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  1. La natura del tifoso è di guardare sempre avanti quindi nonostante avrei preferito ci assaporassimo la salvezza un poco più a lungo, capisco che sia già partito il calcio mercato, seppure non abbiamo ancora confermato il DS (spero di no) e l'allenatore (spero di si). Quindi per dare almeno un'impostazione seria vediamo quali sono i giocatori sotto contratto, chi presumibilmente cercheremo di trattenere dal prestito e chi ci ha lasciato definitivamente e mai più passerà il Timavo. SCADENZA 2025: Adorante, Felici, Germano, Gori, Lovisa, Rocchetti e Malomo (obbligo di riscatto in caso di salvezza). SCADENZA 2024: Ciofani, Galliani, Masi, Mbakogu, Minesso, Paganini, Pezzella e Sarzi Puttini. SCADENZA 2023: Crimi, Lollo, Pellacani, Pozzi e Tessiore. PRESTITI OUT 2025: Coppola. Dubito interessi, ma ha un contratto alto. 2024: Baldi, Pisseri, Sabbione e Ganz. Per quest'ultimo il Latina ha il diritto di riscatto, gli altri si cercherà di piazzarli, forse il solo Baldi che ha avuto una stagione positiva ad Alessandria come terzino destro può interessare. PRESTITI IN Celeghin, Matosevic, Tavernelli, Piacentini, Ghislandi e Mastrantonio. Per i primi tre si potrebbe esercitare un diritto di riscatto a determinate condizioni. Per Piacentini si dovrà trattare essendo in scadenza con il Modena, gli ultimi due torneranno alla base. PARTENZE DEFINITIVE Furlan, Lombardi Petrelli, Rocchi, Sottini (tutti già a gennaio) e Di Gennaro riscattato dalla Feralpi dopo la promozione. Adios.
  2. Questo è lo stato attuale della nostra rosa. PORTIERI: Agostino, Matosevic TERZINI: Anzolin, Ciofani, Pavlev DIFENSORI CENTRALI: Malomo, Moretti, Rizzo, Struna CENTROCAMPISTI: Celeghin, Correia, Fofana, Germano, Gunduz, Jonsson, Kacinari, Mutavcic, Pierobon, Vallocchia TREQUARTISTI: D'Urso, El Azrak, Kozlowski ATTACCANTI: Adorante, Finotto, Lescano, Minesso, Redan Cessioni: Tessiore, c (Cittadella); Di Gennaro, d (FealpiSalò); Celeghin, c (fine prestito > Como); Matosevic, p (fine prestito > Cosenza); Tavernelli, a (fine prestito >Cittadella); Piacentini, d (fine prestito> Modena); Crimi, c (svincolato); Lollo, c (svincolato); Pozzi, p (svincolato); Pellacani, c (United Riccione); Mastrantonio, p (fine prestito > Roma); Ghislandi, d (fine prestito > Atalanta); Lombardi, a (fine prestito > Lazio); De Luca, p (Portici); Coppola, d (riscatto > Birkirkara); Pisseri, p (> Cesena); Masi, d (> Atalanta U.23); Iacovoni, a (svincolato); Groaz, p (> Sangiuliano City); Baldi, d (> Juve Stabia); Felici, a (> FeralpiSalò); Mbakogu, a (> Legnago Salus); Pezzella, c (> Avellino); Lovisa, c (> rescissione); Sabbione, d (> Lucchese); Sarzi Puttini, d (> Pro Vercelli); Rocchetti, d (> Cremonese); Paganini c, (> Latina); Ganz, a (> rescissione); Vertainen, a (prestito > Athens Kallithea); Galliani, d (rescissione). Acquisti: Baldi, d (fine prestito < Alessandria); Sabbione, d (fine prestito < Alessandria); Groaz, p (fine prestito < Catania); Ganz, a (fine prestito < Latina); Pisseri, p (fine prestito < Monopoli); Pavlev, d (< Viterbese); Rizzo, d (< Genoa); Fofana, c (< Messina); Lescano, a (< Pescara); Matosevic, p (< Cosenza); Kacinari, c (< Venezia); Struna, d (< Perugia); Redan, a (< Venezia); Agostino, p (< Genoa); Anzolin, d (< Wolfsberg); Kozlowski, a (< Royale Union Saint-Gilloise); Pierobon, c (prestito < Hellas Verona); Celeghin, c (< Como); El Azrak, a (< MVV Maastricht); Mutavcic, c (< Venezia); Moretti, d (< Avellino); Correia, c (< FC Koper); Jonsson, c (< Valur Reykjavík); Finotto, a (< Cosenza); D'Urso, c (< Cosenza); Vallocchia, c (< Reggiana; Vertainen, a (< Linfield); Gunduz, c (< Herta Berlin). Fuori rosa: Gori
  3. MERCOLEDÌ 30 AGOSTO 2023 - Passi avanti nella costruzione di un'identità ancora tutta da costruire per la Pallacanestro Trieste che centra il primo successo del suo precampionato superando 78-71 i Bulls di Kapfenberg. Come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", Priva di Reyer e Bossi, con Brooks tenuto precauzionalmente a riposo per un affaticamento muscolare, la formazione di Christian ha saputo gestire al meglio le rotazioni limitate reagendo a una partenza complicata grazie al buon apporto garantito da tutta la rosa. Bene Ruzzier, metronomo prezioso di una squadra che trae linfa dalla sua attenta regia, sprazzi di buona pallacanestro per Filloy e Campogrande, solido Candussi ottimo l'apporto dei giovani con Rolli, Obljubech e Antonio a garantire minuti di qualità. Non mancano, a più di un mese dall'inizio della stagione, gli aspetti offensivi e difensivi sui quali lavorare. Il rientro di Brooks e quello auspicabile di Bossi venerdì e sabato a Lignano daranno qualche indicazione in più. Quintetto obbligato per Trieste che, con un pacchetto esterni rimaneggiato, parte con Ruzzier, Filloy, Deangeli, Ferrero e Candussi. Subito in difficoltà sul pressing alto degli austriaci (Filloy, Deangeli e Candussi sbagliano le triple), parziale iniziale di 0-6 che costringe Christian al time out dopo un minuto e mezzo di partita. Dentro Campogrande e Vildera per Deangeli e Candussi, Trieste difende con ordine ed efficacia ma fatica in attacco trovando i primi canestri con le triple di Campogrande che, dopo 5' di partita, fissano il risultato sul 6-8. Rotazioni continue per il coach triestino che trova buone risposte dalla difesa (disattenzioni a rimbalzo a parte) e grazie a un 2+1 di Deangeli e alla penetrazione di Ruzzier sulla sirena chiude il primo quarto sul 15-12. Contropiede sull'asse Ruzzier-Campogrande e gioco da tre punti dell'esterno biancorosso, massimo vantaggio sulla tripla di Filloy che fissa il 21-12. Kapfenberg continua a litigare con il canestro, Trieste trova apporto prezioso da un ottimo Rolli e continua ad allungare fino al 29-16 prima di chiudere il primo tempo sul 38-31. Nel terzo quarto, comprensibilmente visto il momento della preparazione, si abbassano i ritmi della partita. I Bulls provano a rientrare, Trieste fa leva sull'esperienza di Ruzzier e Filloy per tenere a distanza Kapfenberg presentandosi nei dieci minuti finali avanti 55-45. Propiziato da Williams e Baumann il parziale di 3-11 che riporta i Bulls nel match: 58-56 con 5' da giocare. Candussi e Ruzzier dalla lunetta e la tripla di Filloy per il 68-63 del 37', Christian allunga con il quintetto pesante (Candussi e Vildera contemporaneamente) la chiude nei secondi finali con i liberi di Vildera e Ruzzier. - La Triestina targata Usa, quella con Ben Rosenzweig presidente e Alex Menta dg a dirigere le intense operazioni di mercato, e con tantissimi giocatori nuovi agli ordini di mister Tesser, sarà presentata alla città venerdì in piazza Verdi, con inizio alle ore 19. Come scrive oggi Antonello Rodio sul quotidiano locale, la manifestazione verrà illustrata nei dettagli oggi nel corso di una conferenza stampa, durante la quale saranno comunicati anche modalità e prezzi della prevendita dei biglietti per la prima di campionato contro il Trento (lunedì alle 20.45). Senza dimenticare che ovviamente c'è sempre la possibilità di sottoscrivere il ben più conveniente abbonamento, visto che la campagna chiuderà appena con la seconda partita casalinga di sabato 13 settembre. Venerdì quindi sarà soddisfatta la grande curiosità della tifoseria per i tantissimi volti nuovi dell'Unione, che dopo le tante amichevoli precampionato ora potranno essere osservati da vicino. Curiosamente, quando la squadra verrà presentata, mancherà ancora un'ora alla chiusura del calciomercato estivo, che chiude i battenti venerdì alle ore 20: chissà che proprio la kermesse in piazza Verdi non sia l'occasione per svelare un ultimo botto di mercato a sorpresa. Nel frattempo, in questi giorni si parla soprattutto di uscite: è praticamente fatta per il trasferimento a titolo definitivo di Yuri Rocchetti alla Cremonese, per il quale manca soltanto l'ufficialità. Si aprono ora due possibilità per l'Unione per quanto riguarda il vice di Anzolin sulla fascia mancina: tornare sul mercato per questo ruolo o affidarsi a Rizzo, che oltre a fare il centrale sa destreggiarsi anche come terzino sinistro. Intanto il Perugia ha mostrato un certo interesse per altri due giocatori alabardati: si tratta di Paganini, che come noto è fuori rosa fin dalla partenza per il ritiro, e Mirko Gori, che invece potrebbe anche voler cambiare aria in vista di un utilizzo ridotto considerata l'abbondanza a centrocampo. Se oltre a Sarzi Puttini, che sembra destinato alla Pro Vercelli, la Triestina riuscisse a trovare una soluzione anche per Paganini, a quel punto resterebbe solamente Ganz come esubero da sistemare. Certo se andasse via anche Gori, a quel punto la Triestina avrebbe comunque ancora un paio di slot per completare la rosa, addirittura tre con un'eventuale partenza di Galliani. Ci sarebbe dunque spazio per qualche altra mossa (che potrebbe interessare il centrocampo ma anche gli altri reparti), oltre all'ormai famoso trequartista che tanto attende Tesser e che finora ha fatto tribolare il club alabardato. Non sono bastate infatti, almeno al momento, le ricchissime offerte fatte per smuovere D'Urso da Cosenza e Casiraghi dal Sudtirol, e a meno di qualche apertura improvvisa in questi ultimi giorni, che potrebbe riguardare soprattutto D'Urso, è probabile che Menta stia già pensando e inseguendo altri nomi. Per gli altri ruoli, sembrano poco probabili le voci che insistono su un ritorno di Trotta e su un interesse per il difensore Di Pasquale. Intanto l'ex alabardato Mirco Petrella torna un avversario nel girone della Triestina, visto c he si trasferisce dall'Ancona alla Pro Vercelli, mentre l'ex obiettivo alabardato Armellino si è accasato all'Avellino. Fra gli altri movimenti di mercato, da segnalare l'ingaggio da parte della Virtus Verona del difensore centrale Ntube dall'Albinoleffe.
  4. MARTEDÌ 29 AGOSTO 2023 - Torna in campo la Pallacanestro Trieste nella gara d'esordio della ventesima edizione della Basketball Summer League, la manifestazione organizzata dalla Associazione Che Spettacolo. Come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", alle 20, sul parquet del PalaPaliaga di Monfalcone con ingresso gratuito, la formazione di Jamion Christian affronterà i Bulls di Kapfenberg nella prima di tre amichevoli che, nei prossimi giorni, vedrà i biancorossi impegnati anche nel torneo di Lignano in un quadrangolare in programma venerdì primo e sabato 2 settembre a Lignano contro Forlì, Cividale e Vigevano. Dopo la prima uscita disputata al PalaTrieste contro la Brigham University, nuovo test utile per preparare le prime gare ufficiali della stagione, i derby di Supercoppa in programma il 13 settembre al PalaGesteco contro Cividale e il 15 settembre in casa contro l'Apu Old Wild West Udine. «Sarà per noi una bella occasione di confronto – le parole in chiave di presentazione di coach Christian – credo sia importante giocare contro un'avversaria che nel suo campionato occupa una buona posizione di classifica. L'opportunità di misurarci con un basket differente e con un team forte ci darà modo di vedere a che punto siamo dopo una decina di giorni dall'inizio della preparazione. Giorno dopo giorno possiamo imparare dagli errori che abbiamo fatto nella prima amichevole contro Brigham University e cercare di sviluppare le aree di miglioramento». Confermata stasera l'assenza di Stefano Bossi, sicuramente fermo ancora in questo test contro Kapfenberg e in rampa di lancio per rientrare nel torneo di Lignano. Al fianco di Ruzzier, in cabina di regia, ci saranno ancora Eli Brooks e Ariel Filloy che, così prima nel corso della prima uscita stagionale, si divideranno la responsabilità di guidare la squadra per dare fiato a Michele. «Quello che mi aspetto di vedere rispetto alla prima gara sarà legato alle collaborazioni e alle "connessioni" della squadra – continua Jamion Christian –. Dobbiamo continuare a crescere in questo aspetto, costruendo il nostro gioco, la nostra identità basata su un gioco fatto di corsa e velocità. Sappiamo che troveremo un'avversaria fisicamente ben strutturata, noi dovremo mettere sul campo la nostra abilità di difendere, passarci la palla e continuare a costruire mattoncino dopo mattoncino la nostra filosofia di gioco». REBIRTH Campagna che prosegue con la fase dedicata alla vendita libera: tutti i tifosi che non hanno ancora sottoscritto un abbonamento potranno farlo, scegliendo tra i posti rimasti disponibili, dopo le prime due fasi. Le tessere possono essere sottoscritti alle biglietterie del PalaTrieste (ingresso via Flavia, 3) oppure online sul circuito Vivaticket. Da oggi e fino a venerdì orario dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, sabato 2 settembre dalle 10 alle 13. Costo della tessera stagionale: prima fila 2500 euro, SuperVip 1600 euro, Vip 950 euro, Parterre 525 euro, Silver 430 euro, Tribune Est/Ovest 290 euro, Distinti Est/Ovest 230 euro, University Section 130 euro, Curva Nord e Secondo Anello 170 euro. - A una settimana dal via del campionato, che per la Triestina inizierà lunedì 4 settembre quando al Rocco arriverà il Trento (inizio alle 20.45), gli abbonamenti sottoscritti hanno toccato quota 2800. Lo scrive oggi Antonello Rodio: si è registrato un certo rallentamento negli ultimi giorni, forse in attesa degli ultimi botti di mercato, o magari i più scettici vogliono verificare la consistenza dell'Unione al debutto. Ma va detto che questa settimana, con gli ultimi rientri di chi era in vacanza, si punta sicuramente a superare quota tremila, che sarebbe già un buon risultato. In attesa magari di un buon esordio o di un botto di mercato che possa far ulteriormente lievitare la quota delle tessere sottoscritte (la campagna abbonamenti resterà aperta fino alla seconda partita casalinga, quella del 13 settembre). A proposito di mercato, mancano ormai quattro giorni al gong finale della sessione estiva, che si chiuderà venerdì 1 settembre alle 20. Non è un mistero che la Triestina sia ancora a caccia almeno di un trequartista, anche se oramai le piste di Casiraghi e D'Urso sembrano lontane. Entrambi hanno giocato da titolare anche nella seconda giornata in serie B, anche se a dire il vero il giocatore del Cosenza non ha fatto stavolta una buona prestazione ed è stato sostituito. Tra l'altro il club calabrese sembra ancora attivo sul mercato in entrata, anche per i ruoli di attacco, per cui forse per D'Urso potrebbe esserci ancora una piccola possibilità di apertura. Ma è probabile che Alex Menta si rivolga altrove e tiri fuori un altro nome, come ha fatto per il ruolo di play: dopo che i vari candidati hanno tentennato, da Crisetig a Damiani (quest'ultimo però negli ultimi giorni si è deciso a lasciare Palermo e si accaserà in serie C con la Juve Next Gen), ha puntato dritto su Omar Correia del Koper chiudendo in breve tempo l'operazione. Da monitorare anche la situazione in uscita, soprattutto per Rocchetti: il pressing della Cremonese per il terzino sinistro è sempre molto forte. In caso di partenza, come vice Anzolin c'è anche la soluzione interna Rizzo, se proprio non si vuole tornare sul mercato per quel ruolo. Sempre in uscita, tra i fuori rosa per Sarzi Puttini si prospetta la soluzione Pro Vercelli: se andrà in porto, resteranno da sistemare ancora Ganz e Paganini. Intanto gli avversari della prima giornata affilano le armi. Tomi Petrovic, attaccante del Trento, ha detto: «La Triestina è una buona squadra, ha una nuova proprietà, hanno tanti giocatori bravi. Noi siamo pronti per il debutto, abbiamo giocato tante amichevoli con squadre di A, B e alcune molto buone di C».
  5. SABATO 26 AGOSTO 2023 - Dopo Mbakogu al Legnano, Pezzella all'Avellino e la risoluzione con Lovisa, la Triestina è riuscita a piazzare un altro dei giocatori messi fuori rosa: per Alessio Sabbione si è conclusa positivamente la trattativa con la Lucchese, anche se la Triestina parteciperà parzialmente al pagamento dell'ingaggio. Ma come scrive Antonello Rodio oggi su "il Piccolo", potrebbe esserci anche un'uscita imprevista: per Mirko Gori, che probabilmente cerca un'altra soluzione visto che per lui potrebbe prospettarsi un impiego un po' limitato, pare si sia fatto avanti il Padova. Intanto, mentre per l'arrivo alla Triestina dell'islandese del 2003 Kristofer Jonsson dal Valur Reykjavík (ma già in Italia con la Primavera del Venezia), si attende solo l'ufficialità, anche gli ultimi tentativi di Alex Menta di portare in alabardato Bjarki Bjarkason sembrano andati a vuoto perché il club lagunare vuole tenere l'islandese. Nel frattempo un altro nome è sul taccuino dell'Unione: Aristidi Kolaj, 24 anni, giocatore offensivo albanese con una già vasta esperienza in C. Oltre all'ultima nel Pescara, ha già giocato altre due stagioni in Lega Pro con la Pro Patria, ma vanta anche un anno in B con l'Alessandria. Molto meno credibili sembrano gli altri rumors delle ultime ore, che parlano di un possibile ritorno dell'attaccante Trotta e dell'interesse per il difensore Di Pasquale dell'Arezzo e per il centrocampista della Pro Vercelli Laribi. Tra le altre, il Padova è vicino al difensore del Bari Perrotta e l'Arzignano sta per prelevare in prestito dalla Primavera del Verona l'attaccante Cazzadori. Triennale della Virtus Verona con l'attaccante del 2004 Christian Odogwu.
  6. GIOVEDÌ 24 AGOSTO 2023 - A Visogliano l'ultimo test di questa lunga estate alabardata porta in dote gli applausi dei tifosi che apprezzano la cinquina messa a segno dall'Unione con alcune reti di pregevole fattura. Come scrive oggi Ciro Esposito su "Il Piccolo", salgono in cattedra le punte Lescano e Redan con le rispettive doppiette e si prende una soddisfazione anche il bravo trequartista El Azrak. Lui c'è in attesa che ne arrivi un altro (D'Urso sembra sfumato) voluto da Tesser e cercato da Menta. Il Primorje Aidussina è uno sparring partner tosto fisicamente e con una condizione migliore giocando ormai da un mese nel suo campionato che è la B slovena. Gli occhi di tutti sono puntati sull'ultimo arrivato proprio dalla Slovenia. Omar Correia si destreggia al centro della linea mediana, cosa che sa fare con maestria sia nella gestione del pallone che nel recupero dello stesso. La pressione degli avversari non è quella che il franco-senegalese troverà in campionato ma i movimenti ci sono. La fase difensiva questa volta non è messa a dura prova anche se un pasticcio tra Germano e Moretti apre lo spazio al contropiede vincente che regala il vantaggio al 24' agli sloveni. Errori da evitare così come a destra Pavlev deve cominciare a fare più attenzione in ripiegamento. Sicuri nell'occasione i centrali Struna e Moretti (a parte una disattenzione), benino Anzolin. A centrocampo in partenza Correia è sostenuto ai lati da un promettente Pierobon e da Germano che esce per infortunio (fermi ai box Malomo e Minesso ma niente di grave). Il paradosso calcistico (che spesso si ripete) è che nel primo tempo l'Unione fa più gioco, una volta intensificato il pressing, crea una mezza dozzina di occasioni ma segna solo in chiusura grazie a uno spunto di Celeghin che offre un assist ben trasformato da El Azrak. Ma l'importante, almeno fin che non si gioca per i tre punti, è che la squadra riesca a creare e poi che Lescano e Redan si facciano trovare pronti. Tesser sta cercando la velocità nella circolazione della palla ma c'è ancora da lavorare. Nella seconda parte Lescano prima affonda su rigore e poi con un'inzuccata niente male su corner. Nelle classiche staffette estive a partire dal 10' si deduce che Fofana al momento è il predestinato a fare il vice Correia (Celeghin per un po' fa il trequartista prima dell'ingresso del baby Kozlowski). Il Primorje cala e anche l'intensità del match. L'unico a non essere coinvolto dal turnover è il brillante Redan che mette a segno due gol, uno facile ma di precisione su assist di Kozlovski ed uno spettacolare facendo fuori da solo tutta la difesa avversaria. Il ragazzo ha numeri e istintività ma deve affinare il dialogo con Lescano (Minesso finora lo ha cercato con maggior frequenza). Finisce 5-1 e tutti contenti. Tesser sa che la squadra deve crescere un bel po' nei 10 giorni che mancano all'inizio del campionato. Perché il Trento al Rocco non farà sconti. - Ci sarà anche Justin Reyes nella nazionale di Portorico che, da domani a domenica 10 settembre, affronterà la Fiba World Cup in programma tra Giappone, Filippine e Indonesia. L'ala della Pallacanestro Trieste, ultimo arrivo del mercato griffato Arcieri, sarà tra i dodici convocati che andranno a comporre il roster di coach Nelson e che affronteranno nel girone di qualificazione Sudan, Serbia e Cina. Impegnato nel sud-est asiatico, Reyes si unirà alla squadra al termine della rassegna iridata e comincerà il percorso di recupero fisico e inserimento nel gruppo biancorosso in vista dell'esordio casalingo del primo ottobre contro Orzinuovi. IL MOMENTO La partita contro Brigham Young dell'altra sera, ieri, primo test arrivato dopo appena quattro giorni dall'inizio della preparazione, ha dato il via al lungo percorso di avvicinamento alla nuova stagione. Un test servito per far girare le gambe e dare a coach Christian le prime indicazioni sulle caratteristiche dei suoi giocatori. Contro un'avversaria fisicamente attrezzata e atleticamente decisamente più avanti grazie a una preparazione che arriva da lontano, Trieste ha avuto per la prima volta la possibilità di testarsi nel cinque contro cinque. Aspetto da tenere in debita considerazione nell'analisi di una prestazione che deve tener conto anche dell'assenza di Reyes e del forfait di Stefano Bossi, a riposo per le normali dinamiche di questa fase della stagione. La settimana di allenamenti che aspetta la squadra servirà a mettere i primi punti fermi sulla gestione offensiva e difensiva della squadra, un lavoro che verrà valutato martedì prossimo quando a Monfalcone, sul parquet del PalaPaliaga, Trieste sarà in campo per il secondo test di questo precampionato contro i Bulls di Kapfenberg. PROSSIMI IMPEGNI Venerdì 1 e sabato 2 settembre, presso la palestra comunale di viale Europa 142, in scena il Memorial Bortoluzzi, torneo che anticipa la stagione ufficiale. Semifinali venerdì, alle 19 si parte con Trieste- Forlì e alle 21.15 Cividale-Vigevano, sabato alle 17 finale per il terzo posto e alle 19.15 la finalissima. I biglietto, che valgono per entrambe le partite al costo di dieci euro, sono disponibili sul circuito Vivatiket o direttamente presso il palasport nei giorni delle gare fino ad esaurimento posti. A metà settembre gli impegni di supercoppa che proporranno i primi derby: mercoledì 13 al PalaGesteco contro Cividale e venerdì 15 al PalaTrieste contro l'Apu Old Wild West Udine.
  7. MERCOLEDÌ 23 AGOSTO 2023 - Dopo la sconfitta contro BYU di ieri sera, una conferenza stampa in casa Pallacanestro Trieste al termine della prima amichevole stagionale voluta per presentare gli assistenti che affiancheranno Jamion Christian nel corso della nuova stagione, Francesco Nanni e Marco Carretto. Come scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", uUn gruppo di lavoro apparso già affiatato, costruito ad hoc per dare al nuovo coach un supporto fondamentale per calarsi nella realtà del basket italiano e conoscere nel più breve tempo possibile un campionato difficile come sarà la prossima serie A2. Rapporto franco e costruttivo, nel quale sia Nanni che Carretto stanno cercando di portare un fondamentale contributo per creare i presupposti necessari per arrivare al raggiungimento dell'obiettivo della promozione. «Essere a Trieste è una grande opportunità – racconta Francesco Nanni – in una società che per storia e tradizione è sempre stato al vertice del basket italiano. Qui hai la possibilità di concentrarti solo su quello che deve essere il lavoro del campo, sembra una cosa scontata ma non è così». Un concetto ribadito anche da Marco Carretto. «Vivremo una stagione importante – sottolinea – riportare nel basket di serie A una società che ha grande storia e tradizione. Per me è un onore essere qui, spero di poter portare un apporto prezioso facendo tesoro delle esperienze maturate». Un'ultima battuta da Jamion Christian sulla sfida giocata contro BYU. «È stato sorprendente vedere già tanti tifosi in questa prima amichevole – racconta il coach – mi è piaciuto l'ambiente che si è creato nel corso della partita e il supporto che ci hanno dato. Squadra che, dentro le normali difficoltà di questo inizio del precampionato, ha mostrato attitudine e cuore. Abbiamo giocato contro un'avversaria fisicamente più forte e atleticamente più avanti nella preparazione, bene per noi che al di là del risultato dalle difficoltà dobbiamo trovare gli stimoli per migliorare» - Con il colpo a sorpresa dell'arrivo di Omar Correia il puzzle della Triestina è praticamente completo. Lo scrive Ciro Esposito sul quotidiano locale odierno: manca solo un tassello, quello del trequartista, che arriverà perché lo vuole Tesser e con Alex Menta che ha già giocato carte pesanti prima con Daniele Casiraghi e poi con Christian D'Urso. Profilo decisamente alto per la serie C e che andrebbe a completare il reparto avanzato già oggi ben assortito e di qualità ma con qualche incognita. Il solo Lescano infatti è reduce da una stagione eccellente in terza serie. Senza voler azzardare giudizi sulla collocazione nel ranking di questa Triestina prima della verifica sul campo nelle gare di campionato si può dire che la costruzione della squadra sia sta indirizzata da una linea logica. La logica indica che il gruppo attuale ha già grandi potenzialità immediate ma soprattutto nel medio periodo. Acquisti e cessioni (al netto di qualche possibile uscita in extremis mai da escludere in tempi di mercato al di là degli esclusi dalla rosa da sistema re) sono stati guidati da un progetto tecnico-tattico (per ottenere risultati proficui sul campo) e societario (per valorizzare dei profili da capitalizzare eventualmente in futuro). Poi per raggiungere traguardi ambiziosi servono altre componenti: amalgama, qualità morali, solidità societaria e nei rapporti tra club e staff tecnico, pochi infortuni seri, ambiente. Tutti aspetti programmabili fino a un certo punto ma che maturano o meno con il tempo, il lavoro e i risultati. DIFESA La conferma-ritorno di Matosevic e l'arrivo di un giovane come Agostino danno una base da non sottovalutare. I senatori Malomo, Ciofani e Struna forniscono esperienza e anche consistenza allo spogliatoio mentre gli altri sono profili già buoni che possono migliorare. Moretti, Rizzo, Anzolin, Pavlev e Rocchetti sono giovani con qualche campionato di C alle spalle. CENTROCAMPO Tesser, da tecnico esperto e vincente, sa che la mediana è decisiva specie in un campionato fisico come la C. Perché in quel settore nasce il gioco, il recupero palla e la protezione della difesa. Celeghin, Fofana, Germano, Gori sono profili affermati nella categoria, Pierobon e Kacinari le scommesse. C'è poi la perla Correia che non è un play old style ma un centrale moderno capace di gestire la palla e accelerare ma anche con doti di incontrista. Dopo aver cercato a lungo i navigati Damiani o Crisetig, Menta ha fatto quello che è nelle sue corde: ha spaiato i giochi rivolgendosi al Koper. Certo per raggiungere l'obiettivo servono i soldi (e l'investimento è stato pesante) ma senza idee e contatti si rischia di restare con il cerino in mano. Sette giocatori, con una buona intercambiabilità, energie e forza fisica oltre che doti tecniche costituiscono un plus non frequente nel girone A della C. ATTACCO Da qui è cominciata la costruzione della nuova Unione (senza Felici) e Tesser ha avuto gli attaccanti a disposizione sin dal ritiro di Ravascletto. Lescano è il punto di riferimento per forza, tecnica ed esperienza in una categoria nella quale, al di là del boom della scorsa stagione (20 reti a Pescara), ha sempre segnato con continuità. Redan e El Arzak (e Kozlowski che tuttavia è giovanissimo) hanno indubbie qualità e se esplodono possono fare davvero la differenza. Minesso non lo si scopre adesso ma viene da una stagione disastrosa in alabardato mentre Adorante ha doti fisiche e tecniche ma per diventare un buon attaccante deve acquisire quella maturità agonistica necessaria per diventare decisivo. L'inserimento di un trequartista di spessore sarebbe la ciliegina anche per una variante tattica (due giocatori dietro alla punta) che potrebbe diventare molto utile in certe partite.
  8. DOMENICA 20 AGOSTO 2023 - Nella calura lombarda, contrassegnata dal bollino rosso per la città di Brescia e provincia, arriva paradossalmente la notizia raggelante a circa un'ora dalla partita. Come scrive oggi Guido Roberti su "Il Piccolo", la scomparsa di Carletto Mazzone, allenatore e uomo straordinario, record man di panchine in serie A davanti a Rocco e capace di scrivere proprio con le rondinelle bresciane pagine indimenticabili scritte dai piedi di giocatori come Guardiola, Pirlo e soprattutto Robi Baggio. La notizia rattrista un ambiente già depresso. Fuori dal centro sportivo di Torbole, urla di protesta di qualche isolato tifoso. I lombardi, aleggianti in una sorta di purgatorio tendenzialmente più vicino al paradiso della B rispetto all'inferno della C (si ritroverebbero nel girone della Triestina) non vivono un momento facile con un ambiente in aperta contestazione a Cellino, una rosa completa al 50-60% infarcita di Primavera (assente per infortunio l'ex Galazzi) e le scorie di un preoccupante 0-3 in amichevole contro i rivali del Mantova. I lombardi si impongono di misura 1-0, ma l'Unione non ha demeritato. Tesser, dopo un viaggio indubbiamente dispendioso, testa la Triestina nel consueto 4-3-1-2. Matoševic in porta, Ciofani e Rocchetti terzini, centrali Struna e Moretti all'esordio. In mezzo Celeghin perno con Fofana e Pierobon, El Azrak dietro Lescano e Redan. Dopo il minuto di silenzio squadre in campo all'insegna dell'equilibrio, primo tiro al 15' con Matoševic attento sul piattone di Bianchi. Il Brescia prendé campo ma la Triestina tiene bene con Struna e Moretti, e al 30' la salva ancora Matoševic con prodigio all'incrocio su tiro di Fogliata. Contro certi giocatori di B non si può sbagliare, la lezione la impara al 34' Rocchetti che perde maldestramente palla e consente a Garofalo di trovare l'inserimento e il tocco che batte Matoševic per l'1-0 Brescia. Non avviene poi molto fino a fine frazione. L'impressione è che Fofana regista e Celeghin mezzala esprimano al meglio le caratteristiche di entrambi, intercambiati a metà tempo). Abbaglio del direttore di gara al 47', Pierobon viene falciato in area ma l'arbitro soprassiede. La più bella azione la Triestina la costruisce al 66', Pavlev crossa e una staffilata mancina di Celeghin viene murata da un difensore. Il finale è in crescendo per gli alabardati ma occasioni vere non ce ne sono. Termina 1-0, al netto di quell'errore una Triestina che ha tenuto il campo dignitosamente. A riposo a Trieste sono rimasti Malomo e Germano. La partita ha in qualche modo concluso un ciclo, a Tesser rimarranno ora due settimane in cui puntare sulla velocità per portare la squadra all'esordio in C.
  9. SABATO 19 AGOSTO 2023 - I dubbi ci mettono neanche dieci minuti a venir fugati. Sì, nella nuova Pallacanestro Trieste si tirerà da tre punti. Tanto. Come scrive oggi Roberto Degrassi su "Il Piccolo", il primo giorno di lavoro per la squadra di coach Jamion Christian sembra più una normale seduta di allenamento piuttosto che un raduno dal clima simile alla ripresa della scuola, per intenderci tra battute, sorrisi e abbracci. Quelli ci sono stati già nei giorni scorsi visto che informalmente prima di ieri un po' tutti i giocatori avevano già messo piede al PalaTrieste per quattro tiri. Qualcuno sta lavorando già da inizio settimana, del resto ai tre di casa - Ruzzier, Bossi e Deangeli - a questo punto potrebbero dare pure le chiavi del palazzetto... Una ventina di minuti per il sermone iniziale del coach alla squadra, affiancato dagli assistenti Carretto e Nanni, due new entry a loro volta, e poi l'ingresso sul parquet. Un po' di lavoro atletico con il preparatore Bonetta, poi mentre il coach, cap in testa, raggiunge sul cubo dei cambi il gm Michael Arcieri compare il pallone e con i giocatori divisi in tre gruppi si comincia a scaldare il tiro. Della prima squadra manca il solo Reyes, con Portorico ai Mondiali ma se la sua Nazionale continuerà a giocare come nelle amichevoli di avvicinamento alla rassegna iridata incartando quarantelli di scarto state tranquilli che il buon Justin lo vedremo presto da queste parti. I ranghi biancorossi sono implementati da Rolli (già nei 12 in diverse partite l'anno scorso), Obljubech, Dejuan Antonio e Marco Pieri, il 208 cm che è l'unico del quartetto ad aver già visto la A2 da vicino, a Udine sotto la guida di Boniciolli. Tra i nuovi arrivati impressiona in particolare la vena balistica di Giancarlo Ferrero ma non è una sorpresona. Eli Brooks, arrivato a Trieste da un paio di giorni, sembra ancora più giovane dei suoi 25 anni. Ascolta, avrà il vantaggio di poter cominciare la sua avventura in biancorosso senza la pressione addosso che di solito carica ogni nuovo giocatore americano: coach Christian lo conosce e sa come valorizzarlo, il reparto ha tre forti punti di riferimento in Ruzzier, Bossi e Filloy. Brooks, insomma, ha il tempo per calarsi nella sua nuova squadra. Alla fine, il gruppo ha lavorato dalle 15 alle 18. Due battute di commento di Christian: «Ovviamente siamo tutti emozionati per questo primo giorno di lavori. Adoro le vibrazioni che c'erano in campo, i sorrisi e l'energia che i ragazzi hanno messo sul parquet. Abbiamo tirato davvero molto, ci è servito per capire a che punto siamo e su cosa concentrarci e lavorare nelle prossime settimane, mettendo però solide fondamenta». Tra il giorno del raduno e la prima uscita stagionale stavolta passeranno pochi giorni. Martedì sarà già il momento dell'amichevole con gli universitari di Brigham Young. Difficile immagine cosa potrà venir fuori dopo una manciata di allenamenti appena, più che altro sarà l'occasione per presentare la squadra ai tifosi e intuire la filosofia di gioco che vorranno dare Christian e Aecieri. In fondo, l'inizio del campionato è ancora lontano e nel frattempo gli equilibri in costruzione dovranno venir riaggiornati con l'inserimento di Reyes di ritorno dai suoi (presumibilmente brevi) Mondiali. - Sarà un debutto di campionato inedito per la Triestina, che giocherà lunedì 4 settembre alle ore 20.45 la sua prima partita al Rocco contro il Trento. Lo scrive Antonello Rodio oggi sul quotidiano locale: non è la collocazione serale a sorprendere, visto che soprattutto d'estate può capitare spesso di giocare in notturna, quanto il fatto di scendere in campo al lunedì. Ma non si tratta di un posticipo, ovvero di un evento speciale, perché alla prima giornata è mezzo girone A a giocare quel giorno e a quell'ora. Il perché è presto detto: l'approdo della serie C su Sky (e in streaming su Now), comporta per l'emittente satellitare la gestione di numerosissimi eventi calcistici in un weekend, ovvero tre partite di serie A, l'intera serie B, tutta la serie C (30 partite), più vari match di Premier League e Bundesliga. Era prevedibile dunque che si dovesse fare i conti con la disponibilità dei canali televisivi: questo comporta che una giornata di Lega Pro verrà spalmata dal venerdì al lunedì in varie fasce orarie. Finora sono stati comunicati giorni e orari delle prime cinque giornate, e almeno al momento questa sembra la situazione generale. Fatto sta che per vedere all'opera finalmente l'Unione in campionato, non basterà aspettare il primo weekend di settembre: i tifosi alabardati dovranno pazientare infatti fino a lunedì sera, quando appunto al Rocco si accenderanno le luci per ospitare la sfida contro il Trento di Bruno Tedino. Sarà l'ennesimo esordio casalingo per la Triestina, che dal suo ritorno in serie C ha sempre giocato al Rocco la prima partita di campionato, con un bilancio che tra l'altro è perfettamente in parità: due vittorie (Vis Pesaro e Gubbio), due pareggi (Reggiana e Seregno) e due sconfitte (Matelica e Pordenone). Come detto, al momento la Lega Pro ha comunicato il calendario delle prime cinque giornate. Alla seconda giornata, nella sua prima trasferta del campionato, la Triestina giocherà domenica 10 settembre alle ore 18.30 in casa dell'Albinoleffe. Al terzo turno, l'Unione ritornerà al Rocco per affrontare la Pro Vercelli e sarà un altro match in notturna: la partita è infatti programmata per sabato 16 settembre alle ore 20.45. Attenzione però: la Lega Pro specifica che la programmazione di questa gara è soggetta a variazione per eventuale concomitanza con la partita Como-Ternana di Serie B. Legittimo chiedersi cosa c'entri Triestina-Pro Vercelli con Como-Ternana, ma la risposta è proprio nel discorso fatto in precedenza sulla gestione dei canali disponibili, un sistema che rende interconnesse un po' tutte le categorie. Poi la squadra di Tesser sarà attesa a due trasferte consecutive in Lombardia nel giro di pochi giorni: innanzitutto la prima infrasettimanale della stagione, ovvero Pergolettese-Triestina, che si giocherà martedì 19 settembre alle ore 18.30. Poi a seguire un altro impegno esterno, Pro Patria-Triestina, che vedrà gli alabardati impegnati a Busto Arsizio domenica 24 settembre alle ore 14. Un giorno e un orario più consono a quelle che una volta erano le tradizioni degli appassionati di calcio in Italia, con il rito collettivo della do menica pomeriggio che ormai rimane un lontano ricordo
  10. VENERDÌ 18 AGOSTO 2023 - Alla mezzora i tifosi della Triestina gli hanno tributato un coro. Dalla parte opposta del campo, un segno d'affetto ricambiato, perché l'amore tra l'alabarda e Denis Godeas attraversa più di 30 anni d'esperienze, in cui l'ex attaccante ora allenatore del Sistiana Sesljan ha vestito più volte i panni dell'Unione e ha continuato ad amarla come solo un triestino vero sa fare. Come scrive oggi Guido Roberti su "Il Piccolo", l'emozione in più che ha saputo regalare l'amichevole di Visogliano è il fatto di aver messo di fronte Godeas e Tesser, colui che dell'Ariete di Medea ne è stato maestro. La prima volta ad Udine, con Denis poco più che diciottenne e Tesser ad allenare nel settore giovanile dell'Udinese ('94-'95), poi nel biennio 2003-2005, con la Triestina in B, un buon campionato d'alta classifica prima e la salvezza al play-out contro il Vicenza dopo. Di quella seconda stagione non solo Godeas realizzò i due gol al Menti ma salvò anche la panchina a Tesser in febbraio con un gol al 94'. Godeas, 20 anni fa ci avrebbe mai pensato di trovarsi un giorno Tesser vicino una decina di metri sull'altra panchina? «Che lui continuasse e facesse una carriera importante non avevo dubbi perché si vedeva già allora un allenatore di livello, che io facessi l'allenatore sinceramente non ci avrei scommesso un euro». E come sta andando dopo i primi mesi? «Mi piacerebbe provare a farlo, intanto mi diverto e qui a Sistiana sono nelle condizioni ideali perché abbiamo una squadra giovanissima per cui si può insegnare tanto e i ragazzi hanno voglia d'imparare». Tesser un maestro in campo ma anche fuori, dove si è sempre distinto per la sua eleganza e tranquillità. «Non pensate che sia poi così tranquillo» scherza sorridente Denis. «Oggi ci ho parlato ed era un po' arrabbiato per l'altro giorno, perché quando non vede fare le cose che chiede è normale che si faccia rispettare. Battute a parte, per certo Attilio ti trasmette la conoscenza, è un allenatore che sa e ti permette di sapere. Questo rasserena un giocatore che con lui tira fuori il 100%». Che effetto le ha fatto incontrare la Triestina? «Fa piacere aver visto finalmente una Triestina che si può accostare al calcio, che non è un dettaglio di poco visti gli ultimi trascorsi. Con Tesser sono convinto farà bene». Trieste ne aveva bisogno dopo un anno di rapporti ostici. «La cosa più bella di questo momento, e l'ho detto anche a Tesser, è che stiamo parlando di calcio. La nuova società si è messa nelle condizioni migliori, ha l'allenatore giusto ed una squadra che sta crescendo con buoni giovani. Forse manca qualche tassello e non sarà la più forte ma può essere nel lotto di quelle più importanti. Serve solo un po' di pazienza». Sul campo ha visto potenziale in questa Triestina? «La squadra è di un buon livello, per quello che piace al mister forse manca qualcosa ma serve pazienza e alla società deve essere dato il tempo di trovare quei 2-3 tasselli per fare un ulteriore step». L'emozione di sentire un coro rivoltole dalla tifoseria? «Sono stati gentilissimi come sempre, spero davvero che abbiano soddisfazioni. Il mister, non dico subito, ma nel corso di un biennio, può fare qualcosa di importante». Veniamo a voi, quali programmi per il Sistiana? «Abbiamo ragazzi giovanissimi, e cerchiamo di andare in quella direzione là, con ragazzi di potenziale». - Ieri le visite mediche, svolte grazie alla collaborazione con il Policlinico Triestino, oggi via alla nuova stagione con il primo allenamento del lungo precampionato fissato nel primo pomeriggio sul parquet del PalaTrieste. Presa di contatto iniziale per Jamion Christian e il suo staff tecnico con la nuova squadra, qualche giorno di lavoro e sarà già tempo di scendere in campo grazie all'amichevole programmata per martedì prossimo contro la Brigham Young University. Match in programma dalle 20, ingresso gratuito per tutti coloro i quali in queste settimane hanno sottoscritto l'abbonamento. Per chi volesse acquistare la tessera stagionale o acquistare il tagliando per la singola partita (intero a 10 euro e ridotto per gli under 12 a due euro) la biglietteria sarà disponibile oggi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e domani dalle 10 alle 13.
  11. La Triestina nella sua storia ha avuto discreta fortuna con i numeri uno, però le recenti disavventure capitate con Valentini e Boccanera (uno dei portieri più ciompi ad aver "ammirato" con i nostri colori) mi hanno indotto ad aprire questo topic per ricordare i numeri uno (chiamiamoli così?) più impresentabili che hanno vestito la nostra maglia. A naso i peggiori che io ricordi sono proprio Valentini e Boccanera, due autentiche delusioni, da piccolo ricordo anche Ginestra e Palmieri, portieri abbastanza mediocri mentre ho sempre sentito parlare male di Nioi e Drago, quest'ultimo arrivato a Trieste con ottime credenziali. Voi che ricordi invece avete di portieri impresentabili in alabardato? Nella storia della Triestina ci sono stati, come in tutte le squadre, portieri bravi altri meno bravi, quindi se si vuole portare avanti questo argomento direi che sia il caso di ricalibrare la discussione parlando dei portieri alabardati in generale, senza soffermarsi solo su quelli scadenti. Se invece la discussione si protrarrà solo in toni denigratori, saremo costretti a chiuderla. (corr. Guiz).
  12. Discussione aperta a chiunque volesse farsi una risata sulla Triestina! Goliardia, ironia e SANA ignoranza sono i benvenuti in questa discussione!
  13. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI MERCOLEDI' 23 MAGGIO 2018 Da Il Piccolo di Trieste Triestina, incontro decisivo con Pavanel Oggi la società e il tecnico dovrebbero gettare le basi per le prossime due stagioni. Le alternative sono Auteri, Drago e Gautieri di Antonello Rodio Se non è il giorno della verità, poco ci manca. Quantomeno quella di oggi dovrebbe essere una tappa molto importante nella scelta del prossimo allenatore della Triestina. Se non ci saranno sorprese dell'ultimo momento, nella giornata odierna ci sarà infatti l'incontro fra Mauro Milanese e Massimo Pavanel, che al momento resta la prima scelta dell'amministratore unico dell'Unione per la panchina alabardata. Pavanel la scorsa settimana ha detto addio all'Arezzo, lo scorso anno era già stato vicino alla Triestina e con la famiglia abita proprio a Trieste, senza dimenticare che ha l'alabarda nel sangue essendo stato amatissimo giocatore dell'Unione a metà anni Novanta, poi tecnico della Primavera, per breve tempo della prima squadra prima di fare il vice di Discepoli e poi di Galderisi. Se ci aggiungiamo il fatto che Milanese lo stima molto e gli proporrà un biennale, sembrano esserci tutti i presupposti per un matrimonio, ora che Pavanel dopo i cinque anni con la Primavera del Verona ha fatto questa importante e intensa esperienza con l'Arezzo. Ma ovviamente bisogna che ci sia completa condivisione di vedute, sia nelle prospettive e che nel progetto, cosa che può emergere solo da un lungo e sereno confronto. Può anche darsi che a brevissimo termine non arrivi nessuna ufficialità, ma la sensazione è che dopo l'incontro di oggi ci sarà comunque una fumata bianca o nera, magari in via ufficiosa. Solo in caso di esito negativo, Milanese passerebbe a esaminare gli altri nomi sul tavolo, che poi sono quelli emersi nei giorni scorsi, ovvero Auteri, Drago e Gautieri. Intanto anche sul fronte giocatori continuano i rumors di mercato: la Triestina sarebbe già molto avanti per chiudere con Andrea Procaccio, giovane classe 1996 di belle prospettive proveniente dal Borgosesia, in serie D, che in precedenza ha giocato con il Pro Settimo & Eureka. Si tratta di un giocatore che può fare l'esterno alto come il trequartista. Il nome della Triestina, assieme a quello di società che faranno la B come Padova e Pescara, è stato poi accostato anche all'attaccante Luca Strizzolo del Cittadella, 26 anni, che però sembra davvero difficile possa scendere in serie C. PLAY-OFF. Si giocano intanto stasera le partite di ritorno del terzo turno dei play-off, ovvero il primo della fase nazionale. Queste le partite in programma, tutte con inizio alle ore 20.30 (tra parentesi il risultato dell'andata): Pisa-Viterbese (0-1), Alessandria-Feralpi Salò (3-2), Trapani-Cosenza (1-2), Reggiana-Juve Stabia (0-0), Sambenedettese-Piacenza (2-1). Per quanto riguarda le squadre che militano nel girone della Triestina, buone prospettive di passaggio del turno soprattutto per la Reggiana dopo il pareggio dell'andata, mentre la Sambenedettese dovrà per forza battere il Piacenza. Quasi impossibile invece la missione della Feralpi Salò, che contro l'Alessandria ha già perso il match dell'andata in casa. -- La carica di "Citta": l'Alma è pronta per sfidare Treviso «Siamo consapevoli nei nostri mezzi. Dovremo alzare la qualità del gioco e siamo decisi a farlo» di Lorenzo Gatto Nove mesi di duro lavoro, nove mesi per inseguire un sogno chiamato serie A. Che adesso, raggiunte le semifinali dei play-off, comincia a materializzarsi all'orizzonte. Domenica all'Alma Arena partirà la supersfida contro Treviso: serie stellare nella quale Trieste partirà con il non trascurabile vantaggio del fattore campo. Di momenti così, in una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, Alessandro Cittadini ne ha vissuti tanti. L'ultimo, sperando sia di buon auspicio, proprio nei play-off di Legadue quando con la maglia della Centrale del Latte Brescia centrò la promozione nella massima serie. CAMMINO: Cosa hanno lasciato nel gruppo le serie vinte contro Treviglio e Montegranaro? «La consapevolezza nei nostri mezzi - sottolinea il "Citta" - partendo dal presupposto che nei play-off nessuna avversaria può essere sottovalutata perchè nessuno ti regala nulla. Abbiamo chiuso tre a zero contro Treviglio, ne abbiamo persa una contro Montegranaro ma siamo stati bravi a imporci in trasferta senza arrivare alla bella». SEMIFINALI: La domanda è quella che si pongono un po' tutti. Sono arrivate fino in fondo le formazioni migliori? «Credo di sì - il giudizio di Alessandro - sono le squadre che si sono dimostrate più continue nel corso della stagione». TREVISO: Si alza il livello dell'avversaria, dovrà alzarsi giocoforza anche la qualità della pallacanestro espressa dall'Alma. Soprattutto pensando alla continuità nell'arco dei quaranta minuti. A Montegranaro, in gara4, i parziali a fine primo tempo e nei minuti iniziali del secondo hanno rischiato di compromettere il risultato. «Contro Treviso, è chiaro, certe sbavature non potremo permettercele - concorda Cittadini - Poi sai ci può stare che nell'arco di una partita puoi avere un momento di calo. Potremo averlo noi, allo stesso modo potrà averlo però Treviso. Se per affrontarli dovremo elevare la qualità del nostro basket lo stesso dovranno fare loro». APPORTO: Continuità nei quaranta minuti e la capacità di avere da tutti gli elementi a disposizione un contributo nel corso del match. Una bomba segnata, un fallo subito, una difesa vincente o uno sfondamento subito. Dettagli che potrebbero fare la differenza e far pendere l'ago della bilancia da una parte piuttosto che dall'altra. «Sicuramente non è facile giocare in dodici come siamo abituati a fare noi. Non è sempre semplice riuscire a dare il meglio quando sei poco impiegato e hai pochi minuti a disposizione. Siamo però focalizzati su questo, ognuno di noi è pronto ad affrontare quest'ultimo passaggio del campionato nella speranza di riuscire a raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati». -- Futurosa, sfuma la chance dello spareggio Le triestine battute da Savona lasciano le finali scudetto Game over per il Futurosa Trieste alle finali scudetto Under 18 di Battipaglia. Le ragazze guidate da Scala e Abad perdono 55-67 (18-14, 36-29, 46-49) contro Savona la terza gara del girone e lasciano la rassegna tricolore, mentre in caso di vittoria e relativo terzo posto nel raggruppamento avrebbero giocato oggi lo spareggio per accedere ai quarti.Nella sfida da dentro o fuori, il Futurosa ha bisticciato nuovamente al tiro da tre punti, ma hanno influito di più i problemi di falli delle lunghe (uscite nell'ultimo quarto Camporeale e Dobrigna, oltre all'esterna Sammartini), con conseguenti difficoltà a livello fisico nel contenere le avversarie. Ne sono una riprova i 38 punti segnati da Savona in area (contro i 14 triestini) e i 71 rimbalzi delle liguri, di cui ben 27 in attacco. Sono questi i dati più eclatanti di un match che il Futurosa aveva iniziato bene e proseguito meglio prima dell'intervallo, toccando il massimo scarto sul 36-22. Mancavano 3' al riposo e, tra questi minuti e i primi tre del terzo quarto Savona ha piazzato un 12-0 che ha riaperto la gara. Turel (top scorer, 18) ha siglato l'ultimo strappo Futurosa (44-38), poi la gara si è complicata sempre più, con Savona più precisa da sotto, e con i problemi di falli (e di gap fisico) delle rosanero. La delusione per l'esito sportivo c'è, ma arrivare a Battipaglia per il Futurosa (secondo dietro all'Interclub in regione) non era cosa scontata: «Abbiamo raggiunto un obiettivo stagionale che la società voleva fortemente - spiega coach Scala - con il risultato non banale di essere l'unica portacolori regionale. Un'esperienza unica dal punto di vista umano e tecnico per le ragazze, che si sono cimentate in un torneo di alto livello. Quest'anno abbiamo alzato la nostra asticella. Ora lavoreremo sui nostri limiti per cercare di migliorarci».Marco Federici
  14. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI LUNEDI' 9 APRILE 2018 Da City Sport Alma, una fatica bestiale Ma al “PalaBanca” arriva una vittoria importante di Alessandro Asta Brutta, sporca e tremendamente importante: questa è la vittoria, cervellotica a dir poco (ma Trieste ormai ci ha abituato a questo, lontano da casa), che l’Alma riesce ad incassare a Piacenza. Il 66-69 ha il valore del platino per i biancorossi, montati nuovamente sulle montagne russe di una prestazione parecchio a corrente alternata e con annesse tante noie dall’infermeria (a quella di Fernandez, si è aggiunta pure l’assenza di Cavaliero). Alla fine contavano i due punti per tenere lontana la Fortitudo: per una volta, ci si può turare pure il naso e prendere il bicchiere mezzo pieno, perché il primo posto a Est è ora distante solamente una vittoria. La partenza di gara dell’Assigeco è perfetta: l’Alma perde una caterva di palloni in avvio e i padroni di casa “doppiano” nel punteggio i biancorossi sul 16-8, con Guyton positivo dal perimetro e la coppia Reati-Passera a fare un male cane agli ospiti dalla lunga distanza. Un -17 da brivido (27-10 al 9’) viene rotto dal 4-0 di break di Mussini, ma il primo quarto è altamente insufficiente per un’Alma che fa bene a prendersi a schiaffi da sola appena risuona la prima sirena. Gli effetti sembrano evidenti al ritorno sul parquet, con il parziale di 12-0 che fa respirare Trieste: da lì in poi si procede a strappi, Piacenza sporca le proprie percentuali, l’Alma si accontenta invece di tanti tiri dal perimetro con fortune alterne: l’Assigeco ringrazia e chiude la metà gara sul 36-28. I raddoppi difensivi sistematici di Piacenza confondono e non poco le idee biancorosse, ma nel tourbillon di tanta mediocrità offensiva da una parte e dall’altra, la tripla imbucata da Baldasso (dopo il precedente 1/11 di squadra…) mette un po’ di pepe all’Alma, nuovamente in linea di galleggiamento dopo il 2+1 di Green, rivitalizzato in un amen da una successiva schiacciata fragorosa per il 41-43 a dieci dalla fine. Ed è proprio il nativo di Petersburg a far capire al mondo intero che quel brutto anatroccolo visto spesso lontano da Valmaura sa farsi valere: in splendida collaborazione con Prandin (in fatto di…gonadi, “Bobo” sa mandare al bar chiunque), a sei dalla fine Trieste si ritrova sul +9 quasi senza accorgersene (45-54). Ma guai a dire che sia finita per l’Alma “formato trasferta”: l’Assigeco rimette tutto in discussione, sul -1 a 2’30’’ dalla fine (57-58). Lo strappo di Trieste è a opera di Mussini e Bowers (+6), altra amnesia giuliana sulla bomba di Oxilia e con il successivo fallo in attacco di Da Ros a 19’’. Reati grazia poi l’Alma da lontano, ancora di Mussini (glaciale dalla lunetta) i punti biancorossi della staffa. -- Il gm della Gsa Micalich: “Cerchiamo il colpaccio per poterci rilanciare” “Trieste? Quando saremo fuori dai giochi, tiferò per lei…” Importante per l’Alma, quasi fondamentale per Udine: il derby di per sé non è mai una sorta di sfida “scapoli contro ammogliati”, tantomeno lo sarà la partita che domenica prossima riempirà le tribune dell’astronave di Valmaura. Su sponda friulana si respira sin da adesso l’aria dell’attesa, poco mitigata da un finale di stagione in cui la Gsa si sta complicando la vita da sola: ne è consapevole Davide Micalich, general manager e a.d. dell’Apu. Micalich, arrivate dunque allo scontro più atteso del campionato con qualche difficoltà di troppo: ve lo aspettavate? «Decisamente no. Siamo un po’ col fiatone dopo un girone di andata più che positivo: nelle ultime settimane pensavamo che il peggio fosse ormai alle spalle, obiettivamente però ci stiamo trascinando troppo nel cercare di blindare una posizione per i play-off. Certamente paghiamo a caro prezzo sconfitte sanguinose come quella casalinga contro Bergamo: ora continuiamo a lavorare, le somme le tireremo solamente alla fine». È evidente che, nel momento-no, abbiate cercato costantemente di cambiare rotta. E qualcosa è arrivato ultimamente dal mercato. «L’arrivo di un giocatore come Troy Caupain è da considerarsi propedeutico dopo un’analisi attenta che è stata fatta nell’ultimo periodo. Per qualche settimana abbiamo preferito rimanere con questi effettivi finché la situazione ce lo permetteva, poi ci siamo resi conto che dovevamo fare qualcosa. Abbiamo rinnovato la fiducia a coach Lino Lardo, sapendo che un cambio in panchina a poche giornate dal termine non avrebbe portato alla scossa desiderata. E dopo aver constatato che Veideman sta facendo molta fatica rispetto alla scorsa annata, la scelta è ricaduta su un atleta che ha fatto molto bene in G League e che saprà ritagliarsi un ruolo da protagonista anche da noi. Chissà, magari già contro l’Alma…». A proposito di derby: è anche una sfida tra diverse tifoserie. La vostra, dopo alcune partite infelici, ha raffreddato un po’ il proprio entusiasmo…«A Udine stiamo vivendo di euforia, dopo essere ripartiti dalla C sino alla A2. Io credo che, al di là dei risultati non brillantissimi dell’ultimo periodo, i nostri supporters non faranno mancare il proprio apporto domenica prossima. Un derby è sempre memorabile, per coreografia e per il calore che entrambe le tifoserie sanno sprigionare. L’importante è fermarci agli sfottò, per poi andare tutti insieme a bere una birra a fine partita: è questo ciò che conta». E Trieste, come la vede? «Ho grande rispetto per l’Alma e per quello che ha saputo costruire in questi mesi: conosco Mario Ghiacci per averci lavorato molto bene assieme in passato, c’è l’entusiasmo di Gianluca Mauro e la forza di una proprietà che sta investendo forte. Si vede ad occhio nudo che le cose sono cambiate rispetto a solo qualche stagione fa. E anzi: nel momento in cui saremo fuori dai giochi, farò il tifo proprio per Trieste». Come si affronta una squadra che, in casa durante la regular season, non perde un colpo all’Alma Arena da un anno e mezzo? «Con la consapevolezza che sul proprio parquet Trieste è quasi imbattibile, per organico e per la forza dei tifosi: il pronostico pende dalla loro parte, ma è anche vero che abbiamo bisogno di riaccenderci. E non esiste un’occasione migliore per tentare di fare uno sgambetto all’Alma proprio a Valmaura: sono convinto che, indipendentemente dalla difficoltà del match, una bella fetta di play-off passa per noi proprio da un risultato positivo nel derby. Giocando senza pressioni, possiamo fare il colpaccio». Chi vede come favorita per il salto di categoria? «Senza mezzi termini, la squadra che arriva prima in assoluto in regular season. E se a farlo sarà Trieste, far saltare il fattore-campo sarà difficile per tutti». (A.A.) -- Il derby contro il Padova La grande rivalità sugli spalti con spazio anche al fair-play Più di quattromila al Rocco per lo scontro contro la capolista Gli anni dei famosi “lanci di galline” in campo sono forse ormai lontani. Ma Triestina-Padova, anche ai giorni nostri, è capace sempre di regalare sensazioni particolari sugli spalti: indipendentemente dalla categoria in cui si giochi. Baciata da un clima finalmente primaverile (e se la paragoniamo alla gelida serata infrasettimanale del derby regionale contro il Pordenone, è davvero tutto un altro vivere…) la partita di ieri al “Rocco” ha visto tutto sommato una cornice di pubblico degna per l’appuntamento. Certo, forse nella stanza dei bottoni giuliana ci si auspicava qualcosina di più sul lato delle presenze, ma le 4.352 anime che hanno popolato Valmaura nella seconda domenica di aprile possono considerarsi un dato soddisfacente, al netto della “Giornata Rossoalabardata” nella quale gli abbonamenti stagionali non erano validi. Forte di un ruolino di marcia che con buona probabilità li riporterà nella serie cadetta dopo il fallimento di quattro anni or sono, il migliaio abbondante di tifosi del Padova presenti al “Rocco” si sono fatti sentire ben prima del calcio d’inizio del signor De Santis di Lecce: i “punzecchiamenti” verbali tra tifoserie partono proprio da lato ospite, mentre sul fronte della “Furlan” lo striscione “Ad un secolo dagli albori…i nostri sogni a colori!” saluta l’ingresso delle squadre in campo assieme ad un buon numero di fumogeni variopinti, che vanno ad annebbiare l’intero manto del “Rocco” nei primi 180 secondi di partita. I siparietti tra supporters di diversa fede si ripropongono costantemente per tutto il match, con botta e risposta a suon di cori. Come l’Unione sale di tono al quarto d’ora del primo tempo, così si rinvigorisce anche il calore della curva di casa. Ed è logico che la punizione calciata magistralmente da Coletti alla mezz’ora funga da palese cassa di risonanza per l’entusiasmo generale del popolo alabardato, che per lunghi tratti non nota affatto i quasi venti punti di ritardo in classifica con i rivali patavini. Ma c’è anche spazio per la cavalleria, con quel “Noi non dimentichiamo, Stefano Furlan ucciso dallo stato” cantato dalla tifoseria biancoscudata a strappare applausi in mezzo alla rivalità sportiva. Se sotto il profilo dell’ordine pubblico tutto ha funzionato a dovere, l’unica vera nota stonata di giornata è stata caratterizzata dal lancio di petardi provenienti dallo spicchio di curva veneto, con i fotografi collocati in prossimità del settore ospite a “ringraziare” il poco intelligente gesto altrui. (A.A.) -- Principe, la carica di Alex Pernic: “Bravi a dare il massimo e a non mollare mai. Per attaccamento alla maglia siamo i primi in città” “Girone Unico? Pochi saliranno sul carro con noi…” di Alessandro Asta Un mese abbondante di attesa, a guardare dalla tribuna i compagni di squadra che nel frattempo mettevano una bella ipoteca per la conquista del Girone Unico del prossimo anno. Per Alex Pernic è ora finalmente giunto il momento di tornare a dare un contributo tangibile alla Principe, con l’infortunio alla mano e il relativo intervento chirurgico ormai alle spalle: «Sono finalmente pronto – afferma il pivot biancorosso – e alla fine sono rimasto fermo solo un paio di settimane, allenandomi a parte per cercare di non perdere la condizione fisica. Sicuramente a livello di gioco mi ancora ancora qualcosa, ma posso affermare che sabato prossimo in casa contro Padova sarò in campo al 100%». Fiducia e orgoglio per Pernic: lo stesso stato d’animo dell’intero organico giuliano, che dalla scorsa estate a oggi ha passato mesi difficili ed è tuttavia a un passo da un traguardo che probabilmente nessuno si aspettava di cogliere. «Credo che, par attaccamento alla maglia, tra le formazioni di punta della nostra città possiamo posizionarci al primo posto. Vivo da sei anni l’avventura con la prima squadra e una stagione così complicata penso di non averla mai vissuta: tra infortuni, giocatori che hanno lasciato la nostra formazione ad annata in corso e ristrettezza economica siamo stati molto bravi a non mollare. Merito di Giorgio Oveglia in panchina, ma anche di una società che ha fatto tanto con poco a disposizione: se arriveremo a conquistare il Girone Unico del prossimo campionato, pochi potranno salire sul carro dei vincitori assieme a noi. E non parlo dei miei ex-compagni di squadra che hanno mollato negli ultimi mesi, bensì di tutti coloro che per un motivo o per l’altro non hanno creduto in noi». Manca dunque una manciata di punti per chiudere i conti in stagione, ma il pivot pensa già a un futuro che, al momento attuale, presenta molte incertezze: «Guadagnarci il diritto di giocare nella massima serie nazionale anche per il prossimo anno e dover poi rinunciare a tutto sarebbe un grave insuccesso per l’intera Trieste sportiva. Da una parte basterebbe davvero una sponsorizzazione di livello per tornare a essere grandi in Italia e in Europa, dall’altra dover fare un passo indietro la prossima estate potrebbe equivalere alla rinuncia di questa maglia da parte di molti di noi».
  15. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI SABATO 31 MARZO 2018 Da Il Piccolo di Trieste Alma, il "fortino" aspetta Verona di Roberto Degrassi Quartultimo ostacolo, si superasse anche questo diverrebbe sempre più vicino per l'Alma l'obiettivo di chiudere la stagione regolare da prima della classe e andare ai play-off da principale testa di serie. La strada fino alla trentesima non è tuttavia una passeggiata e stasera capita un robusto esempio. All'Alma Arena, alle 20.45, arriva la Tezenis Verona. Per chi l'avesse dimenticato, è la squadra che interruppe la striscia triestina di undici vittorie consecutive. Quel giorno, al PalAzzurri, i veneti le azzeccarono tutte, con Trieste brava a reagire con un quarto da 31-10 che evitò un tracollo. Una sconfitta che aprì un'altra striscia, ma negativa: quelle dei ko esterni.Ma stasera si gioca all'Alma Arena e nel fortino di Valmaura la squadra di Dalmasson mostra abitualmente il volto migliore. L'Alma deve scontare l'annunciata rinuncia a Fernandez, ancora fuori causa, e solo stasera si potrà avere la certezza sull'impiego di Federico Mussini.Il play reggiano ieri è arrivato, ha firmato il contratto e nel pomeriggio ha partecipato al suo primo allenamento in biancorosso agendo prevalentemente da regista. La condizione atletica ovviamente non regala incognite visto che "Musso" fino a pochi giorni fa si allenava con la Reggiana, rimane il dubbio se affrettare l'inserimento proponendolo già stasera - in considerazione che senza il "Lobito" la regia è attualmente il nervo scoperto del team biancorosso - oppure calarlo con più calma nella realtà e nei giochi triestini presentandolo a Piacenza. Verona è rivale di spessore, sesta, virtualmente nei play-off ma deve guardarsi dal terzetto a quota 28. Possibile che consideri più facile staccare il pass per la post season negli impegni interni con Orzinuovi e Roseto piuttosto che su un campo imbattuto da un anno e mezzo ma l'organico suggerisce di non fidarsi: Greene e Amato sono l'asse dei "piccoli" che ha firmato l'impresa dell'andata, Jamal Jones è un esterno eclettico da 15 punti a gara, il due metri Mattia Udom assicura alla causa una dozzina di punti e sette rimbalzi e sotto i tabelloni trova man forte in Mitchell Poletti, centro tra i più solidi della categoria, il golden boy Totè e l'atletismo di Nwohuocha. Indisponibili Palermo, Dieng, Visconti e Maganza.Tra le chiavi tattiche del match, di conseguenza, si può prevedere un ampio turnover biancorosso per riuscire a mantenere sempre alto il ritmo costringendo gli avversari a spremersi. Per Verona potrebbe essere un rebus fermare il neopapà Javonte Green.L'ex di giornata è Matteo Da Ros, a Verona prima dello sbarco a Trieste, dimostratosi domenica scorsa Jesi il più in palla della truppa a disposizione di coach Dalmasson.Considerazione finale: Pasqua o meno, sotto l'Alma Arena e l'Allianz Wall, anche stasera c'è da scommettere che Trieste supererà quota 4mila. -- Mussini: «Non vedo l'ora di scendere in campo» «All'Università negli Usa ho giocato sia play che guardia: posso fare entrambi ma mi sento più un regista. Per me questa è una grande occasione» I precedenti comportano una responsabilità mica da ridere. Perchè a Trieste anche i baskettari reggiani sono Dop, mica solo i formaggi. Due ragguardevoli capitani, Roberto Casoli e Marco "Lupo" Carra (che qui si è trovato tanto bene da averci messo le radici), e il più longevo tra i dirigenti biancorossi non nati a Trieste, Mario Ghiacci.Federico Mussini, abbreviato "Musso" come sono abituati a chiamarlo i tifosi reggiani, sorride. «Marco Carra me lo ricordo bene. Ero bambino e andavo a tifare al Palasport di Reggio...» Pronto per iniziare la nuova avventura triestina? "Sì. Sono molto contento di questa opportunità, arrivo in una piazza importante, nella squadra prima in classifica. Non vedo l'ora". E se il debutto avvenisse ad appena 24 dall'arrivo.."Mah, non ci sarebbe da aspettare, potrei cercare di trasferire questo mio entusiasmo subito sul parquet". Chiariamo un dubbio: Mussini è play, guardia o un "combo" in grado di giocare in entrambi i ruoli? Partito da Reggio Emilia per gli Usa che era ritenuto solo un play, poi al college..."È andata così: il primo anno ho giocato da regista mentre nella stagione successiva sono stato impiegato prevalentemente da guardia perchè c'erano anche altri play e faceva più comodo sfruttare le mie doti da tiratore. Io del resto in un'Università come St John's, per giocare a basket inm un posto come New York, mi sarei adattato a tutto. Ritengo di poter svolgere entrambi i ruoli ma dovendo scegliere mi sento più un play". Quanto l'ha maturata l'esperienza oltre Oceano? "Mi ha aiutato a crescere sotto tanti punti di vista. Impagabile l'esperienza umanamente, mentre sul piano tecnico sento di essere migliorato nella lettura del gioco e nella difesa, oltre al lavoro fisico". Arriva a Trieste con la formula del prestito da Reggio Emilia per i prossimi mesi e poi nel corso dell'estate si deciderà per il prossimo campionato...."Che spero sia in ogni caso la massima serie, visto che voglio cercare di aiutare Trieste a centrare la promozione. Sono deciso a sfruttare fino in fondo questa occasione e dare il 101%". La grande rivale dell'Alma nella corsa verso la A1 è la Fortitudo Bologna. Una sfida oltremodo intrigante per un reggiano..."Beh, parliamo di uno dei grandi club della storia del basket italiano. Di sicuro confronti come quello tra Trieste e la Fortitudo rappresentano una di quelle partite importanti che un giocatore sogna di affrontare". Pronto allora per indossare la maglia Alma numero...? "Avrei voluto la divisa numero 4 ma è quello di Juan Fernandez. Prenderò il numero 7".Altra eredità impegnativa, caro "Musso". Il 7 ha griffato la famiglia Tonut. Alberto prima e Stefano poi."Allora mi auguro che sia una scelta di buon auspicio". (ro.de.) -- Tezenis a rotazioni ridotte «Proveremo a fermarvi» di Lorenzo Gatto Tezenis all'Alma Arena con lo spirito di chi non vuole sentirsi battuta in partenza. Verona non si nasconde dietro le difficoltà della sfida, coach Dalmonte suona la carica e chiede ai suoi ragazzi una partita di "fatica e sacrificio". «È necessario considerando il valore di Trieste - sottolinea - che in casa non perde dal 2 ottobre del 2016 e che può vantare numeri importanti in termini offensivi. Partita di sacrificio dove il senso della fatica dovrà essere sicuramente compagna di viaggio dentro le scelte tattiche. Da parte nostra - continua Dalmonte - dovremo essere capaci di costruire il ritmo offensivo della partita con una attenta gestione dei possessi. L'obiettivo? Non dare ai nostri avversari la possibilità di correre a tutto campo, momento nel quale la formazione di Dalmasson è in grado di produrre i suoi break. In questo senso dovremo fare uno sforzo per rientrare in difesa nella miglior maniera possibile sacrificandoci tutti e andando oltre quelle che sono le nostre abitudini». Partita difficile che la Tezenis affronta in un momento della stagione non ottimale. Qualche acciacco, rotazioni limitate. Una situazione che Dalmonte non vuole però utilizzare come una scusa. «Assolutamente non dobbiamo lasciarci condizionare da questo - sottolinea - dobbiamo avere la consapevolezza e contestualizzare questa partita dentro a un nostro momento particolare. Ma è un momento particolare perchè si va verso la discesa definitiva, mancano quattro tornanti all'arrivo della stagione regolare e dobbiamo centrare un obiettivo cui teniamo particolarmente. Dobbiamo tenere le mani sul volante aldilà delle difficoltà che ci proporrà la prossima curva. Abbiamo assenze e questo ci costringerà a rotazioni ridotte: abbiamo preparato qualche escamotage per superare queste difficoltà ed essere comunque efficienti». -- Unione spettatrice interessata della C in campo A riposo la Triestina che tira il fiato per tre giorni prima di pensare all'attesa Giornata Rossoalabardata contro il Padova di Antonello Rodio Dopo l'ultimo allenamento svolto ieri mattina, per gli alabardati è iniziato il rompete le righe di tre giorni (torneranno ad allenarsi martedì) in concomitanza delle festività pasquali. In realtà la Pasqua c'entra poco, perché il resto della serie C scenderà oggi in campo, solo che alla Triestina è toccato proprio in questo weekend il turno di riposo (in origine il calendario prevedeva la partita con l'ormai fallito Modena). Una pausa salutare per riordinare le idee dopo la battuta d'arresto di Teramo giunta al termine di una lunga sequenza di pareggi.Bisogna ricaricare le pile perché alla ripresa, domenica 8 aprile, al Rocco arriverà il Padova (attenzione, si gioca alle ore 14.30) e ci sarà aria di big-match. A questo proposito, va ricordato ai tifosi che la società ha indetto per l'occasione la Giornata Rossoalabardata, ovvero per questa partita non saranno validi gli abbonamenti e tutti dovranno acquistare il biglietto. Sarà una settimana di attesa caliente, sia per la rivalità fra le due piazze , sia perché la partita sarà delicatissima per la Triestina in ottica play-off. Sempre la prossima settimana, la società alabardata presenterà anche il progetto Fidelity Card, ormai pronto a partire. L'altra sera la dirigenza si è incontrata con i partner della società e sono stati messi a punto gli ultimi dettagli: si tratta di una fidelizzazione, di una sinergia fra Triestina, esercizi commerciali e i tifosi, che avranno i maggiori benefici sotto forma di sconti e premi a disposizione. Ma intanto come detto la serie C oggi va in campo, e la Triestina sarà spettatrice interessata dei duelli in zona play-off. Occhi puntati innanzitutto su Padova-Pordenone: gli alabardati tiferanno per la capolista, sia perchè così la squadra di Bisoli arriverà al Rocco senza avere stretta necessità di punti, sia per frenare i neroverdi di Rossitto, avversari diretti nella zona calda. A questo riguardo sarà fondamentale anche Renate-Mestre, entrambe contendenti a un posto al sole nella top ten. In realtà, a parte il derby triveneto, l'altro big-match della giornata è Feralpi Salò-Bassano, sfida tra la quarta e la sesta in classifica. Intanto la Sambenedettese ha un'occasione ghiotta per allungare al secondo posto ospitando il Ravenna, mentre per l'altra supersfida di alta classifica fra Reggiana e Sudtirol bisognerà aspettare il giorno di Pasquetta. Fra le altre partite di oggi, scontri diretti anche in coda con Gubbio-Teramo e soprattutto Vicenza-Santarcangelo, con i biancorossi che dopo la penalizzazione sono terzultimi e affrontano proprio i romagnoli penultimi. Le partite di oggi. Ore 14.30: Fano-Albinoleffe, Renate-Mestre. Gubbio-Teramo. 16.30: Feralpi Salò-Bassano, Padova-Pordenone, Sambenedettese-Ravenna, Vicenza-Santarcangelo. Lunedì ore 15: Reggiana-Sudtirol. La classifica: Padova 54, Sambenedettese 46, Reggiana 44, Bassano e Sudtirol 43, Feralpi Salò 42, Mestre e Pordenone 41, Triestina e Renate 38, Albinoleffe 36, Ravenna 35, Fermana 33, Teramo 31, Gubbio 28, Vicenza 27, Santarcangelo 26, Fano 25. -- Principe a Siracusa cercando la spinta verso il girone unico I triestini senza Muran e con Pernic in panchina provano a riscattare la brutta prova di Fondi. Inizio alle 18 di Lorenzo Gatto Principe a caccia del riscatto nella prima giornata del girone di ritorno della poule promozione. Reduce dal passo falso di Fondi, la formazione di Oveglia è partita nella serata di ieri alla volta di Siracusa dove alle 18 sarà in campo contro l'Albatro. Match che mette in palio punti pesantissimi per la classifica: Trieste ci prova, consapevole che un successo darebbe la spinta forse definitiva alla conquista del girone unico della prossima stagione.VIDEO: La preparazione è cominciata con l'analisi della sfida persa sabato scorso a Fondi. «Ho rivisto il match - sottolinea il tecnico Oveglia - e devo dire che abbiamo sbagliato l'approccio alla partita. Ci siamo adeguati, vivacchiando, al ritmo imposto dagli avversari, creando anche buone opportunità ma sciupando troppo in fase realizzativa. Abbiamo lasciato le redini della gara nelle loro mani e questo, alla fine, ci è stato fatale. Ne ho parlato con i ragazzi, un errore che non dovremo commettere questa sera». IL MOMENTO: L'infortunio di Muran scombina un po' i piani della Principe che, con Jacopo, aveva trovato sicurezza sull' ala sinistra consentendo a Visintin di spostarsi nel ruolo di centrale. La sua assenza costringerà il tecnico Oveglia all'ennesimo gioco di prestigio della stagione. Dando fiducia al giovane Hrovatin, giocando contemporaneamente con Sandrin, Crespo Diego e Udovicic o inventandosi l'ennesima soluzione di ripiego in ala. «Qualcosa faremo - la sibillina risposta di Oveglia - che in settimana ha lavorato sulle possibili alternative». GLI AVVERSARI: «Siracusa è una buona squadra che già all'andata ci aveva messo in difficoltà. Ricordo una partita equilibrata che eravamo riusciti a far nostra uscendo alla distanza. I pericoli arriveranno dai terzini». Terzini che la Principe dovrà essere brava a contenere con una difesa aggressiva pronta a uscire sui tiratori. La tenuta della 6-0 e la capacità di proteggere nella miglior maniera possibile la porta difesa da Modrusan sarà la chiave del match.PIVOT: Rientra in panchina Alex Pernic dopo l'infortunio del metacarpo e l'operazione alla mano. Oveglia vuol fargli riassaggiare il clima agonistico della partita ma, assicura, non giocherà. Solo pretattica? PROGRAMMA: Fondi-Bressanone (ore 17), Siracusa-Principe Ts (18), Oriago- Cologne (21). CLASSIFICA: Bressanone 8, Principe 7, Cologne 5, Siracusa 4, Oriago e Fondi 3.
  16. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI VENERDI' 30 MARZO 2018 Da Il Piccolo di Trieste Mercato, chiuso l'affare Mussini arriva a Trieste In volata, proprio sotto lo striscione dell'ultimo chilometro, si chiude la trattativa tra Trieste e Reggio Emilia. Federico Mussini, play-maker classe 1996, oggi firmerà il contratto che lo leghera' all'Alma fino alla fine della stagione.Risolte in extremis, dunque, le difficoltà che in questi giorni avevano rallentato la trattativa. Mussini, deluso per una stagione nella quale non si era sentito tutelato al 100% dalla società reggiana, aveva chiesto alla dirigenza della Grissin Bon una possibilità di uscita unilaterale dal contratto firmato a inizio stagione e che scade nel 2020. Reggio, che sul giocatore ha investito, ha inizialmente detto no poi ha concesso al suo atleta una finestra nel mese di luglio per decidere la destinazione della prossima stagione. Trieste, un'altra piazza o un ritorno a casa: ritorno a casa comunque già fissato per l'estate 2019. A testimonianza del raggiungimento dell'accordo con Trieste è arrivata la firma sul contratto da professionista di Bonacini, un accordo indispensabile per la Grissin Bon che può quindi mantenere il numero minimo di contratti professionistici. Trieste, che è stata pazientemente alla finestra, festeggia quindi un accordo che porta qualità nel reparto esterni della squadra. In questo momento Mussini diventa utile nella gestione dell'infortunio di Fernandez, potendo sopperire all'assenza del Lobito e sgravando cosi i vari Prandin, Cavaliero e Baldasso dell'obbligo di curare la regia della squadra. Detto che i tempi di recupero del play maker argentino sono tutti da valutare, una volta rientrato, Mussini potrà dare una mano anche in altri ruoli elevando così la qualità del gruppo a disposizione di Dalmasson. Mussini arriverà a Trieste in queste ore, assisterà al match di campionato tra Alma e Tezenis Verona quindi, da lunedì prossimo, comincerà a lavorare con i suoi nuovi compagni. Prima uscita ufficiale a Piacenza contro l'Assigeco,poi l'emozione del derby contro Udine infine ancora la trasferta di Montegranaro. Poi inizieranno i play-off, avventura bella e stimolante che Mussini affronterà con la voglia di aiutare Trieste a rincorrere la serie A. (lo.ga.) -- Alma, il pericolo è la difesa di Verona La zona di coach Dalmonte ha imbrigliato all'andata i biancorossi. Dalmasson ha le armi per evitare sgradite sorprese di Raffaele Baldini Rush finale sulla via dei play off. Ospite di turno all'Alma Arena, in un insolito sabato sera di campionato, la Tezenis Verona di coach Luca Dalmonte. Compagine scaligera attestata solitaria al sesto posto nella classifica del girone Est ma dall'isterico rendimento nelle ultime settimane: capace di battere fra le mura amiche la corazzata Treviso, così come prendere comodi "ventelli" in campi non impossibili come quelli di Imola e Ferrara. Per inquadrare il match non si può non passare per l'obbligato screening medico di entrambe, anche perché si registrano assenze importanti. Trieste sarà senza Juan Fernandez, la Scaligera senza Matteo Palermo, fuori causa per una distrazione muscolare di primo grado conseguente ad un trauma contusivo al retto femorale; un esterno largamente utilizzato come arma tattica da coach Dalmonte. Pericolo pubblico numero uno ovviamente Phillip Edward Greene IV, l'uomo che castigò per la prima volta in stagione l'Alma al Pala Olimpia con un canestro dai tre metri. Una delle tante point-guard rapide che per tipologia sono in grado di mettere a dura prova gli "anticorpi" difensivi triestini; anche perché il ragazzo sa scaricare con competenza palloni utili per i compagni.Ad una canonica rotazione a 7/8 giocatori, Verona deve far fronte al momento non idilliaco del giovane Leonardo Totè e all'affidabilità relativa di Iris Ikangi. Ma la vera chiave di un match che si presenta molto complesso è di tipo tattico: la formazione di Luca Dalmonte è stata la prima a imbrigliare con zone adattate il meccanismo di sistema biancorosso, subendo poi a dire il vero la veemente reazione alabardata. Reazione che racchiude un po' tutti gli ingredienti per scongiurare sorprese sotto le volte dell'Alma Arena: difesa aggressiva e fisica (raddoppiando Greene?), con rapide transizioni per attacchi al ferro decisi e non leziosi (come a Jesi ndr.). La 27° giornata di apre venerdì con la sfida fra l'Agrebertocchi Orzinuovi e Termoforgia Jesi. A seguire sabato sera: Andrea Costa Imola-Dinamica Mantova, Unieuro Forlì-Assigeco Piacenza, GSA Udine Bergamo, Consultinvest Bologna-XL Extralight Montegranaro, Bondi Ferrara-Roseto Sharks. Il posticipo del lunedì sarà quello fra l'Orasì Ravenna e la Dè Longhi Treviso.L'attuale classifica della serie dopo 26 turni recita: Trieste 38, Bologna 36, Treviso 34, Montegranaro 34, Udine 32, Verona 30, Ferrara 28, Ravenna 28, Jesi 28, Imola 26, Mantova 24, Piacenza 22, Forlì 22, Bergamo 14, Roseto 12, Orzinuovi 8. -- Giornata rossoalabardata per il derby con il Padova La società si gioca il jolly in occasione di una delle partite più sentite della stagione Anche gli abbonati dovranno pagare il biglietto: si gioca domenica 8 alle 14.30 di Antonello Rodio La Triestina ha scelto il prossimo big-match contro il Padova (al Rocco si giocherà domenica 8 aprile con inizio alle 14.30) come "Giornata Rossoalabardata". Come si ricorderà, a inizio stagione, durante la campagna abbonamenti era stato reso noto che per una partita della stagione scelta dalla società non sarebbero stati validi gli abbonamenti stagionali, e quindi l'ingresso sarebbe stato a pagamento per tutti. Ebbene la partita sarà proprio quella sentitissima contro il Padova, un big-match contro la capolista importante non solo per la grande rivalità fra le due piazze, ma anche ai fini della classifica visto che per l'Unione è diventato un incontro delicato in ottica play-off. PREVENDITA. Dunque per Triestina-Padova (ricordiamo che l'orario è cambiato, si giocherà alle 14.30) tutti i tifosi rossoalabardati dovranno munirsi di biglietto per entrare al Rocco, e proprio per questo è già attiva la prevendita online al link https://www.diyticket.it/events/Sport/1047/triestina-padova. Ovviamente è possibile acquistare il biglietto per la partita anche chiamando lo 040.9896246 (attivo tutti i giorni dalle 9 alle 20) che permette di prenotare il proprio tagliando e pagarlo poi in contanti in tutti i bar, tabacchi, edicole SisalPay. Da martedì 3 aprile sarà poi possibile acquistare il biglietto anche presso la sede societaria (orario da lunedì a sabato 9-13 e 15-19, domenica 9-11) e al Centro Coordinamento Triestina Club di via Macelli, con orari che verranno presto comunicati. PREZZI. Proprio in occasione della Giornata Rossoalabardata, per agevolare i più giovani, la Triestina ha creato una nuova "tariffa under" a prezzo speciale, riservata ai minori dai 10 ai 17 anni. Riepiloghiamo dunque tutti i prezzi dei biglietti. Per la Tribuna Pasinati Centrale: Intero 20 euro, Ridotto 18 euro e Ridotto Under 10 euro. Per la Tribuna Pasinati Laterale: Intero 18 euro, Ridotto 16 euro e Ridotto Under 8 euro. Per la Curva Furlan (e la curva ospiti): Intero 13 euro, Ridotto 11 euro e Ridotto under 5 euro. Ricordiamo che i biglietti ridotti sono per donne, over 65, portatori di handicap con invalidità certificata inferiore al 75%, mente come detto i biglietti ridotti under sono per i minori dai 10 ai 17 anni. Il biglietto cortesia è invece per i minori al di sotto dei 10 anni e per i portatori di handicap con invalidità certificata superiore al 75% più accompagnatore. OSPITI. La tifoseria padovana, che a meno di clamorose sorprese è destinata a festeggiare ben presto la promozione in serie B, è attesa in gran numero sugli spalti del Rocco. In tutto, alla tifoseria ospite saranno messi a disposizione i1917 biglietti: non vi sono restrizioni per ciò che riguarda il possesso della Tessera del tifoso ma la prevendita per il settore ospiti terminerà alle ore 19 di sabato 7 aprile, mentre il giorno della partita non sarà possibile acquistare il biglietto. -- Nella sgambata contro il Lumignacco Arma fa una doppietta Nel test infrasettimanale giocato ieri sotto la pioggia a Remanzacco, la Triestina ha sconfitto il Lumignacco per 3-1: per gli alabardati gol di Pozzebon nel primo tempo e doppietta di Arma nella ripresa, mentre per i friulani, che militano in Eccellenza e nelle cui file militano gli ex alabardati Del Mestre, Zetto e Pratolino, ha segnato Ciroi. La squadra di Princivalli si è presentata a ranghi ridotti: ben nove giocatori sono infatti rimasti a lavorare a Prosecco, ovvero Coletti, Finazzi, Grillo, Maesano, Mensah, Petrella, Pizzul, Porcari e Lambrughi. Su quest'ultimo la società mercoledì ha esercitato l'opzione del prolungamento del contratto, che ora scadrà a giugno 2019 e in caso di promozione in B si allungherà automaticamente di un altro anno. Tornando al test di ieri con il Lumignacco, la partita è stata l'occasione per vedere all'opera l'ultimo arrivato Serafino, che nel primo tempo ha giocato in attacco con un Hidalgo molto attivo e con Pozzebon. A centrocampo Celestri, Acquadro e Bracaletti, mentre in difesa davanti a Miori c'era la coppia centrale El Hasni-Aquaro con terzini Troiani e Bajic. Nella ripresa sono entrati il giovane portiere Rossi, classe 2002, Libutti, Codromaz, Meduri, Arma e Keita. Nella prima frazione l'unica rete è arrivata da Pozzebon, che ha ribattuto in rete un forte cross di Acquadro non trattenuto da Del Mestre. Nella ripresa è arrivato subito il raddoppio di Arma di testa su cross di Acquadro, poi il gol friulano. Alla mezz'ora i padroni di casa hanno sfiorato il pari, ma nel finale è stato ancora Arma a chiudere i conti . (a.r.) -- Per la Principe scontro diretto contro Siracusa Domani in Sicilia e poi con Cologne sono match da non perdere per tenere la seconda piazza di Lorenzo Gatto Comincia domani a Siracusa il girone di ritorno della poule promozione. Trieste, seconda in classifica alle spalle di Bressanone, riparte con il prezioso vantaggio accumulato in classifica sulle inseguitrici. Due punti su Cologne, tre su Siracusa: sulla strada dei biancorossi verso la conquista del girone unico della prossima stagione saranno fondamentali gli scontri diretti. SIRACUSA: Trasferta in Sicilia che rappresenta per la formazione di Oveglia un'opportunità di riscatto dopo la deludente prestazione offerta sabato scorso a Fondi. I laziali hanno giocato bene meritandosi il successo, resta però la convinzione che capitan Visintin e compagni non siano stati in grado di esprimere tutto il loro potenziale. Quello, per intenderci, che aveva consentito ai biancorossi di superare Bressanone. IL MOMENTO: Come sta la Principe? A livello fisico il recupero di Alex Pernic non è tale da consentirgli di rientrare in campo già domani in Sicilia. Il pivot biancorosso ha perfettamente recuperato la funzionalità della mano dopo la riduzione della frattura al metacarpo ma non verrà rischiato in vista del finale di stagione. Meglio consentirgli ancora qualche settimana di terapie approfittando anche della settimana di sosta che precederà il match casalingo del 14 aprile contro Padova. Detto di Pernic, problema dell'ultim'ora per Muran che, complice un problema al braccio, sarà costretto a saltare il match di domani. Una complicazione in più per il tecnico Oveglia che sull'ala sinistra sarà costretto a inventarsi qualche soluzione. La più naturale, riportare Marco Visintin nel suo ruolo, lo costringerebbe a gestire un'emergenza centrale. PUNTI DI RIFERIMENTO: Come sempre, la difesa. Che dovrà ricompattarsi garantendo quel rendimento che rappresenta da sempre il segreto dei successi biancorossi. PROSSIMO TURNO: Fondi- Bressanone, Arcobaleno Oriago Padova- Metelli Cologne, Teamnetwork Albatro Siracusa- Principe Trieste. CLASSIFICA: Bressanone 8 Principe Trieste 7, Metelli Cologne 5, Teamnetwork Albatro Siracusa 4, Arcobaleno Oriago Padova e Fondi 3.
  17. Buonasera a tutti, siccome non ho vissuto direttamente quegli anni volevo sapere come erano schierate in campo le formazioni degli anni di Totò De Falco, purtroppo dagli almanacchi e dalle formazioni non si riesce a capire molto. Provo ad abbozzare la formazione del 1982/83: -------------------------------------------------------------Nieri ------------------------------------------------------------Zanini Costantini----------------------------------------------Mascheroni-------------------------------------------Trevisan ----------------------------------------------------------Leonarduzzi -----------------------------------Tolfo -----------------------------------------------------------Ruffini------------------------Pedrazzini ---------------------------------De Falco-------------------------------------Ascagni Non mi sono chiari i ruoli di Ruffini (regista? trequartista?), Pedrazzini (mediano? ala tornante?) e Ascagni (seconda punta? trequartista?) Grazie, poi continuerò con quelle degli anni successivi
  18. LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI GIOVEDI' 6 LUGLIO 2017 Da Il Piccolo di Trieste Parla Da Ros «Io a Trieste per vincere» "Un po' stanchi nel finale di una stagione straordinaria. Coronica è fondamentale" di Lorenzo Gatto Una stagione vissuta in apnea, stringendo i denti fino alla fine per trascinare Trieste alla alla finale promozione, quindi l'intervento chirurgico di pulizia dei tendini d'Achille che gli consentirà di presentarsi ai nastri di partenza della prossima serie A2 in perfette condizioni di forma. Operato a Reggio Emilia dal dottor Rodolfo Rocchi lo scorso 27 giugno, Matteo Da Ros è tornato in città e ha già cominciato la lenta rieducazione che lo rimetterà in sesto in vista dell'inizio della preparazione. Dopo un campionato fantastico e una regular season che gli ha permesso di essere premiato dai tifosi in qualità di miglior giocatore dell'Alma, il lungo milanese ha avuto un comprensibile appannamento. Quanto abbiano inciso sul rendimento nei play-off i problemi al tendine d'achille è domanda legittima considerando che, dalla gara d'esordio con Treviglio alla sconfitta in gara-tre contro la Virtus Bologna l'Alma ha giocato la bellezza di diciassette partite. Siete arrivati consumati al gran finale?«Hanno pesato- sottolinea Matteo - ma hanno pesato allo stesso modo per Parks e Green, ovvero per quei giocatori che si sono sobbarcati un minutaggio importante nel corso di tutta la post season. Tante partite, pochissimo tempo per recuperare. È chiaro che se non sei al massimo della condizione finisci per pagare a livello di tenuta fisica». Un aspetto che ha finito per condizionare l'esito della finale. A una Virtus arrivata riposata grazie al 3-0 su Ravenna e a undici giorni di preparazione mirata. «Di certo il cammino della Virtus è stato più semplice del nostro e questo ha influito sull'esito finale della serie. Ma non credo potessimo chiedere di più alla stagione che abbiamo disputato. Mi hanno chiesto in molti se si poteva fare di più, a tutti ho risposto che centrando la finale abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere. Ci abbiamo provato, abbiamo trovato sulla nostra strada un'avversaria semplicemente più attrezzata». In vista della prossima stagione e pensando a un futuro che potrebbe portare Trieste nella massima serie esiste la possibilità di un Da Ros in grado di spostarsi a giostrare da ala piccola? Ball handling e tiro non mancano per pensare di giocare fronte a canestro. «L'idea c'era quando ero ragazzino, a Verona in alcune circostanze ho giostrato da numero "3". Diciamo che nel basket moderno questa suddivisione di ruoli non ha più molto senso. Quest'anno abbiamo giocato in molte occasioni con Da Ros, Parks e Cittadini in campo contemporaneamente e con Jordan ci siamo molto alternati nei ruoli di ala forte e ala piccola». Pensando alla squadra del prossimo anno che idea si è fatto? «Innanzitutto con Fernandez, Cavaliero e Da Ros abbiamo bisogno di due americani molto atletici. Credo che due stranieri come quelli che abbiamo avuto quest'anno siano importanti . Poi c'è da valutare il ruolo che potranno avere i giocatori che in questo momento sono in scadenza di contratto. C'è bisogno di chiarezza e di trasparenza nei confronti di chi ha vestito la maglia fino a ieri. Aumentano le aspettative, si gioca per vincere e a volte bisogna fare scelte dolorose ma credo che il ruolo di giocatori come Coronica è fondamentale per tutto quello che ha saputo fare fuori dal campo. Chi ha vissuto lo spogliatoio sa quanto lui è stato importante». -- Mensah è della Triestina Firma il portiere Perisan L'attaccante che viene dalla Virtus Vecomp ha sciolto le riserve. Milanese ora insegue il quotato centrocampista Hmalili sotto contratto con la Pistoiese di Antonello Rodio Primi tesseramenti in casa alabardata: Davis Mensah e Samuele Perisan sono due giocatori della Triestina.Quello di Mensah sembra quasi uno scherzo del destino: appena 45 giorni fa, aveva rischiato di far perdere la finale play-off alla Triestina ed estrometterla così dalla corsa alla serie C. Un mese e mezzo dopo si ritrova invece a vestire l'alabardato proprio nella categoria superiore. Anzi, a essere addirittura il primo giocatore a essere ufficializzato dall'Unione per la prossima stagione. Un arrivo importante quello dell'italo-ghanese nato nel 1991 a Bussolengo, in provincia di Verona. Un attaccante che, a parte gli inizi di carriera nel Castelnuovo Sandrà, in serie D (32 presenze e 7 reti), poi ha sempre giocato nelle file della Virtus Vecomp Verona, dove tra serie C2 e D ha collezionato 199 presenze e 47 reti. La sua potenza (è alto 186 centimetri) e la sua velocità le abbiamo potute ammirare proprio al Rocco, dove ha fatto vedere i sorci verdi alla difesa alabardata durante la finale play-off: insomma un elemento prezioso anche perché in grado di giocare sia da punta che da esterno, dove vista la sua velocità può fare sfracelli. Ma ieri è stato anche il giorno dell'ufficializzazione del prestito dall'Udinese del portiere Samuele Perisan, un'operazione che era già in cantiere da parecchi giorni e che proprio ieri pomeriggio è stata perfezionata. Perisan, nato a San Vito al Tagliamento e alto 192 cm, compirà 20 anni ad agosto: è cresciuto assieme a Scuffet e Meret in quella vera e propria fucina di portieri che è l'Udinese e ora seguirà il suo preparatore Diego Del Piccolo, che come noto è approdato in alabardato. Un mese fa era anche nell'Italia under 20 giunta terza ai mondiali di categoria svoltisi in Corea del Sud, mentre nell'ultima stagione si è diviso fra prima squadra dell'Udinese, dov'era il terzo dopo Karnezis e Scuffet, e la formazione Primavera. Per il posto di suo vice, è sempre in auge il nome di Boccanera, lo scorso anno al Delta Rovigo. Quanto alle trattative, oltre a quelle già note per la difesa (Sbraga e Bastrini) e per l'attacco (Arma, Alfageme e Ibe), per il centrocampo Milanese sta cercando di allestirne una alquanto difficile per Zaccaria Hmalili, 26 anni, italo-marocchino nato a Manerbio, in provincia di Brescia, nell'ultima stagione alla Pistoiese. Si tratta di un centrocampista cresciuto nelle giovanili del Brescia, che ha già una notevole esperienza in serie C, ma ha ancora un anno di contratto con la Pistoiese. Lo scorso anno in Toscana ha totalizzato 33 presenze e 4 reti, ma negli anni precedenti ha sempre giocato in serie C con Ancona, Forlì, Cuneo ed Entella: si tratta di un centrocampista completo, con dinamismo da mediano ma anche buona visione di gioco. La Triestina comunque ci prova. Confermato intanto che in ritiro a San Vito di Cadore, della vecchia guardia dello scorso anno, andranno França, Meduri, Aquaro e "Zoom" Langwa. Ma si conta di portare anche Pizzul: proprio oggi dovrebbe infatti essere in programma un incontro con il San Luigi per risolvere definitivamente la questione. Come noto, saliranno in ritiro n prova anche Cristiano Rossi, Nadarevic, Franciosi, Ipsa, Nunic ed Ennali. -- Le Orchette alle finali nazionali l'obiettivo è indossare il Tricolore La formazione della Pallanuoto Trieste impegnata da oggi nella piscina di Firenze nella fase decisiva del torneo. Coach Colautti: «La squadra si è allenata al meglio e poi sono rientrate le nostre azzurre» di Riccardo Tosques Portare a casa una medaglia tricolore. Un sogno, ma anche un obbiettivo dichiarato quello della squadra femminile Under 17 della Pallanuoto Trieste che a partire da oggi sarà protagonista a Firenze delle finali nazionali. Nella piscina "Paolo Costoli", sino a domenica, le alabardate avranno la possibilità di migliorare il quinto posto raccolto lo scorso anno. Le premesse per fare bene ci sono tutte. Le tre orchette alabardate Lucrezia Lys Cergol, Sara Ingannamorte e Gaia Gregorutti, scelte dal tecnico federale Paolo Zizza per prendere parte al raduno collegiale Under 17 in programma negli scorsi giorni a Trapani, sono tornate a disposizione dei tecnici Ilaria Colautti e Andrea Piccoli. La squadra è piuttosto carica, anche perché formata da tante giocatrici che lo scorso anno hanno portato a Trieste il titolo nazionale femminile della categoria Under 15. Le fasi nazionali di Firenze vedranno all'opera le migliori otto squadre d'Italia. A Bogliasco le orchette hanno schiantato all'esordio il Varese Olona per 9-3, migliorandosi poi nel match contro le toscane del Castelfiorentino battute per 1-13. L'unica battuta d'arresto è arrivata nel terzo e ultimo match le padrone di casa del Bogliasco con ligure impostesi per 5-7. Nelle finali di Firenze le orchette alabardate sono state inserite nel girone-2. In questo gruppo affronteranno Orizzonte Catania (campione in carica della categoria), Rapallo e Marina Militare La Spezia. Nel girone-1, invece, oltre al Bogliasco, troviamo Rari Nantes Florentia, Sis Roma e Acquachiara Napoli. L'esordio per le ragazze di Ilaria Colauti e Andrea Piccoli è previsto alle 18.30 di oggi contro il Rapallo. Domani due incontri: alle 12 la difficilissima sfida all'Orizzonte Catania e poi alle 18.30 ultimo match del girone conto le spezzine della Marina Militare. Nella giornata di sabato scatteranno le partite ad eliminazione diretta. Infine domenica 9 luglio l'epilogo con le partite che assegneranno le otto posizioni e quindi le medaglie con finalissima scudetto in programma alle 12. Alla vigilia dell'avventura toscana in casa alabardata vigeva un discreto ottimismo. «La squadra si è allenata bene, sono rientrate le tre nazionali e abbiamo potuto preparare questo appuntamento al meglio", racconta l'allenatrice Ilaria Colautti. Sulle avversarie Colautti ha le idee chiare: "Troveremo l'Orizzonte Catania, che senza dubbio è una delle favorite al titolo. Ma va bene così, potremo confrontarci subito contro una compagine molto forte. Il Rapallo e la Marina Militare le conosciamo abbastanza bene, le dovremo affrontare con grande concentrazione». Quale l'obbiettivo della kermesse? «Sarebbe bello arrivare in semifinale e provare a conquistare una medaglia». La rosa delle convocate alabardate per la final-eight: Sara Ingannamorte, Gaia Gregorutti, Giorgia Zadeu, Margherita Favero, Veronica Gant, Matilda Tommasi, Lucrezia Lys Cergol, Giorgia Klatowski, Grace Marussi, Sara Guadagnin, Sirya Mancini, Aleksandra Jankovic, Amanda Russignan, Elena Lonza. Riccardo Tosques
  19. ROSA: PORTIERI: Matteo Voltolini (96) - Jean Claude Consol (96) TERZINI: Luca Crosato (97) - Stefan Bajic (97) - Luca Pizzul (99) DIFENSORI CENTRALI: Gabriele Brandmayr (99) - Giuseppe Aquaro (83) - Omar Leonarduzzi (83) - Alberto Marchiori (93) CENTROCAMPISTI: Mattia Frulla (92) - Lorenzo Cecchi (88) - Filippo Carraro (97) - Guido Sebastian Corteggiano (87) - Alessandro Celestri (98) - Luca Di Dionisio (92) - Fabio Meduri (91) ATTACCANTI ESTERNI/TREQUARTISTI: Pablo Ezequiel Banegas (92) - Daniel Bradaschia (89) - Oleg Turea (97) PUNTE CENTRALI: Carlos França (80) - Mateus Ribeiro Dos Santos (90) - Matteo Serafini (78) Ricordo che quest’anno saranno obbligatori un 96, due 97 ed un 98 o più giovani ORGANIGRAMMA SOCIETARIO PRESIDENTE: Mario Biasin AMMINISTRATORE UNICO E DIRETTORE AREA TECNICA: Mauro Milanese AREA ORGANIZZATIVA E GESTIONALE SEGRETARIO GENERALE: Giuseppe D’Aniello RESPONSABILE GESTIONALE: Michele Genna AMMINISTRAZIONE: Dott. Enrico Longo TICKETING: Romina Milanese RESPONSABILE SICUREZZA: Paul Pisani SEGRETERIA/RECEPTION: Manuela Antoniolli CONSULENTE INFORMATICO: Alessandro Meden MARKETING E COMUNICAZIONE AREA MARKETING: Massimo Brazzit ADDETTO STAMPA: Lorenzo Degrassi SPEAKER: Fabio Emblema SETTORE TECNICO PRIMA SQUADRA ALLENATORE: Antonio Andreucci VICE ALLENATORE: Nicola Princivalli PREPARATORE ATLETICO: Luca Bossi PREPARATORE PORTIERI: Roberto Boldrin MAGAZZINIERE: Lorenzo Martini DELEGATO ARBITRI: Mauro Gangale STAFF MEDICO MEDICO SOCIALE: Dott. Andrea Piccozzi MASSAGGIATORE: Francesco Tribuzio FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE: Poliambulatario Fiosan/ Dott. Osvaldo Palombella RADIOLOGIA: I.R.Gortan/ Dott. G.B. Bellis RIABILITAZIONE ORTOPEDICA: Dott. Marco Segina / Dott. Riccardo Venin COLONNA VERTEBRALE: Dott. Francesco Zarattini ORTOPEDICO: Dott. Giulio Bonivento RIABILITATORE COORDINATIVO: Dott. Giuseppe Treccozzi
  20. Difficile partita domenica contro la squadra forse più in forma del campionato, infatti da quando hanno cambiato allenatore i trevigiani hanno inanellato una serie impressionante di risultati postivi, tra cui spiccano le vittorie per 4-2 a Verona contro la Virtus e l’1-0 col Campodarsego, che li hanno trascinati dalle viscere della retrocessione diretta ad una quasi salvezza con un margine di 4 punti dai play out. Purtroppo però non sono ancora matematicamente salvi (probabilmente gli servono 2/3 punti per esserne certi) e quindi cercheranno di rovinarci la giornata al Rocco.
  21. MAGLIE TRIESTINA CALCIO: cerco per la mia collezione. Rovistate negli armadi e nelle cantine! Possibilità di acquisto o, se preferite, scambio con maglie di altre squadre, anche di Serie A. Contatti in privato, grazie!
  22. Abbonamenti 60 € la Furlan 100 € la tribuna Mi sembrano che non si possano criticare!
  23. 10° EDIZIONE CONCORSO "THE KING OF POLLS", STAGIONE 2013/14: IL REGOLAMENTO UFFICIALE Ai nastri di partenza l'edizione del decennale del "The King of Polls", il più longevo tra i concorsi de Elsitodesandro.it LE F.A.Q. DEL KING OF POLLS - CHE COS'E' IL KING OF POLLS? E' un concorso in cui ogni utente può partecipare e pronosticare le singole partite ufficiali dell' Unione Triestina 2012 - COME SI PARTECIPA E QUALI SOLO LE REGOLE PER GIOCARE? La formula è quella consolidata delle passate stagioni: per partecipare, ogni utente dovrà semplicemente dare la propria preferenza all'interno di ogni singolo sondaggio che verrà presentato di settimana in settimana nella sezione riservata al concorso. Ogni sondaggio ufficiale porterà il seguente titolo: [Numero Giornata] Triestina-X Le possibili scelte saranno sui classici 1, X o 2. Oltre al voto del sondaggio, servirà come al solito confermare la propria preferenza con un messaggio all'interno della discussione in cui è contenuto il sondaggio stesso. Non serviranno giustificazioni chilometriche per confermare il proprio voto. Qualora però la preferenza venisse confermata tramite un messaggio in cui sia solo scritto ad esempio "1" per indicare un'eventuale vittoria casalinga della Triestina, il voto POTREBBE NON VENIRE considerato valido. Per quanto riguarda un voto NON confermato tramite risposta nella discussione apposita, tale voto NON VERRA' CONSIDERATO VALIDO. Nel caso in cui, per cause di forza maggiore, non fosse possibile formulare il proprio pronostico nel post dedicato al sondaggio, sarà possibile inviare un MP o una mail al sottoscritto (l'indirizzo lo trovate nel mio profilo) indicando il proprio voto. Si prega però di utilizzare questo metodo solo se strettamente necessario. - FINO A QUANDO E' POSSIBILE FORMULARE IL PROPRIO PRONOSTICO PER OGNI SINGOLA GARA? Il termine ultimo per votare in un singolo sondaggio è fissato a 30 minuti prima dell'inizio della gara.. Il sistema automatico del forum provvederà a chiudere automaticamente il sondaggio. - COSA SONO E COME FUNZIONANO LE "PARTITE JOLLY"? Le partite "Partite Jolly" danno la possibilità, oltre che votare l' 1 X o 2, anche il risultato secco. All'inizio del girone d'andata e di ritorno del campionato, verrà formalizzata la lista delle partite Jolly in modo che ogni utente potrà sapere sin dal principio quali gare frutteranno più punti - COSA SONO LE "SUPER-PARTITE JOLLY"? Come lo scorso anno, anche in questa stagione ci saranno le "Super-Partite jolly". Alcune gare di campionato permetteranno, oltre all' 1 X 2 e al risultato secco, anche il pronostico del risultato esatto al termine dei primi 45 minuti di gara. - COME FUNZIONA IL "PRONOSTICO DISGIUNTO"? Non ci saranno limiti per il cosiddetto "pronostico disgiunto": ad esempio, se Triestina-UFM Monfalcone dovesse essere una "Partita Jolly", sarà possibile votare 1 e risultato secco 1-1. E così potrà essere fatto per qualsiasi altra "Partita Jolly". - QUANTI PUNTI SI POSSONO GUADAGNARE? I punteggi sono immutati rispetto alla scorsa stagione: - per ogni pronostico indovinato (1, X o 2) si guadagneranno 2 punti - per ogni "Partita Jolly" con risultato finale azzeccato, si guadagneranno 4 punti - in ogni "Partita Super-Jolly", azzeccando il risultato esatto del primo tempo si guadagnerà 1 punto - nel caso in cui nelle "Partite Super-Jolly" si riescano a indovinare il segno finale, il risultato esatto del primo tempo e quello finale, si realizzerà il cosiddetto "FILOTTO" e si avranno ulteriori 2 punti in più in classifica (per un totale di 9 punti) - COME VERRA' FORMULATA LA TABELLINA CON LA CLASSIFICA GENERALE? Allo stesso modo in cui si era proceduti la passata stagione: nella tabellina si avrà - il nome del partecipante - il numero di sondaggi indovinati - il numero di sondaggi totali a cui ha partecipato - la percentuale realizzativa di sondaggi indovinati su quelli a cui si è partecipato - il numero di "Partite Jolly" nelle quali si è indovinato il risultato esatto - i punti guadagnati nell'indovinare il pronostico semplice - i punti guadagnati nell'indovinare il risultato esatto - il punteggio globale (somma delle due ultime voci) Verranno inoltre mantenute le due ulteriori voci/colonne, riguardanti le "Partite Super-Jolly" (una per il calcolo del risultato esatto del primo tempo, una per contrassegnare gli eventuali "FILOTTI" realizzati dai concorrenti) Al termine di ogni partita (o, al massimo, entro una settimana), la classifica generale verrà aggiornata in una apposita discussione. - QUAL'E' LA DIFFERENZA TRA CLASSIFICA UFFICIALE E NON UFFICIALE? Come accadeva nelle passate stagioni, ci sarà una divisione tra classifica "ufficiale" e quella "non ufficiale": chi partecipa ad almeno il 50% dei sondaggi sin là proposti, entrerà a far parte di quella ufficiale...tutti gli altri finiranno in quella non ufficiale. Logicamente, per poter concorrere alla vittoria finale, sarà fondamentale rientrare nella classifica "ufficiale" Dalla 1° alla 10° giornata del King of Polls non ci sarà questo sbarramento e tutti i partecipanti verranno collocati in un'unica classifica. Dall' 11° giornata in poi verrà rispettata la regola sopra elencata. - COME SI VINCE AL "KING OF POLLS"? Alla fine del campionato, vincerà chi totalizzerà il punteggio globale più alto. In caso di parità verrà tenuto conto, nell'ordine -- del numero di sondaggi indovinati -- del numero di sondaggi totali -- del numero di "Partite Jolly" nelle quali si è indovinato il risultato esatto -- del miglior piazzamento nel girone d'andata -- del numero di "FILOTTI" realizzati nel corso di tutta la stagione - COSA FARE SE UN SINGOLO PUNTEGGIO E' SBAGLIATO ALL'INTERNO DELLA CLASSIFICA? Naturalmente notificare subito il sottoscritto che, quanto prima, procederà nel controllare il punteggio ritenuto sbagliato. Per qualsiasi altra richiesta di informazione o per consigli vari, vi prego di utilizzare questa discussione BUON DIVERTIMENTO A TUTTI!
  24. Dedichiamo, anche per fare un pò di ordine, un post a quanto successo nell'assemblea dei soci di ieri. Fuori dai giochi Zotti, la società sarà in mano alla famiglia Cergol, con Andrea Puglia nuovo Presidente. Nei prossimi giorni, la società formalizzerà le richieste per l'iscrizione all'Eccellenza, ma anche alla serie D qualora si trovassero le garanzie necessarie.
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