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forest

Utente semplice
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  1. Ma no, dai.... Evidentemente parli senza aver visto nulla della partita di ieri sera. Che non è stata una partita ma una giusta e sacrosanta celebrazione di Giroud, di Kjaer e soprattutto di Pioli. Tutti e tre letteralmente osannati dai settantamila, non solo con mia grande sorpresa ma devo dire anche con mio grande piacere ed emozione. La partita è stata un'amichevole di fine stagione che il Milan ha dominato in lungo e in largo ma ha finito con in porta Nava e come centrali Kjaer e Caldara, che in tre anni non aveva fatto un minuto di campionato. Una roba improponibile, ma nessuno sui due gol ospiti nel finale contro un Milan ridicolo si è scomposto o si è sognato di fischiare. Che poi il ciclo possa essere finito lo ha detto alla fine anche Pioli, ma la gara di ieri non fa minimamente testo, come le ultime una volta che il secondo posto è stato matematico. Tre gare in cui molti big sono rimasti fuori o hanno giocato poco, per dare spazio a chi lo aveva fatto meno. Trarne conclusioni serie non ha senso, e lo dico avendole viste tutte, altrimenti evidentemente non parlerei.
  2. E invece i segnali nel calcio non vanno trascurati. Quando l'anno scorso, allo spareggio della Triestina, tutto diceva che sarebbe finita 1-1 e con noi in D, l'unica speranza era legata al modo in cui eravamo arrivati fin là, presi letteralmente per mano dal Dio del Pallone. Per lo United è stato lo stesso. Agli ottavi, a casa del mio Nottingham, Casemiro si era inventato un gol all'89', ai quarti il Liverpool aveva dominato e praticamente già vinto, sia nei regolamentari che nei supplementari, eppure... E in semifinale il Coventry era riemerso da 0-3 a 3-3, si era visto annullare il gol qualificazione dal Var per millimetri, era andato in vantaggio pure ai rigori ma si era dovuto arrendere. Era scritto che sarebbe stato l'anno dello United, dopo un campionato e una coppa europea entrambe al di sotto della decenza. E i bookmakers, City a 1,22 e United a 7, non hanno tenuto conto dei segnali. Invece non solo il Man U ha vinto ma lo ha fatto con pieno merito, e per quanto possa sembrare incredibile nel primo tempo Ten Haag ha surclassato Guardiola a livello di scelte, azzeccandole tutte. Tanto che il 2-0 a fine primo tempo non solo risultava meritatissimo ma scontava l'annullamento per fuorigioco di un'altra segnatura dei Red Devils. Finché ha retto atleticamente il Man U ha strameritato, poi una cappella oscena di Onana (l'ennesima) ha riaperto la gara e costretto i tifosi a sette minuti di recupero in apnea. Ma alla fine è stato giusto così, e anche se lo United tutto è fuorché una società povera è stato fantastico vedere le facce e l'esultanza incredibile dei suoi tifosi (come sempre Wembley diviso in due, metà azzurro e metà rosso) increduli di quanto stavano vedendo. Bellissimo, il fascino della Coppa d'Inghilterra è davvero ineguagliabile.
  3. La questione non è la rivalità, a mio parere, ma quel che ci conviene. Altrimenti è come il marito che se li taglia per far dispetto alla moglie. Il Vicenza in B sarebbe una importante rivale in meno, dunque che sia. Allo stesso modo, domani spero che nel basket Udine porti Cantù alla quinta, semplicemente perché conviene a noi. Mi pare abbastanza ovvio e razionale.
  4. Ovviamente non è una cosa che riguarda la tua persona, ci mancherebbe. Ma vedo, dalle reazioni di altri utenti, che non sono l'unico a trovarlo fuori luogo in questo sito. Come napolecani, triesticoli, friulcani e altre robe francamente indegne di un sito dove si parla fra gente civile e in buona parte anche competente. Dunque sì, mi infastidisce e continuerò a dirlo...
  5. A me pare che continuare a fare pubblicità a quella autentica cava inesauribile di cazzate sia fuori luogo. Parliamo di personaggi che leccavano il c**o a Parpiglia in piazza Unità, o che annunciavano urbi et orbi concerti di Sferaebbasta (si scrive così?) che nessuno aveva organizzato. Immondizia. Devo delle scuse a Pinot, la stima nei confronti del quale è ricambiata e lui lo sa. Ieri, nell'entusiasmo per la vittoria, il rilievo su Menalo mi è uscito proprio male, scritto in fretta mentre uscivo dal Pala. Mi rendo conto che è sembrato poco rispettoso di chi ne aveva constatato fin qua un apporto non direi inesistente ma certamente limitato. Capita. Mi ha colpito a questo proposito quanto detto da Christian: "ritenevo che sei settimane fossero un tempo ragionevole per inserirlo come si deve". Immagino lo avesse detto anche a lui, e questo mi fa comunque vedere la sua gestione sotto un'altra luce.
  6. Detto che come già scritto in passato questo è un sito di gente civile, per cui sarebbe bello scrivere Vicenza e distinguersi dalla monnezza imperante sul web, io li tifo senza un pensiero. O meglio, non è che li tifo ma mi auguro che salgano per non averli fra le balle l'anno prossimo. Per la Triestina è un bene, dunque va bene!
  7. Ranieri mi ricorda quanto io sia ormai anziano, perché nel lontanissimo 1990 partecipai a un corso allenatori a Belluno, l'insegnante era cagliaritano (tale Cannavacciuolo) e parlava di un ancora giovane Ranieri come di un vero fenomeno, che peraltro aveva portato il Cagliari in A partendo dalla C. Il tempo ha confermato questo giudizio, con risultati eccezionali (i risultati vanno sempre comparati a chi si allena, un titolo col Leicester non può pesare come uno col City) e mi dispiace solo per quello scudetto praticamente vinto a Roma (e anche qua, vincerlo a Roma non è come farlo a Milano o a Torino) e sfumato in quella incredibile partita casalinga con la Sampdoria. Ho sempre pensato che l'undici del Cagliari fosse il più scarso fra quelli della A, Salernitana compresa, ma che si sarebbe salvato grazie a Ranieri. Un grandissimo. Per quanto riguarda l'Inter, quel che si legge non può che essere aria fritta. Oggi la Gazza, che non sa come riempire le pagine, chiede a millemila interisti cosa farà Oaktree, come se Altobelli o Materazzi fossero esperti di finanza (che poi, se anche lo fossero, cambierebbe nulla). È ovvio che nessuno può sapere cosa accadrà, gli ottimisti confidano nel fatto che aumentare il valore del brand per poi rivenderlo avrebbe senso, e ha una logica. I pessimisti che il controllo maniacale dei conti sarà adesso una priorità assoluta e non un indirizzo di massima, e anche questo pare sensato. Ma la verità, evidentemente, non la può sapere nessuno.
  8. È ovvio che partecipare alla CL dà più prestigio e pure più soldi. Ne facevo una pura questione di mantenere quell'eccellente status raggiunto superando nel ranking addirittura la Spagna e issandoci al secondo posto. Ora, il ranking non dà più punti se partecipi con più squadre, ma i punti vengono divisi per le squadre partecipanti. Posso sbagliare, e me lo auguro, ma per me una Roma o un Bologna possono arrivare tranquillamente in fondo alla EL, a maggior ragione senza retrocesse dalla CL. Temo invece che al piano di sopra facciano la fine del gatto in tangenziale, e di questo il nostro movimento non si gioverebbe. Solo questo dicevo.
  9. Ha assolutamente preso una botta, sul ginocchio operato. I telecronisti pensavano uscisse, perché per un poco ha zoppicato, ma non ha chiesto il cambio e a JC non è passato per la testa di toglierlo. Ovvio che se fosse stata una roba seria sarebbe uscito immediatamente, ma immagino che domani possa fare, se possibile, qualche minuto in meno. Ragion di più per chiuderla e avere un po' di riposo. Dopodiché i playoff sono questo, non c'è domani e fra poche settimane finisce tutto. Bisogna stringere i denti, e certo la cosa non riguarda solo i nostri. Anzi, se Udine volesse allungare la sua serie....
  10. Solo se l'Atalanta arriva quinta. E in questo momento l'Atalanta è quinta ma con una partita in meno a due punti dalle terze, dunque potenzialmente terza. Una cosa però vorrei far notare: avere sei squadre in Champions è prestigioso ma non necessariamente un vantaggio per il ranking, dove dopo anni siamo addirittura secondi. Questo perché non so se tutti sanno che l'anno prossimo non ci sarà più il paracadute della EL per le eliminate dalla Champions, e questo avrà due conseguenze: una EL più abbordabile e una CL terribilmente selettiva. Sarò fra i pochi a pensarlo, ma personalmente credo che per un Bologna in quarta fascia una EL sarebbe potuta essere magari fonte di soddisfazioni. Ma in CL, forzatamente contro le big, realisticamente dove va? Abbiamo visto quest'anno che le italiane hanno avuto fra EL e Conference League soddisfazioni enormi, ma in CL erano tutte fuori agli ottavi. Per cui portarne eventualmente sei al piano di sopra non so se sarebbe così positivo. Spero, evidentemente, di sbagliarmi.
  11. Coppa strameritata, niente da aggiungere. Gasp in questi ultimi due anni ha smussato intelligentemente alcuni eccessi del suo calcio, laddove bastava recuperare la palla alta per fare disastri. L'Atalanta adesso è una squadra forte, equilibrata e soprattutto europea: tantissima corsa e fisicità. E ha in Ederson, Koopmeiners e Lookman tre giocatori pazzeschi. Bravissimi.
  12. Ho visto solo l'ultimo quarto. Indiana l'ha veramente buttata, più volte a più tre palla in mano nel minuto finale e sempre con scelte scellerate, in un caso ai confini del comico con uno che si palleggia sul ginocchio e la dà a un altro che si ribalta. L'ultimo possesso a +3 è arrivato a 10 secondi dalla fine, ma sono riusciti a farsela scippare, a subire la tripla del pari di Brown, a sbagliare il tiro finale che comunque in cinque secondi potevano preparare meglio. Deluso da Boston, che ho visto giocare molto meglio altre volte, ma a Indiana una occasione così (hanno beccato i Bucks senza Antetokounmpo, i Knicks spolpati dagli infortuni e adesso Boston senza Porginzis) quando mai ricapita???
  13. Ovviamente, se lo sapessi farei il coach di basket e non il tifoso, per di più incompetente. E peraltro non è neanche così vero che giocavamo male nel periodo in cui ne abbiamo vinte non ricordo quante, dopodiché contro Udine in concomitanza con l'infortunio di Reyes è iniziato un periodo lunghissimo nel quale non siamo mai stati al completo. Ma detto questo suppongo che possa entrarci anche una comprensibile diffidenza iniziale per le idee di un coach non troppo rispondente a ciò che ogni giocatore aveva sperimentato in precedenza, che rotazioni e minutaggi fossero diversi, e che diversi fossero spirito, motivazioni e concentrazione, perché se il tuo datore di lavoro ti dice e dice pubblicamente che da ottobre ad aprile sarà routine ma da maggio non si può più sbagliare niente è evidente che con l'approssimarsi di maggio il tuo approccio al lavoro sarà diverso. Immagino anche che dal punto di vista atletico sia impossibile essere al top per otto mesi, anzi lo so perché sia pure in un altro sport di questo mi sono occupato, e che dunque tutta la preparazione sia stata atta ad arrivare al meglio quando contava. Ci aggiungerei qualche artificio tecnico-tattico tenuto magari opportunamente nascosto (perché svelare le carte in anticipo?) e certamente un autoalimentarsi della convinzione dei propri mezzi accesasi con la netta vittoria di Rieti (la prima in trasferta contro una big) e alimentatasi sempre di più a suon di vittorie, o un ambiente (tifosi e media) che adesso è entusiasta ma che c'è stato un momento in cui per usare un eufemismo non lo era particolarmente.... Ci aggiungerei, infine, un cambio nelle dinamiche del gruppo, una sorta di tutti per uno scattato evidentemente nel momento in cui l'obiettivo rende il noi più importante dell'io, e visto che le partite le vedi non ti sarà sfuggito che appena un giocatore finisce a terra ci sono tre compagni che corrono a rialzarlo, o che quando uno sbaglia si sprecano i cinque e gli incoraggiamenti, e non si vedono facce infastidite. Insomma, è cambiato proprio tutto. E il campo diventa lo specchio di questo tutto. Naturalmente non sappiamo cosa succederà nel momento in cui si spezzerà questo incantesimo fatto di sei partite vinte di cui cinque in trasferta, e ne perderemo una. Magari sarà assorbita tranquillamente come un'inevitabile tappa del percorso, oppure invece torneranno errori e insicurezze. Ma inutile pensarci adesso, finché dura godiamocela. E se dura ancora qualche partita, godiamo tutta l'estate
  14. Se tu non capisci un acca, allora figurati io.... Ma questo, secondo la mia discutibilissima opinione, rende questo processo di trasformazione incomprensibile, magari impronosticabile, ma certo non inspiegabile se è vero (ed è vero) che fra i lazzi generali JC parlava dell'importanza di essere "unstoppable" quando conta. E fin qua, quando contava davvero, non ci ha ancora fermati nessuno. Poi magari ne perdiamo tre di fila e facciamo altri discorsi. Ricordo che tu eri rimasto impressionato dalla sicurezza e dalla competenza con cui Arcieri sfoderava a tripla de tabela numeri che giustificavano scelte incomprensibili, continuando a dire "adesso siamo in costruzione, dateci una mano, a maggio ci sarà tempo per contestare". Lui ha sempre sostenuto che del rapporto vinte perse a metà stagione non gli fregava nulla, e contava arrivare al 100% adesso. E sono cambiate un sacco di cose, adesso. È cambiata la distribuzione del minutaggio, e magari prima non ce la potevamo o volevamo permettere, perché alcuni possono fare 30' a partita ai playoff ma non certo tutta la stagione. È cambiato che recuperato Reyes adesso abbiamo un quattro che fa il tre e un cinque (Candussi) che fa il quattro, che Ruzzier è clamorosamente salito di livello e in questo magari i playoff danno una spinta in più. È cambiato completamente l'approccio alle gare, perché il messaggio passato contro Torino e contro Forlì è che una serie si inizia a vincerla nei primi cinque minuti del primo tempo di gara uno, quando li abbiamo presi a sberle da subito dandogli il benvenuto nei playoff, che non sono più coca cola e patatine. E chissà quante cose ancora sono cambiate, io non sono un tecnico e non ci capisco nulla ma quando Antimo Martino dopo gara uno dice "noi dobbiamo certamente giocare meglio ma è anche necessario che loro non giochino così" e dopo gara due aggiunge "volevamo un atteggiamento diverso e l'abbiamo avuto, ma loro sono stati lo stesso più forti" significa che siamo arrivati dove Arcieri e Christian pensavano saremmo arrivati. Martellossi no, pazienza....
  15. Il dt, se vogliamo chiamarlo così, salvo clamorose sorprese lo hanno già scelto, anche se il nome non è uscito. Comunque, dove sta adesso lo chiamano dt. E avrà certamente un peso questo Speggiorin di cui parla Guido, che ha i suoi anni ma sulla cui competenza credo che nessuno possa avere da obiettare. Ovviamente Menta avrà un peso,come ce lo avrà il mister. Se poi arriveranno altre figure non lo so.
  16. Se la proprietà è convinta delle sua scelta, e mi pare lo sia, gli sarà senz'altro dato tempo. Non ho dubbi su questo. So bene che a Tesser non è stato dato, ma Tesser non era un profilo "loro". Questo, se lo scelgono, strutturano la società in un certo modo, lo lasciano lavorare e solo a fine stagione tirano le somme. I tifosi si incazzeranno se faremo fatica all'inizio? Amen, si sono incazzati anche per l'esonero di Tesser, e nessuno in società si è scomposto. Sono americani, il tifoso è un cliente che va trattato bene e rispettato, ma al campo ci pensano loro Mi viene facile un parallelo col basket, dove la scelta facile da fare per far contenta la piazza, pochi mesi fa, era cacciare il coach, insultato dai tifosi e preso per il c**o dai media. Lui e magari chi lo aveva scelto, che ovviamente lo difendeva e infatti si prendeva i vaffa dalla curva. Adesso il tempo ha dato ragione alla società, ma guai se si fossero fatti condizionare dalla piazza. Che ha tutto il diritto di esprimere opinioni, ci mancherebbe. Ma deve tifare, mica decidere.
  17. È divertente confrontare le opinioni dei tifosi delle altre squadre coi nostri. A Forlì ci invidiano tutto: Ruzzier, gli americani, Candussi, essere arrivati al top quando conta, la mentalità da playoff. Appena uno osa dire che in fondo gli mancava Allen viene sommerso dagli altri che gli chiedono se veramente ha visto le partite. A Udine diventano matti, perché sono anni che ci provano e non ci riescono e qualcuno inizia a chiedere ai forlivesi se veramente siamo così forti (risposta "sì, giocano che è una meraviglia") Poi arrivo qua e leggo che Reyes è "quasi impresentabile", che i titolari così si stancano troppo, che Campogrande deve giocare, che Menalo non serviva. Allora vado a controllare, e confermo a me stesso che da quando conta davvero (ovvero da quando siamo finalmente al completo dopo la gara casalinga con Milano giocata senza Filloy, senza Vildera e con Reyes rientrato da poco) abbiamo vinto facile a Rieti, poi vinto a Torino, poi rivinto a Torino, poi battuto Torino in casa, poi vinto a Forlì di 23 e infine rivinto a Forlì ma "solo" di 15. E nessuna di queste vittorie è stata ottenuta con un tiro da centrocampo allo scadere, ma sempre con una superiorità puntualmente riconosciuta nel post gara dal coach avversario. Ci attendono due gare a Trieste e basterà vincerne una per raggiungere quella finale promozione che molti, qua, consideravano un miraggio. A me non sembra così male....
  18. Rinviata sicuro. A domani vedremo.... Dipende dal meteo, e dal fatto che le forze dell'ordine hanno evidentemente in questo momento cose più urgenti da fare che occuparsi delle tifoserie... Dunque se si riesce a giocare domani benisssimo, e certamente l'idea è quella, ma se la questura il benestare non lo dà saranno cacchi della Lega. Anche perché sabato ci sarebbe la gara di ritorno, e il Padova ha il diritto acquisito di giocarla in casa propria e ovviamente dopo l'andata...
  19. Torno necessariamente su un argomento che mio malgrado conosco piuttosto bene. Ai tempi di Biasin è cosa nota che il buon Mario non fosse a conoscenza di tutto quel che combinava qua MM. Tuttavia, il passivo riguardava in gran parte la rateizzazione consentita ai tempi del COVID, che naturalmente finiva a bilancio. Non ho alcun dubbio sul fatto che Biasin avrebbe annualmente onorato gli impegni, ma non solo è morto prima di poterlo fare ma i conti sono stati bloccati. Chi ha comprato, che per la verità riteneva di poter contare su risorse che invece in realtà col tempo si sono smaterializzate, si è accollato il debito, ma non solo non è riuscito a ripianarlo ma ne ha aumentato la portata. Un tanto per chiarezza.
  20. Le ultime tre le ho viste, e posso parlarne con cognizione di causa. Contro il Napoli, l'Udinese aveva perso. Primo tempo fatto di nulla, quando nella ripresa il Napoli ha capito che bastava spingere l'Udinese si è liquefatta. Grave colpa degli azzurri non aver raddoppiato chiudendola (lo aveva per la verità fatto ma il Var ha annullato) ma non c'era nessun presupposto per il pari. Che è arrivato nella classica situazione disperata in pieno recupero: punizione da centrocampo, tutti su, mischione furibondo e pareggio. Il contributo di Cannavaro in questo mi pare francamente risibile. Ho visto, sia pure distrattamente, anche Lecce-Udinese. Non vado dietro alle storie, che pure oggi tira fuori sui media il presidente dell'Empoli, secondo cui visti i buoni rapporti il Lecce si sia scansato. Onestamente non ho avuto l'impressione di un vero e proprio "prego, accomodatevi". Di certo, questo sì, una volta sotto il Lecce non ha neanche accennato a una reazione. Diciamo che è stato quel che mi aspetto in Empoli-Roma domenica, ovvero che la Roma non si scanserà ma neanche si ammazzerà, e se per caso l'Empoli troverà il modo di segnare i giallorossi non cercheranno il pari a tutti i costi. Infine, Udinese-Empoli. Non solo l'Empoli meritava di vincere, ma aveva vinto. È stata la squadra fra le due che davvero ha provato a segnare, ci è riuscita con un gol annullato contro ogni logica, ci ha provato ancora e lo ha fatto di nuovo, su un rigore che non credo possa essere discusso. Il pari al 104' è arrivato su un altro rigore, per me indiscutibile, ma meno indiscutibile è che il fallo sia arrivato al 98' (il resto sono stati consulti al Var), ovvero all'ottavo dei.... cinque minuti di recupero concessi. Corsi non le ha mandate a dire, Nicola è stato come sempre più misurato ma la sostanza non cambia: anche questa, l'Udinese l'aveva persa. Va detto, per onestà, che in circostanze passate l'Udinese era stata invece assai sfigata in altre partite, ma era un Udinese ben migliore della attuale. Quella che ho visto nelle ultime tre domeniche merita di retrocedere, semplicemente. Non ha un'idea di gioco che sia una, segna quando con la forza della disperazione butta la palla in area a sfruttare il fisico che non manca a nessun elemento o quasi, ma se parliamo di calcio l'Empoli gioca meglio e il Frosinone pure.
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