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SandroWeb

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Everything posted by SandroWeb

  1. La dark mode dovrebbe arrivare con la versione 5 di Invision, quindi è solo questione di tempo 🙂
  2. Ora il sito viaggia su https, fate tutte le prove del caso con le skin e vediamo come va
  3. SABATO 14 OTTOBRE 2023 - «Le partite di Lega Pro sono sempre una battaglia, ora ce ne aspetta un'altra contro un avversario molto valido, ma come sempre tutto dipenderà da noi». Come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", Tesser presenta la sfida di oggi contro il Lumezzane, la terza partita casalinga che si gioca a Fontanafredda (al "Tognon" inizio ore 14, arbitra Gauzolino di Torino), sperando anche che sia l'ultima. Un match nel quale l'Unione dovrà rinunciare a due pedine: mancheranno infatti lo squalificato Pavlev (che ha anche la febbre) e Correia, ma il franco-senegalese per un motivo ben più lieto, perché è tornato a casa a Parigi dove ieri si è sposato, ma domani sarà già di ritorno a Trieste per riprendere gli allenamenti. Al suo posto in mezzo al campo ci sarà Fofana, con Celeghin e Vallocchia mezzali. Per sostituire Pavlev sulla fascia difensiva destra, Germano è favorito su Ciofani, mentre a sinistra ci sarà Anzolin e la coppia centrale dovrebbe essere quella Malomo-Struna. In attacco D'Urso dietro a Lescano e a uno fra Redan e Finotto. Una buona notizia, intanto, è che questa settimana la squadra è tornata ad allenarsi al Grezar: «Ringrazio chi ci ha ospitato in questo periodo - dice Tesser - il Sistiana in particolare ma anche Muggia e Santa Croce, dove in caso di bisogno torneremo. Ora il Grezar è un campo che consente di allenarti nelle migliori condizioni possibili». Quanto alla sfida odierna, così Tesser inquadra il Lumezzane: «È una neopromossa tra virgolette, ha già fatto per tanti anni la categoria, ma soprattutto ha costruito una squadra solida e molto forte. Ha giocatori di categoria superiore come Pesce, Moscati, Taugourdeau e Pisano, elementi che hanno fatto non solo la B ma anche la A. Poi altri giocatori importanti come Ilari in mezzo al campo, Cannavò in attacco, in aggiunta a qualche giovane interessante. Hanno un bel mix e guardando le loro partite mi hanno fatto una buona impressione». Detto questo, il mister ricorda come poi tutto dipende dalla Triestina: «È su di noi che dobbiamo contare e sulla fiducia nelle nostre qualità: se saremo sottotono come per una parte di gara col Renate, non faremo bene. Se invece mostreremo la voglia e la determinazione di altre occasioni, potremo dire la nostra. Dobbiamo essere vicino al meglio delle nostre possibilità». Anche quella di oggi, comunque, è una sfida che secondo Tesser rientra in quelle tipiche della categoria: «Dobbiamo essere consapevoli che tutte le partite di serie C sono equilibrate, di battaglia, non solo fisica ma anche tecnica. Tutte le squadre se la giocano, soprattutto in questa prima fase dove c'è meno da perdere. Noi dobbiamo crescere e non è che lo si fa in pochi giorni, ci vuole del tempo: ci sono ancora ampi margini di crescita, come nelle comunicazioni sul campo nonostante le difficoltà linguistiche, o evitando partenze diesel come a Crema e a Meda». Tesser ha comunque ben chiari i punti dove la Triestina deve migliorare: «Abbiamo preso qualche gol un po' sciocco di troppo, voglio quindi vedere più compattezza e capacità di restare corti, anche se può essere più difficile quando portiamo il pressing molto offensivo. In fase di possesso stiamo facendo bene, le occasioni non sono mai mancate, ma sicuramente dobbiamo velocizzare la manovra e trovare più spunti di fronte a squadre che si chiudono. Bisogna crescere insomma nella lettura delle partite, ma conservare sempre spirito di gruppo, determinazione e la mentalità di imporre il proprio gioco». - Sulla strada della Pallacanestro Trieste che domenica, sul parquet della Baltur Arena, cercherà di conservare il primato in classifica e difendere l'imbattibilità stagionale, un vecchio amico dei colori biancorossi. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto: protagonista dell'ultima promozione, quella che a giugno 2018 riportò Trieste in serie A dopo quattordici lunghi anni di purgatorio, Federico Mussini è pronto a guidare la sua Cento in un match che per la formazione di Jamion Christian nasconde sicure insidie. Reduce da due stagioni con la maglia di Udine, nel corso dell'estate il giocatore reggiano è tornato vicino a casa accettando la corte della società emiliana. «Ho scelto Cento perchè è una piazza in ascesa che, anno dopo anno, sta cercando di fare sempre meglio- racconta Mussini-. In un campionato ricco di squadre prestigiose e che puntano alla promozione, partiamo un po' a fari spenti e senza il favore dei pronostici, ciò non vuol dire che la società non sia ambiziosa e che la squadra non parta per disputare un buon campionato. In questo inizio di stagione siamo ancora alla ricerca della continuità nell'arco dei quaranta minuti. Alti e bassi che hanno influenzato i risultati di queste prime giornate di campionato. Abbiamo perso contro Forlì all'esordio, vinto domenica scorsa a Verona mentre mercoledì contro Piacenza siamo stati superati da una squadra che ha dimostrato di avere più fame di noi». Per Mussini, quella contro Trieste rappresenta una sfida particolare. «Ci sono stagioni che restano nella mente e nel cuore di un giocatore- spiega Federico- i pochi mesi che ho trascorso con la maglia biancorossa addosso sono tra i ricordi più belli della mia carriera. Un gruppo eccezionale e una città che mi ha fatto sentire a casa sin dal primo giorno. Non è retorica, dunque, dire che quella di domenica sarà una partita speciale e lo sarà ancora di più nel girone di ritorno quando tornerò a calcare il parquet del PalaTrieste e ritroverò, seppure da avversario, il calore dei miei vecchi tifosi». Sentimenti che non distraggono il Musso dal match che lo attende domenica. «Vogliamo riscattare la sconfitta contro Piacenza- sottolinea- con una partita molto diversa da quella che abbiamo giocato mercoledì. Sappiamo che non sarà facile, al cospetto di un'avversaria che non ho ancora avuto modo di veder giocare ma che, roster alla mano, è certamente attrezzata per giocare un grande campionato. Stranieri di ottimo livello e un gruppo italiano solido, Trieste è ancora in una fase di rodaggio ma sarà certamente un'avversaria dura da domare». Vittoria che, per Cento, passerà anche e soprattutto dalla prova che Mussini saprà regalare alla sua squadra. In questo inizio di stagione, con 20 punti a referto, è stato il leader della squadra che ha fermato Verona sbancando l'Agsm Forum e anche mercoledì, nella sconfitta contro l'Assigeco, ha chiuso da top scorer con i suoi 18 punti. «Mi sento bene- conclude Federico- fisicamente e mentalmente sono pronto a seguire le richieste del mio coach e prendermi le responsabilità di cui la squadra ha bisogno».
  4. Caricherò quanto prima il nuovo formato per l'https, evidentemente tutti gli Android con Chrome tendono ad andare in quella modalità e da qui l'errore
  5. VENERDÌ 13 OTTOBRE 2023 - Sarà davvero l'ultima volta che Triestina e tifosi al seguito sono costretti a migrare a Fontanafredda? Tutti ovviamente sperano di sì. Intanto, come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", domani contro il Lumezzane (inizio ore 14), c'è da portare avanti la tradizione positiva dell'Unione allo stadio Tognon e tener fede al detto "non c'è due senza tre". Dopo i successi contro la Pro Vercelli e il Mantova, entrambi accompagnati da ottime prestazioni sul piano del gioco, la squadra di Tesser domani è chiamata a ripetersi contro il Lumezzane a tornare così alla vittoria dopo il prezioso pareggio con il Renate. Nel frattempo si è almeno stabilizzata la situazione degli allenamenti, con gli alabardati che hanno potuto far ritorno sul prato del Grezar dopo essere stati sballottati un po' ovunque, da Sistiana a Santa Croce. La squadra alabardata avanza verso la sfida di domani con almeno tre dubbi sulla formazione, uno per reparto. C'è innanzitutto da fare i conti con la squalifica di Pavlev, e il pensiero va subito a quello che sembra il suo sostituto naturale, ovvero Ciofani, che garantisce più copertura anche se una minor spinta rispetto allo sloveno. Ma sabato scorso a Meda, quando Pavlev è stato sostituito, Tesser lo ha fatto prima con Germano, che solo dopo un quarto d'ora si è spostato a centrocampo lasciando in quel ruolo proprio Ciofani. Insomma, un dubbio fra i due ancora c'è, mentre il resto della difesa dovrebbe esser completato dalla coppia Malomo-Struna in mezzo e da Anzolin a sinistra. C'è solo un piccolo dubbio su Malomo, nel senso che è in diffida e visto che alla prossima c'è il Vicenza, un pensierino su Moretti potrebbe anche essere fatto. Ed eccoci al centrocampo. Di base, il terzetto favorito dovrebbe essere ancora quello formato da Correia in mezzo con Celeghin e Vallocchia mezzali, ma anche qui qualcosa potrebbe bollire in pentola. C'è ad esempio il solito Germano, che se non fosse impiegato in difesa, potrebbe appunto essere dirottato a centrocampo, dove del resto è stato provato in settimana: magari per far rifiatare un Vallocchia che a Meda è apparso un po' affaticato. Anche Correia non ha disputato la sua miglior partita contro il Renate, ma al momento quella di Fofana resta solo un'alternativa, anche se solida e affidabile. E se, nonostante El Azrak abbia fatto benissimo quando è entrato, D'Urso resta quasi certamente il trequartista titolare, un altro dubbio c'è nella coppia di attacco. Se Lescano è ovviamente il perno intoccabile, per giocare al suo fianco se la vedono Finotto e Redan. L'olandese, che con il suo gol ha permesso all'Unione di pareggiare col Renate, sarebbe probabilmente il favorito se non fosse che la botta presa venti giorni fa a Busto Arsizio non è ancora del tutto assorbita e anche in settimana qualche problemino glielo ha dato. Se sarà al cento per cento toccherà a lui, altrimenti ci sarà ovviamente Finotto. Le carte per domare il Lumezzane insomma sono tante, a patto di entrare in campo con il piglio giusto e non sottovalutare una matricola che comunque viaggia a 10 punti, si è presa già qualche soddisfazione in ques te prime giornate e alla quale sicuramente non è facile far gol, come dimostra lo 0-0 ottenuto a Trento nell'ultimo turno - Agli appassionati del gioco "il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto" di questi tempi la Pallacanestro Trieste regala sicuramente argomenti. Lo scrive oggi Roberto Degrassi: la squadra di Jamion Christian è in testa alla classifica, imbattuta, in compagnia della sola Fortitudo. Benissimo. Non ha ancora dimostrato una netta identità di squadra. Uhm. E allora da che parte pesare questo avvio di stagione? L'impressione è che come spesso accade la verità stia nel mezzo. IL BICCHERE MEZZO PIENO Tre vittorie in tre partite. Tutte in mezzo a balbettii ma senza mai davvero arrivare a un finale aperto, punto a punto, trovando comunque la chiave o soprattutto l'uomo in grado di dare la sterzata nelle battute finali. In un campionato come la A2 dove le sorprese si sprecano intanto qualcosa è stato fatto. Resta comunque l'impressione di un gruppo con diverse individualità tecnicamente di categoria superiore. Inoltre Trieste ha vinto a Chiusi senza Vildera e Filloy e ha piegato Nardò con Ariel in panchina inutilizzato precauzionalmente e con Campogrande fuori uso per una distorsione a una caviglia proprio mentre stava indirizzando la partita con tre triple. IL BICCHIERE MEZZO VUOTO Trieste ha vinto ma senza ancora convincere. Ha battuto tre formazioni tra cui due ancora ultime con zero vittorie mentre l'altra, Chiusi, è stata appena strapazzata a Cividale. In tutte e tre le partite ha accusato pause vistose: contro i pugliesi dopo aver conquistato 19 punti di vantaggio si è fatta rimontare quasi pressochè integralmente il margine. Una squadra che punta alla promozione, inoltre, non può concedere in casa 22 rimbalzi offensivi agli avversari, nè buttare via 15 palloni. Peccati che si sono rivelati veniali solo grazie alla caratura inferiore di chi stava di fronte. Contro la Fortitudo di Caja oppure contro Udine più che pericoloso sarebbe un suicidio avere un approccio simile. IL PUNTO Quello che è evidente è che Trieste non ha ancora un'identità di gioco definita. Contro Nardò ha disputato la più "varesina" delle sue prove, tirando tanto da tre punti e segnando 96 punti, ma spesso hanno pagato più le iniziative estemporanee dei singoli (Ruzzier, Reyes, l'intelligenza tattica di Ferrero) che il gioco d'insieme. Il giocatore multiuso può essere una risorsa ma arriverà anche il giorno in cui ci sarà bisogno di gerarchie e ruoli più definiti. Contro i lunghi, per intenderci, non si può prescindere da Candussi o Vildera. Così come quando c'è da affondare i colpi in attacco i due principali punti di riferimento più affidabili sono stati finora Reyes e "Candu", con Campogrande terza opzione. Se infine c'è bisogno di avere sul parquet uomini in grado di leggere le situazioni e scegliere le soluzioni tattiche migliori è difficile pensare di fare a meno di Ruzzier, Filloy e Ferrero. IL CALENDARIO Dopo tre impegni sulla carta non proibitivi, si apre domenica a Cento il ciclo di test sempre più probanti. Successivamente Trieste ospiterà la Fortitudo Bologna e, qualora entrambe vincessero domenica, varrebbe il primato solitario. Da lì in poi si proseguirà in apnea: Verona e Piacenza fuori e poi al PalaTrieste i due derby regionali. Si alza il livello delle avversarie, di conseguenza deve alzarsi anche il livello di gioco dei biancorossi. IL PUBBLICO Contro Nardò 2159 spettatori. D'accordo il turno serale infrasettimanale, d'accordo il possibile scarso richiamo delle antagoniste ma il dato rimane comunque lontano da quello sperato dalla proprietà a inizio stagione. I prossimi impegni casalinghi da questo punto di vista non saranno un banco di prova solamente per la squadra. Quelli con la Fortitudo e Udine sono i due incontri tradizionalmente più attesi e caldi. Servirà un'impennata.
  6. GIOVEDÌ 12 OTTOBRE 2023 - Terzo successo consecutivo e una classifica che comincia a sgranarsi con le squadre di vertice che cominciano a perdere i primi punti della stagione. Come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", in attesa del match di domenica a Cento, la Pallacanestro Trieste si gode il primato in classifica. «Soddisfatto della vittoria e di alcune cose che la squadra è riuscita a fare – commenta coach Christian, con la traduzione di Michael Arcieri – altri aspetti, come le palle perse e i troppi rimbalzi offensivi concessi sulle quali dovremo riflettere e lavorare. Troppi secondi tiri concessi a Nardò, da parte nostra è mancata quella fisicità necessaria per contrastare le caratteristiche di un'avversaria che proprio nei rimbalzi d'attacco ha uno dei suoi punti di forza. Ci sono tante squadre forti in questo campionato ma anche noi siamo forti». Decisamente meno contento il tecnico di Nardò, Di Carlo: «Siamo andati un po' a sprazzi, nel finale anche per le rotazioni ridotte siamo arrivati poco lucidi» . Giancarlo Ferrero arriva in sala stampa. «Non siamo stati perfetti, abbiamo fatto errori ma siamo stati sempre sul pezzo e questa deve essere la nostra mentalità, rimanere uniti». E parla del rapporto con il pubblico: «Facciamo il giro di campo dopo le vittorie ma anche se dovessero arrivare le sconfitte: noi vogliamo essere tutt'uno con i tifosi». - Storico riconoscimento per Facundo Lescano. Come scrive oggi Antonello Rodio sul quotidiano locale, da questa stagione 2023/2024, il premio "Calciatore del mese AIC" include anche la serie C, per cui ogni mese verranno scelti tre nomi, uno per girone, che si affronteranno tramite un sondaggio riservato ad associati e associate professionisti. Ebbene il primo storico premio per la serie C, quello riguardante settembre, finirà proprio nelle mani del bomber alabardato, autore di due doppiette e di una tripletta in quello che è stato un mese per lui davvero fantastico. Con il 62% delle preferenze, Lescano ha avuto la meglio sui prescelti degli altri gironi, ovvero Simone Corazza (Cesena) e Luca Fabrizi (Latina). Nelle ultime quattro stagioni di serie C l'attaccante italo-argentino classe 1996 è una vera e propria garanzia, visto che è sempre andato in doppia cifra. E in questo inizio di stagione non sta tradendo le aspettative. BIGLIETTI. È arrivata a circa 900 la quota di biglietti gratuiti finora staccati per gli abbonati in vista della partita di sabato a Fontanafredda fra Triestina e Lumezzane (inizio ore 14). Ieri sera si è conclusa la prelazione per gli abbonati, ma visto che i posti riservati ai tifosi alabardati sono 1961, anche oggi e domani coloro che hanno sottoscritto la tessera potranno chiedere comunque il biglietto gratuito. Nel frattempo, dalle ore 9 aprirà anche la vendita libera dei tagliandi, acquistabili presso la sede societaria, il Centro coordinamento (che accetta ancora prenotazioni per il secondo pullman), il Bar Capriccio, ma da stavolta anche online sulla piattaforma diyticket.it oppure prenotando allo 06.0406 (anche messaggio whatsapp) e pagando in contanti entro 24 ore nei Punti Mooney: il costo del biglietto è di 5 euro gratis da 0 a 3 anni). Gli abbonati che invece vogliono chiedere il biglietto gratuito, oltre che nei tre punti vendita portando il proprio abbonamento, possono farlo anche mandando una mail ad accrediti@ustriestinacalcio1918.it (allegando una foto dell'abbonamento per ricevere il biglietto in formato digitale) o mandando un Whatsapp al 3474570809
  7. MERCOLEDÌ 11 OTTOBRE 2023 - Obiettivo: mantenere l'imbattibilità e fare un altro passo avanti nella crescita del gruppo. Come scrive oggi Roberto Degrassi su "Il Piccolo", la Pallacanestro Trieste cerca stasera il tris di vittorie in campionato ospitando alle 20.30 al PalaTrieste Nardò. I pugliesi sono attualmente ultimi ancora all'asciutto e reduci da una pesante sconfitta per 29 punti di scarto a Forlì. Trieste ha archiviato le vittorie su Orzinuovi e a Chiusi, abbastanza simili nello sviluppo (momento di difficoltà, reazione veemente in pochi minuti e allungo), non entusiasmanti ma tant'è, in A2 quello che conta è più la sostanza che la forma. A Chiusi i biancorossi erano senza Vildera, rimasto a casa con la febbre, e Filloy, in panchina per un risentimento muscolare. I due si sono allenati, la presenza del lungo è scontata, l'italo-argentino potrebbe venir impiegato con riguardo tenendo conto che domenica ci sarà la difficile trasferta a Cento. Nell'analisi pre-partita coach Jamion Christian parte proprio dalle prime due partite: «Il nostro obiettivo era partire bene e migliorare gara dopo gara. Da questo punto di vista abbiamo fatto fin qui un lavoro eccezionale. L'aspetto incoraggiante di questa squadra è che abbiamo ampi margini di miglioramento così come le qualità per superare i momenti di difficoltà». Tra gli avversari il tecnico biancorosso individua in particolare un pericolo: «Nardò ha in roster Russ Smith, uno dei migliori giocatori a livello individuale in tutta Italia e probabilmente del basket europeo. Nardò è davvero talentuosa». Christian spiega però di non dover pensare tanto agli avversari quanto al processo di crescita. «Di certo non abbiamo ancora giocato il nostro miglior basket, ma abbiamo le qualità per farlo». Infine, un messaggio al pubblico: «Il supporto dei nostri tifosi è sempre fantastico. Abbiamo sentito la loro vicinanza nell'ultima partita a Chiusi e in ogni posto in cui abbiamo giocato. Abbiamo bisogno di loro e di sentire la loro fiducia in questa squadra». L'AVVERSARIO Nardò è la squadra che meno di tutte tenta il tiro da tre punti, 20 volte per gara contro gli oltre 32 tentativi biancorossi, il top del girone. Tirano poco da tre i pugliesi e con il 27% contro il 28% triestino. La produzione offensiva è concentrata nei due stranieri e in Ianuzzi. Russ Smith, play-guardia, segna 20,5 punti di media ed è il top scorer del girone rosso insieme a Justin Reyes, di conseguenza la gara di stasera mette in palio anche il provvisorio primato dei cannonieri; Wayne Stewart è un'ala che assicura alla causa di Nardò 15,5 mentre 11,5 punti di media arrivano dal centro Iannuzzi. Nel roster, tra gli altri, lo specialista difensivo La Torre e un triestino, il lungo Andrea Donda. Quella di stasera è una sfida testa-coda per quanto riguarda la lotta a rimbalzo: Trieste è leader nella specialità e stacca di media 35 carambole, Nardò è invece ultima con 28. In compenso i pugliesi sono i migliori nelle palle recuperate (oltre 10 a incontro) e questo deve suonare da campanello di allarme per la banda di Christian per evitare distrazioni o peccati di leggerezza. - Quinto posto a 13 punti, a sole 4 lunghezze dalla vetta. Il bilancio della nuova Triestina dopo sette giornate è molto buono: certo non ottimo visto che di mezzo ci sono state due sconfitte che hanno fatto perdere contatto dal vertice, ma di sicuro positivo considerato che si tratta di una squadra totalmente rinnovata e con molti stranieri provenienti da diverse realtà calcistiche, un fatto da tenere sempre a mente. Come scrive oggi Antonello Rodio sul quotidiano locale, le sapienti direttive di un tecnico esperto come Tesser stanno modellando una creatura che non può essere ancora perfetta, ma che ha ampi margini di miglioramento. In una categoria che fra l'altro nasconde insidie dovunque, come dimostra la sconfitta del Vicenza a Vercelli. Ma come va letta la classifica dell'Unione nell'ottica di un percorso che possa ambire alle prime posizioni se non addirittura al colpo grosso? Ebbene innanzitutto va detto che la Triestina non è mai partita così bene dal suo ritorno in serie C : solo nel 2020/21 con Gautieri aveva ottenuto 13 punti dopo sette turni, mentre gli ultimi anni erano andati decisamente peggio con appena 7 punti la scorsa stagione e 8 quella precedente. E anche l'anno del secondo posto era partita più piano (era a quota 11). Per quanto riguarda il passo, l'Unione sta tenendo un ritmo da 70 punti finali che se mantenuto varrebbe comunque le prime tre posizioni nel girone. Anzi, lo scorso anno la Feralpi vinse con soli 71 punti. Guardando alla pura cabala, va detto che essere a 13 punti dopo sette giornate sembra portare bene: proprio la Feralpi era a 13 lo scorso anno, e sempre a 13 dopo sette giornate era tre anni fa il Perugia, che poi fu promosso direttamente. Ma lasciando perdere scaramanzia e cornetti vari, diciamo che molto dipende anche dal contesto e il girone con gli alabardati sembra andare ad annate alterne. Lo scorso anno, dopo sette turni, guidavano Pordenone e Novara con 14 punti, mentre la Feralpi promossa era appunto a 13 e il Lecco addirittura a 11. Ma nel 2021/22 il panorama era totalmente diverso: Sudtirol e Padova avevano addirittura 19 punti dopo sette giornate, e a confermare di un campionato decisamente anomalo, ricordiamo che gli altoatesini chiusero alla quota stellare di 90 punti. Nel 2020/21 c'era sempre la stessa coppia al comando, Padova e Sudtirol, ma con un ritmo più paragonabile a quelli odierni, ovvero con 14 punti, mentre il Perugia ne aveva appunto 13. Quell'anno biancoscudati e umbri finirono a braccetto a 79 punti. Insomma il ritmo della squadra di Tesser non è ancora quello da primato assoluto, per arrivarci manca ancora qualcosa, ma le difficoltà delle avversarie (anche il Padova ha frenato con un inatteso pareggio interno con la Pro Patria) dimostrano che tutto è ancora in gioco e l'importante è essere nel pacchetto di testa e non perdere contatto. A questo proposito, fra una decina di giorni lo scontro diretto con il Vicenza potrà già dire parecchio a riguardo. Ma intanto, come è giusto e piace dire sempre ad allenatori e giocatori, meglio pensare una partita alla volta perché il Lumezzane che sabato arriverà a Fontana fredda sarà un avversario tutt'altro che malleabile.
  8. Sono sempre dell'idea che si capisce qualcosa di più dopo le prime dieci giornate di campionato. Io attenderei, al di là dei risultati buoni o cattivi che arriveranno
  9. Quella è la più liscia possibile, se non ti va nemmeno quella temo che ci sia qualcosa che non va sul tuo pc 🙂
  10. A questo punto il mio consiglio spassionato, per tutti coloro che riscontrano problemi con la skin, è utilizzare il tema di base del forum (lo selezionate andando in fondo alla home page -> Tema -> IPS Default)
  11. P.s. comunque, col mio Windows 11 e Chrome, l'errore non si ripete. Evidentemente c'è qualcosa nei vostri Chrome che fa casino, ma vai a capire cosa...
  12. MARTEDÌ 10 OTTOBRE 2023 Manutenzione straordinaria dopo ogni partita casalinga della Triestina. E un tavolo di lavoro aperto fra Comune, Regione e club stesso per la gestione dei concerti di giugno, con l'obiettivo di spostarli al "Grezar". Come scrive oggi Lorenzo Degrassi su "Il Piccolo", sono le promesse rese ai tifosi, come raccontano i supporter stessi dell'Unione, al termine dell'incontro tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri fra i delegati dei sostenitori alabardati e i rappresentanti della maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale. Un incontro avvenuto al termine del partecipato raduno iniziato verso le 17.30 in piazza della Borsa e proseguito poi sotto il Municipio in piazza Unità - mentre era in corso proprio il Consiglio comunale - dove è stato srotolato uno striscione con su scritto "Meritiamo rispetto". Qui è stata scandita una serie di cori da stadio contro il sindaco Roberto Dipiazza e l'assessore Giorgio Rossi da buona parte dei circa 350 (secondo la Digos) presenti. «Siamo qui a chiedere chiarezza e trasparenza da parte degli organi competenti su questa spiacevole situazione – ha spiegato il presidente del Centro di coordinamento dei Triestina club Sergio Marassi – e a pretendere che i concerti non si disputino al "Rocco" in concomitanza con le eventuali partite di play-off». «Spiace per il presidente Ben Rosenzweig che ha fatto un investimento importante – gli ha fatto eco Piero Stinco – ma allo stato attuale non ha nemmeno un terreno di gioco sul quale far disputare le partite alla sua squadra. È surreale che il Comune abbia messo i bastoni fra le ruote alla società più sana presente a Trieste da 20 anni a questa parte, esattamente com'è successo 20 anni fa con il presidente Berti». In mezzo ai tifosi c'erano anche i consiglieri comunali Gabriele Cinquepalmi e Corrado Tremul di FdI e Luca Salvati del Pd nonché il sindaco di Muggia e segretario provinciale della Lega Paolo Polidori. «L'obiettivo – ha ribadito Polidori – deve essere quello di trovare una soluzione definitiva per i concerti». L'unico momento di tensione si è registrato quando il dem Francesco Russo è sceso in piazza dal Consiglio comunale per un confronto con la tifoseria. È partita una breve contestazione nei suoi confronti, rientrata nel momento in cui l'ex candidato sindaco del centrosinistra ha spiegato a chi lo contestava che «non sono qui a cercare voti ma soltanto per spiegare cosa sta succedendo al piano superiore». A questo punto, grazie anche alla mediazione di Tremul e Cinquepalmi, una rappresentanza di tifosi è stata ricevuta in sala giunta dall'assessore Elisa Lodi. Successivamente sono giunti anche i capigruppo di maggioranza e, verso la fine della riunione, anche lo stesso Dipiazza. Lodi ha promesso che, al termine di ogni partita, verranno svolti in condivisione con la Triestina dei lavori di manutenzione "aggiuntivi" per fare in modo che all'incontro successivo il manto erboso sia in buone condizioni. Quanto ai concerti di giugno, se i biglietti per i due concerti di Ultimo e Max Pezzali sono già in vendita, nel contro dell'incontro è stato ribadito che non c'è ancora una delibera di giunta per la concessione del "Rocco". Per questo è stato annunciato che è stata indetta una cabina di regia tra Comune, Regione e la stessa società di Rosenzweig, per il coordinamento dei due eventi con l'obiettivo di spostarli al "Grezar", come promesso dallo stesso Dipiazza. «La nostra volontà – ha ribadito Lodi – è quella di tenere vivi i rapporti con la Triestina e con la tifoseria in modo da garantire la programmazione sportiva già definita - Contro Orzinuovi la prima vittoria in casa, a Chiusi il primo colpo in trasferta, domani la Pallacanestro Trieste ha la possibilità di cercare il primo allungo (anche se non sarebbe in solitudine) grazie a un turno di campionato sulla carta favorevole. Lo scrive oggi Roberto Degrassi: alle 20.30 al PalaTrieste arriverà Nardo, appena sconfitta con 29 punti di scarto a Forlì. I biancorossi rispetto ai pugliesi avranno più stanchezza nelle gambe visto che sarà la terza partita in una settimana ma sul piano tecnico il confronto vede la ruppa di coach Christian favorita. La vittoria di Chiusi ha avuto diversi punti in comune con quella contro Orzinuovi: un momento di clamorosa difficoltà che ha visto i toscani involarsi sul +11 e poi una reazione prepotente nella seconda parte del match (24-9 solo il terzo quarto), nonostante le assenze di Filloy e Vildera. Il lungo aveva accusato linee di febbre la scorsa settimana e dovrebbe esserci domani, così come Filloy rimasto prudenzialmente a riposo. In Toscana i due forfait hanno obbligato il tecnico a trovare nuovi equilibri con adeguamenti di Deangeli e Reyes a "5" quando Candussi era in panchina e un minutaggio di Ruzzier e Brooks sensibilmente superiore rispetto alle abitudini del coach. L'impossibilità a ricorrere a un turnover frenetico come in precampionato e nella prima dell'A2 ha avuto però anche un risvolto positivo permettendo ad esempio a Campogrande di entrare in ritmo pungendo da tre e dando un buon apporto in difesa. Nel dopogara Christian ha spiegato che «sto imparando dai miei ragazzi e dagli avversari come si gioca in Italia». L'impressione è che si stia assistendo a un primo adeguamento. La PallTrieste non è e non può essere una squadra di 10-titolari-10 indifferentemente intercambiabili in virtù delle caratteristiche tecniche e della storia dei singoli. La sua forza può essere semmai avere 10 possibili titolari, ognuno dei quali in grado di marcare una partita per le proprie specifiche attitudini. La lettura di gioco e la lucidità di Ruzzier, l'intelligenza tattica e il mestiere di Ferrero e Filloy, il talento offensivo dai 6,75 di Campogrande e Candussi, la vis agonistica di Bossi e Deangeli, la solidità di Vildera. Il passo avanti è elevare la compattezza difensiva e l'approccio agonistico mettendo però ognuno nelle condizioni di poter esprimere il proprio potenziale. Quanto ai due stranieri, Justin Reyes anche a Chiusi ha confermato di poter essere uno dei giocatori di maggior impatto dell'intera A2. Ha personalità, sa segnare in diversi modi, ha un atletismo e una duttilità che lo rendono di difficile interpretazione per gli avversari. A causa dell'impegno ai Mondiali l'inserimento nei giochi biancorossi non può dirsi completato ma è già un fattore. In un certo senso è di difficile interpretazione anche Eli Brooks: finora aveva agito più da play che da guardia ma l'assenza di Filloy a Chiusi lo ha visto più coinvolto da "2". Meno regista illuminato e illuminante rispetto a Ruzzier, meno tiratore di striscia rispetto ad Ariel, ancora discontinuo nel corso di una partita con buoni sprazzie momenti di abulia, sta però consolidandosi come tuttofare: 7,5 rimbalzi e 5 assist di media non sono pochi. Probabilmente non produrrà mai bottini importanti ma sta iniziando a lasciare il segno in diverse voci statistiche. In sostanza, la fisionomia tattica delle tessere si sta definendo, per completare il mosaico serve ancora tempo. Domani si chiude la campagna abbonamenti. La biglietteria interna del PalaTrieste sarà aperta - ovviamente anche per i biglietti della gara contro Nardò - oggi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, domani dalle 9 alla 13. La biglietteria esterna aprirà domani dalle 15 fino alla fine del secondo quarto solo per la vendita dei biglietti, possibile anche sul circuito Vivaticket. La telecronaca differita di Chiusi-Trieste stasera su Telequattro dalle 21.05
  13. Tutti quelli di sistema, ma anche quelli della app con cui navighi. Prova magari anche con altri browser, che facciamo il controllo completo. Io temo che app troppo vecchie non siano compatibili perfettamente
  14. Anche su Android a me va tutto, provato adesso con Chrome su un Samsung Galaxy A33. Domanda scema ma forse pertinente: che cellulari avete? Sono tutti aggiornati con le ultime patch?
  15. Ho caricato una nuova versione della skin. Fatemi sapere se notate qualche giovamento (sono comunque in contatto con lo sviluppatore)
  16. LUNEDÌ 9 OTTOBRE 2023 - Un tempo a inseguire, con quintetti condizionati dalle assenze (Vildera), i guai fisici (Filloy) e i problemi di falli (Reyes), poi una seconda parte di gara matura che ha mostrato il volto migliore di una squadra ancora alla ricerca di un equilibrio ben definito. Chiusi ci ha provato, ha retto per 25' ma ha ceduto alla distanza. «Resta un'ottima squadra - le parole di coach Jamion Christian nel dopo partita - contro la quale, soprattutto in casa loro, è difficile giocare. Ci hanno messo in difficoltà con i falli ma sono fiero dei miei ragazzi che hanno trovato il modo di sferrare il colpo decisivo contro un'avversaria che sul suo campo non perderà molte gare in questa stagione». Soddisfazione per la prima vittoria esterna, testa però già al turno infrasettimanale di dopodomani al PalaTrieste. «È il mio primo anno in Italia e in queste settimane sto apprendendo molto: come si gioca in Italia e a livello internazionale. Sto cercando di imparare dai miei giocatori, dagli avversari e finora è stato un percorso molto formativo. Ora abbiamo poco tempo, giochiamo di nuovo mercoledì e affronteremo un'altra buona squadra, Nardò. Cerchiamo di affrontare una gara alla volta, cercando di avere il punteggio migliore alla fine. Così facendo, passo dopo passo, sono convinto faremo un'ottima stagione» - È il giorno della protesta dei tifosi alabardati, che oggi scenderanno in piazza per manifestare contro il Comune sia per le condizioni del campo del Rocco che stanno costringendo la Triestina (e gli stessi tifosi) a continue trasferte a Fontanafredda, sia per la questione dei concerti di Ultimo e Max Pezzali programmati per inizio giugno, proprio quando l'Unione potrebbe giocarsi la fase finale dei play-off. Come scrive Antonello Rodio oggi su "Il Piccolo", Centro di coordinamento dei Triestina Club e Nucleo San Giacomo hanno chiamato a raccolta i tifosi per le ore 17.30 in piazza della Borsa, in concomitanza con il Consiglio comunale. La location è piazza della Borsa perché in piazza Unità, più o meno alla stessa ora, è previsto un presidio dei sindacati per lo sciopero del corpo docente del settore educativo del Comune. I tifosi alabardati comunque contano che una loro delegazione sarà ricevuta in consiglio comunale per esporre il disappunto dei supporters per tutto quello che è successo e chiedere anche chiarezza sul futuro. Nell'appello lanciato per la protesta, si parla di rabbia e indignazione per quello che si considera un vero affronto nei confronti di Triestina e tifosi. Quasi in concomitanza con l'orario del ritrovo per la protesta, ma con inizio alle ore 18, si svolgerà anche la festa del ventennale delle Mule Alabardate, ovviamente già organizzata da tempo quando la concomitanza con la manifestazione odierna era inimmaginabile. Il club delle tifosissime dell'Unione compie infatti 20 anni: la festa si svolgerà all'Ausonia Beach di Riva Traiana e vedrà la partecipazione di parecchi ospiti, da giocatori della Triestina attuale come Lescano, Malomo Celeghin, a tanti ex fra cui Pavanel, Procaccio, Birtig e Marchini. Ma ci saranno anche tanti altri a portare il loro saluto, anche con videomessaggi.
  17. Savè cossa muli? Dovemo ancora abituarse al pian de sotto. E dopo tutto ne sembrerà normale...
  18. DOMENICA 8 OTTOBRE 2023 - Quando si prende per i capelli una partita che stava scivolando via senza occasioni nel finale è un segnale importante. Importante tanto quanto analizzare le cose che non sono piaciute a Tesser (come scrive oggi Guido Roberti su "Il Piccolo"), nello specifico i primi 20 minuti.«L'abbiamo ripresa con merito perché gli ultimi 20 minuti del primo tempo abbiamo fatto una buona pressione anche se il paradosso è che le palle gol più grosse erano nella prima parte, la parte peggiore nostra. Abbiamo subìto un brutto gol, sono andati dentro come il burro, l'approccio non è stato giusto. Per fortuna c'è stata una ripresa sia nel risultato che di prestazione». Quella parte negativa, più questione di mente o di gamba? "Sull'aspetto mentale qualcuno non mi è piaciuto, qualcuno invece non è al meglio della condizione". Le scelte dei cambi azzeccate con coraggio, tre subentrati protagonisti del gol. "Nel finale ho messo vivacità e gamba di ragazzi che possono avere accelerazioni importanti, ci siamo messi 4-2-4, è andata bene". Buono l'ingresso di Germano. "È entrato bene sia da terzino che da mezzala, ha fatto cross buoni. L'importante è dare continuità ai risultati. Un po' di rammarico lo ho perché sono convinto che al netto delle qualità del Renate avremmo potuto vincere". In cosa in particolare vi ha sorpreso? "Il Renate ci ha provato ad aggredire alti, non siamo stati capaci di sfruttare gli ultimi passaggi di disimpegno, anzi, su alcuni errori abbiamo preso ripartenze. Avevamo spesso l'uomo libero tra le linee e non siamo riusciti a servirlo. Nel secondo tempo lo spazio era meno. Nelle occasioni di ripartenza però 4 contro 2 non si può non fare gol. Nell'azione più bella con tiro di Lescano invece il portiere ha fatto un gran parata. Sarei preoccupato se non avessimo creato le situazioni, invece le abbiamo create". Luci e ombre dimostrano, come ha sempre sostenuto, che la squadra è ancora all'inizio di una crescita. "Con questo caldo era impensabile ripetere il livello della partita con il Mantova. Questa squadra cresce, con un percorso ancora importante da fare, affrontiamo squadre con 14-15 effettivi dell'anno scorso, noi ne abbiamo 3-4. Questo non sarà un campo facile per nessuno, quindi bilancio positivo". - Il gioco di parole è quasi atroce da quanto è scontato: a Chiusi occhi aperti. La sostanza, però, quella è: come scrive oggi Roberto Degrassi, dopo aver sofferto a Valmaura contro Orzinuovi la Pallacanestro Trieste oggi (palla a due alle 18) deve cercare di portare a casa il primo successo esterno. Fondamentale dare continuità in questo avvio di campionato e mettere da parte un tesoretto prima del ciclo di ferro (Effe in casa, Verona e Piacenza fuori e poi i due derby regionali). Chiusi, parente stretta della Reyer Venezia e non a caso entrambe targate Umana, ha solidità e capacità di lottare. Trieste inoltre dovrà abituarsi a trovarsi di fronte un atteggiamento particolare da parte delle rivali sulla carta sfavorite: portarsi a casa lo scalpo di una delle "big" dell'A2 per giunta appena scesa dalla massima serie rappresenterebbe un momento da ricordare nell'arco di una stagione. I biancorossi dovranno abituarsi in fretta a questo genere di trattamenti e alzare ulteriormente il tasso di agonismo. In Toscana PallTrieste al completo con qualche dubbio per Vildera che ha accusato linee di febbre nel corso degli ultimi giorni. Coach Jamion Christian presenta così l'avversario: «Mi aspetto un'altra partita tosta: Chiusi avrà sicuramente voglia di rivalsa e il pubblico a sostenerla. Una squadra in costruzione e ben allenata. Spear è un giocatore molto talentuoso, lo conosco da quando giocava alla Robert Morris University di Moon Township. Aggiungerà dinamicità e atletismo. Noi dovremo dimostrare la capacità di rimanere in partita durante tutti i 40 minuti. Con Orzinuovi abbiamo incassato ma poi siamo venuti fuori con le nostre qualità. Non dobbiamo mai pensdare di aver vinto in partenza ma questo non significa sottovalutare i nostri mezzi. Il nostro è un percorso di crescita che deve completarsi, stiamo definendo la nostra identità, anche se sappiamo che abbiamo bisogno di tempo per trovare il nostri ritmo». Quello in Toscana è la seconda delle quattro partite che Trieste si trova a dover affrontare in una decina di giorni. Mercoledì arriverà al PalaTrieste Nardò mentre domenica prossima si andrà a Cento. Christian conferma: «Abbiamo lavorato dal punto di vista fisico per partire bene».
  19. P.S. per tutti: aspettiamo un aggiornamento della skin, vediamo se poi il tutto cambia o meno. Grazie per la pazienza
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