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SandroWeb

I suntini sandrini di sabato 8 agosto 2020

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SABATO 8 AGOSTO 2020

- Si appresta a cominciare la sua quinta stagione con la maglia della Pallacanestro Trieste. Arrivato da Verona nel 2016, Matteo Da Ros (intervistato oggi da Lorenzo Gatto de "Il Piccolo") ha giocato due campionati da protagonista in serie A2 culminati con la promozione al palaFerraris, ha ritrovato la gioia della serie A1 dopo gli esordi giovanili alla Virtus Bologna e ha vissuto un'ultima difficile annata che, per chi come lui fa parte della vecchia guardia, rappresenta un ricordo non proprio piacevole. Stimoli e grandi motivazioni, dunque, raddoppiati dal lungo periodo di stop che lo ha costretto a restare per cinque mesi senza basket. Un'astinenza servita a smaltire le tossine e ripresentarsi con rinnovata determinazione ai nastri di partenza della serie A.«Credo che tutti vogliano cancellare il ricordo della difficile stagione scorsa - sottolinea Da Ros - Sono stati commessi errori da parte di tutti, è innegabile. Per quanto concerne il gruppo storico che è rimasto, quello della promozione per intenderci, è ovvio che senta un peso specifico diverso e che voglia cancellare l'amaro ricordo della stagione scorsa».Un campionato difficile per l'Allianz ma anche per Matteo che in qualche momento ha fatto difficoltà a trovare spazio sul parquet. Aldilà del desiderio di riscatto come squadra ci sono anche obiettivi personali? «Non mi pongo obiettivi personali, sarebbero egoistici e poco pragmatici ai fini di un gioco di squadra. L'unica cosa su cui concentrarci è ritrovare il piacere di vivere lo spogliatoio, la palestra, gli allenamenti. Cose che lo scorso anno, a causa principalmente dei risultati, è andato scemando da parte di tutti ma che stavamo ritrovando verso la fine. Dopo un periodo di stop così lungo il bisogno principale è questo, costruire un gruppo solido e capace di affrontare una stagione difficile. Ma siamo fortemente motivati a farlo».Dal gruppo, dunque, dovrà arrivare la spinta per costruire la nuova stagione. Un gruppo che si sta pian piano formando e che si completerà prima con l'innesto di Upson e Henry e poi con l'arrivo di Doyle. Nuovi acquisti di un mercato che, in generale, ci si aspettava sottotono o comunque non roboante e che invece ha sorpreso per la capacità di regalare colpi inattesi. Che idea si è fatto della nuova stagione e delle prossime avversarie? «Poche idee e pochi pareri, non conoscendo tutti i giocatori. Ovvio che il mercato che hanno fatto corazzate come Milano, Virtus, Venezia, Sassari e Fortitudo sia sotto gli occhi di tutti. Bisognerà vedere come si evolveranno le squadre con tasselli mancanti, sarà, certamente un campionato imprevedibile dal quale aspettarsi qualche sorpresa».E a proposito di mercato e sorprese, la società più attiva in questo momento è naturalmente Roma, l'ultima a muoversi. Virtus che potrebbe inserire nello staff tecnico Riccardo Esposito e ha ufficializzato la firma di Riccardo Cervi, il centro per qualche settimana a Trieste nella parte finale della stagione. Sul fronte stranieri la società capitolina ha puntato Christopher Evans, l'ala lo scorso anno nel campionato di serie A francese con la maglia di Orleans. Giocatore di esperienza, con un passato in Eurolega nella stagione a Gran Canaria, Evans potrebbe ritrovare tra i compagni di squadra Gerald Robinson, altro obiettivo della Virtus con cui ha giocato a Monaco.

- Giornata molto importante quella di ieri per il centrocampo della Triestina 2020/21. È arrivata innanzitutto l'ufficialità del rinnovo per Federico Maracchi, ma poi c'è una novità ormai data da più parti per quasi certa, ovvero l'ingaggio di Giuseppe Rizzo, che sarebbe a un passo dal firmare un biennale con opzione per il terzo anno con la società alabardata.Rizzo, messinese classe 1991, sarebbe un altro tassello fondamentale per il reparto nevralgico della formazione alabardata, e corrisponde in effetti all'identikit tracciato da Milanese quando l'amministratore unico ha descritto quali caratteristiche dovrebbe avere il nuovo centrocampista, ovvero una mezzala dalle qualità più difensive e votata all'interdizione. Ebbene Rizzo risponde a questi requisiti, visto che in carriera è stato soprannominato anche come un mini Gattuso, e che i suoi modelli rispondono ai nomi di De Rossi, Nainggolan e Marchisio. Ulteriore nota a favore di un possibile approdo in alabardato, il fatto che Rizzo fino a qualche mese fa giocava con Lodi e Sarno nel Catania, visto che arriva da tre stagioni giocate con i rossoblu siciliani. Ma in precedenza Rizzo ha giocato parecchio in serie B con Reggina, Vicenza, Salernitana, Perugia e Pescara. Anzi, con gli abruzzesi vanta anche 11 presenze in serie A nel 2013. Sul centrocampista siciliano, che piaceva a molte squadre, sembrava essere decisa anche la Sambendettese, ma la Triestina avrebbe operato il sorpasso. Nello scacchiere alabardato Rizzo sarebbe la mezzala di lotta e di fatica, quella conquista palloni, comunque il giocatore all'occorrenza sa destreggiarsi anche da mediano centrale.Se Rizzo è a un passo, la sicurezza è quella della permanenza in alabardato di Federico Maracchi. L'accordo era nell'aria da qualche settimana, anzi dalla società era trapelato chiaramente che una sua conferma non era in dubbio, ma adesso c'è anche la firma. Maracchi, che lo scorso giugno ha compiuto 32 anni, ha prolungato il rapporto con l'Unione con un biennale, con scadenza al 30 giugno 2022. In questi due anni in maglia alabardata il centrocampista ha totalizzato 62 presenze condite da ben 9 reti, anche se sotto l'aspetto realizzativo quasi tutti i gol sono arrivati nella sua prima stagione in alabardato, mentre in quella appena finita ha avuto anche problemi al ginocchio che ne hanno limitato il rendimento. Tutti risolti, comunque, grazie alla pulizia del menisco a inizio giugno.Da ammirare poi la caparbietà e la grinta con cui Maracchi si è allenato e ha cercato la condizione per tutto giugno, tanto da riuscire a essere utilizzato nei play-off. Questa conferma è anche un segnale di continuità della voglia di lasciare comunque una traccia di triestinità in una rosa che negli ultimi mesi ha assunto sempre di più una connotazione meridionale. E con ottimi risultati visti i progressi della squadra. E se arriverà anche Rizzo, siciliano, l'affiatamento con i napoletani Lodi e Sarno è assicurato, visto che fino a qualche mese fa giocavano assieme. 

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