimi 4 secondi per Trieste, fallo su Ramsey che a un secondo dalla fine sancisce il definitivo sorpasso rendendo inutile l'ultimo disperato tentativo di Moore che non cambia il 90-89 finale. - Sarà una Pasquetta sul campo quella della Triestina: nessuna resurrezione per l'Alabarda, come scrive Antonello Rodio, già matematicamente retrocessa in serie D, però c'è la possibilità di continuare a raccogliere applausi e onorare la maglia, come questa squadra ha sempre fatto durante tutta la stagione. Tanto più che domani a Busto Arsizio contro la Pro Patria (inizio ore 14.30, arbitra Leone di Barletta), le motivazioni all'Unione non mancheranno. Innanzitutto, proprio come la scorsa settimana con la Virtus Verona, la Triestina ha la possibilità di legittimare anche nello scontro diretto la superiorità già certificata dalla classifica (32 punti guadagnati dagli alabardati rispetto ai 19 dei bustocchi) rispetto a un avversario ormai a un passo dalla retrocessione diretta in serie D. E poi c'è la voglia di ottenere due successi consecutivi come non accade dal lontano settembre (Lumezzane e Arzignano in sequenza), ma soprattutto quella che preme a mister Marino è quella continuità che si è fatto un po' fatica a trovare, alternando a prestazioni brillanti qualcuna meno convincente. E visto che ora si arriva da due ottime prove con Trento e Virtus Verona, è ovvio che il tecnico vuole conferme dalla squadra anche domani contro la Pro Patria. «L'obiettivo è proprio quello di dare continuità - afferma Marino - raggiungendo il traguardo che ci siamo prefissati nello spogliatoio, cercando di dare il massimo come stiamo facendo sempre, per onorare la maglia e la città. Noi dobbiamo dare la conferma che questo è un gruppo che ha qualità, e le conferme si trovano dando continuità ai risultati. Questo obiettivo l'abbiamo individuato tutti quanti insieme e sappiamo benissimo che fare una buona prestazione è già tanta roba, ma dare continuità ai risultati sarebbe il punto esclamativo sulle qualità del gruppo, la conferma che nonostante tutte le difficoltà stiamo facendo qualcosa di magnifico». C'è anche da digerire l'ennesimo punto di penalizzazione arrivato in settimana, giunto a coronare un'annata infernale con le sanzioni a disfare quanto la squadra stava costruendo sul campo, nonostante la rosa risicata e i tanti infortuni. A proposito, sotto questo aspetto finalmente sta migliorando la situazione in difesa. Restano out Anton, Silvestro e D'Amore, ma gli altri sono disponibili, senza dimenticare che domani rientrerà dalla squalifica anche Silvestri: «Kosijer e Davis stanno recuperando condizione - spiega Marino - il primo ha già giocato contro la Virtus Verona mentre il secondo è ancora al quaranta per cento, è comunque già più utilizzabile rispetto alla scorsa settimana dove visto il risultato ho preferito non rischiarlo. Rientra poi Silvestri dal turno di squalifica, piano piano stiamo recuperando qualche giocatore. A dire la verità in settimana c'è stato qualche acciacco che però abbiamo gestito, dovrebbe quindi essere tutto nella norma». Dunque Marino potrà finalmente avere varie opzioni in difesa, mentre a centrocampo toccherà ancora a Jonsson, Voca, Vicario e Pedicillo, o forse Tonetto se qualcuno prenderà il suo posto in difesa. In avanti dovrebbe esserci ancora D'Urso dietro a Faggioli e Vertainen. Quote
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