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La rassegna stampa sandrina di lunedi 12 settembre


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LA RASSEGNA STAMPA DI LUNEDI 12 SETTEMBRE

Da Il Piccolo di Trieste
 

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L’Unione a ritmo samba. Schiantato il Cordenons
Le reti dei brasiliani França e Dos Santos firmano la rimonta

di Ciro Esposito

Anche al Bottecchia il Cordenons si deve piegare alla regola del tre. Perché contro i ragazzi di Mian la Triestina cala un altro tris. Tre a zero era stato al Rocco il 21 agosto in Coppa Italia, tre a uno è stato ieri. E lo fa a ritmo di Samba dei suoi brasiliani. Ma la partita in scena nello stadio-sambodromo (pardòn velodromo) pordenonese (per motivi di sicurezza) ha per l’Unione un altro significato. Ben più pesante. Perché, nonostante l’avversario non sia di prima fascia anzi, un conto è vincere in Coppa Italia e diverso è fare i tre punti in campionato. Un conto è vincere al Rocco e un’altra storia è imporsi in trasferta dopo essere stati in svantaggio. Soprattutto la certezza è che la Triestina sta dimostrando una costante progressione nel gioco, nella sicurezza, nella capacità di creare e anche, almeno a Pordenone, di saper gestire anche i pochi momenti delicati della gara.

Il tecnico Andreucci ha dimostrato di amministrare anche un assetto di partenza in emergenza. Le leggere indisposizioni di Cecchi e Corteggiano (poi entrati nella ripresa) hanno costretto il tecnico ad affidare allo stopper Marchiori un ruolo inedito da centrocampista. Ruolo svolto con diligenza anche se con inevitabili disagi vista l’altezza e il piede del difensore. Ma alla fine la differenza l’ha fatta il trio d’attacco assieme a un Turea incontenibile sulla fascia destra. I suggerimenti di Serafini, la bravura di França e la potenza di Dos Santos alla fine hanno sgretolato il timido Cordenons. Quando i padroni di casa nella ripresa hanno cercato di mettere in difficoltà a sinistra il giovane e bravo Pizzul il tecnico ha saputo correggere l’assetto con un doppio cambio (Celestri per Pizzul e Corteggiano per Frulla). La conseguenza? Partita in controllo e terza rete a spezzare le residue velleità dei pordenonesi. Prima o poi doveva arrivare il momento di vedere una Triestina in svantaggio. Ed ecco che, nonostante una partenza buona di Leonarduzzi e compagni, arriva il gol di Maccan.

Tutto nasce da un disimpegno impreciso proprio di capitan Leonarduzzi, la palla viaggia a destra per Pederiva il cui traversone è deviato in porta di testa dall’esperto centravanti abbastanza libero di staccare. L’Unione però non si scompone e continua a macinare come mai aveva fatto finora nei primi 45’. Ma ci vuole un’invenzione di França per dare la scossa: Serafini serve un pallone non facile al brasiliano, stop di petto spalle alla porta dal limite e destro improvviso che fulmina Grubizza (20’). Gol così non se ne vedono spesso in D. E dopo 2’ arriva il sorpasso grazie alla forza destra di Turea, al cross di Bajc e alla capocciata su un taglio perfetto di Dos Santos. Uno-due da ko. Il Cordenons invece non si spegne anche se in difesa è timoroso e si limita a lanciare per Maccan e Zubin. Ma proprio Zubo a 1’ dal duplice fischio spara sull’esterno della rete con una difesa alabardata piuttosto sorpresa. Proprio lo “stagionato” attaccante è il più pericoloso e a inizio ripresa si mangia il pareggio. Pizzul si fa soprendere e l’ex alabardato fa partire un diagonale di pochissimo fuori dallo specchio. Con un pari il film saprebbe cambiato. Ma Andreucci appunto invece riaggiusta la difesa e trova la mossa vincente. Con Corteggiano a sinistra Pavan e Maccan hanno vita dura mentre Celestri ispira l’azione del terzo gol. Il giovanissimo serve in area França, aggancio perfetto e assist al bacio per Dos Santos che non deve fare altro che spingere in porta. Rete da ricordare per la manovra e la classe di França. Il brasiliano poi serve Serafini che si mangia il poker anche per l’intervento pronto di Grubizza e nel finale Bajic di testa coglie anche il palo. Insomma vittoria più che legittima (anche se con qualche incertezza in difesa) non solo per il risultato, en-plein che mancava da secoli e primo posto in classifica. Il miglior viatico insomma per far crescere entusiasmo e autostima in vista del prossimo match al Rocco con l’Union Feltre.

 

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Andreucci: «Bella reazione questa squadra sa soffrire»
Il tecnico è soddisfatto: «Chi è stato chiamato in causa ha dato risposte positive
Fa piacere essere a punteggio pieno ma è meglio già pensare all’Union Feltre»

di Guido Roberti

L'ultimo allenatore che si presentò ai microfoni con 6 punti in saccoccia dopo due turni (a parte la parentesi di Sambaldi con l'Unione Triestina 2012 che alla seconda di Eccellenza vinse "in trasferta" con il San Luigi al Rocco) fu Ezio Rossi nel campionato di C2 a inizio millennio. Quell'Unione a fine stagione conquistò la promozione in C1, era l'inizio della cavalcata che avrebbe portato Trieste alle soglie della A. Ora tocca ad Antonio Andreucci, l'allenatore di Lucca che può analizzare serenamente il secondo successo alabardato. «Fa piacere essere a quota 6 punti dopo le prime due partite. Siamo andati subito sotto, in un momento in cui non ce lo aspettavamo perché eravamo partiti bene, e va dato atto a Maccan di aver fatto un grande gol di testa. Il Cordenons - continua il tecnico alabardato - davanti ha giocatori che possono metterti in difficoltà in qualsiasi momento, l'ha dimostrato facendoci soffrire ma siamo stati bravi a riprendere la situazione per le mani. Nel secondo tempo ci siamo distesi bene all'inizio, proiettati a cercare di fare il gol del 3-1 e quando l'abbiamo trovato la partita ha preso una svolta. Sono comunque partite in cui bisogna soffrire fino alla fine».

Una Triestina reinventata a centrocampo nell'undici iniziale. Risposte positive. Ho grandissima fiducia nei giocatori che mi hanno messo a disposizione, ho inserito dall'inizio quelli che si sono allenati di più nel corso della settimana precedente, Cecchi e Corteggiano erano stati costretti a fermarsi a causa di alcuni acciacchi. Chi è stato chiamato in causa ha dato risposte positive. Si è vista una squadra in forma fino al novantesimo. Uno scatto di Turea nel recupero lo dimostra. Fa piacere. Turea ha degli sprazzi importanti, secondo me deve crescere molto. La cosa che mi fa maggiormente piacere è che la squadra ha saputo vincere soffrendo, ed è importante saper gestire questo aspetto emotivo: saper reagire e portare a casa un risultato. La difficoltà sta ora nel tenere tutti con i piedi per terra. È appena il secondo atto di 34. È un campionato difficile, e penso che anche a Cordenons non sarà facile passare, non era affatto una partita semplice da affrontare. Domenica scorsa contro la Pievigina ne avevamo già avuto una prova, ogni partita fa storia a sé, ci vuole grande attenzione. A cominciare da martedì riprenderemo la preparazione, l'Union Feltre è una squadra con ottimi giocatori, alcuni dei quali li ho allenati anch'io in passato, dovremo prenderla con le molle.

 

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Duecento supporter al Bottecchia, ultimo rush per gli abbonamenti

Qualcuno in casa Cordenons sperava che al Bottecchia arrivassero più supporter alabardati. Ma i ragazzi della Furlan e gli altri sono arrivati in quasi duecento. Siamo ancora lontani dalla carica dei cinquecento che aveva accompagnato spesso la Triestina nella sua stagione in Eccellenza nel 2012. Ma, a parte i play-out, una presenza così massiccia, e per di più in una giornata di settembre invitante per l’ultima tintarella, non si era vista negli ultimi anni (escludendo la fase finale dell’ultima stagione). I supporter hanno sostenuto la squadra dall’inizio alla fine del match e hanno anche contribuito (come sempre) alle casse dei chioschi allestiti per l’occasione dalla società ospitante. Alla fine hanno salutato con calore (nonostante la temperatura esterna) i loro ragazzi che stanno entrando nel cuore. Dopo anni di delusioni non si può pretendere che tutto si possa cancellare in pochi mesi. Ma con una squadra che cresce come la Triestina Milanese e soci possono essere fiduciosi. Ora tocca all’ultimo rush degli abbonamenti. Sottoscrizioni aperte fino all’incontro di domenica in casa. Due vittorie potrebbero convincere qualche altro centinaia di persone. Anche se i 1.500 di oggi sono già un buon traguardo. (ci.es.)

 

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L’Alma è già una squadra
Ora la vetrina al PalaRubini
Sabato la prima verifica davanti al proprio pubblico nel triangolare con Udine e Partizan. Marzini: «Siamo soddisfatti, stiamo dando spettacolo»

di Roberto Degrassi

Un primo risultato l’Alma lo ha già raggiunto e in chiave futura magari pesa anche più del successo al torneo di Pordenone: un osservatore delle due partite biancorosse al PalaCrisafulli, ignaro delle mosse sul mercato, non sarebbe stato in grado di distinguere i tre nuovi dai sette decimi superstiti dell’ultimo campionato. A meno di un mese dall’inizio della preparazione la banda di Eugenio Dalmasson, insomma, è già una squadra. E che squadra... Non aspettatevi tuttavia che venga abbandonato il senso della misura. In fondo, dodici mesi fa venne completato addirittura un percorso netto nei test prestagionali e - chiamatela anche scaramanzia - il low profile ha sempre portato buono in casa biancorossa.

«La squadra sta rispondendo alle attese e naturalmente ne siamo soddisfatti - è il primo bilancio del presidente Giovanni Marzini - Però come non ci eravamo depressi dopo le sconfitte con Domzale e Reyer Venezia così non siamo autorizzati a sentirci campioni dopo i successi nei derby e su Mantova. Certo, stiamo andando bene e diamo spettacolo...» La riflessione sullo spettacolo è anche un assist in vista del prossimo appuntamento dell’Alma. Dopo i tornei di Grado e di Pordenone (con qualche rimpianto per non aver potuto giocare nella sede originaria, Lignano), per Parks & Co. sta per arrivare finalmente il momento di proporsi davanti ai propri tifosi. «Sabato Trieste potrà “scoprire” la nuova Alma. Sarà la prima partita di Green, Da Ros e Simioni al PalaRubini. E gli avversari che affronteremo con l’inedita formula del triangolare con gare di 20 minuti ciascuna sono di spessore: il Partizan, con cui ci gemelleremo, è una big del basket europeo e Udine sicuramente ci renderà la vita dura, cercando di vendicare i due derby perduti».

L’ingresso sarà gratuito per gli abbonati. I prossimi non saranno giorni di lavoro solo per la squadra. A breve avverrà la formalizzazione del passaggio delle quote ad Alma con l’insediamento del nuovo Cda, tappa conclusiva di un processo che era previsto dovesse chiudersi entro l’estate. Nel frattempo la serie A2 dopo l’autocompiacimento per il cast stellare della nuova stagione con la chicca del derby bolognese cerca di darsi nuove regole per il futuro reclamando - a ragione - una seconda promozione nella massima serie. Una richiesta che presumibilmente verrà accolta ma ovviamente a partire dal campionato 2017-18. Per quest’anno saranno in 32 a combattere per un solo pass. Con una lapalissiana certezza: alla fine gli scontenti saranno la maggioranza.

 

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All’Interclub la prima stracittadina
Femminile: verifica tra le muggesane e l’Oma Emt. Sgt cede Romano a Udine

di Marco Federici

 In attesa di fare sul serio con i derby di campionato che assegneranno punti pesanti, l'Interclub Muggia e l'Oma Emt si sono confrontate alla palestra Pacco di Muggia in un'amichevole utile a verificare la condizione a tre settimane dal via della preparazione. Per entrambe le squadre, portacolori triestine assieme alla Sgt al prossimo torneo di serie B interregionale al via il primo ottobre, si è trattato di un valido riscontro, disputato senza attenzione al punteggio e sulla durata (equivalente a quella di una seduta d'allenamento) di un'ora e mezza circa. Nel complesso ha prevalso l'Interclub, partita subito con grande carica agonistica e maggior incisività a canestro, ma col procedere dei minuti anche l'Emt si è sciolta, presa per mano soprattutto dalle sue esterne. Le solite Milic e Francesca Manin, la convalescente Castelletto e una Francesca Policastro sorprendente per la smagliante condizione con cui si è ripresentata in gruppo hanno fatto la loro parte, mentre in casa rivierasca si è capitalizzata la nota supremazia sotto le plance (dove Costanza Miccoli è un lusso per la categoria) e la verve delle più giovani come la classe 2000 Mervich. Non erano presenti all'amichevole Gatti e Carolina Miccoli, le due ragazze del 2000 e 2001 che si sono scambiate la casacca proprio poche settimane fa, dall'Interclub all'Emt e viceversa.

È stata invece una settimana priva di amichevoli quella appena trascorsa dalla Sgt, che affronterà l'Emt il 20 settembre e, per prepararsi gradualmente a quell'appuntamento, riceverà mercoledì al PalaRubini alle 20 il Cus Trieste quale sparring partner. Nel frattempo le biancocelesti hanno disputato una semplice ma utile partitella in famiglia (con il gruppo delle '97 che si sono sdoppiate nelle due squadre) resa possibile da un roster abbondante al punto che la Sgt presenterà una sua formazione anche nella stessa serie C del Cus. Non è ancora a piena disposizione Zacchigna, che sta recuperando da un serio infortunio al ginocchio e per ora sta seguendo il programma di lavoro con le compagne, fatta eccezione per le partitelle e la parte che riguarda i contatti fisici. Non è più ufficialmente una giocatrice della Sgt invece Isabel Romano (che sta comunque riabilitando a Trieste il ginocchio infortunato), ceduta a titolo definitivo alla Delser Udine in serie A2 come volevano i primi rumours.

 

 

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