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Orgoglio Triestino

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  1. L'ultima giornata, però, la giochiamo a Forlì che ha appena battuto Verona in casa e che ad oggi è a +4 su di noi (+2 considerando una nostra vittoria contro Chiusi). Quindi l'ipotesi quarti è comunque sul tavolo e l'unica sarà di vincere tutte le partite restanti.
  2. Una cosa è il recupero funzionale dell'arto (punto di vista medico), un'altra la condizione atletica e poi, soprattutto, il tempo necessario per tornare in fiducia da parte del giocatore che, bene o male, deve ritrovare confidenza con il proprio corpo, un nuovo equilibrio, l'assenza di fastidi o dolori, la piena convinzione della tenuta della parte operata, e soprattutto il fatto di superare psicologicamente il dolore provato e l'infortunio in se'.
  3. Per Reyes se parla de menisco, ma sarà da veder che no sia interessadi marginalmente tendini e legamenti del ginocio. Ben che vadi, per averlo de novo in campo fisicamente a posto per evitar ricadute o infortuni e in grado de dar un bon apporto, ghe volerà circa 3 mesi. Servi obbligatoriamente un 4, che sia italian fisso o uno a getton. Deangeli e Ferrero da 4 i pol giogar con un certo rendimento al massimo 20-25 minuti, ma el problema sarà ad esempio marcar gente tipo Xavier Johnson, o andar a rimbalzo in attacco, visto che i nostri lunghi de sicuro non ga doti de saltatori.
  4. Me sa che no ve se capidi. Medie stagionali campionato A2: Campogrande 7,2 - Ferrero 3,1 - Deangeli 4,3 - Bossi 2 ---> 16,6 punti in quattro giocatori
  5. La spensieratezza e la libertà di decidere cosa fare con la palla in mano è il cardine della filosofia di basket che Christian voleva portare qua. Solo che forse va bene per gente che gioca al college, dove i risultati contano fino ad un certo punto, dove le squadre possono permettersi di dare e prendere parzialoni, ma non di certo in una serie A2 dove sei obbligato a vincere certe partite per non compromettere la stagione, magari giocando punto a punto, e con 3/4.00 persone che ti urlano contro.
  6. Nelle partite importanti dove conta segnare il suo contributo dovrebbe essere fondamentale, ma probabilmente il nervosismo e la pressione non gli consentono di esprimersi come potrebbe (basta vedere lo sguardo che aveva in lunetta a Udine). Segno questo di una maturità e soprattutto certezza nei propri mezzi non ancora raggiunta nonostante i 27 anni.
  7. Per come si è vericata, sì, la stanchezza in questo caso secondo me ha inciso. Justin ha cercato di recuperare la posizione dopo essere caduto banalmente nelle finte di Clark proprio a causa del fatto che era cotto. Se Ferrero e Bossi non fanno più di 5 minuti e Campogrande poco più, al pari della resa troppo bassa di Filloy per il talento che ha, due sono le cose. O hanno sbagliato la scelta dei giocatori in partenza per il tipo di gioco che si pensava di impostare, oppure la condizione atletica e di applicazione degli schemi da parte dei sopra menzionati non soddisfa l'allenatore. In entrambi i casi la responsabilità di chi li ha scelti e li allena c'è. Quindi o si cerca di fare di tutto per riportali all'interno dei giochi oppure si issa bandiera bianca, come stanno facendo in particolare con Ferrero e Bossi.
  8. Era da inserire ben PRIMA un 4 italiano valido, sia vedendo l'incompletezza del roster che, e soprattutto, per preservare Reyes, visto che bene o male veniva da un infortunio e vari acciacchi successivi e fisicamente lo si è voluto spremure troppo (ricordiamoci che non ha 24 anni come Brooks, ma va per 29 a marzo), alla faccia dei 10 titolari di inizio stagione. Adesso vediamo se la società ha davvero intenzione di impegnarsi a fondo, anche economicamente, per la promozione o se preferisce rimandare tutto al prossimo anno, con il cambio in primis dell'allenatore.
  9. Concordo pienamente sul fatto che fosse probabilmente uno schema mai provato. E dalle immagini del timeout direi che la faccia di alcuni giocatori non esprimesse certezza nell'aver capito bene quanto veniva loro richiesto, e se non sbaglio lo stesso Vildera. Peraltro l'uso della lavagnetta che aveva in mano Christian senza l'uso di pennarello a disegnare i blocchi, i tagli e i passaggi, ma solo utilizzando delle anonime minipedine, mi sa che non abbia aiutato.
  10. Sì, ma il fatto di rinunciare a giocare di squadra proprio nell'ultimo quarto prevedendo/preferendo sempre o quasi degli schemi per i 2 stranieri ti porta a perdere lucidità proprio nei minuti finali. Anche Brooks ad esempio, nonostante l'ottima partita, ieri ha sbagliato 2 liberi importantissimi. E' giusto affidarsi ai propri migliori elementi per le azioni decisive, ma non farlo per 10 minuti, questo dico. Rischi di farli arrivare stracotti proprio quando serve magari a discapito di altri come Ruzzier e Vildera che il loro contributo consistente prima lo hanno dato.
  11. Tornando al discorso che nei momenti cruciali o di recupero gap Christian tende troppo a basarsi sia su Brooks che Reyes dimenticandosi un po' di continuare a far giocare la squadra (vedi Ruzzier sparito dal ruolo di play), ieri Justin è stato in campo per ben 35 minuti, con un enorme sforzo fisico nell'ultimo quarto a lottare sotto le plance per prendere rimbalzi, giocare in 1 vs 1 spalle a canestro, buttarsi a terra per recuperare il pallone o strapparlo dalle mani dei lunghi avversari. Un impegno generoso ed encomiabile che ci ha tenuto a galla nell'ultima parte di gara. Ma non vorrei che a causa dello sforzo intenso proprio nell'ultima azione siano venuti un po' meno la lucidità e i riflessi, e questo possa aver contribuito al fatto che si sia prima sbilanciato facilmente con le finte di Clark e poi sia scivolato nel tentativo di recuperare la posizione. Se si tratta del ginocchio, e lo hanno portato sul pullman a braccia, vuol dire che potrebbe trattarsi come minimo di una distorsione. E per recuperare quella ci vogliono almeno 2-3 mesi.
  12. La cosa per me più preoccupante è che in conferenza stampa post partita sembra che per il coach, e in parte anche per Arcieri, vada sempre tutto bene e non ci siano responsabilità ben identificabili. Secondo loro, ad esempio, ieri abbiamo perso perchè abbiamo tirato male i liberi e, come quasi sempre accade, da 3. Ma delle scelte assurde fatte dai giocatori, della non gestione del vantaggio con tiri da 3 senza senso, fatti in equilibrio precario dopo pochi secondi o da chi da 3 non dovrebbe tirare, del fatto che non si sia insistito a cercare le penetrazioni vista la situazione falli degli avversari o dell'ultimo schema - assurdo di suo - manco lontanamente applicato, niente... E' una cosa che a me fa andar fuori di testa. Vuol dire che non si vedono i problemi e di consegenza non ci si assumono le proprie responsabilità in nome di un basket che spesso a livello di strategia e gestione dei vantaggi, manco in campetto si vede. La cosa grave, però, è che se non andiamo su quest'anno, il prossimo sarà l'ultimo di Cotogna e, a quel punto, se non interviene una botta di fortuna con una nuova proprietà ricca e lungimirante, rischia di andarsene anche il futuro della Pallacanestro Trieste.
  13. Non è questione di ricordare solo le sconfitte, ma il modo in cui giocando alla pari o anche meglio per lunghi tratti con gli avversari, poi vedi come il buono fatto viene annullato in pochi minuti da una gestione finale dellla gara da parte dei giocatori e del coach a dir poco infelice. E' successo nelle 3 sconfitte iniziali, poi a Bologna, e anche contro Verona in casa, dove abbiamo preso un parzialone e loro sono rientrati, ma alla fine ci è andata bene perchè gli avversari hanno fatto quello che il loro allenatore non voleva (Ramagli in sala stampa era incacchiato come una bestia per questo). Quello che si vede è che la squadra ha elementi validi per la categoria, ma quando si tratta di affrontare le squadre di livello più alto una buona parte perde lucidità e sparisce dai radar. Se abbiamo preso un giocatore di 37 anni come Filloy per la sua esperienza, non lo si può veder continuare a tirare mattonate in completo disequilibrio a pochi minuti dalla fine quando ogni punto conta. Idem per il "tiratore" Campogrande che ieri non ne ha messa e quando è andato ai liberi la faccia che esprimeva non era certo di tranquillità. Per non parlare di Deangeli, con la sua sassaiola da fuori anche quando avrebbe potuto/dovuto puntare al ferro magari per cercare il quinto fallo di Gaspardo o Da Ros. Facciamo fatica a sopportare la pressione degli ultimi minuti e non riusciamo a gestirli con lucidità: è questo che preoccupa di più. E questo accade perchè la filosofia "americana" della grande libertà di azione e del "se sei libero tira" data dall'allenatore (vedi ieri Deangeli (0/4) e Filloy (1/7) o Candussi all'inizio contro Piacenza (0/4) da 3) è un rischiosissimo boomerang quando serve segnare e non sbagliare. Lo dico ancora una volta: il roster secondo me è incompleto, manca un 4 italiano in grado di dar sostanza sotto canestro e soprattutto un cambio decente al povero Reyes - ieri l'infortunio potrebbe essere anche dipeso dalla stanchezza accumulata - e in ogni casoi giocatori non sono sfruttati al meglio (Bossi e Ferrero ce li siamo persi ormai). Ma qui subentra il discorso coach, che come ieri, nei momenti di difficoltà si basa sempre su Brooks e Reyes, dimenticandosi di far giocare la squadra, come era accaduto positivamente per buona parte del match.
  14. Udine era nervosissima, ingabbiata dall'obbligo di vincere, ha sbagliato una marea di tiri aperti ed era con il morale a terra a pochi minuti dalla fine. Non abbiamo saputo approfittarne, gestendo malissimo i break di vantaggio e nonostante la buona prestazione di Ruzzier e Vildera, la partita sontuosa di Brooks (28 punti) e il secondo tempo notevolissimo di Reyes (18 punti e 16 rimbalzi). Il problema della squadra è che al di là di questi 4, in particolare nelle partite che contano, c'è il vuoto....
  15. Gli ultimi tentativi da 3 de Filloy e de Deangeli, per non parlar dell'ultima rimessa lanciada direttamente in panchina udinese, xe sta qualcosa de allucinante. Incapacità gestionale totale e partida buttata nel cesso.
  16. Per mi no i ga neanche pensà al discorso della differenza canestri. I sperava che Clark sbagliassi i 2 liberi e noi tirassimo comunque da 3 per vinzer. Assurdo....
  17. Reyes in un'inquadratura per i tiri liberi di un compagno verso la fine del secondo quarto sembrava parecchio cotto. Serve un contributo decente di Candussi, anche in termini di minutaggio, altrimenti sarà dura nel finale.
  18. Per me molto dipenderà dalla nostra difesa sul perimetro per far in modo che i loro tiratori da 3 (in particolare Monaldi e Alibegovic) non entrino in ritmo e sulla capacità di limitare le penetrazioni di Clark (contro il quale non abbiamo dei difensori adeguati fisicamente: o troppo piccoli o troppo lenti). Sotto canestro ce la possiamo giocare bene grazie alla maggiore stazza di Candussi e Vildera e la presenza a rimbalzo di Reyes, ma dobbiamo fare attenzione ai dentro-fuori di Delia e soprattutto agli assist di Da Ros per li tagli lungolinea, le entrate di Gaspardo e Ikangi o i tiratori liberi sul perimetro. Dobbiamo rimanere ben concentrati per tutta la partita.
  19. A me sembra che l'imbarazzo di De Meo su cosa potrebbe accadere l'anno prossimo in caso di mancata promozione sia evidente. A parte il rossore delle guance e la seriosità nella risposta, è quel "è troppo presto per parlare di scenari futuri" che fa pensare. Il loro è un progetto di investimento che deve dare dei frutti a livello economico in tempi brevi visto che devono rispondere ai loro investitori. E la storia che ci sarebbe stato tutto il tempo del mondo per avere dei risultati non reggeva fin dall'inizio, così come il discorso dei grossi budget a disposizione. Hanno necessità di sostenere il progetto con degli introiti - manca ancora il main sponsor e anche una parte di sponsorizzazioni locali - e lo si è visto con gli alti prezzi degli abbonamenti e il costo dei biglietti (decisamente elevati per una A2). Speriamo di riuscire nell'impresa già quest'anno.
  20. Dovremo limitare le penetrazioni di Clark e non concedere tiri aperti da 3 a Monaldi, Caroti e Alibegovic soprattutto per evitare che si accendano grazie al tifo casalingo. Se non dovessero entrare subito le nostre triple sarà anche il caso di non accelerare troppo i ritmi, perchè si rischiano parziali pesanti non facili da recuperare fuori casa. Penso che un equilibrio di gioco dentro-fuori in attacco potrebbe essere la chiave giusta. Forzare qualche fallo avversario sotto canestro per mandare Udine in bonus il prima possibile aiuterebbe anche ad aprire spazi per tiri meno contestati dall'arco.
  21. Diciamo che oltre al bel gioco - al momento forse un po' lontano dai nostri canoni europei - quello che sarebbe da ricercare per essere più tranquilli nella lotta per la promozione è la solidità della squadra. Cioè il sapere far bene varie cose sia in difesa, elemento che ti salva nei momenti difficili nei quali magari la palla non entra mai, che in attacco, quando devi andare a cercare un canestro ad alta percentuale partendo da uno schema ben studiato ed applicato, fondamentale soprattutto nelle partite punto a punto o nei playoff quando te la giochi con i più forti.
  22. Quindi ci siamo fatti un po' ingolosire dal tiro da 3 perchè ha iniziato ad entrare (Filoy docet) ma nel contempo abbiamo difeso abbastanza bene. Direi, allora, testa a Udine, perchè sarà LA battaglia più importante per la prima fase di campionato. Ma penso anche che lì dovremo giocarla in modo diverso, con molti più palloni dentro per sfruttare le loro attuali carenze sotto come evidenziato per l'ennesima volta anche a Bologna (prima che possano sfruttare De Laurentis al rientro dall'infortunio al ginocchio) oltre che difendere alti sui loro tiratori. Vediamo anche se Monaldi recupererà bene dalla scavigliata contro la Fortitudo.
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