80 revival Posted July 27, 2007 Report Posted July 27, 2007 (edited) Dal sito www.news-tuttobasket.net 27/07/2007 10:08 - PALLACANESTRO Reggiana: è stata fissata per martedì prossimo alle 11 l’udienza presso la Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport di Roma, dove verrà espletato il tentativo obbligatorio di conciliazione. Un appuntamento che, se di esito negativo, consentirà a Pallacanestro Reggiana di attivare la procedura arbitrale per decidere la sua impugnativa della decisione della Corte Federale ed ogni altra istanza nell’ambito del caso ‘Lorbek’. Intanto, definita la prima uscita stagionale, che si terrà il 9 settembre a Castelnovo Monti. Nell’occasione, i biancorossi affronteranno presso la Palestra ‘Cattaneo’ la Carife Ferrara. La gara sarà organizzata dal Comune di Castelnovo Monti che ospiterà il ritiro della Pallacanestro Reggiana dal 3 al 13 settembre. La formazione biancorossa ‘restituirà’ l’amichevole e sarà ospite a Ferrara sabato 29 settembre in occasione del «7° trofeo Memorial Scopa». Infine, la «Nuova Vimaplast», partner storico della Pallacanestro Reggiana, ha deciso di confermare la propria adesione al ‘basket pool’. [NDM Cucc: Go inserido el link diretto alla notizia ] Edited July 28, 2007 by cucciolina Quote
80 revival Posted July 28, 2007 Author Report Posted July 28, 2007 (edited) Dal sito www.legabasket.it Reggio, si riapre uno spiraglio Il pm di Bologna ipotizza la frode sportiva e il falso per i vertici Benetton e per l’ex segretario Legabasket - La Gazzetta di Reggio - 28/07/2007 08:11 - REGGIO. In attesa di sviluppi sul fronte della tragicomica battaglia legale della Pallacanestro Reggiana, il «caso Lorbek» si accinge a portare a clamorosi sviluppi. Non sul piano della giustizia sportiva, ma di quella ordinaria. Quattro gli avvisi di fine indagine (atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio) inviati dal pm di Bologna Lorenzo Gestri, che ha così chiuso l’inchiesta sul tesseramento di Erazem Lorbek e Gino Cuccarolo da parte della Benetton Treviso. I destinatari degli avvisi di fine indagine, in cui si ipotizza la frode sportiva e il falso, sono Giorgio Buzzavo, presidente del club veneto; Massimo Zanetti, ex segretario della Legabasket; Andrea Cirelli, ex team manager Benetton; Andrea Fadini, ex general manager del club veneto. Come è noto, la Pallacanestro Reggiana chiede di essere riammessa in serie A dal momento che, a causa della frode sportiva attribuita alla Benetton da quattro gradi di giustizia sportiva, il club trevigiano ha giocato una serie di partite vincendole in modo «fuorilegge»; tra queste anche la partita con la Bipop. Con i due punti in più di quella partita, la Pallacanestro Reggiana non sarebbe retrocessa in Legadue. In club biancorosso, che ha scelto di non battere immediatamente la strada della giustizia ordinaria (vedi Tar del Lazio), è ancora in attesa di risposte dalla giustizia sportiva: martedì 31 luglio si terrà l’udienza alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni. OPERAZIONE CANESTRO. Nel frattempo decolla l’inchiesta del pm Lorenzo Gestri, e la comparsa del nome di Giorgio Buzzavo, presidente della Benetton Treviso, rappresenta una novità nell’inchiesta bolognese. Lo sloveno Erazem Lorbek è stato il 19º giocatore messo a referto dalla squadra veneta nel campionato 2006-07, quando il limite è 18. Parallelamente a questa palese irregolarità ci sarebbe stata anche la retrodatazione della revoca del tesseramento di Gino Cuccarolo, saltata fuori solo dopo quello di Lorbek. Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri del Nas di Bologna, che hanno denominato l’indagine «canestro». LE INTERCETTAZIONI. Per Massimo Zanetti, visto il suo ruolo di segretario della Legabasket all’epoca dei fatti, il falso è in atto pubblico. Un reato che ha permesso al pm Gestri e al Nas dei carabinieri di ottenere dal gip intercettazioni telefoniche che avrebbero confermato l’ipotesi di accusa. E proprio dalle intercettazioni sarebbe giunta agli inquirenti la conferma che Buzzavo era al corrente del tesseramento irregolare. REGGIO PARTE OFFESA. Nell’atto conclusivo dell’inchiesta sono riportate nel ruolo di parti offese le squadre che hanno incontrato la Benetton in Coppa Italia e in campionato nel periodo in cui Lorbek ha giocato con i trevigiani: Bipop, Fortitudo, Livorno, Napoli e Cantù (tutte avversarie della Benetton in campionato); Roma, Siena e Virtus Bologna (avversarie di Coppa Italia). Un comunicato del Nas spiega che l’inchiesta ha riguardato «la contraffazione di documenti relativi alla risoluzione del contratto di un atleta della società sportiva Pallacanestro Treviso, finalizzata ad occultare l’illecito impiego di un giocatore soprannumero, ingaggiato dalla società veneta nel gennaio 2007», e che sono emersi «elementi di responsabilità a carico di quattro indagati». LA REVOCA. Cuccarolo fu tesserato come professionista il 16 novembre 2006. Lorbek venne ingaggiato il 4 gennaio in sostituzione di Cuccarolo, sostenendo che il contratto dell’italiano era stato rescisso in un giorno. Senza il contratto di Cuccarolo, Lorbek sarebbe stato il 18º, ma con Cuccarolo è stato il 19º. Secondo gli accertamenti del Nas, la revoca del contratto di Cuccarolo, datata 17 novembre 2006, sarebbe saltata fuori solo dopo il tesseramento di Lorbek e retrodatata. Cuccarolo aveva confermato in un interrogatorio di aver firmato un contratto da professionista il 16 novembre. Aveva detto di aver firmato anche una revoca, ma di non ricordarsi quando. Dalle indagini è emerso che quella di far firmare ai giovani, oltre al contratto, anche una revoca sarebbe una prassi abbastanza diffusa nel mondo dei canestri. GLI SVILUPPI. Nei prossimi giorni il pm valuterà quali atti trasmetterà alla giustizia sportiva, che aveva chiuso la vicenda con 12 punti di penalizzazione in campionato alla Benetton e la squalifica di Cirelli a 3 anni e 4 mesi. Nessun provvedimento era stato preso per Fadini e Buzzavo. Mauro Grasselli Come minimo i ghe devi tornar la serie A a Reggio Emilia e mandar in A2 Treviso...e ripescarne a noi in B1 [NDM Cucc: Go inserido el link diretto alla notizia ] Edited July 28, 2007 by cucciolina Quote
80 revival Posted July 31, 2007 Author Report Posted July 31, 2007 Dal basketnet.it Reggio Emilia, fallisce il tentativo di conciliazione alla Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport del Coni 31.07.2007. 18:35 Questa mattina si è tenuta l’udienza alla Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport del Coni, a seguito dell’istanza presentata dalla Pallacanestro Reggiana. Erano presenti l’Amministratore Delegato di Pallacanestro Reggiana, Dott. Alessandro Dalla Salda, il Conciliatore del Coni, Avv. Dario Buzzelli, i legali della Federazione Italiana Pallacanestro, Avv.ti Guido Valori e Paola Vaccaro, mentre invece era assente Benetton Treviso. Il Conciliatore, sentite le parti, ha preso atto delle loro intransigenti posizioni e dichiarato negativamente concluso il tentativo di conciliazione. “L’esito della seduta non ci stupisce visto che la Federazione aveva già manifestato la sostanziale indisponibilità ad una conciliazione, che peraltro per la Pallacanestro Reggiana non avrebbe potuto prescindere dalla permanenza in Serie A”, così afferma l’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda aggiungendo che “d’altra parte noi rimaniamo fermi nelle nostre ragioni, convinti del nostro diritto a disputare il campionato di serie A, per cui siamo pronti a dar corso all’arbitrato camerale come successiva iniziativa davanti al Coni”. Sempre stamattina la Pallacanestro Reggiana ha presentato istanza arbitrale contro la delibera 26.7.07 del Consiglio Federale, con la quale è stata rigettata la sua domanda di ammissione al campionato di Serie A per la prossima stagione, con conseguente sua iscrizione in Legadue. E SE XE GIUSTIZIA LA DEVI TRIONFAR Quote
80 revival Posted August 2, 2007 Author Report Posted August 2, 2007 (edited) Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Reggio Emilia:dal Coni un altro no al ripescaggio in SerieA - Il Resto del Carlino - 02/08/2007 09:22 - Un altro no per la Pallacanestro Reggiana. Un altro ricorso negativo per il ripescaggio in serie A. Ieri, infatti, la Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport del Coni ha dichiarato "improcedibile" l'istanza di arbitrato avanzata dalla Pallacanestro Reggiana, che aveva chiesto il reintegro in Serie A sulla base del 'caso Lorbek'. Il presidente della Camera di Conciliazione, Pier Luigi Ronzani, ha dichiarato "inapplicabile il regolamento particolare all'istanza di arbitrato" e, di conseguenza, "improcedibile l'istanza stessa". In realtà il club reggiano presenterà, nei prossimi giorni, un’altra istanza di arbitrato sempre al Coni. FA TROPPO COMODO CUSSI'....XE GIUSTO CHE QUELLA M***A DE TREVISO PAGHI! Edited August 2, 2007 by 80 revival Quote
80 revival Posted August 3, 2007 Author Report Posted August 3, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Caso Lorbek, la giustizia sportiva acquisirà gli atti dell’inchiesta vera - La Gazzetta di Reggio - 03/08/2007 09:17 - REGGIO. Mercoledì prossimo il procuratore federale della Federazione italiana pallacanestro Roberto Alabisio sarà a Bologna per acquisire gli atti dell’inchiesta della procura ordinaria sul caso del tesseramento di Erazem Lorbek e Gino Cuccarolo da parte della Benetton. Il pm bolognese Lorenzo Gestri, infatti, ha deciso di trasmettere alla giustizia sportiva (che aveva chiuso la vicenda con 12 punti di penalizzazione in campionato a Treviso e una squalifica a 3 anni e 4 mesi di Andrea Cirelli, ex team manager Benetton) la documentazione di quanto emerso nel procedimento penale. Nessun provvedimento era stato preso dalla giustizia sportiva per Andrea Fadini, ex general manager della squadra, e per Giorgio Buzzavo, presidente della Benetton. La magistratura bolognese ha invece deciso di inviare i risultati dell’inchiesta penale alla giustizia sportiva. L’ipotesi è che quest’ultima, alla luce dei risultati dell’inchiesta penale, possa rivalutare la posizione dei due. Il presidente della Benetton Treviso, Giorgio Buzzavo, è infatti tra i destinatari dei quattro avvisi di fine indagine inviati nei giorni scorsi da Gestri, atto che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio. Gli altri destinatari degli avvisi, in cui si ipotizza la frode sportiva e il falso, sono Massimo Zanetti, ex segretario della Legabasket serie A, Andrea Cirelli, ex team manager Benetton, e appunto Fadini. Per Zanetti, visto il suo ruolo, il falso è in atto pubblico. Un reato che ha permesso al pm Gestri e al Nas dei carabinieri di ottenere dal gip intercettazioni telefoniche che avrebbero confermato l’ipotesi di accusa. E proprio dalle intercettazioni sarebbe giunta agli inquirenti la conferma che Buzzavo e Fadini erano al corrente del tesseramento irregolare. Lorbek, sloveno, è stato il 19º giocatore a referto della squadra veneta, quando il limite è 18, e parallelamente ci sarebbe stata anche la retrodatazione della revoca del tesseramento di Cuccarolo, saltata fuori solo dopo quello di Lorbek. Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri del Nas che hanno denominato l’indagine denominata «Canestro». Dalla fine dell’ultimo campionato di serie A, la Pallacanestro Reggiana sta conducendo una battaglia legale, finora in sede di giustizia sportiva, per ottenere la riammissione nel massimo campionato a seguito della «frode sportiva» legata al caso Lorbek. Finora il club biancorosso ha incassato solamente dei «no», in un clima per certi versi surreale. Mercoledì prossimo vi sarà l’acquisizione degli atti dell’inchiesta che ha inguaiato per davvero i vertici del club trevigiano, compreso il presidente Buzzavo. Chissà che non ne derivino conseguenze concrete in ottica reggiana. Pare comunque scontata - a maggior ragione dopo le novità emerse dall’inchiesta del pm bolognese Gestri - la decisione del club biancorosso di proseguire la battaglia in sede di giustizia ordinaria. (m.g.) Quote
80 revival Posted August 4, 2007 Author Report Posted August 4, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ - La Gazzetta di Reggio - 04/08/2007 08:57 - Lunedì mattina verrà diramato il calendario del campionato di Legadue 2007-08, al quale è iscritta la Pallacanestro Reggiana. Tuttavia il club biancorosso è ancora impegnato in una battaglia legale (fin qui tragicomica, se non fantozziana) legata al caso Lorbek, finalizzata ad ottenere il diritto ad essere riammesso alla serie A, vista la «frode sportiva» compiuta dalla Benetton Treviso. La prossima tappa della Pallacanestro Reggiana in questa lotta estiva - una volta chiusa l’infruttuosa battaglia in sede di giustizia sportiva - sarà il Tar del Lazio. Nel frattempo, mercoledì prossimo il procuratore federale della Fip acquisirà gli atti dell’inchiesta del pm bolognese Gestri. La battaglia non è ancora finita Quote
80 revival Posted August 5, 2007 Author Report Posted August 5, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Caso Lorbek, Benetton e Coni nella bufera Dalle intercettazioni emergono guerre di potere e pressioni sul presidente della Camera di conciliazione - La Gazzetta di Reggio - 05/08/2007 08:49 - Peggio, molto peggio di quanto si potesse immaginare. Dalle intercettazioni telefoniche compiute dal Nas dei carabinieri nell’ambito dell’inchiesta vera sul caso Lorbek - quella compiuta dal pm bolognese Gestri, non le tragicomiche udienze della giustizia sportiva che hanno visto la Pallacanestro Reggiana nel ruolo del ragionier Ugo Fantozzi - emergono guerre di potere, intromissioni indebite e, in particolare, pressioni sul presidente della Camera di conciliazione del Coni, che doveva emettere la parola definitiva sulla vicenda del tesseramento di Erazem Lorbek, il 19º della stagione 2006-07, quando il limite è 18 (con revoca retrodatata del contratto con il giovane Gino Cuccarolo, secondo la tesi accusatoria, appunto per far posto allo sloveno). Una svolta clamorosa che mette in subbuglio non solo il basket, ma l’intero sport nazionale (una questione morale già aperta più volte in passato in ambito calcistico), e che riaccende le speranze reggiane di ottenere il ripescaggio in serie A, forse a spese della Benetton e dei suoi dirigenti, fino a poche ore fa ipertutelati da gran parte della stampa nazionale, che vedeva (e forse vede) il nano biancorosso impegnato a squittire le proprie ragioni nel deserto della giustizia sportiva; una ostinazione peraltro blanda, dal momento che la strada del ricorso immediato al Tar pareva troppo radicale e «frontale», al cospetto del colosso Benetton. Di fatto, il pm Gestri ha emesso 4 avvisi di fine indagine (di solito precedono la richiesta di rinvio a giudizio) nei confronti di Giorgio Buzzavo, presidente Benetton; Andrea Cirelli, ex team manager del club veneto; Andrea Fadini, ex gm; Massimo Zanetti, ex segretario Legabasket (i tre ex sono ovviamente divenuti tali dopo che è scoppiato il caso Lorbek). L’ipotesi di reato: frode sportiva e falso (per Zanetti, falso in atto pubblico). Nell’informativa del Nas al pm Gestri, assieme al contenuto di molte registrazioni telefoniche emerge più volte la convinzione di interferenze e pressioni sul collegio arbitrale, in particolare sul presidente Pier Luigi Ronzani e sul componente Guido Cecinelli. In una conversazione, scrivono i carabinieri, Ronzani informa della decisione presa dalla commissione, che ha confermato la condanna di Cirelli e ha inflitto 12 punti di penalizzazione (in precedenza erano 15) alla società. Abbiamo «lottato fino allo spasmo però... Purtroppo...». Di cosa si rammaricasse Ronzani si capiva nel prosieguo delle indagini, aggiungono i Nas. Le conversazioni evidenziavano infatti che la volontà di confermare la massima penalizzazione anche a carico del club veneto, manifestata da Ronzani, era stata vanificata dall’opposizione degli altri componenti la commissione, in particolare dal parere contrario dell’avvocato Guido Cecinelli che, stante il tenore delle conversazioni ascoltate, era influenzato dai vertici Coni, i quali, tramite Stefano Bovis, direttore Ufficio affari legali, premevano per ottenere una riduzione della penalizzazione di 15 punti in secondo grado (Corte federale). Dalle intercettazioni emerge che Ronzani era stato avvicinato dall’avv. Gracis, legale di Cirelli, e dal giornalista del Gazzettino Maffei, ai quali aveva fatto intendere d’essere orientato a ridurre la sanzione della Corte federale, qualora avesse trovato il consenso degli altri componenti del Collegio. Ora Ronzani smentisce di essere stato condizionato: «Nessuno ha interferito sulle mie decisioni». Da un punto di vista etico e non giudiziario, la vicenda tocca 2 presidenti federali, Carlo Magri (Pallavolo) e Franco Chimenti (Golf), che, secondo il Nas, si sarebbero adoperati per influenzare, il primo pro Benetton, l’altro contro, il giudizio del presidente della Camera di conciliazione. Mauro Grasselli Quote
80 revival Posted August 5, 2007 Author Report Posted August 5, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Reggio Emilia: «Giustizia sportiva condizionata Prodi e Melandri facciano controlli» - La Gazzetta di Reggio - 05/08/2007 08:50 - «Il sistema della giustizia sportiva, in particolare in ambito Coni, è soggetto a forti pressioni e condizionamenti, che determinano sconcerto, ma soprattutto perdita di fiducia nell’imparzialità e nell’indipendenza dell’esercizio dell’attività giurisdizionale». La Pallacanestro Reggiana si è sempre detta danneggiata dal caso Lorbek, che alla Benetton è costata una penalizzazione di 12 punti (in primo grado erano 15), ma ha evitato una storica retrocessione. E così, dopo le intercettazioni del Nas di Bologna pubblicate dal Corriere, che fanno emergere intromissioni indebite nella vicenda della Benetton per fare pressioni sul Collegio arbitrale del Coni (presieduto da Pier Luigi Ronzani), non solo da parte della società trevigiana ma anche di alcuni presidenti federali, il legale della Pallacanestro Reggiana, Alfredo Bassi, ha deciso di scrivere una lettera al ministro dello Sport, Giovanna Melandri, al Coni, e alla presidenza del Consiglio dei ministri, per chiedere che su questa vicenda sia fatta il più possibile chiarezza. «Come difensore della Pallacanestro Reggiana - aggiunge l’avvocato Bassi - devo dire che nel corso delle numerose iniziative ad oggi assunte davanti agli organi della giustizia sportiva (Commissione d’appello, Corte federale, Camera di conciliazione e Arbitrato) ho tratto sensazioni molto negative in ordine al corretto funzionamento dell’apparato giustiziale. Sollecito a questo punto l’intervento del ministro Melandri e del Coni per l’adozione di più idonee e stringenti misure di controllo e vigilanza». Quote
80 revival Posted August 5, 2007 Author Report Posted August 5, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ La lettera dell'avvocato Bassi Caro Ministro, abbiamo subito ingiustizie e violazioni regolamentari: è giunto il momento di fare qualcosa - Il Resto del Carlino - 05/08/2007 09:32 - GENTILE MINISTRO, si apprende anche dalla stampa che il sistema della giustizia sportiva, in particolare in ambito CONI, è soggetto a forti pressioni e condizionamenti, che determinano sconcerto, ma soprattutto perdita di fiducia nell’imparzialità e nell’indipendenza dell’esercizio dell’attività “giurisdizionale”. Come difensore della Pallacanestro Reggiana s.r.l., che assisto in quanto parte danneggiata nella vicenda relativa allo scandalo Lorbek, devo dire che nel corso delle numerose iniziative ad oggi assunte davanti agli organi della giustizia sportiva -rispettivamente Commissione d’Appello Lega Basket Serie A, Corte Federale FIP e Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport CONI- ho tratto esperienza ed anche sensazioni molto negative in ordine al corretto, efficiente e collaborativo funzionamento dell’apparato giustiziale. Più volte ho riscontrato e lamentato inutilmente difficoltà, ritardi, omissioni e finanche, da ultimo, palesi violazioni regolamentari. Mala tempora currunt, sicchè il dubbio che non tutto possa essere frutto del caso è più che legittimo e mi induce, con la presente, a sollecitare l’intervento della Sua Autorità ministeriale, nonchè dello stesso Garante del Codice di comportamento sportivo, per l’adozione delle più idonee e stringenti misure di controllo e vigilanza. A parte l’inaspettato avvicendamento dell’ultima ora del Dott. De Robertis, che da molti anni presiedeva la Commissione d’Appello di Lega, gli ingiustificati ritardi nell’adempimento di atti procedurali sia in Corte Federale che in Camera di Conciliazione, le inevase risposte a richieste ed istanze formali, basti segnalare il fatto che la Camera arbitrale del CONI ha effettuato postuma pubblicazione, rispetto ai termini decadenziali in esso stabiliti, del comunicato ufficiale n. 2/07, senza darne alcuna spiegazione nonostante le preventive e successive sollecitazioni dello scrivente. Non solo, ma il suo Presidente Prof. Ronzani ha deciso, di sua autorità e da un giorno all’altro, senza il coinvolgimento del già costituito collegio degli arbitri e neppure un’apparente motivazione, l’improcedibilità dell’istanza arbitrale della Pallacanestro Reggiana s.r.l. disinteressandosi poi dell’immediata richiesta di revoca di simile, abnorme provvedimento. Ho ritenuto doveroso richiamare la Sua attenzione e confidando nell’auspicato e solerte interessamento, porgo i più distinti saluti. Quote
80 revival Posted August 6, 2007 Author Report Posted August 6, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Caso Lorbek:terremoto alla Camera di conciliazione Il Coni intende fare chiarezza per non danneggiare ancora di più l’immagine dello sport italiano - La Gazzetta di Reggio - 06/08/2007 09:36 - REGGIO. Alla Camera di conciliazione del Coni è in arrivo un terremoto. Il caso Lorbek rischia di danneggiare pesantemente non solo l’immagine del basket, ma anche dell’intero sport italiano, già imbrattato in passato (vedi calcio). Il Coni, massima istituzione sportiva, a questo punto è nelle condizioni di dover fare chiarezza, per non risultare ulteriormente coinvolto in una vicenda che, fin quando è stata gestita dalla giustizia sportiva, ha visto la Pallacanestro Reggiana - impegnata a chiedere il ripescaggio in serie A - semplice comparsa ai margini di uno «spettacolo» diretto a livelli ben superiori rispetto al suo. A scompaginare il «teatrino» che emerge dalle intercettazioni telefoniche, l’inchiesta condotta da Lorenzo Gestri, pm di Bologna. La volontà-necessità di fare chiarezza sul caso Lorbek sembra destinata a provocare forti cambiamenti in sede di Camera di conciliazione del Coni. La riforma del regolamento della Camera stessa sarà all’ordine del giorno nella prossima giunta Coni, che si annuncia infuocata al rientro delle vacanze. In quella sede saranno approvate nuove norme che dovranno prevedere l’incompatibilità tra i membri della stessa e il ruolo di consulente federale, per evitare il ripetersi di situazioni emerse in modo clamoroso dalle intercettazioni telefoniche compiute dal Nas dei carabinieri per il caso Lorbek. Ad esempio, Pier Luigi Ronzani, avvocato trevigiano, presidente della Camera di conciliazione del Coni e consulente legale della Federazione golf italiana, non potrà più essere membro della stessa Camera, per non trovarsi in una situazione di conflitto d’interesse o per non essere condizionato da eventuali pressioni. Dall’inchiesta giudiziaria condotta dal pm Gestri (che ha prodotto 4 avvisi di chiusura indagine ai danni del presidente della Benetton, Giorgio Buzzavo, del segretario generale della Legabasket, Massimo Zanetti, dell’ex team manager Andrea Cirielli, e dell’ex general manager Andrea Fadini, per i reati di falso e frode sportiva) verrebbero fuori, grazie alle intercettazioni dei Nas, tutta una serie di pressioni messe in atto ai danni del presidente della Camera di conciliazione del Coni, Pier Luigi Ronzani, per influenzare il suo giudizio nei confronti della Benetton. Il caso Lorbek rischia di avere ulteriori conseguenze per la Benetton Treviso - quantomeno a carico del presidente Buzzavo e dell’ex general manager Fadini, che potrebbero anche essere radiati - ma soprattutto apre una questione morale nello sport italiano. Veleni e incompatibilità di una vicenda che ha portato recentemente al centro della questione, da un punto di vista etico e non giudiziario, la posizione di due presidenti federali, Carlo Magri (Pallavolo), e Franco Chimenti (Golf) che, secondo la ricostruzione dei Nas di Bologna, si sarebbero adoperati per influenzare, il primo a favore della Benetton, il secondo contro, il giudizio del presidente della Camera di conciliazione Ronzani nel caso Lorbek, che ha portato la Benetton a una penalità di 15 punti (poi ridotti a 12 in arbitrato). Ronzani ribadisce che «nessuno ha interferito» nelle sue decisioni. Ma a settembre, in occasione della prossima giunta del Coni, potrebbe perdere il ruolo di presidente della Camera di conciliazione. Il quadro generale in cui rientra il caso Lorbek è desolante ed alimenta il sospetto che il caso Lorbek sia stato gestito in modo ben poco trasparente. Tra l’altro, i rapporti tra Ronzani e Gianni Petrucci, presidente del Coni, erano tutt’altro che idilliaci, fin dai tempi di Calciopoli. Secondo il Nas di Bologna, il lodo è cambiato più volte e vi sarebbero state pressioni, anche «da parte del Coni». Secondo i carabinieri, l’uomo definito da Ronzani come referente del Coni sarebbe Cecinelli (uno dei membri del collegio), «il quale ogni volta che veniva deciso qualcosa usciva dal consiglio e telefonava a Petrucci». Quest’ultimo, tirato in ballo da varie conversazioni, non compare però nelle intercettazioni. Oltre a respingere la tesi delle pressioni subite, l’avvocato Ronzani difende il proprio collegio, «composto da cinque giudici - afferma - tutta gente preparatissima. Non mi risulta che nemmeno sui miei colleghi siano state fatte pressioni. Tutto è stato fatto secondo giustizia, nella massima tranquillità». L’avvocato Alessandro Gracis, legale di Andrea Cirelli, parla invece di «continue interferenze», in sede di Camera di conciliazione, di personaggi che poco avevano a che fare con i giudici. Come Stefano Bovis, dirigente del Coni per gli affari legali, e braccio destro di Petrucci. Cosa ci faceva? «Petrucci - afferma l’avvocato Gracis - non voleva che fosse ribaltata la sentenza della Fip. Per lui i 12 punti andavano bene». Ma, secondo la ricostruzione del legale, c’era chi di punti ne voleva dare 15. Chi? «Ronzani, che, a lodo già fatto, racconta all’avvocato Honorati di Roma che aveva deciso di dare una stangata incredibile». Pare invece che l’avvocato Cecinelli e il professor Fumagalli, entrambi di Roma, fossero invece convinti della non colpevolezza della Benetton, al punto di chiedere per la società una penalizzazione di «zero punti». Comunque sia, la linea-Petrucci alla fine ha avuto la meglio. «Alla faccia della conclamata autonomia giuridica della Camera di conciliazione». Poi l’anomalia: «La sentenza - dice Gracis - è stata scritta da un membro esterno, un avvocato di Conegliano che non ha nulla a che vedere con l’istituzione giudiziaria». Ma anche quest’ultima parte del procedimento della giustizia sportiva a carico della Benetton potrebbe avere un esito diverso. Il Coni, infatti, ha fatto sapere che, una volta ricostituita la Camera di conciliazione, il nuovo collegio riprenderà in esame il caso Lorbek. Mauro Grasselli Quote
80 revival Posted August 6, 2007 Author Report Posted August 6, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Caso Lorbek:si riparte con l’acquisizione degli atti Il procuratore federale riceverà le carte esplosive del pm Gestri - La Gazzetta di Reggio - 06/08/2007 09:48 - REGGIO. Mercoledì prossimo il procuratore federale della Federazione italiana pallacanestro Roberto Alabisio sarà a Bologna per acquisire gli atti dell’inchiesta della procura ordinaria sul caso del tesseramento di Erazem Lorbek e Gino Cuccarolo da parte della Benetton. Il pm bolognese Lorenzo Gestri, infatti, ha deciso di trasmettere alla giustizia sportiva (che aveva chiuso la vicenda con 12 punti di penalizzazione in campionato a Treviso e una squalifica a 3 anni e 4 mesi di Andrea Cirelli, ex team manager Benetton) la documentazione di quanto emerso nel procedimento penale. Nessun provvedimento era stato preso dalla giustizia sportiva per Andrea Fadini, ex gm della squadra, e per Giorgio Buzzavo, presidente Benetton. La magistratura bolognese ha invece deciso di inviare i risultati dell’inchiesta penale alla giustizia sportiva. L’ipotesi è che quest’ultima, alla luce dei risultati dell’inchiesta penale, possa rivalutare la posizione dei due. Il presidente della Benetton è infatti tra i destinatari dei quattro avvisi di fine indagine inviati nei giorni scorsi da Gestri, atto che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio. Gli altri destinatari degli avvisi, in cui si ipotizza la frode sportiva e il falso, sono Massimo Zanetti, ex segretario della Legabasket serie A, Andrea Cirelli, ex team manager Benetton, e appunto Fadini. Per Zanetti, visto il suo ruolo, il falso è in atto pubblico. Un reato che ha permesso al pm Gestri e al Nas dei carabinieri di ottenere dal gip intercettazioni telefoniche che avrebbero confermato l’ipotesi di accusa. E proprio dalle intercettazioni sarebbe giunta agli inquirenti la conferma che Buzzavo e Fadini erano al corrente del tesseramento irregolare. Lorbek, sloveno, è stato il 19º giocatore a referto della squadra veneta, quando il limite è 18, e parallelamente ci sarebbe stata anche la retrodatazione della revoca del tesseramento di Cuccarolo, saltata fuori solo dopo quello di Lorbek. Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri del Nas che hanno denominato l’indagine denominata «Canestro». Mercoledì vi sarà l’acquisizione degli atti dell’inchiesta che ha inguaiato i vertici del club trevigiano. Pare comunque scontata - a maggior ragione dopo le novità emerse dall’inchiesta del pm bolognese Gestri - la decisione del club biancorosso di proseguire la battaglia in sede di giustizia ordinaria. (m.g.) Quote
80 revival Posted August 6, 2007 Author Report Posted August 6, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Pallacanestro Reggiana ricorrerà al Tar - L'Informazione di Reggio Emilia - 06/08/2007 12:53 - L’avv. Alfredo Bassi, legale della Pallacanestro Reggiana, terrà in settimana una conferenza stampa (martedì o mercoledì al massimo) dove presenterà ulteriori documenti sulla vicenda scandalo Lorbek e sul coinvolgimento di personaggi del mondo del basket. E’ ormai certo che la Pallacanestro presenterà ricorso al Tar del Lazio per essere ammessa alla serie A indipendentemente da quanto accadrà mercoledì, quando la Federbasket riceverà i faldoni dell’inchiesta della Procura di Bologna, e quasi certamente dovrà riaprire l’inchiesta sulla vicenda e magari fare marcia indietro dopo quello che aveva detto e fatto contro la Pallacanestro Reggiana. La vicenda ormai non potrà più essere insabbiata o archiviata dopo che è finita su tutte le prime pagine dei quotidiani e che ha evidenziato una squallida realtà di pressioni, minacce, interferenze, condizionamenti che hanno coinvolto i vertici del Coni e che stanno facendo tremare il Palazzo del Foro Italico. E’ un altro di quelli episodi che mina la credibilità del nostro sport e il cattivo esempio arriva proprio da coloro che avevano sputato giudizi velenosi nei confronti del mondo del calcio che è stato attraversato e sta attraversando ancora problemi di questo genere. La Pallacanestro Reggiana dopo la lettera al Ministro, ed al garante del codice di comportamento sportivo ed al presidente del Consiglio sta preparando le carte per la nuova azione legale, quella decisiva che dovrebbe ridarle il mal tolto, ma in casa biancorossa è il solo vice presidente, Ivan Paterlini che accetta di parlare non intervenendo nei dettagli della vicenda: «C’era del marcio non solo in Danimarca e mi fa piacere che la giustizia ordinaria stia arrivando alla verità. Io avevo fiducia nella giustizia ordinaria prima, ce l’ho ancor di più oggi, e le ultime vicende mi inducono ad essere ottimista. Aspettiamo di vedere quanto farà il mondo sportivo, non do giudizi di merito su questo o su quello, dico solamente che noi eravamo stati danneggiati, che c’era un giudizio di frode sportiva e che chi era stato danneggiato andava risarcito. Noi aspettiamo con fiducia, e crediamo nel lavoro dell’avv. Bassi». Quote
80 revival Posted August 6, 2007 Author Report Posted August 6, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Basile sulla vicenda Reggio-Treviso - Il Resto del Carlino - 06/08/2007 13:23 - GIANLUCA BASILE, storica bandiera del basket reggiano, idolo della "torcida" biancorossa, pur con le dovute cautele viste le continue novità che emergono intorno al caso, si esprime chiaramente sulla vicenda Lorbek: «Se il contenuto delle intercettazioni telefoniche dimostrerà senza ombra di dubbio che Buzzavo (il Presidente della Benetton Treviso, ndr) sapeva tutto del tesseramento errato di un suo giocatore, allora è giusto che si prendano i provvedimenti necessari così come è accaduto, nel calcio, con la Juventus». Basile però è cauto sulle possibilità che la Pallacanestro Reggiana venga riammessa alla serie A. «Bisogna capire, una volta accertati i fatti, se le responsabilità saranno date alle singole persone o alla società trevigiana. Magari è possibile che diano un’ulteriore penalizzazione, però. francamente non so come può andare a finire. Certo - prosegue la guardia pugliese ora in forza al Barcellona - se , e sottolineo se, il presidente sapeva tutto...» Dal suo osservatorio privilegiato spagnolo Basile non si fa illusioni sull’andamento delle vicende sportive, anche se extra campo di gioco, italiane. «Succede così in tutti gli sport. Le grandi squadre comandano e mettono in campo le loro conoscenze per condizionare le decisioni. Non credo però che questo avverrà se eventuali torti saranno davvero provati». L’ ex giocatore biancorosso ammette di non aver seguito benissimo la campagna acquisti della società di via Martiri della Bettola per il prossimo campionato, ma di una cosa è sicuro: «Il ritorno di Alvin Young rappresenta un indubbio vantaggio già in partenza. Quando hai in squadra un giocatore che ti può dare più di 20 punti a partita sei già ben messo. Certo - dice Basile - vincere il campionato non sarà facile; ci sono molti giovani che come sempre sono un’incognita. E avversari molto agguerriti». Gabriele Gallo Quote
SandroWeb Posted August 6, 2007 Report Posted August 6, 2007 (OT) E., fa una bella roba: se te me rivi a metter tutti gli articoluzzi tra i tag QUOTE, vien ancora meio Quote
80 revival Posted August 6, 2007 Author Report Posted August 6, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Albertini:"Si può riportare Reggio Emilia in SerieA" - Il Resto del Carlino - 06/08/2007 13:20 - DALLE INTERCETTAZIONI telefoniche effettuate dai carabinieri dei Nas, e dalle risultanze dell’inchiesta del magistrato bolognese Luciano Gestri, che hanno coinvolto, fatto nuovo e rilevante guardando al contesto della giustizia sportiva, il presidente della Benetton Treviso Giorgio Buzzavo, possono emergere fatti utili a riportare la Pallacanestro Reggiana in serie A? In linea teorica sì. A confermarlo è Luigi Albertini, uno dei massimi esperti in provincia, e non solo, di giustizia sportiva. A lui si deve, per esempio, nei primi anni ’90, la riammissione in A1 di Reggio, in seguito al tesseramento fuori tempo massimo, da parte di Cantù dell’americano Stokes. I biancorossi, pur sconfitti sul campo, ottennero i 2 punti a tavolino perchè i brianzoli schierarono il nuovo acquisto per otto minuti, e si salvarono ai danni della Reyer Venezia. Ora Albertini è membro del collegio arbitrale della Lega Nazionale Professionisti del calcio, del collegio arbitrale della Legabasket e ricopre il ruolo, sempre nel basket, di sostituto procuratore federale. Alla luce di quanto sta emergendo in questi giorni, la Pallacanestro Reggiana ha speranze di tornare nella massima serie? «In teoria sì. Nella pallacanestro non ci sono precedenti; c’è quello della Juventus nel calcio: con retrocessione e scudetti revocati anche dopo che era passato diverso tempo». L’iniziativa del procuratore federale Alabiso di acquisire gli atti dalla giustizia ordinaria, è un buon segnale? «E’ l’unico fatto positivo. Perchè è lo stesso giudice che aveva chiuso il procedimento sportivo precedente. Se ora trova nuovi elementi può eventualmente aprire un nuovo procedimento». Su quali basi? «Non sul risultato della partita con la Benetton, ormai omologato. Ma alla luce del coinvolgimento, ammesso che sia provato, del presidente Buzzavo, è, sempre in linea teorica, possibile chiedere la retrocessione dei trevigiani, e la conseguente riammissione di Reggio". Intanto la società biancorossa, tramite il suo legale si è appellata a Prodi. «Hanno fatto bene. L’ingiustizia subita è evidente e direi indiscutibile. Tuttavia non basta avere ragione, bisogna anche trovare qualcuno che te la dia». A questo proposito: non era forse il caso di muoversi con maggiore tempismo (all’epoca della vicenda Stokes la società reggiana presentò riserva scritta addirittura prima dell’inizio della gara con Cantù)? «Non sono a conoscenza di tutti i fatti con precisione, e poi mancano i dovuti riscontri. Diciamo che, siamo sempre nel campo delle ipotesi, ci tengo a ribadirlo, forse si poteva ottenere qualche risultato in più muovendosi subito al momento della scoperta del tesseramento irregolare». La Pallacanestro Reggiana sta per presentare il ricorso al Tar. Meglio tardi che mai? «Anche qui non c’è una risposta certa e inequivocabile. Certo poteva essere una possibilità correre anche questo rischio. Ricordiamoci che le norme sulla clausola compromissoria sono tendenzialmente elastiche. E’ evidente che se il Tar dà torto alle ragioni di chi propone il ricorso, costui viene, di fatto, sanzionato due volte. Ma se invece ottiene il riconoscimento delle sue ragioni, a quel punto è molto difficile che qualcuno vada a criticare o punire il fatto di essersi affidati alla giustizia ordinaria». E Reggio aveva dalla sua delle buone ragioni? «Io comprendo perfettamente che la società sia stata riluttante ad affrontare questo passo in anticipo. I margini di rischio erano effettivamente alti. Però dalla sua c’erano anche delle valide argomentazioni. E’ comunque sempre difficile fare la scelta giusta in queste situazioni». Ritiene che il procuratore Alabiso aprirà una nuova inchiesta disciplinare? «Non ho elementi tali per formulare un giudizio. Posso dire che se ha deciso di chiedere gli atti ai magistrati bolognesi è intenzionato a capire bene la situazione e a studiare bene le carte». La Pallacanestro Reggiana sta alla finestra. Ma certo quella che inizia oggi sarà una settimana chiave. Quote
80 revival Posted August 6, 2007 Author Report Posted August 6, 2007 (OT) E., fa una bella roba: se te me rivi a metter tutti gli articoluzzi tra i tag QUOTE, vien ancora meio Ok! Quote
80 revival Posted August 7, 2007 Author Report Posted August 7, 2007 REGGIO PUO' ESSERE RIPESCATA! - L'Informazione di Reggio Emilia - 07/08/2007 10:25 - La sentenza che riguarda il coinvolgimento della Benetton Treviso nella vicenda Lorbek, non è per niente chiusa. La società biancoverde potrebbe essere costretta a ripartire dalla seconda lega, nonostante la sentenza emessa dalla Camera di Conciliazione del Coni sia già passata in giudicato. La pratica può essere ripresa e l’indagine di nuovo riaprirsi e ripartire da capo. Sarà compito del procuratore Federale Alabiso, decidere o meno cosa fare. Questo sulla base dei nuovi fatti che sono scaturiti nel corso degli ultimi giorni. Un aspetto che riguarda la giustizia sportiva e non l’eventuale e successivo ricorso al Tar del Lazio, cha sarebbe un passo successivo. I MOTIVI Il fatto nuovo riguarda il coinvolgimento dei tesserati. La responsabilità oggettiva che ha portato alla penalizzazione per frode sportiva a carico della Benetton (che poi ha portato al -12 quando alcune intercettazioni telefoniche, avevano parlato di una penalizzazione da infliggere di 15 punt ndr), è stata fatta passare nei confronti dei collaboratori del club (vedi Andrea Cirelli) mentre invece le intercettazioni telefoniche degli ultimi giorni, hanno portato alla luce nuovi capi di imputazione a carico del legale rappresentante di Treviso nonchè presidente della Benetton, Giorgio Buzzavo. Qui entra in ballo la responsabilità diretta e il fatto assume connotati molto gravi. In questo caso, con il coinvolgimento del massimo dirigente di Treviso, il club della Marca corre il rischio di una retrocessione diretta, dato che si parla di responsabilità oggettiva. Pallacanestro Reggiana non può far nulla, deve solo aspettare le novità che possono scaturire dall’inchiesta portata avanti dal procuratore federale Alabiso sulla base dei nuovi incartamenti, di cui verrà in possesso. La società reggiana Il club biancorosso è direttamente controinteressato alla vicenda, dato che figura al penultimo posto nella graduatoria dell’ultima serie A ed al primo posto delle società aventi diritto. Nel caso di coinvolgimento diretto da parte di Treviso, la società biancorossa sarebbe la prima ad essere ripescata nella massima serie. Tutta la pratica è quindi nelle mani del procuratore federale. Toccherà ad Alabiso promuovere l’azione da portare alla Commissione Giudicante. Questo passaggio eviterebbe il ricorso al Tar del Lazio. Gli indagati Potrebbero essere prese pesanti azioni nei confronti dei tesserati o ex tesserati di Treviso, ma questo è un altro discorso che non riguarda direttamente Reggio Emilia. Il problema La tempistica. Siamo ad inizio agosto e i tempi iniziano ad accorciarsi. La pratica non è semplicissima. Alabiso avrà bisogno del tempo necessario per studiare le carte. L’indagine ripartirebbe dal via. E’ vero che cambierebbe il presidente della Camera di Conciliazione del Coni ma tra documenti da presentare, nuova indagine da far partire, le contro repliche di Treviso, la questione andrebbe molto avanti. La serie A partirà il prossimo 30 settembre e per far partire tutta questa matassa, serve tempo. Aggiungiamo che nel prossimo mese ci saranno anche i campionati Europei di basket e i vertici di Fip e Coni, si trasferiranno in terra iberica, per seguire le vicende della Nazionale. SERIE A a 19 club Potrebbe essere la soluzione ideale per chiudere in modo definitivo questa vicenda, ipotesi più volte indicata dal patron della Virtus Bologna Claudio Sabatini. Reggio sarebbe ripescata in serie A, ma bisognerebbe cambiare il regolamento in corso e il relativo calendario sia della serie A che della Lega due. Il campionato più importante avrebbe un numero dispari di squadre. Domanda logica, quante sarebbero le squadre a retrocedere? Da 2 passerebbero a 3, ritenete che le squadre della serie A, sarebbero contente? Poi automaticamente, bisognerà ripescare una squadra in Lega due. Tutto questo in poco, pochissimo tempo. Altra domanda. E le altre squadre sia della serie A che di Lega due, 34 in totale devono aspettare la conclusione di tutta questa vicenda, prima di avere un’idea un po’ più chiara sul loro futuro? Per ultimo, parliamo dell’organico allestito da Pallacanestro Reggiana. Al di là del discorso che riguarda gli extra-comunitari (2 nuovi giocatori dovranno essere di nuovo tesserati), ma il nucleo italiano, lo ritente all’altezza della serie maggiore? Adelmo Tagliavini Quote
80 revival Posted August 8, 2007 Author Report Posted August 8, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Dall’Arma speranze per Reggio Nel mirino la telefonata pro Virtus di Chimenti (Coni) - Il Resto del Carlino - 08/08/2007 09:05 - «L’ASCOLTO delle conversazioni registrate sull’utenza in uso a Buzzavo (presidente della Benetton, ndr) ha fatto altresì emergere che probabilmente l’attività svolta in favore della società veneta era stata ostacolata e contrastata dall’opera del professor Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, membro della giunta nazionale del Coni e asseritamente grande sostenitore della squadra Virtus Roma, il quale avrebbe agito per favorire la squadra romana e i poteri alla stessa collegati». A conclusione delle quasi 100 pagine dell’informativa che i Nas di Bologna, comandati dal luogotenente dei carabinieri Salvatore Oliviero, hanno trasmesso al pm Lorenzo Gestri (che indaga, dal punto di vista della giustizia ordinaria sulla vicenda Lorbek) unitamente al resoconto delle intercettazioni telefoniche da lui disposte, sembra farsi strada un’ipotesi che rappresenterebbe un vero e proprio colpo di scena e che aprirebbe nuove strade favorevoli alla Pallacanestro Reggiana e alla sua richiesta di riammissione in serie A: l’eventuale coinvolgimento di un’altra società nella vicenda che riguarda il presidente del Collegio arbitrale del Coni, Pierluigi Ronzani, il quale era chiamato a decidere, assieme agli altri membri dell’organo, il destino della Benetton Treviso dopo l’indagine sportiva condotta dal procuratore federale Roberto Alabiso (lo stesso che oggi sarà a Bologna per acquisire gli atti dal pubblico ministero Gestri e successivamente valuterà se aprire un nuovo procedimento disciplinare). LA DATA CHIAVE è lo scorso 10 maggio. Fino a quel momento, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, Ronzani è orientato (e nelle intercettazioni ciò appare chiaramente e più volte) ad assumere un atteggiamento clemente con i trevigiani. Ma poco dopo le 13 di quella giornata riceve una telefonata da Franco Chimenti, presidente della Federgolf. Nella telefonata «Chimenti - scrivono gli uomini della Benemerita - gli dice (a Ronzani, ndr) che in proposito gli deve raccontare delle cose che secondo lui "lo faranno trovare in una condizione di vantaggio pazzesca" (Ronzani nei confronti di Petrucci, presidente Coni, che gli aveva spedito una lettera chiedendogli se si sentiva imparziale per giudicare una squadra della sua provincia). Aggiunge che dovrà vedere Ronzani perchè ha "tutto un programma che lo vede coinvolto". I due si vedranno verso le 19». Dopo questo incontro a cena Ronzani cambia radicalmente idea; da quel momento il suo intendimento è quello di stangare la Benetton. Cosa si siano detti a tavola lui e Chimenti non è dato saperlo e va detto che, interrogato in procura, il massimo dirigente della Federgolf ha riferito che il contesto delle sue frasi riguardava il fatto che Ronzani non doveva temere da parte di Petrucci alcun intervento per allontanarlo dalla camera. Davanti al pm, tuttavia, Chimenti, riferiscono i carabinieri, ammette che «da sportivo e da tifoso della Virtus Roma aveva il legittimo interesse e la speranza che la decisione finale della Camera di conciliazione non consentisse alla Pallacanestro Treviso di partecipare ai play-off». INSOMMA, nessuna pressione ufficiale su Ronzani, dice Chimenti, ma se la Benetton veniva punita severamente a lui non spiaceva. L’11 maggio, verso le sette di sera, poco dopo la sentenza, Ronzani chiama Chimenti; secondo quanto scrivono i Nas il primo «si dimostrava rammaricato affermando che unitamente a Foschini (altro membro della Cca del Coni, ndr) aveva "lottato fino allo spasmo...però...purtroppo"» Di cosa si rammaricava Ronzani? «La volontà di confermare la massima penalizzazione - si legge nelle carte dei Nas - era stata vanificata dall’opposizione degli altri componenti della commissione che, stante il tenore delle conversazioni ascoltate, era influenzato dai vertici del Coni». Gabriele Gallo CASO LORBEK REGGIO CHIEDE RIPESCAGGIO AL TAR Ronzani: «Niente pressioni» - La Gazzetta di Reggio - 08/08/2007 09:24 - REGGIO. L’avvocato Alfredo Bassi, legale della Pallacanestro Reggiana, oggi alle 16 terrà una conferenza stampa per illustrare le prossime mosse alla luce del ciclone che si è abbattuto sul Coni e sullo sport italiano a seguito dell’inchiesta del pm bolognese Gestri sul caso Lorbek. In arrivo il ricorso della Pallacanestro Reggiana al Tar del Lazio. Come è noto, il club biancorosso chiede il ripescaggio in serie A. Intanto prosegue il botta e risposta fra i vari protagonisti dell’inchiesta di Bologna sul caso Lorbek. «Ribadisco che il lodo qualunque possa essere l’opinione degli interessati sul piano della sua condivisibilità nel merito è stato il frutto di una decisione meditata, sofferta, ma serena, e non certo di pressioni esterne o di condizionamenti». E’ quanto sottolinea in un comunicato pubblicato dal sito internet del Coni il presidente della Camera di conciliazione e arbitrato, Pierluigi Ronzani a proposito della vicenda di veleni e incompatibilità sul caso dell’ex giocatore della Benetton Treviso che ha portato la squadra trevigiana ad una penalità di 15 punti (poi ridotti a 12 in arbitrato). «Del resto, l’imparzialità del giudice - ricorda Ronzani nella nota - discende non dall’ipotetica esistenza di pressioni (tanto più se provenienti da ambienti vicini ad entrambi i soggetti in contrasto di interessi), ma dalla sua capacità di essere autonomo. Non desidero poi esprimere giudizi sulle persone che attualmente sono preposte al governo del Coni, i cui nominativi sono apparsi parimenti sulla stampa». «Il fatto - aggiunge Ronzani - che le intercettazioni telefoniche (nell’ambito di un giudizio penale) abbiano potuto evidenziare una modifica di originari non coincidenti punti di vista in capo ai singoli membri del collegio, non pare essere tale da reggere un clima di sospetti, quale quello artificiosamente costruito da vari soggetti che da una tale situazione intendono trarre indebiti vantaggi, non diversamente ottenibili. Alludo soprattutto alle disinvolte considerazioni espresse dall’avvocato Alessandro Gracis, il quale. a quanto mi è dato di capire dalle esternazioni attribuitegli dai giornali, si sforza di accreditare l’idea che la decisione sia stata assunta in un clima privo di serenità, se non addirittura inquinato da posizioni preconcette e da indebite ingerenze esterne. Posso comprendere il fatto che egli tenti di utilizzare ogni mezzo in una logica professionale di difensore di uno dei soggetti coinvolti nella vicenda, ma non posso accettare che egli, in questo sforzo, non esiti a coinvolgere l’immagine mia o di altre persone che con il mio studio professionale collaborano. E’, del resto, evidente la trasversalità anche dell’allusione ad ipotetiche, ma immaginarie, irregolarità nella scritturazione fisica del lodo, che come ogni sentenza assunta nella sede della Camera di consiglio deve poi essere materialmente tradotta in un testo scritto, formato anche in un momento successivo, ma sottoscritto da tutti i componenti del collegio. Proprio lui - conclude Ronzani - l’avvocato Gracis, che, a suo tempo, non aveva esitato ad avvicinarmi personalmente (per la nostra colleganza professionale in un preciso contesto territoriale) al fine di prospettarmi, in un ambito improprio, il problema del suo assistito e di capire il mio orientamento sul suo conto. La mia posizione di impermeabilità di allora non gli ha, evidentemente, insegnato nulla». Quote
SandroWeb Posted August 9, 2007 Report Posted August 9, 2007 Ma...in fatto de date....quando se savarà qualcosa de concreto? Fine agosto? Quote
80 revival Posted August 9, 2007 Author Report Posted August 9, 2007 Ma...in fatto de date....quando se savarà qualcosa de concreto? Fine agosto? Qualcosa de concreto se saverà già al 20.In generale fine agosto se no ciapa tardi. Quote
80 revival Posted August 9, 2007 Author Report Posted August 9, 2007 Reggio:poker biancorosso per salire in serie A Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Quattro ricorsi: Tar, pm di Bologna Camera arbitrale Coni e Procura federale - La Gazzetta di Reggio - 09/08/2007 09:31 - REGGIO. Dopo i clamorosi sviluppi dell’inchiesta sul caso Lorbek, la Pallacanestro Reggiana ha presentato una serie di iniziative, a livello di Tar e di giustizia sportiva, per veder riconosciuto il diritto a partecipare al prossimo campionato di serie A. E’ una estate di fuoco per il club biancorosso, ma anche per il basket e lo sport nazionale in genere: una prateria in cui le fiamme, alimentate dalle intercettazioni telefoniche sul tesseramento dello sloveno, continuano ad allargarsi, coinvolgendo i vertici Coni, Fip e Legabasket. Ieri il club ha illustrato le mosse su più livelli. L’avvocato Alfredo Bassi, legale del club biancorosso, ha depositato un ricorso al Tar del Lazio, una istanza al pm di Bologna e due richieste alla giustizia sportiva. TAR DEL LAZIO. Reggio si rivolge al tribunale amministrativo impugnando la prima decisione della Cca (Camera di conciliazione e arbitrato del Coni) con cui il presidente Pier Luigi Ronzani, trevigiano, ha dichiarato inammissibile il ricorso biancorosso finalizzato ad ottenere l’ammissione massima serie 2007-08. Con la sospensiva al Tar, ora la Pallacanestro Reggiana chiede essenzialmente l’iscrizione con riserva al prossimo campionato di serie A. Il ricorso sarà discusso presumibilmente a fine agosto. CAMERA ARBITRALE. Passando alla giustizia sportiva, Reggio impugna la decisione con cui la Corte federale ha dichiarato inammissibile la domanda di revisione del risultato di Bipop-Treviso, partita giocata il 14 gennaio scorso al Palabigi, vinta dai veneti (63-66) che schieravano in campo Lorbek, peraltro risultato decisivo per le sorti del match. Il club biancorosso chiede pertanto alla Cca di ottenere il 20-0 a tavolino che le darebbe 2 punti in più in classifica, sufficienti per non retrocedere in Legadue. In altre parole, è un’istanza arbitrale all’omonima Camera del Coni con cui si impugna il «no» della Corte federale alla domanda del club biancorosso di rivedere l’omologazione di quel 63-66 falsato dalla presenza di Lorbek in campo. PROCURA FEDERALE. Proprio ieri, a Bologna, il procuratore federale Alabiso ha acquisito gli atti dell’inchiesta del pm Gestri. Ora la Pallacanestro Reggiana chiede alla Procura federale il deferimento della Pallacanestro Treviso e dei dirigenti Buzzavo (presidente) e Fadini (ex gm) alla luce degli sviluppi dell’inchiesta bolognese, ma anche ulteriori indagini sull’Ufficio tesseramenti della Fip. INCHIESTA BOLOGNESE. Il club biancorosso si rivolge anche anche a Lorenzo Gestri, pm di Bologna, per chiedere informazioni sullo svolgimento delle indagini in corso, che nei giorni scorsi hanno portato all’invio di avvisi di fine indagine - per le ipotesi di reato di frode sportiva e falso - a Giorgio Buzzavo, presidente Benetton; Andrea Cirelli, ex team manager; Andrea Fadini, ex gm; Massimo Zanetti, ex segretario di Lega (falso in atto pubblico, nel suo caso). Insomma, una strategia ad ampio raggio con cui il club biancorosso vuole assolutamente ottenere l’obiettivo di partecipare al prossimo campionato di serie A. I tempi sono strettissimi, ma è ancora aperta la strada che potrebbe portare al ripescaggio della Pallacanestro Reggiana in tempi utili per procedere alla ridefinizione del calendario della massima serie. LA FIAMMELLA. «Se va a buon fine uno di questi ricorsi - spiega l’avvocato Bassi - e riusciamo a riprenderci la serie A, abbandoneremo tutti gli altri. Se invece non ci ridaranno la A, ce la prenderemo con tutti i club nei confronti dei quali saranno accertate responsabilità. Non è una guerra santa, ma solo una richiesta di quella giustizia che riteniamo di meritare. Siamo consapevoli di ciò che siamo, Davide contro Golia, ma ora, oltre alla fionda, abbiamo anche un arco e qualche freccia. E abbiamo le armi della tenacia e della costanza, quindi andiamo avanti con passi “nero su bianco”, prassi che non pare sia seguita da tutti. Peraltro, le società di serie A sono tutte informate dei nostri passi ufficiali». «Oggi - prosegue il legale del club biancorosso - si è accesa una fiammella che continua a non illuderci più di tanto, ma ci illude un po’ di più; siamo un po’ più ottimisti di ieri, questo sì. Dipenderà da quanta fiamma farà». Quanto ai tempi, Bassi auspica «un primo pronunciamento del procuratore federale Alabiso entro la fine di agosto, perché non abbiamo molto tempo. Se a entro metà settembre avremo un primo grado di giustizia sportiva favorevole, potremo chiedere provvedimenti d’urgenza, compresa la sospensione del campionato, anche se ciò che vogliamo non è quello ma essere ammessi alla serie A». Mauro Grasselli Reggio, quattro mosse per ottenere la serie A - L'Informazione di Reggio - 09/08/2007 10:30 - Reggio non molla, anzi raddoppia. L’avvocato Bassi ha tenuto ieri pomeriggio nel suo studio, una conferenza stampa sulle iniziative che la società biancorossa porterà avanti. Col legale di Pallacanestro Reggiana, era presente l’amministratore delegato del club Alessandro Dalla Salda, oltre a Marco Moretti, collaboratore del legale. Gli intrecci di potere, i dati oggetto dello scandalo portano il club di via Martiri della Bettola, alla convinzione di aver subito un torto evidente. Il club ha deciso di portare avanti il suo progetto sulla base di quattro strade diverse RICHIESTA DI AMMISSIONE ALLA SERIE A La società reggiana si è trovata in Lega due, dopo che la richiesta di essere ammessa alla serie A, non era stata accolta. Vista la condizione di gravità, il club biancorosso chiede l’ammissione alla serie A (dopo che il 26 luglio Reggio si era trovata in Lega due). La società ha chiesto l’impugnazione del provvedimento Ronzani sulle pressioni ricevute da parte della Camera di Conciliazione del Coni; una farsa ma necessaria da portare avanti. La società reggiana chiede la serie A tramite una nuova penalizzazione nei confronti del club della Marca o con un inserimento diretto alla serie maggiore. La documentazione portata avanti dai Nas e dal procuratore Alabiso, sarà inserita nella documentazione da produrre. La risposta del Tribunale dovrebbe avvenire entro fine agosto. INIZIATIVA CONTRO LA FIP Questo nuovo atto, va contro l’omologazione della gara che si era tenuta nello scorso 14 gennaio tra Bipop e Benetton. I regolamenti dicono che le società hanno 48 ore di tempo per inoltrare reclamo, ma di fatto il tesseramento irregolare di Lorbek, nessuno poteva saperlo. A distanza di qualche settimana, quando lo scandalo era venuto allo scoperto, la stessa Federazione aveva confessato la sua colpa per una mancanza di controllo sul giocatore Luca Sottana. Questo spiega le ragioni del tesseramento di Cuccarolo da parte di Treviso, tenuto nel cassetto da Zanetti. Pallacanestro Reggiana pretende quindi un maggiore controllo sulla base degli accertamenti che hanno portato a un mal funzionamento del sistema informativo. VICENDE PENALI Queste riguardano il coinvolgimento del presidente di Treviso Buzzavo e del gm Fadini. La responsabilità oggettiva nei confronti del primo, si riflette automaticamente sul club. E in questo caso, la Benetton rischia grosso, dato che può essere provata la responsabilità diretta aggravandone la posizione. Questo può portare il successivo Arbitrato ad una nuova penalizzazione in classifica generale, oppure alla sconfitta a tavolino nella gara giocata contro la Bipop. Il regolamento della Fip non ammette la responsabilità diretta al contrario del calcio, ma solo la responsabilità oggettiva. BLOCCARE IL CAMPIONATO E’ l’ultima carta nelle mani di Reggio. Questo porta alla richiesta di bloccare la serie A che partirà il 30 settembre, nel caso in cui le richieste portate avanti da parte di Pallacanestro Reggiana, non possano portare a dati incoraggianti. CORTESI Il giocatore sotto contratto con Pallacanestro Reggiana sino al 2011, sarà nella prossima edizione a disposizione di Franco Ciani in serie B1 a Osimo. Il trasferimento avverrà con la formula del prestito e la società reggiana, continuerà a tenere controllato il proprio tesserato. Adelmo Tagliavini Quote
Radimiro Posted August 9, 2007 Report Posted August 9, 2007 Esistono quattro opzioni e solo una favorevole all'Acegas: 1) tutto resta com'e' con lega1 con 18 squadre e lega2 a 16, 2)composizione delle squadre medisima, con retrocessione d'ufficio per la Benetton Treviso e susseguente ripescaggio di Reggio Emilia, 3) Ripescaggio di quest'ultima con lega 1 a 19 squadre e lega2 a 15, 4)Stessa situazione in lega1 e 16 squadre in lega2. Solo la 4° opzione porterebbe beneficio alla nostra squadra. Quote
Fabieto Posted August 10, 2007 Report Posted August 10, 2007 Se iera una roba che non sopportavo, xe el campionato con un numero de squadra dispari.... con una che riposa a turno... teribile! Quote
80 revival Posted August 11, 2007 Author Report Posted August 11, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ Paterlini fa il punto sulla vicenda Lorbek: «La vedo grigia» - Il Resto del Carlino - 11/08/2007 08:48 - DOPO una settimana tra le più intense degli ultimi anni, anche se dal punto di vista extrasportivo, per la Pallacanestro Reggiana giunge il tempo dell’attesa in merito alla vicenda Lorbek. Tutto adesso è nelle mani del procuratore federale Roberto Alabiso, da un lato, nel Tar del Lazio e nella Camera di Conciliazione del Coni (su quest’ultimo responso peraltro i vertici della società di via Martiri della Bettola contano poco, visti i precedenti con la giustizia sportiva) dall’altro. Fino a circa il 20 agosto quindi Reggio può solo stare alla finestra, e sperare. Ivan Paterlini, vicepresidente dei biancorossi, cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. Alla luce degli sviluppi del caso Lorbek, si sente maggiormente ottimista per la riammissione di Reggio in A? «Bisognerebbe sapere davvero tutto il contenuto delle 1500 pagine di intercettazioni per poter dare una risposta. Personalmente concordo con il nostro legale (l’avvocato Alfredo Bassi, ndr), sono moderatamente più fiducioso, ma la vedo ancora grigia». Si aspettava che anche il mondo del basket, imitando i lati più deteriori del calcio, divenisse ostaggio di pressioni politiche, sudditanze e condizionamenti vari? «Anche nella pallacanestro ormai tutti vogliono solo arrivare primi, altro non conta. I proprietari investono tantissimi soldi e siccome è redditizio solo vincere, si parla solo dei primi arrivati, i posti d’onore contano zero, questi sono disposti a qualunque mezzo per rientrare dagli investimenti fatti o addirittura guadagnarci. Per farlo non esitano a ricorrere a condizionamenti, pressioni, giochi di potere, una logica a cui Reggio è estranea». Se questo è l’ambiente perchè continuare a impegnarsi allora? «Cosa vuole... per passione, divertimento, per mecenatismo, per la città, non certo per guadagnarci». Se Claudio Sabatini, presidente Virtus, che si è espresso a favore di una A a 19 squadre, con Reggio dentro, vi chiamasse per concordare un’azione comune, lo terreste in considerazione? «Non vedo perchè no. La vicenda Lorbek ha di fatto falsato il campionato, soprattutto per la Pallacanestro Reggiana, e la Coppa Italia per loro, dunque se ci fossero gli estremi per un percorso insieme li valuteremmo molto bene». Ragionando in via ipotetica. Se si torna in A bisognerà allargare i cordoni della borsa... «Mi sembra logico. Ma non è solo una questione di soldi. Ci sarebbero da ridefinire aspetti economici, tecnici, di ruoli nell’organico dei giocatori. E ovviamente trovare rinforzi». E’ soddisfatto di come è stata allestita la squadra? «Con l’arrivo di Marcelletti e Young io ero già a posto. A questo punto mi fido totalmente di chi opera Sabatini conferma il suo appoggio «Reggio 19esima squadra in A1» - Il Resto del Carlino - 11/08/2007 08:49 - «L’AVEVO detto in tempi non sospetti; e sono sempre più della stessa idea. La soluzione ideale per chiudere il prima possibile la querelle intorno al caso Lorbek è una serie A a 19 squadre, con la riammissione di Reggio Emilia». Parola di Claudio Sabatini, presidente della Virtus Bologna, che conferma l’opinione espressa alcuni giorni fa aggiungendo:«Preferiamo tuttora non andare dagli avvocati, perchè è sempre meglio un bell’accordo di una litigata, ma noi siamo parte lesa, ci abbiamo rimesso una Coppa Italia e se servirà siamo pronti ad acquisire le 1500 pagine di intercettazioni fatte dalla procura di Bologna». Un passo verso un’eventuale azione comune con la Pallacanestro Reggiana? Sabatini non si sbilancia e chiarisce: «Non abbiamo contattato nessuno a Reggio e non siamo stati contattati dai dirigenti biancorossi. Ma loro sanno come la penso, e allo stesso modo io so che Reggio è una società estremamente seria». Il patron dei bianconeri felsinei conferma quindi il suo sostegno alle istanze della Pallacanestro Reggiana; non una cosa da poco considerato le battaglie su più fronti che il sodalizio biancorosso sta portando avanti per ottenere il ritorno in serie A. Quote
80 revival Posted August 15, 2007 Author Report Posted August 15, 2007 Dal sito:http://www.legaduebasket.it/ «Giustizia sportiva fasulla Intervenga il Parlamento» Anche Ferraro (Rifondazione) spara su Petrucci - Il Resto del Carlino - 15/08/2007 09:05 - LO SCANDALO è sempre più dirompente, facendo balenare qualche chance per un ritorno nell’empireo. Già, perchè l’ondata di veleni potrebbe procurare alla fine un «cadeau» risarcitorio per la Reggiana. Ovvero l’allargamento della serie A a 19 squadre. Nel putiferio crescono gli «attori» politici. L’ultimo ad intervenire, in ordine di tempo, ieri Antonio Ferraro, responsabile nazionale settore sport di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea. «Troppe cose non funzionano nel sistema sportivo retto dal Coni - si legge nella nota di Ferraro - Il caso Lorbek è solo l’ultimo segnale di una giustizia sportiva fasulla, dove mancano trasparenza e garanzia del regolare svolgimento delle competizioni. In questo modo si danneggia la credibilità dell’intero mondo sportivo e, di conseguenza, si colpiscono tutti i cittadini direttamente ed indirettamente interessati. Il Coni deve fare chiarezza. Il Governo e il Parlamento hanno il dovere di intervenire immediatamente e con decisione, prevedendo, come suggerito dall’on. Folena, anche un’indagine approfondita e un commissariamento degli organi coinvolti in questa preoccupante vicenda. Basta abusare del concetto di autonomia per sfociare nell’autoreferenzialità, dove nessuno riesce più a distinguere il controllore dal controllato e tutto viene falsato. La Giustizia sportiva deve essere totalmente indipendente per poter agire in maniera corretta». La Giunta esecutiva del Coni si riunirà martedì alle 14 e il caso Lorbek, pur non essendo all’ordine del giorno, sarà sicuramente affrontato nel punto 1, nelle comunicazioni del presidente Gianni Petrucci. Intanto si ipotizza (ma è una semplice voce) che il pm di Bologna Lorenzo Gestri possa riaprire l’indagine per frode sportiva anche perchè, dalla lettura delle intercettazioni, c’è chi ha rilanciato il ruolo di Siena, in pessimi rapporti con Treviso, come regista dell’intero scandalo. Sul fronte della squadra, la Pallacanestro Reggiana attende Federico Lestini. «C’è un accordo tra le società, io problemi non ne vedo» - cerca di pensare positivo il coach Franco Marcelletti. L’accordo con la Virtus, peraltro, è soltanto verbale. Dunque, il tecnico delle V nere, Stefano Pillastrini, che dice di voler valutare l’atleta, potrebbe convincere il suo club a rimangiarsi la parola. Annullata l’amichevole con Pavia che era stata fissata per l’11 settembre, a Castelnovo Monti per motivi tecnico-organizzativi. Clean Service, infine, ha rinnovato il suo impegno nel Basket Pool. Caso Lorbek al vaglio della giunta del Coni Martedì la relazione di Petrucci ma prima i suoi chiarimenti col ministro - La Gazzetta di Reggio - 15/08/2007 09:30 - E’ stata fissata al primo pomeriggio di martedì 21 agosto, a Roma, la riunione della Giunta esecutiva del Coni che si occuperà, tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, del caso Lorbek. Le comunicazioni del presidente Gianni Petrucci riguarderanno nello specifico il tesseramento irregolare del giocatore Lorbek da parte della Benetton Treviso e delle conseguenze che questa irregolarità potrebbe (anzi: dovrebbe) avere sulla serie A, alla quale la Pallacanestro Reggiana - sulla base di quella palese violazione delle regole - chiede di essere riammessa come diciannovesima società. Gianni Petrucci è stato invitato a fornire chiarimenti anche al ministro dello sport, Giovanna Melandri, sulla base dell’esposto che l’avvocato Alfredo Bassi - che difende gli interessi della Pallacanestor Reggiana - aveva inoltrato al dicastero competente per denunciare le irregolarità della vicenda legata a Lorbek e il danno che essa ha procurato alla società biancorossa. Il numero uno del Coni, recepita la sollecitazione ministeriale, già lunedì aveva provveduto a inviare alla Melandri un dettagliato chiarimento sulla vicenda che coinvolge la Benetton Treviso. Il problema è che la titolare del dicastero dello Sport è in vacanza alle Eolie e ieri veniva segnalata in preda alla febbre, tanto che si è sottoposta a un controllo medico nell’ospedale di Lipari. Niente di grave ma è chiaro che ogni minimo contrattempo viene interpretato a Reggio Emilia come un ago rovente sotto l’unghia. La Pallacanestro Reggiana attende il responso della Camera di conciliazione del Coni a cui si è rivolta dopo aver ricevuto una raffica di usci in faccia. L’organismo si pronuncerà martedì 21 agosto; otto-nove giorni dopo toccherà al Tar del Lazio che ha già fissato l’udienza per discutere il ricorso inoltrato dal club reggiano attraverso il suo ufficio legale. Nel frattempo il caso Lorbek assomiglia sempre più a un ginepraio: Massimo Zanetti, l’ex segrtetario della Lega basket, in una telefonata intercettata dai Nas lo scorso 8 maggio, chiama in causa Siene e nello specifico il suo presidente Minucci quale «regista occulto» del pateracchio che sta coinvolgendo tutti i livelli rappresentativi della pallacanestro italiana e tuti gli organi della giustizia sportiva. Reggio spera che si tratti di vera giustizia. Intorno al 29-30 agosto ci sarà finalmente il verdetto definitivo alla battaglia che sta conducendo Reggio Emilia.Non resta che sperare nel loro ripescaggio in A1 perchè di conseguenza saremo ripescati anche noi .Comunque vada la faccenda un immenso casotto come savemo far solo noi in Italia. Quote
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