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Scienceplusfiction


Fabieto

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Hola caVissimi, torno a scriver anche mi dopo una lunga pausa.

Non credevo ai miei oci quando go visto che nissun gaveva ancora verto una discussion su questo bellissimo festival che ormai da 7 anni fa capolino a Trieste.

Cmq, quest'anno xe veramente una figada, xe tantissimi bei film come Fahrenheit 451 de Truffaut, Solaris de Tarkovsky, Alphaville de Godard tra i veci e una serie de B-Movie a basso costo mai visti in Italia. Tutti i film xe in lingua originale coi sottotitoli in italian.

Ieri son anda a veder in anteprima "El labirinto del fauno" de Guliermo Del Toro e lo consiglio vivamente a tutti. Bel film che probabilmente sarà in corsa agli Oscar 2007.

Oggi arriva Terry Gilliam con el suo Tideland (non xe ancora uscì in Italia) dove el regista sarà ospite dopo la proiezion!!! (ma ve rendè conto... Gilliam a Trieste!!!).

Cmq l'accredito costo 10€ e se entra a veder tutti i film che se vol, me par un buon investimento. Corre alle Torri che merita!!!

Sciau Belli!!

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  • 11 months later...
  • 4 weeks later...

Finalmente è finita anche la 7^ edizione del SciencePlusFiction, che ha visto diversi e buoni film in programmazione. Finalmente perchè non c'è la faccevo più, non voglio andare al cinema per almeno 1 mese visti i 19 titoli in 6 giorni.

Ecco quelli che ho visto;

Vexille

Anno 2067 il Giappone è la nazione con il più grande sviluppo tecnologico che ha esteso le proprie ricerche cibernetiche anche in campo medico. Per questo motivo riceve un’ultimatum dall’ONU, ma piuttosto di rinunciare al progresso, preferisce uscire dalle Nazioni Unite e per ben 10 anni isolarsi dal resto del mondo. Dopo tanto tempo gli Stati Uniti mandano una squadra a monitorare la situazione nipponica, e questi scopriranno un’evoluzione pericolosissima. Il genere fantasy d’animazione l’avevamo già visto in Final Fantasy con una sorprendente capacità grafica, tanto da far sembrare alcune scene coi protagonisti attori veri, e qui si ripete il miracolo grazie all’effettista di Titanic Fuhimiko Sori, che realizza un film di fantascienza molto godibile nonostante le esplicite citazioni che vanno da Metropolis a Dune, ma è l’azione il vero motivo d’interesse, adrenalinico, veloce, frizzante e inquietante nello stesso tempo, quando vengono approfondite le tematiche che riguardano la cyber-medicina. Musiche appropiate da ascoltare a volume altissimo.

Voto: 7.5

Chrysalis

Un agente frustato dalla perdita della compagna/collega, per mano di uno psicopatico killer che ha appena compiuto un’ennesimo omicidio, fà della sua caccia l’unica ragione di vita. Nel frattempo una dottoressa sta sperimentando Chrysalis, macchina in grado di rimuovere e ripristinare la memoria degli esseri viventi. Il percorso dei protagonisti è destinato ovviamente a incrociarsi. La Francia si diverte ultimamente a sfornare questo tipo di prodotti probabilmente per avvicinarsi agli standard hollywoodiani, stereotipando però anche i contenuti, così oltre ad una virtuosistica regia troviamo, Se mi lasci ti cancello, Minority Repor e Gattaca nello stesso pentolone. Il risultato finale non soddisfa granchè.

Voto: 5

The 4th Dimension

John lavora nel retrobottega di un negozio d’antiquariato, è fin da piccolo ha sempre dimostrato un certo sviluppo per le conoscenze scientifiche, ma i suoi incubi lo riportano sempre a strani e tragici fatti della sua infanzia. Un giorno gli viene chiesto di riparare un vecchio orologio che ahilui non è riparabile, questo lo imprigionerà in uno spazio temporale dalla quale non riuscirà ad uscire. E’ un chiaro tributo a D. Lynch e al suo Eraserhead, dove il montaggio costringe lo spettatore a smontare e ricucire da solo il film per dargli un nesso e un significato logico, ma alla fine quando i nodi vengono al pettine si ha la sensazione di aver visto qualcosa di bello, onirico e fantasioso, non tralasciando l’aspetto sociale che il film lascia sul tema della sanità mentale e degli ospedali psichiatrici.

Voto: 7

In the Shadow of the Moon

Negli anni 50 gli Stati Uniti cominciarono il loro programma spaziale in concorrenza con L’URSS per la conquista dello spazio sconosciuto, e se i secondi riuscirono per primi a mandare un uomo nel cosmo, grazie ai programmi Mercuri, Gemini, Apollo e numerosi sacrifici gli USA riuscirono nel luglio del 1969 a mandare i primi uomini sulla Luna. Da li in poi altri 8 progetti Apollo portarono l’uomo nel cosmo con diversi risultati ma la battaglia contro i nemici della guerra fredda era ormai vinta. Il film vinse il premio come miglior documentario al Sundance Film Festival l’anno scorso e non è difficile capire il perché; l’assenza delle voci fuori campo gioca in favore della pellicola, che ha reclutato i superstiti di queste missioni, lasciando a loro il racconto delle suggestive immagini, la meticolosità delle informazioni è notevole soprattutto nella prima parte tralasciando gli ultimi voli, accantonadoli come semplice “routine”. Non manca nemmeno la vena critica e propagandistica tra i titoli di coda su chi ha messo in dubbio la veridicità delle missioni Apollo.

Voto: 7

Progetto Almaz

Alla fine degli anni 90 quando una stazione orbitante russa andò in tilt e precipitò sulla Terra, le tre scatole nere furono ritrovate da un gruppo di rivoluzionari, che a gran fatica decifrò una parte del codice contenuto all’interno, e i video delle telecamere che raccontano cosa è veramente accaduto nel cosmo tra i cosmonauti Russi e Americani che si trovavano dentro. Interessante spin-off di un film incompleto, con una forte dose di suspance e mistero, l’effetto delle camere a circuito chiuso con continue interruzioni sul segnale e suggestivo ma il finale dove si profetizza un qualchecosa il 12/12/2012 sa molto di operazione commerciale per allocchi. C’è pure già il tam tam via etere www.blackboxtruth.com

Voto: 5

It Happened Here

Nel 1940 la Germania nazista invade l’Inghilterra, trovando li un prezioso alleato e non un nemico. I partigiani inglesi sparano sulla folla mentre una giovane donna si arruola tra le infermiere volontarie, prendendo una decisa posizione nei confronti della resistenza. Gli sviluppi della storia faranno scricchiolare il suo credo lasciando un finale aperto a più interpretazioni. Affascinante racconto di fanta-politica quasi amatoriale, che emana curiosità dal punto di vista del evoluzione storica, ma solo se visto dalla parte inglese. Numerosi sono i popoli che hanno combattuto da partigiani la 2^GM e per loro non si trattava di fanta politica.

Voto: 7.5

Jadesoturi

Il corpo mummificato di una persona viene ritrovato in Lapponia mentre abbraccia una misteriosa scatola metallica. L’azione si sposta secoli prima nella Cina rurale dove si sta consumando l’amore tra una donna ed un guerriero che nell’epoca attuale si reincarnera in un giovane fabbro finlandese. Fantasy, wuxia, kung-fu, mitologia nordica e quella cinese si fondono in un poema d’amore attraverso i secoli e botte da orbi, già visto? Forse si, ma l’attrazione è comunque forte.

Voto: 6.5

Mechenosets

Sasha è ossessionato dai ricordi della triste infanzia, e per liberarsene torna nella cittadina natia dove incontra una ex compagna di scuola, ma l’infausto incontro gli provocherà una brutale aggressione e pestaggio da parte di due amici di lei. La sua vendetta non si farà attendere e da allora in poi lascerà una lunghissima scia di sangue ovunque passerà. L’incontro con la bellissima Katia non cambierà il suo percorso, ma la polizia e i criminali che gli danno la caccia, non sono a conoscenza di un potere sopranaturale che nasconde il ragazzo. Come si fa a prendere uno script che abbiamo già visto in La Rabbia Giovane e Assassini Nati, adattarlo in maniera fantasy e non cadere nella retorica? Chiedetelo a Philipp Yankovsky che prende le suggestive atmosfere sokurovske e malikiane e realizza una gemma di film, dove sceneggiatura, recitazione ed effetti speciali dissetano mente ed occhi con un virtuosismo da accademia. Se non è un capolavoro poco ci manca.

Voto: 9

Cannibal Holocaust

4 ragazzi spariscono nella giungla Amazzonica mentre stanno girando un docu-film, per questo un professore universitario parte con una seconda troup alla ricerca dei sfortunati colleghi, ma quando giunge in Colombia troverà i resti cannibalizzati dei 4 e le bobine dei filmati che stavano girando, portando a galla una storia da macero. R. Deodato si prese 4 mesi con la condizionale per questo film che è una delirante e incivile odissea, portata al nomignolo “cult” dopo l’uscita della strega di Blair. Se il cinema è la rappresentazione delle fantasie e dei sogni qui avviene l’esatto contrario, l’artigianato viene rappresentato nelle cruenti scene sugli esseri umani ma purtroppo non su quelle degli animali, e perciò allo spettatore non resta che assistere al vero sgozzamento di un topo muschiato, alla decapitazione di una scimmia, allo sventramento di una tartaruga, all’esecuzione di un maialino, tarantole e serpenti affettati e quant’altro ancora. Buon appetito

Voto: 5.5

Mechte Navstrechu

I terrestri sono alla ricerca di messaggi provenienti dallo spazio, ma decidono di mandare una canzone che viene captata dai Centuriani. Questi annunciano l’arrivo sulla Terra ma per errore finiscono su una luna di Marte, che viene raggiunta dnche dai terrestri e salvano uno di loro. Fantascienza di serie B con una trama sempliciotta e stranamente ottimistica vista la produzione russa degli anni 60, le intenzioni sono buone ma i mezzi veramente scandalosi con astronavi di cartone e sfondi colorati da bambini.

Voto: 5

Homecoming

Il Presidente degli USA alla domanda “Qual è il suo pensiero sui soldati USA morti in guerra?” risponde “Vorrei che fossero ancora qui tra noi.” Detto fatto! Ed ecco che tutti i soldati morti nell’ultima guerra tornano in vita sotto forma di zombie, senza inclinazioni cannibalistiche o altro ma con una sola richiesta; poter votare alle emminenti presidenziali. Un’ennesima perla di quel geniaccio di J. Dante, che esplicitamente fa un film politico contro Bush, riutilizzando l’idea di G. A. Romero ma andando ancora più in profondità, è un palese atto d’accusa contro il sistema politico e tutte le malefatte che ci sono dietro al sistema. Scorretto da tutti i punti di vista.

Voto: 8.5

Black Sheep

Nella verdeggiante Nuova Zelanda due fratelli si stanno spartendo la fattoria ereditata dal padre, ma prima che i contratti vengano firmati, viene scoperto che il fratello cattivo sta praticando degli esperimenti genetici sulle pecore, che ovviamente fuggiranno dal suo controllo trasformandosi in una specie di pecore-vampiro. L’idea era quella di trasformare in mostri i più docili e morbidi animali sulla terra, ma l’orrore che ne viene fuori è una fotocopia sputata dei vari ArakAttack, Bats e Alien, cadute nel trash e splatter, e alcuni momenti di ironia che non risollevano affatto la mediocrità del prodotto.

Voto: 4.5

Mushishi

Ginko è un Mushishi, cioè un esperto di Mushi, ovvero le anime di tutte le cose, oggetti, animali e alberi che si trovano nei boschi, e vaga senza un’apparente metà dopo un duro addestramento da parte di una maestra Mushi che lo ha addottato dopo la morte della madre. Quando i Mushi cominciano a interferirsi con l’ambiente degli uomini dovrà intervenire e soddisfare anche la sua necessità. Tratto da un fumetto “anime” è un film indiscutibilmente affascinante e poetico, sembra un cartone animato dello stesso K. Otomo o di H. Miazaky interpretato da attori in carne e ossa, dove però manca assolutamente l’azione, e nelle oltre due ore di film si sente la pesantezza di tutta questa psicologia. Da vedere ma con cura.

Voto: 6.5

La Antena

Una città è rimasta completamente senza voce a causa di un perfido magnate che ha il monopolio televisivo ed alimentare sulla città. Una bambina con genitori divorziati e disoccupati fa conoscenza con un bambino cieco, figlio della Voce, che è l’unico in grado di spezzare il mutismo degli abitanti. Interessantissima pellicola argentina, girata in b/n che ricalca tanto il Metropolis langhiano, ma anche i noir anni 50 e i cartoni animati della Warner. Bene le musiche, soprattutto perché adatte a spalleggiare la narrazione di un film praticamente muto.

Voto: 7

Los Cronocrimenes

Un uomo durante una pausa del trasloco che sta facendo, avvista con il binocolo una giovane ragazza che si sta spogliando nel boschetto di fronte. Incuriosito va a vedere più da vicino, ma viene ferito da un inquietante personaggio con la testa bendata in rosa e nella sua fuga finisce in un centro di ricerche li vicino, mentre uno scienziato sta provando una macchina del tempo. Opera prima di Nacho Vigalondo, che affronta il tema dei viaggi temporali con gogliardia, pochissimi i mezzi, 4 attori e niente effetti speciali ma solo tante idee che anche se creano numerosi paradossi temporali l’idea del film è valida. Vince la 7^ edizione del Science Plus Fiction.

REC

Angela è una reporter che decide di passare con il cameraman Pablo, una nottata con i pompieri di Barcellona documentando un loro pronto intervento. Le prime ore sono noiose, ma una chiamata parla di spaventose urla provenienti dall’appartamento di una anziana donna in centro. Arrivati sul posto Angela avrà di cose da raccontare.Il film è stato presentato al Festival di Venezia e recentemente al SciencePlusFiction di Trieste e un film claustrofobico, angosciante, girato come The Blair Witch Project, vuol sembrare un documentario finito male, cannibalizzando tutti gli standard e stereotipi dei film horror in circolazione, tutto già visto, banale e ripetitivo ma con un grande pregio; riesce a tenere la suspance altissima dal decimo minuto fino alla fine e soprattutto fa paura

Voto: 6.5

Gwoemul (The Host)

Nel 2000 un laboratorio si sbarazza di alcune sostanze chimiche gettandole giù per il lavandino. 2006 Gang-du ha un chiosco vicino al fiume Han con il quale si guadagna da vivere in tranquillità. Pace che viene all’improvviso interrota da un mostro che fuoriesce dal fiume, stritolando e mangiandosi numerose persone, alchè prima di scomparire agguanta Hyun-seo figlia del nostro protagonista, che farà di tutto per liberarla. Fantascientifico film che dispone di poco budget e i pochi effetti speciali sono ben usati e distribuiti nell’arco dei 90 minuti, anche se tutta questa fantascienza è in realtà un pretesto per lanciare un messaggio politico, ovvero l’atto d’accusa contro il consumismo, contro l’inquinamento e i poteri del sistema. Non a caso le armi che vengono usate contro il mostro sono bombe molotov, pietre e spranghe di ferro, cioè le armi dei disobbedienti.

Voto: 6.5

La Hora fria

Otto persone vivono all’interno di un bunker rispettando orari, delimitazioni, confini affinché la loro sicurezza non venga messa a rischio. Al di fuori di un certo perimetro vivono gli Invisibili, ovvero degli umani trasformati in zombi da un’entità ancora sconosciuta, e solo farsi toccare significherebbe il contagio. Film spagnolo con il finale a sorpresa che riprende Solaris e Final Fantasy con una certa leggerezza, anche perché diventa difficile da recensire senza spoilerare. Si può vedere, ma soggettivamente le opinioni potrebbero essere molto contrastanti.

Voto: 5

Grindhouse

Un arma batteriologica proveniente dall’Iraq trasforma gli abitanti di una cittadina del Texas in zombi e i soppravissuti fanno di tutto per ucciderli senza rimanere contagiati. A capitanarli c’è una ex-ballerina che al primo contatto con gli zombi perde una gamba rimpiazzandola con un M16. Ci troviamo poi in un locale di periferia dove un psicopatico stuntman cerca di abbordare 4 ragazze e le uccide in un’incidente stradale. Alcuni mesi ci riprova con altre 3, ma non gli andrà altrettanto bene. Originale progetto stile anni 70 arrivato in Europa martoriato e mutilato per compensare le perdite avute in America, perciò andrebbe valutato secondo l’idea di base. I due film principali sono separati da 4-5 finti trailer che annunciano l’uscita di film inesistenti ma che ricreano perfettamente le ambientazioni di una Grindhouse americana cioè un doppio film, cosa che in Italia non è avvenuta facendo cascare per principio l’idea della Grindhouse. Personalmente meglio l’episodio di Tarantino anche se sarà quello di Rodriguez a diventare un cult.

Voto: 6.5

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In the Shadow of the Moon

[...]Non manca nemmeno la vena critica e propagandistica tra i titoli di coda su chi ha messo in dubbio la veridicità delle missioni Apollo.

Voto: 7

Per mi iera un 8 pieno. :linguaccia:

Iera un documentario come non xe mai sta fatti prima. Con alcuni spezzoni de video mai visti prima, comunque tutti restauradi.

Più che propaganda, diria che iera un ribadir che chi disi che se xe mai stadi conta solo che stupidezi per no dir altro, e zoga sull'ignoranza della gente, che fondamentalmente no ghe interessa de capir quando se ghe spiega le robe ma preferisi creder de "pensar alternativo":D

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Cannibal Holocaust

4 ragazzi spariscono nella giungla Amazzonica mentre stanno girando un docu-film, per questo un professore universitario parte con una seconda troup alla ricerca dei sfortunati colleghi, ma quando giunge in Colombia troverà i resti cannibalizzati dei 4 e le bobine dei filmati che stavano girando, portando a galla una storia da macero. R. Deodato si prese 4 mesi con la condizionale per questo film che è una delirante e incivile odissea, portata al nomignolo “cult” dopo l’uscita della strega di Blair. Se il cinema è la rappresentazione delle fantasie e dei sogni qui avviene l’esatto contrario, l’artigianato viene rappresentato nelle cruenti scene sugli esseri umani ma purtroppo non su quelle degli animali, e perciò allo spettatore non resta che assistere al vero sgozzamento di un topo muschiato, alla decapitazione di una scimmia, allo sventramento di una tartaruga, all’esecuzione di un maialino, tarantole e serpenti affettati e quant’altro ancora. Buon appetito

Voto: 5.5

Quando l'ho visto io all'altezza dello squartamento della tartaruga mi sono alzato e me ne sono andato.

Ho mandato a fare in c..o la persona che ne aveva proposto la visione, un povero pir.a imbevuto da certa critica cinematografica intellettualoide e dalla lettura pedissequa e acritica de Les Cahiers du cinéma.

Un conto è un film d'orrore, un conto è un documentario sul sadismo fine a se stesso nei confronti degli animali.

Grindhouse

Un arma batteriologica proveniente dall’Iraq trasforma gli abitanti di una cittadina del Texas in zombi e i soppravissuti fanno di tutto per ucciderli senza rimanere contagiati. A capitanarli c’è una ex-ballerina che al primo contatto con gli zombi perde una gamba rimpiazzandola con un M16. Ci troviamo poi in un locale di periferia dove un psicopatico stuntman cerca di abbordare 4 ragazze e le uccide in un’incidente stradale. Alcuni mesi ci riprova con altre 3, ma non gli andrà altrettanto bene. Originale progetto stile anni 70 arrivato in Europa martoriato e mutilato per compensare le perdite avute in America, perciò andrebbe valutato secondo l’idea di base. I due film principali sono separati da 4-5 finti trailer che annunciano l’uscita di film inesistenti ma che ricreano perfettamente le ambientazioni di una Grindhouse americana cioè un doppio film, cosa che in Italia non è avvenuta facendo cascare per principio l’idea della Grindhouse. Personalmente meglio l’episodio di Tarantino anche se sarà quello di Rodriguez a diventare un cult.

Voto: 6.5

Spero quanto prima di poterlo vedere. Sono molto curioso specialmente della parte di Rodriguez, data la mia passione per gli zombie. Questi sono gli unici squartamenti che concepisco al cinema. :vabenon:

Edited by MONTAG
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