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  1. SABATO 8 AGOSTO 2020 - Si appresta a cominciare la sua quinta stagione con la maglia della Pallacanestro Trieste. Arrivato da Verona nel 2016, Matteo Da Ros (intervistato oggi da Lorenzo Gatto de "Il Piccolo") ha giocato due campionati da protagonista in serie A2 culminati con la promozione al palaFerraris, ha ritrovato la gioia della serie A1 dopo gli esordi giovanili alla Virtus Bologna e ha vissuto un'ultima difficile annata che, per chi come lui fa parte della vecchia guardia, rappresenta un ricordo non proprio piacevole. Stimoli e grandi motivazioni, dunque, raddoppiati dal lungo periodo di stop che lo ha costretto a restare per cinque mesi senza basket. Un'astinenza servita a smaltire le tossine e ripresentarsi con rinnovata determinazione ai nastri di partenza della serie A.«Credo che tutti vogliano cancellare il ricordo della difficile stagione scorsa - sottolinea Da Ros - Sono stati commessi errori da parte di tutti, è innegabile. Per quanto concerne il gruppo storico che è rimasto, quello della promozione per intenderci, è ovvio che senta un peso specifico diverso e che voglia cancellare l'amaro ricordo della stagione scorsa».Un campionato difficile per l'Allianz ma anche per Matteo che in qualche momento ha fatto difficoltà a trovare spazio sul parquet. Aldilà del desiderio di riscatto come squadra ci sono anche obiettivi personali? «Non mi pongo obiettivi personali, sarebbero egoistici e poco pragmatici ai fini di un gioco di squadra. L'unica cosa su cui concentrarci è ritrovare il piacere di vivere lo spogliatoio, la palestra, gli allenamenti. Cose che lo scorso anno, a causa principalmente dei risultati, è andato scemando da parte di tutti ma che stavamo ritrovando verso la fine. Dopo un periodo di stop così lungo il bisogno principale è questo, costruire un gruppo solido e capace di affrontare una stagione difficile. Ma siamo fortemente motivati a farlo».Dal gruppo, dunque, dovrà arrivare la spinta per costruire la nuova stagione. Un gruppo che si sta pian piano formando e che si completerà prima con l'innesto di Upson e Henry e poi con l'arrivo di Doyle. Nuovi acquisti di un mercato che, in generale, ci si aspettava sottotono o comunque non roboante e che invece ha sorpreso per la capacità di regalare colpi inattesi. Che idea si è fatto della nuova stagione e delle prossime avversarie? «Poche idee e pochi pareri, non conoscendo tutti i giocatori. Ovvio che il mercato che hanno fatto corazzate come Milano, Virtus, Venezia, Sassari e Fortitudo sia sotto gli occhi di tutti. Bisognerà vedere come si evolveranno le squadre con tasselli mancanti, sarà, certamente un campionato imprevedibile dal quale aspettarsi qualche sorpresa».E a proposito di mercato e sorprese, la società più attiva in questo momento è naturalmente Roma, l'ultima a muoversi. Virtus che potrebbe inserire nello staff tecnico Riccardo Esposito e ha ufficializzato la firma di Riccardo Cervi, il centro per qualche settimana a Trieste nella parte finale della stagione. Sul fronte stranieri la società capitolina ha puntato Christopher Evans, l'ala lo scorso anno nel campionato di serie A francese con la maglia di Orleans. Giocatore di esperienza, con un passato in Eurolega nella stagione a Gran Canaria, Evans potrebbe ritrovare tra i compagni di squadra Gerald Robinson, altro obiettivo della Virtus con cui ha giocato a Monaco. - Giornata molto importante quella di ieri per il centrocampo della Triestina 2020/21. È arrivata innanzitutto l'ufficialità del rinnovo per Federico Maracchi, ma poi c'è una novità ormai data da più parti per quasi certa, ovvero l'ingaggio di Giuseppe Rizzo, che sarebbe a un passo dal firmare un biennale con opzione per il terzo anno con la società alabardata.Rizzo, messinese classe 1991, sarebbe un altro tassello fondamentale per il reparto nevralgico della formazione alabardata, e corrisponde in effetti all'identikit tracciato da Milanese quando l'amministratore unico ha descritto quali caratteristiche dovrebbe avere il nuovo centrocampista, ovvero una mezzala dalle qualità più difensive e votata all'interdizione. Ebbene Rizzo risponde a questi requisiti, visto che in carriera è stato soprannominato anche come un mini Gattuso, e che i suoi modelli rispondono ai nomi di De Rossi, Nainggolan e Marchisio. Ulteriore nota a favore di un possibile approdo in alabardato, il fatto che Rizzo fino a qualche mese fa giocava con Lodi e Sarno nel Catania, visto che arriva da tre stagioni giocate con i rossoblu siciliani. Ma in precedenza Rizzo ha giocato parecchio in serie B con Reggina, Vicenza, Salernitana, Perugia e Pescara. Anzi, con gli abruzzesi vanta anche 11 presenze in serie A nel 2013. Sul centrocampista siciliano, che piaceva a molte squadre, sembrava essere decisa anche la Sambendettese, ma la Triestina avrebbe operato il sorpasso. Nello scacchiere alabardato Rizzo sarebbe la mezzala di lotta e di fatica, quella conquista palloni, comunque il giocatore all'occorrenza sa destreggiarsi anche da mediano centrale.Se Rizzo è a un passo, la sicurezza è quella della permanenza in alabardato di Federico Maracchi. L'accordo era nell'aria da qualche settimana, anzi dalla società era trapelato chiaramente che una sua conferma non era in dubbio, ma adesso c'è anche la firma. Maracchi, che lo scorso giugno ha compiuto 32 anni, ha prolungato il rapporto con l'Unione con un biennale, con scadenza al 30 giugno 2022. In questi due anni in maglia alabardata il centrocampista ha totalizzato 62 presenze condite da ben 9 reti, anche se sotto l'aspetto realizzativo quasi tutti i gol sono arrivati nella sua prima stagione in alabardato, mentre in quella appena finita ha avuto anche problemi al ginocchio che ne hanno limitato il rendimento. Tutti risolti, comunque, grazie alla pulizia del menisco a inizio giugno.Da ammirare poi la caparbietà e la grinta con cui Maracchi si è allenato e ha cercato la condizione per tutto giugno, tanto da riuscire a essere utilizzato nei play-off. Questa conferma è anche un segnale di continuità della voglia di lasciare comunque una traccia di triestinità in una rosa che negli ultimi mesi ha assunto sempre di più una connotazione meridionale. E con ottimi risultati visti i progressi della squadra. E se arriverà anche Rizzo, siciliano, l'affiatamento con i napoletani Lodi e Sarno è assicurato, visto che fino a qualche mese fa giocavano assieme.
  2. VENERDÌ 7 AGOSTO 2020 - Di nuovo assieme, pronti a ripartire, dopo cinque mesi vissuti senza basket. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto nel suo pezzo su "Il Piccolo": lo scorso 7 marzo, contro Pistoia, l''Allianz Trieste aveva chiuso il suo campionato, si è ritrovata ieri cominciando a lavorare in vista della nuova stagione. Presente la vecchia guardia assieme a Laquintana, Alviti e Grazulis, plotone rafforzato dalla presenza di Arnaldo, Longo e Pieri, i tre giovani del settore giovanile aggregati alla prima squadra. A guidare il gruppo, Juan Manuel Fernandez, punto di riferimento riconosciuto della nuova Allianz.Terzo campionato in serie A, un ruolo da leader che rappresenta una grande responsabilità ma allo stesso tempo un forte stimolo professionale. Come si riparte in questa stagione? "Si riparte con tanta voglia perchè siamo fermi veramente da tanto tempo. Una situazione particolare che mi rende carico e curioso di vedere come lavoreremo assieme con la nuova squadra. Personalmente sono soddisfatto: sentirmi leader è una cosa che cercavo da molto tempo. Devo ringraziare la società per la fiducia che cercherò di ripagare sul campo. A Trieste mi trovo benissimo e per me non ci poteva essere una situazione migliore, spero di lavorare bene con i ragazzi e di vincere tante partite quest'anno". Qual è la sua opinione sulla nuova squadra e in generale sui singoli con particolare riferimento al "collega di reparto" Laquintana? "Tommaso lo conosco per averci giocato contro. È un giocatore che mi piace molto, che ha uno stile di gioco diverso dal mio e questo è positivo perchè potremo portare in campo due stili diversi così come giocare insieme. Sono contento del suo arrivo così come di quello di Alviti e degli americani. Alcuni li conosco per averli visti, altri non tanto. Sono fiducioso che sentiranno l'emozione di giocare a Trieste come la sentiamo noi che siamo qui da diversi anni. Capiranno da subito cosa significa giocare per questa città e per questa gente e speriamo che il gruppo possa essere la forza in più anche quest'anno come è sempre stata". Ci si aspettava un mercato in tono minore e invece ci sono stati movimenti importanti che hanno portato alla costruzione di squadre certamente interessanti. Cosa pensa della prossima serie A? "Ero certo che le big si sarebbero mosse senza problemi. Milano a occhio ha fatto uno squadrone, la Virtus Bologna ha confermato il nucleo dello scorso anno, mi intriga la Fortitudo. Sarà un campionato strano con tanti punti di domanda, molto dipenderà dalla possibilità di giocare con il pubblico. Per adesso, visto il poco tempo che abbiamo a disposizione fino all'inizio della Supercoppa, cerco di pensare a noi. Sarà una preparazione diversa dal solito in cui dovremo essere pronti a cambiare metodologie di lavoro se le cose dovessero mutare. Da parte nostra mi aspetto un campionato con tanta voglia di riscatto, la vecchia guardia vuole togliersi soddisfazioni puntando più in alto possibile". A proposito di pubblico c'è ancora grande incertezza in vista della prossima stagione. Per voi, che lo scorso 7 marzo, avete toccato con mano cosa significa giocare in un palazzetto vuoto e silenzioso, cosa significa il rischio di una stagione a porte chiuse? "Giocare senza pubblico è brutto, lo faremo se ci daranno l'ordine di farlo ma personalmente preferirei avere al mio fianco i tifosi. Noi abbiamo uno dei palazzetti più belli e una delle tifoserie più calde, per noi sarebbe un valore aggiunto importante. Spero davvero che la situazione continui a migliorare e si possa arrivare al campionato con il pubblico sugli spalti". - Al momento sono solamente voci, ma i rumors attorno alla Triestina continuano a essere numerosi sul fronte mercato. Ritorna un nome che si era già fatto qualche tempo fa, ovvero quello di Antonio Vacca, centrocampista classe 1990, per il quale la società alabardata avrebbe aperto negli ultimi giorni una trattativa per il Venezia. Il giocatore napoletano, tra l'altro, pare conosca bene Gautieri e Sarno, oltre a Milanese, e questo potrebbe avere un'influenza su un'eventuale scelta, anche se il giocatore piace parecchio anche al Catania. Da notare però che, per caratteristiche, Vacca come ruolo principale avrebbe in pratica lo stesso di Lodi, regista basso davanti la difesa, anche se forse potrebbe giocare anche da mezzala. Un altro nome spuntato in ottica Unione è quello di Andrea Pastore, 26 anni, terzino sinistro del Lecco con la capacità di giostrare anche da centrocampista. Oltre che alla Triestina, Pastore piacerebbe al Catanzaro. Un'ultima possibilità, questa dell'approdo in Calabria, che sembra aumentare dopo che il Catanzaro ha ufficializzato l'arrivo in panchina di Antonio Calabro (l'ex allenatore della Viterbese ha firmato un biennale), un tecnico al quale il giocatore piace molto. Intanto, mentre si apre la caccia agli svincolati del Siena e il Gubbio si fionda subito sul centrocampista Fabio Gerli. la Sambenedettese continua a essere attivissima e ha ufficializzato l'arrivo dalla Fermana del centrocampista Antonio Bacio Terracino, mentre dovrebbe essere ormai vicino anche l'arrivo in prestito dal Parma dell'attaccante Manuel Nocciolini. E a proposito di attaccanti, l'Alessandria ha un obiettivo a dir poco speciale: la squadra piemontese sarebbe infatti sulle tracce di Alessandro Pazzini che, chiusa la sua esperienza all'Hellas Verona, medita sul proprio futuro.
  3. GIOVEDÌ 6 AGOSTO 2020 - Vicenza e Reggiana sono già volate in serie B, ma il girone della Triestina del prossimo campionato non si prospetta certo una passeggiata, anzi. A fronteggiare l'Unione, di squadre quotate, non ci sarà solamente il Padova, con le solite eventuali outsider Südtirol e Feralpisalò (e occhio a Sambendettese e Modena che si stanno muovendo bene sul mercato). Il problema, come scrive Antonello Rodio oggi su "Il Piccolo", è che nel girone B si prospetta innanzitutto il quasi certo ritorno della Ternana, ma in più c'è il grosso spauracchio del possibile arrivo del Perugia o del Pescara (o addirittura di entrambe), perché è ovvio che le retrocesse dalla B non incutono timore solo per il loro valore tecnico, ma anche del paracadute di cui beneficiano con relativi denari da investire. Ovviamente non c'è ancora nessun quadro completo, bisogna vedere chi sarà a posto con l'iscrizione, quali saranno ripescaggi e riammissioni, ma al momento ci sono delle novità certe per il girone della Triestina: come detto non ci saranno né il Vicenza né la Reggiana (promosse in B), non ci saranno inoltre (a meno di riammissioni) Arzignano, Rimini e Ravenna (retrocesse), e neppure il Campodarsego (rinuncia). Questa notevole perdita di squadre venete e romagnole, fa presagire un possibile allargamento geografico del girone. Ecco perché la Ternana dovrebbe sicuramente far compagnia all'Unione, che del resto ha già l'altra umbra Gubbio nel proprio girone. Ma la situazione è in evoluzione guardando soprattutto alla situazione in serie B e ai possibili scenari che si prospettano. Le tre squadre già retrocesse dai cadetti, ovvero Trapani, Juve Stabia e Livorno, non riguardano la Triestina. Ma il play-out che si giocherà il 10 agosto metterà di fronte Perugia-Pescara e in caso di sconfitta degli umbri, è quasi certo che anche il Perugia possa rientrare nel girone della Triestina, con ulteriori difficoltà in più visto che ai grifoni le ambizioni di risalita non mancheranno. Ma attenzione, in caso di sconfitta del Pescara, non è detto che anche gli abruzzesi non possano rientrare a far parte del girone B. Del resto, con il drastico abbassamento di squadre venete e romagnole, dipende dove si deciderà di allargare il raggruppamento, se verso ovest (squadre lombarde) o verso sud. In quest'ultimo caso anche Pescara e Teramo potrebbero rientrare. Ma c'è un dubbio sul play-out di serie B che verrà sciolto proprio oggi: nella giornata odierna si saprà infatti l'esito del ricorso del Trapani al Collegio di Garanzia del Coni avverso i 2 punti di penalità comminati per il ritardato pagamento degli stipendi. Qualora il ricorso venisse accolto e i 2 punti revocati, il Trapani sarebbe salvo, mentre il Pescara sprofonderebbe in C e Perugia e Cosenza si affronterebbero ai play-out. Nel caso il ricorso fosse solo parzialmente accolto, con la revoca di 1 punto di penalità, allora a retrocedere sarebbe sempre il Pescara ma il play-out si giocherebbe fra Perugia e Trapani. Insomma, se al Trapani ridanno indietro i punti, esiste il concreto rischio che la Triestina si ritrovi sia Perugia che Pescara il prossimo anno. E non è esattamente un'ipotesi incoraggiante. - Flessibili e ambiziosi. Aggettivi declinati così, al plurale. Perchè il concetto, Mario Ghiacci presidente dell'Allianz Pallacanestro Trieste lo estende a tutte le anime in biancorosso. Lo scrive Roberto Degrassi: flessibili perchè «abbiamo imparato in questi mesi ad avanzare settimana per settimana, giorno per giorno». E il periodo della flessibilità è destinato ad allungarsi in uno scenario del basket italiano che dà poche certezze che non siano le date d'inizio di Supercoppa e del campionato. Si spera nell'apertura almeno parziale al pubblico, si spera in una immediata approvazione del credito d'imposta, si spera che i vincoli della quarantena imposti agli atleti dagli Usa possano venir ridotti con la verifica dei tamponi. Per navigare verso il futuro, in sostanza, serve flessibilità. La stessa usata durante il mercato, pronti a cogliere le occasioni.Ma al popolo biancorosso fa molto più effetto sentire l'altro aggettivo pronunciato da Ghiacci durante la conferenza stampa che condotta insieme al tecnico Eugenio Dalmasson ieri mattina all'Allianz Dome ha di fatto inaugurato la stagione della Pallacanestro Trieste. Ambiziosi. «Vogliamo essere ambiziosi - spiega Ghiacci - Abbiamo allestito una squadra competitiva, con giocatori con forti motivazioni, talento e fisicità. Una squadra che vogliamo far vedere al nostro pubblico perchè siamo convinti che saprà farsi apprezzare». E intanto il presidente e il coach respirano l'aria del palazzone di Valmaura. «Ci riappropriamo di un'emozione». Con un'occhiata al parquet a nuovo. «Lo abbiamo rinnovato, rappresenta un salto di qualità per abbellire un Palasport stupendo».Ghiacci ringrazia Cda, soci e staff. Allianz e Bluenergy «perché ci hanno permesso di essere concreti in questo mercato». E la lista dei ringraziamenti aspetta di essere allungata nelle prossime settimane, credito d'imposta permettendo.Intanto, da oggi per otto giocatori sarà il momento di cominciare la preparazione. Upson, che è stato il primo tra i nuovi Usa a iniziare il periodo di quarantena, dovrebbe unirsi al gruppo la prossima settimana. Un gruppo, ha osservato Ghiacci, «che abbiamo costruito insieme a Eugenio lavorando come ai vecchi tempi». I vecchi tempi di successi anche se il coach difende la squadra dell'ultima parte dello scorso campionato: «Eravamo intervenuti per migliorarla, stavamo crescendo e ci saremmo fatti apprezzare salvandoci sul campo». - Un giovane talento serbo per completare il roster e mettere a disposizione del tecnico Carpanese la rosa al completo. Nikola Arsenic (come scrive oggi Lorenzo Gatto) è pronto a partire, valigie fatte e la voglia di arrivare a Trieste per unirsi quanto prima ai suoi nuovi compagni di squadra. Il nodo da sciogliere resta però quello legato al ritiro del visto con cui poter entrare in Italia. La Pallamano Trieste ci sta lavorando sodo, senza soste, nel tentativo di trovare una soluzione e nel frattempo guarda alla prima amichevole della stagione che sabato alle 18, sul parquet di Isola, la vedrà in campo contro la locale formazione guidata da Fredi Radojkovic e che vedrà l'ex Thomas Postogna impegnato a difendere i pali della porta della compagine slovena. Arsenic e Trieste, un feeling nato nel corso di un mercato che ha visto il ds Giorgio Oveglia orientarsi con convinzione sul terzino centrale lo scorso anno in Italia con la maglia dello Sparer Appiano. «È un giocatore che ci ha impressionato da subito - sottolinea Oveglia - per l'ottima predisposizione a giocare in uno contro uno e per la capacita di mettere in difficoltà le difese avversarie grazie a un ottimo tiro da fuori. È giovane ma ha già diverse esperienze lontano da casa e il fatto che abbia giocato in Italia e conosca il nostro campionato è senza dubbio un valore aggiunto». Ad Appiano ha lasciato un ottimo ricordo, la società alto atesina ha confermato il mancino russo ma, se le norme l'avessero permesso, avrebbe trattenuto anche lui. «Quando ci siamo messi sul mercato alla ricerca di un terzino destro abbiamo pensato immediatamente ad Arsenic. Le valutazioni sull'impegno economico ci hanno dato margini di trattativa e siamo andati con decisione su un giocatore che può essere importante nell'economia della nostra squadra. Il suo gioco può liberare Dapiran e Bratkovic, trovando una buona intesa con Radojkovic e Hrovatin e creando spazi per Popovic che grazie alla sua vicinanza può trovare senza dubbio benefici». Trieste, dunque, pronta ad accoglierlo se le condizioni lo permetteranno. Nel frattempo continua la preparazione di una squadra che sta terminando la seconda settimana di preparazione in vista dell'esordio in campionato previsto a Sassari il prossimo 5 settembre. Dopo l'amichevole di sabato a Isola una serie di incontri già programmati dallo staff tecnico biancorosso. Venerdì 14 secondo match di questo intenso mese di agosto contro lo Zamet quindi il 21 sarà la volta di Umago e il 28 di Capodistria.
  4. MERCOLEDÌ 5 AGOSTO 2020 - Arsenic o non Arsenic, questo è il problema in casa Pallamano Trieste dove il destino del giovane terzino serbo è in questi giorni appeso a un filo esile. Si gioca tutto sulla possibilità di far arrivare il giocatore in tempi stretti per potergli permettere di rispettare la prevista quarantena e consegnarlo nelle mani di un sempre più impaziente Carpanese.In campo per preparare la stagione ormai da una decina di giorni, Trieste sta prendendo pian piano forma con l'inserimento di Dapiran e Bratkovic e il consolidamento del nucleo storico. Sabato alle 18, a Isola, la prima amichevole, test utile per alleggerire la pressione di due settimane di lavoro nella quale la squadra ha lavorato con il preparatore Sain e il tecnico Carpanese. Come scrive oggi Lorenzo Gatto, l'accordo tra Pallamano Trieste e Arsenic è definito, il giocatore ha sottoscritto il contratto per la prossima stagione e si sta allenando a casa in attesa di poter partire e raggiungere la sua nuova squadra. Il problema è la chiusura del confine con la Serbia e la difficoltà di far arrivare al giocatore il visto necessario per farlo entrare in Italia. «Ci stiamo lavorando ormai da giorni- sottolinea la presidente Alessandra Orlich. Stiamo cercando di trovare la soluzione per portarlo a Trieste perchè è un atleta al quale non vorremmo dover rinunciare. Ci piace sia come giocatore che come persona, ha dimostrato grande voglia di venire da noi e sarebbe un peccato dover puntare su un altro terzino».Il contratto tra Trieste e Arsenic prevede tra le clausole una possibilità di uscita da parte della società nel caso in cui la situazione non dovesse sbloccarsi. Ma certo, doversi rimettere sul mercato a preparazione iniziata e con un solo mese dall'inizio della nuova stagione non è l'obiettivo della pallamano Trieste. - L'Assemblea della Legabasket, preso atto della volontà delle società aventi diritto, ha ratificato la permanenza nella massima serie delle 16 squadre iscritte al prossimo campionato. La prossima serie A, con Cremona e Roma regolarmente ai nastri di partenza, prenderà il via alla fine di settembre preceduta dalla Supercoppa del Cinquantenario, la manifestazione che dal 27 agosto fungerà da gustoso antipasto della nuova stagione. Quattro gironi da quattro squadre con gare di andata e ritorno: le prime classificate di ogni raggruppamento si qualificheranno per le final four che si disputeranno a Bologna, nella Segafredo Arena, da venerdì 18 a domenica 20 settembre. Divisione territoriale e competenza geografica per i quattro raggruppamenti. Il girone A sarà composto da Brescia, Milano, Varese e Cantù, il girone B da Virtus e Fortitudo Bologna, Cremona e Reggiana, il girone C da Venezia, Trento, Treviso e Trieste, il girone D da Sassari, Brindisi, Roma e Pesaro. Il calendario con date e orari delle gare dovrebbe essere annunciato dopo il consiglio federale della Fip in programma a Roma domani alle 14. Le gare di Supercoppa saranno interamente seguite da Eurosport che sta definendo con la Lega l'accordo come title sponsor della manifestazione. Nodo focale il ritorno dei tifosi nei palazzetti. Si preannuncia un settembre caldo in questo senso con Fip e Lega che dovranno trovare assieme al ministro Spadafora una strada comune per andare incontro alle esigenze delle società. Nel frattempo si lavora per gradi, l'obiettivo sarebbe quello di garantire l'accesso a un numero massimo di mille persone nelle gare di Supercoppa. Il provvedimento, ancora da studiare nei dettagli, potrebbe essere inserito nel "decreto agosto" (quello che conterrà anche le norme legate al Credito di Imposta per una cifra attorno ai 60 milioni di euro) e che il governo dovrebbe varare nella giornata di domani. Con che criteri le società gestiranno l'ingresso degli spettatori nei loro palazzetti, quali dovranno essere le misure di sicurezza da applicare e come verranno scelti i settori nei quali destinare i tifosi è ancora tutto da definire. Nel frattempo, in casa Allianz, continuano le visite mediche nel rispetto della procedura antiCovid, con i giocatori che in questi giorni saranno sottoposti a tampone e test sierologico. Se tutto sarà a postogiocatori, staff tecnico, massaggiatori e fisioterapisti si presenteranno al raduno in programma giovedì. Presente il nucleo italiano formato da Fernandez, Laquintana, Cavaliero, Coronica, Alviti e Da Ros unitamente a Grazulis e Udanoh. Upson e Henry, già a Trieste, stanno rispettando il periodo di due settimane di quarantena e si uniranno successivamente al gruppo così come Doyle che però deve ancora ricevere il visto grazie al quale potrà imbarcarsi per l'Italia e raggiungere Trieste.
  5. MARTEDÌ 4 AGOSTO 2020 - Si riaffaccia sul palcoscenico della serie A con l'energia di un ragazzino. Lo scrive Lorenzo Gatto oggi su "Il Piccolo": per Franco Ciani il ritorno nel massimo campionato a quasi 15 anni dall'esperienza vissuta a Livorno, significa mettersi alla prova. Arriva chiamato da Eugenio Dalmasson, sulla base di un'amicizia e una reciproca stima professionale per dare un contributo importante in una stagione che per mille motivi si annuncia tanto difficile quanto stimolante. «Ripeto un po' le cose che ho detto quando ho accettato la proposta dell'Allianz- sottolinea Ciani- e cioè che da un punto di vista personale quest'avventura mi regala grandi motivazioni partendo dalla curiosità di ritrovarmi con un livello professionale che ho già conosciuto ma che è molto cambiato nel corso degli anni. Ritorno in serie A con un'esperienza e una consapevolezza diversa e la voglia di confrontarmi con quello che è stato il mio cammino delle ultime stagioni. Negli ultimi quindici anni credo di aver consolidato conoscenze e certezze, è arrivato il momento di mettermi alla prova per verificare i frutti di questo lavoro". Trieste pronta a partire, dunque, in un mercato che il presidente Ghiacci e coach Dalmasson hanno costruito con pazienza e attenzione assemblando, giocatore dopo giocatore, una squadra capace di supportare le ambizioni dell'Allianz. «Credo che la società abbia lavorato molto bene- continua Ciani- e dobbiamo essere soddisfatti della squadra che esce da questo mercato. Una Trieste rinnovata ma con un potenziale importante, un gruppo duttile e con caratteristiche che ci permetteranno di cambiare molto nel corso della stagione ma anche della stessa partita. Il punto di forza restano gli italiani: giocatori di spessore e non di complemento, uomini in grado di dare un contributo tangibile. Credo sia fondamentale l'equilibrio in campo tra italiani e stranieri e in questo senso la nuova Alllianz parte con il piede giusto. Poi è chiaro, una squadra rinnovata dovrà cercare la giusta amalgama in palestra ma mi sembra che la voglia e la disponibilità che abbiamo percepito siano il viatico migliore per impostare una stagione piacevole». Squadra chiusa con il botto grazie all'arrivo di Milton Doyle, un giocatore che a ragione può essere considerato la ciliegina sulla torta. «A volte puntare i riflettori sulla ciliegina toglie importanza alla torta- spiega il tecnico udinese. E' vero che Doyle è un buon giocatore ma è altrettanto vero che le sue qualità assumono un valore ancora maggiore se inserite nel contesto della squadra. Lui sarà un riferimento offensivo oltre che un difensore capace di rendersi utile, porterà nel gruppo la sua capacità di segnare ma anche quella di giocare per i compagni». Un'ultima battuta da Ciani sulla situazione post covid e sui protocolli molto penalizzanti con cui le squadre dovranno fare i conti. «Non mi compete la parte relativa alla gestione dei costi- conclude Franco- certo che da addetto ai lavori non può non esserci preoccupazione per ciò che stiamo vivendo. Giocare senza pubblico snaturerebbe l'essenza del nostro movimento» - Intanto, in attesa di conferme sull'introduzione del credito di imposta, in attesa delle norme che regoleranno i protocolli sanitari e l'eventuale accesso del pubblico alle gare che da fine settembre sanciranno la ripresa dell'attività, il mondo del basket si interroga sul suo futuro. Lo farà oggi a Bologna in una riunione di Lega che, all'ordine del giorno, avrà la ratifica delle 16 squadre aventi diritto a partecipare al prossimo campionato oltre che la partita dei diritti televisivi. CREDITO DI IMPOSTA: Condizionale d'obbligo, come da troppi mesi a questa parte, per una norma che diventa vitale per consentire alle società di mantenere attive molte delle vecchie sponsorizzazioni. Le voci raccolte dicono che il credito di imposta sulle sponsorizzazioni sportive entrerà nell'elenco delle misure che il governo approverà nel prossimo decreto agosto. In attesa delle opportune verifiche, le società attendono le modalità applicative di una misura che, sempre secondo le voci raccolte, dovrebbe avere un impatto economico inferiore rispetto alle ipotesi iniziali passando dai 100 ai 60 milioni di bonus. Quello che resta da capire è in quale misura e fino a che tetto massimo si potrà ottenere lo sconto PUBBLICO: Il tema caldo dell'assemblea in programma oggi riguarderà proprio la presenza dei tifosi sugli spalti. Troppe società, più o meno in maniera dichiarata, sostengono l'ipotesi di un rinvio nel caso in cui non dovesse arrivare il nulla osta da parte del Comitato Scientifico al quale è affidata l'ultima parola. Ci si aspetta battaglia su un aspetto troppo vincolante per il futuro delle società. Senza gli incassi del botteghino, il regolare svolgimento della stagione potrebbe essere a rischio.DIRITTI TV: La proposta sarà quella di ratificare gli accordi in essere con la Rai (in chiaro) e con Discovery (diritti criptati in streaming) rimandando il varo per il nuovo triennio che, complice l'emergenza Covid, passerà dalla durata 2020-2023 a quella 2021-2024. In caso di accordo, la firmaentro i prossimi 15 giorni dovrebbe garantire la copertura televisiva per la Supercoppa che inizierà il 29 agosto e sarà affidata a Eurosport.
  6. LUNEDÌ 3 AGOSTO 2020 - La società l'ha già ampiamente fatto capire, manca solo l'ufficialità che probabilmente arriverà dopo un incontro nei prossimi giorni: Federico Maracchi - come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo" - anche la prossima stagione vestirà la maglia alabardata e resterà una bandiera di triestinità in un gruppo il cui obiettivo, come ammette anche il centrocampista, è senza dubbio quello di riportare la Triestina in serie B. E proprio Maracchi, ora che ha messo finalmente alle spalle il problema al ginocchio, potrà essere ancora più importante in mezzo al campo. Maracchi, è stata un'annata particolare per tutti, ma per lei si sono aggiunti anche i problemi al ginocchio: come è andata? «A inizio stagione avevo un certo fastidio, ma riuscivo ancora a gestirlo bene. Poi invece con i primi freddi il ginocchio ha iniziato a gonfiarsi sempre di più e ho sofferto parecchio. Tanto che a un certo punto ho deciso che, appena sarebbe stato possibile, bisognava fare una pulizia del menisco». È quello il motivo di una stagione piuttosto altalenante?«Si, ne ho risentito ed è stata una stagione di alti e bassi quest'anno, come del resto quella della squadra che non riusciva a ingranare nella prima parte di stagione. Poi, proprio nel momento in cui si stava iniziando a ingranare, è arrivato il blocco del campionato». L'operazione è avvenuta a inizio giugno: non era possibile farla prima? «No, non si poteva fare perché tutte le cliniche erano chiuse per il lockdown. Ne ho parlato con Milanese e abbiamo deciso che appena ci fosse stata l'opportunità, avremmo fatto la pulizia del menisco in modo da avere le tempistiche giuste per poi essere disponibile per i play-off, come in effetti poi è avvenuto». Anche se è stata un po' una rincorsa quella dell'ultimo mese, vero? «Sì, non sono riuscito a lavorare tantissimo assieme alla squadra, ma del resto se non fossi riuscito a fare l'operazione, questa storia sarebbe andata avanti all'infinito. Invece per fortuna ora ho risolto definitivamente il problema». E a Potenza come è andata? «Non pensavo di giocare, poi vista l'espulsione di Giorico ero entrato già a Bressanone e poi a Potenza è toccato a me. Comunque mi sentivo bene,ovviamente non potevo essere al cento per cento, ma finché le gambe giravano ho avuto solo sensazioni positive. Peccato per il risultato, brucia ancora per come è andata, ma il calcio è cosi e soprattutto i play-off sono sempre un terno al lotto». Alla luce di quello che è accaduto dopo, questa Triestina poteva arrivare fino in fondo?«Certo, con un po' di fortuna si poteva anche farcela. Se pensiamo che il Potenza ha avuto un rigore per andare in vantaggio in casa di quella Reggiana che poi è stata promossa, e che noi a Potenza avevamo dominato la partita in un ambientino non certo semplice, è ovvio che l'eliminazione brucia ancora di più». Cosa manca a questa Triestina per essere da vertice assoluto? «Direi che mancano solo quei due-tre ritocchi giusti al posto giusto e possiamo essere molto competitivi. Dopo la finale persa con il Pisa va detto che probabilmente con quella squadra avevamo fatto il massimo, stavolta invece secondo me ci sono ancora margini di miglioramento, per cui basta poco per fare il salto». L'arrivo di Lodi è stato un toccasana per il centrocampo?«Sì, è un giocatore di grande personalità ed esperienza, che serve moltissimo in certi momenti delle partite». Le modalità dell'eliminazione saranno un'ulteriore molla per la prossima stagione? «Sì, di certo ci darà ancora più stimoli, anche se le motivazioni già ce le abbiamo e il nostro obiettivo è quello che portiamo avanti già da due stagioni, ovvero riportare la Triestina in serie B. Sarà ancora una volta un girone molto difficile, però è chiaro che partiamo per vincere» - Regna il caos nel mondo del basket a poco meno di un mese dalla partenza della Supercoppa e dall'avvio della nuova stagione. Lo scrive Lorenzo Gatto oggi: quali saranno le regole che i club dovranno rispettare per adeguarsi ai parametri attualmente previsti e soprattutto quali saranno i protocolli applicati nelle prossime settimane è la domanda che il presidente della Lega, Umberto Gandini, ha sottoposto al ministro dello sport Spadafora. Una domanda alla quale, già nei prossimi giorni, il governo dovrà dare una risposta e da cui dipenderà il destino di molte società anche nella massima serie. IL PROTOCOLLO SANITARIO: Nel documento elaborato dal governo si preventiva una spesa per i club attorno ai 10 mila euro mensili per la sanificazione delle aree comuni dei palazzetti, per tamponi fatti ogni quattro giorni e per le precauzioni necessarie alle squadre che viaggiano in trasferta. Secondo il protocollo, inoltre, le squadre dovranno sostenere un test sierologico cinque giorni prima dei tornei di preparazione, da ripetere anche prima della Supercoppa di agosto e dell'avvio del campionato previsto a fine settembre. LE PAROLE DEL PRESIDENTE GANDINI: «All'inizio sarà così- ha sottolineato il presidente della Lega- ma è impensabile pensare di mantenere questo regime per tutta la stagione. Se l'evoluzione del virus dovesse rimanere quella attuale e viste anche le aperture su altri aspetti della vita quotidiana, auspichiamo un allentamento dei vincoli e di conseguenza anche dei costi. Col ministro Spadafora stiamo affrontando proprio queste tematiche legate alla ripartenza». SPERANZE: Si vive di auspici ma, per il momento, il mondo del basket è lontano da certezze di qualsiasi tipo. Così come quelle legate all'apertura dei palazzetti e alla presenza del pubblico sugli spalti. Le indicazioni presenti nel documento ufficiale ipotizzano infatti una ripresa a porte chiuse. Nei palasport al momento sono previsti 125 persone tra giocatori, Staff e addetti ai lavori. «Anche su questo- ha concluso Gandini- abbiamo un comitato tecnico che sta lavorando per la riapertura al pubblico considerando le normative esistenti. Puntiamo a riportare i tifosi e per farlo probabilmente dovremo adattare le nostre arene. Ulteriori costi su cui auspichiamo un aiuto da parte dello stato»
  7. DOMENICA 2 AGOSTO 2020 - Con la serie C in archivio, la A quasi e la B che deve consumare la sua coda con playoff e playout il tema sul come cominciare la prossima stagione balza in testa all'agenda. Se ne parla su "Il Piccolo" odierno con il pezzo di Ciro Esposito: forse non ancora per il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ma per i club coinvolti la questione protocolli e soprattutto l'apertura al pubblico diventano elementi decisivi per un minimo di pianificazione. Anzi per la terza serie l'ingresso del pubblico negli stadi, seppur parziale e ben controllato, diventa decisivo. E la Triestina con il suo amministratore unico Mauro Milanese è una delle società che sta scandendo il pressing sulla Lega Pro. Ieri, sulla chat condivisa anche dal numero uno della Lega Francesco Ghirelli, Milanese ha espresso la sua opinione sottoscritta da molte società. «Ho chiesto che è necessario muoversi subito chiedendo un'apertura al pubblico del 50% magari per ottenere un 30% - è il pensiero di Milanese -. Credo sia nell'interesse di tutti perché senza pubblico e di conseguenza senza sponsor non si può sostenere una stagione di serie C». C'è un problema economico ma anche di appeal e rispetto dei tifosi (che infatti si stanno mobilitando) posto che anche l'offerta televisiva della C è molto limitata rispetto a quella delle due categorie superiori. «Sempre nel rispetto delle tutele sanitarie l'obiettivo da raggiungere in una prima fase è quello di garantire almeno l'ingresso agli abbonati. Perché a porte chiuse nessuno sponsor è comprensibilmente disposto a investire. Dobbiamo programmare le entrate della prossima stagione sportiva. Il percorso può essere graduale e siamo in grado di applicare le normative purché dettate dal buon senso. Al di là del distanziamento già previsto, decida il Comitato tecnico scientifico se servono le mascherine, gli ingressi si possono scaglionare attraverso i tornelli dove si può misurare la temperatura a ciascun spettatore». In effetti il via libera agli spettacoli, pur con pubblico limitato, c'è già su tutto il territorio nazionale e anche alcuni presidenti di Regione, tra i quali Massimiliano Fedriga, stanno dando il via libera nel caso di manifestazioni sportive riservate ai dilettanti. Entrando nel merito dello stadio Rocco la Triestina con un potenziale di 7 mila posti si troverebbe di fronte a una stagione quasi normale anche se condizionata dall'evoluzione della pandemia.E così sarebbe anche per le altre grandi piazze al pari di quelle più piccole i cui impianti da 2.500-3.000 posti difficilmente arrivano alle mille presenze. «Per me il buonsenso dovrebbe prevalere perché il calcio non è poi così diverso dalle altre attività. Anzi è la terzo comparto economico del Paese. Dobbiamo prendere una posizione unitaria e farci sentire a costo di mettere in preventivo anche la possibilità di uno sciopero». Parole forti anche per provocare una scossa quelle di Milanese che sollecita gli altri presidenti a chiedere al presidente Ghirelli di inviare «a chi di dovere» un documento ufficiale sulla scia di quanto fatto in questi giorni dalla Lega Nazionale Dilettanti. Insomma la partita, prima di tornare in campo, è di quelle importanti come e più di una finale. Una partita che si giocherà convivendo con il coronavirus.Perché se chiudere una stagione fermata a due terzi dal Covid era doveroso e le società hanno dimostrato capacità e disponibilità, cominciarne una nuova al buio sarebbe pericolosissimo per la tenuta di un sistema C finanziariamente poco solido. - È arrivato a Trieste da un paio di giorni e sta rispettando la quarantena prevista per chi entra in Italia dagli Stati Uniti. Myke Henry (intervistato da Lorenzo Gatto) è atteso da due settimane di isolamento, periodo in cui cercherà di mantenere la condizione fisica grazie al programma che il preparatore dell'Allianz, il professor Paoli, ha preparato per lui. A cavallo di ferragosto, se tampone e test sierologico saranno negativi, potrà finalmente unirsi al resto della squadra per cominciare una stagione che aspetta con grande voglia e curiosità. La sua carriera, eccezion fatta per l'esperienza in Israele, l'ha vista sempre giocare negli Stati Uniti. Cosa l'ha spinto a scegliere l'Europa in generale e l'Italia in particolare? «Ho scelto l'Europa perché un mercato in cui non ho mai giocato prima e penso che fosse arrivato il momento per me di esplorare nuovi posti. L'Italia è un paese bellissimo che non puoi non apprezzare in quanto è ricco di storia. In più ho sentito che il vostro campionato è di un buon livello e questo mi darà la possibilità di mettermi alla prova per crescere e migliorare». Ha preso informazioni sul basket italiano? Cosa conosce del nostro campionato? «Quando è arrivata l'offerta di Trieste ho chiesto naturalmente informazioni sul campionato e mi sono fatto spiegare che tipo di basket si gioca. Ma non ho approfondito più di tanto, voglio concentrarmi principalmente su di me e sulla squadra per capire come lavorare al meglio per vincere». Ha dichiarato in una intervista che il suo sogno resta quello di giocare nella Nba. Visto il percorso che negli ultimi anni ha fatto Javonte Green, l'Italia può essere in questo senso un trampolino di lancio? «Sì, il mio obiettivo è senza dubbio dimostrare che ho le capacità e il talento per approdare nella Nba. E altrettanto penso che l'Italia possa davvero essere un buon trampolino di lancio per dimostrare il mio valore. Voglio però puntualizzare che sono concentrato solo su Trieste e che il mio obiettivo principale e giocare bene per vincere qui". Non è mai facile parlare di se stessi ma ci regala una breve presentazione del Myke Henry giocatore? «Mi considerano un realizzatore puro perchè riesco a segnare con una certa facilità ma devo dire che mi considero un giocatore completo e pericoloso a tutto campo, uno che in campo sa mettersi al servizio dei compagni di squadra e che fa il possibile per portare la mia squadra alla vittoria». Un'ultima battuta rivolta ai tifosi dell'Allianz. Nella speranza di poterli vedere molto presto all'interno del palazzetto, vuole dire loro qualcosa? «Voglio ringraziarli perchè non ho ancora giocato una partita con la maglia di Trieste eppure sento il loro sostegno e il loro supporto e questo è davvero particolare e molto bello. Ciò che posso dire e promettere»
  8. SABATO 1° AGOSTO 2020 - Dopo Cremona, anche Roma ha confermato l'iscrizione al prossimo campionato di A. Sarà dunque, come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", una massima serie a 16 squadre, con la Virtus che ha prodotto la documentazione necessaria e garantito la fideiussione indispensabile proprio in extremis. Svolta improvvisa e per certi versi clamorosa quella garantita dall'ex patron Claudio Toti che ha prodotto uno sforzo economico importante e motivato la sua scelta con la speranza di poter chiudere a breve le trattative con due potenziali azionisti. «È stata una decisione difficile, con cuore e testa che dovevano ragionare contemporaneamente- ha spiegato Toti-. Mi interessava che la Virtus rimanesse patrimonio del basket e della città ma volevo non dico certezze, ma almeno speranze importanti sulla possibilità che queste cessioni di quote potessero esserci. Ripeto, non ho certezze, ma spero di chiudere le trattative in corso entro un mese. Stiamo lavorando su più fronti per far sì che questo passaggio si verifichi». Nel frattempo si comincia a ragionare sulla squadra della prossima stagione. Roma dovrebbe ripartire dai contratti in essere con coach Piero Bucchi sulla panchina e il play Tommaso Baldasso a guidare dal campo la nuova Virtus. Il prossimo passaggio, giovedì 6 agosto, la verifica dei bilanci da parte della Com.Te.C, la commissione tecnica di controllo della Federazione che dovrà monitorare lo stato di salute delle sedici squadre del massimo campionato. Se tutte supereranno l'esame, il giorno dopo il consiglio federale ratificherà il campionato a sedici squadre e darà il via alla Lega per la composizione dei calendari. L'altra squadra partita in ritardo nella costruzione del roster è la Vanoli Cremona. Tutto nelle mani del d.g Flavio Portaluppi che ieri ha ufficializzato la firma di Galbiati che sarà quindi il nuovo tecnico della compagine lombarda. Per quanto riguarda la squadra, il primo nome sul taccuino della società cremonese è quello di Travis Diener, il play protagonista del successo della coppa Italia conquistata un anno e mezzo fa a Firenze. Interessamento anche per Peppe Poeta mentre tra gli italiani gli altri nomi papabili per un ritorno in maglia Vanoli sono quelli di Fabio Mian e Marco Cusin. - Nel frattempo, la Pallacanestro Trieste chiude con soddisfazione il suo roster e porta a casa la firma di Milton Doyle, guardia nata a Chicago il 31 ottobre del 1993. Trattativa lunga e intervallata da momenti in cui il giocatore, attratto dalle sirene della Nba, sembrava non voler prendere in considerazione la proposta dell'Allianz. Alla fine la pazienza di Mario Ghiacci ha pagato: gli ultimi giorni sono stati una sorta di partita a scacchi nella quale mossa e contromossa hanno portato alla positiva conclusione della trattativa. «Con la scelta di Doyle non volevamo solo chiudere il roster- sottolinea il presidente- l'obiettivo era trovare il giocatore giusto per il ruolo, per la squadra e per le nostre ambizioni. Alla fine siamo molto soddisfatti perchè quel giocatore è arrivato e adesso siamo pronti ad affrontare la stagione. A testa alta, con orgoglio e ambizione, pur nella consapevolezza che sarà una stagione molto impegnativa su tutti i fronti». Guardia di 193 centimetri per 82 chilogrammi, dopo la high school a Chicago, Milton Doyle ha frequentato il college di Loyola, dove ha ottenuto diversi risultati importanti a livello di prestazioni individuali. Si è reso eleggibile al draft 2017 e ha toccato il mondo NBA con i Brooklyn Nets, prima di giocare per Long Island, la franchigia di G-League affiliata. Nel 2018/2019 esperienza europea a Murcia, in Spagna, per poi tornare proprio a casa e firmare un contratto garantito con i Bulls. Chicago lo trasferisce ai Windy City Bulls, sempre in G-League, dove si mette in mostra con una stagione condita da numeri importanti, 17.5 punti, 4.1 rimbalzi e 5.9 assist di media a partita. A maggio di quest'anno firma un accordo con l'Hapoel Eilat per la ripresa del campionato israeliano, nel quale gioca 7 partite con medie di 15 punti e 3 assist per gara. C'è molto, comunque, dietro a numeri e statistiche, la capacità di essere un buon difensore grazie a un fisico strutturato e una notevole velocità di piedi e di essere un attaccante completo capace di segnare in proprio ma anche di mandare a canestro i compagni. Proprio questa caratteristica ha stregato lo staff tecnico al momento della scelta. I quasi sei assist a partita testimoniano la capacità di Doyle di giocare con e per la squadra. Serve bene i lunghi, ha un'ottima visione di gioco ed è un passatore di prim'ordine. Il che lo rende un possibile play aggiunto nel caso in cui l'Allianz dovesse aver bisogno di un regista d'emergenza. «Milton Doyle è il giocatore che ripaga appieno la pazienza che abbiamo avuto in queste settimane- le parole di coach Dalmasson-. Esattamente la tipologia di guardia che stavamo cercando per chiudere la squadra nel migliore dei modi. Un giocatore in grado di trascinare la squadra, le statistiche in G-League e nelle ultime gare in Israele lo confermano. Ci è piaciuto da subito per la sua completezza: sa innescare i compagni, è un buon passatore e lavora bene in difesa, sarà un elemento prezioso»
  9. VENERDÌ 31 LUGLIO 2020 - Allianz a un passo dalla firma della guardia titolare. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo": per chiudere il roster Trieste ha scelto Milton Doyle, esterno 26enne di 1.93 per 82 chilogrammi, nativo dell'Illinois e reduce da un'ottima stagione con i Windy City Bulls Chicago. Un giocatore voluto e a lungo inseguito dall'Allianz che ha avuto la capacità di aspettarlo e la cocciutaggine necessaria per portare a termine un'operazione certamente non semplice. Doyle, un passato nell'Nba nella stagione 2017-18 quando ha indossato la casacca dei Brooklin Nets, è un giocatore perfetto per le esigenze di una squadra alla quale può far fare il salto di qualità. Nell'ultima stagione in G-League, con quasi 35 minuti di impiego a partita, ha chiuso l'anno con 17.5 punti, 4.1 rimbalzi e 5.9 assist a partita. Ma aldilà di quello che raccontano i numeri è un buon difensore che sfrutta un fisico strutturato e piedi certamente veloci ed è un attaccante completo capace di segnare ma anche di mandare a canestro i compagni. Proprio questa caratteristica ha stregato lo staff tecnico al momento della scelta. I quasi sei assist a partita testimoniano la capacità di Doyle di giocare con e per la squadra. Serve bene i lunghi, ha un'ottima visione di gioco ed è un passatore di prim'ordine. Il che lo rende un possibile play aggiunto nel caso in cui l'Allianz dovesse aver bisogno di un regista d'emergenza. - In attesa della firma di Doyle, dopo l'arrivo di Devonte Upson, ieri è sbarcato in città anche Mike Henry. Tredici ore di viaggio, un trasferimento piuttosto complicato per un giocatore che è arrivato in Italia decisamente stanco. Henry comincia oggi la sua quarantena che si concluderà attorno a Ferragosto. Così come è accaduto per Upson, l'ala piccola nativa di Chicago riceverà la visita del preparatore atletico, il professor Paoli, che ha preparato per lui un programma personalizzato da seguire in questo periodo di reclusione obbligatoria. Nella tarda serata di ieri è arrivato a Trieste anche Grazulis mentre nei prossimi giorni arriveranno gli italiani che non sono già in città. Si partirà in otto, lunedì 3 agosto, con le visite mediche e i test anti Covid previsti dai protocolli. Tre giorni per sondare lo stato di salute della squadra e di tutto lo staff quindi, da giovedì 6, se tutto sarà a posto si potrà cominciare ad allenarsi in vista dei primi impegni ufficiali. - Anche se senza particolare fretta, la Triestina continua a sondare il mercato alla ricerca delle tre-quattro pedine necessarie per un'ulteriore salto di qualità, ma con un occhio particolare anche alle possibili uscite, viste le ormai note norme piuttosto restrittive sulle rose a 22 giocatori. Nelle ultime ore (come scrive Antonello Rodio sul quotidiano locale), nell'ormai folto plotone degli esterni offensivi accostati alla Triestina, si è aggiunto quello di Andrea Petrucci, 29 anni, nell'ultima stagione alla Fermana, dove ha fatto 16 presenze e realizzato 2 gol. In precedenza ha giocato con Vis Pesaro e ancora con la Fermana, In realtà, la Triestina lo ha cercato con molta insistenza già a gennaio, quando in effetti è stato molto vicino all'Unione, ma poi la società alabardata ha fatto altre scelte. Ora più che altro Petrucci è stato proposto all'alabarda, ma è comunque un nome che interessa, anche se soprattutto in ottica vice-Sarno, essendo anche lui un mancino che gioca sulla fascia destra, proprio come l'altro candidato Petrella. Da ricordare che per questo ruolo si sono fatti anche i nomi di Maiorino e del giovane Compagnon. Cominciano intanto a delinearsi anche le strategie negli altri settori. Per quanto riguarda il portiere, la società non sembra intenzionata a privarsi di Offredi, che piace sempre al Sudtirol. Ma è vero che la Triestina guarda con interesse a Ioime del Potenza, ma solamente se l'attuale numero uno alabardato dovesse andarsene. Per quanto riguarda il ruolo di terzino destro, attualmente sguarnito, dovrebbe venir proposto il rinnovo a uno tra Formiconi e Scrugli, entrambi in scadenza. Poi dovrebbe esserci un altro arrivo come terzino destro, anche se all'occorrenza Tartaglia potrebbe giocare su quella fascia. A sinistra invece si cerca di arrivare ad Ermacora, sul quale si punterebbe come vice Brivio solamente se dovesse diventare di proprietà della Triestina a titolo definitivo (in questa stagione era in prestito dall'Udinese). Solo in questo caso per Pizzul e Dubaz (entrambi al rientro da prestiti) si cercherebbe qualche altra soluzione. Fra i centrali difensivi diventa un po' tiepida la pista che porta a Ligi, ma un nuovo arrivo in quel settore è comunque sicuro. Fra i papabili ci sono sempre Conson e Signorini (che era a Trieste in prestito), ma non sono assolutamente esclusi altri nomi. A centrocampo intanto c'è tutta l'intenzione di rinnovare con Federico Maracchi, inoltre si andrà alla ricerca di una mezzala ben dotata fisicamente, dalle caratteristiche più difensive, che sicuramente possono venir utili in un centrocampo composto soprattutto da palleggiatori. E a proposito di centrocampo, da sottolineare che Paulinho, che difficilmente sarà pronto prima di dicembre-gennaio dopo l'infortunio al crociato, potrebbe inizialmente restare fuori dalla lista, tanto poi potrebbe ovviamente rientrare nella finestra di mercato.
  10. GIOVEDÌ 30 LUGLIO 2020 - Un'ala destra di livello europeo per tornare a sognare. La pallamano Trieste, come scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", ha ufficializzato ieri l'accordo con Adam Bratkovic, sloveno di 185 centimetri per 80 chilogrammi proveniente dal Creteil, formazione impegnata nella serie A francese. Giocatore di esperienza, nato e cresciuto a Capodistria dove è rimasto prima di tentare l'avventura all'estero. Stagione importante in un campionato di assoluto livello, quella di Bratkovic in Francia, che arriva in Italia con la voglia di mettere la sua esperienza al servizio dei compagni e aiutare la sua nuova squadra a tornare ai livelli che le competono. «La scelta è stata molto facile - racconta Bratkovic nel suo perfetto italiano - per me giocare a Trieste è stato come tornare a casa. Devo dire che sono felice perché il progetto che la presidente Orlich e il ds Oveglia mi hanno esposto è bello e ambizioso e si sposa perfettamente con il mio progetto di vita e di pallamano. Arrivo in un gruppo che, dopo gli anni a Capodistria, conosco bene e in cui ho grande fiducia. Ambientarmi con i miei nuovi compagni sarà davvero semplice, spero di poter essere utile e di aiutare tutti a crescere, individualmente e come squadra». In una Trieste tornata ambiziosa, un giocatore come Bratkovic può rappresentare la ciliegina sulla torta. Ma cosa conosce l'ala slovena del nostro campionato? «Per me sarà una esperienza nuova - spiega Adam - dovrò ambientarmi e conoscere in fretta un campionato che per me è senza dubbio una novità. Darò il massimo, come ho sempre fatto, nella convinzione di poter essere utile al gruppo e con la speranza di riuscire a riportare tanta gente a Chiarbola. Credo che un club storico come Trieste se lo meriti». Grande ambizione, dunque, per un giocatore abituato a giocare per vincere. «Difficile dire oggi cosa potremo fare. Dipenderà da tanti fattori tra cui la scelta dell'altro straniero ma sono convinto che potremo fare bene già in questa stagione e formare una base solida per andare a vincere il campionato nei prossimi anni. Ci vorrà pazienza ma sono sicuro che saremo competitivi da subito». Grande fiducia da parte di Bratkovic nei confronti di una società che sta lavorando duramente per portare a Trieste anche l'altro straniero. La scelta è stata fatta ed è caduta su Nikola Arsenic, terzino sinistro serbo lo scorso anno in Italia con la maglia di Appiano. L'accordo c'è, il giocatore si sta allenando a casa e sarebbe felice di arrivare ma la chiusura del confine tra Italia e Serbia fino al 31 luglio e la possibile proroga del provvedimento da parte del governo complicherebbe le cose. Il contratto in essere prevede che se Arsenic non sarà a Chiarbola entro il 5 agosto, Trieste può uscire dall'accordo e andare su un altro giocatore. La speranza è che, con la dovuta quarantena di due settimane da rispettare, con il mese di agosto si riesca a trovare una soluzione. Nel frattempo è iniziata la preparazione della squadra che sta lavorando duramente nella sauna del PalaChiarbola. Ancora due giorni di allenamenti, poi sabato e domenica di riposo mentre la prossima settimana si concluderà con la prima amichevole stagionale in programma l'8 agosto contro Isola - Ultimi giorni di relax per la Pallacanestro Trieste, visto che da lunedì si ricomincia a fare sul serio. Visite mediche, test e tamponi, una normativa Covid da rispettare passo passo per poter tornare a lavorare in palestra. Se tutto sarà a posto, come scrive sempre Lorenzo Gatto, se gli esami daranno esito negativo, da giovedi agli ordini del preparatore atletico Paoli e dello staff tecnico l'Allianz Trieste inizierà la preparazione in vista della prossima stagione. Ad accogliere i nuovi arrivati il plotone di reduci che ormai fanno parte del nucleo storico della società. Saranno Fernandez, Cavaliero, Coronica e Da Ros a dare il benvenuto a Grazulis, Udanoh, Laquintana e Alviti. Upson, terminata la quarantena, si unirà al gruppo dopo il 10 agosto, Henry arriva oggi per cominciare a sua volta i quattordici giorni di clausura previsti per cui sarà disponibile presumibilmente attorno a Ferragosto. Tempi più lunghi per la nuova guardia che comunque dovrebbe essere annunciata a breve. Siamo alla stretta finale, la volontà dell'Allianz e di completare la squadra prima dell'inizio della preparazione per poter presentare il roster al gran completo. Di papabili, sotto i ponti di un mercato ricco di colpi di scena, ne sono passati parecchi. Adesso si tratta di stringere il cerchio e valutare il nome più utile alla causa biancorossa. In mattinata, Myke Henry, sbarcherà a Ronchi dei Legionari. Stessa procedura di Devonte Upson: il giocatore comincerà le due settimane di quarantena previste prima di sottoporsi ai tamponi e poter essere aggregato alla prima squadra. In serata, invece, arriverà Andrejs Grazulis. Tra domenica 2 e lunedì 3 agosto, alla spicciolata, si completerà il mosaico biancorosso. Nel pomeriggio di ieri intanto il mondo dello sport, unito nel Comitato 4.0 composto dal presidente della Legabasket Umberto Gandini, dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, dal presidente della Lega Pallavolo Massimo Righi è stato ricevuto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. Sul tappeto la fondamentale questione del credito d'imposta per le imprese, misura di sostegno che potrebbe rivelarsi decisiva per le società facenti parte dei cosiddetti "sport minori". Gualtieri ha dato piena disponibilità ad approfondire la questione. Servono tempi rapidi e ossigeno per tutelare quelle società che rappresentano il perno di un movimento che senza supporto scomparirebbe. - Sul fronte mercato Triestina continuano a rincorrersi voci riguardo il portiere. Lo scrive Antonello Rodio oggi: come noto, nei giorni scorsi era emersa quella di un possibile ritorno di Offredi al Südtirol, con la società altoatesina che stava lavorando a riguardo, anche se a dire verità non c'erano stati riscontri sul fronte alabardato. Ora però affiora un altro rumor: la Triestina sarebbe interessata a Raffaele Ioime, che in questa stagione ha difeso la porta del Potenza ed è in scadenza di contratto. Sua tra l'altro la grande parata che ha deviato sulla traversa il tiro di Procaccio. Su Ioime comunque ci sarebbe la concorrenza anche di Cosenza e Südtirol (se gli altoatesini non dovessero arrivare a Offredi), mentre si sarebbe già tirato indietro il Padova. Un'altra voce riguarda invece Federico Ermacora, il giovane terzino sinistro classe 2000 dell'Udinese che quest'anno ha giocato nell'Unione in prestito: ebbene pare che la società alabardata stia lavorando per avere il ragazzo a titolo definitivo. Quando impiegato, Ermacora ha fatto bene, anche se poi è stato frenato dagli infortuni. Certo va ricordato che sulla fascia mancina la Triestina ha già Brivio e anche Pizzul, che torna dal prestito al Renate. Intanto, mentre la Fermana ha confermato Mauro Antonioli in panchina, l'ex tecnico alabardato Andreucci confessa la grande delusione per la rinuncia del Campodarsego alla prossima serie C. «Più di un ragazzo ha pianto quando ha saputo la notizia. Non è facile restare tranquilli, c'era un progetto preciso e molto accattivante. E pensare che ad alcuni giocatori avevo chiesto di non accettare offerte dalla D». Nel frattempo la Feralpisalò di Pavanel ha ingaggiato dal Como l'attaccante Luca Miracoli, già sulle rive del Garda dal 2012 al 2014. Intanto il capitano della Reggiana appena promossa in B, Alessandro Spanò, ha dato l'addio al calcio a 26 anni per iniziare una nuova avventura: una borsa di studio con conseguente ammissione in una Business School internazionale.
  11. (OT) Diria de dedicar un post specifico per eventuale meeting, nella sezione apposita 🙂
  12. MERCOLEDÌ 29 LUGLIO 2020 - Celebrerà quest'anno le nozze d'argento con la Pallacanestro Trieste. Venticinque anni al servizio di una passione, un periodo lunghissimo nel corso del quale è rimasto sempre al fianco della società. Nella gioia della massima serie e nel dolore del fallimento e della retrocessione nelle serie minori, Paolo Paoli (intervistato per "Il Piccolo" da Lorenzo Gatto) ha onorato con serietà e professionalità il suo impegno. Il preparatore atletico dell'Allianz è pronto a ricominciare, consapevole di trovarsi di fronte a un campionato che per molti motivi sarà particolare. «Non so se sono venticinque o ventisei stagioni consecutive - racconta - di certo un quarto di secolo l'ho dedicato alla pallacanestro. Le motivazioni restano alte, così come la voglia di confrontarmi con un mondo che continua ad affascinarmi. Anche quest'anno manterrò in prima persona la responsabilità della preparazione con l'obiettivo di aiutare la squadra a centrare i suoi obiettivi e, contestualmente, dare una mano al nostro Bonetta a inserirsi e crescere». Raduno il 3 agosto, poi dopo le visite mediche e l'adeguamento alle normative Covid, da giovedì 6 agosto comincerà la preparazione. Lavoro a diverse velocità con Fernandez, Cavaliero, Coronica e Da Ros reduci dagli allenamenti svolti a giugno, Udanoh, Grazulis, Alviti e Laquintana che andranno testati cosi come Upson e Henry che si aggregheranno in un secondo momento. Non ci sarà certamente tempo per annoiarsi. «Direi proprio di no - sottolinea il professor Paoli - dal momento che bisognerà prestare grande attenzione alle necessità di ogni singolo giocatore. Il lockdown ci consegnerà atleti che, pur lavorando in maniera autonoma, si presenteranno in condizioni fisiche molto differenti. L'idea è quella di cominciare con qualcosa di comune per poi andare nello specifico preparando percorsi personalizzati. Sarà una bella sfida, un bel modo per metterci alla prova. Ci vorrà tempo e tanto impegno ma sicuramente il lavoro sarà interessante». Nel frattempo, in attesa di cominciare la stagione, primo approccio con Upson che ha ricevuto un programma da seguire in queste due settimane di quarantena triestina. «Mantenendo naturalmente le necessarie distanze- racconta Paoli - ho avuto modo di conoscere un ragazzo che mi è piaciuto per l'atteggiamento e la disponibilità. Ha voglia di fare e non vede l'ora di cominciare ad allenarsi con la squadra. Gli ho spiegato come ci si allena qui, mi è sembrato curioso e positivo». Ma sarà sufficiente poco meno di un mese per arrivare pronti ai primi impegni ufficiali? Questione aperta che lascia spazio ai dubbi come da Venezia ha sottolineato in questi giorni Stefano Tonut. «Sono d'accordo con Stefano - conclude il professor Paoli- credo che nessun preparatore atletico sappia dire con precisione oggi cosa si troverà tra le mani e quanto tempo ci vorrà per preparare una squadra, intesa nella sua globalità, alle prime sfide ufficiali. La Supercoppa è davvero molto vicina: pensare a quelli impegni come partite da vincere potrebbe essere insidioso. Credo che la priorità fino all'inizio del campionato dovrà essere quella di preparare al meglio i ragazzi in vista della stagione» - Le nuove norme della Lega Pro che limitano a 22 calciatori le rose per il prossimo campionato di serie C (si può aggiungere solamente un giocatore nato dal 2001 in poi ed eventuali giovani al primo contratto da professionista a campionato in corso) sta scuotendo il mondo dei club. Si tratta di una decisione che stravolge le strategie soprattutto delle squadre che hanno maggiori risorse da investire e si potevano permettere rose più ampie per gestire la stagione. E invece adesso le cose si complicano, perché per rientrare dentro i paletti, sarà molto più difficile liberarsi di giocatori sotto contratto che magari non interessano più: insomma, non si può più allargare tranquillamente la rosa, ma se si arriva a 22, prima bisogna far posto con partenze ad eventuali nuove entrate. Come sta la Triestina sotto questo aspetto? La situazione è abbastanza complicata. Al momento sotto contratto con la società alabardata ci sono 20 giocatori. Per la precisione i portieri Offredi e Valentini, i difensori Lambrughi, Tartaglia, Cernuto, Codromaz, Brivio e Pizzul, i centrocampisti Lodi, Giorico, Paulinho e Steffè, gli esterni Sarno, Procaccio, Gatto e Mensah, gli attaccanti Gomez, Granoche, Costantino e Ferretti. Al netto di un movimento tra i portieri - bisognerebbe trovare una sistemazione a Valentini per rifirmare Matosevic o qualcun'altro come secondo - la Triestina al momento avrebbe solamente due slot liberi. Ma in realtà la situazione è molto più complicata, perché questa rosa attuale di venti calciatori è molto sbilanciata e presenta delle anomalie. Ad esempio non c'è nessun terzino destro, e ne serviranno almeno due. Ci sono già quattro difensori centrali, ma si sa che in questo settore la società alabardata punta ad almeno un arrivo di prestigio. Ci sono appena quattro centrocampisti quando ne serviranno almeno sei: fra l'altro uno di questi è Paulinho che potrà rientrare solo a campionato inoltrato, anche se c'è il progetto di provare in questa zona Procaccio e ci sarebbe soprattutto l'intenzione di un rinnovo per Maracchi. Ci sono poi già quattro esterni quando si sa che anche in questa zona la Triestina cerca rinforzi. E soprattutto ci sono quattro attaccanti quando per il 4-3-3 ne basterebbero due. Con queste premesse, Mauro Milanese è di fronte a un lavoro tutt'altro che semplice, considerato quanto è complicato trovare sistemazioni a giocatori sotto contratto. Soprattutto se le altre società avranno lo stesso problema. In un mercato ideale, oltre all'operazione già detta sui portieri, la Triestina dovrebbe trovare un'altra sistemazione a due punte (quasi certamente Costantino e Ferretti) e ad almeno un difensore centrale. Così si scenderebbe a 17, e ci sarebbe lo spazio per rifirmare Maracchi, prendere un'altra mezzala, e poi far arrivare due terzini destri e un esterno offensivo. Per altri arrivi, invece, servirebbero ulteriori partenze. E in ogni caso, se proprio è impossibile stare nei 22, una di queste caselle potrà essere occupata da un giovane classe 2001.
  13. MARTEDÌ 28 LUGLIO 2020 - Conto alla rovescia, in casa Allianz, in vista del raduno che lunedì prossimo vedrà la squadra dare il via alla nuova stagione. Lo scrive Lorenzo Gatto oggi su "Il Piccolo": si parte lunedì prossimo con visite mediche e accertamenti Covid, da giovedì 6 agosto giocatori divisi tra l'erba dello stadio Grezar e il parquet dell'Allianz Dome per cominciare assieme al professor Paoli e allo staff tecnico il lavoro e avvicinarsi ai primi impegni ufficiali previsti a fine agosto con la supercoppa. Con Fernandez, Cavaliero, Coronica e Da Ros già a Trieste pronti ad accogliere i nuovi compagni e Upson che sta rispettando le due settimane di quarantena previste per chi arriva in Italia dagli Stati Uniti, il plotone biancorosso si completerà nei prossimi giorni. Grazulis è atteso a Trieste giovedì 30 luglio mentre rispettivamente domenica 2 e lunedì 3 agosto sono in arrivo Alviti e Laquintana. Più complicato il discorso che riguarda Myke Henry ancora in attesa del visto da ritirare e timbrare prima di imbarcarsi per l'Italia. Per l'ala nativa di Chicago, i tempi dunque si allungano. Nessuna novità, intanto, circa il nome della guardia chiamata a completare il roster dell'Allianz 2020/2021. I nomi usciti fino a oggi sono quelli a cui, in maniera diversa, la pallacanestro Trieste si è interessata negli ultimi giorni. Con prudenza, senza grandi proclami, potrebbe arrivare oggi la risposta a una delle offerte che la società ha avanzato: se ci saranno buone notizie, compatibilmente con i fusi orari, novità potrebbero arrivare in serata. Nel frattempo il panorama della prossima serie A registra una Vanoli Cremona si iscriverà nella massima serie dopo le pessimistiche previsioni che, nel corso delle ultime settimane, davano per certa l'esclusione della società lombarda dal campionato. Il lavoro di Aldo Vanoli, la ricerca di un pool di sponsor in grado di supportare la società e garantire quel budget da tre milioni di euro considerato patrimonio minimo per affrontare la stagione, sembra essere andato a buon fine. Il general manager dovrebbe essere Flavio Portaluppi, un cavallo di ritorno per la società in panchina potrebbero sedersi Piero Bucchi nel caso in cui il tecnico dovesse liberarsi dall'accordo con Roma oppure Luca Dalmonte. Sensazioni positive in casa Vanoli dunque che, a meno di clamorosi e ulteriori colpi di scena, verranno ufficializzate entro la fine della settimana, data in cui anche la Virtus Roma dovrà dare una risposta definitiva circa le sue intenzioni. Molto meno positivo il quadro nella capitale dove dopo un'iniziale disponibilità da parte di un paio di cordate la situazione sembra essersi arenata. Venerdì 31 luglio scade il termine per l'iscrizione alla serie A 2020/2021, alla finestra resta la Reale Mutua Torino che, in base a quelle che saranno le decisioni dei due club capirà il campionato in cui giocherà nel corso della prossima stagione. - Pochi innesti, ma mirati, quasi chirurgici, ha annunciato Mauro Milanese per il mercato alabardato che avrà l'obiettivo di far compiere alla Triestina il definitivo salto di qualità per un campionato da vertice. Lo scrive Antonello Rodio oggi: un reparto molto particolare sotto questo aspetto, nonché cruciale per il gioco di mister Gautieri, è quello degli esterni offensivi, che il tecnico predilige schierare sulla fascia opposta rispetto al piede preferito. Il classico esempio è proprio Sarno, mancino che gradisce giocare a destra per rientrare spesso sul suo piede. Oltre a Sarno, comunque, l'Unione in questo momento ha sotto contratto anche Procaccio, Mensah e Gatto. Per Procaccio, come noto, c'è il progetto di provarlo da mezzala, inoltre non è detto che gli altri resteranno entrambi a Trieste. Insomma, la sensazione è che qualcosa di nuovo in quel settore arriverà. E la novità dovrà avere anche un particolare feeling con la rete, che quest'anno è mancata agli esterni alabardati. Non a caso, dopo i rumors su Pasquale Maiorino e sul giovane Mattia Compagnon dell'Udinese, negli ultimi giorni è riemersa di prepotenza la voce di un possibile ritorno di Mirco Petrella, che questa stagione l'ha giocata al Sudtirol. Un'ipotesi che non è campata in aria per vari motivi. Innanzitutto il giocatore ha lasciato a Trieste un ottimo ricordo: 14 reti in due stagioni da parte di un esterno (che a tratti ha fatto anche la seconda punta, ma altre volte si è dovuto adattare addirittura al 4-4-2), sono una firma di quelle importanti. Gol tra l'altro quasi sempre di gran pregio, con giocate spettacolari di qualità. Caratteristica che Petrella non ha perso nemmeno al Sudtirol, dove ha realizzato 4 reti in 23 presenze. Inoltre anche il giocatore tornerebbe volentieri a Trieste, non a caso nell'ultimo anno ha ammesso più volte di essere rimasto un po' deluso dalla mancata conferma dello scorso anno. Ma adesso tutte le divergenze potrebbero essere messe alle spalle. Altro dato importante, l'eventuale ritorno di Petrella potrebbe essere visto con la necessità di avere un vice-Sarno: anche Mirco infatti è un mancino che gioca senza nessun problema a destra. E visto che il dispendio fisico del ruolo non fa certo immaginare un Sarno impiegato per 90 minuti in tutte le partite, ecco che serve un giocatore affidabile, che possa consentire giocate e imprevedibilità anche in un lasso di tempo più limitato, nonché un certo numero di gol. Senza dimenticare che comunque Petrella è duttile e potrebbe adattarsi anche alla fascia opposta, all'occorrenza. Insomma anche lui è a buon diritto nella lista di nomi che la Triestina sta sondando per rinforzare la rosa. Quel che è certo, è che in questi due mesi che mancano al via del prossimo campionato, le scelte sul mercato dovranno essere ben ponderate, perché dalla prossima stagione con il limite delle rose a 22 giocatori non si può sbagliare quasi nulla.
  14. Che cosa significherà - per il mondo del calcio locale - avere le... "Palle quadrate" nell'immediato futuro? A margine dell'evento griffato City Sport Academy, abbiamo rivolto questa domanda ad alcuni dei dirigenti intervenuti nella "due giorni" che si è svolta all'Avalon Trieste il 24 e 25 luglio: - Ermes Canciani (LND Friuli Venezia Giulia) - Ezio Peruzzo (San Luigi Calcio) - Veronica Manosperti (Chiarbola Ponziana Calcio) - Stefano Michelutti (ASD Sant'Andrea San Vito Trieste) - Spartaco Ventura (San Giovanni) - Davide Severini (ASD Trieste Futsal)
  15. LUNEDÌ 27 LUGLIO 2020 - C'è tanto da lavorare in casa Triestina per la partenza del 27 settembre ma con l'incognita sanitaria ed economica che pesa come un macigno. Ma la società alabardata, con Mauro Milanese (intervistato da Ciro Esposito per il "Piccolo" odierno" sempre in prima fila, vuole migliorare ancora e vuol giocarsi il tutto per tutto mettendo a frutto le esperienze maturate in questi anni di C. Con l'obiettivo di lasciarla alle spalle la C, possibilmente non passando per gli infausti play-off.Milanese, al netto del Covid, cosa ha insegnato questa strana stagione messa alle spalle?«Abbiamo imparato che talvolta, anche quando si agisce con logica, le cose possono precipitare. Non mi aspettavo assolutamente una partenza di stagione così negativa, con lo stesso allenatore, sostanzialmente con lo stesso gruppo rinforzato e con un pre-campionato senza sbavature. Il perché di un filotto negativo dopo dieci minuti di follia nel match con il Piacenza non mi è ancora del tutto chiaro. Ma ho anche imparato, e questo è l'aspetto positivo, che non si deve aver paura di cambiare. Così ho fatto a gennaio e i risultati, grazie ai giocatori e allo staff, si sono visti. Purtroppo poi è arrivato il Covid».E poi anche l'incazzatura di Potenza.«La squadra si era preparata bene e aveva ripreso la cadenza di gennaio-febbraio. Abbiamo fatto più dell'avversario a Bressanone e siamo passati, abbiamo giocato meglio del Potenza e un'altra decisione arbitrale incomprensibile ha interrotto il cammino. Mi sono fatto sentire in Lega: serve la Var almeno nella fase nazionale. I costi non possono essere un problema quando in palio ci sono promozioni o retrocessioni che valgono per una società milioni di euro. Con la Var nella finale con il Pisa ora la Triestina sarebbe in B»Si riparte da una certezza: il gruppo di Gautieri è una base solida sulla quale costruire una stagione ambiziosa. Potrebbe bastare solo qualche innesto?«Sì, ritengo che si debba cambiare pochissimo. Il nostro sarà un mercato chirurgico. Dobbiamo chiudere la questione dei prestiti (Signorini in primis ndr) e abbiamo parecchi giocatori che rientrano (Pizzul, Codromaz, Costantino, Ferretti). Tirate le somme interverremo con un elemento per reparto».Anche perché la Lega ha deciso di ridurre le liste a 22 giocatori per comprimere i costi e utilizzare i giovani. E molte big hanno protestato. Una decisione che penalizza anche l'Unione?«Beh è evidente che chi vuol investire ha una limitazione. Ma 22 elementi sono sufficienti per allestire una buona rosa. Piuttosto non mi sembra una scelta che favorisca i giovani se non nelle società che hanno meno risorse da investire. Difficilmente Triestina, Padova, Ternana potranno inserire giovani nei 22, se non quelli ammessi extra lista. La linea verde ne esce penalizzata».La linea di Ghirelli ormai è indirizzata verso le esigenze delle piazze medio piccole che poi sono la maggioranza in assemblea. È un problema politico per le big?«Venerdì in Lega ho sottolineato come le priorità siano altre: i protocolli sanitari pesanti, il ritorno del pubblico e il ridimensionamento degli sponsor, le norme sul credito d'imposta. E poi ho ricordato l'urgenza della riforma del campionato. Su tutte queste questioni sono pronto a dare battaglia e in C non sono da solo».Se ci fosse la volontà di fare una C ristretta o una B allargata in futuro già prima dell'inizio della nuova stagione vanno stabilite le regole di ingaggio. Ma per ora nessuno ne parla.«Se si vuole cambiare nella prossima stagione quella entrante diventa un passaggio fondamentale. Non resta che il mese di agosto per definire il progetto. Anche perché, ed è per questo che si è tornati sul campo anche in situazioni estreme, i titoli vanno attribuiti in base al merito. Quindi il prossimo campionato avrebbe il compito di creare la selezione. Altrimenti tutto viene rimandato di un altro anno. La Triestina e tante altre società che investono milioni non possono più aspettare. Con sponsor in ritirata, senza certezze sugli incassi dallo stadio, senza vetrina televisiva».Ma se non ci saranno novità l'unica strada per il futuro è vincere il torneo magari senza i playoff. Questo è l'obiettivo?«Di anno in anno cerchiamo di migliorare. Lo stesso obiettivo lo avrà anche il Padova o chi retrocederà dalla B. Partiamo da un gruppo buono che renderemo ancor più competitivo. Non nascondiamo le nostre ambizioni. Saremo pronti a dare battaglia» - Manca una sola pedina e arriverà senza una deadline. L'Allianz per firmare la guardia che ancora manca nell'organico è disposta ad aspettare ancora se dovesse valere la pena.Nel frattempo, come scrive oggi Roberto Degrassi, si completa l'arrivo dei giocatori sotto contratto. Devonte Upson è arrivato sabato. Nel corso della settimana arriveranno Grazulis e Myke Henry. Quest ultimo, come del resto Upson, dovrà rispettare la quarantena mentre il lettone potrà essere operativo sin dal giorno del raduno.Eugenio Dalmasson sta predisponendo l'organizzazione del lavoro della squadra. Scontrandosi anche con problemi nuovi. «Per dieci undicesimi della squadra questa sarà l'ultima settimana di vacanza. Dal 2 al 5 agosto i giocatori si sottoporranno alle visite mediche e ai tamponi e dal 6 inizieremo la preparazione. Stiamo valutando il ritiro a Lasko in Slovenia ma non c'è ancora niente di definito» spiega il coach biancorosso.Il tecnico sottolinea un problema che i club dovranno aggredire in queste settimane. «Si parla della Supercoppa a fine agosto ma credo che in più di qualche caso le squadre mostreranno il vero volto solo a ridosso dell'inizio del campionato. Ci sono problematiche legate al periodo di quarantena che vengono sottovalutare. I giocatori Usa per due settimane resteranno isolati e potranno allenarsi per quel che concede lo spazio di un appartamento o di una stanza d'albergo. È sbagliato pensare che il giorno dopo la fine della quarantena possano subito cominciare la preparazione. Ci saranno elementi fermi da 4-5 mesi, andrà verificata la condizione. E non sarà possibile forzare i tempi per scongiurare il rischio di infortuni. Morale: chi arriva a inizio agosto potrà essere in condizione accettabile non prima di un mese. E il campionato diserie A inizia il 27 settembre, se non subentreranno modifiche».Per fortuna l'Allianz potrà lavorare da subito con una buona base di giocatori. «Fernandez, Coronica, Cavaliero e Da Ros si sono allenati anche lo scorso giugno, seguono i programmi del professor Paoli e saranno già in forma. Ike Udanoh è un perfezionista della condizione fisica e a Milano si sta allenando con costanza. Laquintana e Alviti non presentano incognite e so quanto ci tenga Grazulis a presentarsi al meglio» aggiunge Dalmasson.Il problema della preparazione condizionata dalla quarantena è ovviamente particolarmente pesante per quelle squadre che hanno dovuto cominciare il mercato in ritardo.«E aggiungiamo che prima di arrivare in Italia altri giorni se ne andranno per le pratiche burocratiche, tra visto e autorizzazioni». Un problema che dovrà affrontare la guardia che ancora manca al roster biancorosso.Nessun nome da parte dell'allenatore. Oltre ai soliti noti ci sarebbe un'altra opzione sulla quale Dalmasson e Ghiacci starebbero ragionando.«Abbiamo alcune piste, dobbiamo accertarci che esigenze tecniche e budget coincidano - spiega il tecnico biancorosso - Noi rientriamo in un range di mercato ben definito, ne siamo consapevoli e lo sanno anche gli agenti cui ci siamo rivolti in queste settimane. Inutile affannarsi su giocatori che non rientrano nelle nostre possibilità. Vorremmo poter chiudere in breve ma la fretta potrebbe essere una cattiva consigliera»
  16. DOMENICA 26 LUGLIO 2020 - Mentre Devonte Upson è approdato ieri in città, manca un mese all'avvio della nuova stagione e poco più di una settimana all'inizio della preparazione. Come scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo" odierno, l'Allianz stringe il cerchio attorno alla guardia chiamata a completare il roster.Tra trattative in corso e voci di mercato, confermata una Trieste che si muove su piani e piste differenti. Detto che Michael Jenkins resta un'ipotesi percorribile, in questi giorni Mario Ghiacci sta cercando di sondare altre piste. Possibile un ritorno di fiamma per Javontae Hawkins, il 26enne uscito da Fordham che ha giocato l'ultima stagione in Germania nei Merlins Crailsheim chiudendo con 15.9 punti e 4.5 rimbalzi di media a partita. Profilo conosciuto, che già lo scorso anno era stato sondato da Trieste e che resta nel mirino dello staff tecnico biancorosso. Nessun interessamento, invece, per Byron Allen, esterno reduce dall'esperienza in Liga Adriatica con lo Zadar. Giocatore che nei giorni scorsi è stato offerto all'Allianz ma che non è stato valutato tra i profili di interesse.A oggi, quindi, la situazione vede Trieste monitorare la posizione di Hawkins, considerare un'eventuale disponibilità da parte di Jenkins in attesa di verificare se un ulteriore nuovo contatto (si sono fatti i nomi dell'ex Trento e Virtus Bologna Devyn Marble e dell'ex Fort Wayne C.J Wilcox, ex Nba ma senza esperienze europee) potrebbe aprire nuove strade.Se sviluppi ci saranno, le novità arriveranno a stretto giro di posta. Altrimenti l'Allianz potrebbe decidere di prendere tempo e valutare con più calma il profilo da inserire nel roster.Il nome nuovo associato all'Allianz è quello di Olivier Hanlan, cestista di 27 anni, 1.93 per 86 chilogrammi, guardia tiratrice lo scorso anno in Grecia con la maglia dell'Iraklis dove ha chiuso la stagione con 17 punti di media a partita. Il talento canadese è stato offerto all'Allianz ma Trieste non pare convinta e ha, in prima battuta, respinto la proposta. Hanlan in questi giorni è impegnato in patria in un torneo di due settimane e mezzo con Ottawa ma tra una ventina di giorni sarà nuovamente disponibile. Se non dovesse riaprirsi il discorso probabile che per Hanlan tornino a suonare le sirene greche con il giocatore che potrebbe tornare a vestire la maglia dell'Iraklis. - La disputa legale tra la Triestina calcio e il Comune di Monfalcone relativa al bando sulla gestione dello stadio comunale di via Boito registra un primo colpo in favore della società alabardata. Lo scrive Ciro Esposito: l'Unione è stata riammessa "con riserva" alla gara dalla quale era stata esclusa. A una settimana dall'affidamento del ricorso allo Studio Legale Tonucci&Partners nelle persone degli avvocati Pasquale Silvestro, Alberto Fantini, Michele Grisafi e Luca Spaziani, dunque l'amministrazione della città dei cantieri riapre i giochi.«Usando le parole di qualcun altro, adesso possiamo giocarcela alla pari con gli altri concorrenti e, nel caso, perdere ma con dignità e rispetto della verità» è la reazione a caldo dell'amministratore unico Mauro Milanese.La motivazione è affidata dal Comune bisiaco a un comunicato: «Preso atto che è pervenuta il 21 luglio una Pec da parte del soggetto escluso con la quale invitava la stazione appaltante a intervenire in autotutela al fine di permettere la dimostrazione del proprio diritto alla partecipazione alla procedura in oggetto. In via prudenziale e nel rispetto del favor volto alla massima partecipazione alla gara, la commissione giudicante ha ritenuto di riammetterlo con riserva di verifica con richiesta di ulteriori chiarimenti e documenti».Quindi, in base alla "Determina" pubblicata venerdì sera, non si tratta di una riammissione tout court, ma di un supplemento di indagine. Vero è che la Triestina, a difesa dei suoi interessi e soprattutto della sua reputazione e immagine, ha articolato la sua azione in tre direzioni: l'autotutela con riammissione, la richiesta di sospensione della gara e il risarcimento danni. Per ora la prima istanza è stata accolta e già domani si svolgerà una riunione a distanza tra i soggetti coinvolti (oltre al Comune e alla Triestina, Ufm e Aris San Polo) per i chiarimenti richiesti. «La reazione è stata forte e determinata - ha spiegato Milanese - perché, dopo essere stati invitati alla partecipazione dalla stessa amministrazione, siamo stati esclusi adducendo motivazioni che non corrispondono a verità e che hanno leso la nostra onorabilità. Peraltro noi non vogliamo togliere spazi alle altre società ».L'Unione ha un interesse strategico di penetrazione e collaborazione in un'area nella quale ha già stretto legami con molte società calcistiche. Per il Comune di Monfalcone uno dei motivi di esclusione sono i bilanci (dal '17 al '19) in perdita di quasi 8 milioni. Il fatto è evidenziato dalle scritture contabili ma il disavanzo è sempre stato ripianato dal finanziamento del socio unico e presidente Mario Biasin. L'altra motivazione forte sottolineata dal Comune di Monfalcone riguarda la mancanza di un contratto di utilizzo del Rocco col Comune di Trieste «non stipulato per la presenza di un debito arretrato da saldare».Invece la Triestina ha sottoscritto una convenzione della durata di nove anni dopo essersi fatta carico, su clausola imprescindibile del Comune triestino, dei 92 mila euro di debito lasciato dalla gestione precedente. Del resto la documentazione sull'esistenza del contratto e della regolarità dei pagamenti è necessaria per l'iscrizione al campionato. Insomma, se qualcosa non fosse in regola, la Triestina non si sarebbe mai potuta iscrivere al campionato di C. Gli organismi di controllo federali avrebbero avuto senza dubbio qualcosa da eccepire. Inoltre la Triestina ha avviato una partnership con il Comune di Trieste per la riqualificazione e la gestione dell'impianto del Ferrini. La mancanza di requisiti sulla gestione di impianti sportivi sollevata dal Comune monfalconese appare quantomeno poco ponderata. La società alabardata nata dalle ceneri di un fallimento nel 2016 finora ha perso delle sfide su campo ma finora è stata un modello di correttezza negli impegni assunti. La difesa di quanto fatto è la molla che ha fatto scattare legittimamente l'azione di Milanese. Poi il Comune di Monfalcone per lo stadio di via Boito faccia le sue scelte altrettanto legittime. Il tutto nel rispetto della correttezza e della trasparenza.
  17. SABATO 25 LUGLIO 2020 - È arrivato il gran giorno di DeVonte Upson, il centro americano che oggi sarà a Trieste per cominciare la sua stagione con la maglia dell'Allianz. Lo scrive Lorenzo Gatto oggi su "Il Piccolo": un arrivo a tempo di record per un giocatore che comincerà le due settimane di quarantena previste dal governo in attesa degli esami medici che dovranno dargli il via libera per unirsi alla squadra.Se tutto andrà per il verso giusto, DeVonte Upson potrà cominciare ad allenarsi con i suoi nuovi compagni praticamente solo pochi giorni dopo l'inizio ufficiale della preparazione. Scaglionati gli arrivi degli altri giocatori: giovedì 30 luglio sarà la volta di Arturs Grazulis mentre rispettivamente domenica 2 e lunedì 3 agosto sono previsti quelli di Davide Alviti e Tommaso Laquintana.Un po' più lunghi si annunciano invece i tempi per Myke Henry e sicuramente più laborioso il lavoro per fargli arrivare il visto e consentirgli di imbarcarsi sull'aereo che lo porterà in Italia.La società si è attivata per inviare all'ambasciata statunitense i documenti e una volta recuperato e timbrato il visto l'ala americana potrà fare tappa verso Trieste.Nel frattempo fine settimana di riflessione per l'Allianz nella ricerca della guardia titolare che chiuderà il roster. Salvo accelerazioni possibili ma non attese, sul giocatore da vestire di biancorosso nel prossimo campionato si ricomincerà a ragionare da lunedì.Offerte partite, tre profili diversi che hanno un denominatore comune: sono giocatori con caratteristiche in grado di completare l'organico a disposizione dello staff tecnico.Preferenza ormai acclarata per Michael Jenkins, l'esterno 33enne con un passato italiano che lo ha visto toccare le piazze di Brescia, Cantù, Pistoia e Venezia.Si tratta di un giocatore di sostanza, qualitativamente in grado di garantire un rendimento costante nel corso della stagione, senza picchi eccessivi ma sicuramente affidabile.Insomma, il giocatore "di sistema" che piace all'allenatore Eugenio Dalmasson, non un mangiapalloni ma un atleta in grado di trovare soluzioni individuali essendo anche utile anche alla squadra.L'incognita, vista l'età e i problemi avuti lo scorso anno con Ricky Hickman, poteva riferirsi alle sue condizioni fisiche. Lo danno invece in buona forma, pronto a cominciare la nuova stagione dopo un'estate nella quale ha lavorato tenendosi in condizione.Se l'Allianz riuscirà a trovare il suo uomo nei prossimi giorni e consegnare allo staff tecnico il gruppo al completo il mercato si chiuderà con la firma della guardia, altrimenti potrebbe esserci un momento di riflessione nella consapevolezza che con il campionato che partirà, salvo sorprese, alla fine del prossimo settembre, il tempo per completare l'organico non manca.E magari, come è successo per l'ingaggio di Ike Udanoh, qualche profilo che al momento sembrerebbe irraggiungibile potrebbe invece tornare alla portata di Trieste. - Adesso finalmente è ufficiale: il ritiro prestagionale della Triestina si svolgerà a Ravascletto. Ieri, dopo il sopralluogo effettuato in mattinata dal segretario generale alabardato Beppe D'Aniello e dal tecnico Carmine Gautieri, è arrivato l'ultimo ok che mancava. È stata una scelta un po' tribolata quest'anno per via delle tante problematiche legate al Covid e ai protocolli da rispettare, tutti ostacoli che fra strutture alberghiere inadeguati o impianti sportivi non adatti, hanno impedito di ripercorrere la soluzione degli ultimi anni a Piancavallo, e hanno fatto scartare via via altre ipotesi come Sappada e Tarvisio. Oltre alla sede di Ravascletto, la società alabardata ha ufficializzato anche le date delle tappe di avvicinamento al prossimo campionato e della preparazione estiva vera e propria. Il gruppo alabardato a questo punto si ritroverà con una settimana di ritardo rispetto a quello che era il programma originale, e pertanto si radunerà lunedì 17 agosto a Trieste. Per qualche giorno gli alabardati sosterranno le visite mediche di rito e i primi test fisico-atletici presso lo Stadio Rocco. Prime sgambate insomma per rimettersi in moto dopo la pausa, fare il punto della situazione e monitorare tutti i giocatori prima del ritiro vero e proprio. A quasi una settimana dal raduno, per la precisione domenica 23 agosto, la squadra partirà dunque alla volta di Ravascletto per la vera e propria preparazione in quota, momento cruciale di avvio di ogni stagione agonistica. Qui Gautieri perfezionerà il lavoro con gli alabardati confermati e cercherà l'amalgama con quelli che saranno i nuovi arrivi. Il ritiro durerà esattamente due settimane. La squadra alabardata rimarrà infatti a lavorare in Carnia fino a domenica 6 settembre. Nelle due settimane di allenamenti in montagna, il gruppo sarà ospite dell'Hotel La Perla, struttura a quattro stelle sita nel cuore di Ravascletto e a brevissima distanza dagli impianti sportivi nei quali l'Unione sosterrà la preparazione. La preparazione estiva a Ravascletto rappresenta per la Triestina anche un ritorno all'antico, visto che l'Unione aveva svolto diversi ritiri prestagionali proprio nella località carnica in quelli che erano stati gli ultimi campionati di serie B giocati dalla squadra alabardata. E chissà che non possa essere di buon auspicio per il ritorno fra i cadetti. Nessun problema neanche per il piccolo ritardo rispetto alle date previste: quando gli alabardati scenderanno dai monti e faranno ritorno a Trieste, infatti, avranno ancora tre settimane di lavoro prima del via del campionato, programmato per domenica 27 settembre. Ci sarà dunque ancora tutto il tempo per perfezionare i meccanismi, oliare il motore e prepararsi per la nuova stagione.
  18. VENERDÌ 24 LUGLIO 2020 - «Nonostante l'eliminazione, l'aspetto positivo delle due partite di play-off sono state le prestazioni e il fatto di aver raggiunto le presenze previste per il mio riscatto». Parole di Vincenzo Sarno (intervistato da Antonello Rodio), l'estroso esterno offensivo alabardato che grazie alle sfide contro Sudtirol e Potenza, ha raggiunto quelle 5 presenze necessarie per l'obbligo di riscatto da parte della Triestina. Con la quale, adesso, ha un contratto fino al 2022.Sarno, soddisfatto di questa soluzione?«Sì, sono davvero felice di continuare un percorso iniziato bene, anche se non è finito benissimo per l'eliminazione ai play-off. Però sono contento di poter proseguire con la Triestina perché so che ci potremo togliere delle soddisfazioni».Pochi mesi per ora in alabardato, anche se molto particolari visto il lockdown: qual è il suo bilancio? «L'ho subito detto anche tempo fa, io a Trieste ho trovato un ambiente bellissimo, sia a livello calcistico che a livello ambientale, adatto anche alla mia famiglia. Anche per questo sono ben felice di continuare con la Triestina». Visto come sono andati a finire i play-off, con il Potenza che ha sfiorato il successo in casa di quella Reggiana poi promossa, l'eliminazione brucia ancora di più?«Io ne parlavo con i compagni già prima della partita con il Potenza: ho detto loro che se riuscivamo a superare quell'ostacolo, poi saremmo arrivati sicuramente in finale. Quindi l'eliminazione, soprattutto per come è arrivata, brucia ancora tanto ed è dura da digerire. Avremmo potuto esserci noi in finale, credo che avessimo tutti i mezzi per esserci e fare bene». Se l'aspettava che la Reggiana battesse il Bari? «Dico la verità, io me l'aspettavo. I play-off io li ho vinti, so quanto è importante come ci arrivi e le qualità che hai. E secondo me la Reggiana a livello di gioco aveva qualcosina in più, mentre il Bari aveva più nomi. Ma in queste partite secche, più che le individualità, viene fuori il gioco che uno ha già».Alla ripresa, si riparte più che mai per vincere il campionato? «Sinceramente io preferisco non fare troppe chiacchiere, non mi piacciono e le lascio volentieri agli altri. Detto questo, è ovvio che abbiamo tutto per fare grandi cose a Trieste e non vediamo l'ora di tornare di nuovo sul campo per dimostrarlo». Anche perché lei di promozioni lei se ne intende, vero?«Si, di campionati ne ho vinti quattro, con Lanciano, Entella, Foggia e Padova. Trasformiamo un po' il detto e diciamo non c'è quattro senza cinque».In panchina ci sarà ancora Gautieri, con cui si è trovato già bene anche a Lanciano, oltre che in questi mesi alabardati. «Sì, sono molto contento per il mister, anche perché veniva da qualche anno un po' difficile. Sono felice per lui, se lo merita per come lavora come allenatore e anche per la persona che è. Spero si possa togliere delle soddisfazioni».Anche i tifosi alabardati sono contenti che lei resti a Trieste: cosa si sente di dire? «Li ringrazio tanto per l'affetto che subito mi hanno dimostrato,. spero di fare per loro ancora di più perché Trieste merita altri palcoscenici e non certo la C. Volevo ringraziare anche i tifosi del Catania, che nonostante l'annata difficile che stanno passando mi hanno sempre dimostrato il loro affetto. Spero per loro grandi cose, è un'altra piazza che merita molto di più della serie C». - Due settimane all'inizio della preparazione in vista della nuova stagione e in casa Allianz si stringe il cerchio nel tentativo di consegnare allo staff tecnico una squadra pronta a partire. In questo senso, dopo qualche tentativo andato a vuoto, Trieste sembra intenzionata ad affondare il colpo per chiudere il roster e firmare la guardia titolare. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto: tre nomi sul taccuino, tre offerte partite, il giocatore che piace maggiormente perchè risponde ai canoni da sempre cercati da coach Dalmasson è quello di Michael Jenkins. Esterno di 33 anni, 1.93 per 88 chilogrammi con una lunga carriera europea alle spalle e diverse esperienze nel campionato italiano, Jenkins è arrivato in Italia nella stagione 2012/2013 con la Leonessa Brescia raggiungendo la finale del campionato di Legadue. Negli anni successivi ha vestito anche le maglie di Cantù (33 presenze con 10 punti, 2,4 rimbalzi e 2,1 assist di media), Pistoia ( 10 punti, 4 rimbalzi e 3 assist per gara) e Reyer Venezia. Giocatore dalla forte personalità, realizzatore che nelle ultime stagioni si è un po' spersonalizzato ma che a Trieste potrebbe trovare l'ambiente adatto per recuperare autostima e le sue qualità di tiratore, è un giocatore di sistema adatto al gioco dalmassoniano perchè capace di adattarsi alle diverse situazioni con la dote di lavorare per migliorare le qualità dei propri compagni. Un profilo che piace, economicamente alla portata di Trieste che però, contestualmente, sta lavorando anche su altre guardie nella consapevolezza che un mercato pazzo come quello delle ultime settimane non offre nessun tipo di garanzia. Nel frattempo si continua a organizzare le cose in vista del raduno fissato per i primi giorni di agosto. Con l'obbligo di quarantena per i giocatori americani che sbarcheranno in Italia, la società ha lavorato alacremente per far arrivare il visto alle ambasciate di appartenenza e consentire ai giocatori di partire. Salvo complicazioni dell'ultim'ora, Upson sarà a Trieste già domani mentre Henry dovrebbe sbarcare a metà della prossima settimana. Un bel segnale perchè se è vero che gli americani a volte tendono a giocare un po' sull'arrivo del visto per risparmiarsi qualche giorno di lavoro, la volontà dei nuovi stranieri dell'Allianz di essere presenti per cominciare la quarantena è una riprova della voglia che hanno di cominciare questa avventura triestina. Raduno che comincerà al palaTrieste salvo poi vedere la truppa biancorossa ripetere l'esperienza della scorsa stagione e spostarsi per cinque, sei giorni nel ritiro di Lasko. Un'ipotesi ancora da confermare perchè prima di affrontare la mini trasferta in terra slovena la pallacanestro Trieste vuole essere sicura ci siano le condizioni necessarie per un "buen retiro". Per questo, nei giorni scorsi, il nuovo team manager biancorosso è partito alla volta di Lasko per verificare la presenza dell'aria condizionata nel palasport della cittadina slovena.
  19. GIOVEDI' 23 LUGLIO 2020 - La guardia straniera resta ancora lontana: lo scrive Roberto Degrassi su "Il Piccolo" odierno. L'ultima pista, ricevuta l'offerta da parte dell'Allianz Pallacanestro Trieste, si è defilata. Il volto delle squadre si sta completando ma c'è ancora un buon numero di giocatori di livello che preferisce attendere una chiamata da parte di club che frequentano le coppe europee. Probabilmente tra una decina di giorni in diversi elementi scenderanno a più miti pretese.In attesa del "2", in compenso, gli altri giocatori stranieri stanno per iniziare ufficialmente la loro esperienza in biancorosso. Ike Udanoh è stato il primo a prendere contatto con l'ambiente, qualche settimana fa, venendo a conoscere lo staff tecnico e a vedere l'Allianz Dome ma il lungo ex Venezia in realtà abita a Milano e gli è bastato salire sul treno. Udanoh sta lavorando tosto per presentarsi in condizione il giorno del raduno, il prossimo 3 agosto. Sta postando sul suo profilo Instagram immagini in bianco e nero in cui documenta i suoi allenamenti. Gli hastag sono eloquenti: felicità, pura gioia, Trieste. E quel "dad" che è la molla in più per caricare Udanoh in questo periodo.Il lungo, che dovrebbe partire da ala forte nello starting five ma è in grado anche di agire da centro, sarà del resto uno degli uomini che in base al loro rendimento più condizioneranno le fortune biancorosse nel prossimo campionato. In passato ha dimostrato di poter essere dominante in A e l'impiego limitato avuto all'Umana dovrebbe essere un'ulteriore motivazione per voler riprendersi i riflettori.Ma, oltre all'ormai italiano Udanoh, sono in arrivo anche altre pedine. Sabato dovrebbe infatti sbarcare DeVonte Upson, il lungo ventisettenne ex Strasburgo e Prokom. 206 cm, il centro dovrebbe essere difensivamente uno dei punti di riferimento nei piani di Eugenio Dalmasson.Nel corso della prossima settimana dovrebbero invece arrivare a Trieste Myke Henry e Andreis Grazulis. Upson e Henry dovranno osservare due settimane di quarantena e quindi sarebbero arruolabili per la seconda settimana di preparazione.In sostanza, se questi piani di viaggio dovessero venir rispettati, l'Allianz dovrebbe trovarsi a lavorare pressochè al completo già attorno al 10 agosto, riuscendo a mettere sufficiente benzina in vista della Supercoppa. Ammesso, naturalmente, che vengano nel frattempo confermati date e format di una manifestazione che la Lega Basket ha pensato dimensionata con 16 formazioni.Se non dovessero esserci novità, l'Allianz dovrebbe vedersela nello stesso girone con Venezia, Treviso e Trento - La Triestina sta valutando l'offerta che è arrivata dalla struttura alberghiera che dovrebbe ospitare la squadra a Ravascletto, mentre domani ci sarà il sopralluogo anche di mister Gautieri sul terreno di gioco sul quale gli alabardati dovrebbero lavorare: sono questi gli ultimi due step che mancano per definire il programma del ritiro precampionato dell'Unione e ufficializzare il tutto. Un'organizzazione quest'anno decisamente più complicata delle precedenti per la preparazione estiva, viste le norme anti Covid tuttora in vigore, i protocolli da rispettare e le conseguenti difficoltà. Proprio per questo, è saltato quello che era diventato ormai un classico prestagionale, ovvero il ritiro a Piancavallo. Ma per gli stessi motivi, ovvero i problemi che alcune strutture alberghiere hanno per rispettare i protocolli, ma anche campi non all'altezza, anche la ricerca di altre soluzioni in regione è presto tramontata. Si è provato innanzitutto con Sappada e Tarvisio, poi con altre località montane, sempre in regione, ma adesso sembra che ormai la scelta più probabile sia quella di Ravascletto, anche se manca ancora l'ufficialità. Un ritorno all'antico per l'Unione, che aveva svolto diversi ritiri prestagionali proprio a Ravascletto in quelli che erano stati gli ultimi campionati di serie B giocati dalla squadra alabardata. Chissà, magari anche questo può essere un aspetto beneaugurante. Lo spostamento del ritiro rispetto al programma originario, comporta anche un cambiamento di date, una sorta di slittamento in avanti di circa 8-10 giorni rispetto a quanto preventivato in un primo momento. E così, contrariamente alla prima ipotesi di raduno al 7 agosto, la squadra si ritroverà a Trieste dopo Ferragosto, probabilmente il giorno 17. Per alcuni giorni i giocatori resteranno in città per effettuare visite mediche, fare i tamponi, svolgere test fisici e atletici, nonché per rimettersi in moto con le prime sgambate sul terreno dello stadio Grezar. Poi il ritiro vero e proprio in quota dovrebbe invece svolgersi dal 22 agosto al 5 settembre. Si voleva cominciare prima perché in fondo i giocatori, a parte i 40 giorni di lavoro dall'inizio degli allenamenti post lockdown all'eliminazione di Potenza, erano stati già fermi per tre mesi. Comunque non si tratta di un grosso problema, anche con le nuove date la Triestina è ampiamente nei tempi per preparare in modo adeguato il prossimo campionato, che andrà a iniziare appena il 27 settembre. Pertanto, se sarà questo il programma, quando gli alabardati torneranno a Trieste ci saranno ulteriori tre settimane prima del via alla prima giornata, nelle quali si giocheranno probabilmente anche le prime partite della Coppa Italia.
  20. MERCOLEDÌ 22 LUGLIO 2020 - Giornata frenetica quella di ieri in casa alabardata, a caccia di una località, con relativo campo di gioco, che possa ospitare il ritiro prestagionale per il prossimo campionato. Lo scrive Antonello Rodio oggi su "Il Piccolo": al momento, dopo un tourbillon che ha toccato un po' tutto il Friuli, la soluzione che sembra più probabile è quella di Ravascletto.A meno di ulteriori sorprese, ovviamente, che visto quanto successo finora sono all'ordine del giorno. Fino a un paio di giorni fa, infatti, sembrava scontata la conferma di Piancavallo (lo stesso mister Carmine Gautieri aveva visionato la scorsa settimana il terreno di gioco), sede dei ritiri delle ultime stagioni, ma nelle ultime ore è emersa l'impossibilità per le strutture alberghiere individuate di rispettare le norme Covid.È iniziata così la ricerca di una sede alternativa, a cominciare da Sappada e Tarvisio, ma con sondaggi anche su Ampezzo, Forni di sopra e Forni di sotto. Ma vuoi per la struttura, vuoi per il campo, non si è trovata una soluzione che potesse soddisfare tutte le esigenze della società alabardata. Nelle ultime ore si è così fatta avanti l'ipotesi che al momento sembra più percorribile e che riguarda appunto Ravascletto. Una conferma potrebbe arrivare già oggi.Si tratterebbe di un ritorno un po' all'antico, visto che la Triestina per alcune stagioni (fino a una decina di anni fa) ha svolto proprio in quella località il ritiro prestagionale. Ma c'è anche un problema di date, perché la nuova soluzione non permette di rispettare quello che era il programma originario. La prima intenzione era quella di effettuare il raduno a Trieste il 9 agosto, per poi fare visite mediche e tamponi nei due giorni seguenti, quindi effettuare il ritiro in quota dal 12 al 27 agosto. L'ipotesi Ravascletto, se sarà scelta, è possibile solo con uno spostamento in avanti del programma di circa 8-10 giorni.In sostanza il raduno a Trieste ci sarebbe il 17 agosto, con alcuni giorni che prevedono per i giocatori test fisici, visite mediche, tamponi e prime sgambate allo stadio Grezar. Poi il ritiro a Ravascletto inizierebbe il 22 agosto e la squadra lavorerebbe in quota fino al 5 settembre.Poco male, visto che l'inizio del campionato è previsto appena per il 27 settembre e i primi impegni ufficiali saranno, ben che vada vista la particolarità di questa stagione, un paio di settimane prima. Insomma un cambio di rotta improvviso, ma la società alabardata è comunque corsa presto ai ripari e sta per trovare la soluzione definitiva.Intanto sul mercato giornata più tranquilla sul fronte dei rumors in chiave alabardata. Dopo le voci sulle operazioni riguardanti i difensori centrali, con l'interesse per l'arrivo di Conson e per la conferma di Signorini in prestito dal Catanzaro, spunta però un nome anche a centrocampo.Si tratterebbe di Giuseppe Rizzo, mediano (ma gioca anche da mezzala) classe 1991, da tre stagioni al Catania in serie C ma ora svincolato. In precedenza ha giocato anche in B con Vicenza, Salernitana, Perugia e Pescara. Anzi, con gli abruzzesi vanta anche 11 presenze in serie A nel 2013.Sul centrocampista siciliano vi sarebbe l'interesse di quattro club tra cadetteria e Lega Pro: in serie B piace a Pescara e Venezia, mentre in serie C, oltre alla Triestina, anche il Novara ha il nome del giocatore sul taccuino. - Ore d'attesa in casa Allianz nella rincorsa alla firma della guardia titolare che chiuderà il roster della stagione 2020/2021. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto: nella notte tra lunedì e martedì è partita l'offerta per il giocatore individuato dallo staff tecnico, nome nuovo rispetto a quelli usciti nelle ultime settimane. C'era la speranza di ricevere una risposta positiva già ieri, risposta che però non è arrivata. La porta non è chiusa e la società continua ad aspettare ma è chiaro che il passare delle ore non lascia ben sperare sul buon esito della trattativa.Parallelamente alla ricerca dell'ultimo nome da inserire nell'organico della prossima stagione, Trieste lavora in vista del raduno previsto tra due settimane. Da una parte si stanno mettendo in atto le procedure necessarie per consentire agli atleti di allenarsi in sicurezza, dall'altro si lavora per far arrivare a Henry e Upson il visto da ritirare presso l'ambasciata per poi arrivare in città. Da verificare se saranno costretti a osservare le due settimane di quarantena al momento obbligatoria, in ogni caso dovrebbero poter aggregarsi al resto della squadra in tempi ragionevolmente brevi.E comunque le parole del presidente della Lega Basket Umberto Gandini lasciano aperta una porta alla possibilità di utilizzare da subito i giocatori. «Nel giro di qualche giorno avremo maggiore chiarezza su quali potranno essere le procedure applicabili. Stiamo approfondendo la materia ma l'obiettivo è riuscire a evitare la quarantena. Verranno date delle indicazioni precise alle società, che avranno il compito di certificare periodicamente lo stato di salute degli atleti».Nel frattempo il mercato continua a muovere le sue pedine. Passo importante per la Virtus Bologna che sembra aver definito l'accordo con Josh Adams, un movimento non ancora ufficiale ma che consentirà alla formazione di Sasha Djordjevic di definire il roster in vista della prossima stagione. Brindisi ha ufficializzato l'accordo con Mattia Udom, negli ultimi tre campionati alla Tezenis Verona, la Fortitudo ha confermato la firma di Tre' Shaun Fletcher.Nuova guardia a disposizione di Jasmin Repesa. La Carpegna Pesaro, infatti, ha annunciato l'accordo con Frantz Massenat, prodotto di Drexel,classe 1992, dal 2014 professionista in Europa. In Germania ha giocato con Mitteldeustcher e Oldenburg, lo scorso anno a Andorra ha chiuso con 8 punti, due rimbalzi e 3 assist di media. La PallReggiana tenta il colpo Jake Cohen, lo scorso anno in Eurolega con il Maccabi. Il giocatore sembra non rientrare nei piani della formazione israeliana e la Grissin Bon punta a trovare un accordo che le consentirebbe di rinforzare il suo pacchetto lunghi.
  21. MARTEDÌ 21 LUGLIO 2020 - "Matteo Schina? È nato playmaker". Il giudizio sulle qualità di uno dei talenti emergenti del basket triestino è unanime. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo": cresciuto a pane e pallone, diviso tra basket e pallamano, ha potuto contare sull'esempio di una famiglia che dello sport ha fatto colonna sonora di una vita intera.Papà Claudio, dopo una carriera inimitabile costellata da vittorie e scudetti, nel 1998 si è dedicato a crescere i giovani introducendolo nel mondo dell'handball, il fratello Andrea gli ha insegnato i primi rudimenti della pallacanestro. «Amo entrambi gli sport - racconta Matteo - e li ho praticati fin quando ho potuto. Quando è arrivato il momento di scegliere ho preferito il basket ma la pallamano resta nel mio cuore». Sei anni di minibasket con l'Arcobaleno, poi il passaggio nel settore giovanile di Azzurra dove conquista tre finali nazionali consecutive con under 14, 15 e 16. «Un grande gruppo - ricorda Schina - e due allenatori come mio cugino Marco Ponga e Maurizio Cernivani che mi hanno forgiato dandomi un'impronta ben definita. Sono stati anni importanti poi, nel 2016/17 il passaggio alla Pallacanestro Trieste grazie all'interessamento di Matteo Praticò. È successo tutto molto velocemente, sono passato nelle giovanili del BaskeTrieste con la possibilità di "annusare" anche l'ambiente della prima squadra. È stata una emozione trovarmi davanti ai giocatori che fino all'anno prima ammiravo dagli spalti. Ho cercato di entrare nello spogliatoio in punta di piedi, ma mi sono trovato da subito a mio agio con l'ambiente».Con Trieste qualche apparizione in prima squadra con l'esordio in A1 nell'anno dell'esordio dell'Alma nella massima serie contro la Virtus Bologna poi la scelta di andare a giocare in prestito per trovare minuti da spendere sul parquet e fare esperienza. «Ho scelto la B a Monfalcone ed è stata la decisione giusta. Pochi mesi in un ambiente ideale dove ho vissuto la mia prima stagione da senior, un'avventura che mi ha dato la consapevolezza di poter giocare a certi livelli». Il destino ci mette lo zampino perchè con Monfalcone, contro Vicenza, Schina gioca e impressiona davanti a coach Oldoini.Una prestazione che lascia il segno visto che, chiamato a guidare Caserta, il tecnico di La Spezia lo chiama alla Juve per disputare la prossima stagione di serie A2. C'erano state altre offerte, inizialmente Udine e Treviglio poi Urania Milano e Cento, Schina però ha scelto Caserta non prima di aver siglato un quinquennale con la PallTrieste e firmato il suo primo contratto da professionista. «La firma del contratto con Trieste fino al 2025 mi ha reso felice. Sarà banale dirlo ma lo considero un primo piccolo traguardo che mi ero prefissato. A quel punto, consapevole di dover continuare a crescere e di aver bisogno di giocare, d'accordo con la società, ho valutato che una stagione in A2 poteva essere la scelta giusta perchè mi permetterà di giocare e fare esperienza».Parole condivise anche dal presidente della Pallacanestro Trieste. «Matteo è uno dei giovani più interessanti del panorama cestistico nazionale - il pensiero di Mario Ghiacci - dopo essere cresciuto con noi è il momento di fare un nuovo importante passo in avanti. Crediamo molto in lui e nel suo talento, ha dimostrato di sapersi migliorare con costanza e di avere quelle qualità che cerchiamo per il futuro». - Mentre domani sera c'è la finale tra Reggiana e Bari per un posto in serie B, si continua a parlare di mercato in casa alabardata. Come scrive Antonello Rodio, anche se i difensori centrali attualmente sotto contratto con la Triestina sono già parecchi (Lambrughi, Tartaglia, Cernuto e Codromaz), c'è grande fermento in queste ore in casa alabardata proprio in quel ruolo. Insomma, le novità potrebbero essere parecchie e di conseguenza, si dovrebbe poi passare a un certo sfoltimento del reparto.In ogni caso le ultime dicono che Diego Conson, già molto vicino alla Triestina lo scorso gennaio, sarebbe adesso nuovamente a un passo dall'Unione, per un matrimonio che, evidentemente, sarebbe stato solo rimandato di qualche mese. Trent'anni, napoletano e una solida carriera in serie C con le maglie di Viareggio, Lupa Roma, Sambenedettese, Reggina e Carrarese, sarebbe insomma il primo della lista sul taccuino.Ma attenzione, pare che si stia lavorando anche per una permanenza a Trieste di Andrea Signorini, che era in prestito dal Catanzaro da fine gennaio. Il difensore ha avuto pochissimo tempo per mettersi in mostra. È partito titolare nei due pareggi con Virtus Vecomp e Arzignano, poi è stato squalificato e quindi è arrivato il lockdown. È ricomparso però da protagonista nei play-off, dove ha giocato due buone partite contro Sudtirol e Potenza.Gautieri è rimasto soddisfatto delle sue prestazioni, inoltre pare che anche il giocatore abbia manifestato il suo gradimento per restare a Trieste. A questo punto per Signorini si apre la trattativa con il Catanzaro, probabilmente per un eventuale arrivo del trentenne difensore centrale a titolo definitivo.E non dimentichiamo che anche la pista che porta ad Alessandro Ligi che non ha rinnovato con il Carpi continua a essere molto calda.Un'altra voce riguarda invece un giovanissimo. Pare infatti che alla Triestina piaccia molto Mattia Compagnon, classe 2001, dell'Udinese. Il giovane, che appena a novembre compirà 19 anni, è un esterno alto (ma gioca tranquillamente anche come mezzala) che si è fatto onore quest'anno nella formazione friulana che partecipa al campionato Primavera 2, esplodendo da novembre fino al momento del lockdown. Dopo le giovanili con Aurora di Remanzacco e Moimacco, è stato prelevato dall'Udinese a 11 anni. Come si diceva, gli ultimi mesi di campionato sono stati pirotecnici per Compagnon: dopo un inizio problematico per noie a una caviglia, nelle 11 partite giocate da novembre fino allo stop, il giocatore friulano ha messo a segno 8 reti e totalizzato 3 assist.E con i numeri messi insieme in quattro mesi, il giocatore è finito dritto nella top 11 del campionato. Per la precisione si tratta di un esterno mancino che ama giocare sulla corsia opposta per accentrarsi e puntare la porta col piede forte.Ed è esattamente una di quelle caratteristiche che piacciono tanto a Gautieri per il suo modulo 4-3-3. Come anche il feeling in zona gol, qualità nella quale gli esterni di questa stagione non hanno fatto faville. In pratica, vista la giovane età, potrebbe essere un perfetto vice Sarno, vista la fascia di competenza.Con lui, la Triestina potrebbe forse ripercorrere l'operazione fatta con l'Udinese per Ermacora, ovvero il prestito in serie C di un giovane promettente per fargli fare le ossa in un campionato dove l'esperienza conta ancora molto. Del resto, Ermacora è stato penalizzato dagli infortuni nel corso della stagione ma quando è stato impiegato con la maglia alabardata è stato sempre autore di prove positive
  22. LUNEDÌ 20 LUGLIO 2020 - Fresco di rinnovo del contratto, per Carmine Gautieri (intervistato oggi da Antonello Rodio per "Il Piccolo") è già tempo di pensare al futuro. Gautieri, la prima cosa che le viene in mente dopo il rinnovo? "Che c'era tanta voglia di continuare questo matrimonio da parte di entrambi, siamo contenti sia io che la società. E penso anche la piazza, perché avverto in giro che la gente ha apprezzato il mio lavoro. Ora concentriamoci sulla prossima stagione". Si riparte con l'obiettivo di vincere il campionato? "Certo, Trieste non può fare la serie C, merita palcoscenici più importanti. Sono convinto che se ci avessero concesso quel rigore a Potenza, avremmo potuto riuscirci già quest'anno. Vuol dire che il prossimo dobbiamo fare il possibile per soddisfare la piazza e la società».L'impressione è che con Trieste ci sia stato subito feeling: è una sensazione esatta? "Sì, tra me e Trieste si è creato subito un legame importante, c'è tantissimo affetto. Anche da questo deriva la grande voglia di rimanere qui: Trieste è una bella città, con persone civili, una piazza che ti mette nelle condizioni di lavorare bene, perché anche nei momenti negativi c'è sempre grande rispetto". Il bilancio di questi nove mesi in alabardato? "Sicuramente positivo, ma ciò non toglie che bisogna tentare di fare sempre meglio, ed è ciò che ho detto ai ragazzi. Prima del Covid eravamo una squadra che stava girando a mille, potevamo guadagnare ancora tante posizioni, con risultati positivi che arrivavano sempre attraverso le prestazioni, tanto che in quel periodo eravamo primi per punti fatti. Insomma la squadra aveva trovato una mentalità importante, vincente". Atteggiamento che ha ritrovato anche alla ripresa? "Sì, lo avete visto tutti, alla ripresa ho ritrovato la stessa mentalità. E allora vuol dire che sono riuscito a incidere e a inculcare ai ragazzi questa voglia di vincere. Poi qualcosa che non va nel verso giusto c'è sempre, anche qualche risultato negativo, soprattutto all'inizio, perché è vero che ho trovato una rosa importante, ma bisognava ancora mettere a posto tante cose". Nella prossima stagione, però, avrà il vantaggio di lavorare con la squadra fin dal ritiro: con che spirito? "La mia cultura è questa: già dal ritiro bisogna partite con gli uomini che sai che faranno parte della rosa e del progetto. Se devi lavorare con giocatori che non rientrano nei piani, è inutile farlo, perdi solo tempo, tanto questi prima o poi se ne andranno". Insomma, se qualcuno non rientra nei piani, glielo si farà capire subito? "Un allenatore deve concentrarsi sui giocatori su cui sa che punterà. Naturale che devi allenare tutti, avere una gestione perfetta che va nell'interesse della società, ma per me è molto più utile concentrarsi su chi si ha intenzione di puntare per far andare avanti il progetto Triestina, a costo di partire all'inizio solo con 15-16 giocatori. Bisogna fare scelte, come ho fatto io a campionato in corso. Chi non fa parte del progetto, si troverà un'altra sistemazione". La base sarà sempre il 4-3-3? "Sì, la base è sicuramente il 4-3-3, che all'occorrenza può variare in corso d'opera. Nelle due partite di play-off abbiamo fatto in gran parte il 4-3-3. ma a tratti abbiamo giocato anche con il 4-2-4 e il 4-1-3-2". Quali tasselli mancano per essere da primo posto? "La base è importante, ma sappiamo bene che va migliorata. Ho la fortuna che anche Milanese vuole migliorare, vincere e crescere sempre. Parleremo in settimana per il mercato, ha sempre cercato di accontentarmi, sia al Varese che quest'anno. Quindi so che se chiedo qualcosa, se lui la può fare, la fa". - A una settimana dall'inizio della preparazione, la Pallamano Trieste continua la caccia ai suoi stranieri. Come scrive Lorenzo Gatto, l'obiettivo è quello di consegnare al tecnico Carpanese un terzino sinistro e un'ala destra in tempo per presentare la squadra al completo in vista del raduno la settimana prossima. Sul fronte mancino trattativa avviata con uno sloveno che lo scorso anno ha giocato all'estero e che sarebbe in grado di elevare la qualità dell'organico biancorosso.Che l'Alabarda Onoranze Funebri sia tornata a fare le cose sul serio si era già capito con la conferma della rosa della passata stagione e gli innesti pesanti di Dapiran e Milovanovic, l'arrivo di un giocatore di qualità come quello sul taccuino di Giorgio Oveglia darebbe ulteriore conferma delle intenzioni del club. Trattativa in stand by, invece, per il terzino serbo con cui la Pallamano Trieste aveva di fatto già raggiunto un'intesa. Sembrava tutto definito ma l'aggravarsi della situazione sanitaria in Serbia e il divieto di ingresso fino al prossimo 31 luglio sta facendo riflettere il direttore sportivo biancorosso. Esiste la possibilità di farlo entrare con un visto di lavoro e, dopo le due settimane di quarantena previste, aggregarlo alla prima squadra?Le risposte che arrivano sono fumose e non danno certezze a un'Alabarda che non può permettersi di sciupare un visto. Possibile dunque, ma la decisione verrà presa tra oggi e domani, che si decida di cambiare obiettivo e virare su un giocatore diverso. Continua, nel frattempo, l'opera di potenziamento che con la presidente Alessandra Orlich e il presidente del comitato Trieste per la pallamano e dirigente Lucio Brandolin stanno lavorando per completare il ciclo di incontri fissato da qualche settimana. Consolidare la società trovando nuovi sponsor che affianchino una squadra con un forte spirito vincente: è questo il messaggio portato alle forze imprenditoriali di una città che sembra intenzionato a recepirlo. Nel frattempo la data del raduno si avvicina. La squadra si ritroverà sul parquet di Chiarbola lunedì prossimo per cominciare la preparazione in vista dell'avvio del campionato programmato per il 5 settembre. Lavoro tecnico affidato al lavoro di Andrea Carpanese e Davide Nait, parte atletica nelle mani del preparatore Sergej Sain
  23. DOMENICA 19 LUGLIO 2020 - Un ultimo tassello per definire il roster della prossima stagione. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto sul numero de "Il Piccolo": a caccia della guardia in grado di completare il mosaico biancorosso, l'Allianz continua a sondare il mercato.In questi ultimi giorni un paio di frecce scoccate non hanno centrato il bersaglio, giocatori che stanno continuando a prendere tempo in attesa di verificare la possibilità di entrare tra le scelte della Nba piuttosto che di scavare un ingaggio leggermente più alto. Il profilo Frank Gaines è senza dubbio di interesse per una Trieste che però, in questo momento, non ha la possibilità di soddisfare le richieste economiche del giocatore. Sondaggio effettuato, trattativa mai effettivamente partita per un giocatore che sarebbe il completamento ideale per l'organico biancorosso. Capocannoniere del campionato due stagioni fa con la maglia di Cantù in una squadra che lo ha visto protagonista assieme a Ike Udanoh, lo scorso anno pur in un gruppo ricco di talenti come la Virtus ha saputo ritagliarsi uno spazio importante chiudendo con quasi dieci punti a partita in venti minuti di utilizzo medio. Trieste non chiude la porta ma è consapevole che solo la volontà del giocatore di abbassare le sue richieste potrebbe portarlo il prossimo anno in maglia Allianz.Un altro nome guardato negli ultimi giorni dallo staff tecnico biancorosso è quello di Javontae Hawkins, la guardia originaria della Florida che nelle ultime tre stagioni ha giocato prima in Finlandia, poi in Grecia e nell'ultima stagione in Germania. Caratteristiche differenti da Gaines, forse meno realizzatore dell'ex Virtus Bologna ma un maggiore coinvolgimento nel gioco della squadra.Per quanto riguarda il mercato delle altre, ufficiale a Trento l'arrivo di Luke Maye, il lungo statunitense, classe 1997, uscito dall'università di Nord Carolina. Nel mirino della Dolomiti Energia di coach Brienza anche Jahill Tripp, ala 23enne uscita in questa stagione dalla Pacific University dove ha chiuso il suo anno da senior con 16 punti e 9 rimbalzi a partita. Si muove sul mercato la Fortitudo che ha chiuso l'accordo e firmato un quadriennale con Mattia Palumbo, giovane prodotto uscito dal vivaio della Stella Azzurra Roma la scorsa stagione agli ordini di Adriano Vertemati a Treviglio.Sembra arrivato il momento di stringere per Pesaro, davvero sempre più vicina a rinforzare l'organico che verrà messo a disposizione di Jasmin Repesa. Play, guardia e pivot sul taccuino degli uomini mercato della Vuelle con Tommaso Baldasso, Matteo Tambone e Tyler Cain che avrebbero ormai deciso di accettare l'offerta della società marchigiana. Definita, a Brindisi, la trattativa che porterà Derek Williams in maglia Happy Casa. Sconfitta la concorrenza del Manresa, buon colpo per coach Vitucci che si troverà a disposizione un giocatore che lo scorso anno a Ulm ha fatturato quasi 10 punti e oltre 5 rimbalzi. - La Triestina contro il Comune di Monfalcone. Il campo di battaglia è quello dello stadio Comunale di via Boito: ne parla oggi Roberto Degrassi sul quotidiano locale. Ma presto si estenderà anche al Tribunale e al Tar. La Triestina si era fatta avanti per la gestione del campo, un impianto che peraltro l'ha ospitata anche nel recente passato. Ma l'Unione è stata estromessa dalla procedura. Con due contestazioni sottolineate nel verbale di gara che hanno scatenato la reazione dell'amministratore unico Mauro Milanese.La Triestina reagisce annunciando di aver predisposto la diffida verso il Comune di Monfalcone con la richiesta di risarcimento per il danno d'immagine derivante «dal provvedimento abnorme che il Comune ha predisposto per escludere l' Us Triestina Calcio 1918 dalla gara di appalto». Un provvedimento impugnato al Tar in quanto, rileva la società alabardata «contiene gravissime inesattezze fattuali e rivela un'istruttoria carente e faziosa». Ricostruiamo la vicenda. Il Comune di Monfalcone avvia la gara all'inizio di aprile. Primo giro di verifiche. Secondo round e ci scappa la vittima eccellente. Fuori causa la Triestina. A giocarsi la gestione del Comune sono rimasti solo l'Ufm e la società pura dell'Asd Aris San Polo Calcio.Per respingere la richiesta della Triestina si fa riferimento essenzialmente a due contestazioni. La prima: non aver gestito negli ultimi anni un impianto sportivo. Alla replica alabardata relativa la concessione dello stadio Rocco a Trieste il Comune di Monfalcone avrebbe controbattuto che verifiche tecniche avrebbero ravvisato che il contratto per il Rocco non sarebbe stato stipulato «causa mancato pagamento delle rate pregresse dovute per l'utilizzo dello stadio». La seconda constatazione è che i bilanci della Triestina nel triennio 2017-19 sono risultati in grave perdita. Va tuttavia rilevato che, a fronte di spese largamente superiori ai ricavi, il club alabardato in questi anni ha potuto comunque contare su chi ha permesso di far tornare sempre i conti: nell'ultimo triennio il presidente Mario Biasin ha versato nelle casse della società 10,2 milioni di euro. E infatti l'Unione non è mai stata in una situazione di rischio in un momento storico in cui molte società della Lega Pro a causa di difficoltà economiche sono scomparse o hanno dovuto ridimensionarsi. Ieri la replica con ricorso alle vie legali da parte della Triestina. Con la premessa che il procedimento di aggiudicazione definitiva della gara risulta essere stato sospeso. Scrive l'Unione: «Lo studio legale Tonucci & Partners, con gli avvocati Pasquale Silvestro, Alberto Fantini e Michele Grisafi è stato già incaricato di difendere la società da un attacco sistematico e senza alcun fondamento, attacco che mina la trasparenza e la serietà della governance della Us Triestina Calcio 1918, del suo amministratore unico Mauro Milanese e del suo presidente Mario Biasin, che si è adoperato per rilanciare la Us Triestina Calcio 1918 con un piano economico sano nei conti e virtuoso dal punto di vista sportivo. A beneficio di chiarimenti la Us Triestina Calcio 1918 ha ripagato per intero i debiti della vecchia società e risulta perfettamente in regola con ogni adempimento, onere e formalità».Il club adombra motivazioni non casuali dietro al respingimento della richiesta. E lo scrive a chiare lettere. «Forse la regia di questi attacchi è mossa da interessi diversi che non sono quelli di un corretto confronto sportivo e della dialettica amministrativa nell'ambito di un procedimento ad evidenza pubblica come quello avviato dal Comune di Monfalcone. Con questi detrattori della Us Triestina Calcio 1918, si è disponibili a discutere attraverso i propri legali e nelle sedi opportune. Sul punto il presidente Mario Biasin tramite l'amministratore unico Mauro Milanese ha incaricato i propri legali di individuare finanche le responsabilità personali di chi ha contribuito a diffamare gravemente la Us Triestina Calcio 1918». La battaglia è solo iniziata.
  24. SABATO 18 LUGLIO 2020 - La notizia era nell'aria da giorni e del resto, fin dal fischio finale di Potenza, nemmeno Mauro Milanese l'aveva mai messa in dubbio. Adesso è arrivato anche l'accordo tra le parti: come scrive Antonello Rodio oggi su "Il Piccolo", Carmine Gautieri sarà sulla panchina della Triestina anche nella prossima stagione, pronto a guidare l'Unione nel nuovo tentativo di promozione in serie B.Ieri sera la comunicazione ufficiale: tra la società alabardata e il tecnico viene siglato un contratto biennale, con un rinnovo automatico in caso di promozione in serie B e con una clausola a favore della società per quanto riguarda la stagione 2021-22.E così il tecnico napoletano, che proprio lunedì compirà 50 anni, potrà festeggiare serenamente il suo compleanno, con la gioia di continuare a lavorare in una città della quale si è subito innamorato, venendo anche ricambiato dalla gente. Con il vantaggio che la prossima stagione, potrà iniziare a lavorare sulla squadra fin dal primo giorno di ritiro. Una conferma che del resto Gautieri si è meritato sul campo, grazie al lavoro di questi mesi che certamente non è passato inosservato. Non va dimenticato che il tecnico è arrivato alla guida della squadra alabardata da solo, senza un proprio staff, catapultato in una realtà che stava vivendo un momento difficile e in poche settimane aveva dovuto riporre bruscamente nel cassetto quelle che erano le grandi aspettative dell'estate. Ed era già il terzo allenatore della squadra dopo Pavanel (che lo era stato 5 partite) e il traghettatore Princivalli (in panchina come titolare per 4 partite), che poi è rimasto come suo vice.Il tecnico ha trovato tra l'altro una squadra costruita con dettami differenti dal suo credo calcistico, con uomini non propriamente adatti ai suoi moduli preferiti. Eppure ha debuttato subito con tre successi, prima di trovare qualche comprensibile difficoltà dovuta a una squadra che pensava ancora troppo spesso al finale dell'anno scorso. La vera svolta, però, è arrivata nel 2020. L'ottimo mercato di gennaio di Milanese non solo ha alzato il livello di qualità della squadra, ma ha dato a Gautieri gli uomini giusti per giocare il suo calcio e puntare finalmente sul preferito 4-3-3. Ma senza dogmi e integralismi, visto che il tecnico è abituato anche a cambiare a partita in corso. Fatto sta che l'Unione rinnovata non solo ha iniziato a ingranare con i risultati, ma ha fatto anche vedere un bel gioco e finalmente una certa continuità. Senza dimenticare la netta sensazione che il tecnico sia riuscito a lavorare bene anche sul piano umano, creando un bel gruppo. Da quel momento Gautieri ha ottenuto tre vittorie e due pareggi, prima che il Covid e il conseguente stop al campionato interrompessero la scalata a posizioni migliori.Ma il mister è stato abile anche nel periodo del lockdown: ha parlato costantemente ai ragazzi, soprattutto è riuscito a non fare staccare la spina a nessuno, mentalmente sono rimasti tutti sul pezzo anche se partendo da molto indietro nei play-off si sapeva che l'impresa sarebbe stata durissima. E alla ripresa del lavoro i risultati si sono visti. Il resto è cronaca recente: la Triestina si presenta a Bressanone, gioca molto bene ed elimina il Sudtirol con un gol di Brivio. Poi va a Potenza, domina, crea, ma due traverse e un rigore non dato le negano il passaggio del turno. Ma il diritto a riprovarci il prossimo anno con un nuovo assalto alla serie B, potendo anche plasmare fin dall'inizio la squadra, Gautieri se l'è certamente guadagnato - Nella ricerca da parte dell'Allianz Pallacanestro Trieste della guardia tiratrice della prossima stagione si affaccia un nome di prestigio e più che affidabile per il campionato italiano. Lo scrive Raffaele Baldini: il club biancorosso ha infatti effettuato un sondaggio per Frank Gaines, la guardia trentenne di 192 cm visto alla Virtus Bologna e l'anno prima a Cantù con 20 punti di media. Il nome di Gaines era stato accostato a Trieste già nelle scorse settimane ma il valore di mercato sembrava fuori dalla portata e lo stesso Dalmasson nei giorni scorsi aveva smentito di averlo trattato. Nel frattempo l'Allianz si è mossa su altri giocatori ma due piste interessanti non hanno dato esiti. Dovendo chiudere l'organico con un esterno di assoluta affidabilità per la A, Trieste negli ultimi anni avrebbe quindi deciso di effettuare un sondaggio per Gaines. Magari confidando in un bis della vicenda Udanoh: crack inizialmente inaccessibile, nell'ultima stagione in una big dopo essere esploso in precedenza a Cantù, poi divenuto trattabile, sia pure con uno sforzo importante.Passando alle altre squadre c'è una cara vecchia conoscenza della PallTrieste che trasuda voglia di tornare a parlare (cestisticamente) l'italiano: è Chris Wright, play con licenza di segnare che ha lasciato rimpianti in città. Sulle sue tracce (anche se non troppo convinte, fra costo del giocatore e il tiepido Repesa) la Vuelle Pesaro che nel mercato sinora ha sondato tante piste ma raccolto poco, solo il "nero su bianco" di Delfino. Sul taccuino di Costa e Cioppi ci sono i nomi caldi di Tommaso Baldasso (biennale già pronto) in uscita da Roma, Tambone e Cain (ingaggio alto), su cui c'è anche Trento. Suggestiva ipotesi è riportare nelle Marche Trevor Lacey. Brindisi, dopo un inizio in sordina dovuto ai tentativi di rinnovi dei "big", comincia a rinnovare il roster mettendo a segno il secondo colpo: il centro Derek Willis, 206 cm ex Kentucky, nell'ultima stagione al Ratiopharm Ulm (9.3 punti e 5.3 rimbalzi); c'è anche un azzardo nelle trattative che porterebbe a Angel Delgado, lungo di 208 cm visto un po' in tutto il mondo, dall'Nba e G-League alla Cina, passando per Israele. Anche Trento comincia ad ingranare, con la consueta serenità di Trainotti: nel mirino Luke Maye, ala forte di 23 anni, reduce da una discreta G-League con 10.6 per partita e 7.3 rimbalzi.
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