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  1. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI MERCOLEDI' 23 MAGGIO 2018 Da Il Piccolo di Trieste Triestina, incontro decisivo con Pavanel Oggi la società e il tecnico dovrebbero gettare le basi per le prossime due stagioni. Le alternative sono Auteri, Drago e Gautieri di Antonello Rodio Se non è il giorno della verità, poco ci manca. Quantomeno quella di oggi dovrebbe essere una tappa molto importante nella scelta del prossimo allenatore della Triestina. Se non ci saranno sorprese dell'ultimo momento, nella giornata odierna ci sarà infatti l'incontro fra Mauro Milanese e Massimo Pavanel, che al momento resta la prima scelta dell'amministratore unico dell'Unione per la panchina alabardata. Pavanel la scorsa settimana ha detto addio all'Arezzo, lo scorso anno era già stato vicino alla Triestina e con la famiglia abita proprio a Trieste, senza dimenticare che ha l'alabarda nel sangue essendo stato amatissimo giocatore dell'Unione a metà anni Novanta, poi tecnico della Primavera, per breve tempo della prima squadra prima di fare il vice di Discepoli e poi di Galderisi. Se ci aggiungiamo il fatto che Milanese lo stima molto e gli proporrà un biennale, sembrano esserci tutti i presupposti per un matrimonio, ora che Pavanel dopo i cinque anni con la Primavera del Verona ha fatto questa importante e intensa esperienza con l'Arezzo. Ma ovviamente bisogna che ci sia completa condivisione di vedute, sia nelle prospettive e che nel progetto, cosa che può emergere solo da un lungo e sereno confronto. Può anche darsi che a brevissimo termine non arrivi nessuna ufficialità, ma la sensazione è che dopo l'incontro di oggi ci sarà comunque una fumata bianca o nera, magari in via ufficiosa. Solo in caso di esito negativo, Milanese passerebbe a esaminare gli altri nomi sul tavolo, che poi sono quelli emersi nei giorni scorsi, ovvero Auteri, Drago e Gautieri. Intanto anche sul fronte giocatori continuano i rumors di mercato: la Triestina sarebbe già molto avanti per chiudere con Andrea Procaccio, giovane classe 1996 di belle prospettive proveniente dal Borgosesia, in serie D, che in precedenza ha giocato con il Pro Settimo & Eureka. Si tratta di un giocatore che può fare l'esterno alto come il trequartista. Il nome della Triestina, assieme a quello di società che faranno la B come Padova e Pescara, è stato poi accostato anche all'attaccante Luca Strizzolo del Cittadella, 26 anni, che però sembra davvero difficile possa scendere in serie C. PLAY-OFF. Si giocano intanto stasera le partite di ritorno del terzo turno dei play-off, ovvero il primo della fase nazionale. Queste le partite in programma, tutte con inizio alle ore 20.30 (tra parentesi il risultato dell'andata): Pisa-Viterbese (0-1), Alessandria-Feralpi Salò (3-2), Trapani-Cosenza (1-2), Reggiana-Juve Stabia (0-0), Sambenedettese-Piacenza (2-1). Per quanto riguarda le squadre che militano nel girone della Triestina, buone prospettive di passaggio del turno soprattutto per la Reggiana dopo il pareggio dell'andata, mentre la Sambenedettese dovrà per forza battere il Piacenza. Quasi impossibile invece la missione della Feralpi Salò, che contro l'Alessandria ha già perso il match dell'andata in casa. -- La carica di "Citta": l'Alma è pronta per sfidare Treviso «Siamo consapevoli nei nostri mezzi. Dovremo alzare la qualità del gioco e siamo decisi a farlo» di Lorenzo Gatto Nove mesi di duro lavoro, nove mesi per inseguire un sogno chiamato serie A. Che adesso, raggiunte le semifinali dei play-off, comincia a materializzarsi all'orizzonte. Domenica all'Alma Arena partirà la supersfida contro Treviso: serie stellare nella quale Trieste partirà con il non trascurabile vantaggio del fattore campo. Di momenti così, in una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, Alessandro Cittadini ne ha vissuti tanti. L'ultimo, sperando sia di buon auspicio, proprio nei play-off di Legadue quando con la maglia della Centrale del Latte Brescia centrò la promozione nella massima serie. CAMMINO: Cosa hanno lasciato nel gruppo le serie vinte contro Treviglio e Montegranaro? «La consapevolezza nei nostri mezzi - sottolinea il "Citta" - partendo dal presupposto che nei play-off nessuna avversaria può essere sottovalutata perchè nessuno ti regala nulla. Abbiamo chiuso tre a zero contro Treviglio, ne abbiamo persa una contro Montegranaro ma siamo stati bravi a imporci in trasferta senza arrivare alla bella». SEMIFINALI: La domanda è quella che si pongono un po' tutti. Sono arrivate fino in fondo le formazioni migliori? «Credo di sì - il giudizio di Alessandro - sono le squadre che si sono dimostrate più continue nel corso della stagione». TREVISO: Si alza il livello dell'avversaria, dovrà alzarsi giocoforza anche la qualità della pallacanestro espressa dall'Alma. Soprattutto pensando alla continuità nell'arco dei quaranta minuti. A Montegranaro, in gara4, i parziali a fine primo tempo e nei minuti iniziali del secondo hanno rischiato di compromettere il risultato. «Contro Treviso, è chiaro, certe sbavature non potremo permettercele - concorda Cittadini - Poi sai ci può stare che nell'arco di una partita puoi avere un momento di calo. Potremo averlo noi, allo stesso modo potrà averlo però Treviso. Se per affrontarli dovremo elevare la qualità del nostro basket lo stesso dovranno fare loro». APPORTO: Continuità nei quaranta minuti e la capacità di avere da tutti gli elementi a disposizione un contributo nel corso del match. Una bomba segnata, un fallo subito, una difesa vincente o uno sfondamento subito. Dettagli che potrebbero fare la differenza e far pendere l'ago della bilancia da una parte piuttosto che dall'altra. «Sicuramente non è facile giocare in dodici come siamo abituati a fare noi. Non è sempre semplice riuscire a dare il meglio quando sei poco impiegato e hai pochi minuti a disposizione. Siamo però focalizzati su questo, ognuno di noi è pronto ad affrontare quest'ultimo passaggio del campionato nella speranza di riuscire a raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati». -- Futurosa, sfuma la chance dello spareggio Le triestine battute da Savona lasciano le finali scudetto Game over per il Futurosa Trieste alle finali scudetto Under 18 di Battipaglia. Le ragazze guidate da Scala e Abad perdono 55-67 (18-14, 36-29, 46-49) contro Savona la terza gara del girone e lasciano la rassegna tricolore, mentre in caso di vittoria e relativo terzo posto nel raggruppamento avrebbero giocato oggi lo spareggio per accedere ai quarti.Nella sfida da dentro o fuori, il Futurosa ha bisticciato nuovamente al tiro da tre punti, ma hanno influito di più i problemi di falli delle lunghe (uscite nell'ultimo quarto Camporeale e Dobrigna, oltre all'esterna Sammartini), con conseguenti difficoltà a livello fisico nel contenere le avversarie. Ne sono una riprova i 38 punti segnati da Savona in area (contro i 14 triestini) e i 71 rimbalzi delle liguri, di cui ben 27 in attacco. Sono questi i dati più eclatanti di un match che il Futurosa aveva iniziato bene e proseguito meglio prima dell'intervallo, toccando il massimo scarto sul 36-22. Mancavano 3' al riposo e, tra questi minuti e i primi tre del terzo quarto Savona ha piazzato un 12-0 che ha riaperto la gara. Turel (top scorer, 18) ha siglato l'ultimo strappo Futurosa (44-38), poi la gara si è complicata sempre più, con Savona più precisa da sotto, e con i problemi di falli (e di gap fisico) delle rosanero. La delusione per l'esito sportivo c'è, ma arrivare a Battipaglia per il Futurosa (secondo dietro all'Interclub in regione) non era cosa scontata: «Abbiamo raggiunto un obiettivo stagionale che la società voleva fortemente - spiega coach Scala - con il risultato non banale di essere l'unica portacolori regionale. Un'esperienza unica dal punto di vista umano e tecnico per le ragazze, che si sono cimentate in un torneo di alto livello. Quest'anno abbiamo alzato la nostra asticella. Ora lavoreremo sui nostri limiti per cercare di migliorarci».Marco Federici
  2. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI VENERDI' 30 MARZO 2018 Da Il Piccolo di Trieste Mercato, chiuso l'affare Mussini arriva a Trieste In volata, proprio sotto lo striscione dell'ultimo chilometro, si chiude la trattativa tra Trieste e Reggio Emilia. Federico Mussini, play-maker classe 1996, oggi firmerà il contratto che lo leghera' all'Alma fino alla fine della stagione.Risolte in extremis, dunque, le difficoltà che in questi giorni avevano rallentato la trattativa. Mussini, deluso per una stagione nella quale non si era sentito tutelato al 100% dalla società reggiana, aveva chiesto alla dirigenza della Grissin Bon una possibilità di uscita unilaterale dal contratto firmato a inizio stagione e che scade nel 2020. Reggio, che sul giocatore ha investito, ha inizialmente detto no poi ha concesso al suo atleta una finestra nel mese di luglio per decidere la destinazione della prossima stagione. Trieste, un'altra piazza o un ritorno a casa: ritorno a casa comunque già fissato per l'estate 2019. A testimonianza del raggiungimento dell'accordo con Trieste è arrivata la firma sul contratto da professionista di Bonacini, un accordo indispensabile per la Grissin Bon che può quindi mantenere il numero minimo di contratti professionistici. Trieste, che è stata pazientemente alla finestra, festeggia quindi un accordo che porta qualità nel reparto esterni della squadra. In questo momento Mussini diventa utile nella gestione dell'infortunio di Fernandez, potendo sopperire all'assenza del Lobito e sgravando cosi i vari Prandin, Cavaliero e Baldasso dell'obbligo di curare la regia della squadra. Detto che i tempi di recupero del play maker argentino sono tutti da valutare, una volta rientrato, Mussini potrà dare una mano anche in altri ruoli elevando così la qualità del gruppo a disposizione di Dalmasson. Mussini arriverà a Trieste in queste ore, assisterà al match di campionato tra Alma e Tezenis Verona quindi, da lunedì prossimo, comincerà a lavorare con i suoi nuovi compagni. Prima uscita ufficiale a Piacenza contro l'Assigeco,poi l'emozione del derby contro Udine infine ancora la trasferta di Montegranaro. Poi inizieranno i play-off, avventura bella e stimolante che Mussini affronterà con la voglia di aiutare Trieste a rincorrere la serie A. (lo.ga.) -- Alma, il pericolo è la difesa di Verona La zona di coach Dalmonte ha imbrigliato all'andata i biancorossi. Dalmasson ha le armi per evitare sgradite sorprese di Raffaele Baldini Rush finale sulla via dei play off. Ospite di turno all'Alma Arena, in un insolito sabato sera di campionato, la Tezenis Verona di coach Luca Dalmonte. Compagine scaligera attestata solitaria al sesto posto nella classifica del girone Est ma dall'isterico rendimento nelle ultime settimane: capace di battere fra le mura amiche la corazzata Treviso, così come prendere comodi "ventelli" in campi non impossibili come quelli di Imola e Ferrara. Per inquadrare il match non si può non passare per l'obbligato screening medico di entrambe, anche perché si registrano assenze importanti. Trieste sarà senza Juan Fernandez, la Scaligera senza Matteo Palermo, fuori causa per una distrazione muscolare di primo grado conseguente ad un trauma contusivo al retto femorale; un esterno largamente utilizzato come arma tattica da coach Dalmonte. Pericolo pubblico numero uno ovviamente Phillip Edward Greene IV, l'uomo che castigò per la prima volta in stagione l'Alma al Pala Olimpia con un canestro dai tre metri. Una delle tante point-guard rapide che per tipologia sono in grado di mettere a dura prova gli "anticorpi" difensivi triestini; anche perché il ragazzo sa scaricare con competenza palloni utili per i compagni.Ad una canonica rotazione a 7/8 giocatori, Verona deve far fronte al momento non idilliaco del giovane Leonardo Totè e all'affidabilità relativa di Iris Ikangi. Ma la vera chiave di un match che si presenta molto complesso è di tipo tattico: la formazione di Luca Dalmonte è stata la prima a imbrigliare con zone adattate il meccanismo di sistema biancorosso, subendo poi a dire il vero la veemente reazione alabardata. Reazione che racchiude un po' tutti gli ingredienti per scongiurare sorprese sotto le volte dell'Alma Arena: difesa aggressiva e fisica (raddoppiando Greene?), con rapide transizioni per attacchi al ferro decisi e non leziosi (come a Jesi ndr.). La 27° giornata di apre venerdì con la sfida fra l'Agrebertocchi Orzinuovi e Termoforgia Jesi. A seguire sabato sera: Andrea Costa Imola-Dinamica Mantova, Unieuro Forlì-Assigeco Piacenza, GSA Udine Bergamo, Consultinvest Bologna-XL Extralight Montegranaro, Bondi Ferrara-Roseto Sharks. Il posticipo del lunedì sarà quello fra l'Orasì Ravenna e la Dè Longhi Treviso.L'attuale classifica della serie dopo 26 turni recita: Trieste 38, Bologna 36, Treviso 34, Montegranaro 34, Udine 32, Verona 30, Ferrara 28, Ravenna 28, Jesi 28, Imola 26, Mantova 24, Piacenza 22, Forlì 22, Bergamo 14, Roseto 12, Orzinuovi 8. -- Giornata rossoalabardata per il derby con il Padova La società si gioca il jolly in occasione di una delle partite più sentite della stagione Anche gli abbonati dovranno pagare il biglietto: si gioca domenica 8 alle 14.30 di Antonello Rodio La Triestina ha scelto il prossimo big-match contro il Padova (al Rocco si giocherà domenica 8 aprile con inizio alle 14.30) come "Giornata Rossoalabardata". Come si ricorderà, a inizio stagione, durante la campagna abbonamenti era stato reso noto che per una partita della stagione scelta dalla società non sarebbero stati validi gli abbonamenti stagionali, e quindi l'ingresso sarebbe stato a pagamento per tutti. Ebbene la partita sarà proprio quella sentitissima contro il Padova, un big-match contro la capolista importante non solo per la grande rivalità fra le due piazze, ma anche ai fini della classifica visto che per l'Unione è diventato un incontro delicato in ottica play-off. PREVENDITA. Dunque per Triestina-Padova (ricordiamo che l'orario è cambiato, si giocherà alle 14.30) tutti i tifosi rossoalabardati dovranno munirsi di biglietto per entrare al Rocco, e proprio per questo è già attiva la prevendita online al link https://www.diyticket.it/events/Sport/1047/triestina-padova. Ovviamente è possibile acquistare il biglietto per la partita anche chiamando lo 040.9896246 (attivo tutti i giorni dalle 9 alle 20) che permette di prenotare il proprio tagliando e pagarlo poi in contanti in tutti i bar, tabacchi, edicole SisalPay. Da martedì 3 aprile sarà poi possibile acquistare il biglietto anche presso la sede societaria (orario da lunedì a sabato 9-13 e 15-19, domenica 9-11) e al Centro Coordinamento Triestina Club di via Macelli, con orari che verranno presto comunicati. PREZZI. Proprio in occasione della Giornata Rossoalabardata, per agevolare i più giovani, la Triestina ha creato una nuova "tariffa under" a prezzo speciale, riservata ai minori dai 10 ai 17 anni. Riepiloghiamo dunque tutti i prezzi dei biglietti. Per la Tribuna Pasinati Centrale: Intero 20 euro, Ridotto 18 euro e Ridotto Under 10 euro. Per la Tribuna Pasinati Laterale: Intero 18 euro, Ridotto 16 euro e Ridotto Under 8 euro. Per la Curva Furlan (e la curva ospiti): Intero 13 euro, Ridotto 11 euro e Ridotto under 5 euro. Ricordiamo che i biglietti ridotti sono per donne, over 65, portatori di handicap con invalidità certificata inferiore al 75%, mente come detto i biglietti ridotti under sono per i minori dai 10 ai 17 anni. Il biglietto cortesia è invece per i minori al di sotto dei 10 anni e per i portatori di handicap con invalidità certificata superiore al 75% più accompagnatore. OSPITI. La tifoseria padovana, che a meno di clamorose sorprese è destinata a festeggiare ben presto la promozione in serie B, è attesa in gran numero sugli spalti del Rocco. In tutto, alla tifoseria ospite saranno messi a disposizione i1917 biglietti: non vi sono restrizioni per ciò che riguarda il possesso della Tessera del tifoso ma la prevendita per il settore ospiti terminerà alle ore 19 di sabato 7 aprile, mentre il giorno della partita non sarà possibile acquistare il biglietto. -- Nella sgambata contro il Lumignacco Arma fa una doppietta Nel test infrasettimanale giocato ieri sotto la pioggia a Remanzacco, la Triestina ha sconfitto il Lumignacco per 3-1: per gli alabardati gol di Pozzebon nel primo tempo e doppietta di Arma nella ripresa, mentre per i friulani, che militano in Eccellenza e nelle cui file militano gli ex alabardati Del Mestre, Zetto e Pratolino, ha segnato Ciroi. La squadra di Princivalli si è presentata a ranghi ridotti: ben nove giocatori sono infatti rimasti a lavorare a Prosecco, ovvero Coletti, Finazzi, Grillo, Maesano, Mensah, Petrella, Pizzul, Porcari e Lambrughi. Su quest'ultimo la società mercoledì ha esercitato l'opzione del prolungamento del contratto, che ora scadrà a giugno 2019 e in caso di promozione in B si allungherà automaticamente di un altro anno. Tornando al test di ieri con il Lumignacco, la partita è stata l'occasione per vedere all'opera l'ultimo arrivato Serafino, che nel primo tempo ha giocato in attacco con un Hidalgo molto attivo e con Pozzebon. A centrocampo Celestri, Acquadro e Bracaletti, mentre in difesa davanti a Miori c'era la coppia centrale El Hasni-Aquaro con terzini Troiani e Bajic. Nella ripresa sono entrati il giovane portiere Rossi, classe 2002, Libutti, Codromaz, Meduri, Arma e Keita. Nella prima frazione l'unica rete è arrivata da Pozzebon, che ha ribattuto in rete un forte cross di Acquadro non trattenuto da Del Mestre. Nella ripresa è arrivato subito il raddoppio di Arma di testa su cross di Acquadro, poi il gol friulano. Alla mezz'ora i padroni di casa hanno sfiorato il pari, ma nel finale è stato ancora Arma a chiudere i conti . (a.r.) -- Per la Principe scontro diretto contro Siracusa Domani in Sicilia e poi con Cologne sono match da non perdere per tenere la seconda piazza di Lorenzo Gatto Comincia domani a Siracusa il girone di ritorno della poule promozione. Trieste, seconda in classifica alle spalle di Bressanone, riparte con il prezioso vantaggio accumulato in classifica sulle inseguitrici. Due punti su Cologne, tre su Siracusa: sulla strada dei biancorossi verso la conquista del girone unico della prossima stagione saranno fondamentali gli scontri diretti. SIRACUSA: Trasferta in Sicilia che rappresenta per la formazione di Oveglia un'opportunità di riscatto dopo la deludente prestazione offerta sabato scorso a Fondi. I laziali hanno giocato bene meritandosi il successo, resta però la convinzione che capitan Visintin e compagni non siano stati in grado di esprimere tutto il loro potenziale. Quello, per intenderci, che aveva consentito ai biancorossi di superare Bressanone. IL MOMENTO: Come sta la Principe? A livello fisico il recupero di Alex Pernic non è tale da consentirgli di rientrare in campo già domani in Sicilia. Il pivot biancorosso ha perfettamente recuperato la funzionalità della mano dopo la riduzione della frattura al metacarpo ma non verrà rischiato in vista del finale di stagione. Meglio consentirgli ancora qualche settimana di terapie approfittando anche della settimana di sosta che precederà il match casalingo del 14 aprile contro Padova. Detto di Pernic, problema dell'ultim'ora per Muran che, complice un problema al braccio, sarà costretto a saltare il match di domani. Una complicazione in più per il tecnico Oveglia che sull'ala sinistra sarà costretto a inventarsi qualche soluzione. La più naturale, riportare Marco Visintin nel suo ruolo, lo costringerebbe a gestire un'emergenza centrale. PUNTI DI RIFERIMENTO: Come sempre, la difesa. Che dovrà ricompattarsi garantendo quel rendimento che rappresenta da sempre il segreto dei successi biancorossi. PROSSIMO TURNO: Fondi- Bressanone, Arcobaleno Oriago Padova- Metelli Cologne, Teamnetwork Albatro Siracusa- Principe Trieste. CLASSIFICA: Bressanone 8 Principe Trieste 7, Metelli Cologne 5, Teamnetwork Albatro Siracusa 4, Arcobaleno Oriago Padova e Fondi 3.
  3. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI LUNEDI' 20 NOVEMBRE 2017 Da City Sport Da Ros-mania a Mantova L’Alma sbanca il Palabam di Alessandro Asta Il “Messia” del PalaBam è lui, quello in grado di far resuscitare un’intera squadra in grande difficoltà. In parole povere, nei quaranta minuti di Mantova, Matteo Da Ros è quanto di più somigliante a un’iradiddio della palla a spicchi: i suoi 33 punti imbucati in maniera chirurgica è l’emblema di un’Alma che gigioneggia decisamente troppo contro la Dinamica, trovando – ed è questa la cosa più importante – un altro attore protagonista diverso di giornata in quella che è l’ottava vittoria consecutiva in altrettante partite di campionato. Nel 74-84 finale ci sarebbe parecchio da discutere, con una discontinuità di rendimento della formazione biancorossa che ieri sera si è materializzata in maniera tangibile (specialmente in difesa, con quei 23 rimbalzi in attacco concessi agli avversari che fungono da vera nota stonata). La verità è che l’istinto da killer la capolista Trieste riesce a metterlo in atto sempre nel momento che conta, in particolare quello degli ultimi quarti di partita, dove le mani non tremano più e quando trasuda tutta la quintessenza di una squadra per certi versi non trascendentale ma ancora una volta tremendamente concreta nel guadagnare altri due punti in classifica, mantenendosi da sola in testa a Est. Inizio positivo di partita per l’Alma, che trova come miglior amico il tiro da tre: Da Ros imbuca un paio di triple in un battito di ciglia, mentre Green trova la schiacciata in contropiede (5-12). Mantova si rimette in cammino abbastanza rapidamente, grazie a un Moraschini che porta quasi interamente sulle proprie spalle il peso dell’attacco virgiliano: gli Stings giocano però a sprazzi, non tenendo in difesa contro un Da Ros che la mette ovunque dal perimetro, il massimo vantaggio di frazione lo regala poi Janelidze con un tap-in (19-28) sino al +8 Alma al 10’. I padroni di casa tornano sul parquet con il piglio giusto, Trieste invece sembra cullarsi troppo sugli allori: in un amen è 7-0 di break degli Stings (27-28) in un ambito dove le idee dei giuliani risultano essere piuttosto annacquate. Il primo vantaggio interno lo porta Moraschini sul 31-30, la Dinamica però commette il peccato veniale di forzare diverse conclusioni dalla lunga distanza, non approfittando di fatto del pessimo momento dei giuliani che dura per i primi sette minuti di seconda frazione: con Da Ros a suonare la carica e Green a infilare una provvidenziale conclusione dall’angolo, Trieste si rimette parzialmente in carreggiata sino a metà gara, chiudendo in svantaggio sul 41-40. L’Alma non brilla nemmeno uscendo dagli spogliatoi: piccolo allungo degli Stings nei primi tre minuti di terzo quarto sul 46-42, con un Candussi a fare pentole e coperchi. Ancora una volta è un “Da Ros contro tutti” quello che va in scena al PalaBam (cinque punti di fila, saranno 28 al 30’), si risveglia anche Green e, dopo il +5 della penultima sirena, una sua schiacciata regala il primo momento di vera convinzione biancorossa. Gli Stings si sciolgono progressivamente sulle due triple di Janelidze (64-76 a sei minuti dalla fine), Trieste controlla con relativi pochi patemi d’animo sino alla fine e si regala un nuovo primato solitario nel girone. -- Bologna continua la rincorsa Jesi fa lo scalpo alla Gsa Udine, a Treviso il derby con Verona Tutto come da pronostico per la Fortitudo Bologna targata Consultinvest, prima inseguitrice dell’Alma in classifica: dopo un primo tempo dominato contro Bergamo (seppure nei primi dieci minuti si sia segnato col contagocce in piazzale Azzarita, con la squadra di Boniciolli avanti per 9-7), l’orgoglio ospite con Solano riporta provvisoriamente con i piedi per terra i padroni di casa, a cui bastano gli sprazzi di Legion (18 per lui alla fine) per intascare il 68-62 finale e un nuovo -2 nei confronti di Trieste. Sorprende e non poco invece il risultato del “Carnera” di Udine, dove la lanciata Gsa viene letteralmente stoppata in casa dalla Termoforgia Jesi: si decide tutto nel finale, con i marchigiani che riescono a tenere con le unghie un piccolo ma prezioso vantaggio sino al 68-70 conclusivo. Tra le altre gare del pomeriggio, Treviso mette a nudo le debolezze della Tezenis: la De’Longhi si consola dopo il rovescio di domenica scorsa a Valmaura, vincendo di tredici lunghezze sulla Tezenis (Brown 28 punti, Antonutti 21). Bene anche Ravenna, che travolge Piacenza per 71-56, in serata Montegranaro ha la meglio sull’Agribertocchi Orzinuovi. -- Principe sublime! Altra trasferta ok, Merano al tappeto Ormai è diventata una bella abitudine, quella di guadagnare i due punti lontano da Trieste. E per la Principe che riesce nell’intento di centrare la sua quinta vittoria consecutiva in trasferta, il girone d’andata non poteva concludersi in maniera migliore. I giuliani sbancano Merano - parquet che in passato si è rivelato molto spesso indigesto – e lo fanno rompendo in due l’equilibrio già nel primo tempo: il 28-25 recita solo in parte come l’inerzia del match sia stata per lunghi tratti nelle mani del team di Oveglia che, solo nel finale, ha lasciato ricucire buona parte del gap agli storici avversari dell’Alperia, caduti però nella trappola difensiva degli ospiti lungo il corso della sfida senza mai realmente tirarsi fuori dalle secche. A inizio gara sono i padroni di casa a fare la partita: per Trieste i gol di Crespo Diego e Visintin mantengono i biancorossi a stretto contatto con il Merano, sospinto a sua volta dall'ex di turno Radojkovic e da Starcevic (6-4). I due minuti sanzionati a Suhonjic fanno il gioco della Principe all'11', che trova non solo il pari a quota 7 ma anche un piccolo principio di allungo con il duo Udovicic-Crespo Diego, per il 7-9 che si concretizza qualche minuto più tardi. L'ottimo momento giuliano è sottolineato dalla rete del +3 di Carpanese, sul fronte opposto il time-out chiamato da Prantner non sembra dare i risultati sperati: l'Alperia non difende e per Trieste si aprono le porte per un ulteriore break, in questo caso a opera di Udovicic e Visintin. È 8-13 al 21', con la Principe che continua a essere padrona del parquet altoatesino: il massimo vantaggio di frazione arriva proprio alla sirena di metà gara, sul +7 ospite siglato da Pernic (8-15). Merano tenta l’acuto appena rientrata dagli spogliatoi (2-0 di parziale con Gufler e Lukas Strickler), è la vecchia guardia biancorossa con Carpanese e Visintin a tenere ancora a bada gli avversari: ci pensa poi il giovane Allia a siglare il gol del 12-19 a venti minuti dal termine. Il più è fatto per la Principe che, come già accennato, molla leggermente la presa nella parte finale del match permettendo un piccolo recupero da parte dell’Alperia: i gol di Starcevic e Gufler sono però insufficienti per poter sperare di rovesciare un’inerzia di partita saldamente in mano a Trieste, meritatamente seconda in classifica. (A.A.)
  4. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI GIOVEDI' 6 LUGLIO 2017 Da Il Piccolo di Trieste Parla Da Ros «Io a Trieste per vincere» "Un po' stanchi nel finale di una stagione straordinaria. Coronica è fondamentale" di Lorenzo Gatto Una stagione vissuta in apnea, stringendo i denti fino alla fine per trascinare Trieste alla alla finale promozione, quindi l'intervento chirurgico di pulizia dei tendini d'Achille che gli consentirà di presentarsi ai nastri di partenza della prossima serie A2 in perfette condizioni di forma. Operato a Reggio Emilia dal dottor Rodolfo Rocchi lo scorso 27 giugno, Matteo Da Ros è tornato in città e ha già cominciato la lenta rieducazione che lo rimetterà in sesto in vista dell'inizio della preparazione. Dopo un campionato fantastico e una regular season che gli ha permesso di essere premiato dai tifosi in qualità di miglior giocatore dell'Alma, il lungo milanese ha avuto un comprensibile appannamento. Quanto abbiano inciso sul rendimento nei play-off i problemi al tendine d'achille è domanda legittima considerando che, dalla gara d'esordio con Treviglio alla sconfitta in gara-tre contro la Virtus Bologna l'Alma ha giocato la bellezza di diciassette partite. Siete arrivati consumati al gran finale?«Hanno pesato- sottolinea Matteo - ma hanno pesato allo stesso modo per Parks e Green, ovvero per quei giocatori che si sono sobbarcati un minutaggio importante nel corso di tutta la post season. Tante partite, pochissimo tempo per recuperare. È chiaro che se non sei al massimo della condizione finisci per pagare a livello di tenuta fisica». Un aspetto che ha finito per condizionare l'esito della finale. A una Virtus arrivata riposata grazie al 3-0 su Ravenna e a undici giorni di preparazione mirata. «Di certo il cammino della Virtus è stato più semplice del nostro e questo ha influito sull'esito finale della serie. Ma non credo potessimo chiedere di più alla stagione che abbiamo disputato. Mi hanno chiesto in molti se si poteva fare di più, a tutti ho risposto che centrando la finale abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere. Ci abbiamo provato, abbiamo trovato sulla nostra strada un'avversaria semplicemente più attrezzata». In vista della prossima stagione e pensando a un futuro che potrebbe portare Trieste nella massima serie esiste la possibilità di un Da Ros in grado di spostarsi a giostrare da ala piccola? Ball handling e tiro non mancano per pensare di giocare fronte a canestro. «L'idea c'era quando ero ragazzino, a Verona in alcune circostanze ho giostrato da numero "3". Diciamo che nel basket moderno questa suddivisione di ruoli non ha più molto senso. Quest'anno abbiamo giocato in molte occasioni con Da Ros, Parks e Cittadini in campo contemporaneamente e con Jordan ci siamo molto alternati nei ruoli di ala forte e ala piccola». Pensando alla squadra del prossimo anno che idea si è fatto? «Innanzitutto con Fernandez, Cavaliero e Da Ros abbiamo bisogno di due americani molto atletici. Credo che due stranieri come quelli che abbiamo avuto quest'anno siano importanti . Poi c'è da valutare il ruolo che potranno avere i giocatori che in questo momento sono in scadenza di contratto. C'è bisogno di chiarezza e di trasparenza nei confronti di chi ha vestito la maglia fino a ieri. Aumentano le aspettative, si gioca per vincere e a volte bisogna fare scelte dolorose ma credo che il ruolo di giocatori come Coronica è fondamentale per tutto quello che ha saputo fare fuori dal campo. Chi ha vissuto lo spogliatoio sa quanto lui è stato importante». -- Mensah è della Triestina Firma il portiere Perisan L'attaccante che viene dalla Virtus Vecomp ha sciolto le riserve. Milanese ora insegue il quotato centrocampista Hmalili sotto contratto con la Pistoiese di Antonello Rodio Primi tesseramenti in casa alabardata: Davis Mensah e Samuele Perisan sono due giocatori della Triestina.Quello di Mensah sembra quasi uno scherzo del destino: appena 45 giorni fa, aveva rischiato di far perdere la finale play-off alla Triestina ed estrometterla così dalla corsa alla serie C. Un mese e mezzo dopo si ritrova invece a vestire l'alabardato proprio nella categoria superiore. Anzi, a essere addirittura il primo giocatore a essere ufficializzato dall'Unione per la prossima stagione. Un arrivo importante quello dell'italo-ghanese nato nel 1991 a Bussolengo, in provincia di Verona. Un attaccante che, a parte gli inizi di carriera nel Castelnuovo Sandrà, in serie D (32 presenze e 7 reti), poi ha sempre giocato nelle file della Virtus Vecomp Verona, dove tra serie C2 e D ha collezionato 199 presenze e 47 reti. La sua potenza (è alto 186 centimetri) e la sua velocità le abbiamo potute ammirare proprio al Rocco, dove ha fatto vedere i sorci verdi alla difesa alabardata durante la finale play-off: insomma un elemento prezioso anche perché in grado di giocare sia da punta che da esterno, dove vista la sua velocità può fare sfracelli. Ma ieri è stato anche il giorno dell'ufficializzazione del prestito dall'Udinese del portiere Samuele Perisan, un'operazione che era già in cantiere da parecchi giorni e che proprio ieri pomeriggio è stata perfezionata. Perisan, nato a San Vito al Tagliamento e alto 192 cm, compirà 20 anni ad agosto: è cresciuto assieme a Scuffet e Meret in quella vera e propria fucina di portieri che è l'Udinese e ora seguirà il suo preparatore Diego Del Piccolo, che come noto è approdato in alabardato. Un mese fa era anche nell'Italia under 20 giunta terza ai mondiali di categoria svoltisi in Corea del Sud, mentre nell'ultima stagione si è diviso fra prima squadra dell'Udinese, dov'era il terzo dopo Karnezis e Scuffet, e la formazione Primavera. Per il posto di suo vice, è sempre in auge il nome di Boccanera, lo scorso anno al Delta Rovigo. Quanto alle trattative, oltre a quelle già note per la difesa (Sbraga e Bastrini) e per l'attacco (Arma, Alfageme e Ibe), per il centrocampo Milanese sta cercando di allestirne una alquanto difficile per Zaccaria Hmalili, 26 anni, italo-marocchino nato a Manerbio, in provincia di Brescia, nell'ultima stagione alla Pistoiese. Si tratta di un centrocampista cresciuto nelle giovanili del Brescia, che ha già una notevole esperienza in serie C, ma ha ancora un anno di contratto con la Pistoiese. Lo scorso anno in Toscana ha totalizzato 33 presenze e 4 reti, ma negli anni precedenti ha sempre giocato in serie C con Ancona, Forlì, Cuneo ed Entella: si tratta di un centrocampista completo, con dinamismo da mediano ma anche buona visione di gioco. La Triestina comunque ci prova. Confermato intanto che in ritiro a San Vito di Cadore, della vecchia guardia dello scorso anno, andranno França, Meduri, Aquaro e "Zoom" Langwa. Ma si conta di portare anche Pizzul: proprio oggi dovrebbe infatti essere in programma un incontro con il San Luigi per risolvere definitivamente la questione. Come noto, saliranno in ritiro n prova anche Cristiano Rossi, Nadarevic, Franciosi, Ipsa, Nunic ed Ennali. -- Le Orchette alle finali nazionali l'obiettivo è indossare il Tricolore La formazione della Pallanuoto Trieste impegnata da oggi nella piscina di Firenze nella fase decisiva del torneo. Coach Colautti: «La squadra si è allenata al meglio e poi sono rientrate le nostre azzurre» di Riccardo Tosques Portare a casa una medaglia tricolore. Un sogno, ma anche un obbiettivo dichiarato quello della squadra femminile Under 17 della Pallanuoto Trieste che a partire da oggi sarà protagonista a Firenze delle finali nazionali. Nella piscina "Paolo Costoli", sino a domenica, le alabardate avranno la possibilità di migliorare il quinto posto raccolto lo scorso anno. Le premesse per fare bene ci sono tutte. Le tre orchette alabardate Lucrezia Lys Cergol, Sara Ingannamorte e Gaia Gregorutti, scelte dal tecnico federale Paolo Zizza per prendere parte al raduno collegiale Under 17 in programma negli scorsi giorni a Trapani, sono tornate a disposizione dei tecnici Ilaria Colautti e Andrea Piccoli. La squadra è piuttosto carica, anche perché formata da tante giocatrici che lo scorso anno hanno portato a Trieste il titolo nazionale femminile della categoria Under 15. Le fasi nazionali di Firenze vedranno all'opera le migliori otto squadre d'Italia. A Bogliasco le orchette hanno schiantato all'esordio il Varese Olona per 9-3, migliorandosi poi nel match contro le toscane del Castelfiorentino battute per 1-13. L'unica battuta d'arresto è arrivata nel terzo e ultimo match le padrone di casa del Bogliasco con ligure impostesi per 5-7. Nelle finali di Firenze le orchette alabardate sono state inserite nel girone-2. In questo gruppo affronteranno Orizzonte Catania (campione in carica della categoria), Rapallo e Marina Militare La Spezia. Nel girone-1, invece, oltre al Bogliasco, troviamo Rari Nantes Florentia, Sis Roma e Acquachiara Napoli. L'esordio per le ragazze di Ilaria Colauti e Andrea Piccoli è previsto alle 18.30 di oggi contro il Rapallo. Domani due incontri: alle 12 la difficilissima sfida all'Orizzonte Catania e poi alle 18.30 ultimo match del girone conto le spezzine della Marina Militare. Nella giornata di sabato scatteranno le partite ad eliminazione diretta. Infine domenica 9 luglio l'epilogo con le partite che assegneranno le otto posizioni e quindi le medaglie con finalissima scudetto in programma alle 12. Alla vigilia dell'avventura toscana in casa alabardata vigeva un discreto ottimismo. «La squadra si è allenata bene, sono rientrate le tre nazionali e abbiamo potuto preparare questo appuntamento al meglio", racconta l'allenatrice Ilaria Colautti. Sulle avversarie Colautti ha le idee chiare: "Troveremo l'Orizzonte Catania, che senza dubbio è una delle favorite al titolo. Ma va bene così, potremo confrontarci subito contro una compagine molto forte. Il Rapallo e la Marina Militare le conosciamo abbastanza bene, le dovremo affrontare con grande concentrazione». Quale l'obbiettivo della kermesse? «Sarebbe bello arrivare in semifinale e provare a conquistare una medaglia». La rosa delle convocate alabardate per la final-eight: Sara Ingannamorte, Gaia Gregorutti, Giorgia Zadeu, Margherita Favero, Veronica Gant, Matilda Tommasi, Lucrezia Lys Cergol, Giorgia Klatowski, Grace Marussi, Sara Guadagnin, Sirya Mancini, Aleksandra Jankovic, Amanda Russignan, Elena Lonza. Riccardo Tosques
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