666 Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 La pensata di Lorenzo Cesa spalanca ai già vezzeggiati politici nostrani nuovi orizzonti. Per evitare che un parlamentare in trasferta a Roma ceda ai pruriti e metta le corna alla moglie con una squillo, come Cosimo Mele, gli italiani si dovrebbero far carico di aumentare il suo stipendio per il «ricongiungimento familiare». corriere della sera Quote
assist Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 Go sentido si......solite schifezze politiche nostrane E perchè a noi no i ne paga per sopportar ste loro str****e????? Quote
giuli Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 E perchè a noi no i ne paga per sopportar ste loro str****e????? Appunto... sto branco di cretini! Quote
Stefano79 Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 Saria de metter una bomba e farli saltar tutti, sti str***i. Quote
Starlite Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 Ahem... no stemo lasarse andar a facili parole per piacer Mi digo solo che dovessi conneter el zervel prima de parlar... e vergognarse de rivar dir certe robe... dir che fa schifo xe poco. Son decisamente disgustado Quote
Bonovox767 Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 (edited) Spero sia solo una provocazione ironica...perché se lo pensa davvero, allora ci vorrebbe piuttosto un disegno di legge che obblighi un parlamentare alle dimissioni quando parla cazzate.... Come dite? Non si può fare, perché il parlamento resterebbe vuoto? Accidenti, è vero... Giusto per completezza... il politico che ha rilasciato questa perla di saggezza,Lorenzo Cesa, ha un curriculum di tutto rispetto : Precedenti giudiziariNel 1992 Cesa fu indagato dalla Procura di Roma per abuso d'ufficio, insieme alla giunta del sindaco Franco Carraro, per presunti illeciti riguardo l'emissione di un finanziamento pari a 90 miliardi di lire destinato ad un incarico di censimento del patrimonio immobiliare del Comune. Cesa non viene condannato. A partire dal 1993 ha avuto un processo intentato per concussione, accusato dai magistrati romani di aver riscosso una mazzetta di trecentomila euro per conto del ministro Gianni Prandini, subendo per questo in quell'anno un periodo d'incarcerazione, dopo alcuni giorni dall'ordinanza d'arresto. Inizialmente Cesa si sottrasse all'arresto, dal 6 all'8 marzo 1993, rimanendo due giorni in latitanza per poi consegnarsi spontaneamente al pubblico ministero. Nelle fasi del processo ha ammesso il verificarsi del fatto, dichiarandosene però estraneo, in quanto i soldi non sarebbero stati destinati a lui ma a Prandini, all'epoca ministro dei lavori pubblici e presidente dell'Anas e all'ingegner Antonio Crespo (direttore generale dell'ente). Cesa dichiarò di aver ricevuto [...] delle contropartite politiche da parte del ministro che sovvenzionava le nostre iniziative politiche.": il GUP riconobbe l' "ampia confessione dei fatti contestati". [1] Il 21 giugno 2001 è condannato in primo grado, insieme ad altri responsabili, a 3 anni e 3 mesi di reclusione per corruzione aggravata. Con lui, Prandini riceve una condanna a 6 anni e 4 mesi e a Crespo vengono dati 4 anni e 6 mesi. Le imputazioni confermate riguardano 750 miliardi di lire in appalti truccati, che hanno fruttato agli interessati 35 miliardi di lire in tangenti tra il 1986 e il 1993. La Corte d'Appello ha annullato l'anno seguente la sentenza per aver riscontrato una incompatibilità del Gip: il Tribunale dei Ministri (assegnato per via del coinvolgimento dfel ministro Prandini), non può sostenere il ruolo accusatorio e deve restituire la causa al Gip di Roma, il quale dichiara gli atti del 2005 come "inutilizzabili" e dispone il "non luogo a procedere". Intanto, subentra la prescrizione del reato grazie alle modifiche alla legislazione attuate dal Governo Berlusconi. Nel marzo 2006 è stato nuovamente indagato dalla procura di Catanzaro per truffa e associazione per delinquere,nell'inchiesta denominata "Poseidone": l'accusa riguarda cinque miliardi di lire truffati all'Unione Europea tramite una società fantasma, la Spb Optical Disk Srl, di cui era comproprietario con il ANAS Giovanbattista Papello e Fabio Schettini, capo della segreteria di Franco Frattini. Da wikipedia Edited July 31, 2007 by Bonovox767 Quote
cucciolina Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 Mamma mia...che coraggio! Ma sta gente se rendi conto de quel che la disi o no???? Aumentar lo stipendio (za fantascientifico) per ricongiunger le famiglie??? E un che lava scale per 800 euro al mese cosa dovessi far o dir? Mi no so che coraggio i gabi....giuro che no so. Noi comuni mortali che dovemo lavorar 100 anni per gaver la pension e lori la ga in 36 mesi... CHE SCHIFOOOOOOOOOOO! Quote
MONTAG Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 Dato per scontato che il politico autore della notte degna del backstage dei redhotchilipeppers è indifendibile, questa uscita che cercava di difenderlo è un boomerang per chi l'ha fatta. Tanta stupidità in poche parole: forse sta per finire anche una seconda carriera politica. Quote
babatriestina Posted July 31, 2007 Report Posted July 31, 2007 la Rivoluzion francese xe vegnuda fora anche perchè i iera stufi dei privilegi de una casta, che po no dava più gnente in cambio de quei privilegi.. prima o dopo i se stuferà anca qua, solo no volessi che per disperazion i se affidassi a un Omo forte, chiunque esso/a sia.. Quote
MONTAG Posted August 2, 2007 Report Posted August 2, 2007 Voglio sottolineare che il politico in questione si è dimesso dal suo partito ma non dalla carica istituzionale. Anzi ha aderito al gruppo misto della camera. Della serie: " ho clamorosamente toppato, sono un peso politico per il mio partito , ma ai soldi e ai privilegi non ci rinuncio." Quote
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