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La rassegna stampa sandrina di domenica 28 agosto


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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI DOMENICA 28 AGOSTO

Da Il Piccolo di Trieste

Cita

 

L’Unione gioca meglio, Tamai passa ai rigori

di Ciro Esposito

Una sconfitta è sempre un dispiacere. Ma perdere all’ottavo calcio di rigore, in una partita di Coppa Italia di serie D e evitando un ingombrante turno il 28 settembre fa meno male. L’hanno capito i tifosi del Rocco che alla fine hanno applaudito gli alabardati usciti dal torneo per mano del Tamai. Anche perché il penalty calciato fuori dal lungagnone Aquaro non cancella una buona prestazione della Triestina che, specie nel secondo tempo, avrebbe meritato di sbloccare il nulla di fatto. Una traversa interna (forse gol nella prima frazione), un’occasionissima nella ripresa di Bradaschia e un’altra traversa di Serafini nel finale dicono che una certa superiorità c’è stata anche se il Tamai ha colpito un legno con Colombera.

Nonostante la sconfitta ieri sera si è vista una Triestina che deve ancora lavorare ma comunque più avanti rispetto al 3-1 rifilato sette giorni fa al Cordenons. Anche perché sul campo si è visto il solito Tamai: squadra veterana della D che di solito con l’ordine e la disciplina costruisce campionati da 50 punti. Non c’è da fare salti di gioia anche perché stavolta l’attacco (un colpo di testa di França) non è stato precisissimo. Ma soprattutto nella ripresa le occasioni ci sono state quando Andreucci ha messo a destra Turea (per Carraro) e ha inserito a sinistra il funambolo Bradaschia al posto un Dos Santos un po’ appesantito. Frulla ha dimostrato a centrocampo più dinamismo rispetto a sette giorni or sono mentre a sinistra si è fatta sentire la spinta di Corteggiano. Buone indicazioni in occasione dell’inzio del campionato insomma.

I friulani partono meglio e al 20’ con Brignuscolo fanno venire i brividi a Consol (Voltolini stavolta resta in panchina). Celestri è il giovanissimo che deve far giostrare il centrocampo. Buona qualità del ragazzo ma la reponsabilità è alta. França si muove bene ma soprattutto dimostra di essere pericoloso anche fuori dall’area. Il suo sinitro fulmineo da venti metri mette in ambasce un incerto Buiatti. Gol o non-gol. In serie D nessuno lo saprà mai. Ma poco importa. Nei secondi 45’ Andreucci gioca la carta della vivacità. Con Bradaschia prima e con Turea poi la Triestina crea molte più difficoltà all’undici di De Agostini che comunque mai si disunisce. Serafini mostra uno dei suoi colpi da biliardo prima servendo un assist a Bradaschia che dentro l’area spara sul portiere in uscita e poi colpendo dal limite la traversa con un destro calibrato e potente. Nel mezzo è il bomber França che deve mordersi le mani. Al 29’ il brasiliano stacca alla perfezione su un angolo dalla destra, la zuccata è potente ma la palla finisce un metro sopra la traversa. Peccato. Ma la Triestina può ancora vincerla. Sull’iconrnata di Bajic in pieno recupero Cramaro sarva sulla linea di porta a portiere battuto. Niente supplementari come da regolamento ma ci vogliono otto rigori (con gli errori di França e l’ultimo di Acquaro) per determinare la squadra vincente. Ora l’Unione può dedicarsi al campionato. Domenica arriva la Pievigina. Serviranno davvero i tre punti. 

 

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Andreucci: «Partita vera, ci voleva un po’ di fortuna»
Il tecnico degli alabardati: «Nel primo tempo eravamo poco veloci poi abbiamo costruito molte palle gol. Così tutti ci abituiamo al clima del campionato»

di Antonello Rodio

Antonio Andreucci, nonostante l'eliminazione dal Tamai arrivata ai penalty, è comunque molto soddisfatto della prova di ieri della Triestina. Anche perché, al di là dell'esito dei tiri dal dischetto, quella di ieri è stata un'Unione più continua e compatta di quella vista la scorsa settimana con il Cordenons. Soprattutto considerando il maggior spessore dell'avversario. «È stata una partita vera - dice Andreucci - che ci prepara bene al campionato, molto utile al di là risultato finale. Potevamo farla nostra, abbiamo avuto varie occasioni per far gol, ma siamo stati un po' sfortunati. Comunque va bene così, la squadra mi ha soddisfatto, ho visto una maggior compattezza rispetto a domenica scorsa e sicuramente abbiamo giocato con maggior continuità. Nel primo tempo quando ripartivamo potevamo essere un attimo più veloci nella costruzione del gioco, ma va detto che il Tamai ha fatto un'ottima partita, si sono chiusi e raccolti puntando molto sul contropiede. E soprattutto hanno marcato a uomo il nostro trequartista: questa sarà una situazione su cui dovremo studiare perchè potrà ricapitare anche in campionato».

Secondo il tecnico alabardato, positiva anche la prova delle due novità della serata, il baby Celestri a centrocampo e Corteggiano schierato da terzino sinistro: «Celestri era tra l'altro la prima partita che giocava dopo esser stato fermo dieci giorni per un infortunio, ha fatto una buona gara, sempre dentro il gioco. Da lui si può pretendere quello che è giusto fare da un 1998, ma ha fatto il suo dovere. Quanto a Corteggiano, ha spinto molto sulla fascia, ha fatto tanti cross, può essere una spina nel fianco degli avversari quando parte in velocità». Come contro il Cordenons, anche nella sfida con il Tamai la Triestina ha costruito molte palle gol nella ripresa. Una cosa quasi fisiologica, secondo Andreucci: «Fa tutto parte di quello che troveremo durante la stagione. Gli avversari verranno al Rocco soprattutto a chiudersi, a correre molto. Però qui le misure del campo sono più grandi ed è inevitabile che anche loro vadano poi in difficoltà e concedano più spazi. Credo che nel secondo tempo a noi è mancato solo il gol. Certo ci sono da rivedere alcune cose e migliorare in velocità di gioco e ricerca di soluzioni, ma credo che abbiamo concesso davvero poco, solo quel palo su un loro colpo di testa». 

 

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Aquaro: «Il mio penalty imbarazzante»
Il difensore: «Comunque abbiamo fatto un buon match. Dobbiamo migliorare»

Alla fine la sfida infinita dal dischetto di ieri sera l'ha decisa lui, con quel rigore finito fuori che ha decretato l'eliminazione della Coppa Italia della Triestina. Ma al di là della simpatia e della sua autoironia, Beppe Aquaro ha sfoderato un'altra prova attenta in difesa: «Beh, è stato un rigore veramente imbarazzante, diciamo la verità - ammette il difensore - ma al di là di questo, è stata una buona partita per noi. Nonostante un po' di difficoltà all'inizio a livello di gioco, poi abbiamo fatto bene e nella ripresa abbiamo creato 4-5 palle gol, ma gli attaccanti non sono stati fortunati. Comunque si chiude un precampionato positivo, nel quale abbiamo lavorato molto e bene per preparare la stagione».

Contro il Cordenons aveva fatto coppia con Marchiori, ieri sera contro il Tamai invece al suo fianco c'era capitan Leonarduzzi. Poco cambia per Aquaro, che comunque afferma che il fatto di avere tre difensori centrali in competizione tra loro può essere solamente un vantaggio per la Triestina: «C'è una sana concorrenza che può fare solo che bene: durante la settimana ognuno di noi si allena al cento per cento, poi sta al mister decidere chi mettere in campo. Di certo noi daremo sempre il massimo con la nostra esperienza. Intanto devo fare i complimenti a tutti i terzini under che finora hanno giocato, perché stanno dando il massimo e dimostrando grande impegno».

La solidità del reparto difensivo, comunque, sembra davvero buona. Qualche lacuna ancora sulle palle alte, visto che il Cordenons aveva segnato con un colpo di testa e ieri sera il palo del Tamai è arrivato con un'altra azione di questo tipo: «Sì, - dice Aquaro - ma credo che ci sia stato solo quel palo su palla inattiva, e insomma qualcosa ci sta di concedere. Cercheremo di mettere a posto alcune cose durante la settimana. Dal punto di vista fisico stiamo abbastanza bene, anche se ovviamente per stare davvero al massimo bisogna aspettare almeno 3-4 partite di campionato. Anche perché ci sono giocatori importanti che sono appena rientrati dopo qualche acciacco. (a.r.) 

 

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Trieste, un pre-stagione intenso e impegnativo
Pallanuoto, la truppa di Piccardo sta svolgendo due allenamenti giornalieri
Da metà di settembre prima lavoro con Brescia, poi un torneo a Zagabria

di Riccardo Tosques

La Pallanuoto Trieste è al lavoro solo da qualche giorno, ma lo staff tecnico ha le idee chiare sugli obiettivi da perseguire in queste prime settimane di allenamenti. Bisogna innanzitutto scrollarsi di dosso un po’ di inevitabile ruggine dopo la lunga pausa estiva e poi mettere tanta benzina nei muscoli in vista di un campionato di serie A1 che si preannuncia, proprio come l’anno scorso, lungo e difficile. E soprattutto molto dispendioso a livello di energie. Nelle prossime due settimane il gruppo della Samer&Co. Shipping sosterrà due allenamenti al giorno: functional training con il preparatore Gary Lee, palestra, e ovviamente tanta acqua. Sempre allo stabilimento balneare Ausonia, in attesa che la piscina "Bruno Bianchi" riapra i battenti.

Due le interessanti novità della stagione 2016-2017, ovvero la collaborazione con il nutrizionista Dino Cervo (che valuterà attentamente l'alimentazione degli atleti alabardati) e con il poliambulatorio Fisiosan. Sul piano fisico ovviamente c’è tanto da lavorare, ma l’allenatore della Pallanuoto Trieste ha l'intenzione di trovare quanto prima la quadratura tattica di una squadra che conta quattro nuovi innesti in ruoli molto importanti. «È necessario inserire in fretta gli atleti che sono arrivati questa estate - spiega il tecnico Stefano Piccardo - e soprattutto ho bisogno di capire a stretto giro se alcune mie idee tattiche sono adattabili al profilo di questa squadra. Dal punto di vista fisico, invece, saranno settimane molto intense e delicate. È questo il momento chiave della preparazione e bisogna allenarsi tantissimo». Da qui a metà settembre, infatti, la Pallanuoto Trieste dovrà praticamente entrare in forma campionato, anche se la serie A1 inizierà il 15 ottobre. Nel terzo weekend di settembre gli alabardati dovrebbero sostenere un common-training con i vice-campioni d'Italia dell’An Brescia (comunque ancora da confermare), mentre tra il 23 e il 25 settembre saranno a Savona per il girone di Coppa Italia.

«Disputeremo quattro partite in tre giorni - continua Piccardo - sarà un banco di prova molto interessante al cospetto di tante squadre più o meno al nostro stesso livello». La settimana successiva, quella a cavallo tra settembre e ottobre, la Pallanuoto Trieste sarà ospite del Mladost di Zagabria per allenarsi con la forte squadra croata e per affrontare un torneo amichevole con Medvescak, Primorje di Fiume e ovviamente Mladost. Prima di tuffarsi con decisione negli ultimi 15 giorni di preparazione che porteranno all'atteso esordio in campionato con la Roma Vis Nova.

 

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Alma, l’ad Ghiacci vede positivo nonostante lo stop a Domzale

«Alle sconfitte preferisco le vittorie, ma in questo momento della stagione il risultato passa in secondo piano. Abbiamo scelto di confrontarci con i campioni di Slovenia per avere un quadro preciso della situazione dopo i primi giorni di preparazione. Test utile, da questo punto di vista, per capire su cosa dobbiamo lavorare».

Presente venerdì sera alla prima uscita della sua Alma, Mario Ghiacci descrive così impressioni e sensazioni ricavate dall'amichevole disputata dai suoi ragazzi sul parquet di Domzale. Prestazione dai due volti per Trieste, scivolata nettamente sotto nel punteggio nel primo tempo, ma capace di una veemente reazione nella ripresa. «Non so se vi ricordate la prima trasferta della scorsa stagione a Mantova - continua Ghiacci - ma la gara di venerdì mi è sembrata molto simile a quella. Primo tempo in salita, risposta nei secondi venti minuti. Dicevo che gli errori commessi ci servono a focalizzare gli aspetti del gioco da migliorare ma, aldilà di questo, cerchiamo di vedere anche gli aspetti positivi della partita. Dal meno venticinque siamo rientrati sotto di cinque con la palla in mano sciupando due, tre palloni importanti nel corso del finale di partita. Per questo non posso che essere soddisfatto della reazione dei ragazzi».

Curiosità per vedere all'opera la squadra con particolare riferimento all'ultimo arrivato, l'americano Green. «Gli manca ancora continuità di rendimento - conclude Ghiacci - ma mi è piaciuto perchè ha saputo incidere sulla partita. La cosa che mi ha maggiormente colpito, aldilà dei diciannove punti segnati, sono stati i sei palloni recuperati». Archiviata la prima amichevole della stagione, due giorni di recupero. Si ripartirà domani con la settimana di allenamenti che condurrà l'Alma al torneo di Grado. Assieme ai compagni di squadra riprenderanno a lavorare anche Lorenzo Baldasso e capitan Coronica. Senza forzare, cercheranno di mettere minuti nelle gambe per poter esordire venerdì prossimo nella prima delle due semifinali prevista contro la Reyer Venezia. 

 

 

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