Jump to content

SandroWeb

Amministratore
  • Posts

    33,654
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    79

Everything posted by SandroWeb

  1. Che la convivenza Brooks-Ruzzier-Bossi sia difficile, è il grande peccato originale di questa squadra. Sono contento per i minuti dati a Stefano, anche se mi chiedo se col rientro di Brooks sarà nuovamente una sfilza di n.e. Io sposo sempre l'opzione Ruzz da 1 e Brooks da 2. Qualcun altro la pensa in maniera completamente diversa, speriamo che gli 11 assist di Michele di ieri sera inducano a un pensiero profondo da parte del timoniere...
  2. LUNEDÌ 13 NOVEMBRE 2023 - Campo...grande, Trieste un po' meno. Lo scrive oggi Roberto Degrassi su "Il Piccolo": va bene che ogni vittoria vale due punti, che arrivi con il fastbreak losangelino dei tempi belli oppure così, ma la Pallacanestro Trieste deve trovare più cinismo e concretezza per vivere serena. La terza vittoria consecutiva arriva a spese di Cividale con un finale tra mille patimenti e decisamente evitabile. Per quattro volte i biancorossi di Christian hanno avuto la possibilità di chiudere il match con largo anticipo, scavando un margine in doppia cifra e con rivali in difficoltà. Ogni volta hanno fatto evaporare l'allungo con forzature e palle perse, senza considerare quello che è il Dna della Gesteco: la squadra di Pillastrini non molla mai. Trieste - che ha lasciato a riposo Brooks per un'infiammazione all'inguine - ne esce vincendo grazie a un fantastico Campogrande, con 7 triple su 9 tentativi. Ottimo anche il 19 su 40 (48%) di squadra, non le 14 palle perse. Il primo canestro è una tripla di Deangeli (che deve occuparsi di Redivo), al popolo del PalaTrieste sembra un segno benaugurante. Pillastrini dispone la difesa a zona e non rischia subito Cole schierando il baby Marangon. Il furore iniziale dei biancorossi dura quattro minuti, finchè la Gesteco piazza un break di 8-2 sfruttando le prime palle perse. Time-out dopo cinque minuti sul 5-10. Trieste continua a forzare e a sbagliare, +8 dei ducali. Con due falli in attacco dei friulani e due canestri di Deangeli viene stoppato l'allungo avversario, Reyes da tre sorpassa e in tap-in arrotonda. Campogrande scodella la bomba ed è 12-0. Nel nuovo quarto Ruzzier prima segna in proprio e poi per due volte innesca Filloy: doppia benedizione dai 6,75 e prima volta in vantaggio in doppia cifra (29-19 11'). Certo però che in difesa sarebbe simpatico ricordarsi che esiste il tagliafuori...Candussi in compenso si ricorda che con due metri e 10 si deve anche provare a schiacciare (34-21 14'). Tutto bene se Trieste non ricadesse nelle vecchie dannose abitudini: farsi bucare nei finali di parziale. Al riposo si va quindi con un vantaggio dimezzato (42-35). Ma quanto è bravo Marangon? Ecco un 18enne che vale più di un pensiero sul mercato. Cividale si porta a meno 2 (42-40). Con Ruzzier unico play senza la convivernza con Brroks si vede qualche momento di circolazione di palla migliore. Ci prova Filloy a dare una scossa. Grandinano triple ma il canestro più prezioso arriva da Candussi sopra tre avversari (25'53-46). Campogrande dopo 12 minuti di applicazione difensiva si ricorda di essere triplista di vaglia: suo il ritorno a +11 (58-47 26'). Può sortirne l'occasione per allungare definitivamente? Macchè. Dell'Agnello in due minuti, prima punisce un mis-match favorevole contro Filloy e poi colpisce da tre. Cividale a meno 4 (61-57). Con Reyes e Ruzzier si arriva al 30' sul 66-57. Che liberazione per Bossi ritrovare la tripla. Replica Dell'Agnello, ma si è ormai scaldata la mano di Campogrande. Trieste con Filloy, Deangeli e Reyes con tre falli. Incontenibile Campogrande, ogni tiro da tre è una sentenza (75-61 33') e fa lievitare le perc entuali di squadra oltre il 50% in avvio dell'ultimo quarto. Sul +14 basterà per farla finita? Eh no. Passi, forzature, una fischiata dubbia che costa il quarto fallo a Filloy e i 14 punti di vantaggio sono 8 (75-67 35'). Campogrande con le mani dell'avversario in faccia segna, nel successivo possesso si ripete. Avete presente il Filloy di Piacenza? Siamo lì. 81-67 al 36'. Eppure non basta ancora. Cividale riemerge punendo i soliti errori biancorossi. Al 36' i punti di margine erano 14, a 2'55" dalla fine 6 (81-75). Nella lista dei problemi da risolvere la cronica incapacità di chiudere un match è una priorità. Reyes imbeccato da Ruzzier sotto ha il braccino corto, passaggio molle intercettato e concretizzato da Cividale, azione d'attacco confusa che muore ai 24 secondi. 81-77 a 80" dalla fine. Per fortuna che la Gesteco spreca la chance e Trieste c'è a rimbalzo. Passa impunito un fallo su Candussi, Trieste perde ancora un pallone, Redivo centra lo spigolo del tabellone e a 20"dal termine Reyes da tre metri scaccia la paura. - L'appetito vien mangiando e quando la razione è dimezzata la reazione emotiva è di disagio. Come scrive Ciro Esposito oggi sul quotidiano locale odierno, così è evidente che un pareggio ottenuto dalla Triestina contro la Pro Sesto possa lasciare l'amaro in bocca ai tifosi. E invece il risultato sta nella logica di un torneo da vivere di gara in gara nella consapevolezza che la Triestina è un squadra rivoluzionata nel mercato estivo che finora ha viaggiato a oltre due punti di media partita. Ma quel che conta più dei numeri è il fatto che le prestazioni della squadra siano state sempre convincenti. Quella con la Pro Sesto ha evidenziato, come era successo con il Fiorenzuola, come la Triestina sia ormai capace di tenere in mano le redini della partita e di creare tante palle-gol ma non sempre di capitalizzare il volume di gioco espresso. «Non siamo stati cinici» è stato il commento come sempre senza fronzoli di mister Tesser a fine gara. Il tecnico lo dice da settimane e stimola una riflessione. Questa squadra, che ha raggiunto una condizione complessiva tecnica, mentale e fisica eccellente in soli tre mesi di lavoro, non ha ancora quella capacità di affondare l'avversario quando è dominante in campo. O meglio in trasferta, quando comunque le avversarie hanno un atteggiamento più costruttivo, questo deficit non si vede. La Triestina con il pressing e le sue qualità di manovra è in grado di ammazzare la partita. Quando l'atteggiamento dell'avversario è più prudente le difficoltà aumentano. L'Unione davanti ha giocatori dalle caratteristiche tecniche eccellenti ma che devono essere messi nelle condizioni ideali per esprimerle. Insomma Redan è una punta capace di attaccare la profondità e di segnare con la palla profonda ma non è in grado di fare a sportellate. Lescano ha una straordinaria attitudine di calciare sempre con forza nello specchio della porta, meno di usare la furbizia per rubare il tempo all'avversario oppure per tergiversare aspettando un fallo da rigore. Sabato l'ottimo Facundo in apertura ha avuto un'occasione che poteva sfruttare meglio (bravo anche il portiere). Forse l'unico del reparto offensivo in grado di un'invenzione è D'Urso che rientrerà tra due-tre settimane. Sono dettagli che fanno la differenza quando si sta nelle parti alte delle graduatoria e quindi in una valutazione complessiva più che positiva del lavoro fatto da management e staff. Ora le stravaganze di questo torneo impongono all'Unione due settimane di stop agonistico. È il prezzo da pagare all'introduzione delle seconde squadre (come l'Atalanta) che hanno tanti giovani da offrire alle Nazionali. C'è da chiedersi quale credibilità agonistica possa avere il torneo di C se le squadre B dovessero essere non due ma sei-sette o più. Ora Tesser con il suo staff deve riprogrammare il lavoro. Quattordici giorni senza gare ufficiali; il 25 con l'Arzignano non si sa dove (Fontanafredda o Rocco), poi il 28 a Vicenza per la Coppa Italia, il 2 a Verona con la Virtus, il 5 a Caravaggio con l'Atalanta e infine il 9 ancora in casa con il Giana Erminio. Insomma è uno stress test non da poco da superare. La Triestina è attrezzata per farcela. Ma sarebbe stato meglio evitarlo.
  3. Conoscendo Cividale, è questa la partita che volevano fare. Soffrire ma trovare sempre la via per ritornare sotto. Meglio così sinceramente, alla fine mi sembra che la nostra sia una squadra che nell'ultimo periodo ha trovato un piccolo equilibrio nel non impazzire quando conta realmente. Segnale certo di maturità, ma non è la prima volta che siamo avanti in doppia cifra e veniamo ricacciati indietro: sarà da fare attenzione, credo che lo abbiano capito tutti in squadra
  4. Alla fine ne mettiamo cinque in doppia cifra, piccolo segnale che - al di là che ci è entrata parecchia roba da lontano (avercene un Campogrande così da qui in avanti) - non c'è stato solo l'apporto del singolo. E questo è comunque un segnale di crescita globale Ad ogni modo, e l'hanno rimarcato anche i diretti protagonisti in sala stampa (così non finiamo sempre noi della stampa sportiva triestina a essere considerati i cattivi di turno) manchiamo di istinto killer per chiudere le partite. Ultimamente nelle gare punto a punto conserviamo sempre la lucidità necessaria quando serve, ma non tirerei troppo la corda.
  5. DOMENICA 12 NOVEMBRE 2023 - Le due partite disputate la scorsa estate tra torneo di Lignano e Supercoppa hanno fornito due indicazioni: la Pallacanestro Trieste ha battuto Cividale perchè ha più risorse, la squadra di Pillastrini non molla mai e sa reagire a qualsiasi spallata. Lo scrive oggi Roberto Degrassi su "Il Piccolo": Altro giro, altro derby per i biancorossi e rispetto alla sfida storica contro Udine oggi alle 18 al PalaTrieste cambia praticamente tutto. Con l'Apu c'è una rivalità forte e antica, con la Gesteco questo sarà il primo confronto ufficiale in campionato. L'Apu ha un roster come quello triestino ricco di nomi eccellenti e qualità, Cividale nella sua ancora breve esperienza di A2 ha portato alla rialta giovani ed elementi dalle minors. L'Apu non ha un cecchino designato, Cividale ha un uomo che più di tutti gli altri reclama attenzione, l'argentino Lucio Redivo che già in maglia brindisina procurò dolori alla PallTrieste. In sostanza: la squadra allenata da Jamion Christian è superiore a Cividale ma se prova a complicarsi la vita tornando a scialacquare palloni e a sparare a salve dai 6,75 può andare incontro a brutte sorprese. In ballo c'è il terzo successo consecutivo che vorrebbe dire consolidarsi tra le formazioni di vertice e allontanare il ricordo dei tre stop e di un'inesorabile discesa verso l'anonimato della metà classifica. La missione oggi però non è solo vincere, dopo una settimana di allenamenti che lo stesso coach Christian definisce «fantastica» (e non potendo assistervi bisogna credere sulla parola al tecnico) Trieste dovrà regalare qualcosa di più a un pubblico che ultimamente si è divertito poco. Contro Udine, domenica scorsa, c'erano 5mila presenze (compresa la quota ospiti), quella di oggi pomeriggio sarà l'occasione per una stima attendibile su a che punto sia il feeling tra squadra e pubblico. I NUMERI Trieste migliore per punti segnati (77,4 di media contro 76), rimbalzi e tiri da tre (33,8% contro 27,3). In compenso eccelle, si fa per dire, nelle palle perse (15 contro 11). I biancorossi hanno quattro uomini in doppia cifra di media (Reyes, Candussi, Filloy e Brooks), i ducali tre (Redivo con un ventello a partita, Miani e Dell'Agnello) ma è da pesare l'impatto che avrà il nuovo Usa Cole. - Non si può sempre vincere. Come scrive Antonello Rodio, dall'alto della sua saggezza, Attilio Tesser sa che il calcio va così. Ed è conscio che sono proprio queste le partite in cui poi rischi di essere beffato. Per questo il tecnico, pur ammettendo che nel primo tempo si poteva fare meglio, è soddisfatto della prova: «Eravamo partiti bene - dice Tesser - abbiamo avuto occasioni ma non le abbiamo finalizzate. Poi la partita si è equilibrata perché loro giocavano, noi abbiamo perso in fluidità, ci siamo allungati in mezzo al campo e non eravamo capaci di riproporre con continuità le azioni». Detto questo, nella ripresa la Triestina ha fatto molto di più: «Nel secondo tempo, tolgo gli ultimi 10 minuti per qualche palla lunga e tanta stanchezza, li abbiamo messi lì. Poi alla fine queste partite rischi anche di perderle, perché concedi molto di rimessa. Però occasioni limpide ne abbiamo avute. L'azione in cui Adorante ha respinto il tiro di Gunduz, è stato forse il segnale che la giornata doveva andare cosi. Però l'intensità è stata buona, e poi ci sono i meriti dell'avversario. L'unico rammarico è non aver finalizzato, perché palloni ne sono arrivati da tutte le parti. Poi il portiere è stato decisivo e qualcosa abbiamo anche sbagliato noi». E se Tesser non ha utilizzato stavolta tutti i cambi, è proprio perché le cose stavano funzionando: «Ho fatto solo tre cambi perché ero contento di chi stava giocando, non avevo motivo di cambiare. Davanti comunque ho cambiato, poi a centrocampo ho messo Gunduz per avere uno più offensivo e con qualità tecniche». Il Mantova ha allungato a +5, ma Tesser non ne fa un cruccio: «La classifica? Mi preoccupa piuttosto se qualcuno pensa si possa vincere sempre con facilità. Il Mantova sta facendo bene, ha trovato continuità, i momenti negativi arriveranno anche per loro. Ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, troppo presto per guardare agli altri, non ci dobbiamo pensare altrimenti andiamo in depressione senza che ci sia un minimo di motivo. E non vanno create illusioni, perché certi messaggi sarebbero la cosa peggiore. Io sono felice di quanto visto finora, c'è una crescita di prestazioni e risultati, poi cose da migliorare ce ne sono molte. Unico rammarico è che con il rinvio della partita con l'Atalanta staremo 15 giorni senza gare. E mi dispiace, perché c'era subito voglia di giocare»
  6. (OT) Intanto ga piovudo dentro al PalaTrieste ieri sera. Giusto cussì per rimaner in tema de acqua
  7. Nel frattempo, ieri sera sospesa a fine terzo quarto la gara di serie C al PalaTrieste per infiltrazioni d'acqua dal tetto. Questa città splende per i suoi sempre efficienti impianti sportivi
  8. Come la vedo io per domani: https://www.citysport.news/it/notizie/pallacanestro-trieste/arriva-cividale-trieste-chiamata-a-proseguire-il-filotto-di-vittorie.html
  9. SABATO 11 NOVEMBRE 2023 - Ma la Triestina oggi dovrà essere preoccupata più dal terreno di gioco o dalla Pro Sesto? La domanda che si fa Antonello Rodio su "Il Piccolo", con la situazione del campo del Rocco che tutti conoscono e con la pioggia caduta abbondantemente ieri e nell'ultima notte, è legittima. Inevitabile che soprattutto stavolta, visto che non c'è stata nemmeno la protezione dei teloni, l'attenzione si sposti dalle famose zolle mobili allo scarso drenaggio, di cui si sono già visti gli effetti in Coppa Italia. La speranza è che il sole previsto per la giornata odierna aiuti un po' ad asciugare e che la situazione per le ore 16.15, orario di inizio della partita (arbitra D'Eusanio di Faenza), sia almeno accettabile. Chi non vuol sentire parlare tanto di condizioni del campo è Tesser: il terreno di gioco non sembra essere la sua preoccupazione prioritaria: «Io sono concentrato sulla Pro Sesto più che sulle condizioni del campo - dice il tecnico - le condizioni del terreno valgono per entrambi. Chiaro che potremmo essere noi ad attaccare di più e a essere un po' penalizzati, ma noi non dobbiamo pensare al campo, bensì rimanere concentrati solo sulla partita». E a proposito della Pro Sesto, va sottolineato che anche se non se la passa benissimo in classifica essendo quartultima, tra le squadre della seconda parte del girone è quella che ha perso di meno, ed è riuscita a pareggiare anche con Padova e Renate. Come dovrà affrontarla la Triestina? «Innanzitutto con la massima concentrazione - spiega Tesser - e con la consapevolezza che tutte le partite sono difficili e che le avversarie non devono mai essere sottovalutate. Quindi fiducia sì, ma altrettanta umiltà che non deve mancare mai». Il tecnico passa poi ad analizzare l'avversaria: «La Pro Sesto è una squadra che gioca bene a calcio, sono propositivi e anche offensivi, non sono rinunciatari e non credo che di principio si metteranno sulla difensiva. Lo faranno se saremo bravi noi a metterli là. Dovremo stare quindi molto attenti, hanno già fatto risultato contro squadre di vertice, sono stati bravi. Ma come dico sempre, tutto dipende da quello che sapremo fare noi, che dovremo giocare con attenzione, concentrazione, determinazione e con la cattiveria giusta di chi vuol vincere». La volontà è di allungare il filotto di otto risultati utili e la sequenza di tre vittorie consecutive (anzi quattro considerando la Coppa Italia). Tesser dovrà farlo rinunciando a D'Urso e Ciofani, ma rientrerà Germano che si è rimesso in sesto dalla botta rimediata contro il Fiorenzuola. Anzi è praticamente certo che sarà lui a giocare dal primo minuto terzino destro, con Anzolin a sinistra e una coppia centrale che dovrebbe essere composta da Struna (che ha riposato martedì) e uno tra Malomo e Moretti. A centrocampo torna il solito terzetto con Correia play e Celeghin e Vallocchia a fare le mezzali. Sulla trequarti agirà El Azrak che cercherà di innescare le punte Lescano e Redan. Tra le tante alternative in panchina, ci sarà anche Gündüz, il turco nato a Berlino che tanto ha impressionato in Coppa Italia. Quanto a Ciofani, è lo stesso Tesser a spiegare a che punto è il difensore dopo la tachicardia che l'ha costretto a uscire ad Alessandria: «Matteo sta facendo accertamenti e nelle prime visite che ha fatto in questi giorni sembra tutto ok. La prossima settimana avrà ancora un paio di controlli e se come sembra tutto procederà sulla strada giusta per un recupero veloce, potremo presto riaverlo in gruppo» - Sarà un evento storico, comunque. Domani alle 18, come scrive Roberto Degrassi, il racconto dei derby regionali si arricchisce di un nuovo capitolo: la prima volta in A2 tra Pallacanestro Trieste e Cividale. E già questo racconta lo spirito che animerà gli avversari dei biancorossi al PalaTrieste: la voglia di firmare un'impresa. Se la squadra di Jamion Christian dovesse appena un po' abbassare la guardia rischierebbe grosso e dopo due vittorie consecutive di tutto ha bisogno meno che di interrompere la rincorsa verso i posti di vertice. Il calendario potrebbe dare una mano: se Udine stasera non dovrebbe aver problemi a sbarazzarsi di Orzinuovi, rischia invece domani Verona a Piacenza e l'aria del derby tra vicini di casa potrebbe ispirare Mussini e la sua Cento sul parquet della Fortitudo Bologna. L'abbiamo capito che a coach Christian non manca l'entusiasmo, stavolta però nel commentare la preparazione in vista del match di domani si sbilancia persino di più: «Abbiamo avuto una settimana di allenamenti fantastica, siamo molto entusiasti di avere tutti disponibili domenica. Il nostro staff medico e il team di preparatori atletici ha fatto un ottimo lavoro preventivo. È un gruppo divertente da allenare quando siamo al completo». Confidando di riscontrare sul parquet la settimana fantastica, il tecnico biancorosso spiega su cosa ha lavorato in questi giorni: «Concentrarsi sui piccoli dettagli ci permetterà di dare il massimo in difesa. Penso che possiamo continuare costantemente a migliorare, anche se siamo la migliore difesa per Effective field goal in tutta la A2. Credo però che possiamo aumentare i recuperi e perfezionare le spaziature in attacco per poter essere offensivamente più dominanti». Se per il campionato quella di domani è una novità assoluta, Trieste ha già affrontato Cividale due volte in questa stagione, prima al torneo di Lignano e poi in Supercoppa. «Ci aspetta una squadra molto ben preparata - continua Christian - Gioca sempre con grande energia e tenacia. L'arrivo di Cole si rivelerà una grande aggiunta, considerando il gioco della Gesteco, incentrato sulla costruzione del tiro e sull'approccio di attacco al canestro».
  10. Ciao @Stellio48 e ben arrivato: era da tempo che nessuno scriveva in questa sezione, grazie per averla... riesumata 🙂 Buona permanenza nel forum 😉
  11. VENERDÌ 10 NOVEMBRE 2023 - Il tavolo di ieri tra Comune, Figc e Triestina ha di fatto sancito l'avvio della procedura per il rifacimento del prato del Rocco. Lo scrive Ciro Esposito su "Il Piccolo": al di là del clima collaborativo descritto da tutti i protagonisti, il Comune (presenti gli assessori Lodi e Bertoli oltre al dirigente Lonrezut) ha messo nero su bianco la disponibilità, espressa già due giorni fa dal sindaco Dipiazza, a dare il via ai lavori il prima possibile. «L'Amministrazione comunale sta lavorando al fianco della FIGC nell'interesse comune, che coinvolge anche la società di calcio cittadina, nel trovare tutte le soluzioni possibili nel rispetto dalle norme per accelerare i tempi di intervento» si legge nel comunicato rilasciato dal Comune. «Il clima è stato molto collaborativo - spiega il consigliere Figc Domenico Nicodemo delegato agli impianti e chiamato a rappresentare il presidente Ermes Canciani - ora tocca a noi, con la nomina di un consulente fornire entro il 20 novembre alla Regione la documentazione sul progetto del Torneo Internazionale Primavera e sull'adeguamento del Rocco». Una documentazione che il Comune seguirà con la Figc proprio per accelerare l'iter. «Entro il 20 di novembre, così come stabilito dalla recente legge regionale, pubblicata il 31 ottobre, che ha recepito il contributo, la FIGC deve presentare alla Regione Fvg la domanda di contributo previa elaborazione dei progetti sull'organizzazione del Torneo e una relazione tecnica descrittiva che dovrà ricevere l'autorizzazione da parte del Comune di Trieste, proprietario dell'impianto». I tempi per l'apertura del cantiere non saranno lontanissimi ma ad oggi non c'è una certezza. La Figc potrà procedere con lo strumento della procedura negoziata per l'assegnazione dei lavori dopo aver valutato le offerte di una serie di aziende specializzate che parteciperanno alla gara. È un iter accelerato ma comunque ci vuole del tempo per esperire la procedura stando nei perimetri delle regole previste dalla legge. A questo punto della vicenda si può dire che la volontà politica è chiara, nonostante si sia perso del tempo prezioso per risolvere una questione aperta a inizio settembre dalle condizioni del manto erboso disastrato già emerse nella prima gara con il Trento. Il problema sarà risolto diciamo tra tre mesi? Possibile, forse probabile. Nel frattempo la Triestina, che ha comunque incassato almeno sulla carta quanto richiesto dal presidente Ben Rosenzweig, ha chiesto la disponibilità del campo di Fontanafredda. Nel match di sabato al Rocco con la Pro Sesto sarà presente il presidente Ben Rosenzweig. È un segnale per ringraziare il pubblico (che si spera risponda venendo allo stadio) per l'attaccamento alla squadra, per i sacrifici compiuti finora e per i danni subiti dagli abbonati. Poi ci sarà l'esilio forzato anche se resta una fiammella per tornare al Rocco il 22 dicembre in occasione del superderby con il Padova. Se il Comune deciderà di continuare con la manutenzione straordinaria (anche in vista del rifacimento del prato), l'assenza per un mese e passa di attività, l'utilizzo dei nuovi teloni anti-pioggia che sono in arrivo, sono tutti elementi che potrebbero contribuire a un mantenimento decente del Rocco con un prato adeguato (anche se magari sempre un po' pericoloso) a giocare la partita contro i cugini biancoscudati. Per ora c'è la certezza che l'iter per ripristinare un terreno degno allo stadio cittadino da ieri è stato innescato. Ma è anche vero che gli abbonati e i tifosi alabardati in generale escono danneggiati e parecchio da questa vicenda. E la questione dei concerti concomitanti con i play-off? La sensazione è che si stia pensando anche in questo caso a una soluzione. Ma quella sarà un'altra storia da affrontare e da raccontare. - «Per una piccola realtà come la nostra, la partita di domenica è una grande emozione. Poter giocare al PalaTrieste, in uno dei palazzetti con più storia e tradizione del basket italiano, ci regala grandi stimoli e motivazioni». Davide Micalich, intervistato oggi da Lorenzo Gatto e presidente e anima di quella Cividale che rappresenta una delle realtà più belle del panorama cestistico nazionale, descrive così la vigilia della sua Gesteco. Squadra che si domenica con la novità Vincent Cole, il nuovo americano scelto per dare impulso e vigore a un gruppo partito in questa stagione con un solo straniero nel roster. «Una scelta precisa condivisa con coach Pillastrini nel corso dell'estate- sottolinea Micalich- che puntava nella direzione di dare fiducia e far crescere il nostro gruppo di italiani. Arrivati a questo punto del campionato abbiamo pensato fosse arrivato il momento di cambiare, abbiamo sfruttato l'opportunità di inserire nel gruppo un giocatore importante che a settembre non ci saremmo potuti permettere. L'arrivo di Cole toglierà un po' di pressione ai nostri giovani e sarà un valido aiuto anche per Redivo». Sfida contro Cividale che arriva a una settimana dal derby giocato e vinto da Trieste contro Udine, un match che Davide Micalich ha vissuto da protagonista nei tempi in cui era general manager dell'Apu, nel 2018. «Nella stagione che riportò Trieste in serie A vincemmo dopo due tempi supplementari. In quella sfida esordì con noi Troy Caupain, decisivo per il successo finale, domani sarà la prima di Cole con la maglia di Cividale. Chissà che anche stavolta l'esordio del nuovo americano non ci porti fortuna. Aldilà della cabala, veniamo a Trieste consapevoli di poterci giocare fino in fondo le nostre carte. Abbiamo affrontato i biancorossi in due occasioni nel corso del precampionato e, sia nel torneo di Lignano che in Supercoppa, la formazione di Christian mi aveva fatto un ottima impressione. Squadra frizzante, spensierata che sembrava poter rispettare il ruolo di grande favorita in questa stagione. Il campionato, però, è un'altra cosa e in questi mesi pensiamo di aver in parte ricucito il gap che ci separava. Ce la possiamo giocare, la cosa importante sarà affrontare la sfida con la giusta convinzione». Sfida al PalaTrieste che vedrà i ducali seguiti e supportati da un consistente numero di tifosi a testimonianza della grande connessione che, in pochissimi anni, si è creata tra la società e un pubblico che segue sempre con grande passione la sua squadra. Quella connessione che, domenica scorsa nel derby, si è respirata in un PalaTrieste che anche domani dovrà recitare la sua parte. Continua, in tal senso, la prevendita dei biglietti: oggi dalle 16 alle 19 e domani dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 operativa la biglietteria interna nell'atri principale di via Flavia 3. Domenica 12 novembre botteghini aperti dalle 14 e fino alla fine del secondo quarto.
  12. GIOVEDÌ 9 NOVEMBRE 2023 - Sabato Triestina-Pro Sesto si giocherà allo stadio Rocco (inizio alle 16.15). L'ufficialità, dopo varie ore di incertezza, è arrivata ieri pomeriggio. Come noto e come scrive Antonello Rodio su "Il Piccolo", la società alabardata aveva inoltrato la richiesta per giocare al Tognon di Fontanafredda, dove però nel frattempo era stato autorizzato il ritorno della squadra locale. Ma più che altro erano davvero troppo stretti i tempi tecnici, sia sul piano burocratico, che logistico-organizzativo. La dead line era ieri. La Triestina non ha avuto risposte in tempo utile e pertanto, anche per rispetto dei tifosi, sia quelli alabardati che quelli ospiti, è stato deciso il via libera per il Rocco. Dove nel frattempo, dopo la partita di Coppa Italia e il maltempo di martedì sera, la situazione è decisamente preoccupante, anche in vista della pioggia prevista per domani. E i teloni provenienti dall'Inghilterra non sono ancora arrivati (quelli precedenti erano stati prestati). Si confida insomma nel lavoro di manutenzione di questi giorni perché il campo sabato si presenti almeno in condizioni accettabili e non troppo rischiose. Un campo che preoccupa a tal punto che se le tempistiche di inizio del rifacimento del manto erboso fossero davvero molto brevi, come le dichiarazioni degli esponenti del Comune farebbero sperare, a quel punto la Triestina sarebbe pronta a rinunciare, seppur a malincuore, al super incasso del big-match con il Padova del 23 dicembre. Con i lavori al Rocco in corso, toccherebbe ai responsabili dell'ordine pubblico individuare una soluzione per la partita contro i biancoscudati. Se invece bisognasse attendere almeno un mese per l'inizio lavori, a quel punto forse la soluzione migliore sarebbe quella di riuscire a barcamenarsi al Rocco (al limite alleggerirlo con un'escursione a Fontanafredda) da qui al 23 dicembre, e poi dopo la sfida con il Padova lasciare il via libera ai lavori per avere un campo nuovo di zecca per fine febbraio. Poi, ovviamente, resterebbe aperta la querelle sui concerti. Ma intanto è tempo di pensare al match di sabato con la Pro Sesto, per il quale ieri pomeriggio si è aperta la prevendita. Una partita dove sarà ovviamente importante la spinta dei tifosi, che potranno acquistare i biglietti presso quattro sedi fisiche: in sede societaria oggi e domani con orario 9.30-12.30 e 14.30-18.30; al Centro Coordinamento Triestina Club oggi con orario 9-12 e 16-19, domani con orario continuato 10-19, poi sabato dalle 9 alle 12; al Triestina Fan Club Bar Capriccio oggi e domani con orario 9-13.30 e 16.30-19.30, poi sabato 9-13; al Ticket Point di Corso Italia oggi e domani 8. 30-12.30 e 15.30-19. Oltre alle sedi fisiche, il biglietto potrà essere acquistato anche online attraverso il circuito di vendita DIY Ticket, ed è disponibile anche la prenotazione del biglietto al numero 060406 (anche messaggi Whatsapp) e pagando in contanti nei Punti Mooney entro le 24 ore successive. I prezzi sono i seguenti: in Tribuna Pasinati intero 23 euro, ridotto 18 euro, cortesia 4 euro; in Tribuna Colaussi intero 15 euro, ridotto 12 euro, cortesia 3 euro; in Curva Furlan intero 10 euro, ridotto 8 euro, cortesia 2 euro.
  13. Se dico che questo derby sarà più difficile di quello contro Udine, dico un'eresia?
  14. Tornando sul discorso di Ruzz, è evidente che stia pagando due cose: la prima, che in compagnia contemporanea con Brooks sul parquet debba tanto giostrare da "2" che è un ambito che evidentemente non apprezza e che tende poi ad appannarlo quando torna in regia. La seconda (e mi ripeto in parte con quanto dissi la scorsa settimana) è che soffrendo la fisicità dei diretti marcatori tende poi a giocare con troppa pressione. E questo, senza un efficace pick&roll a proteggere anche il portatore di palla, quei passaggi centrali continuano a diventare palle perse. Anche con Udine si è un po' visto questo aspetto che poi lo ha portato a uscire dalla partita. Io continuo a pensare che Brooks sia per Christian il giocatore principale nel pacchetto dei "piccoli" e che Miki sia il rincalzo. E questo gli ha fatto perdere fiducia. Sinceramente spero che qualcuno si accorga che a lungo andare si rischia di perderlo tatticamente per sempre
  15. Questi siamo e questi rimaniamo, conviene farcene una ragione. Personalmente non sposto di un millimetro il giudizio del basket che stiamo offrendo sul campo, è altrettanto vero che partite di questo genere è meglio vincerle che perderle. La priorità adesso è recuperare Ruzz alla svelta e di rimettere nelle rotazioni Bossi: due cosette che forse ci potrebbero servire in futuro...
  16. MARTEDÌ 7 NOVEMBRE 2023 - Se in campionato la Triestina viaggia a tutta birra, ora in Coppa Italia tocca alla Triestina 2 farsi valere. Come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", non si tratta di parlare di rincalzi e seconde linee, definizioni che a Tesser non piace sentire, visto che il tecnico considera giustamente la rosa nel suo intero. Ma oggettivamente ci sono giocatori che scendono in campo molto di meno, ed ecco allora che l'impegno di oggi al Rocco contro il Renate (inizio ore 16.15) nel secondo turno eliminatorio di Coppa arriva a proposito per fare aumentare loro il minutaggio. Anche la squadra di Pavanel cambierà molto rispetto al campionato, tanto che ha convocato parecchi elementi della Primavera. Altro imperativo è quello di rischiare il meno possibile su un campo che resta sempre al limite. In ogni caso Tesser, pur ammettendo che la formazione sarà diversa, non vuole vedere cali di tensione: «Mi aspetto una partita bella, impegnativa - conferma il tecnico - nella quale vorrei vedere la mia squadra avere la testa giusta per affrontare anche questo impegno di coppa. Ci sarà una completa rotazione ma sono tutti giocatori della Triestina, per questo dico che voglio vedere la mentalità giusta. Vedremo all'opera anche ragazzi che fin qui hanno avuto un minutaggio quasi nullo, quindi è un'occasione per tenere alta la loro condizione e anche per me di vederli all'opera in partita, cosa chiaramente molto diversa dall'allenamento». Detto questo, nelle parole di Tesser traspare comunque la voglia di andare avanti anche in questa manifestazione, anche perché continuerebbe a rappresentare un ottimo palcoscenico proprio per chi ha meno visibilità. «Se considero la Coppa Italia un intralcio al percorso in campionato? Per me nessun ostacolo - dice l'allenatore alabardato - abbiamo la maglia della Triestina, dobbiamo cercare di onorare ogni impegno nel miglior modo possibile. Si tratta di un'opportunità importante di dare visibilità e condizione a chi gioca un po' meno e di tenere alta la soglia mentale, dell'essere abituati a voler conquistare il risultato perché si gioca per quello». Insomma vincere aiuta a vincere, la Triestina l'ha dimostrato anche nel passaggio del primo turno a contro la Virtus. Mancheranno Germano, D'Urso e Ciofani: quest'ultimo è rientrato a Trieste dopo la tachicardia di Alessandria e la notte di osservazione in ospedale, sta bene ma verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti prima di riprendere l'attività. Tra gli altri è in dubbio anche Lescano (solo per un riposo precauzionale), ma i convocati verranno diramati solo stamattina. Per quanto riguarda la formazione, davanti ad Agostino la coppia centrale dovrebbe essere formata da Moretti e Rizzo. A destra Pavlev, mentre a sinistra Anzolin è l'unico senza vere alternative: Tesser potrebbe rispolverare l'esperimento estivo di Kacinari terzino sinistro. In mezzo al campo toccherà a Fofana play con Pierobon e uno fra Gunduz e Kacinari mezzali. In avanti Kozlowski dietro ad Adorante e Finotto. Ma c'è anche l'ipotesi, se Kacinari fa la mezzala, di Gunduz e Kozlowski dietro al solo Adorante. In caso di parità supple mentari e poi rigori: chi passa affronterà in trasferta la vincente di Vicenza-Pro Patria - Tripla di tabella. «Come un mulo de "Ricre"», sorrideva qualche tifoso l'altra sera al PalaTrieste. Ma il soggetto in questione - quello del tiro all'ultimo secondo tabella, rocco e ciuff - arriva dalla Carolina del Sud ed è un po' più cresciutello della media dei ragazzi dei ricreatori triestini. Lo scrive oggi Roberto Degrassi su "Il Piccolo": Eli Brooks, comunque, ha risolto così il derby con Udine e in quanto match-winner della sfida più sentita della stagione si guadagna eterna riconoscenza e un posto nell'album dei ricordi. In fondo Derell Washington uno spicchio nella memoria degli sportivi triestini lo conserva da 22 anni grazie a una bomba di tabella che schiantò Treviso. Brooks è stato voluto da coach Christian che l'aveva apprezzato già quando era all'high school e avrebbe voluto portarlo nell'Università che allenava ma Eli preferì Michigan. Faccia da ragazzo ma considerato ai tempi del college più maturo della sua età (preferiva studiare il buddismo piuttosto che giocare alla playstation e veniva chiamato "Il Professore") ha marchiato il derby con giocate che non sono il suo marchio di fabbrica. Da tre punti infatti Brooks tira con il 33%, trentunesimo nella classifica di specialità del girone rosso, peggio di Ariel Filloy, Reyes e Campogrande, appena un po' meglio di Candussi. Per dire, i primi due in classifica sono i suoi pariruolo udinesi Caroti e Monaldi, 55,6% e 54% rispettivamente. Eppure... Domanda del dopogara: è andata come avresti immaginato? «Anche di più», con un sorriso grande così. «Sono contento naturalmente ma lo sarei stato anche se quel tiro lo avesse effettuato un mio compagno di squadra, alla fine la cosa più importante era vincere». Al suo fianco il general manager Michael Arcieri gongola: «Eli ha dovuto abituarsi a un gioco diverso, non era mai stato in un campionato europeo. Cerca di mettersi al servizio della squadra, dando una mano a rimbalzo, si rende utile in tante cose e ha voglia di imparare. Non ha problemi a chiedere consigli o farsi spiegare ciò che non capisce del basket italiano». Meglio di uno slalom tra gli avversari il modo in cui dribbla la domanda sul ruolo. Play, guardia o...? Ecco, soprattutto "o", che si legge combo-guard, un po' questo e un po' quello. E in effetti Brooks è meno play rispetto a Ruzzier del quale non ha il senso tattico e la lettura del gioco. L'ex Michigan tende a palleggiare spendendo secondi prima di decidere e ha una vocazione più individualista rispetto al regista triestino. Da guardia invece è meno realizzatore rispetto a Filloy che, quando è in serata come a Piacenza, può diventare un micidiale tiratore di striscia. «Da play sto cercando di migliorare insieme a Ruzzier, stiamo trovando il ritmo giusto, bisogna imparare» aggiunge Brooks. In attesa di imparare ben vengano anche i numeri estemporanei. Una tripla di tabella, ignorantissima, ma importantissima.
  17. Diciamocela tutta: vincere così un derby vale doppio. Ma quanto quel 57-54 di ieri sera potrà realmente spostare l’ago del barometro ben lontano dai punti interrogativi di inizio stagione, lo scopriremo strada facendo. Di fatto – e alla fine va bene così, perché è giusto che l’eco del risultato di ieri contro l'Apu si propaghi ancora per un po’ – per la Pallacanestro Trieste due punti catturati in questa maniera sono grasso che colano. E guardando a ciò che accadeva qualche settimana fa, tra la “ripassata” data dalla Fortitudo a Valmaura e la poco convincente prestazione con annessa sconfitta sette giorni dopo a Verona, è evidente che le ultime “W” con Piacenza e Udine hanno rimesso in marcia una squadra biancorossa che sembrava sfiduciata. E che di riffa o di raffa è tornata a regime con i ritmi delle prime della classe, pur sapendo perfettamente di non brillare ancora di luce propria. (continua su http://www.elsitodesandro.com/trieste-devi-crescere-ancora-tanto-ma-qualche-buon-segnale-e-comunque-arrivato/)
  18. LUNEDÌ 6 NOVEMBRE 2023 - Un derby, il derby, per riavvicinare il pubblico alla sua squadra. Come scrive Lorenzo Gatto oggi su "Il Piccolo", la sfida contro Udine, nel momento più difficile della stagione biancorossa, sancisce la pace tra una tifoseria ferita dalle ultime prove incolori e il gruppo guidato da Jamion Christian. Non c'è il tutto esaurito, non poteva esserci visto il momento particolare vissuto nelle ultime settimane, ma il colpo d'occhio è notevole. Oltre 5000 spettatori, a testimonianza di quanto il fattore pubblico a Trieste possa incidere sui destini della stagione. Economicamente, perchè l'incasso di ieri sera avrà certamente fatto brillare gli occhi al cassiere ma anche e soprattutto per una squadra supportata e sostenuta nell'arco di tutti i quaranta minuti. Nel riscaldamento e nel corso dei quaranta minuti si è rivisto quel muro che negli anni passati aveva trascinato Trieste prima alla promozione nella massima serie e poi a un paio di ottime stagioni in serie A prima dell'arrivo del Covid. Ma è uno spot in diretta nazionale (a proposito, complimenti alla Rai che per la felicità di chi voleva seguire la partita da casa, causa incontro di volley, si è collegata con il PalaTrieste solo dopo il primo quarto) che conferma la passione per il basket di una regione che ancora una volta ha risposto presente al fascino del derby. Prepartita che si scalda con l'arrivo a Valmaura del nutrito contingente di tifosi arrivato da Udine. "Questo non è il Friuli"- sottolinea la curva Nord rivendicando a caratteri cubitali il suo "Orgoglio Giuliano", nel Settore D risponde la tifoseria bianconera risponde con il vessillo che riproduce l'aquila simbolo della città. Tifo caldo ma sostanzialmente corretto nell'arco dei quaranta minuti, decibel che si alzano in un finale di gara vietato ai deboli di cuore. Punteggio bassissimo, Trieste rincorre fino a 1'43" dalla sirena quando due liberi di Reyes riportano in parità i biancorossi. La Curva chiama il pubblico del PalaTrieste che risponde compatto. L'ultimo minuto e mezzo è un'autentica bolgia, i giocatori sentono la spinta di un pubblico clamoroso e moltiplicano le energie provandoci fino alla fine. E ci mette lo zampino la dea bendata perchè lo schema finale disegnato da coach Christian, salvo smentite, non crediamo potesse prevedere la tripla di tabella scagliata sulla sirena da Brooks. Canestro che fa esplodere tutto il palazzo in un boato che dalle parti di Valmaura non si sentiva da un bel pezzo. Finisce tra l'incredulità e la gioia di una tifoseria che chiude con uno striscione dedicato alla società: Prezzi popolari per settori popolari. Un messaggio che speriamo arrivi a chi di dovere. - Le squadre vere si misurano in campo sulla capacità dei singoli, che devono avere qualità tecniche e atletiche, di interagire tra di loro nell'arco dei 90 e passa minuti di gioco. Lo scrive oggi Ciro Esposito sul quotidiano locale: le squadre diventano grandi quando, oltre all'equilibrio, sanno quando è il momento di accelerare e quando di congelare il gioco. Ad Alessandria la squadra di Tesser ha dimostrato di saperlo fare anche se sotto questo aspetto restano dei margini di miglioramento. La rete del vantaggio è nata da un cambio di ritmo orchestrato in modo corale, con grande precisione tecnica, e finalizzato da Redan messo da Ciofani nelle condizioni migliori per battere a rete da posizione favorevole. Poi la Triestina ha saputo contenere con pochi patemi ma anche senza fronzoli (Struna e Malomo quando c'è da spazzare non si fanno pregare), per poi colpire ancora con le ripartenze fulminee innescate da Lescano o dai centrocampisti con Correia leader indiscusso della squadra. La panchina è lunga e l'assenza pur pesante di D'Urso, almeno nella partita del Moccagatta, è stata mascherata dalla prestazione di El Azrak con l'aiuto dei compagni di squadra sorretti dall'acume tattico di Tesser. Il tecnico ci mette sempre del suo con i cambi giusti nei momenti più opportuni ma soprattutto finora è stato efficace nel far abbracciare le sue idee dai giocatori. Sul piano tattico la Triestina non abbassa quasi mai il baricentro della manovra ma sta rischiando decisamente meno rispetto alle prime partite perché le tre linee riescono a non perdere le distanze. Il risultato è che per esempio contro l'Alessandria, formazione ben organizzata ma priva di punte d'esperienza, i pericoli per Matosevic sono stati quasi inesistenti. Quel che più conta è che mai finora, tolto il primo mese di rodaggio, si sono visti passi indietro da una settimana all'altra. Le difficoltà in certe fasi dei match ci sono state ma così succede quasi in ogni gara così come potrà arrivare un endemico periodo di calo di forma. Questa squadra tuttavia è attrezzata per restare in alto. Lo dicono le prestazioni ancor di più che la straordinaria sequenza di risultati positivi (6 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 8 gare). Il Mantova resta in vetta a +3 (ieri la squadra di Possanzini ha battuto la Pergolettese per 4-1) ma poco importa. L'importante è non perdere contatto perché i conti si fanno in primavera. Il paradosso è che l'intralcio principale sia costituito dal terreno del Rocco. Al Moccagatta si è visto come un prato non sconnesso favorisca chi è tecnicamente più attrezzato. L'erba disastrata di Valmaura sarà sottoposta a un doppio stress test domani in Coppa Italia contro il Renate e sabato nel match con la Pro Sesto. La posizione della Triestina è stata chiarita dal presidente Rosenzweig ed è evidente che il campo andrebbe rifatto a breve, magari sfruttando la pausa natalizia. In attesa di risposte da parte del Comune si va avanti così. Nella speranza che nessuno si faccia male anche se il pericolo che possa succedere si fa sempre più concreto
  19. DOMENICA 5 NOVEMBRE 2023 - L'interpretazione alla gara della sua Triestina è stata impeccabile, nell'approccio e nella gestione, nei momenti. Come scrive oggi Guido Roberti su "Il Piccolo", Attilio Tesser porta per una serata almeno l'Unione in cima alla classifica, un mondo capovolto rispetto al novembre del 2022 quando l'umiliazione di un ultimo posto aveva trafitto gli alabardati a Piacenza. La prima considerazione è però per Ciofani uscito anzitempo. «Speriamo non sia nulla, era entrato bene nell'ultima partita e molto bene qui, ha fatto un assist per il gol come la settimana scorsa, stava bene e può dare un grande contributo perché è un ragazzo serio, un professionista che si mette a disposizione». Una valutazione della prova della squadra. "Abbiamo fatto una buona partita, tenuto bene il campo e non era semplice contro una squadra reduce da 4 risultati utili consecutivi, con merito. Abbiamo concesso molto poco e creato abbastanza con l'unico rammarico di non esser stati ancora più cinici nel primo tempo per chiudere la partita. Siamo arrivati tardi per fare il secondo gol. Nella ripresa siamo stati concentrati e potevamo ripartire con una certa velocità, di occasioni ne abbiamo avute parecchie". Va sottolineato l'approccio, senza sottovalutare una formazione penultima. "Ultima o prima per me non fa differenza, anzi tante volte i punti si tende a perderli con squadre di bassa classifica, ma c'è grande equilibrio e se quel determinato giorno sei sotto ritmo la partita non la vinci. Bisogna esserci sempre e l'Alessandria veniva da prestazioni convincenti". I progressi di Redan? "Crede di più a quello che gli chiediamo di fare, soprattutto in fase difensiva perchè poi di suo ha lo spunto, la velocità e la qualità tecnica, ora però dà un contributo anche in fase di non possesso che prima non sapeva cosa fosse o quasi. Lo stesso per El Azrak che ha fatto un'ottima partita, e sono ragazzi che arrivano da un altro mondo di pensare il calcio. Con una squadra che ti mette in condizioni di fare bene le loro qualità escono. Non sempre si può giocare bene ma contano l'interpretazione e la concentrazione, lo spirito di squadra. Anche quando capita la partita meno buona, è lì la bravura di resistere. Il concetto di miglioramento deve esserci sempre ma c'è soddisfazione per la mentalità raggiunta. Faccio l'esempio ancora di El Azrak che ha fatto la seconda da titolare, per sostituire D'Urso, e lo ha fatto bene. Lo dico a tutti, piedi per terra e umiltà". E poi c'è Lescano, un bomber che gioca molto per la squadra. "Ha discreta mobilità ma fa reparto, è dotato tecnicamente e non è la prima volta che manda in porta un compagno" - L'attesa è finita, alla fine il gran giorno è arrivato. Dopo lo spuntino in Supercoppa, signori, ecco il derby. Pallacanestro Trieste-Apu Old Wild West, al PalaTrieste alle 21 perchè una sfida così merita i riflettori della Rai. Lo scrive oggi Roberto Degrassi: in gioco, come sempre in questi casi, non ci sono solamente i due punti. L'orgoglio di entrambe reclama la supremazia regionale, lo spirito con cui arrivano al confronto è diverso. Trieste ha maggior pressione addosso perchè i friulani hanno due punti in più e una gara in meno, una sconfitta significherebbe lasciare strada libera ai "cugini" e sarebbe la notizia meno gradita da una piazza che ha già dovuto ingoiare qualche settimane fa il rospo amarissimo della scoppola contro la Fortitudo. Stasera Trieste deve dimostrare di saper affrontare e vincere i big-match, esercizio utile per prepararsi al clima dei play-off. Il "work in progress" va bene ma questa non è serata da esperimenti nè apprendistato: la grinta e la carica emotiva dimostrate da Ariel Filloy a Piacenza rappresentano un modello da seguire. Trieste ha dalla sua il fattore campo ed è proprio questa una delle chiavi dell'incontro. Negatività e scetticismo non possono trovare posto stasera al PalaTrieste: questa è una delle sfide nelle quali il calore del pubblico fa davvero la differenza. PRESENZE E MAGLIE Ieri sera erano quasi 4500 i posti occupati tra biglietti venduti, quota ospiti e abbonamenti. Si può ipotizzare che si arrivi a quota cinquemila con l'ultima caccia al biglietto visto che le biglietterie esterne in via Flavia apriranno alle 19 per restare aperte sino alla fine del secondo quarto. Per la serie A2 si tratterà comunque di uno dei picchi di presenze. La novità del derby sarà costituita dalle nuove maglie. Le divise progettate in collaborazione con Bureau Borsche hanno il claim "Vengo dal vento", color rosso acceso e qualche elemento grafico che richiama il legame della città con la Bora. Nelle foto ufficiali ha fatto da modello anche capitan Deangeli. Un capitano di ieri invece, Daniele Cavaliero, è tra gli ispiratori del nuovo volto della squadra biancorossa. CHRISTIAN Nella sua analisi prepartita coach Jamion Christian ha sottolineato che «Dobbiamo fare attenzione al possesso della palla, assicurandoci di trovare una soluzione offensiva ogni volta che attacchiamo. L'efficienza dell'attacco è stata notevole quest'anno quando abbiamo curato il possesso, è fondamentale per noi. Essendo un derby, dovremo gestire le emozioni nel modo giusto e capire che la partita ha un'enorme importanza. La squadra sta crescendo, Brooks e Ruzzier continuano a migliorare e mi piace la direzione in cui si sta muovendo il gruppo». Il tecnico lancia un appello ai tifosi: «Chiediamo semplicemente il vostro supporto, di mettere il vostro amore e passione dietro la nostra squadra in modo che possiamo dare il massimo. Noi e i ragazzi siamo davvero fiduciosi che riusciremo come squadra a rendervi orgogliosi durante tutta la stagione». REYES Justin Reyes ci sarà. Il giocatore portoricano è rientrato ieri in tempo per unirsi ai compagni dopo qualche giorno di permesso concordato con la società al momento di definire l'ingaggio agli inizi dello scorso agosto. La speranza è che il jet-lag sia stato smaltito in fretta. La sua assenza a rimbalzo non si è fatta sentire a Piacenza ma non è che i miracoli debbano ripetersi a breve giro. Un tipetto da nove carambole a sera meglio tenerselo stretto. I NUMERI Sono parecchie le differenze tra Trieste e Udine. La squadra di Christian ha il miglior realizzatore del girone in Reyes con quasi 22 punti di media, il miglior friulano in graduatoria è Monaldi, 16° con 13,7 punti. L'Apu però segna complessivamente più di Trieste: 84,2 punti contro 80,3 e tira molto meglio da tre (43% contro il 31%). In compenso la formazione di Vertemati è quella che finora si è procurata meno conclusioni dalla lunetta. Dal punto di vista della produzione offensiva i due stranieri, Clark e Delia, entrambi ex triestini, assicurano alla causa 18 punti in due. Mirza Alibegovic è l'elemento più impiegato. I biancorossi prevalgono a rimbalzo e naturalmente nelle palle perse con ben 15 sprechi per partita. Non sono poche però neanche le 13 palle buttate dagli udinesi
  20. Buona "missione" a tutti: https://www.citysport.news/it/notizie/pallacanestro-trieste/domani-il-derby-con-udine-e-saremo-tutti-quot-in-missione-quot.html
  21. SABATO 4 NOVEMBRE 2023 - Superata quota 4mila per il derby di domani sera (palla a due alle 21) tra Pallacanestro Trieste e Apu Old Wild West. Come scrive oggi Roberto Degrassi su "Il Piccolo", sold out già dall'altra sera la Curva Nord, ieri alla chiusura dei botteghini la somma dei posti occupati domani tra biglietti venduti a Trieste, abbonamenti e quota ospiti era di 4090. Improbabile il pienone a questo punto, la cornice sarà comunque buona, probabili i 5mila. La biglietteria interna del PalaTrieste sarà aperta oggi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. La biglietteria esterna (botteghini di Via Flavia) sarà aperta domani dalle 9 fino alla fine del secondo quarto. Domani sarà un derby particolare in un momento particolare nella stagione biancorossa. Facciamo il punto con il general manager Michael Arcieri. Arcieri, domani una partita che non è come le altre. "Il sapore del derby si avverte nell'aria, c'è eccitazione nell'ambiente, lo sento nei miei giocatori, nello staff. Io non ho ancora vissuto questo genere di sfide ma ne percepisco chiaramente l'intensità". Tre sconfitte di fila, una vittoria infrasettimanale a Piacenza. La gara di domani è per certi versi un bivio. Con un successo ci sarebbe un rilancio al vertice, in caso di sconfitta crisi. "Non so se possiamo definirlo un bivio. Una partita importantissima, certo, se vinciamo daremmo vento alle vele e andremmo 5-3 ma siamo comunque all'ottavo impegno di campionato. Una piccola parte di quanto ci attende". La ritenete solo una tappa, quindi? "Ci vuole senso dell'equilibrio. Io e Christian non abbiamo mai pensato che stessimo attraversando qualcosa di terribile, la squadra è coesa e condivide questa mentalità. Sapevamo che Piacenza dopo tre sconfitte rappresentava un'opportunità da cogliere e così l'abbiamo vissuta. Siamo stati perfetti? No, ma abbiamo vinto in trasferta". La proprietà negli Usa che ne pensa? "Ogni giorno parlo con almeno uno dei soci di Cotogna Sports Group. Danno un supporto è fantastico. Nessuno è contento quando le cose non vanno bene ma c'è sempre stata tranquillità". Si spera ancora nel pienone domani. La politica dei prezzi adottati contro la Fortitudo e per il derby però ha suscitato più di qualche malumore. "Abbiamo deciso sulla base della nostra realtà economica. Sono sicuro che il pubblico saprà rendere elettrica l'atmosfera e che il PalaTrieste sarà pieno di tifosi". Sarà l'occasione per vedere le nuove maglie? "Lasciatemi qualche ora di suspence. Avevo detto che le avremmo inaugurate in occasione di una partita importante". Più importante di questa...Significa sì, in sostanza. Reyes torna, stiamo tranquilli? "Reyes torna per giocare il derby". Era necessario che facesse questo viaggio a Portorico? "Si tratta di un permesso deciso a inizio dello scorso agosto. Non scendo nei dettagli, era una richiesta per motivi personali, coach Christian era stato informato per tempo". Domani sarà da evitare il solito scempio di palle perse. "Dà fastidio anche a me, stiamo lavorando per capire perchè in ogni partita ne perdiamo tante. Miglioriamo le spaziature, deve avere la palla "Ruz", oppure Eli, non è che tutti devono mettersi a palleggiare". Non è l'unica statistica scadente. "Tiriamo male da tre punti, non va bene. Ma anche in questo caso si tratta di trovare un equilibrio, nel roster ci sono tiratori bravissimi". Come un certo Filloy. "Non cerco scuse per le sconfitte precedenti ma inserire uno come Ariel nelle rotazioni è un beneficio che si sente. Oltre al tiro porta personalità, scelte intelligenti. Domani saremo al completo. Reyes e Filloy hanno giocato insieme solo due partite finora. Aspettiamo, ci vuole tempo". - La querelle sul disastrato manto erboso del Rocco si arricchisce di un altro elemento. Un elemento che, come scrive oggi Ciro Esposito, chiarisce l'intenzione della Triestina: la società si attende che il rifacimento venga fatto subito. E per marcare in modo netto la posizione del club scende in campo con una nota il presidente Ben Rosenzweig: «Sono convinto che ricostruire il campo ora, anche a metà stagione, metta fine all'incertezza e sia la migliore decisione a lungo termine per il club» è il passaggio centrale del comunicato emesso nella serata di ieri. La presa di posizione arriva all'indomani di una dichiarazione rilasciata dal presidente del Comitato Regionale della Figc Ermes Canciani, nel quale ipotizzava il rifacimento del Rocco nel 2024. Alla Federazione infatti sarà allocato il fondo da 1,3 milioni per l'organizzazione di un torneo giovanile internazionale che avrà come teatro principale lo stadio cittadino. Entro una decina di giorni Canciani presenterà il progetto. Ma al di là delle dichiarazioni del dirigente federale, è il Comune di Trieste a dover autorizzare l'avvio dei lavori. Il Municipio tuttavia, dopo il pasticcio del restyling inadeguato successivo al concerto di luglio dei Maneskin, ha dato l'ok all'organizzazione di altri due eventi musicali a inizio del giugno prossimo. Non solo in quelle date la Triestina non potrebbe disputare eventuali play-off ma i concerti devasterebbero un terreno appena rifatto con tanti denari pubblici. E quindi gli eventi dovrebbero essere spostati altrove. Da qui l'imbarazzante impasse che danneggia il club e soprattutto i tifosi. «Vorrei ringraziare la Regione Friuli Venezia Giulia per il sostegno e il contributo al progetto di recupero del campo del Nereo Rocco, oltre che per i lavori di adeguamento necessari per poter ospitare un Torneo Internazionale Giovanile a Trieste - si legge nella nota - . Dobbiamo anche ringraziare il Comitato Regionale della FIGC per la sua disponibilità a collaborare con noi nelle nostre ambizioni di crescita del calcio giovanile a Trieste. Dal momento che tutti i finanziamenti necessari sono stati stanziati, e che la Triestina ha già ottenuto molteplici proposte dalle migliori aziende agronomiche d'Italia, è necessario che tutte le parti coinvolte lavorino collaborativamente per raggiungere rapidamente il nostro obiettivo comune: l'immediata restituzione del campo del Nereo Rocco a uno standard degno di uno stadio di livello internazionale e della città a cui appartiene». La pericolosità del terreno di gioco è emersa in modo chiaro nell'ultimo match disputato dalla Triestina contro il Fiorenzuola sabato scorso. E le condizioni meteo di questi tempi non lasciano spazi a sensibili miglioramenti. Rosenzweig lo sottolinea con forza. «I nostri giocatori meritano di meglio che giocare su un campo come quello attuale, che li espone a un rischio maggiore di infortuni e che alla fine può rivelarsi un fattore determinante per ostacolare la corsa del club verso la promozione. Durante i miei colloqui con loro il Presidente Fedriga e il Sindaco Dipiazza mi hanno confermato che sono d'accordo con me sul fatto che, per dare seguito a una seria ambizione sportiva, una città come Trieste merita uno stadio con un campo che sia significativamente migliore del semplice "non il peggiore". Non c'è dubbio che vogliamo giocare al Nereo Rocco. Ma ho sempre detto che abbiamo intrapreso un progetto pluriennale che deve poggiare su basi solide. Sono convinto che ricostruire il campo ora, anche a metà stagione, metta fine all'incertezza e sia la migliore decisione a lungo termine per il club. Con i finanziamenti stanziati, le proposte finalizzate e il torneo giovanile approvato, la Triestina e i suoi tifosi si aspettano un impegno per approvare immediatamente il progetto». La posizione della Triestina e del suo presidente, che sta investendo milioni sul progetto, non lascia spazi di manovra. I piani presentati all'Unione dalle aziende specializzate interpellate prevedono una durata dei lavori, a seconda delle condizioni meteo, dai 50 ai 60 giorni. Il club alabardato è disposto a un altro esilio, costoso e penalizzante per tutti i tifosi, pur di risolvere la questione. Ora la palla passa agli altri soggetti del tavolo voluto dal governatore Fedriga e composto da Regione, Comune, Figc oltre che dalla Triestina. Intanto la squadra affronterà le prossime due partite al Rocco. Martedì 7 contro il Renate in Coppa Italia e il sabato successivo contro la Pro Sesto in campionato. Due partite che metteranno a dura prova il prato già martoriato dello stadio cittadino e soprattutto l'incolumità dei protagonisti.
  22. Endorsement assoluto del GM su Christian, che "sta facendo un lavoro fantastico con i ragazzi". Quindi non ci sono dubbi sul futuro prossimo
  23. VENERDÌ 3 NOVEMBRE 2023 - La Triestina sta ultimando la preparazione in vista della trasferta di domani ad Alessandria (allo stadio Moccagatta inizio ore 16.15, arbitra Mucera di Palermo). Come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", oggi ultima rifinitura a Veronello, dove la squadra si trova da ieri sera. Tesser dovrà fare a meno degli infortunati D'Urso e Germano, nella speranza che il secondo sia disponibile per la prossima settimana. Per il resto nessun squalificato, c'è solamente Vallocchia in diffida. Parecchi i dubbi nel reparto difensivo: davanti a Matosevic da vedere chi saranno i due centrali tra Moretti, Malomo e Struna, mentre a destra c'è un possibile ballottaggio fra Ciofani e Pavlev. A sinistra invece non ci dovrebbero essere dubbi sull'impiego di Anzolin. A centrocampo dovremmo rivedere il solito terzetto con Correia play e Celeghin e Vallocchia mezzali, mentre stavolta sarà El Azrak a giocare dietro le due punte, con ballotaggio fra Redan e Finotto per giocare accanto a Lescano. Intanto il girone A prevede già stasera quattro partite. Di particolare interesse il derby fra Arzignano e Vicenza, con i biancorossi di Diana che cercheranno di tornare alla vittoria dopo un digiuno di cinque partite. In campo anche la Virtus Verona che ospita il Trento e il Renate di Pavanel che gioca in casa della Pro Sesto. Domani toccherà al Padova, che riceverà all'Euganeo il Giana, mentre la capolista Mantova scenderà in campo domenica contro la Pergolettese. Le partite di oggi: Arzignano-Vicenza, Pro Patria-Lumezzane, Pro Sesto-Renate, Virtus Verona-Trento. Le partite di domani: Alessandria-Triestina, Legnago-Pro Vercelli, Novara-AlbinoLeffe, Padova-Giana. Domenica: Mantova-Pergolettese, Atalanta U23-Fiorenzuola. - In un giorno, ieri, venduti 441 biglietti. Dall'inizio della prevendita, tra tagliandi staccati alla biglietteria del PalaTrieste e quote ospiti, sono andati 1430 biglietti. Sommando gli abbonati, in vista del derby di domenica sera è già stata raggiunta quota 3800, i 4mila sono a un passo. Il derby arriva al termine di una settimana che le due squadre hanno vissuto in maniera diametralmente opposta. La formazione di Jamion Christian si è sobbarcata l'onere di due trasferte consecutive, con un turno infrasettimanale costato un patrimonio di energie fisiche e mentali, l'Apu ha potuto godere del rinvio del confronto in programma mercoledì sera con la Fortitudo concentrandosi esclusivamente su un derby che in chiave di classifica mette in palio punti che valgono doppio. Match contro la Fortitudo posticipato a mercoledì 15 novembre, un rinvio motivato dalla concomitanza della gara di coppa Italia tra Udinese e Cagliari giocatosi mercoledì sera alle 21. Sul perchè la sfida al Carnera non si sia regolarmente giocata alle 18 entrano in gioco le decisioni della Questura di Udine legati a problemi di gestione dell'ordine pubblico, la perplessità è legata al motivo per cui non si sia disposto il recupero del match nelle 24 ore successive. La Pallacanestro Trieste, seppur chiaramente penalizzata dalla decisione della Lega, non ha voluto entrare nel merito della questione, resta però la certezza che l'equità competitiva alla vigilia di una gara così importante per il campionato delle due squadre non sia stata rispettata.
×
×
  • Create New...
×
Il Forum di Elsitodesandro
Home
Activities
Sign In

Sign In



Search
More
×