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MERCOLEDÌ 15 APRILE 2026

- Cinque mesi di digiuno lontano da casa sono un'eternità, la Pallacanestro Trieste ha scelto il palcoscenico più nobile per spezzare l'incantesimo. Come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", il successo al Carnera di Udine certifica la crescita di un gruppo che ha ormai fatto sue le idee di coach Taccetti. La scossa è arrivata nel momento giusto, con un successo che non è figlio del caso ma il risultato di una solidità difensiva che sta crescendo settimana dopo settimana. Trieste ha costruito la sua impresa partendo dalla difesa, per poi dare sfogo a un attacco fluido ma ragionato. In cabina di regia, il tandem Ross-Ruzzier ha agito con freddezza, lucidità e precisione, dettando ritmi altissimi e innescando sia i tiratori sul perimetro che i lunghi sotto le plance. Una prova corale che riscrive le ambizioni di un finale di stagione che, grazie al successo nel derby, adesso fa un po' meno paura. Nella corsa per il sesto posto, piazzamento importante per confermarsi anche nella prossima edizione della Basketball Champions League, la sfida di domenica al PalaRubini contro la Germani Brescia potrebbe essere determiinante. Considerata la difficoltà delle trasferte di Bologna e Milano, vincere con Brescia e poi nell'ultimo turno casalingo contro Cremona consentirebbe alla formazione di Taccetti di raggiungere i 30 punti obbligando Reggio Emilia a una marcia forzata e costringendola a vincere almeno tre delle ultime quattro gare per mantenere il passo. In quest'ottica, la trasferta di sabato a Trento e il successivo impegno casalingo contro Tortona diventano snodi decisivi per definire le gerarchie. Per Trieste, battere Brescia sarà tutt'altro che agevole. La Germani si giocherà a Trieste le ultime chance di dare l'assalto al primo posto della classifica e potrebbe approfittare della difficile trasferta della Virtus Bologna, impegnata alla Nova Arena di Tortona contro la Bertram, per riagganciare la vetta della classifica. Una Brescia in salute, che arriverà carica di entusiasmo dopo il blitz contro la Reyer Venezia, trascinata da una prestazione monstre di Jason Burnell. Mentre Trieste e Reggio Emilia sembrano ormai aver ipotecato l'accesso ai playoff, la battaglia per l'ottavo e ultimo posto resta apertissima. Al momento la corsa riguarda principalmente Varese, Trento e Cremona, mentre Udine e Napoli, ferme a 18 punti, appaiono tagliate fuori dai giochi. La Openjobmetis Varese dovrà massimizzare il fattore campo nello scontro diretto contro la Vanoli Cremona: un passaggio obbligato per tenere a distanza la Dolomiti Energia Trento che, in caso di arrivo a pari punti, avrebbe il vantaggio del 2-0 negli scontri diretti.

-  Grandi manovre della Triestina Calcio per attuare un piano di risanamento dei debiti ed evitare così il fallimento societario. Ne parla, sempre sul quotidiano di oggi, Maria Elena Pattaro. Sono in corso delicate interlocuzioni e trattative da parte dell'Unione sportiva Triestina calcio 1918 sia con la Procura, che ha in mano l'inchiesta penale sui 50 milioni di finanziamenti sospetti nel periodo 2022-2025, sia con il Comune di Trieste, che dalla compagine alabardata avanza circa 600 mila euro tra canoni d'affitto, utenze e manutenzione dello stadio Rocco. «La società, in questi mesi ha mantenuto il massimo riserbo sulle interlocuzioni in atto per rispetto nei confronti dell'autorità giudiziaria e delle indagini in corso», commenta il club, assistito dagli avvocati Luca Ponti e Gianluca Tognozzi. Ma una cosa la società alabardata ci tiene a precisarla: «Gli attuali amministratori hanno messo in campo tutte le forze, competenze e risorse di cui dispongono per salvaguardare la continuità aziendale, nel rispetto dei tifosi e della città».

Tradotto: gli attuali proprietari canadesi Marco Margiotta (ceo di House of Doge) e Olivier Centner – attualmente indagati insieme ad altri tredici ex amministratori – stanno valutando una exit strategy dal terremoto finanziario e giudiziario, così da poter ripartire dalla serie D senza zone d'ombra. Stando a quanto trapela, la società punta a raggiungere una composizione negoziata. Cioè un accordo di ristrutturazione del debito che nel frattempo non pregiudichi l'attività del club, nel segno della continuità operativa. La situazione è molto complicata, la posta in gioco altissima. E la partita, per restare in tema calcistico, si disputa contemporaneamente su più campi. C'è il diritto sportivo, con le sue scadenze, appunto. C'è l'indagine penale sul riciclaggio di denaro, reati societari e tributari, condotta dalla Guardia di finanza sotto la direzione del sostituto procuratore Chiara De Grassi. E c'è l'istruttoria fallimentare avviata in parallelo, sempre dalla Procura, per capire se la società calcistica rientri o meno nel profilo dell'insolvenza. Filoni indipendenti, ma con possibili punti di intersezione.

In queste ultime settimane sono stati fatti dei passi avanti. Innanzitutto con il Comune. Fonti ben informate riferiscono di un negoziato in atto per trovare la quadra sull'esposizione debitoria. Sul tavolo ci sarebbe non soltanto una rateizzazione pluriennale delle somme dovute, fino alla restituzione per intero dei circa 600 mila euro dovuti, ma anche una nuova convenzione per l'utilizzo dello stadio Rocco. I dettagli dell'accordo rimangono riservati, in questa fase delicata in cui le trattative sono ancora in corso. Ciò che trapela, però, è la disponibilità al dialogo da parte delle istituzioni. In parallelo c'è l'impegno profuso dalla società a saldare stipendi, tasse e contributi dei tesserati rispettando le scadenze federali. La prossima è prevista il 16 aprile e la somma necessaria a effettuare il pagamento entro i termini è stata versata dai soci nella casse del club già venerdì scorso. Le scadenze possono quindi essere onorate in anticipo. È una boccata d'ossigeno che vuole scongiurare penalizzazioni dovute alle inadempienze, come è successo in passato. In questa fase, eventuali punti di penalità peserebbero sulla prossima stagione. La puntualità nei pagamenti è un segnale positivo della volontà di aggiustare la rotta. Va ricordato che la società l'anno scorso ha chiuso il bilancio con un buco da 19 milioni di euro. E che a giugno si troverà a tirare di nuovo le somme di conti drammaticamente in rosso.

Le interlocuzioni in atto riguardano anche la Procura, con cui i legali incaricati si stanno interfacciando per capire se ci siano margini per ipotizzare una procedura alternativa allo scenario della liquidazione giudiziale. Un'incognita riguarda il "peso" in termini monetari della responsabilità amministrativa dell'ente, uno dei reati contestati. E senza una quantificazione precisa dei milioni da coprire, per la società è difficile proporre una ricapitalizzazione ai soci. I finanziatori, oltre a un quantum , si aspettano una qualche garanzia che il loro denaro non finisca in un buco nero. Di questi eventuali finanziamenti va garantita ovviamente la provenienza lecita. È quello che il club conta di fare. Gli attuali proprietari, fiduciosi di dimostrare la loro estraneità alle accuse, hanno rilevato il fondo americano LBK dal predecessore Lee Rosenzweig. Tra i finanziatori c'è Dogecoin, la criptovaluta che è anche main sponsor. 

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