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SandroWeb

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  1. GIOVEDÌ 11 AGOSTO 2022 - Raduno in tono minore per la Pallacanestro Trieste, tornata sul parquet dell'Allianz Dome per l'inizio della nuova stagione. Come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", si parte a fari spenti, con la presenza del solo AJ Pacher a rappresentare la pattuglia degli stranieri, con un folto manipolo di giovani a completare il quadro dei giocatori a disposizione di Marco Legovich e del suo staff. Oggi dovrebbe sbarcare in Italia Frank Bartley, qualche giorno in più per rivedere in biancorosso Corey Davis, atteso a Trieste dopo Ferragosto. Per il resto ci si affida a un mercato nel quale non sono ancora stati individuati i due tasselli che mancano per definire il roster del prossimo campionato. Mancano il centro titolare e il 2-3 che dovrebbe uscire dalla panchina. I contatti con agenti e procuratori restano serrati, bisognerà riuscire a conciliare esigenze tecniche e condizioni economiche per chiudere il cerchio. Ieri, intanto, si sono rivisti sul parquet i reduci della passata stagione (Luca Campogrande, Alessandro Lever e Lodovico Deangeli), i volti nuovi pescati sul mercato (il cavallo di ritorno Stefano Bossi, Giovanni Vildera e AJ Pacher) e i ragazzi del settore giovanile che quest'anno graviteranno attorno all'orbita della prima squadra (gli esterni DeJuan Antonio e Matteo Rolli e i lunghi Marco Ius e Dion Sheqiri). IL PROGRAMMA Atletica al mattino agli ordini del confermato Luca Bonetta, preparatore atletico che avrà al suo fianco Luca Vavassori, sedute di basket al pomeriggio con Marco Legovich che potrà contare sull'apporto di Massimo Maffezzoli, Andrea Vicenzutto e della new entry Riccardo Stoch, giovane allenatore triestino che arriva grazie alla collaborazione con Azzurra. Non sarà il lavoro che aveva in testa Marco Legovich per cominciare a dare alla squadra l'imprinting voluto ma si fa di necessità virtù. La squadra resterà a Trieste fino alla giornata di sabato 20 agosto, giorno della partenza per il consueto ritiro a Lasko. LE AMICHEVOLIPrimo test, venerdì 26 agosto, contro la locale formazione di Lasko. La settimana dopo torneo a Udine nel quale Trieste affronterà prima l'Apu Old Wild West (venerdì 2 settembre) quindi una tra Reyer Venezia e Reale Mutua Torino. Venerdì 9 e sabato 10 settembre due amichevoli all'Allianz Dome con avversarie ancora da comunicare, sabato 17 settembre test a Caorle contro la Nutribullet Treviso. Ultimo impegno del precampionato il Basketball "in" Jesolo che vedrà la formazione di Legovich partecipare al torneo organizzato da Massimo Piubello assieme a Reyer Venezia, Nutribullet Treviso e Ge. Vi. Napoli. CAVALIERO Primo raduno, dopo diversi anni, senza la rassicurante figura del capitano. Daniele Cavaliero ha annunciato il suo ritiro ufficiale all'inizio della settimana, si aspetta adesso di capire dalla società quale sarà il ruolo che gli verrà cucito addosso. Indipendentemente da quello che si deciderà di fargli fare, una cosa è certa. Cavaliero è una ricchezza per il basket di questa città, un patrimonio che non può essere disperso - Quarto test-match, pardòn allenamento congiunto come va di moda, del dopo Ravascletto per la Triestina e quarto successo. Lo scrive Ciro Esposito: i risultati in questo periodo contano solo per le statistiche e magari per alimentare i sogni dei tifosi. Ma è sempre meglio vincere e non subire gol come ha fatto l'Unione per 2-0 al Rocco contro il Dolomiti Bellunesi, una squadra di medio alta serie D con un programma di crescita a medio termine. Un po' come è intenzione del new deal alabardato. Il filotto positivo va valutato tenendo presente gli avversari di categorie inferiori e nell'ottica di una costruzione da zero nelle mani di mister Bonatti. Anche ieri come nelle altre circostanze uno dei più concreti è stato Marco Crimi di fatto l'unico resistente allo spoil system. I pochi giocatori ereditati che ancora non se ne sono andati sono rimasti out (a parte Baldi) compreso il portiere Martinez (da giorni verso Pordenone pare) al quale è stato preferito il baby Groaz. Sì perché quella di ieri è stata la prima assenza di Mastrantonio più che giustificata e anzi santificata dalla convocazione nella truppa degli azzurrini Under 18. Si è visto che il giovane estremo difensore ha talento e questo è un bene per l'Unione anche se Groaz si è fatto valere. Il 4-4-2 utilizzato da Bonatti in avvio ha avuto come protagonisti al centro della difesa Rocchi e il giovane Sottini con gli ingressi nella ripresa di Galliani e Sabbione, quest'ultimo utilizzato addirittura in mediana dove la coperta è corta. Il nuovo acquisto Gori infatti non è ancora arrivato a Trieste ma presto la sua personalità dovrebbe farsi sentire. La difesa, come evidenziato in alcune circostanze e spesso a sinistra dagli ospiti, va ancora ben registrata o puntellata (per esempio con l'arrivo di Di Gennaro). Contro il Dolomiti l'Unione non ha abusato della costruzione da dietro ma in alcune circostanze si è fatta infilare senza danni. La squadra ha cercato con insistenza qualche azione in velocità con precisione da affinare. Benino i due cursori Rocchetti e Ghislandi, ancora da valutare Pezzella che si muove bene ma manca di dinamismo. Primi 20' piuttosto vivaci con un Felici a sinistra già in condizione e con un buon passo e Lombardi sull'altro fronte elegante ma comprensibilmente ancora con un bel po' di ruggine da togliere (nella ripresa giustamente è stato Furlan a dargli il cambio). Apprezzabili dunque le piroette di Felici il cui destro al 15' ha sfiorato il palo. La prima rete al 18' l'ha firmata di testa Lombardi su cross preciso da sinistra di Rocchetti. E lo stesso virgulto romanista ha ispirato anche il secondo squillo in apertura di ripresa: pennellata per la testa di Lovisa (entrato in mediana) e assist ottimo per la rapace girata di Ganz da centro area. Il bomber molto attivo anche come partecipazione ha fiorato la doppietta su verticalizzazione di Adorante. L'ex Parma ha dato l'impressione di poter essere un'ottima spalla anche se nel finale si è mangiato un gol già fatto (deviazione del portiere). Il giovane Petrelli dal fisico possente ha bisogno ancora di lavoro . Il tempo non manca, dopo il rinvio del campionato, e a Bonatti serviranno altri test, l'inserimento di Gori e anche di qualche altro elemento nel mirino del direttore Romairone . Al momento il mix di giovani ed esperti è ancora da implementare e amalgamare perché l'Unione vista ieri non è una squadra nè da sprint e da corsa, nè da gestione. È un po' l'uno e un po' l'altro tra alti e bassi nella norma in questo periodo. Nelle prossime settimane toccherà a Bonatti dare alla squadra un'identità.
  2. MERCOLEDÌ 10 AGOSTO 2022 - Tutte confermate le indiscrezioni di lunedì sera: come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", Mirko Gori, per oltre dieci anni bandiera del Frosinone sua città natale, ieri è diventato ufficialmente un giocatore della Triestina.Quello che ancora non si sapeva, però, è il rapporto che lo lega alla società rossolabardata: ebbene il centrocampista classe 1993 arriva all'Unione a titolo definitivo, firmando un contratto triennale. Segno della fiducia riposta nel giocatore ma anche delle ambizioni e del progetto a lungo termine della nuova proprietà alabardata. Una robusta iniezione di tecnica, agilità e agonismo per il centrocampo della Triestina, che proprio nel mezzo finora aveva un po' gli uomini contati. Come detto, Gori è stato a lungo un punto di riferimento nel centrocampo del Frosinone e presenza fissa in campo nella scalata della formazione ciociara, con la quale ha scritto le pagine più importanti, vivendo da protagonista prima lo storico doppio salto dei ciociari dalla serie C alla A dal 2013 al 2015, e poi un'altra promozione nella massima serie nel 2017/18. Gori ha giocato in serie C dal 2012 al 2014 (32 presenze) poi una lunghissima militanza tra serie B e A con il Frosinone, che si è interrotta solo lo scorso gennaio, quando il centrocampista è andato in prestito all'Alessandria. Il suo curriculum totale parla di 38 presenze in serie A e ben 159 fra i cadetti, dove vanta anche tre reti. Il suo arrivo rappresenta un innegabile salto di qualità per il centrocampo alabardato, ora spetta a mister Bonatti inserirlo nel più breve tempo possibile nei meccanismi dell'Unione. Intanto il mercato della Triestina prosegue. Per quanto riguarda la difesa, si intensifica la caccia al difensore centrale Matteo Di Gennaro, classe '94 e negli ultimi mesi compagno di squadra proprio di Gori nell'Alessandria. Di Gennaro ha giocato fra i cadetti, oltre a una parentesi con il Livorno (46 presenze in due anni), anche lo scorso anno proprio con l'Alessandria (29 presenze), mentre in serie C vanta 150 presenze con le maglie di Renate e Ascoli, oltre che ancora di Livorno e Alessandria. Pare comunque che Di Gennaro non sia l'unico difensore attualmente sul taccuino dell'Unione. Ma la società alabardata guarda anche ai settori più avanzati. Piace parecchio infatti il croato Mario Situm, che però è nel mirino di parecchie società di serie C e ha un ingaggio piuttosto oneroso. Si tratta principalmente di un esterno alto ma in realtà è un giocatore molto duttile, visto che è capace di fare anche la seconda punta o l'esterno di centrocampo, con qualche presenza perfino da terzino destro. Situm, 30 anni, vanta già una lunga esperienza in Italia con ben 112 presenze in serie B collezionate con le maglie di Spezia, Cosenza e Reggina, mentre in patria ha raccolto 139 nella massima serie croata con Lokomotiva Zagrabia e Dinamo Zagabria. Con quest'ultima vanta anche otto presenze in Champions League. Per quanto riguarda le altre squadre, da registrare il ritorno dopo dieci anni di Andrea Cocco nelle file dell'Albinoleffe: l'attaccante 36enne aveva vestito infatti la maglia dei seriani in B dal 2010 al 2012, con 63 presenze e 17 gol tra campionato e Coppa Italia.
  3. MARTEDÌ 9 AGOSTO 2022 - «Che bello che è stato, grazie. Oggi mi ritiro». Come scrive oggi Roberto Degrassi su "Il Piccolo", ci sono giorni che i tifosi vorrebbero non arrivassero mai. Quel giorno che un campione vorrebbe fosse il più lontano possibile, ma non così lontano da far stemperare intanto ricordi e affetto. Probabilmente,in realtà, il giorno perfetto per ritirarsi non esiste. Daniele Cavaliero ha scelto un pomeriggio di un lunedì di inizio agosto, affidando l'ufficializzazione della sua scelta a un laconico post su Instagram accompagnato da una foto che squarcia il cuore: "Cava" bambino, minicestista. Quando tutto è cominciato.Nove parole e una tenera immagine. Senza riflettori. Senza clamore. Domani la Pallacanestro Trieste comincerà una nuova stagione, senza il suo capitano. Un ruolo che Daniele aveva ereditato da Andrea Coronica, l'amico con cui condivideva il quartetto dell'Ave Maria - come a loro piaceva chiamarsi - insieme a Juan Fernandez e Teo Da Ros. Un gruppo che da ieri è consegnato definitivamente all'album dei ricordi della storia della Pallacanestro Trieste. E fa sorridere pensare che se ci si basasse esclusivamente sull'anzianità di servizio alla causa biancorossa i gradi di capitano dovrebbero spettare ora a Lodovico Deangeli. Triestino, il più giovane della squadra. Sarebbe un suggestivo segnale di continuità. Ma per questi discorsi ci sarà tempo.L'ultima immagine di Daniele Cavaliero giocatore è lui, di spalle, seduto sul parquet dell'Allianz Dome a raccogliere emozionato, confuso, felice come un bambino - anzi, come quel bambino visto ieri su Instagram - il travolgente affetto dei suoi tifosi. E quel "suoi" non è buttato là. Cava è stato il campione che ha mantenuto l'anima da tifoso. Nazionale e campetto. Club di vertice e campetto. Una carriera in ascesa e campetto. La fine di una splendida avventura e campetto. Ieri ha preferito limitare qualsiasi commento a quella manciata di parole postate su Instagram. Ma lo scorso maggio, entrando negli spogliatoi con ancora negli occhi l'enorme striscione dedicatogli dalla Curva Nord, aveva confidato i suoi sentimenti: «Mi sento come un marinaio che è arrivato alle colonne d'Ercole e non sa cosa c'è davanti. Mi prenderò tempo. Questa comunque è casa mia, lo rimarrà sempre, tornerò nella mia curva con i miei ragazzi e tiferò».Campione e tifoso. Come quando nel 2004, splendida promessa della Pallacanestro Trieste, c'era anche lui in piazza dell'Unità sotto il Municipio per difendere la speranza di conservare la società nel basket che conta evitando il fallimento. Giorni che erano un bivio. Se Trieste fosse stata salvata avrebbe fatto di quel ventenne la bandiera, altrimenti una realtà come la B2 sarebbe stata troppo stretta e una punizione eccessiva per contenere quel talento. La carriera ha dovuto costruirsela altrove. E lo ha fatto, eccome. A modo suo. Senza proclami, con un rigore professionale mascherato sotto la faccia da eterno ragazzo.Quando è tornato lo ha fatto da campione-tifoso. «Sono qui perchè voglio riportare la mia Trieste in serie A». La chiusura del cerchio. La rivincita. Restituire alla città quella ribalta cui aveva dovuto rinunciare in quel dannato 2004. Ha mantenuto la promessa. E non si è fermato. Play-off, final eight di Coppa Italia, vittorie da ricordare come quella al Forum di Assago contro l'Armani. Triple. Energia. Entusiasmo.Daniele Cavaliero si ritira e con lui andrebbe ritirato il suo numero 18. Oltre le colonne d'Ercole, adesso, c'è solo l'infinito grazie di una città. Standing ovation per Cava - La Triestina è vicinissima a un altro colpo. Come scrive oggi Antonello Rodio, si tratta di uno dei tre-quattro elementi di esperienza che un po' tutti, dal direttore generale Romairone al tecnico Bonatti, hanno indicato come ancora necessari per completare la rosa alabardata. E il nome è di quelli davvero importanti, che con la categoria c'entra poco visto che ci è passato una decina di anni fa, ma poi ha giocato solamente in B e in A. E rappresenta esattamente l'identikit di ciò che attualmente alla Triestina intendono per elementi di esperienza: giocatori attorno alla trentina e non di più. Si tratta del centrocampista Mirko Gori, che di anni ne ha appena 29, ma vanta già un curriculum di prestigio che fa capire come la serie C possa essere per lui un nuovo trampolino di lancio. Per oltre dieci anni è stato in pratica una bandiera del Frosinone, dove è cresciuto e dove da protagonista in mezzo al campo è stato autore di ben tre promozioni e dello storico doppio salto dei ciociari dalla serie C alla A dal 2013 al 2015. Gori manca dalla serie C proprio da quel lontano campionato 2013/14, dopo due stagioni in cui raccolse 32 presenze. Nei dieci anni seguenti per lui una lunghissima militanza con il Frosinone tra serie B e A, che si è interrotta solo lo scorso gennaio, quando il centrocampista è andato in prestito all'Alessandria. Lo score totale di questi dieci anni parla chiaro: per lui 38 presenze in serie A e ben 159 fra i cadetti, dove vanta anche tre reti. Sul piano tattico va a irrobustire un reparto che era ancora limitato quanto a numeri: in tutti i test finora abbiamo visto solamente Crimi e Pezzella giocare da coppia in mezzo al campo, con al massimo l'inserimento di Lovisa. Ora con Gori (alto 177 centimetri) arriva un centrocampista centrale in grado di svolgere bene le due fasi, capace di dare il proprio contributo sia in interdizione sia in fase di costruzione, grazie a buone doti tecniche, di resistenza e agilità. Dopo il prestito all'Alessandria, Gori è rientrato nelle file del Frosinone con cui ha un contratto fino al 2024: un mese fa sembrava molto vicino alla Reggina, ma poi la Triestina ha operato il sorpasso. Ancora non sono noti i termini dell'accordo, ma dovrebbe arrivare all'Unione a titolo definitivo. Ma la società rossoalabardata continua a lavorare anche in altri settori, soprattutto quello difensivo dove negli ultimi test si è aperta più di qualche crepa. Il nome più caldo a riguardo resta quello del difensore centrale Matteo Di Gennaro, classe '94 e negli ultimi mesi compagno di squadra proprio di Gori nell'Alessandria. Di Gennaro ha giocato fra i cadetti, oltre a una parentesi con il Livorno (46 presenze in due anni), anche lo scorso anno proprio con l'Alessandria (29 presenze), mentre in serie C vanta 150 presenze con le maglie di Renate e Ascoli, oltre che ancora di Livorno e Alessandria.
  4. LUNEDÌ 8 AGOSTO 2022 - Un weekend istriano per staccare tra gli impegni da assistent coach della Nazionale Under 20 agli Europei e quelli da allenatore capo della Pallacanestro Trieste che si raduna mercoledì. Come scrive oggi Roberto Degrassi, la microvacanza per Marco Legovich alla fine è stata solo parziale: c'è un roster da completare e si susseguono i contatti. Raccolta di informazioni, scambi di impressioni con il vice Maffezzoli e il presidente Ghiacci, video da buttarci un'occhiata anche se non c'è mai da fidarsi troppo degli high-light in Rete. In casa biancorosa le caselle da riempire sono quelle del centro - fondamentale - e della guardia-ala che completerà la rotazione degli esterni. Con una priorità. Il 5. L'elemento verticale che chiuderà il parco lunghi che conta su Pacher, Lever e Vildera.IL CENTRO «Il mercato dei centri è particolarmente difficile e dobbiamo fare i conti con il budget a disposizione. Sarebbe bello riuscire a trovare l'uomo giusto in tempi sufficientemente rapidi per poterlo avere a disposizione durante il periodo che trascorreremo a Lasko. C'è un profilo che potrebbe fare al caso nostro. La preferenza va a elementi con precedenti almeno di basket europeo, solo in seconda battuta andremmo su rookie».LA GUARDIA-ALA «L'ideale sarebbe un esterno in grado di giocare sia guardia, sapendo tenere la palla in mano, che fisicamente in grado di reggere da ala piccola. Un giocatore polivalente permetterebbe diverse soluzioni tattiche. Potrebbe alternarsi e coesistere con i piccoli così come cambiare il 3 se decidessimo di partire in quintetto con Campogrande o Deangeli. Porterebbe un forte impatto dalla panchina sparigliando le carte. Questa è l'idea, ma non sono uno che si ostina e muore dietro a un'ipotesi. Dipenderà anche dagli sviluppi del mercato».LA RIPRESA «Non saremo ovviamente al completo. I primi giorni serviranno per rimetterci in moto dal punto di vista atletico con Bonetta e poi riprenderemo confidenza con il parquet. Saranno presenti i giocatori italiani e AJ Pacher. Bartley dovrebbe riuscire ad aggregarsi prima di Ferragosto, Davis arriverà dopo ma si è tenuto sempre in condizione. I tesseramenti degli ultimi due stranieri dovranno fare i conti con i consueti rallentamenti burocratici di questi tempi, tra visti e chiusure di uffici».I GIOVANI «Quest'anno vorremmo rafforzare la collaborazione tra prima squadra e settore giovanile e ne abbiamo già parlato con Stefano Comuzzo. Alcuni giovani sono andati a maturare in prestito per poter giocare in altri campionati, altri restano con noi. Quest'anno l'undicesimo e il dodicesimo saranno Dion Sheqiri (209 cm, classe 2003) e DeJuan Antonio che hanno completato il percorso per il riconoscimento della formazione cestistica italiana. Sono due investimenti fatti nel tempo dalla società. Si alleneranno con noi durante la settimana ma potranno anche giocare in doppio tesseramento. In questi giorni di preparazione aggregheremo anche altri due ragazzi del nostro vivaio, l'ala forte Marco Ius e il play Matteo Rolli» - Dopo 25 giorni di lavoro con la squadra, 16 nuovi arrivi in rosa, le due amichevoli "impossibili" con Lazio e Fiorentina, e i tre test più veritieri con Tabor Sesana, ND Gorica e Adriese, nell'intervista di Antonello Rodio è giunto il momento di fare il punto con il tecnico Andrea Bonatti e di capire a che punto è la Triestina. Mister Bonatti, quale giudizio trarre dopo gli ultimi test? «Ci sono tante cose positive, ma anche parecchie cose da far meglio, emerse soprattutto nel test con l'Adriese».Cominciamo da cosa funziona. «Di positivo ci sono la cultura del lavoro, lo spirito di gruppo e l'applicazione in campo delle idee. La squadra è già molto dinamica negli interscambi, nella fase di gioco è avanti. Va discretamente nella fase di non possesso, ammesso che si possano scindere le due cose visto che dico spesso che serve attaccare bene per potersi difendersi bene e viceversa». E allora cosa ancora non va?«Dobbiamo essere un po' più sporchi: i ragazzi lo sanno, a me piace giocare, in modo da offrire uno spettacolo che possa creare trasporto, e perché penso che così sia più facile conseguire risultati positivi. Ma ci sono alcuni momenti della partita in cui dobbiamo annusare che aria tira, con la consapevolezza che anziché giocare bisogna mettere un altro abito. E sotto questo aspetto a oggi siamo ancora un po' indietro, anche per responsabilità mia che sto forzando in questa direzione, perché è più facile calciare la palla, più difficile imparare a giocarla». Cosa serve dunque per migliorare? «Mi aspetto che ci sia comprensione che la bellezza del gioco non deve essere estetica, ma deve essere funzionale». Cosa manca invece per completare la rosa? «Con la società il dialogo è costante, il direttore sa perfettamente cosa si può fare per migliorare e sono fiducioso che questo avvenga. C'è grande sintonia nelle vedute. Io interpreto il ruolo di allenatore come uno che allena chi viene messo a disposizione, fa piacere che ci sia un coinvolgimento in cui esprimo un parere tecnico. Penso che la rosa possa essere completata con altri 3-4 giocatori». Una squadra tutta nuova è difficile da amalgamare: a che punto del percorso siete? «Difficile dirlo, che poi anche se arrivi al 99 per cento, è l'1 che manca che fa la differenza e ci si trova a dire peccato per quel dettaglio. Io non credo nella fortuna e non sono scaramantico, sono situazioni che ti vai a cercare per diversi atteggiamenti calcistici, per cui dico che il gruppo è unito e compatto, ma sappiamo che ci vuole del tempo. Diciamo che siamo a buon punto, con la consapevolezza che quell'uno per cento pesa tanto. Io sono abbastanza attento ai dettagli, per cui so che c'è ancora tanto da fare».A questo proposito l'eventuale spostamento del campionato può agevolare? «Questo vorrebbe dire una settimana in più per lavorare, trovare una sinergia, più che nei contenuti, sul piano relazionale. Con una squadra in costruzione e arrivi scaglionati, sarebbe opportuno avere un po' di tempo in più per creare un legame di comprensione, anche nelle piccole cose». In panchina nei test si è dimostrato sanguigno: si aspetta una squadra di carattere?«La squadra tendenzialmente rispecchia il manico, quindi mi auguro di sì e non ho grossi dubbi a riguardo. Importante è farlo con intelligenza, anche in termini di comunicazione: vale per i ragazzi e per me, mi ci metto anch'io nella voglia di crescere». La campagna abbonamenti ha avuto una partenza sprint: questo entusiasmo può essere un bene per i tanti giovani o può tramutarsi in un eccessivo carico di responsabilità? «Se uno vuole fare il calciatore deve saper assumersi delle responsabilità, e questo vale anche per l'allenatore. L'entusiasmo è difficile da creare, quando c'è va alimentato. E sono convinto che possiamo proseguire su questa strada: quella che mi ha portato qui è una piacevole sensazione, ho percepito che si potesse ricreare questo entusiasmo, poi sta a me che sono il responsabile tecnico della squadra fare le mosse giuste perché si continui a crescere in questa direzione».
  5. DOMENICA 7 AGOSTO 2022 - È partita con il botto la campagna abbonamenti della Triestina per il prossimo campionato. Come scrive Antonello Rodio su "Il Piccolo", dopo soli tre giorni di vendita nei punti fisici, e mentre proseguono le sottoscrizioni anche online, venerdì sera si era già superato il traguardo delle 1600 tessere sottoscritte. Un numero decisamente importante per vari motivi. Innanzitutto perché si viene da due anni di covid e di disaffezione allo stadio, e anche quando si è potuti rientrare, a parte i play-off le presenze sugli spalti del Rocco erano davvero scarse. Basti pensare che il numero di tessere sottoscritte è già quasi pari alla massima affluenza registrata lo scorso anno in regular season, ovvero i 1900 spettatori contro il Padova (con larga affluenza ospite). Ma è significativo il fatto che c'è stata una partenza sprint nonostante sia inizio agosto, con un caldo al top, tanta gente ancora in ferie e un campionato ancora lontano. A innescare la miccia non solo un ritrovato entusiasmo attorno alla nuova Unione, ma anche una politica dei prezzi degli abbonamenti davvero aggressiva, con tariffe decisamente basse e ulteriori vantaggi per le tipologie riguardanti le famiglie. Inoltre, il fatto che i prezzi attuali valgano fino a quando verrà raggiunta quota tremila abbonati, dopo di che ci sarà un ritocco del 10 per cento, ha contribuito a questa accelerazione iniziale. Visto il ritmo, è possibile che ora questo traguardo dei tremila venga raggiunto e superato. E chissà che non si possa tornare all'annata 2019/20, quella poi interrotta dal covid, quando le tessere sottoscritte furono circa 4mila. Ricordiamo che gli abbonamenti si possono fare online sulla piattaforma diyticket.it (per informazioni e assistenza all'acquisto, chiamare il call center 06-0406), ma anche in tre sedi fisiche, che poi è la sola soluzione possibile per alcune tipologie di abbonamenti, fra le quali ex abbonati e formule famiglia: la sede societaria al terzo piano della Tribuna Pasinati, il Centro Coordinamento Triestina Club di via dei Macelli (sotto la Tribuna Colaussi), e il Bar Capriccio di via Bramante 4. In breve ricordiamo anche le tariffe. In Curva Furlan intero 81 euro; over65 e donne 49,50 euro; ex abbonati 72 euro; formula padre+figlio (fino a 12 anni) 81 euro; formula Family (due genitori e figlio fino a 12 anni) 108 euro; offerta studenti (dai 13 anni in su o con tesserino universitario) 45 euro; cortesia (bambini 0-12 anni e disabili con invalidità oltre 75%) 18 euro; cortesia (invalidità sotto 75%) 49.50 euro. In Tribuna Colaussi: intero 108 euro; over65 e donne 81 euro; ex abbonati 94,50 euro; formula padre+figlio (fino a 12 anni) 117 euro; formula Family (due genitori e figlio fino a 12 anni) 135 euro; offerta studenti (dai 13 anni in su o con tesserino universitario) 72 euro; cortesia (bambini 0-12 anni e disabili con invalidità oltre 75%) 27 euro; cortesia (invalidità sotto 75%) 81 euro. In Tribuna Pasinati: intero 135 euro; over65 e donne 103,50 euro; per gli ex abbonati 117 euro; offerta studenti (dai 13 anni in su o con tesserino universitario) 90 euro; cortesia (bambini 0-12 anni e disabili con invalidità oltre 75%) 40,50 euro; cortesia (invalidità sotto 75%) 103.50 euro. - Mercato in movimento in casa Pallacanestro Trieste a pochi giorni dall'inizio della preparazione fissato per mercoledì prossimo. Lo scrive Lorenzo Gatto: si continua a tenere monitorata la situazione alla ricerca del centro e della guardia/ala. A ieri qualche contatto, ma ancora nessuna offerta concreta avanzata dalla società che aspetta il momento giusto per riuscire a coniugare esigenze tecniche a possibilità economiche. Nel frattempo la serie A sta pian piano definendo il suo volto con le ultime operazioni di mercato. Pesaro ha ricevuto il no da Siim Sander Vene, l'ala estone ex Varese che resta free agent e continua a preparare l'avventura europea. Con la sua Estonia, venerdì 2 settembre al Mediolanum Forum di Assago, sarà in campo contro l'Italia nella giornata inaugurale di Eurobasket 2022. Incassato il rifiuto di Sander Vene, la Carpegna lavora per chiudere il centro. Occhi puntati su Josh Carlton, rookie che viene dall'esperienza con Connecticut e Houston e che ha disputato una buona Summer League con la maglia degli Spurs. Intesa raggiunta tra Reggio Emilia e Michele Vitali, accordo triennale fino a giugno del 2025 che prevede una opzione d'uscita sia per la società che per il giocatore al termine del secondo anno di contratto. In uscita da Venezia, Vitali porterà la sua esperienza per affrontare sia il campionato che la Basketball Champions League. Vicina a chiudere il suo mercato l'Openjobmetis Varese, al lavoro per completare il 5+5 con la firma della guardia titolare. L'ufficializzazione della rescissione tra il Kazan e Jaron Johnson avvicina la società di Luis Scola al 30enne texano che, prima dell'ultimo campionato disputato tra Saratov e Kazan ha giocato tre stagioni in Francia. Ufficiale a Scafati la firma Trevor Thompson, la Tezenis Verona chiude il suo roster con la firma di Taylor Smith, centro classe '91 con numerose esperienze in Europai
  6. SABATO 6 AGOSTO 2022 - Il calcio d'agosto vale quello che vale. Soprattutto se - come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo" - il campionato è ancora lontano, anzi probabilmente più lontano del previsto. È in quest'ottica dunque che va visto il 4-3 con il quale la Triestina ha battuto ieri a Pesek l'Adriese, squadra di serie D guidata dagli ex alabardati Roberto Vecchiato e Filippo Vianello, che lo scorso anno è giunta terza nel suo girone. Un successo un po' sofferto, che però non deve sicuramente indurre al pessimismo. L'Unione è una squadra totalmente nuova e molto giovane, è inevitabile che la fase di crescita soffra di alti e bassi. Di cose buone se ne sono viste, soprattutto nel primo quarto d'ora della ripresa quando gli alabardati hanno avuto buoni strappi, certo si sono viste anche troppe sbavature difensive. E tre gol al passivo nonostante un paio di miracoli di Mastrantonio, significano che di lavoro ce n'è ancora da fare. La Triestina è partita con la coppia centrale difensiva Sabbione-Sottini davanti a Mastrantonio, con Ghislandi terzino di detsra e Sarzi Puttini sulla fascia mancina. A centrocampo Crimi e Pezzella a dettare le danze nel mezzo, con Furlan a destra e Felici a sinistra, in avanti attacco affidato a Ganz e Adorante. L'inizio è decisamente shock: dopo appena sessanta secondi l'Adriese va in gol grazie a un colpo di testa di Gioè su cross dalla sinistra di Feruglio. La Triestina risponde però già all'11' con un eurogol di Felici, che dalla sinistra va via in dribbling, appena entrato in area rientra e con un destro a giro infila la palla nell'angolo opposto. La squadra di Bonatti cerca come al solito di costruire dal basso, ma c'è troppa imprecisione, soprattutto in alcuni passaggi all'indietro. Quando si riesce ad avanzare poi si intravedono buoni spunti con sovrapposizioni dei terzini, ma i rischi corsi nella prima fase di gioco sono ancora troppi. E infatti le occasioni sono ancora dell'Adriese, con una girata di Gioè che costringe Mastrantonio a una difficile deviazione. Su un errore in appoggio di Crimi nasce poi un'altra occasionissima per i veneti, ma Mastrantonio è miracoloso a salvare prima su Maniero e poi ancora su Gioè. Nel finale di tempo la Triestina riesce a uscire un paio di volte in modo pulito e a creare situazioni interessanti, ma al 44' è l'Adriese a passare di nuovo in vantaggio: cross dalla destra e il solito Gioè interviene al volo e insacca. A inizio ripresa un solo cambio, con l'esordio di Lombardi al posto di Felici: l'ultimo arrivo in casa alabardata si posiziona a destra, mentre Furlan si sposta a sinistra. L'Unione cambia marcia: dopo appena un minuto proprio Lombardi serve Ganz che da dentro l'area pareggia. L'Unione insiste, Furlan sfonda a sinistra e crossa, Ganz riceve, si gira e coglie il palo. Ma in questa fase l'Adriese è alle corde, Ganz dalla sinistra mette in mezzo e Adorante da due passi insacca il gol del sorpasso. Dall'altra parte Farinazzo sfiora il pari, ma al 66' è ancora Adorante che si libera dal limite e con un sinistro rasoterra insacca il gol del 4-2. Ma al 73' l'Adriese accorcia sull'ennesima sbavatura del reparto arretrato, di cui ne approfitta Farinazzo. Intanto entrano Groaz, Baldi, Pellacani, Galliani, Rocchetti, Lovisa e Petrelli. La Triestina però non riesce più ad accelerare, anzi è l'Adriese che nel finale ha altre due occasioni per un clamoroso pareggio. - A pochi giorni dall'inizio della preparazione, la Pallacanestro Trieste ufficializza il programma delle amichevoli precampionato. Saranno otto le partite giocate, tutte programmate nei week end per tracciare un mini bilancio alla fine di ogni ciclo settimanale. «Ci siamo quasi, il 10 agosto saremo pronti a iniziare il lungo percorso per arrivare preparati all'inizio del campionato- commenta coach Marco Legovich-. Stiamo lavorando per chiudere la squadra con le ultime due pedine, ma l'idea di anticipare l'inizio dei lavori nasce nell'ottica di voler dare a tutti modo di abituarsi ai metodi di allenamento, di avere tempo per far crescere la condizione fisica e cominciare a creare l'alchimia giusta all'interno del gruppo. Dopo i primi giorni di allenamento a Trieste ci trasferiremo nelle strutture di Thermana Lasko in Slovenia, che da anni ormai ci ospitano in modo eccellente, per proseguire la preparazione». Prima amichevole il 26 agosto contro Lasko poi sarà la volta del Torneo di Udine, in programma il 2 e il 3 settembre, contro i padroni di casa dell'APU e a seguire una tra la Reyer Venezia e la Torino di coach Ciani. «Il primo grande appuntamento per i nostri tifosi sarà il 9 e il 10 di settembre - continua Legovich- abbiamo organizzato ben due amichevoli che di svolgeranno all'Allianz Dome con due formazioni, una slovena e una croata, e che daranno ai tifosi la possibilità di vedere per la prima volta in stagione i ragazzi all'opera sul campo di casa. Sono davvero contento di poterlo fare in casa, di far conoscere così la squadra al popolo biancorosso». Il weekend successivo sarà la volta dell'amichevole fissata a Caorle contro la formazione di Treviso, poi il torneo Basketball "in" Jesolo del 23 e 24 settembre. Anche in quell'occasione il livello delle concorrenti sarà molto alto, con tutte formazioni LBA. Trieste impegnata nella prima sfida con la Reyer Venezia e poi una tra Napoli e, come già detto, Treviso. «Credo che siamo riusciti a costruire un programma che coinvolge squadre di alto valore tecnico, tattico e fisico- conclude Legovich- il tutto per arrivare pronti alla cruciale sfida d'esordio del nostro 2022-2023 con Pesaro».
  7. Sì, è ancora in carica. Sebbene in questo momento sia molto defilata
  8. VENERDÌ 5 AGOSTO 2022 Dopo aver già costruito una buona intelaiatura di squadra con ben sedici nuovi arrivi, adesso la Triestina tenta il colpo grosso.Anzi, due colpi grossi. Come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", non si possono definire altrimenti due nomi del calibro di Roberto Inglese e Pasquale Schiattarella, giocatori dal curriculum illustre che il dg Giancarlo Romairone conosce bene per aver avuto alle sue dipendenze, l'attaccante col Carpi e il centrocampista con lo Spezia. Sia chiaro, si tratta di un'operazione molto difficile, non serve nemmeno sottolineare come l'ingaggio di due giocatori di questo tipo sia molto elevato, senza contare che probabilmente sia Inglese che Schiattarella attendono forse ancora un'offerta dalla serie B. E tra l'altro, a spegnere un po' le speranze alabardate su Inglese, è stato l'entourage del giocatore che ha ribadito che l'attaccante è al centro del progetto del Parma e non ci sono possibilità che vada alla Triestina. Ma intanto la società alabardata ci sta lavorando e i contatti con il Parma, detentore del cartellino di entrambi i giocatori, sono avviati.Per il centrocampista Schiattarella, 35 anni, l'ipotesi sul piatto è di acquisirlo a titolo definitivo, mentre per l'attaccante Inglese si tratterebbe invece eventualmente di un prestito. Inglese è un bomber per noto a chi segue il calcio che conta: una punta di notevole tecnica che abbina alla stazza anche agilità ed elevazione. I suoi numeri parlano chiaro: vanta 150 presenze e ben 38 gol in serie A tra Chievo e Parma, 73 presenze e 11 reti in serie B tra Carpi e Parma, 76 presenze e 17 gol in serie C tra Lumezzane e Pescara. Nell'estate del 2017 venne acquistato per 11 milioni dal Napoli che però lo lasciò in prestito al Chievo e poi al Parma. L'unico neo della sua carriera alcuni infortuni di troppo, che soprattutto nelle ultime stagioni ne hanno penalizzato il rendimento.Quanto a Schiattarella, stiamo parlando di un centrocampista con 105 presenze in serie A tra Livorno, Spal e Benevento, addirittura 323 (e 18 gol) in serie B tra Parma, Benevento, Spal, Latina, Bari, Spezia, Livorno e Anconitana. In serie C ha giocato invece una sola stagione, quindici anni fa con l'Ancona. Andassero in porto questi due colpi, la Triestina farebbe un ulteriore salto di qualità a centrocampo e in attacco e a quel punto anche le aspirazioni potrebbero salire di conseguenza.Ma con i tanti arrivi e altri colpi ancora in canna, la società alabardata sta ovviamente lavorando anche in uscita. Dopo la comparsa nell'amichevole di Auronzo contro la Lazio, il finlandese Ala-Myllymaki era scomparso dai radar e infatti non viene ritenuto adatto al nuovo progetto alabardato. L'inghippo però è che il centrocampista è in prestito biennale dal Venezia, cui la Triestina vorrebbe restituirlo. Ormai è evidente che anche l'attaccante De Luca non rientra nei piani alabardati, su di lui continua a lavorare il Catania che sta cercando un'intesa economica con la "zanzara". In lista d'uscita anche il difensore centrale Alessandro Coppola, per il quale si profila una soluzione maltese: il giocatore ha infatti ricevuto una proposta dal Birkinkara per la prossima stagione e ci sta pensando - Si è rimessa in moto la macchina della Pallamano Trieste radunatasi mercoledì sera sul parquet di Chiarbola per cominciare il lavoro in vista della nuova stagione. Lo scrive Lorenzo Gatto: un mese di allenamenti per arrivare pronti all'esordio nel campionato di serie A2 previsto sabato 3 settembre, sul campo di Camisano Vicentino, contro il Mestrino.Corsa contro il tempo in casa biancorossa con una preparazione molto ridotta in termini di tempo che dovrà coniugare al lavoro tecnico e atletico anche qualche amichevole utile per valutare il lavoro progressivamente svolto.I CONVOCATI Primo giorno di scuola che ha visto ritrovarsi sul parquet di Chiarbola i reduci della passata stagione rimasti in biancorosso. La rosa a disposizione è ridotta all'osso dopo le tante partenze: Nocelli a Carpi, Aldini a Conversano, Hrovatin in Germania, Nait in Olanda, Bratkovic e Stojanovic che hanno scelto la strada della Slovenia accettando la corte di Capodistria. E così, agli ordini del tecnico Fredi Radojkovic e del suo vice Andrea Carpanese, ieri per il primo allenamento della nuova stagione si sono ritrovati i portieri Postogna, Zoppetti e Doronzo, le ali capitan Visintin, Urbaz, Valdemarin e Mazzarol, i terzini Sandrin e Jan Radojkovic e il pivot Alex Pernic. Domani si aggregherà al gruppo Del Frari, la prossima settimana tornerà a Trieste anche Di Nardo e si cercherà di capire quali saranno le intenzioni del pivot biancorosso per la prossima stagione.IL FUTURO Si lavora per mettere in sicurezza il budget, coperto al momento al 50 per cento ma ancora non sufficientemente adeguato alle necessità del prossimo campionato di serie A2. Va inoltre considerato il problema aggiunto delle posizioni da chiudere rispetto alla scorsa stagione. Giocatori e fornitori dovranno essere saldati, un problema di arretrati che appesantisce la posizione della società. In questo contesto si inserisce il difficile discorso legato alle operazioni di mercato. La partenza di Stojanovic verso il Koper ha complicato le cose privando Fredi Radojkovic del terzino sinistro. Una lacuna che andrà colmata per poter rendere competitiva la squadra.IL RUOLO DI CARPANESE Da definire la posizione di Andrea Carpanese. Potrebbe andare a irrobustire lo staff tecnico del settore giovanile dopo il conseguimento del patentino che certifica il terzo livello per aumentare la qualità di una cantera che, pur nelle difficoltà, nelle ultime stagioni è stata capace di creare giocatori di buon livello. Toccherà a lui decidere se restare ancora legato alla prima squadra oppure dedicarsi ai ragazzi per dare un ulteriore slancio al settore giovanile.AMICHEVOLI Il programma di avvicinamento al campionato della nuova Pallamano Trieste lo deciderà naturalmente Fredi Radojkovic. Da definire, quindi, date e avversarie da affrontare nella seconda parte della preparazione. Considerata la necessità di mettere un po' di lavoro atletico nelle gambe, la prima uscita della nuova stagione verrà rimandata a dopo Ferragosto.
  9. GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2022 - Per perfezionare l'accordo è servito qualche giorno, ma alla fine la Triestina ha piazzato un altro colpo su cui stava lavorando fin dalla scorsa settimana: come scrive Antonello Rodio su "Il Piccolo", Cristiano Lombardi vestirà nel prossimo campionato la maglia alabardata e arriva a Trieste dalla Lazio con la formula del prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie B. Il curriculum del giocatore è di quelli importanti, fondamentale anche la sua duttilità visto che Lombardi, che tra un paio di settimane compirà 27 anni, ha coperto in carriera tanti ruoli. Quello principale è l'esterno destro di centrocampo, ma è in grado di giocare anche sulla fascia sinistra e grazie alla sua spiccata pericolosità, può anche ricoprire posizioni più avanzate, come seconda punta o esterno alto. Senza dimenticare che da ragazzo giocava da prima punta. Tecnica e velocità sono le sue principali caratteristiche che lo hanno reso spesso devastante sulla fascia. Si diceva di un curriculum prestigioso: dopo aver tirato i primi calci nella sua città, Viterbo, dove è nato nel 1995, Lombardi transita per il Siena e poi approda al settore giovanile della Lazio, dove viene gradualmente trasformato da prima punta a esterno e si mette in luce con la Primavera biancoceleste: il suo bottino in 50 partite è di 22 reti e contribuisce alle vittorie di campionato, Coppa Italia e Supercoppa.In carriera Lombardi vanta ben 35 presenze, un gol e due assist in serie A, numeri ottenuti con le maglie della stessa Lazio e del Benevento. Anzi nel 2017 con la squadra allenata da Simone Inzaghi (che lo aveva avuto nelle sue file già nella Primavera) vince anche la Supercoppa Italiana battendo la Juve. La maggior esperienza se l'è fatta però in serie B, dove fra Trapani, Venezia, Salernitana e Reggina ha raccolto ben 56 presenze, 6 gol e 7 assist. Paradossalmente è quasi un novizio della serie C, visto che ci ha giocato solamente un campionato nella lontana stagione 2015/2016, quando con la maglia dell'Ancona ha collezionato 25 presenze segnando 4 reti.Inoltre da ragazzo ha giocato anche nelle nazionali under 18 e 19. Purtroppo nella sua carriera non tutto è filato liscio, perché nelle ultime due stagioni è stato tormentato da infortuni anche pesanti che ne hanno limitato la presenza in campo. In particolare due anni fa ha avuto un problema muscolare piuttosto serio che l'ha tenuto fermo ai box per parecchi mesi. Negli ultimi mesi della scorsa stagione però, quando era in prestito alla Reggina in serie B, è comunque tornato a giocare mettendo assieme otto presenze e una rete. Se avrà superato i suoi problemi fisici, si tratta davvero di un crac per la categoria, e oltre che preziosa pedina sulle fasce di centrocampo, Lombardi può rappresentare un'alternativa anche per interessanti soluzioni offensive nella Triestina di Bonatti. Per quanto riguarda il mercato delle altre squadre del girone, il Pordenone ha ufficializzato l'arrivo di Simone Palombi dall'Alessandria, mentre il Sassuolo manda in prestito in serie C Andrei Marginean al Novara e Federico Artioli alla Pergolettese. Sempre in tema di prestiti, all'Arzignano Valchiampo arriva il centrocampista Stefano Cester dal Vicenza - Comincerà da una gara casalinga la prima stagione della sua storia del Futurosa Trieste nella serie A2 di basket femminile. Come scrive Marco Federici sempre sul quotidiano locale, sono stati diramati i calendari per la prossima stagione agonistica del secondo campionato nazionale (diviso come di consueto nei due gironi, nord e sud) e la squadra neopromossa allenata dal confermato Alessio Scala ospiterà al debutto sabato 8 ottobre Broni, squadra del pavese scesa quest'anno dalla massima serie dopo la sconfitta con Moncalieri nei play-out. Il campo di gioco delle partite interne del Futurosa sarà ancora l'Allianz Dome, di cui rimangono forti l'immagine e il ricordo degli oltre 1000 spettatori assiepati a spingere al trionfo le rosanero nella finale di ritorno degli spareggi-promozione giocata il 18 giugno contro Albino. Per la prima trasferta stagionale del Futurosa basterà attendere il 16 ottobre, quando Chiara Croce e compagne saranno di scena a Vicenza, formazione che (in collaborazione con il club padovano) ha preso il titolo sportivo delle Lupe San Martino, fiere avversarie delle triestine nello scorso campionato di B e a loro volta promosse, ma rinunciatarie alla serie A2. Alla terza giornata Futurosa tornerà in casa per ricevere una squadra ambiziosa come Castelnuovo Scrivia, che si è rinforzata quest'estate con la triestina (ed ex rosanero) Francesca Leonardi. Il mese di ottobre sarà chiuso da un altro impegno casalingo, contro Treviso, poi, scorrendo il calendario, risalta il derby con Udine, fissato il 26 novembre al palasport Benedetti. Un turno infrasettimanale il 21 dicembre (Futurosa ospite di Mantova) precederà la sosta natalizia, che si interromperà il 7 gennaio 2023 con la 13.ma e ultima giornata d'andata: Futurosa contro Bolzano. Il derby di ritorno con Udine è previsto l'11 marzo all'Allianz Dome, mentre la regular season andrà in archivio sabato 15 aprile 2023. In vista di questa stagione così impegnativa e ricca di suggestione il Futurosa ha allestito un roster che, alle conferme di tutte le protagoniste del balzo in A2 (eccetto la spagnola Sara Fraile, rientrata in patria dopo l'Erasmus a Trieste), ha aggiunto due nuovi innesti. L'ala forte Chiara Camporeale, triestina già in maglia rosanero nel 2018 e ora di ritorno dopo la A2 disputata a Ponzano Veneto, e la guardia croata (classe 2001 come Camporeale) Iva Bosnjak, proveniente dal campionato islandese. Il raduno scatterà il 22 agosto ma la squadra non ha smesso di lavorare con la preparatrice atletica Elisa Zerjal e la settimana prossima riprenderà il lavoro individuale assieme agli assistant coaches Andrea Mura e Alessandro Ragaglia
  10. MERCOLEDÌ 3 AGOSTO 2022 - Un mese all'inizio del prossimo campionato di serie A2, la Pallamano Trieste cerca faticosamente di ripartire dopo lo choc legato alla scomparsa del suo presidente. Lo scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo": dato l'addio a Giuseppe Lo Duca si guarda al futuro: nel nome del prof e cercando di salvaguardare una tradizione che non merita di essere dispersa. Ieri sera a Chiarbola riunione tra società, tecnici e una rappresentanza dei giocatori. L'obiettivo comune ripartire cominciando una preparazione precampionato che dovrà consentire a Trieste di presentarsi pronta all'esordio previsto sabato 3 settembre, a Camisano Vicentino, contro l'Arcom Mestrino. «Cerchiamo di andare avanti pur tra le tante difficoltà che ci troviamo ad affrontare- sottolinea il diesse biancorosso Giorgio Oveglia-. E' arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti e mettere in campo una squadra anche nella prossima stagione, credo che questo sia il modo migliore per onorare la memoria di GIuseppe Lo Duca».LA RIUNIONE: Società, assieme ai tecnici Radojkovic e Carpanese e a capitan Visintin e al vice capitano Pernich hanno discusso su come proseguire un cammino che non sarà in discesa. Si parte, già questa sera, con l'inizio della preparazione precampionato, poco più di quattro settimane che serviranno per cancellare i lunghi mesi di inattività. Proprio la conferma della presenza di Fredi Radojkovic è la notizia più importante per guardare con ottimismo al futuro. Un lusso per la categoria e la garanzia di poter continuare a lavorare con serietà e professionalità anche in un campionato di livello inferiore. Carpanese rimarrà a fianco del coach, per quanto riguarda la squadra la vecchia guardia ha confermato la volontà di continuare a vestire il biancorosso. Vanno definite ancora un paio di posizioni ma l'ossatura della Trieste in campo nel prossimo campionato è già pronta. IL GIRONE: Quattordici squadre ai nastri di partenza, assieme a Trieste partiranno Sparer Appiano, Arcobaleno Mirano, Molteno, Dossobuono, Marano, Belluno, Vigasio, Palazzolo, Malo, Cassano Magnago, Torri, Metelli Cologne e Arcom Mestrino. Questa la prima giornata di campionato in programma sabato 3 settembre: Malo- Torri (Palasport Malo), Vigasio- Salumificio Riva Molteno (Palasport Vigasio), Belluno Mondo SPort- Palazzolo (Spesarena Belluno), Arcom Mestrino- Pallamano Trieste (Polifunzionale Camisano Vicentino), Metelli Cologne- Venplast Dossobuono (Palasport Cologne), Cassano Magnago- Arcobaleno Mirano (PalaTacca), San Vito Marano- Sparer Appiano (Palasport San Vito di Leguzzano). - La Triestina fa il bis, manda in rete tutti i suoi attaccanti (Petrelli, Ganz e Adorante, oltre a una rete di Felici) e si impone anche nel secondo allenamento congiunto con un'altra squadra della serie A slovena. Lo scrive oggi Antonello Rodio: dopo il successo sul Tabor Sesana, ieri al Rocco la squadra di Bonatti ha avuto ragione anche dell'ND Gorica: 4-2 il punteggio finale, dopo che il primo tempo era terminato sul 3-0 per gli alabardati. La Triestina è partita con la coppia centrale difensiva formata da Sabbione e Rocchi davanti al portiere Mastrantonio, con terzini Ghislandi a destra e Rocchetti a sinistra. A centrocampo la coppia Crimi-Pezzella in mezzo, con Furlan e Felici sulle fasce, in avanti la coppia di attaccanti formata da Ganz e Petrelli. Ad aprire le marcature al 18' è stato Petrelli, che ha raccolto un cross tagliato di Crimi da destra e ha messo in rete di testa dal limite dell'area piccola. Il raddoppio è arrivato al 27': cross morbido di Furlan da sinistra, sponda spalle alla porta di Petrelli e sinistro vincente di Felici all'altezza del dischetto. Alla mezz'ora eurogol di Ganz, che alla fine di una veloce ripartenza ha sfoderato dall'interno dell'area un gran destro che si è infilato all'incrocio. A inizio ripresa entrano Sottini per Sabbione, Sarzi Puttini per Rocchetti e Adorante per Ganz, poi a metà tempo Lovisa per Crimi, Pellacani per Pezzella, Baldi per Ghislandi e Giannò per Furlan. Il Gorica accorcia al 55' con Marinic, ma al 68' Adorante ristabilisce le distanze con un destro rasoterra nell'angolino dopo azione di Felici sulla destra. Nel finale entra anche Galliani per Rocchi, poi a tre minuti dalla fine il rigore degli sloveni trasformato da Mevlja per il 4-2 finale. Non sono nemmeno entrati Martinez, Riccardi, De Luca e Coppola, tutti probabilmente in uscita. A questo proposito, per De Luca, oltre al Cerignola, si è mosso anche il Catania, ma l'attaccante non sembra disposto ad accettare queste destinazioni. Fra l'altro il Catania ha fatto un'offerta anche per l'ex alabardato Rapisarda, al momento svincolato
  11. Alla fine resta la vecchia guardia (Visintin, J. Radojkovic, Pernic, Di Nardo e Postogna), oltre all'allenatore. In una A2, davo per scontato che i migliori del settore giovanile provassero altre destinazioni.
  12. Al netto delle sciagurate decisioni del muretto e al di là di un passo gara che domenica è andato a farsi benedire, sin qui la rossa come macchina mi è piaciuta. Peccato perché senza tutti questi strafalcioni, si poteva tenere vivo l'interesse per la lotta al mondiale ancora per un po'. Sugli errori di strategia: è da una vita che in Ferrari non si vince nulla tra piloti e costruttori, la speranza per quello che si era visto a inizio campionato è di essere già pronti per battagliare con Red Bull (lo si è fatto sin qui con Mercedes, che però sta prepotentemente tornando in auge), la mia sensazione è che si viva di tanti "peccati di gioventù" di un team appunto che per tornare grande deve limare tante piccole cose ai box. Peccato, con questa macchina...
  13. MARTEDÌ 2 AGOSTO 2022 - La campagna abbonamenti che non t'aspetti. La Triestina l'ha lanciata all'improvviso ieri, a sorpresa, durante una serata calda e afosa, quella del primo giorno di agosto, con un filmato accattivante sui social. E come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", è una campagna spumeggiante e aggressiva, dai prezzi molto bassi, con una vasta tipologia di possibilità che guarda anche alle famiglie, aperta in tutti e tre i settori dei tifosi alabardati, ovvero Curva Furlan, Tribuna Colaussi e Tribuna Pasinati. Studiata insomma per riportare in massa i tifosi allo stadio Rocco, che del resto è uno degli obiettivi della nuova società. TREMILA. Ma è una campagna inedita anche per i tempi, perché appena lanciata sui vari social, è stato possibile fin da ieri sera abbonarsi online sulla piattaforma diyticket.it al link www.diyticket.it/artists/358/ustriestina-calcio-1918-srl. I prezzi comunicati sono validi per i primi tremila abbonati (e qui si notano gli ambiziosi traguardi della nuova proprietà): al termine della promozione le tariffe verranno infatti aggiornate con una maggiorazione del 10%. Per informazioni e assistenza all'acquisto, chiamare il call center 06-0406 (lun-ven 9-13 e 14-18), numero valido anche per messaggi Whatsapp. SEDI. L'abbonamento nei punti fisici, invece, lo si potrà fare solamente da domani, mercoledì 3 agosto. Quattro le sedi predisposte alla vendita: la sede societaria al terzo piano della Tribuna Pasinati, il Centro Coordinamento Triestina Club di via dei Macelli (sotto la Tribuna Colaussi), il Bar Capriccio di via Bramante 4 e il Ticket Point di Corso Italia 6/C.CURVA. Ed eccoci alle tariffe. Attenzione perché le tipologie di abbonamento sono davvero molte e alcune possono essere fatte solo con l'acquisto fisico. Questi i prezzi in Curva Furlan: intero 81 euro; over65 e donne 49,50 euro. Poi ci sono altre tipologie valide solo con acquisto fisico: ex abbonati 72 euro; formula padre+figlio (fino a 12 anni) 81 euro; formula Family (due genitori e figlio fino a 12 anni) 108 euro; offerta studenti (dai 13 anni in su o con tesserino universitario) 45 euro; cortesia (bambini 0-12 anni e disabili con invalidità oltre 75%) 18 euro; cortesia (invalidità sotto 75%) 49.50 euro.TRIBUNE. Questi i prezzi in Tribuna Colaussi: intero 108 euro; over65 e donne 81 euro. Poi le tipologie valide solo con acquisto fisico: ex abbonati 94,50 euro; formula padre+figlio (fino a 12 anni) 117 euro; formula Family (due genitori e figlio fino a 12 anni) 135 euro; offerta studenti (dai 13 anni in su o con tesserino universitario) 72 euro; cortesia (bambini 0-12 anni e disabili con invalidità oltre 75%) 27 euro; cortesia (invalidità sotto 75%) 81 euro. E questi infine i prezzi in Tribuna Pasinati: intero 135 euro; over65 e donne 103,50 euro. Poi le tipologie valide solo con acquisto fisico: ex abbonati 117 euro; offerta studenti (dai 13 anni in su o con tesserino universitario) 90 euro; cortesia (bambini 0-12 anni e disabili con invalidità oltre 75%) 40,50 euro; cortesia (invalidità sotto 75%) 103.50 euro. - Poco più di una settimana e sarà raduno. Lo scrive Lorenzo Gatto: Mercoledì 10 agosto via alla preparazione precampionato della Pallacanestro Trieste, primo atto ufficiale di un torneo che si snoderà lungo un percorso di nove mesi concludendosi domenica 7 maggio con l'ultima giornata di regular season che aprirà le porte ai play-off. Estate impegnativa per quasi tutti i futuri protagonisti biancorossi che, seppur in vacanza, hanno lavorato individualmente per farsi trovare pronti alla ripresa dell'attività. A chi, come Alessandro Lever, Stefano Bossi e Lodovico Deangeli si stanno allenando all'Allianz Dome, si contrappone il lavoro svolto a Roma da Luca Campogrande e Corey Davis negli Stati Uniti. PRECAMPIONATO: Trieste lavorerà per una decina di giorni all'Allianz Dome poi la consueta fuga in Slovenia con il ritiro previsto grazie alla ormai consolidata collaborazione con Thermana Lasko, partner dei biancorossi già da qualche stagione. La prima uscita prevista presumibilmente in Slovenia quindi il ritorno a casa per continuare il lavoro.Per quanto riguarda i tornei, già definita la partecipazione dei biancorossi ai tornei di Udine e Jesolo. Torneo di Udine in programma venerdì 2 e sabato 3 settembre al quale, oltre a Apu Old WIld West e Pallacanestro Trieste, parteciperanno anche la Reyer Venezia e la Reale Mutua Torino di Franco Ciani. Venerdì 2 settembre segnerà il ritorno del derby regionale, match serale che seguirà quello di apertura previsto nel pomeriggio tra Venezia e Torino. Sabato 3 settembre spazio alle finali. Massimo Piubello, invece, organizza per venerdì 23 e sabato 24 settembre il Basketball "in" Jesolo, manifestazione che vedrà in campo oltre a Trieste anche Nutribullet Treviso, Reyer Venezia e Ge.Vi Napoli. Ancora da definire accoppiamenti e orari delle partite. Tra il torneo di Udine e quello di Jesolo, sabato 17 settembre, in programma a Caorle un'amichevole con Treviso. MERCATO: Due americani per completare il roster, Trieste continua la caccia al suo centro titolare e all'esterno capace di ricoprire i ruoli di guardia e ala piccola. Si lavora alla ricerca dei nomi giusti cercando di far combaciare esigenze tecniche a possibilità economiche. Per il momento nulla di concreto, nel frattempo in dirittura d'arrivo il passaggio di Nicolò Dellosto alla Gevi Napoli. Per la ventiduenne ala triestina, lo scorso anno nel campionato di serie A2 a Cento, si tratta di un ritorno nella massima serie dopo le stagioni disputate con le maglie di Reggio Emilia e Fortitudo Bologna.
  14. LUNEDÌ 1° AGOSTO 2022 - «Stiamo lavorando, intensamente». Mario Ghiacci, presidente della Pallacanestro Trieste intervistato da Roberto Degrassi, lo ripete più volte quando gli si chiede cosa stia succedendo nel cantiere biancorosso sotto al silenzio di due mesi e alla mancanza di segnali nitidi verso il futuro.Una, due, quattro, nessuna. Si è sentito di tutto in queste settimane sul numero di pretendenti al controllo della società. Cerchiamo di fare chiarezza sulle manifestazioni d'interesse attorno alla Pallacanestro Trieste. Quante sono?Tre, di cui due più definite.Tutte italiane?Sono tre. Non dico di più.Noi abbiamo sentito di interessamenti sia sul fronte nazionale che straniero.Appunto. Lo state dicendo voi.Ci sono differenze sostanziali tra le offerte?Non possiamo dirlo in questo momento.Esiste una tempistica per andare a chiudere?Queste trattative non si fanno dalla sera alla mattina, servono tempo e pazienza. Il nostro silenzio si spiega così: posso assicurare che stiamo lavorando da matti e su più fronti, usciamo da un periodo difficile e dobbiamo avere chiari gli obiettivi mantenendo i piedi per terra. Conoscete il mio atteggiamento, non faccio fughe in avanti e credo si siano visti i risultati. Mi spiace avvertire una sorta di mancanza di rispetto nei confronti di quello che è stato fatto. Una negatività.Più che negatività è preoccupazione. Trattative per il controllo del club condotte nel silenzio, un budget per l'allestimento della squadra da austerity, un futuro da impostare...Stiamo lavorando, so io quanti contatti abbiamo allacciato in questi mesi, c'è una realtà che sta cercando di costruire la Pallacanestro dei prossimi anni.Ci sono possibilità di chiudere presto il capitolo sponsor?Stiamo cercando di stringere, l'estate non aiuta perchè non è il periodo migliore per questo genere di operazioni ma vai a sapere....Con Alma e Allianz la svolta è arrivata in breve.La squadra affidata a Marco Legovich è stata definita per otto decimi. Mancano il centro e la guardia-ala stranieri.La squadra che sta nascendo mi stuzzica molto. Bartley è un giocatore interessante che dovrebbe esserci utile. Stiamo affrontando un mercato difficilissimo, appena circola un nome si apre l'asta. Non a caso eravamo in due in Italia a cercare Marcus Lee ed è subito sbucata la spagnola Manresa che se l'è preso.Per il 10 agosto, giorno del raduno, la PallTrieste sarà ancora incompleta.Probabile ma non è un problema, di solito ci radunavamo più tardi e quasi sempre mancava qualcuno. La trattativa più complessa riguarda il centro, l'offerta è quella che è e dobbiamo fronteggiare la concorrenza dei club che fanno le coppe europee. Mi preoccupa di meno la ricerca dell'esterno dove c'è più possibilità di scegliere.Confermata la formula del 5+5?Sì. Intendiamoci, se poi avessimo le risorse più avanti per passare al 6+6 potremmo prendere in considerazione l'adeguamento. Ma solo se potessimo permettercelo, eh...Campagna abbonamenti finora tra i 900 e i mille. Sono lontani i numeri da record.Mancano due mesi all'inizio del campionato. Non dico che sprizzo gioia ma il numero di tessere staccato finora lo giudico soddisfacente. La squadra non è stata ancora completata e potrebbero esserci novità in arrivo. Noi pensiamo sempre ai 4400 abbonati di qualche anno fa ma c'erano l'entusiasmo della promozione e una formazione molto competitiva. Io spero di tornare ancora a quei numeri ma ricordiamoci che nel frattempo abbiamo avuto di tutto, il Covid, le restrizioni, l'allontanamento dagli impianti, meno capacità di spesa. Bisogna ripartire con calma. - L'1 luglio la nuova proprietà dell'Unione si presentava alla città in un'affollatissima sala stampa del Rocco. Erano passati una decina di giorni dal closing con la famiglia Biasin che sanciva il buon esito dell'operazione salvataggio in extremis orchestrata da Mauro Milanese con l'intercessione di Gianni Palladini. In 30 giorni il lavoro del direttore generale Giancarlo Romairone (intervistato da Ciro Esposito) e degli uomini del presidente Giacomini ha cambiato il volto della Triestina. Anzi la strategia di voltare pagina in modo radicale sembra aver ispirato la loro azione. Il lavoro svolto è evidente, tra qualche settimana il new deal affronterà la prova più inoppugnabile per un'azienda calcistica. Tutti, dirigenti e tecnici compresi, potranno verificare sul campo quanto è stato fatto a tavolino. Senza fretta, nonostante i tempi siano stati serrati e dettati dal ritardo nella messa a terra del progetto.Romairone, dopo un mese di lavoro a che punto è arrivato il progetto sportivo?«Direi che siamo a buon punto. Dopo l'assestamento iniziale abbiamo creato la base portando a Trieste giovani di valore. Questa prima fase è finita, adesso dobbiamo completare la rosa con alcuni giocatori d'esperienza, gli ultimi tasselli per completare il mosaico».Ci saranno ancora movimenti in entrata e in uscita?«In questa seconda fase dobbiamo calibrare entrate e uscite. Arriveranno tre-quattro pedine già pronte per essere inserite nel gruppo. Insomma sto cercando giocatori che possano completare quel mix tra giovani ed esperti che volevamo. Intendiamoci non prenderemo giocatori ultratrentenni che vengono a Trieste a fine carriera per svernare ma uomini motivati e capaci di dare un contributo al nostro progetto.Avete rinunciato a gran parte della vecchia guardia per motivi tecnici, economici o di principio?«Le valutazioni sono state tecniche e di principio, non certo economiche, anzi. I giocatori usciti erano di buon spessore ma non adatti al progetto del mister. E poi volevamo soprattutto portare una ventata di freschezza mentale e di entusiasmo in grado di dare a società e squadra un'impronta ben precisa».E qual è la vostra idea?«Il presidente Giacomini è un imprenditore giovane, creativo e che trasmette una grande energia. Io con il mio lavoro cerco di tradurre sul piano sportivo nel progetto Triestina le sue caratteristiche e quelle delle sue aziende. Stiamo creando le basi per fare qualcosa di importante e che duri nel tempo».Sono arrivati tanti giovani sia in prestito che a titolo definitivo. Con il mister avete programmato di usufruire del minutaggio?«Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci. Il minutaggio dei giovani non è una priorità né un obbligo per Bonatti. Giocano quelli che lui riterrà siano i migliori. Non è che i 200-300 mila euro che possiamo ricavare dal minutaggio siano decisivi nel nostro percorso. Piuttosto l'importante è che i molti giovani di proprietà della Triestina possano crescere, assieme a quelli in prestito, e diventare un patrimonio per la società. L'investimento iniziale è consistente ma il conto economico sul medio-lungo periodo deve essere sostenibile. E questo può essere raggiunto nel tempo salendo di categoria e valorizzando il patrimonio giocatori».La società le ha messo a disposizione un budget medio-alto per la categoria?«Io ho delineato un budget che la società mi ha poi messo a disposizione. Ma ripeto il percorso è pluriennale e questo è una garanzia per i tifosi e per Trieste. Ogni scelta che facciamo è condivisa, anche se la responsabilità è di ogni singolo dirigente. Il presidente ci sta mettendo a disposizione tutto quello di cui abbiamo bisogno, io sono responsabile dell'area tecnica e faccio il mercato ma con un costante confronto con il tecnico Bonatti e con il mio staff. Ecco, oltre al dinamismo e all'energia, la condivisione è uno dei principi che seguiamo».Il fatto di aver costruito una squadra tutta nuova comporterà un prezzo da pagare in avvio di stagione?«Siamo consapevoli di poter pagare un ritardo evidente rispetto a squadre già collaudate. Ma più siamo capaci di lavorare duro e di stare uniti e più veloce arriverà quell'alchimia che è il segreto di un progetto vincente».L'obiettivo resta sempre quello di una stagione di costruzione o pensa a qualcosa di più?«Noi stiamo costruendo le basi solide per una squadra competitiva. Servirà un po' di pazienza ma lavorando con l'energia che tutti stanno mettendo, dal presidente all'allenatore Bonatti, sono convinto che la crescita sarà esponenziale».Oltre al mercato quali altre azioni sono state messe in atto per l'organizzazione della società?«Per quanto mi riguarda ho riorganizzato l'area sportiva. C'è uno staff con Farina che lavora direttamente con me e c'è il gruppo di Bonatti. Sto anche lavorando sull'area medica. Tutte le componenti sono e devono sempre essere interconnesse e condividere le azioni. Per quanto riguarda la gestione, la logistica, il marketing il presidente ha messo a disposizione alcuni manager delle sue aziende».Quale Triestina si immagina di vedere in campo?«Una Triestina energica, dinamica, combattiva e ambiziosa capace di essere competitiva in ogni partita. Questo è lo spirito della nuova proprietà e voglio sottolineare che mister Bonatti ha carisma, voglia di fare e capacità di altissimo spessore».I tifosi sono curiosi di vedere una squadra nuova. Cosa si sente di dire ai supporter alabardati ed è pronta la campagna abbonamenti?«Vogliamo coinvolgere i tifosi e la città nel progetto. Perché l'unità e la condivisione all'interno della società e all'esterno può accelerare un percorso di crescita della Triestina per un presente e un futuro nel medio-lungo periodo solido e ricco di soddisfazioni. Questa settimana sarà anche varata la campagna abbonamenti con tante novità che verranno incontro ai tifosi alabardati che sono una risorsa fondamentale per ll'Unione»
  15. DOMENICA 31 LUGLIO 2022 - Solo un maquillage di facciata? Oppure una plastica pacchiana per nascondere qualche ruga? Niente affatto, quella operata sul mercato in questo luglio dalla Triestina - come scrive Antonello Rodio su "Il Piccolo" - è un'operazione di ringiovanimento vera e propria, una bella sorsata di elisir della giovinezza. In questi venti giorni passati dall'ufficialità del primo nuovo arrivo in casa alabardata, l'età media della squadra è stata tirata giù di ben quattro anni e mezzo: è una sorta di record o quasi. Calcolando i 24 che nella scorsa stagione hanno giocato di più, l'Unione del 2021/22 aveva un'età media di 28,3 anni. Una media giudicata piuttosto elevata in un contesto di squadre mediamente più giovani. Ebbene calcolando i 19 giocatori che al momento sembrano avere le maggiori possibilità di essere impiegati con una certa regolarità, la Triestina di quest'anno è scesa addirittura a 23,9 anni di media. Una discesa davvero notevole, come si poteva intuire fin dalle prime mosse del direttore generale Romairone: l'arrivo di tanti baby e la partenza di alcuni elementi invece un po' più stagionati, ha ovviamente avuto l'effetto di avere un'Unione decisamente più verde del passato. A impressionare è il fatto di quanti nati dal 2000 in poi siano arrivati in alabardato. Ce ne sono ben dieci, partendo dal superbaby classe 2004, il portiere Mastrantonio. Di poco più giovane Rocchetti, classe 2003, mentre nel 2002 sono nati Galliani e Sottini. Folto il gruppetto di nati nel 2001, formato da Ghislandi, Felici, Lovisa e Petrelli, mentre Adorante e Pezzella sono classe 2000. Senza dimenticare che in alabardato c'è ancora il 2002 Baldi. Oltre a lui e a qualche manciata di baby convocati dalla Primavera, lo scorso anno gli unici millenials erano invece Galazzi e, nella prima parte della stagione, Natalucci. Insomma una differenza abissale. Dei nuovi arrivi, come detto, solo pochi esperti. E comunque si tratta di "vecchi" in modo molto relativo, anzi si può dire quasi giovani, perché oltre i trent'anni (e di pochissimo) ci vanno solo Sabbione e Furlan. Per il resto abbiamo Rocchi e Sarzi Puttini con 26 anni, Lombardi che ne deve fare 27, Ganz che ne deve compiere ancora 29. Insomma, se come pare, Crimi dovesse restare in alabardato, sarà lui a fare da chioccia dall'alto dei suoi 32 anni. Cosa comporterà tutto questo? La gioventù porta sicuramente freschezza, entusiasmo, dinamismo, una squadra probabilmente più propensa al pressing e a ripartenze veloci. Sull'altro piatto della bilancia, ci sarà inevitabilmente tanta inesperienza, forse la tendenza a ragionare poco, a spingere maggiormente sulla corsa e a non gestire in maniera ancora ottimale i vari momenti di una partita. Ma è proprio per controbilanciare questi possibili difetti, che servono i giusti innesti con una certa esperienza. E quelli arrivati finora, pur non certo ancora stagionati, la possono certamente assicurare - Adesso è ufficiale. Marcus Lee, il centro ex Vanoli Cremona, esce dai radar della Pallacanestro Trieste. Il lungo uscito da Kentucky ha infatti sottoscritto il contratto che nella prossima stagione lo legherà al club spagnolo di Manresa. Decisiva, nella scelta di Lee, la partecipazione del club iberico alle coppe europee. Trieste deve ora battere altre piste per individuare il 5 che completerà il pacchetto lunghi con Pacher, Lever e Vildera.Intanto il basket mercato registra qualche altra operazione. La Dolomiti Energia Trentino riaccoglie Trent Lockett: accordo di un anno con la guardia-ala Usa, già protagonista in maglia bianconera nella stagione 2015-16. Con l'Aquila ha giocato 56 partite ufficiali tra campionato, Coppa Italia ed EuroCup, segnando 624 punti con 199 rimbalzi, 99 assist e 73 palloni recuperati. Lockett ha passato l'ultima stagione ai Niners Chemnitz, in Germania: 9,5 punti di media con un massimo di 31 segnati contro il Brose Bamberg in una partita da 12/17 al tiro, 4 rimbalzi e 6 assist.La Tezenis Verona ha invece sottoscritto un contratto per il prossimo campionato di serie A con il giocatore Usa Wayne Anthony Selden Jr. Esterno in grado di ricoprire sia lo spot di ala piccola che di guardia, ha 28 anni e nell'ultima stagione ha giocato 3 partite in Nba con i New York Knicks (1.7 punti di media) prima di trasferirsi, a gennaio, all'Afyon Belediyespor in Turchia (7 partite, 19.4 punti, 4 rimbalzi e 2.4 assist) e in aprile all'Ironi Hai Motors Nes-Ziona in Israele (4 partite, 14.3 punti di media).
  16. SABATO 30 LUGLIO 2022 - Prendete un’estate già calda di suo, metteteci dentro l’impegno agli Europei Under 20 come vice coach e soprattutto la nomina a un ruolo in biancorosso che per anni ha desiderato e messo nel proprio personalissimo mirino. Shakerate per bene e, senza nemmeno mettere le classiche olive nel Martini, vi ritroverete in mano il cocktail che Marco Legovich (intervistato dal sottoscritto per CitySport.News) sta pregustando in queste ultime settimane. Per il giovane allenatore della Pallacanestro Trieste c’è davvero poco spazio per rifiatare: c’è un roster ancora da completare con due tasselli fondamentali, così come una preparazione precampionato che inizierà il prossimo 10 agosto. E le scelte da fare sono decisamente importanti, prima di buttarsi a capofitto in un campionato che indubbiamente si prospetta impegnativo, dove conteranno nervi saldi e tanto lavoro nel modellare una squadra che possa reggere l’urto con le avversarie. Marco, al netto di un mercato in entrata che non è ancora concluso, quale è il tuo pensiero predominante in questi quindici giorni scarsi che ti separano al raduno? “Ci sono davvero mille cose da fare e da pensare, non meno importanti dell’ambito di concludere la costruzione del roster. Investirò questo tempo che rimane ancora a disposizione per incontrare un po’ tutte quelle che saranno le persone con cui condividerò questa mia avventura: sia quelle che già lavoravano qui, che coloro che sono da poco entrati o entreranno a breve in Pallacanestro Trieste. Ci sono riunioni previste anche per quanto riguarda il lavoro che si andrà a fare assieme al nostro settore giovanile, ma penso anche a tutto ciò che serve per completare la parte riguardante i fisioterapisti e lo staff medico. C’è la volontà di condividere un’idea di fondo: quella di dare l’opportunità agli altri di entrare nella nostra famiglia. E non è un caso che ci sia quel desiderio di voler inserire componenti giovani all’interno del gruppo: tutti vogliamo metterci in gioco con spirito e atteggiamento giusto, perché davvero vogliamo costruire qualcosa per Trieste”. Torniamo per un attimo al mercato: con il lungo e il “2-3” ancora da trovare, con caratteristiche ben definite, quanto difficile è in questo momento ipotizzare il tipo di lavoro che andrai a fare dal 10 agosto in avanti? “Indubbiamente dobbiamo prima chiudere la squadra, per capire quali saranno le caratteristiche che andremo poi a sfruttare. Il lavoro fisico, quello tecnico e quello mentale saranno tre cose che andranno spinte allo stesso modo: dovremo sicuramente togliere l’inevitabile ruggine che i giocatori si porteranno appresso, ma spingeremo anche questi atleti a sviluppare una capacità mentale di sopportare la fatica e di mettersi a disposizione degli altri. Imparare a giocare assieme è un aspetto imprescindibile su cui punteremo sin dal primo allenamento”. Calendario alla mano, ci sono almeno otto squadre di fascia alta che andrete ad affrontare nelle prime undici giornate di campionato. Il concetto di “farsi trovare pronti” risulta quasi scontato… “L’importante è avere la consapevolezza di farci trovare pronti sin dalla prima sfida. Così come esserlo per cogliere magari un’occasione contro chi sulla carta è più forte di te. Sarà un inizio di stagione indubbiamente intenso, ma dovremo avere la mentalità di non spaventarci dai nomi delle squadre che affronteremo in primissima battuta. Non credo al concetto di “Non avere nulla da perdere”, perché ogni partita mette in palio due punti e ti dà al tempo stesso l’occasione di migliorare qualche aspetto. Prenderemo dunque ogni singolo match per acquistare consapevolezza sia in attacco che in difesa: c’è sempre il modo per poter fare un passo in avanti, anche contro team di alta classifica”. - Nel vorticoso e movimentato mercato alabardato di quest'estate, la Triestina è vicina a piazzare un altro colpo, un nome di quelli di maggior esperienza ma comunque ancora giovane e non certo stagionato. Lo scrive Antonello Rodio su "Il Piccolo": stiamo parlando di Cristiano Lombardi, che ad agosto compirà 27 anni ed è giocatore piuttosto duttile, vista la quantità di ruoli in grado di coprire. Svincolato dopo la scadenza del suo contratto con la Lazio, tendenzialmente si tratta di un centrocampista esterno di destra, ma che ha giocato spesso anche a sinistra, senza disdegnare di giocare più avanzato, anche da ala su entrambe le fasce. E in qualche occasione ha giostrato anche da seconda punta. Se la società rossolabardata porterà a termine l'operazione, va detto che sulla qualità del giocatore non ci sono dubbi e parlano i numeri. Lombardi vanta infatti ben 35 presenze e un gol in serie A, numeri ottenuti con le maglie di Lazio e Benevento. La maggior esperienza se l'è fatta in serie B, dove fra Trapani, Venezia, Salernitana e Reggina ha raccolto ben 56 presenze e 6 gol. Paradossalmente è quasi un novizio della serie C, visto che ci ha giocato solamente un campionato nella lontana stagione 2015/2016, quando con la maglia dell'Ancona ha collezionato 25 presenze segnando 4 reti. Inoltre da ragazzo ha giocato anche nelle nazionali under 18 e 19, e con la Primavera della Lazio (50 partite con 22 reti) ha vinto campionato, Coppa Italia e Supercoppa. Purtroppo nelle ultime due stagioni è stato gravemente penalizzato dagli infortuni e questo spiega le poche presenze dell'ultimo periodo. In particolare due anni fa ha avuto un problema muscolare piuttosto serio che l'ha tenuto fuori parecchi mesi. Negli ultimi mesi della scorsa stagione, quando era in prestito alla Reggina in serie B, è comunque tornato a giocare mettendo assieme 8 presenze e una rete. Per caratteristiche può essere un'alternativa sia a Furlan che a Rocchetti, ma può essere anche un innesco per interessanti soluzioni offensive. Nota di colore, Lombardi è fresco sposo visto a giugno ha convolato a nozze e alla cerimonia hanno preso parte diversi ex della Primavera della Lazio, suoi compagni nel campionato di categoria vinto nel 2013.Fra le altre squadre molto attivo il Lecco, che ha acquisito il portiere Simone Stucchi dal Piacenza e risolto con il pari ruolo Stefano Rubbi, che va alla Pergolettese. Inoltre è molto vicino al difensore Stanga dal Milan. Il Novara intanto conferma e rinnova con l'attaccante Babacar Diop, mentre il Padova prolunga con il difensore argentino Nahuel Valentini. Alla Feralpi intanto arriva in prestito dal Cesena l'attaccante Filippo Pittarello
  17. VENERDÌ 29 LUGLIO 2022 - Il mercato della Triestina è stato finora scoppiettante. E, come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", non poteva essere altrimenti, una volta presa la strada di rivoluzionare praticamente tutto e cercare di liberare anche chi era ancora sotto contratto. E proprio per questo gli arrivi sono stati finora moltissimi, ben 14: di questi dieci sono giovanissimi mentre solo quattro superano i 25 anni di età. Ma ovviamente non è finita qui. Anche se dei cosiddetti "vecchi" pare certa la permanenza di Crimi e più difficile quella di De Luca, la Triestina ha bisogno di almeno ancora 4-5 elementi per completare in modo organico la rosa e avere anche dei ricambi adeguati. Vediamo dunque la situazione attuale settore per settore. DIFESA. Il baby della Roma Mastrantonio, classe 2004 che ha già dimostrato di che pasta è fatto, sarà il portiere titolare. Ma bisognerà ovviamente trovare un vice visto che Martinez è praticamente certo della partenza. Come difensori centrali la Triestina è a posto. C'è l'esperienza data da Sabbione e Rocchi, c'è l'entusiasmo della gioventù assicurato da Sottini e Galliani. A dire il vero ci sono anche Riccardi (che però potrebbe venire utile anche come terzino), Coppola e Baldi, ma qualcuno potrebbe ovviamente seguire il destino di chi come loro era già qui sotto contratto. Più complesso il discorso sulle corsie. A destra il terzino titolare è sicuramente Ghislandi che però non ha un vero e proprio sostituto, anche se Riccardi lo ha sostituito qualche volta in amichevole. A sinistra c'è Sarzi Puttini, ma all'occorrenza a terzino può giocare anche Rocchetti, di solito impiegato più avanti. Inoltre c'è ancora Giannò, ma la sensazione è che un esterno serva ancora. CENTROCAMPO. Da quel che pare di capire dai primi test, Crimi è destinato a restare e a far coppia in mezzo al campo con il giovane Pezzella. Per il resto però ci sono poche certezze: Ala-Myllymaki è un punto di domanda visto che dopo l'amichevole con la Lazio è sparito dai radar, c'è Sakor ancora sotto contratto ma infortunato, il neo arrivato Lovisa non sembra indicato per quel ruolo ma appare un giocatore più offensivo, inoltre ci sono sempre in prova Bezziccheri e Pellacani. Insomma un altro centrocampista centrale, probabilmente di esperienza, sembra necessario. Sugli esterni i preferiti sono stati Furlan a destra, che non ha un vero e proprio sostituto) e Rocchetti a sinistra. Sulla fascia mancina ha giocato anche Felici, pertanto un altro esterno destro dovrebbe arrivare. ATTACCO. In attacco le cose sono abbastanza chiare. Ci sono il bomber esperto Ganz e due baby di belle speranze come Adorante e Petrelli. In alabardato c'è ancora De Luca, ma quale sarà il suo destino? Ovviamente, tanto più se quest'ultimo dovesse fare le valigie, serve un altro attaccante, probabilmente una seconda punta di agilità e di movimento. E poi c'è Lovisa che può giocare in appoggio alla punta o da trequartista. Tirando le somme, un portiere, due esterni (possibilmente duttili in grado di giocare bassi o alti, meglio se destri), un centrocampista centrale e un attaccante: queste le attuali necessità sulle quali il dg Romairone, dopo aver sprintato in velocità sulla prima ondata di arrivi, può però lavorare con più calma. - Si svolgeranno oggi alle 11 nel cimitero di Sant'Anna i funerali di Giuseppe Lo Duca, scomparso venerdì scorso. Saranno tantissime, dalle autorità agli sportivi fino ai tifosi e semplici cittadini, le persone che verranno a salutare e omaggiare il prof, l'uomo che ha dedicato la sua vita all'insegnamento e allo sport creando dal nulla la sua Pallamano Trieste e crescendo intere generazioni di giovani. Proprio per questo la famiglia Lo Duca assieme alla società organizza una raccolta fondi in sua memoria a favore della Fondazione Burlo Garofalo, i fondi raccolti verranno consegnati alla Fondazione con un evento personalizzato. Chiunque voglia partecipare alla raccolta può utilizzare l'Iban IT80D0892802204010000045845 inserendo la causale "in memoria del Prof. Giuseppe Lo Duca a favore della Fondazione Burlo Garofalo". «Io, la mamma e mia sorella Martina volevamo fare qualcosa che resti nel tempo per ricordare la figura del prof- spiega Marco Lo Duca - . Ci siamo confrontati e abbiamo condiviso la decisione di avviare questa raccolta fondi in favore di una realtà che rappresenta un'eccellenza della nostra città. Papà ha dedicato la sua vita ai giovani, credo che fare qualcosa per loro sia il modo migliore per ricordarlo».
  18. GIOVEDÌ 28 LUGLIO 2022 - Si aprirà contro la Carpegna Pesaro, domenica 2 ottobre all'Allianz Dome, il campionato della Pallacanestro Trieste. Come scrive Lorenzo Gatto oggi su "Il Piccolo", stagione regolare che si snoderà lungo un percorso di otto mesi e che si concluderà domenica 7 maggio, disegnato ieri da un calendario che come lo scorso anno proporrà un girone di ritorno asimmetrico rispetto all'andata.Inizio decisamente in salita, con Virtus Segafredo Bologna, Reyer Venezia, Bertram Tortona, Banco di Sardegna Sassari e Armani Milano nelle prime sette giornate, seconda parte del girone d'andata un po' più morbida. I mesi di dicembre e gennaio, con le sfide contro le formazioni in questo momento nella stessa fascia dei biancorossi, saranno la cartina di tornasole di un campionato che resta, comunque, ancora tutto da decifrare. «La pubblicazione del calendario della prossima stagione è un momento importante perché ci dà la prima fotografia di quello che sarà il nostro percorso - il commento di coach Marco Legovich - Si tratta di un calendario che ci mette subito di fronte a uno scontro importante in casa con Pesaro, una gara in cui dovremo farci trovare pronti, spinti dal nostro pubblico. Quello che poi si prospetta è un percorso molto stimolante che non potrà far altro che accelerare il nostro processo di crescita, dovendo affrontare tra ottobre e novembre molte delle squadre che giocheranno da protagoniste questo campionato. Vogliamo dire la nostra in questo torneo che, agli occhi di tutti, è salito ancor più di livello, saranno tutte sfide molto importanti».Da mercoledì 10 agosto, data del raduno, piede pigiato sull'acceleratore dunque, nel tentativo di sfruttare al massimo le sette settimane di preparazione a disposizione. Sarà importante trovare risposte dal mercato per completare il roster e permettere alla squadra di ritrovarsi al completo già in vista della settimana di lavoro prevista in Slovenia e poi per cominciare a mettere a punto i meccanismi della stagione nelle amichevoli e nei tornei del precampionato. Nessun problema per quanto riguarda la formulazione asimmetrica del calendario, con un girone di ritorno completamente diverso da quello disputato nella prima parte. «Per quanto riguarda la formulazione asimmetrica del calendario, è una cosa che abbiamo già provato l'anno scorso, una scelta cui dobbiamo adattarci e che non cambia in alcun modo l'approccio alla stagione - conclude Legovich - Non a caso abbiamo fissato presto l'inizio della preparazione. Questo per avere più tempo possibile a disposizione per lavorare su quello che sarà il nostro sistema offensivo e difensivo e arrivare in condizioni tecniche e fisiche ottimali per l'avvio della stagione» - È stato solamente un allenamento congiunto, una sgambata effettuata con il Tabor Sezana appena tornati dal ritiro di Ravascletto, ma intanto, appena affrontata un'avversaria alla portata dopo gli impegni improbi contro Lazio e Fiorentina, la nuova Triestina ottiene la prima vittoria della sua stagione. Con la gioia di vedere andare in gol un veterano come Crimi, ma soprattutto il giovane Petrelli, appena arrivato in alabardato in prestito dal Genoa.Il miglior modo per chiudere il ritiro di Ravascletto - come scrive oggi Antonello Rodio - una preparazione precampionato in montagna che è durata in pratica una decina di giorni e che era iniziata con il test con la Lazio ad Auronzo. Ma gli alabardati non si sono concessi un minuto di pausa e ieri, appena scesi da Ravascletto, hanno come detto svolto nel tardo pomeriggio un allenamento congiunto a Krvavi Potok, sul valico di Pese, con il Tabor Sezana, squadra che milita nella serie A slovena. Ebbene la squadra di Bonatti ha avuto la meglio per 2-1 grazie a due reti messe a segno nella prima frazione di gioco.Molto bello il gol del vantaggio al 36' di Petrelli in acrobazia su corner: dopo la spizzata di un compagno sul primo palo, l'attaccante è arrivato sul secondo in mezza sforbiciata mettendo la palla sotto la traversa. Il raddoppio di Crimi cinque minuti dopo: bel cambio gioco da destra e sinistra per Felici, che rientrando ha tirato in porta, sulla respinta del portiere avversario Jurka si è avventato Crimi che ha messo la palla in rete. Il gol per il Tabor è arrivato nella ripresa firmato da El Afghani.La Triestina, nel consueto 4-4-2 di mister Bonatti ha iniziato il test con Mastrantonio fra i pali, la coppia di difensori centrali era formata da Rocchi e Sottini, mentre i terzini erano Ghislandi a destra e Rocchetti a sinistra. A centrocampo cerniera centrale formata da Crimi e Pezzella, con Furlan sulla fascia destra e Felici sulla corsia mancina. In avanti la coppia baby formata da Adorante e Petrelli. Qualche cambio è arrivato già a inizio ripresa, con gli innesti di Baldi, Coppola, Sarzi Puttini, Bezziccheri, Lovisa e Sabbione, quindi attorno alla metà del secondo tempo è arrivato anche il turno di Groaz, Riccardi, Galliani, Pellacani, Giannò, nonché della coppia Ganz e De Luca in attacco.Ancora nessuna pausa ora per gli alabardati: gli allenamenti proseguiranno infatti adesso allo stadio Grezar e una seduta è già in programma per oggi pomeriggio, mentre domani si svolgerà un doppio allenamento e quindi sabato mattina un'ulteriore seduta prima di dare la domenica libera dopo 18 giornate di lavoro ininterrotto, visto che prima ancora di andare in ritiro, gli allenamenti erano iniziati al Grezar.Sul mercato intanto, dopo gli arrivi degli attaccanti Ganz e Petrelli, è stato il primo giorno di relativa calma. Ma sembra sempre più vicina la partenza del portiere Miguel Angel Martinez, he pare destinato anch'esso al Pordenone con Giorico e Negro. Al momento il maggior candidato per prendere il suo posto sembra Leonardo Marson, 24 anni, da quattro stagioni in serie C con Vibonese, Cesena e Olbia. Intanto è diventato ufficiale l'approdo di Guido Gomez al Crotone, mentre il Lecco ha ingaggiato il centrocampista esterno classe 1998 Eyob Zambataro.
  19. Il calendario completo nostro: https://www.citysport.news/it/notizie/pallacanestro-trieste/diramati-i-calendari-lba-2022-2023-per-trieste-esordio-casalingo-con-pesaro.html
  20. MERCOLEDÌ 27 LUGLIO 2022 - Doppio colpo per l'attacco alabardato: come scrive oggi su "Il Piccolo" Antonello Rodio, arrivano alla Triestina un marpione del gol e un giovane di belle promesse, Simone Andrea Ganz ed Elia Petrelli. Naturalmente l'arrivo più prestigioso, anzi quello più importante finora del mercato alabardato vista la notorietà del nome, è quello di Ganz: sarà lui il bomber destinato a gonfiare le reti degli avversari e a cercare di risolvere quello che a lungo è stato un grande problema dello scorso anno, ovvero l'enorme difficoltà a buttarla dentro. Del resto fare gol è la sua specialità e che ce l'abbia nel sangue è indubbio, viste le doti del papà Maurizio. L'attaccante genovese, che a settembre compirà 29 anni, ha firmato con la società rossoalabardata un accordo di durata biennale. Centravanti mobile e con un feeling con la rete che ha sempre mantenuto alto nella sua carriera, Ganz è cresciuto nel settore giovanile del Milan e con la Primavera rossonera è stato anche capocannoniere nel 2012/2013 mettendo a segno 20 reti. Uno score grazie al quale si guadagnò la convocazione e addirittura l'esordio in Champions League il primo novembre del 2011, subentrando a Robinho nella gara contro il Bate Borisov. A seguire inizia la sua carriera nei professionisti con Lumezzane e Barletta, quindi il passaggio al Como, dove nella stagione 2014/15 trascina i lariani alla promozione in Serie B segnando 18 reti tra campionato, Coppa Italia e playoff. L'anno successivi fa sfracelli anche in serie B, sempre con il Como, realizzando ben 16 reti. Sempre fra i cadetti, gioca con poi con il Verona (5 gol), quindi si divide tra Pescara ed Ascoli. Quindi il ritorno in serie C nel 2019/20, ancora con il Como (8 reti), le ultime due stagioni molto prolifiche ancora in Lega Pro con il Mantova (11 gol in 31 partite) e il Lecco (14 reti in 33 presenze). I numeri insomma parlano chiaro: Ganz ha sempre segnato e si spera continui a farlo anche con l'Unione. Ma la nuova Triestina, lo si è capito, punta molto anche sui giovani: ecco quindi finalmente arrivata, restando sempre nel settore offensivo, l'ufficializzazione di Elia Petrelli, attaccante che ad agosto compirà 21 anni e che arriva alla Triestina a titolo definitivo dal Genoa: con la società alabardata ha firmato un triennale. Se Ganz è un attaccante mobile, Petrelli è invece una prima punta di grande fisicità (è alto 186 cm), il tipico riferimento offensivo per il lavoro di raccordo per la squadra. Ha mosso i primi passi con Savignanese, Ravenna e Cesena, quindi l'approdo nella Juventus, dove è protagonista con l'Under 17 (36 gol in 43 presenze) e con la Primavera (12 presenze, 4 reti ed altrettanti assist in Uuefa Youth League). Poi gioca in serie C con la Juve U23, quindi arriva l'acquisto del Genoa che lo gira in prestito a Reggina, Ascoli e Carrarese, e proprio in Toscana ha giocato il girone di ritorno della scorsa stagione, con 13 presenze e un gol. - Previsto in mattinata il calendario della serie A UnipolSai, primo atto della stagione 2022/2023. Lo scrive Lorenzo Gatto: alla curiosità di conoscere la prima avversaria del prossimo campionato (Trieste dovrebbe partire in casa), si unisce quella di valutare il cammino delle prime giornate, un percorso che darà un indirizzo alla preparazione della preseason. Mancano due settimane esatte, intanto, al raduno fissato per mercoledì 10 agosto. Trieste lavorerà per qualche giorno all'Allianz Dome poi la consueta fuga in Slovenia con il ritiro previsto grazie alla ormai consolidata collaborazione con Thermana Lasko, partner dei biancorossi già da qualche stagione.La prima uscita del precampionato prevista già in Slovenia quindi il ritorno a casa per continuare il lavoro e disputare almeno un'amichevole al Dome con probabile presentazione della squadra ai tifosi.Per quanto riguarda i tornei, già definita la partecipazione dei biancorossi al torneo di Udine che si disputerà venerdì 2 e sabato 3 settembre. Torneo al quale, oltre a Apu Old Wild West e Pallacanestro Trieste, parteciperanno anche la Reyer Venezia e la Reale Mutua Torino di Franco Ciani. Venerdì 2 settembre segnerà il ritorno del derby regionale, match serale che seguirà quello di apertura previsto nel pomeriggio tra Venezia e Torino. Sabato 3 settembre invece spazio alle due finali.Nel frattempo il mercato di serie A continua a definire i roster delle partecipanti al prossimo campionato. Ieri la Dolomiti Energia Trento ha ufficializzato l'ingaggio di Darion Atkins, lo statunitense classe '92 con esperienze in Israele, francia, Grecia e Germania chiamato a rinforzare assieme all'ex Trieste Andrejs Grazulis il reparto lunghi della formazione guidata da Lele Molin.Sempre parlando di lunghi giorni decisivi a Pesaro per la definizione degli accordi con l'ala forte Brady Manek e del centro Marcos Delia. Due giocatori di peso per definire il volto della Carpegna di Jasmin Repesa sotto i tabelloni, in casa marchigiana si lavora per chiudere i contratti entro la fine della settimana.Grandi manovre a Reggio Emilia, con la Unahotels a caccia di italiani per dare sostanza al suo roster. Dopo il nulla di fatto per Davide Moretti (sempre più vicino al ritorno a Pesaro) e il momentaneo nulla di fatto per l'ex Reyer Venezia Michele Vitali, l'ultimo nome circolato è quello di Matteo Fantinelli, il playmaker in uscita dalla Fortitudo Bologna che potrebbe essere anche nel mirino dell'Apu Old Wild West Udine.
  21. MARTEDÌ 26 LUGLIO 2022 - Dal Lussari a...Trieste. O, meno probabilmente, dallo Zoncolan a Trieste, esattamente come nel 2014.Sì, salvo improbabili cataclismi, il Giro d'Italia numero 106, quello del prossimo maggio, partirà da Pescara e si concluderà a Trieste: così scrive Antonio Simeoli su "Il Piccolo" odierno.Trieste, che per la quarta volta ospiterà l'epilogo della corsa rosa, legata a filo doppio alla storia della città e non serve ricordarlo - anche se una toccata e fuga per un omaggio di Giordano Cottur ci sta sempre bene -, il 28 maggio sarà teatro dell'assegnazione dell'ultima maglia rosa. Nel 1966 ad essere incoronato fu Gianni Motta, sette anni dopo, era l'edizione 1973, toccò a sua maestà Eddy Merckx, otto anni fa, nel 2014 fu la volta di Nairo Quintana, il colombiano ridestatosi proprio nel Tour de France appena concluso dopo anni bui con l'ultima tappa che andò in volata allo sloveno Luka Mezgec, che proprio domenica scorsa sui Campi Elisi ha tirato la volata al capitano Groenewegen.Dissero tutti, quel pomeriggio, quando le Frecce Tricolori avevano appena deliziato la folla con un mini-air show proprio all'arrivo del gruppo da ovest sulla Costiera e un fortunale aveva fatto temere il peggio, che la vittoria allo sprint era andata a un Carneade sloveno, terra povera di ciclisti. Ora gli sloveni, Tadej Pogacar e Primoz Roglic su tutti, ma non solo, dominano e chissà che uno dei due il prossimo 28 maggio possa arrivare in maglia rosa in Piazza Unità.Fantascienza? No. Trieste è stata fortemente voluta come arrivo del Giro dalla Regione, su tutti dal presidente Massimiliano Fedriga, con Rcs, che organizza la corsa, che bene ha accolto la proposta dell'intramontabile patron Enzo Cainero, che tra campionati italiani (2000) e tappe del Giro (2009 e appunto 2014) ben conosce le potenzialità turistiche nel mondo della città giuliana con quell'incanto di Piazza Unità affacciata sul mare teatro perfetta per l'epilogo del secondo grande evento ciclistico più importante al mondo alla perenne ricerca del terreno perduto da sua maestà Tour. Proprio in quest'ottica si deve leggere, oltre alla spettacolare scelta di Trieste, l'intenzione degli organizzatori di puntare forte, il giorno prima, sulla cronoscalata del Lussari sopra Tarvisio. Se saltasse per motivi logistici (i lavori sulla strada devono essere conclusi) toccherebbe a quella dello Zoncolan. Insomma, comunque bingo. La partenza dell'ultima tappa-passerella, scon circuito finale in città sul modello del 2014, poi molto probabilmente sarà da Buja, terra di ciclisti come De Marchi o l'oro olimpico e mondiale della pista Milan. Anche se sperano ancora Mortegliano, Manzano e Udine. Ma il Giro oltre a sport è pure storia, memoria. Quindi immancabile, il mercoledì dell'ultima settimana di corsa un arrivo di tappa a Longarone, per onorare la memoria delle vittime del Vajont a 60 anni dalla tragedia, e il giorno dopo altro omaggio con partenza di tappa a Erto. Poi il tappone dolomitico, il Lussari e la regina Trieste. Sempre più città da Giro d'Italia. - Che in casa alabardata tiri un'aria da rivoluzione completa lo si era capito da tempo, e ovviamente anche il reparto offensivo non è esente da questo tourbillon di mercato. Lo scrive oggi Antonello Rodio: dopo l'arrivo del giovane Adorante, rimasto ai box nell'amichevole di Moena contro la Fiorentina per un acciacco al piede, adesso si profila nell'attacco alabardato una staffetta Guido Gomez-Simone Ganz. Il centravanti alabardato degli ultimi tre campionati, nei quali ha realizzato 27 reti, è destinato dunque a lasciare Trieste per un lungo viaggio fino in Calabria, al Crotone, club appena retrocesso in Lega Pro (militerà nel girone C). Gomez lascia sicuramente un buon ricordo nei tifosi alabardati, più ancora che per le capacità di bomber, comunque notevoli (27 reti il suo bottino del triennio con l'Unione), soprattutto per la sua grande generosità, tanto che a furia di sacrificarsi in compiti di copertura ha finito per essere meno lucido e incisivo proprio in fase offensiva. Al suo posto arriverà Simone Ganz, classe 1993, figlio d'arte che a 18 anni debuttò con il Milan anche in Champions League.Il suo curriculum dice che l'attaccante ha un collaudato feeling con il gol, visto che nella sua carriera vanta tante presenze e reti (22) in serie B con Como, Verona, Pescara e Ascoli, poi in serie C ancora con Como, quindi Mantova e Lecco (48 reti totali e ben 24 negli ultimi due anni). Ganz, tra l'altro, piaceva proprio al Crotone, che invece alla fine ha dirottato su Gomez. Cambia volto dunque l'attacco alabardato, dove a questo punto sarebbe davvero una sorpresa se restasse anche De Luca, uno degli ultimi sopravvissuti dello scorso anno, mentre l'unico dei "vecchi alabardati" che sembra destinato a rimanere è Crimi. Di certo è prevista qualche ulteriore novità in attacco, potrebbe essere ad esempio il classe 2001 Elia Petrelli del Genoa, che era già dato per fatto giorni fa ma del quale manca ancora l'ufficialità. Rispunta intanto sul taccuino alabardato Luca Coccolo, il difensore centrale della Juventus U23 che sembrava molto vicino qualche settimana fa per poi sparire dai radar alabardati. Il giocatore, che nell'ultima stagione ha giocato in serie B con le maglie di Spal e Alessandria, piace anche al Pescara. Tra le altre squadre, il Vicenza si conferma regina del mercato e sicura canidata alla risalita nella serie cadetta: dopo Rolfini, Ferrari, Ronaldo, giusto per citare solo alcuni arrivi, i biancorossi piazzano un altro colpo e mettono le mani su Fabio Scarsella, 13 reti lo scorso anno con il Modena e uno dei centrocampisti più incisivi della terza serie. Nell'ambito dell'operazione, il Vicenza gira ai canarini il centrale De Maio. Intanto il Mantova ha il suo nuovo portiere ingaggiando Niccolò Chiorra dalla Fiorentina, mentre la Pro Sesto acquisisce a titolo definitivo dall'Ascoli Emanuele Maurizii. Il Renate invece riabbraccia dopo tredici anni il centrocampista Davide Gavazzi, che aveva giocato con quella maglia già nel 2009, mentre il difensore Alessandro Silvestro va in prestito dall'Inter alla Pro Vercelli. Nel frattempo la Virtus Verona perde il centrale Filippo Pellacani, finito al Pescara, ma rinnova con Emil Halfredsson
  22. LUNEDÌ 25 LUGLIO 2022 - C'è una domanda che ricorre quasi sempre nella seconda metà di luglio: che senso ha per la Triestina affrontare squadre di serie A come test nel bel mezzo della preparazione montana? È ciò che scrive oggi Ciro Esposito su "Il Piccolo": queste partite servono agli atleti a mettere benzina nelle gambe e ad affrontare le situazioni di difficoltà sotto la pressione avversaria, all'allenatore sono utili per provare movimenti e al club per confrontarsi con organizzazioni di alto livello. E infine ai tifosi per fare delle gite, sognare, ma anche rendersi conto dei limiti dei propri beniamini. Specie per una squadra di fatto completamente rinnovata da qui al 21 agosto (Coppa Italia) serviranno 4-5 test con squadre più alla portata dell'Unione.Detto questo il match contro la Fiorentina ha comportato disagi logistici non da poco per la comitiva alabardata che ha dovuto trasferirsi per due giorni ad oltre tre ore di strada dal quartier generale di Ravascletto. Ma c'era un impegno preso da onorare ed è stato fatto. In campo di questa Triestina si è visto pochino specie nella prima parte della gara perché la Fiorentina, oltre ad avere un tasso di qualità di ottimo livello per la serie A, è anche piuttosto avanti nella preparazione in vista dell'esordio in Conference League. Insomma con i viola che giostravano a cento all'ora questa Triestina all'inizio della preparazione non poteva fare un figurone. La gara di Moena comunque, nonostante le circostanze, ha fornito alcune utili indicazioni sulla costruzione della Triestina e dei suoi reparti. LA TATTICA Come si era visto ad Auronzo contro la Lazio è emersa evidente la volontà di Bonatti di cominciare la costruzione dal basso. Contro il pressing della Fiorentina è stato come gettarsi contro un muro ma il tecnico fa bene a provare un'idea perché è questa la strada per cercare un'identità. Sotto questo aspetto al di là della forza dell'avversario c'è da dire che il portiere Mastrantonio, prodigioso anche per la giovane età negli interventi, è apparso non deciso negli appoggi e con un piede destro ancora molto da educare. Detto questo però la ricerca di far abbassare i mediani, svincolarsi velocemente dal pressing per innescare gli esterni potrà in futuro dare i suoi frutti. A patto che non diventi un dogma, specie quando in palio ci saranno i tre punti.LA DIFESA Il settore messo per evidenti motivi maggiormente sotto pressione ha saputo stringere i denti specie quando il turbinio viola iniziale è diventato meno vorticoso. Sabbione ha il piglio del capitano anche se fa ancora fatica, Rocchi ha presenza e stacco aereo ma soprattutto il giovane di scuola Inter Sottini ha fisico e posizione anche se è stato agevolato dal fatto di essere entrato nella ripresa. E a sinistra ha fatto il suo dovere anche Sarzi Puttini nonostante la sventura di essere spesso puntato e saltato da un fenomeno come Gonzalez. Il giovane Ghislandi a destra ha gamba ma il fatto di dover stare molto basso non lo ha facilitato nelle progressioni.IL CENTROCAMPO I due mediani hanno dovuto correre dietro alle giocate di tre ottimi interpreti come Bonaventura, Amrabat e Maleh. Pezzella all'esordio ha fatto vedere personalità ma non è giudicabile e assomiglia molto a Crimi che per il pubblico triestino non ha più segreti. Piuttosto sono da rivedere le prestazioni sulle due fasce di Rocchetti e Furlan con quest'ultimo che, visto il pedigree, non ha convinto. Meglio ha fatto per una frazione di gioco Felici, ultimo arrivato dal Palermo.L'ATTACCO Visto l'andazzo del match era impossibile vedere all'opera le due punte con la Fiorentina quasi sempre a occupare la metà campo alabardata. Gomez è una garanzia specie per controllare il pallone e smistarlo con aperture fulminee e precise. Sarebbe un peccato perderlo. L'altro intreprete di giornata Alessandro Lovisa è stato adattato alle circostanze avendo le caratteristiche più di un trequartista o di una mezz'ala. E anche l'ingresso poi di De Luca è stato impalpabile. - La Pallacanestro Trieste sta cominciando a mettere a posto gli ultimi tasselli. I più importanti. Come scrive Roberto Degrassi, l'ingaggio di Frank Bartley IV, dopo settimane di silenzi e incertezza, ha ridato fiducia nella costruzione del roster per la prossima stagione. La sensazione è che la guardia ventottenne possa rivelarsi l'uomo giusto nel posto giusto. Ha quella fisicità che Trieste cercava negli esterni, non è un rubapalloni e ha sempre dimostrato una buona attitudine a giocare di squadra, sbattendosi anche in difesa. Gli highlight come sempre lasciano il tempo che trovano ma un curriculum europeo speso sempre in robusta doppia cifra racconta qualcosa di più. La chiave per capire l'impatto di Bartley nella prossima PallTrieste sarà inevitabilmente la coesistenza con Corey Davis. Il play dagli States fa sapere di essere già carico per ritornare all'Allianz Dome, adesso sarà da trovare la giusta chimica con il nuovo arrivato.Ingaggiata la guardia titolare, Trieste sarebbe in fase avanzata di trattativa per il ruolo di centro. Sfumata la pista Tariq Owens accasatosi a Varese, il club biancorosso starebbe cercando di stringere i tempi per un centro con propensioni verticali e con precedenti nel nostro campionato. Una trattativa che, in un senso o nell'altro, dovrebbe trovare la conclusione nel corso di questa settimana. Così resterebbe un'ultima pedina da sistemare, la guardia-ala straniera.A quel punto il roster della PallTrieste sarebbe completo a parte due interrogativi: la posizione di Daniele Cavaliero che non ha ancora ufficializzato la decisione sul suo futuro e i giovani da inserire a completamento della rosa e per gli allenamenti. Lasceranno Trieste in prestito infatti, dopo Schina a Torino, anche Fantoma a Udine, Guerrieri a Mantova, Arnaldo a Nardò e anche Marco Pieri che dopo l'esperienza in Friuli in A2 andrà in serie B a Bisceglie.Sul fronte societario non mancano contatti e voci ma quello che conta alla fine sono i contratti firmati, ogni giorno potrebbe essere quello buono almeno sul fronte sponsor.Intanto oggi si apre la terza fase della campagna abbonamenti Audaci. Gli orari della biglietteria dell'Allianz Dome saranno lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 e martedì e giovedì dalle 16 alle 19. Da lunedì 8 agosto a domenica 21 agosto la biglietteria sarà chiusa ma in questa fase sarà possibile sottoscrivere i tagliandi anche online su Vivaticket. Finora gli abbonamenti sottoscritti sono circa 800
  23. DOMENICA 24 LUGLIO 2022 - Ciao, Prof. A Trieste e nella pallamano nazionale non occorreva nemmeno declinare nome e cognome per identificarlo. Il Prof. Giuseppe Lo Duca. Come scrive oggi Roberto Degrassi nel suo ricordo su "Il Piccolo", l'uomo che ha vinto più scudetti di chiunque nella storia dello sport triestino ci ha lasciati la scorsa notte, malato da tempo. Due giorni prima aveva compiuto 79 anni.Il Prof Lo Duca non è stato solo un giocatore di pallamano, nè solo un allenatore e nemmeno solo un grande presidente. È stato, semplicemente, la pallamano. Un uomo diventato per mezzo secolo il simbolo del proprio sport. Eppure - qualche volta capita - le leggende possono anche cominciare in modo quasi casuale. Così, come amava raccontare: «Finito l'Isef a Bologna, tornai a Trieste come supplente. Al provveditorato mi dissero: "Cerchiamo un insegnante che si occupi di questa nuova disciplina, la pallamano". Io ero l'ultimo arrivato, toccò a me. E iniziai a fare propaganda nelle scuole». Un compito accolto con entusiasmo, che aveva dato presto risultati, reclutando giocatori tra gli amici sportivi, e con grande attenzione alla cultura dell'handball oltre confine.Il Prof Lo Duca aveva rievocato così l'epoca dei pionieri. «Cominciammo all'inizio degli anni Settanta su un campo di calcetto del Centro giovanile di Muggia. Ci arrangiammo per un campionato di serie B e poi ci spostammo alla Fiera». Passione, amicizia e divertimento. Le macchine da scudetti possono nascere anche con questi ingredienti. Gli altri: il talento e, occorre dirlo?, Giuseppe Lo Duca. Era un padre per i "suoi" ragazzi, ma un padre di quelli esigenti, che non te la fanno mica passare liscia se sgarri.Lo Duca è stato un pioniere sognatore ma anche un organizzatore pragmatico. Ha vinto i primi scudetti con la sua Pallamano Trieste costruita in casa, creando una generazione di fenomeni. Ha continuato a vincere unendo ai "suoi" Sivini, Oveglia, Pastorelli, Schina e Marco Lo Duca il meglio del resto della gioventù dell'epoca. Guerrazzi, Tarafino, Fusina, Massotti. Ha centrato 20 anni fa l'ultima doppietta vincente, con lo scudetto e la Coppa Italia. C'erano ancora parecchi leoni degli anni Novanta, con qualche straniero in più e un paio di giovanotti che ritroviamo, quarantenni, nell'ultimo roster biancorosso: Marco Visintin e Andrea Carpanese. Poche le meteore, nei 17 scudetti senior della Pallamano Trieste di Giuseppe Lo Duca. Molti, invece, gli esempi di chi per anni si è legato al club. Una società vissuta come una famiglia. E non è un caso se organizzazione e lavoro tecnico alla base degli undici titoli giovanili e della sopravvivenza del club sono merito di chi è cresciuto da giocatore alla scuola del Prof. Oltre al figlio Marco, l'inossidabile terzetto Oveglia, Schina e Bozzola.Nei confronti dell'uomo che le ha regalato più scudetti Trieste può sdebitarsi con un solo tributo. Il Palasport di Chiarbola è stato per tutta la sua vita una seconda casa. Una targa ricorda l'intitolazione al lottatore Giorgio Calza. Ma il Prof lì ha fatto gioire generazioni di tifosi. Trieste glielo deve - Un approccio, sul piano del ritmo e della pressione sui portatori di palla, decisamente diverso, quello imposto dalla Fiorentina rispetto la Lazio alla Triestina. Il primo quarto d'ora ha da un lato confermato l'intento di voler sempre costruire dal basso in casa alabardata, dall'altro che il lavoro da fare per plasmare un gruppo rivoluzionato sarà notevole. Lo scrive Guido Roberti: dopo il 4-0 subito con i viola, Il tecnico Andrea Bonatti è molto soddisfatto: «Ho avuto splendide indicazioni nella capacità di saper resistere alle difficoltà. Noi siamo all'inizio di un percorso con i carichi di lavoro, loro dopo tre settimane. La velocità con cui trasmettevano il pallone era da squadra di altissimo livello, c'è stato qualche episodio che può aver arrotondato il risultato così netto nel primo tempo ma abbiamo resistito».Cosa non le è piaciuto e cosa invece sì?Mi sono piaciute tante cose, tutti sono dentro ad un'idea condivisa, nessun aspetto negativo. Siamo una squadra in evoluzione come concetti, è compito mio provare ad accelerare più possibile questo processo.Con la costruzione dal basso ci si assume rischi, è questa la strada?Non sono un esteta, penso che la costruzione dal basso ha efficacia nel portare la palla pulita, è una scelta. Negli episodi si può sbagliare, con la Lazio abbiamo subìto il rigore per un ritardo nello smarcamento, stavolta c'era un fallo.Cerca anche la duttilità nei suoi?Mi piacciono i giocatori che sanno riconoscere gli spazi. Volevo vedere come i miei sapevano gestire le difficoltà.Rispettate la tabella di marcia?Stiamo lavorando bene, consapevoli di esserci presi qualche rischio a livello fisico. Un grande orgoglio aver saputo affrontare le difficoltà di una gara così.Con il club c'è un mercato ancora aperto.C'è tanto da fare e tutto è condiviso, con i tempi giusti e senza fretta. Con onestà abbiamo detto che vogliamo essere competitivi senza porci un obiettivo prestabilito perchè siamo una realtà completamente nuova. Non significa arrendersi ma essere consci delle tempistiche da rispettare e delle logiche di mercato. Con serenità si va avanti. - La Pallacanestro Trieste ufficializza l'arrivo di Frank Bartley. Il giocatore statunitense, lo scorso anno in Israele con la maglia dell'Ironi Ness Ziona, sarà la guardia titolare dei biancorossi nella prossima stagione.Giocatore esperto del basket europeo, con alle spalle stagioni importanti in Germania e Spagna, Bartley rappresenta un buon compromesso per soddisfare le esigenze tecniche di coach Marco Legovich. Guardia pura ma capace di vestire all'occorrenza i panni del play, porterà in dote oltre a una spiccata capacità offensiva anche caratteristiche fisiche e di agonismo che lo possono far diventare un punto di riferimento difensivo per la sua squadra.Un colpo che - come scrive Lorenzo Gatto - rende particolarmente soddisfatto il gm Mario Ghiacci che, presentando il giocatore, si è tolto un paio di sassolini dalla scarpa. Pochi concetti, sufficienti a spiegare lo stato d'animo di una società che lavora in silenzio per completare il roster senza sprecare troppo fiato ma preferendo far parlare i fatti. «Quello che ai più può sembrare immobilismo io lo chiamo aspettare l'occasione giusta - le parole di Mario Ghiacci alla sottoscrizione del contatto - perché al netto delle risorse che abbiamo a disposizione stiamo facendo tutto quello che è possibile per confezionare un roster competitivo ed equilibrato. L'arrivo di Bartley è emblematico: un giocatore che è stato in grado di spostare gli equilibri in Israele, un campionato impegnativo, e che ricalca molto bene il profilo di giocatore che aveva in mente lo staff tecnico per ricoprire il ruolo di guardia. Siamo attenti e pronti a dire la nostra in questo mercato, come abbiamo sempre fatto, sottotraccia, ma portando a casa il risultato. Il bilancio di questo lavoro lo si traccia sul parquet, quando arriva il momento della prima palla a due, nel frattempo continuiamo a lavorare».Da parte sua, coach Legovich esprime soddisfazione. «Sono sicuramente soddisfatto di essere riusciti a portare a Trieste un giocatore del calibro di Bartley, profilo che seguivo da quando con il Valladolid ha ottenuto la promozione nella massima serie spagnola nel campionato 2019-20. Si tratta di un professionista che ha dimostrato una crescita costante negli anni e che arriva nel momento giusto della sua carriera qui, pronto per prendersi responsabilità importanti. Un giocatore di grande impatto offensivo grazie a una ampia varietà di soluzioni per concludere, ma al contempo può essere un'ottima spalla da affiancare al play. Abbina la tecnica a una fisicità di alto livello che gli permette di essere efficace sia in attacco nell' 1vs 1, sia nella metà campo difensiva. Ringrazio la società per aver portato a termine questa trattativa che ci permette di inserire un atleta importante nel ruolo di guardia, che ha scelto Trieste per la qualità del progetto tecnico di squadra e per quello individuale che gli sono stati proposti».
  24. Si è spento a 79 anni Giuseppe Lo Duca: il mio ricordo, su CitySport.news https://www.citysport.news/it/notizie/pallamano-trieste/grazie-prof-lo-duca-hai-saputo-rendere-grande-pallamano-trieste.html
  25. SABATO 23 LUGLIO 2022 - Frank Bartley IV, proveniente da Israele, è la nuova guardia titolare della Pallacanestro Trieste. Ne parla Lorenzo Gatto su "Il Piccolo": accordo raggiunto tra la società e il giocatore, da definire le ultime sfumature ma per la firma del contratto siamo ormai ai dettagli. Nato a Baton Rouge, in Louisiana, nel 1994, un metro e 91 per 97 chilogrammi, ha giocato nell'ultima stagione con la maglia dell'Ironi Ness Ziona. Quasi 33 minuti sul parquet con 16,9 punti, 4,8 rimbalzi, 3,4 assist e quasi due rubate di media a partita, giocatore fisicamente tosto che arriva a Trieste nel momento migliore della sua carriera. Su di lui Marco Legovich ha raccolto ottime referenze sia sul piano tecnico che personale, giocatore fisicamente tosto e in grado di fare canestro in tanti modi diversi.Con Corey Davis formerà una coppia di esterni sicuramente affidabile, una guardia solida difensivamente e capace di garantire un buon bottino di punti ma di giocare anche con e per la squadra. Una scelta coerente con l'idea tecnica e di gioco che il coach triestino vuole sviluppare nel corso del prossimo campionato. E che, cosa che certamente non guasta, ha già una discreta esperienza lontano dagli Stati Uniti.Prima dell'ultima stagione trascorsa nel massimo campionato israeliano e di una brevissima parentesi in Danimarca con la maglia dei Bakken Bears, Bartley ha giocato nella Bundesliga tedesca con la maglia del Medi Bayreuth (a oltre 14 punti di media partita) e prima nella seconda lega spagnola a Valladolid. Rispetto a Kadeem Allen, il giocatore che Trieste aveva puntato in precedenza, ha meno playmaking ma sicuramente più propensione offensiva. Sarà comunque in grado di dare una mano nella gestione del gioco essendo un giocatore che ama avere la palla in mano.Manca l'ufficialità, dicevamo, ma per la firma non ci saranno problemi. Il giocatore gradisce la destinazione, ha dato il suo assenso all'operazione trovando con il suo agente l'accordo anche sul piano economico. Con la firma di Bartley, mancheranno ancora due stranieri per completare il roster. Un esterno che possa ricoprire il ruolo di guardia e ala piccola e il centro titolare chiamato a completare, assieme a Lever, Pacher e Vildera, il pacchetto lunghi. - È arrivata l'ora della seconda amichevole per la Triestina. E sarà ancora un test di prestigio per gli alabardati, visto che oggi alle ore 17 sul campo di Moena, la squadra di Bonatti sfiderà la Fiorentina. Come scrive Antonello Rodio, stavolta, rispetto al test con la Lazio affrontato con pochi giorni di lavoro al Grezar alle spalle, l'Unione ci arriva dopo una settimana di fatiche e duro lavoro nel ritiro di Ravascletto, quindi probabilmente con gambe più pesanti. In ogni caso, dopo la bella figura contro i biancocelesti di Sarri (3-1 il risultato finale), anche in quest'altra amichevole di lusso l'Unione è attesa a una prova di carattere. Sarà un test interessante anche perché rispetto a domenica scorsa ci saranno delle novità, e in campo ci saranno anche altri innesti importanti arrivati in settimana. Soprattutto a centrocampo, dove oltre a Crimi e Ala-Myllymaki, stavolta si potranno appurare anche le qualità di Salvatore Pezzella e Alessandro Lovisa, che hanno portato una ventata di gioventù anche nel settore nevralgico del campo, proprio come era già successo negli altri reparti. Probabile esordio anche per Gabriele Rocchi, che va a rimpolpare un settore dei difensori centrali già molto folto con Sabbione, Riccardi, Galliani, Coppola e Baldi, e nel quale è annunciato anche l'arrivo del giovane Sottini, ex Pistoiese e Primavera dell'Inter: ci sarà inevitabilmente qualche uscita. Per il resto, la partita odierna sarà un'altra tappa per rodare le catene laterali che contro la Lazio hanno funzionato abbastanza bene, con Ghislandi e Furlan a destra, e Sarzi Puttini e Rocchetti sulla fascia di sinistra. In attacco al momento ci sono sempre Gomez, De Luca e Adorante, è attesa l'ufficialità per Petrelli, mentre dopo l'assalto per ora fallito a Bifulco, si cerca probabilmente ancora un attaccante. L'ultima voce riguarda Giacomo Manzari, esterno offensivo classe 2000 in forza al Frosinone in serie B (12 presenze nell'ultimo campionato), dove è arrivato lo scorso anno in prestito biennale dal Sassuolo (con quale ha già debuttato in serie A). Oltre alla Triestina, il giocatore che due anni fa ha giocato con la Carrarese (29 presenze e 3 gol), interessa però molto anche al Pescara. Ma intanto occhi puntati al test odierno con la Fiorentina, che ieri, sullo stesso campo di Moena sede del ritiro della squadra, ha giocato un'altra amichevole, proprio con una delle avversarie della Triestina in campionato. I viola infatti hanno affrontato il Trento vincendo per 4-1: la squadra allenata dal tecnico Vincenzo Italiano è andata subito in gol al 2´ con Zurkowski sfruttando un errore della retroguardia trentina, quindi il raddoppio alla mezz'ora con Sottil, che poi ha bissato nella ripresa. Ha chiuso le danze nel finale Jovic, che ha raccolto un cross di Kouamè, mentre la rete della bandiera del Trento è stata messa a segno da Belcastro
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