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Orgoglio Triestino

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  1. L'infortunio al menisco che preveda una lesione parziale con relativa sutura non è assolutamente un infortunio leggero o sempre facile da superare. Richiede molto tempo per la cicatrizzazione. Per certi versi l'asportazione parziale di un menisco richiede meno precauzioni e tempi molto più brevi (vi ricordate Baresi ai Mondiali del '94 in campo per la finale dopo soli 25 giorni?). Su Reyes quello che si sa è che ha perso una certa percentuale di peso, in parte anche massa muscolare. Lo si vede, appare dimagrito e molto tirato fisicamente: probabilmente gli è stato imposto di perde un tot di chili per ridurre il carico e le sollecitazioni sul ginocchio infortunato sia nella fase di riabilitazione che nel primo periodo di rientro sul campo. Inevitabilmente ha perso esplosività e tiene meno i contatti, guadagnadoci - seppur relativamente - in agilità. Ci vorrà ancora del tempo per vederlo al meglio.
  2. Come sempre si parte dalla difesa. Ieri abbiamo difeso forte e bene, grazie anche ad una giornata no al tiro da parte di Forlì, l'abbiamo portata a casa dilatando il vantaggio nell'ultimo quarto. Ieri Filloy ha sparacchiato parecchio (1/8 da , 0/1 da 2 e -6 di valutazione) ma per fortuna avevamo un Ruzzier e un Candussi davvero sul pezzo. La difesa 2/3 a zona ci ha creato qualche problema con quel controparziale di 10-0, ma abbiamo avuto la lucidità di non disunirci troppo. Bene così e testa alla prossima, consapevoli di potercela giocare con tutti. Ad ogni modo continuo a sperare in un minutaggio più ampio per Ferrero e Menalo, soprattutto per avere forze fresche nelle prossime partite, perchè Reyes non sembra fisicamente a posto (ieri 28 minuti in campo sono sembrati parecchi alla fine) al pari di Filloy (26 minuti in totale) non lucidissimo soprattutto nell'ultimo quarto. Ieri abbiamo ruotato praticamente solo in 7 + Bossi (8 minuti) e Ferrero (5 minuti), cosa alla lunga rischiosa, considerando che le serie contro le squadre forti si possono sempre allungare.
  3. Fernandez, se fisicamente a posto, lo vorrei sempre e comunque. Quello che ha passato non è capitato da un momento all'altro e se lui, persona equilibrata ed intelligente, dice che è riuscito ad affrontare il problema e non è più lo stesso uomo di prima, io gli credo. Pensate solo allo spirito e alla spinta emotiva che avrebbe nel giocare di nuovo qui, anche per restituire ai tifosi e alla Pallacanestro Trieste quanto non è riuscito a dare a livello cestistico negli ultimi mesi prima di tornare in Argentina alla ricerca dell'equilibrio personale perduto e il ritrovare il piacere del giocare a basket.
  4. Gestione dei cambi davvero cervellotica. Era ovvio che, avendo noi finito la benzina già dopo poco l'inizio del secondo tempo, servisse una punta centrale in grado di tener palla per far salire la squadra sempre troppo arretrata. Ad ogni modo nell'ultima mezz'ora è emersa la nostra consueta incapacità di difendere concedendo sempre troppo spazio agli avversari al limite dell'area. Purtroppo non siamo in grado di fare una diagonale difensiva come Dio comanda ne' di prendere in consegna l'uomo che si libera o si inserisce, a volte trovandoci in 3 in un metro quadro a non prenderci cura effettivamente di nessuno e soprattutto non sapendo portare una marcatura ad uomo degna di questo nome. Non si marca in area o al limitare della stessa a 2-3 metri dall'avversario diretto permettendogli di girarsi o di prendere la mira come nel caso del gol: ci devi stare attaccato come un francobollo e pressarlo fisicamente in modo da rendergli ogni movimento, o anche il semplice pensare, difficoltoso.
  5. Se riusciremo a contenere Johnson, un rebus per le caratteristiche fisiche e atletiche dei nostri gicatori, sarà già un bel passo in avanti. All'andata lo aveva preso in consegna per alcuni tratti di partita Campogrande, prossimamente lo farà Reyes, che però a Xavier concede un bel po' di centimetri. Menalo potrebbe essere una soluzione anche per non far spendere troppe energie in difesa a Reyes, se non addirittura Deangeli.
  6. Se Cividale vince anche oggi e porta Cantù alla quinta, non sia mai che Lamb riesca a riscattarsi con una buona prestazione, recuperino completamente Campani sotto le plance e soprattutto Redivo non faccia una prestazione balistica monstre da 25/30 punti come è nelle sue corde...
  7. Altri 150 biglietti venduti in mattinata. Come previsto ci sarà una bella cornice di pubblico stasera, ottimo auspicio anche per le partite a venire.
  8. Dopo aver lasciato Trieste in quel modo, davvero a malincuore, penso solo allo spirito e alla volontà di far bene che Juan ci metterebbe in campo e al fatto che giocherebbe per la città e i tifosi ,ai quali è legatissimo. Con la sua esperienza, visione di gioco e talento balistico, sarebbe un grandissimo innesto anche a 34 anni.
  9. Siamo sui 4000 circa al momento. Dati i prezzi ribassati si sono riempiti bene i settori centrali N e K (che si stanno esaurendo) e, oltre alla curva Nord, è sold out anche il settore S2 degli universitari che potranno però beneficiare dei posti rimanenti in quello accanto S1. Restano ancora ampi spazi vuoti nell'ultimo anello della curva nei settori Q ed R, ma penso che come al solito si riempiranno abbastanza in serata anche grazie a chi va a comprare il biglietto all'ultimo minuto. Infine, oltre ai settori T ed N3 destinati agli ospiti (e sono comunque poco meno di 700 posti), anche il settore K1 non è disponibile (ma forse è stato riservato). Vediamo l'evolversi della situazione in giornata.
  10. Sì, però è da dire anche che il campo di Cantù ha avuto la squalifica - poi ridotta in ricorso a semplice multa - per il quasi scontro avvenuto nel tunnel tra alcuni canturini e Lamb (che aveva provocato la curva degli Eagles con alcuni gesti ed era già stato oggetto di insulti e fischi per tutta la partita) con la relativa invasione del campo a fine partita da parte di tifosi di casa che sono arrivati quasi fino agli spogliatoi. Respinto, invece, il ricorso per tramutare in multa la squalifica di Lamb. Tra l'altro Pilastrini in conferenza stampa si è lamentato abbastanza del metro arbitrale molto permissivo e con mani addosso continue da parte dei giocatori di Cantù, già superiori fisicamente ai suoi, cosa alla quale Cividale non è stata in grado di adeguarsi. Ultima nota. Cividale era ancora con Campani a servizio ridotto (solo un paio di minuti per riprendere confidenza con il campo) per i postumi di una frattura al naso, ma il giocatore rientrerà per le partite in casa.
  11. Tranquilli che il Palazzetto piano piano si riempirà di nuovo. Ad ora siamo attorno ai 3.700 spettatori.
  12. Secondo me sono cambiate parecchie cose dalla stagione regolare e della fase ad orologio, con molti passi indietro nel tipo di gioco rispetto all'idea iniziale del coch, e i ruoli sono finalmente più "centrati" e definiti. Inoltre la gestione e il minutaggio meglio redistribuito dei giocatori dà la possibilità di arrivare alla fine con il miglior quintetto più fresco, cosa che permette di gestire meglio gli ultimi possessi, da sempre fondamentali. Anche ieri il fatto di aver tenuto in panca per lunghi tratti Ruzzier e Filloy e non aver strapazzato troppo Reyes, ci ha permesso di essere più lucidi e concreti nell'ultimo quarto. Ulteriore elemento è la grinta e la convinzione che adesso i giocatori esprimono chiaramente quando segnano o difendono forte. E questo può fare la differenza nelle partite che contano.
  13. Ieri Cividale, con Campani out, ha preso un break pesante di 24-7 nei primi 6 minuti e 44 secondi del primo quarto grazie anche ai ben 11 tentativi da 3 di Cantù. Ciò nonostante sono riusciti a rientrare fino al -8 nell'ultimo quarto giocando il resto della partita alla pari (pareggio nei punti segnati negli altri 3 quarti). Secondo me la serie non si chiuderà così facilmente per Cantù, ma Campani deve essere in campo per dare il suo contributo sotto canestro. Vittoria larghissima di Udine che però ha dilagato solo nell'ultimo quarto in una partita fino ad allora giocata punto a punto.
  14. Il fatto di voler ridurre il numero di giocatori utilizzati e quindi aumentare il minutaggio di solo 6/7 di loro lo reputo un grande rischio e anche un grande errore. Se dovessimo giocare ogni 2/3 giorni la cosa potrebbe determinare, oltre ad un calo delle prestazioni fisiche e un aumento del rischio infortuni, soprattutto una mancanza di lucidità nei momenti finali di partita, cosa assolutamente da evitare dovendo giocare contro squadre strutturate ed esperte come Forlì e probabilmente Cantù con fattore campo a sfavore. Inoltre il tenere troppo tempo Bossi e Deangeli in panchina e con minutaggio ridotto, potrebbe portare ad ua diminuzione del rendimento dei giocatori proprio ora che sembrava avessero ripreso piena fiducia, anche a livello offensivo. Stessa cosa per Menalo, che deve poter dare un contributo, seppur minimo, alla squadra. Si tratta di trovare un equilibrio nei vari ruoli e nel minutaggio facendo in modo di avere nell'ultimo quarto il miglior quintetto possibile. Ma questo è il lavoro dell'allenatore.
  15. Siamo stati bravi a riprenderci dopo il loro parzialone di inizio secondo quarto e a rimanere in scia, aumentando l'aggressività in difesa soprattutto nell'ultimo quarto, contrastando efficacemente il loro gioco interno. E come avevo anticipato ieri, così facendo, li abbiamo costretti a tirare come non mai in questa stagione da 3 punti (31 tentativi), cosa a loro non congeniale, avendo un solo vero tiratore da 3 (Pepe), salvati in questo solo dalla estemporanea ed inusuale buona giornata di Thomas (3/4) da oltre l'arco.
  16. Landi alla fine ne ha segnati 32, ha però tirato quasi solo da 3 (6/11) e dalla lunetta (12/14) subendo ben 11 falli.
  17. I giocatori menzionati hanno discrete/buone percentuali al tiro da oltre l'arco ma non tirano molto in partita, e l'unico vero specialista da 3 (cioè alto numero di tentativi - 6 o più a partita - e percentuali elevate, paragonabili ai nostri Brooks, Reyes e Filloy) in realtà è Pepe. Perchè altrimenti ci devi mettere pure Schina, visto che per tentativi e percentuali tra stagione regolare e fase orologio sta tirando meglio di Vencato, ma che sappiamo non essere di certo un cecchino. Quello che dico è che Torino è più pericolosa offensivamente quando può giocare vicino a canestro o creare lo spazio per andare al ferro in penetrazione, sfruttando al meglio le caratteristiche e la fisicità degli esterni. E' lì che dobbiamo limitarli, anche perchè è difficile pensare che si metteranno a tirare da 3 con continuità dai 6,75 vista la mentalità di Ciani (ricordo che quando allenava qua eravamo la squadra che tirava meno da 3 di tutto il campionato).
  18. Torino, come tutte le squadre di Ciani, tira relativamente poco da 3 e basa molto del suo gioco sulle penetrazioni degli esterni, i giochi a due con scarico sotto per Poser, Cusin e Thomas o sul classico taglio backdoor. Contro di noi hanno letteralmente banchettato da 2 visto che hanno tirato con un notevole 32/45 (71%), ma è da dire che giocavamo senza Reyes e soprattutto Vildera, che sotto canestro rappresenta un elemento fondamentale a livello difensivo soprattutto contro squadre forti fisicamente come Torino. Se riusciremo a chiudere bene l'area, togliendo loro quella fonte importante di punti, magari costringendoli a tirare di più dalla media e lunga distanza, potremmo metterli in difficoltà.
  19. A livello di giocatori singoli e di talento, la squadra secondo me può competere con chiunque. Ruzzier e Bossi dell'ultimo periodo, oltre a creare gioco, stanno anche segnando, e non poco. Brooks e Filloy, se pienamente recuperati, possono essere mortiferi dalla lunga distanza, andando oltre i 12/15 punti a testa. Deangeli e Ferrero, possono comunque assicurare fisicità nel ruolo di ala piccola, almeno 4/5 rimbalzi e anche 6/8 punti a testa. Candussi e Vildera il loro sotto le plance lo faranno, e anche a livello di punti segnati superare i 10 a testa non dovrebbe essere un problema. Infine Menalo, ma soprattutto Reyes - nel caso ritrovasse la forma di inizio campionato - potrebbero dare un contributo davvero fondamentale, anche a livello difensivo, se verranno schierati da 4. Quindi i problemi - se saremo reattivi e fisicamente pronti - saranno legati soprattutto alla preparazione tattica delle partite e soprattutto a come difenderemo. Sempre sperando di non fare scelte stupide e affrettate in attacco, quando inevitabilmente incontreremo delle difficoltà.
  20. Il problema di Clark è una lesione al gemello mediale del polpaccio, cosa che comporta quasi sempre tempi di recupero relativamente lunghi perchè, anche se gli esami danno esito negativo e la guarigione potrebbe sembrare completa a livello fisiologico, accade spesso che l'atleta all'aumentare del carico di lavoro e dello sforzo, senta fastidio - se non dolore -, cosa che inevitabilmente lo limita anche a livello psicologico, rimanendo sempre la paura di peggiorare la situazione ad ogni accelerazione, spinta o salto.
  21. Grazie Sandro, quindi ieri avevo visto giusto sulla scelta fatta per problemi di salute. Sarebbe stato altrimenti inspiegabile la volontà di giocarsi una partita importantissima come quella di ieri con il solo Vildera (rientrante da un mese di stop), Reyes (non certo in forma) e Menalo (fragilino a livello di tenuta senza falli contro giocatori di stazza) come lunghi titolari.
  22. Per Allen l'infortunio sembra davvero serio. Già non era in condizioni ottimali sia a livello muscolare che di caviglia. E una buona fetta di tifosi forlivesi si è chiesta se fosse davvero necessario rimetterlo in campo, pur non essendo di certo nelle migliori condizioni, e soprattutto nell'ultima partita che non contava nulla.
  23. Nel nostro lato del tabellone possiamo giocarcela con tutti e arrivare fino in fondo: il talento e l'esperienza non ci mancano, ma dipenderà molto da come verranno preparate le partite a livello difensivo, dallo stato di forma dei nostri ex infortunati, dalle percentuali da 3 (cosa pericolosissima da cui dipendere nelle partite che contano) e dalla forza mentale e di concentrazione di chi va in campo (i segnali di rilassatezza degli ultimi 4 minuti contro Rieti con conseguente mega break non sono certo rassicuranti in tal senso). Vedremo che succede.
  24. Il problema è che Trapani, prendendo Alibegovic e Gentile ha alzato, e di parecchio, il già alto tasso tecnico e di fisicità del roster, allungando una panchina di per se' ricca di talento ed esperienza. E questo conterà nei playoff, quando si giocherà ogni 2/3 giorni. E il fatto è che più passa il tempo e i nuovi arrivati conoscono i compagni, più difficile sarà per gli avversari. Inoltre, anche se dovessero avere delle giornate no, alla fine comunque giocheranno tutte le belle davanti al proprio pubblico. L'unico elemento relativamente debole, potrebbe essere l'allenatore - comunque di esperienza - e il suo modulo di gioco. Ieri Bologna ha comandato per oltre 2 quarti, poi la qualità e quantità di Trapani ha preso il sopravvento, in parte anche a causa delle pessime percentuali da 3 di Bologna (16%).
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