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  1. DOMENICA 19 MAGGIO 2019 - E che i play-off scudetto abbiano finalmente inizio: PalaRadi, palla a due alle 18.15, Alma a Cremona. Ci si tornerà anche martedì sera ma alle 20.30, prima di riportare la serie all'Allianz Dome per gara3 giovedì. Ma andiamo con ordine. Gara1, questo pomeriggio. Trieste arriva ai quarti di finale con l'organico al completo (Dragic ha potuto allenarsi) e un approccio che sembra quello giusto. E con un robusto tifo al seguito: anche stavolta la squadra di Dalmasson non sarà sola. Vuoi mettere l'ebbrezza dei play-off? Chi non andrà in Lombardia potrà comunque guardare la partita in diretta all'Allianz Dome sul Wall. Apertura delle porte un'ora prima.Il coach in questi giorni ha lavorato sulla tattica ma anche sulla mentalità. Il segreto per aggredire serie come questa è anche calibrare il giusto mix di emozioni. «Bisogna mantenere la serenità e la positività, ripensando a da dove siamo partiti e con la consapevolezza che si parte davvero alla pari. Ma bisogna anche metterci la giusta tensione agonistica. I play-off richiedono di alzare il livello, l'attenzione deve essere massima. Sappiamo che abbiamo di fronte una formazione più abituata di noi a questo genere di sfide a questo livello. Non dimentichiamoci che Cremona ha vinto la Coppa Italia, contro le più forti e con incontri ravvicinati. E nei play-off si gioca ogni due giorni».Transizione è la parola alla quale si legano le raccomandazioni di entrambi gli allenatori. Sa fare male agli avversari Trieste punendoli in velocità, lo fa anche la Vanoli. Avverte Dalmasson: «Dobbiamo stare attenti al gioco in transizione, nè concedere tiri in campo aperto nè permettere rimbalzi d'attacco, un aspetto nel quale Cremona eccelle grazie anche all'apporto degli esterni. La nostra chiave? Ne azzardo tre: lucidità, ritmo e intensità».Il bilancio dei confronti in campionato è 1-1. I biancorossi in casa vinsero 97-80 con 20 punti di Knox e 15 di Peric. Il lungo Usa nelle ultime settimane è parso svagato, speriamo che ritrovi l'ispirazione di quel match. Sul conto della Vanoli poco da scoprire: ha il miglior giocatore del campionato, Crawford, l'affidabilità di Saunders e Aldridge (che a Trieste giocò malissimo), la sfrontatezza di Stojanovic, l'atletismo e i rimbalzi di Mathiang, il mestiere di Diener, la voglia di affermarsi a livelli sempre più alti di Michelino Ruzzier e Ricci. A proposito di quest'ultimo, il suo confronto con Teo Da Ros - entrambi approdati in A dopo una robusta gavetta in A2 - è una sfida nella sfida. - Dopo aver guidato la sua Cremona al successo in Coppa Italia e al secondo posto in stagione regolare, Meo Sacchetti è pronto a tuffarsi nei play-off. L'obiettivo della Vanoli? Raccogliere il massimo da una stagione magica nella quale la chimica del gruppo ha consentito alla formazione lombarda di raccogliere risultati andati oltre le aspettative della vigilia.«Iniziamo questa avventura dei play-off e sicuramente è una bella sfida - sottolinea Sacchetti a Lorenzo Gatto - Sia noi che Trieste all'inizio non eravamo in cima ai pronostici per una qualificazione a questa post season ma ce lo siamo meritato e a questo punto tutte le squadre hanno giuste ambizioni di passare il turno. Come sempre vogliamo pensare a una partita per volta, anche se si gioca ogni due giorni. Adesso per noi il focus è solo sul match di questa sera. Abbiamo la voglia di provare a portare a casa questo primo incontro senza pensare alle partite successive».Esclusa, quindi, l'idea di una Cremona "ammorbidita" da una stagione ricca di soddisfazione. «Al contrario - continua il coach cremonese - sentire il senso della sfida, come già successo in Coppa Italia, potrebbe essere l'arma in più. Avremo addosso gli occhi di tutti e questa è una cosa importante per la società ma anche per i giocatori. Questi playoff sono un bel banco di prova per vedere se sia singolarmente che come squadra riusciremo ad alzare ulteriormente il nostro livello».Tra la Vanoli e la qualificazione alla semifinale c'è di mezzo una Trieste che, trascinata da un'intera città, cerca l'impresa per continuare a sognare assieme ai suoi tifosi. «Conosciamo bene Trieste e le sue qualità - conclude Sacchetti -. Hanno un roster profondo e questo lo sappiamo ma, per quanto ci riguarda, noi dobbiamo solamente cercare di gestire meglio certe situazioni e di avere l'atteggiamento positivo che abbiamo avuto nelle ultime partite in casa. Questo è quello che voglio. Sono i play-off e non si può prescindere da un atteggiamento giusto per questa sfida». - L'Unione non ha mollato di un millimetro in questi primi 10 giorni di preparazione per i play-off. Questa è l'indicazione inequivocabile che arriva dal centro sportivo Taliercio, cinque campi d'allenamento a disposizione degli arancioneroverdi falcidiati ieri pomeriggio dalla pioggia battente. Perché la Triestina non solo ha battuto il Venezia di Cosmi che da poco ha mantenuto (grazie alla retrocessione del Palermo) la serie cadetta ma lo ha fatto per 3-1 e soprattutto giocando con intensità e concentrazione. Certo Serse Cosmi non ha schierato la formazione tipo ma comunque sul campo si sono visti tanti giocatori (da Schiavone a Zigoni, da Bruscagin a Boccalon) che hanno un'illustre militanza in serie B. Si potrà dire che la Triestina ha più motivazioni di una squadra quasi in vacanza ma è proprio questo che i tifosi, e anche mister Pavanel, vogliono vedere in questo momento cruciale della stagione. E i ragazzi hanno fatto assaggiare agli avversari di che pasta sono fatti. Il tecnico alabardato ha messo da subito un undici di livello che ha risposto con pressing, ricerca della manovra e anche con buona precisione nei passaggi nonostante il fango. Tanto che i padroni di casa dopo un primo quarto d'ora ben orchestrato con giocate di prima intenzione e con discreto ritmo hanno dovuto piegarsi alla forza dell'Unione. A riposo Beccaro e Malomo (che sta recuperando dallo stiramento), Pavanel ha schierato il 4-4-2 Con Codromaz e Lambrughi al centro, Frascatore e Formiconi ai lati. Maracchi e Coletti hanno giostrato in mediana, Bariti e un Procaccio in gran spolvero a coprire e sostenere Granoche e Costantino. Nella ripresa mezz'ora buona per Mensah e poi spazio a Steffè, Petrella, Pizzul, Libutti, Gubellini, Bolis e infine Marzola, Venco, Gozzerini, Pedrazzini, Ghiglia e Messina. Qualche cenno di cronaca con Costantino che in apertura impegna severamente Lazzerini, mentre al 5' Zigoni con un preciso colpo di testa su delicato cross di Pinato batte Offredi. Il portierone si difende alla grande 10' dopo su Lombardi mentre la Triestina comincia a macinare gioco e a costringere i prestigiosi partner a difendersi. Procaccio e Frascatore bucano la difesa veneta a sinistra mentre Bariti è vivace sull'altra fascia. Granoche è come sempre motivatissimo e dispensa colpi efficaci. Proprio Pablo al 37' sfrutta al meglio un cross da destra del "gemello" Costantino: colpo di testa in tuffo e palla nell'angolino. L'Unione riparte subito a testa bassa con un Mensah in più nel motore e proprio Davis con un colpo di testa batte il portiere di casa. Passa 1' e tocca a Costantino, dopo pregevole inziativa di Procaccio, trovare gloria. È il 3-1 che fissa il risultato di un match che negli ultimi 40' pur con l'impegno è difficile da giocare per le condizioni meteo. Test ottimo per la Triestina. Ora bisogna continuare così per altri dieci giorni. - La squadra maschile della Pallanuoto Trieste mantiene la serie A1 senza dover passare per la lotteria dei play-out. Nell'ultima giornata della regular season gli alabardati sono riusciti ad agguantare la salvezza con una magistrale prova alla "Paolo Caldarella" di Siracusa terminata 7-10 contro l'Ortigia.Assieme alla vittoria triestina è arrivato anche l'altro risultato tanto sperato, ossia la vittoria del Bogliasco contro il Catania (17-11) che ha sancito di fatto la retrocessione diretta in A2 di queste due squadre con liguri arrivati penultimi (e siciliani ultimi) ma con un distacco di 11 punti dagli alabardati che ha annullato i play-out.Trieste parte subito bene sbloccando a 3'10" con un rigore di Gogov e trovando il raddoppio a 3'36" con un bel tiro dalla distanza di Vico. Ortigia accorcia a 5'35" con Espanol, ben servito da Di Luciano. Gli alabardati tornano in rete a 5'59" con una poderosa conclusione dagli otto metri di Mezzarobba. A 2" dallo scadere Di Luciano, corona al meglio una controfuga innescata da un passaggio fuori misura di Spadoni. La ripresa si apre con il pareggio di Jelaca in superiorità numerica dopo 30" e il primo vantaggio a 4' di Espanol. Una volta avanti Trieste non riesce più a superare Caruso, bravo ad opporsi a Gogov e Petronio. Ortigia controlla il 4-3 sfiorando il quinto gol con Espanol. Al cambio di campo al 2'27", in superiorità numerica, gran diagonale di Mezzarobba che pareggia i conti che si ripete a 3'10" con una potente percussione centrale che vale il nuovo vantaggio alabardato. A 1'59" dalla sirena Napolitano firma il 5-5. Trieste però interpreta al meglio l'ultimo giro di lancette. A 38" dalla fine Mezzarobba trova un altro super gol e a 18" dalla sirena Rocchi piazza il +2. Nella quarta frazione l'Ortigia si riporta sotto andando in rete a 2'02" con Napolitano. Nell'azione successiva Gogov si inventa, in collaborazione con Mezzarobba, il gol del 6-8 con un tocco morbido sotto misura. Trieste continua a premere sull'acceleratore e a -3'59" Podgornik in superiorità numerica realizza il preziosissimo +3. Jelaca da fuori accorcia, ma poi i siciliani non pungono più e anzi, a 14" dalla sirena finale, Panerai lascia partire un diagonale che vale il 7-10. L'Ortigia, quinto, andrà ai play-off alla "Bianchi"
  2. SABATO 18 MAGGIO 2019 - «Qual è il clima che si respira in squadra? Elettrico, d'attesa perchè, davvero, non vediamo l'ora di cominciare. Stiamo bene, siamo tranquilli, le vittorie raccolte fino a oggi ci danno al tempo stesso serenità e grande consapevolezza». Il grande ex di turno, Michele Ruzzier, intervistato da Lorenzo Gatto parla della sua Vanoli che da domani darà battaglia alla Pallacanestro Trieste nei quarti di finale play-off scudetto. Ma è credibile una Cremona appagata dai tanti successi finora conquistati? «Sulla carta è legittimo pensarlo - sottolinea Ruzzier - ma chi vive la nostra realtà sa che non è così. Ci siamo allenati duramente, fisicamente siamo pronti a sostenere il peso di questi play-off. Certo, non abbiamo l'abitudine a giocare con la stessa frequenza di chi è stato impegnato nelle coppe europee ma, visto che in questo senso con Trieste partiamo alla pari, è un problema che ci porremo se passeremo in semifinale. Di perdita di motivazioni si parlava anche dopo la vittoria in Coppa Italia e invece abbiamo raccolto i frutti del nostro lavoro superando Venezia e chiudendo al secondo posto».Come è stata preso nello spogliatoio l'accoppiamento nei quarti di finale contro Trieste? «Non ci siamo detti nulla di particolare - confida Michele - perchè arrivati a questo punto è normale trovarsi di fronte squadre forti e competitive. Trieste, così come Trento per Venezia o Avellino per Milano saranno sicuramente ossi duri da rosicchiare. Era da tempo che non vedevo play-off così equilibrati, saranno serie combattute che si decideranno sui particolari».Quanto vale per inquadrare la serie il largo successo casalingo conquistato a fine marzo da Trieste? «Fu una partita particolare - conclude Ruzzier - con Trieste che ha reagito alle problematiche societarie e, mettendo in campo motivazioni eccezionali, ci ha davvero presi a sberle. Domani cominciano i play-off: sarà un'altra storia. C'è euforia, qui a Cremona, attorno a una squadra che ha raccolto i risultati migliori di sempre. Coppa Italia in bacheca, secondo posto in campionato (battuto il quarto della stagione 2015/2016 ndr): mi aspetto un palazzetto pieno e un ambiente caldo e in grado di trascinarci». - Come prevedibile, la prima delle due amichevoli in terra veneta che l'Unione ha disputato ieri a Vigasio contro la Primavera dell'Hellas Verona, ha visto in campo una sorta di Triestina 2, con grande spazio ai più giovani.Di quelli che possiamo definire titolari (o quasi), si sono visti in azione solo Petrella e Mensah per circa mezz'ora (rientravano dai rispettivi acciacchi), Steffè per due terzi di match e Libutti per tutta la partita. Ma le seconde linee sono comunque state sufficienti alla squadra di Pavanel per imporsi 5-2 sui giovani gialloblù (primo tempo 3-1). A firmare i gol della vittoria alabardata Mensah al 1' con un gran tiro sotto la traversa, Bariti al 7' con un tiro di destro dai venti metri, Marzola al 43' con un diagonale sinistro rasoterra, e poi Bolis con due rigori trasformati nella ripresa al 51' e al 67' (entrambi i falli sono stati subiti da Gubellini). Per la Primavera del Verona in gol Fiumicetti su rigore (fallo di Pizzul su Brandi) al 40' e Sane all'87'. Per gli alabardati hanno sfiorato più volte la rete anche Steffè e Gubellini, ma è stato bravo il portiere avversario Ciezkowski.Una buona sgambata comunque, che è servita per far acquisire minutaggio non solo ai più giovani, ma anche a chi come Petrella e Mensah era reduce da qualche acciacco e aveva saltato il test con il Cjarlins Muzane.Nel primo tempo la Triestina è scesa in campo con la coppia centrale Pedrazzini-Messina davanti a Boccanera, con Libutti e Pizzul terzini. A centrocampo Bolis e Steffè, sulle fasce Bariti e Petrella, in avanti Mensah e Gubellini. Dopo 33 minuti Mensah e Petrella hanno lasciato il posto a Gozzerini e Marzola, poi nel corso della ripresa Venco e Ghiglia hanno sostituito Steffè e Messina. Tutti gli altri, ovvero Beccaro, Codromaz, Coletti, Costantino, Formiconi, Frascatore, Granoche, Lambrughi, Malomo, Maracchi e Procaccio, hanno svolto un allenamento personalizzato a bordo campo.A loro toccherà scendere in campo invece oggi, nel test più probante voluto dalla società alabardata in vista dei play-off: alle 16.30 infatti la Triestina affronterà al Taliercio di Mestre il Venezia, che ha disputato il campionato di serie B. Sarà l'avversario di maggior spessore di questo periodo di pre play-off, un banco di prova per tenere alte intensità e aggressività. La prossima settimana, poi, mercoledì 22 maggio, l'Unione andrà a Vinovo per giocare con la Juventus under 23, che ha militato in serie C.Una settimana dopo, il 29 maggio, sarà già play-off, con la semifinale di andata. Un paio di giorni dopo, esattamente il 31 maggio, arriverà in Italia il presidente della Triestina Mario Biasin, giusto in tempo per essere presente allo stadio Rocco in occasione della semifinale di ritorno domenica 2 giugno. Stadio Rocco che fra l'altro, proprio in questi giorni, sta ultimando di gran lena il suo maquillage. Biasin si fermerà fino al 10 giugno, quindi potrà esserci anche a quella che tutti si augurano essere la gara di finale al Rocco (non si può ancora sapere però se di andata o di ritorno). E avere accanto il presidente per il periodo decisivo dei play-off, sarà un'ulteriore iniezione di fiducia e di entusiasmo per la squadra e la tifoseria.
  3. VENERDI' 17 MAGGIO 2019 - «I sogni non sono solo sogni se ci crediamo davvero».È la Pallacanestro Trieste a lanciare lo slogan con cui società, squadra e tifosi si affacciano ai play-off. Tutti assieme per continuare un'avventura che a ottobre, nelle previsioni della vigilia, doveva condurre la barca biancorossa a navigare nel mare di una tranquilla salvezza e che invece consentirà alla formazione di Dalmasson di giocare addirittura per lo scudetto. Un obiettivo a cui la città crede se è vero che c'è stata subito una buona risposta: la prevendita per gara3 contro la Vanoli Cremona in programma giovedì 23 maggio all'Allianz Dome (i primi due episodi della serie si giocheranno domenica e martedi prossimi in Lombardia) ha infatti fornito risultati eccellenti. A disposizione dei tifosi il Pass Play-Off, l'abbonamento "innovativo" grazie al quale il tifoso può scommettere sulla post season della squadra. Tessera unica indipendentemente da quello che sarà il cammino biancorosso. Un'idea riservata agli abbonati fino a un massimo di 2000 tessere sottoscritte. Sono stati ben 926 coloro i quali hanno accettato la scommessa lanciata dalla società, un' affluenza continua che non ha creato file particolari ma che ha visto un costante numero di tifosi stazionare ordinatamente (grazie al semplice e funzionale utilizzo dell'elimina code) nell'atrio dell'Allianz Dome. Continua oggi, con orario 8-20, la prima fase della prevendita con le seguenti tariffe. SuperVip: 330 Euro, Vip: 195 Euro (intero)-195 Euro (under 18)-60 Euro (under 14), Gold: 150 Euro (intero)-150 Euro (under 18)-60Euro (under 14), Parterre: 120 Euro (intero)-120 Euro (under 18)-30 Euro (under 14), Silver: 90 Euro (intero)-90 Euro (under 18)-30 Euro (under 14), Tribuna Est/Ovest: 75 Euro (intero)-45 Euro (under 18)-6 Euro (under 14), Distinti: 60 Euro (intero)-36 Euro (under 18)-6 Euro (under 14), Curva Nord: 42 Euro (intero)-30 Euro (under 18)-6 Euro (under 14), Secondo Anello Non Numerato: 42 Euro (intero)-30 Euro (under 18)-6 Euro (under 14). Lunedì (orario 15-20) e martedì (8-20) seconda fase che prevede la prelazione abbonati per la sola terza gara della serie, mercoledì (15-20) e giovedì (8-13) via alla vendita libera. Il regalo della società ai tifosi che non seguiranno la squadra al palaRadi è la diretta di gara-uno sul mega schermo del palazzo. Ritrovo dalle 17.15 di domenica per tifare tutti assieme. «La città ci ha supportato e desideriamo ricambiare nel miglior modo possibile tutto questo amore - spiega il presidente Gianluca Mauro - ecco perché abbiamo deciso di replicare l'iniziativa dello scorso anno che, peraltro, ci ha anche portato bene». Due pullman già riempiti, un terzo in fase di completamento dalla curva, uno invece organizzata dall'Alma Club. Ci sono ancora posti disponibili, chiunque volesse aggregarsi può farlo contattando tramite whatsapp la Curva nord al numero 331 7967704 oppure il Club telefonando al numero 040 634626. Ulteriori posti sono a disposizione della tifoseria biancorossa sul circuito VivaTicket nel settore denominato "Tribuna ospiti Vanoli". - Il presidente della Triestina Mario Biasin sarà in Italia il prossimo 21 maggio. Il patron alabardato, che arriverà dall'Australia, si fermerà fino al 10 giugno, per vivere vicino all'Unione tutto il periodo caldo dei play-off.Un'ulteriore iniezione di fiducia e di entusiasmo per la Triestina e la sua tifoseria, visto che Biasin, oltre che nella semifinale del 2 giugno al Rocco, nella speranza ovviamente che la squadra di Pavanel passi il turno, sarà allo stadio triestino anche per l'eventuale finale del 9 giugno. Che potrebbe essere la partita di andata oppure il ritorno, a seconda di come andrà il sorteggio del 23 maggio.Intanto oggi gli alabardati sono attesi oggi alla prima delle due amichevoli in due giorni. Alle 16, la Triestina sarà impegnata a Vigasio, dove affronterà la formazione Primavera dell'Hellas Verona. Probabile che oggi vengano utilizzati soprattutto i più giovani, seconde linee e giocatori che hanno giocato poco ultimamente (anche per qualche acciacco) e che devono acquisire minutaggio. Domani invece l'Unione, che questa notte resterà in Veneto, è attesa a un impegno ben più probante, di quelli che voleva Pavanel per conservare grinta e intensità in vista dei play-off: a Mestre, sul campo Taliercio, alle 16.30 gli alabardati affronteranno il Venezia, che sta aspettando di capire se dovrà giocare i play-out in serie B. La prossima settimana ci sarà poi un altro test: mercoledì 22 maggio gli alabardati saranno impegnati in Piemonte, sul campo di Vinovo, dove alle 11 del mattino affronteranno la Juventus under 23 allenata da Zironelli, che ha chiuso la sua esperienza nel girone A della serie C al 12.mo posto.
  4. GIOVEDI' 16 MAGGIO 2019 - Era arrivato la scorsa estate dalla serie D, in punta di piedi. Alla fine Andrea Procaccio, 23 anni e intervistato quest'oggi da Antonello Rodio sul Piccolo, è stato l'unico giocatore della Triestina a mettere piede in campo in tutte le 38 partite di campionato.Procaccio, cosa si prova dopo una stagione così? «Una sensazione bellissima. Ne parlavo la scorsa settimana con i miei, e ricordavamo che la scorsa estate si parlava di che bello sarebbe stato almeno esordire. Alla fine le ho giocate tutte».L'inizio come è stato?«La prima volta ero in panchina e a vedere questo pubblico un po' le gambe ti tremano. Poi ho esordito già in quella giornata ed ero felicissimo. Speravo di giocare un altro po', ma alla terza ho già fatto il titolare». Non è facile dare tanta fiducia a un giovane... «Sono contento che il mister abbia avuto fiducia in me, ha visto grande impegno. Mi ricordo che in un allenamento andavo un po' più piano e mi diceva "ricordati che vieni da una categoria più bassa, devi farti vedere! Avere grinta, avere fame!. E queste cose entrano in testa. E poi c'è stata anche la fiducia di Milanese, della società col rinnovo del contratto. Io qua sto benissimo, la città è bellissima, i tifosi eccezionali, lo stadio è al top, cosa chiedere di più? Solo sperare di salire ancora più su».Sul fronte offensivo ha fatto di tutto, esterno, trequartista, seconda e prima punta: essere eclettico ha aiutato? «Sì, a volte mancavano dei giocatori, così ho dovuto fare un po' di ruoli diversi. Io avevo sempre fatto l'esterno sinistro, qua mi è capitato di fare anche la prima punta. Ma mi sono adattato bene a tutto e mi è piaciuto». Cosa l'ha sorpresa in maniera positiva sul piano personale?«Molte volte, anche in stadi di serie D più importanti, vedevo tante differenze, e venendo in una realtà come Trieste e in una grande società professionistica, pensavo di fare più fatica ad ambientarmi. Invece grazie al gruppo mi sono inserito subito. Mi hanno aiutato tutti, da Libutti che è il primo che ho conosciuto a quelli più esperti. Pablo ad esempio è una persona eccezionale, lui che ha giocato anche in A è stato il primo ad aiutarmi, ho giocato tante partite al suo fianco e non mi ha mai fatto pesare niente».Dove invece deve migliorare? «Nella protezione della palla: ero abituato a giocare con la porta davanti, giocando qualche volta spalle alla porta è più difficile. Inoltre devo cercare di non uscire troppo dal campo con la testa, ogni tanto mi isolo e non tocco palla per qualche minuto. Devo cercare più la palla, ma anche avere meno frenesia, meno di quella fretta che poi porta a sbagliare». Come si gestisce questo periodo verso i play-off? «Alimentazione, riposo, vita sana, e allenarsi al cento per cento. Gli altri stanno facendo tante partite, potremmo trovare squadre al top, dovremo essere bravi ad arrivarci al massimo ed essere concentrati dalla prima partita».Questa Triestina può farcela? «I giocatori ci sono, lo staff pure, lo stadio è il top e la società è eccezionale: Trieste merita la B, sarebbe favoloso nell'anno del centenario. Per me? Sarebbe pazzesco, pensare che due anni fa ero retrocesso in Eccellenza...» - Avanti Monza, Feralpisalò, Carrarese, Arezzo, Catania e Potenza, che passano alla fase nazionale dei play-off. Eliminate Sudtirol, Ravenna, Pro Vercelli, Novara, Reggina e Virtus Francavilla.Questi i responsi del secondo turno dei play-off di girone, svoltisi ieri. La qualificazione più rocambolesca è stata quella del Monza, al termine di un 3-3 contro il Sudtirol dal finale davvero incredibile. La squadra di Brocchi sembrava in una botte di ferro dopo 20', grazie alle reti di Brighenti e Marconi. Poi Morosini ha accorciato le distanze per gli altoatesini, che nella ripresa pervenivano al pareggio con Vinetot. Poi ultimi dieci minuti folli: prima un rigore per il Monza che D'Errico si è fatto parare da Nardi, quindi il gol di Lunetta con il vantaggio del Sudtirol, poi allo scadere un colpo di testa di Armellino ha sancito il 3-3 che è bastato al Monza per passare il turno.Unica squadra a riuscire nell'impresa di ribaltare il fattore campo la Carrarese, che si è imposta 2-1 sul campo della Pro Vercelli: piemontesi in vantaggio con Gatto, poi Caccavallo e Biasci hanno ribaltato il risultato nei minuti finali. Nella sfida più attesa, netto successo del Catania sulla Reggina per 4-1: avanti i siciliani con Sarno, pareggio di Salandria e ancora vantaggio del Catania grazie a un'autorete di Gasparetto. Nella ripresa i siciliani dilagano con Di Piazza e Marotta. Largo successo per il Potenza, che si sbarazza per 3-1 della Virtus Francavilla con autorete di Nordi e i gol di Piccinni e Lescano (rete della bandiera di Puntoriere per gli ospiti). Alla Feralpisalò per passare basta lo 0-0 con il Ravenna, e pari anche tra Arezzo e Novara, che si chiude 2-2: avanti i toscani con Foglia e Brunori, inutile rimonta ospite con Ronaldo ed Eusepi. Oggi il sorteggio per la prima fase nazionale (che si giocherà con sfide di andata e ritorno): oltre alle vincitrici di ieri, entreranno in lizza le terze di ogni girone, ovvero Imolese, Pisa e Catanzaro, e in più la Viterbese vincitrice della Coppa Italia. --A.R. - Come sottolineato da Lorenzo Gatto, parte oggi la prevendita per la prima gara dei quarti di finale play-off in programma giovedì 23 maggio, ore 20.30 Allianz Dome, contro la Vanoli Cremona. Come annunciato già ieri dal presidente Mauro sono tre le fasi previste: Il Pass Playoff 2019, la prelazione riservata agli abbonati per la singola partita e la vendita libera. PASS PLAYOFF 2019: Si tratta di un abbonamento "innovativo", dove l'abbonato potrà scommettere sulla post season della squadra. Con la sottoscrizione il tifoso acquisterà un titolo valido per l'accesso a tutte le eventuali gare interne (quarti, semifinali e finale) e pagherà solamente una volta. Questa modalità permetterà al sottoscrittore di effettuare un unico acquisto. Si tratta di un servizio riservato agli abbonati, fino ad un massimo di 2.000 tessere.PRELAZIONE ABBONATI SINGOLA PARTITA: Gli abbonati avranno la possibilità di rinnovare il proprio posto, utilizzando il diritto di prelazione. Sarà possibile effettuare il rinnovo online inserendo il codice di rinnovo presente sul retro del proprio titolo di abbonamento. Coloro i quali volessero invece effettuare il rinnovo presentandosi alle casse dell'Allianz Dome avranno l'ulteriore possibilità di acquistare altri tre biglietti singoli, con il prezzo della vendita libera. Per effettuare il rinnovo dell'abbonamento, si richiederà la presentazione dell'abbonamento valido per la stagione 2018/2019 e del documento di identità. Verrà accettata anche una delega, sempre previa esibizione di fotocopia di documento di identità del delegante. VENDITA LIBERA: La terza fase sarà dedicata a coloro i quali volessero acquistare il titolo d'ingresso per il terzo incontro della serie con la Vanoli Cremona. In questa fase non è più possibile sottoscrivere il Pass Playoff 2019 né il rinnovo dell'abbonamento. Non vi è un tetto massimo di biglietti acquistabili (prezzi da 138 per la Vip ai 18 per la curva). DATE E ORARI PREVENDITA La prevendita inizierà oggi, nella biglietteria di Via Flavia 3 con i seguenti orari: PASS PLAYOFF: oggi 14-20, domani 8-20. PRELAZIONE ABBONATI SINGOLA PARTITA Lunedì 20 maggio 2019: 15-20 Martedì : 8-20 VENDITA LIBERA Mercoledì 22 maggio 2019: 15-20 Giovedì 23 maggio 2019: 8-13 Nella giornata di giovedì 23 maggio le casse dell'Allianz Dome (Via Flavia 3) apriranno tre ore prima della palla a due, ovvero alle ore 17.30: sarà possibile acquistare il titolo d'ingresso liberamente anche in quell'occasione. Questi i prezzi dei biglietti della prima fase, il PASS PLAYOFF 2019 SuperVip: 330 Euro Vip: 195 Euro (intero) - 195 Euro (under 18) - 60 Euro (under 14) Gold: 150 Euro (intero) - 150 Euro (under 18) - 60 Euro (under 14) Parterre: 120 Euro (intero) - 120 Euro (under 18) - 30 Euro (under 14) Silver: 90 Euro (intero) - 90 Euro (under 18) - 30 Euro (U 14) Tribuna Est/Ovest: 75 Euro (intero) - 45 Euro (under 18) - 6 Euro (under 14) Distinti: 60 E uro (intero) - 36 Euro (under 18) - 6 Euro (under 14) Curva Nord: 42 Euro (intero) - 30 Euro (under 18) - 6 Euro (under 14) Secondo Anello: 42 Euro (intero) - 30 Euro (U 18) - 6 Euro (U 14). - «A Milano abbiamo vissuto un turbinio di emozioni. Mi ero ripromesso di non chiedere notizie dagli altri campi, ho resistito fino al 38' poi ho cominciato a guardarmi attorno tempestando di domande Gianluca Mauro e Sebastian Spada che erano con noi a bordo campo. Alla fine è andata e abbiamo potuto festeggiare con i tifosi che, anche a Milano, sono stati come sempre grandissimi». Archiviata la sconfitta del Forum contro la sua ex («bei ricordi, è stata la prima società in cui ha giocato e la prima città che ho conosciuto andando via da Trieste») Daniele Cavaliero è pronto per i play-off. Carico e motivato al punto giusto. I due anni che sono trascorsi dal suo ritorno a casa sono stati un concentrato di emozioni: prima la promozione nella massima serie poi una stagione in serie A con la gioia dei play-off lasciandosi alle spalle piazze prestigiose come Cantù, Varese, Virtus Bologna e Brescia. «Siamo stati bravi- sottolinea Daniele- perchè arrivare davanti a squadre così forti non era facile. Varese, così come la Virtus Bologna, ha certamente sofferto gli impegni di coppa, Cantù una situazione societaria per tanti mesi complicata e Brescia la difficoltà a creare la giusta chimica nel gruppo. Aldilà dei problemi altrui, direi che ci siamo meritati il settimo posto perchè siamo stati più continui di altre nel corso della stagione con picchi di rendimento che all'andata contro Avellino, Reggio Emilia e Venezia e al ritorno nella serie di cinque vittorie consecutive hanno fatto la differenza». E allora sotto con Cremona, avversaria da prendere con le molle. Non fosse altro per lo straordinario cammino in una stagione da incorniciare. «Con la Coppa Italia già in bacheca- ricorda Cavaliero- quando ha dovuto vincere contro la Reyer Venezia per assicurarsi il secondo posto lo ha fatto alla grande». Una squadra avversaria che al di là dei premi individuali raccolti al termine della stagione regolare, Sacchetti miglior allenatore e Crawford miglior giocatore, ha dimostrato di avere nel collettivo il suo vero punto di forza. Manca un pizzico di profondità in panchina e il fatto di aver disputato una stagione lunga e dispendiosa con soli otto uomini potrebbe rivelarsi determinante contro un'avversaria come Trieste che ha rotazioni certamente più lunghe e maggiore intercambiabilità nei ruoli. «Per questo- la guardia della Pallacansetro Trieste- speriamo che la serie si allunghi, perchè con un calendario così fitto, poco riposo tra una partita e l'altra e la possibilità di giocare cinque gare in otto giorni la possibilità di avere più cambi e di avere qualche minuto di riposo in più a disposizione potrebbe davvero fare la differenza». Lo.Ga.
  5. MERCOLEDI' 15 MAGGIO 2019 - "Centrare i play-off scudetto da neopromossa è un traguardo prestigioso, un premio per tutti. Città, società, giocatori. Di solito bastavano 30 punti per essere tra le magnifiche otto. Stavolta ne sono occorsi 32 e guardate che squadre sono rimaste fuori. Bologna, Varese, Cantù, Brescia. Una concorrenza eccellente". Eugenio Dalmasson gongola dopo la conquista della post-season, ma guarda già ai quarti di finale con Trieste che affronterà Cremona. Battuta nettamente a Valmaura nemmeno troppo tempo fa. "Mi permetto di ricordare che Cremona ha vinto la Coppa Italia, è giunta seconda nella stagione regolare, ha valori autentici e due settimane fa quando si è trattato di sfidare Venezia per il secondo posto l'ha spuntata. Sa gestire le partite difficili, con poste in palio pesanti. Lo ha già dimostrato. Ci metterà a dura prova". C'è stata una partita-chiave per Trieste in questa regular season? Quella che vi ha fatto capire che i play-off erano possibili? "Le trasferte a Desio contro Cantù e Avellino. Abbiamo capito che avremmo potuto giocarcela con tutti. Eravamo certi del nostro valore rendimento in casa dove abbiamo pure perso ma perchè abbiamo giocato oggettivamente male. In quelle due trasferte abbiamo vinto dimostrando qualcosa: contro Cantù la personalità e la sicurezza che di solito abbiamo all'Allianz Dome, ad Avellino soffrendo, ai supplementari" Ancora sulla prossima sfida con Cremona: "Ripartiamo davvero da zero a zero, sapendo che questa è l'ultima settimana a disposizione per lavorare normalmente sia sul piano atletico che tecnico. Quando inizieranno i quarti di finale non avremo più la possibilità di allenarci, solo sedute di tattica o blando mantenimento della condizione". Tra i singoli uno dei più in difficoltà in questo periodo è Dragic. "Un'infiammazione a un tendine della gamba operata lo ha costretto a saltare qualche allenamento facendogli perdere un po' di serenità. Stava lavorando bene, era in crescita e lo stop lo ha innervosito". In compenso a Milano si è visto un grande Peric. "Hrvoje può non essere un modello di continuità ma è sicuramente un giocatore importante e noi abbiamo bisogno che sia protagonista". Trieste gioca di squadra ma nei play-off......"Nei play-off la giocata, il talento individuale possono risolvere una partita. Ognuno deve mettere sul campo tutto quello che ha.Essere tra le prime otto d'Italia è una vetrina formidabile per Trieste". - «Abbiamo raggiunto un traguardo da ricordare e vogliamo continuare a sognare assieme ai nostri tifosi». Il presidente della Pallacanestro Trieste Gianluca Mauro saluta con energia e rinnovato entusiasmo l'arrivo dei play-off. Entusiasmo ed energia che hanno permesso alla formazione di Eugenio Dalmasson di raggiungere il settimo posto al termine di un campionato equilibrato e combattuto che ha visto formazioni del calibro di Cantù, Varese e Virtus Bologna venire beffate proprio in extremis venendo escluse dalla post season.Parte adesso la fase più calda, quella a eliminazione diretta. «Due incontri in Lombardia, domenica e martedì, e poi, giovedì 23 maggio, l'opportunità di esibirci di fronte ai nostri tifosi- sottolinea il presidente biancorosso - Coloro che finora ci hanno supportato e che continuano incessantemente a starci vicino». É stata studiata ad hoc la grande novità che verrà proposta ai tifosi. «La prevendita dei biglietti per gara3 partirà domani pomeriggio - spiega Mauro - chiederemo ai nostri appassionati di scommettere su di noi e insieme a noi. Lanceremo il Pass Play-off 2019, riservato solamente agli abbonati 2018/19: sarà un abbonamento che avrà mediamente il costo di tre titoli d'ingresso e, acquistandolo, il tifoso si "prenoterà" tutti i play-off, pagando e facendo la fila una volta sola anche se dovessimo arrivare fino in fondo. Ecco il perché della "scommessa", che vale per il tifoso cosiccome per la società: sarà un biglietto unico, da conservare per tutta la durata della post season biancorossa e ce ne saranno solamente 2mila a disposizione, ricordando poi che ogni abbonato potrà sottoscrivere una sola tessera Pass Play-off».Una prima fase innovativa, alla quale poi ne seguiranno altre due: «Dopo le prime due giornate dedicate a chi vorrà sottoscrivere il Pass Play-off 2019 - continua Mauro - da lunedì 20 maggio ci sarà la seconda fase, dedicata alla prelazione per gli abbonati della regular season. I prezzi saranno ovviamente più bassi rispetto a quelli della vendita libera, che concluderà la fase di prevendita. La vendita libera, infine, partirà da mercoledì 22 maggio e proseguirà fino alle 14 di giovedì, il giorno stesso di gara3».Grandi manovre, dunque, in casa biancorossa. «Siamo entusiasti e pieni di idee - conclude il presidente - vogliamo vivere quest'avventura nel migliore dei modi e continuare a far sognare il nostro pubblico. Proprio per questo chiedo a tutti di avere la massima pazienza in questa fase di sottoscrizione degli abbonamenti e di prevendita per il terzo incontro della serie».
  6. MARTEDI' 14 MAGGIO 2019 - Reduce dalla trionfale spedizione a Milano (risultato a parte, sono stati i tifosi i veri vincitori della sfida), cresce la voglia di seguire la squadra anche nella prima gara dei quarti di finale in programma domenica alle 18.15. Come scrive quest'oggi Lorenzo Gatto, erano oltre 500 le richieste pervenute già nella mattinata di ieri in società, un contingente destinato a crescere nelle prossime ore per il quale si sta tentando di trovare un posto all'interno del palazzo dello sport cremonese. Il palaRadi, infatti, ha una capienza di poco più di 3500 posti, il primo accordo tra le società parla di un contingente di 250 biglietti a disposizione della tifoseria organizzata. Si tratta però di un numero decisamente inadeguato a soddisfare l'entusiasmo e la passione di una città che, così come è successo al Forum di Assago nell'ultima trasferta di regular season, è pronta a stringersi attorno alla formazione allenata da Eugenio Dalmasson.Soluzioni? Si sta cercando di lavorare per trovare un'intesa e aumentare la disponibilità per gli ospiti nel frattempo la Vanoli ha già aperto nel pomeriggio di ieri la prevendita per i biglietti singoli o i mini abbonamenti per le gare in programma domenica alle 18.15 e martedì alle 20.30.Da questa mattina verrà attivata la vendita sul circuito VivaTicket e per i tifosi triestini (oltre ai 250 già destinati alla tifoseria organizzata) sono a disposizione ulteriori 150 posti dietro la panchina biancorossa nel settore denominato tribuna ospiti Vanoli. I prezzi sono 20 euro per i 250 posti nel settore ospiti (non acquistabili su VivaTicket) e 28 euro (da aggiungere il diritto di prevendita) per i 150 posti che invece saranno in vendita on line nella tribuna ospiti. Si è intanto già messa in moto la macchina organizzativa della curva che questa sera, dalle 19 alle 21 all'interno dell'Allianz Dome (ingresso da via Miani) sarà a disposizione dei tifosi per la prenotazione di biglietto e posti in pullman.Costo trasferta, biglietto escluso, 25 euro, partenza per gara uno domenica 19 maggio alle 11.30, per gara due martedi 21 maggio alle 14. Per informazioni attivo il contatto whatsapp al numero 346 5371508 - "Fatemi fare una battuta, da presidente porto più fortuna di quando ero amministratore delegato". Così Gianluca Mauro, dopo la conquista dei play-off da parte della Pallacanestro Trieste, intervistato da Raffaele Baldini. "Sono tre anni e mezzo che lavoro qua, il risultato è incontrovertibile, mi riconosco un merito soprattutto, quello di averci creduto dal primo secondo. Dico di avere consapevolezza di quello che siamo e quello che abbiamo fatto. Dobbiamo capire onestamente se possiamo reggere tutto questo in futuro. I sogni non puoi toglierli, chi smette di sognare smette di vivere. Dobbiamo cercare di mantenere la nostra famiglia, la nostra passione, supportati da quel tesoro inestimabile che è l'affezione della gente per questi colori, per noi". Ci sono due futuri: quello prossimo che si chiama Vanoli Cremona e quello a medio termine, che vuol dire permanenza in A1. Qual è più facile da affrontare? "Con tutto il rispetto per la Vanoli ma dico che il più tosto è il secondo, pur considerando che il prossimo ostacolo è quello su cui ci concentriamo e per cui vogliamo vincere. Le due cose vanno in parallelo, i ragazzi sono pronti e noi stiamo giocando la nostra partita anche fuori dal parquet per vincere il secondo duro match". Presente anche il direttore generale di Allianz Devescovi al Forum. Un segnale importante... "È una presenza che dimostra quanto la squadra sia un bene da preservare. Ci sono tante "porte socchiuse" in cui cerchiamo lo spiraglio di luce per pianificare un futuro senza patemi. Anche i soci di minoranza si stanno riaffacciando con rinnovato entusiasmo, tutti si adoperano per rendere l'uscita di Alma meno dolorosa possibile". E parlando di traguardi importanti: con la conquista dei play-off c'è la possibilità di giocare una coppa europea. Che si fa? "Se ci saranno le possibilità economiche e manageriali, perché non farla. Abbiamo riportato a Trieste tutto quello che si poteva riportare (scudetto a parte), con il grande lavoro di uno staff meraviglioso. Sarebbe assurdo non considerare qualcosa che fa parte di un'evoluzione coerente con il nostro percorso, un lusso che la gente di Trieste merita sopra ogni cosa" - Come scrive Antonello Rodio sul Piccolo odierno, il primo turno di play-off in serie C di calcio ha già fatto una vittima illustre, ovvero il Siena, che è stata anche l'unica a non far valere il vantaggio del fattore campo. I toscani hanno perso in casa con il Novara: i piemontesi, che sono ora diventati una mina vagante, partono però da una posizione molto arretrata e domani dovranno subito affrontare un'altra trasferta, in quel di Arezzo, con l'obbligo di vincere per passare il turno. Per il resto, risultati abbastanza nella norma. Nel girone della Triestina, il Monza rappresenta sempre un potenziale spauracchio visto il valore della rosa: la squadra di Brocchi si è liberata della Fermana dimostrando di essersi subito ripresa dalla sconfitta in Coppa Italia. Ma giocare spesso non è facile e domani non sarà semplice il test contro il Sudtirol, che nel primo turno ha battuto la Sambenedettese. Gli altoatesini sono coriacei, ma il Monza ha due risultati a disposizione. Domani entra in ballo anche la Feralpisalò, reduce da un deludente finale di campionato ma formazione sempre pericolosa: comunque sulla carta il Ravenna, che con un pari ha sbattuto fuori il Vicenza, non dovrebbe rappresentare un problema per i gardesani. Nel girone A, oltre al citato Arezzo-Novara, andrà in scena anche Pro Vercelli-Carrarese: e vista l'autorità con la quale le due formazioni si sono liberate di Alessandria e Pro Patria, c'è da tirare un sospiro di sollievo che una delle due lascerà la compagnia. Ma a carpire gran parte dell'attenzione in questa fase è soprattutto il girone C. Al Granillo, domenica, per il sofferto pareggio della Reggina con il Monopoli, c'erano ben 15mila spettatori: una vera bolgia, possibilmente da evitare. A questo proposito, è una vera manna che domani si affrontino Catania e Reggina: due campi ribollenti di passione, tipici delle bombonere calienti del sud, in cui sarebbe complicato giocare un'eventuale semifinale o addirittura finale. Ebbene già domani una delle due non sarà più un possibile problema. Nell'altra partita, il deludente Potenza del primo turno, solo uno 0-0 interno con il Rende ma sufficiente per passare il turno, se la vedrà con la Virtus Francavilla, che dopo aver fatto fuori la quotata Casertana potrebbe volare sulle ali dell'entusiasmo.
  7. LUNEDI' 13 MAGGIO 2019 - Alma ai play-off scudetto: non accadeva da 16 anni a questa parte, davvero tanto tempo. E la sconfitta di ieri sera a Milano è quanto di più indolore per la squadra di Dalmasson, che ora andrà a incrociare la Vanoli Cremona di Michele Ruzzier a partire da domenica prossima. Prima sfida dunque il 19 maggio alle 18.15, gara-2 poi martedì 21 sempre a Cremona (stavolta alle 20.30) mentre per la prima all'Allianz Dome si dovrà attendere giovedì 23 maggio - «La Triestina dell'ultimo periodo del campionato, dopo il derby con il Pordenone, ha la potenzialità di giocarsela con qualsiasi avversario». Parola di Massimo Pavanel, intervistato da Ciro Esposito. Due sono gli aspetti sui quali lavorare in vista del rush finale: la fase di preparazione e quella poi dell'approccio alla gara.«Contro il Cjarlins abbiamo messo del minutaggio nelle gambe di quei giocatori che non hanno giocato a Fano. Non mi aspettavo molto da questa amichevole. Serviva solo a riprendere confidenza con la fase agonistica. Da martedì si comincia a lavorare più nel dettaglio. Sul piano atletico la condizione è buona e comunque è impossibile o troppo rischioso fare un richiamo in così poco tempo». Già, il tempo senza match ufficiali è un'anomalia da gestire con molto acume. La partenza posticipata da seconda nella regular season conquistata con pieno merito ha pro e contro. «Beh noi non siamo una squadra giovanissima anche se abbiamo una panchina lunga e quindi il recupero tra un match e l'altro è più lento. Anche durante il campionato talvolta siamo andati in difficoltà con le gare infrasettimanali. Il fatto di poter preparaci senza assili quindi è a nostro favore. Però rischiamo di perdere il ritmo partita ed è per questo che servono le amichevoli con un crescendo nel livello degli avversari. Al momento mi aspetto molto dalla prova con la Juve B del 23 e cerchiamo anche un'altra squadra di spessore. Purtroppo il Padova ci ha detto di no ma io vorrei ancora un test di livello». L'altra novità è giocare la sfida sulle due partite. Meglio un approccio di gestione o affrontare ogni match come fosse una finale? «Dobbiamo essere pronti a fare il nostro gioco in modo propositivo. La gestione, come abbiamo visto, non si addice alle nostre caratteristiche. Poi comunque ci sono le altre componenti a determinare i play-off: la forza dell'avversario, gli episodi, gli infortuni, le condizioni ambientali. Tutte situazioni di affrontare sul momento». A proposito di condizioni ambientali la Triestina ha dalla sua il Rocco anche se non sempre questo è stato un fattore decisivo, anzi. «A questo punto della stagione non ho dubbi sul fatto che la città sarà con noi. Anche quelli che hanno giudicato il nostro lavoro di otto mesi con un po' di scetticismo. Noi dovremo sfruttare questa energia senza subire la pressione. Credo che prepareremo anche i match casalinghi in ritiro proprio per stemperare la pressione ambientale».
  8. DOMENICA 12 MAGGIO 2019 - Pallacanestro Trieste stasera (si gioca alle 20.45) al Forum di Assago per prendersi la post-season. Anche se di fronte c'è l'A/X Armani Exchange, strafavorita per la riconferma del tricolore.Trieste è a 40 minuti dalla possibilità di riaggiornare la sua storia. Come scrive Roberto Degrassi, arrivare da neopromossa tra le prime otto - là dove, per dire, la Virtus Bologna rimane fuori - sarebbe un risultato eccellente. E un altro solidissimo argomento per sperare di convincere qualcuno a investire sul futuro biancorosso. Di sicuro ci credono i cinquecento tifosi che, con i cinque pullman allestiti dalla Curva Nord o con mezzi propri, raggiungeranno Assago. Qui si fa la storia. O, almeno, ci si prova.Trieste è al completo. Dragic (infiammazione al tendine della gamba operata) ha disertato l'inizio settimana, Fernandez ha stretto i denti. Ma alla fine ci saranno tutti per affrontare una gara ricca di motivazioni. Spiega Eugenio Dalmasson: «Nel corso della settimana ci siamo guardati bene dal parlare di classifica o di combinazioni. Sappiamo bene quanto sia importante questa partita. Ognuno deve dare quanto ha dentro, avere la voglia di giocare in un impianto importante contro la squadra più forte, per un traguardo prestigioso. Per noi è una prova di maturità e sono curioso di verificare come la approcceremo».Avrete al seguito la spedizione di tifosi così numerosa che non se ne vedevano dal giorno della promozione a Casale Monferrato. «E sapere che tanti triestini verranno a vederci rappresenta una motivazione in più» chiosa Dalmasson. Queste le combinazioni. Vincendo, la Pallacanestro Trieste sarebbe certa di essere tra le prime otto. Ma ha ottime possibilità di farcela anche in caso di sconfitta (e sono questi i calcoli che giustamente non piacciono al coach). I biancorossi attualmente sono a quota 32 nel gruppo delle seste in compagnia di Varese (persi entrambi i confronti), Cantù (2-0 per Trieste) e Trento (1-1 ma differenza canestri a favore). Può rientrare in gioco anche Avellino, vincendo contro Pistoia (2-0 Trieste).Se la trasferta milanese è dura, non lo sono di meno i viaggi che attendono Trento (a Brindisi contro la quarta che vuole mantenere la posizione e il fattore campo nei play-off) e Cantù (a Sassari contro gli altri pretendenti alla quarta piazza) e la stessa Varese potrebbe fare le spese al Paladozza dell'orgoglio delle Vu nere. - 4-1 della Triestina nell'amichevole contro il Cjarlins Muzane, con quella di ieri che è stata la prima tappa di un avvicinamento di due settimane al turno dei play-off. È servita a ridestare gli alabardati dai tre giorni di riposo dopo la trasferta di Fano. Pavanel ha voluto mettere minuti nelle gambe dei suoi, non risparmiando le prime linee, o almeno quelli a disposizione. Perché Malomo, Mensah, Petrella, Costantino devono smaltire deglia acciacchi e si sono allenati a parte (anche Matosevic è fermo per un problema alla mano). Partenza con Lambrughi e Codromaz davanti a Offredi, Libutti e Frascatore terzini, Coletti-Matacchi tandem di centrocampo, Beccaro e Bariti ai lati con Granoche e Procaccio davanti.Il Cjarlins se la gioca con la voglia di chi vuol far vedere ai suoi tifosi che non fa solo da sparring partner del più nobile avversario. Ma al 19' i friulani (davvero bravi) devono inchinarsi allo spunto in profondità di sua maestà El Diablo, capace poi di raddoppiare in tap-in nel finale di frazione. Il secondo acuto personale del bomber (che alla fine giocherà per tutti i 90') arriva un minuto dopo il colpo di testa vincente di Maracchi.Nella ripresa la Triestina è più pressante anche se con intrepreti nuovi: prima Boccanera, Steffè, Formiconi e Gubellini, poi Pedrazzini, Marzola, Venco e Gozzerini. I padroni di casa hanno la soddisfazione di perforare su rigore la porta difesa da Boccanera dopo aver subito il poker con una sfortunata deviazione del triestino Bussi su cross teso di Lambrughi.
  9. SABATO 11 MAGGIO 2019 - "Trieste ha compiuto un percorso eccezionale, ora manca l'ultimo passo". Alessandro De Pol, ex di lusso sia dei biancorossi che dei meneghini, parla della partita di domani sera al Forum di Assago, intervistato da Lorenzo Gatto. "Serve una vittoria che permetta alla squadra di festeggiare sul campo senza dover aspettare i risultati delle altre compagini. Non sarà facile, è chiaro, perchè Milano ha carattere, orgoglio e tradizione da far rispettare ma credo che le maggiori motivazioni che la formazione di Dalmasson può mettere in campo alla fine potrebbero fare la differenza».La chiave del match starà, anche, nell'approccio di un'Olimpia che la scorsa settimana, passando a Trento dopo un tempo supplementare, ha blindato il primo posto al termine della stagione regolare. Pianigiani, parlando dell'infortunio di Mike James, ha detto «abbiamo due settimane per prepararci ai play-off». «È chiaro che qualcosa puoi programmare - sottolinea De Pol - In queste situazioni, con davanti una partita che non ha interesse per la classifica, tendi a caricare da un punto di vista fisico nel corso della settimana per mettere benzina nel motore in vista dell'ultimo decisivo mese della stagione. Può essere, quindi, che le gambe dei giocatori non girino a mille. Va detto comunque che Milano non regalerà nulla alla sua avversaria e Trieste la vittoria se la dovrà conquistare. Posso pensare che Pianigiani darà spazio a chi, nel corso della stagione, ha speso meno minuti sul parquet. Se così sarà le motivazioni di chi ha giocato meno saranno a mille proprio per dimostrare al coach di meritare spazio e minuti nella post season».Cinquecento tifosi al seguito, un bel biglietto da visita da presentare nella scala del basket italiano. «Non male, davvero - commenta con entusiasmo De Pol - parlo per esperienza vissuta sul campo e vi assicuro che tanta gente al seguito in trasferta è qualcosa che ti gasa tantissimo. Sono d'accordo, si tratta di un bel biglietto da visita. Un modo per far capire a un ambiente che guarda a Trieste con grande affetto e simpatia cosa rappresenta la pallacanestro nella nostra città. Penso che i tifosi siano eccezionali, ancor più in questo finale di stagione. Hanno saputo fare quadrato e stringersi attorno alla società e alla squadra».Un'ultima battuta sul futuro di una serie A nella quale sempre più squadre faticano a sopravvivere. Guardiamo a quello che è successo sul campo. La OriOra Pistoia è ultima e la Fiat Torino ha guadagnato la salvezza lottando sul parquet ma i piemontesi retrocedono in A2 in seguito alla penalizzazione di otto punti in classifica.«Girando l'Italia percepisco difficoltà e preoccupazione. Serve chiarezza, ci vogliono regole condivise e rispettate. Guardiamo quello che è successo quest'anno:il pericolo è quello di falsare i campionati». - Prima amichevole per la Triestina sulla strada che porta ai play-off, dove l'Unione entrare in lizza il 29 maggio. Oggi pomeriggio, alle ore 17, sul campo di Carlino, la squadra di Pavanel affronterà il Cjarlins Muzane, squadra di serie D che quest'anno ha chiuso al settimo posto. Nella compagine friulana militano anche vecchie conoscenze alabardate, come Massimo Bussi, Kabine e Migliorini.Un buon test per la Triestina, che consentirà a Pavanel di cominciare a testare qualche soluzione, rivedere qualcuno che aveva saltato per precauzione la trasferta di Fano, ma soprattutto tener alti l'intensità e il ritmo partita dei giocatori in questo periodo di assenza di impegni ufficiali.A questo proposito, venerdì prossimo 17 maggio la Triestina giocherà un'altra amichevole, stavolta a Vigasio, contro la formazione Primavera dell'Hellas Verona (inizio fissato alle ore 16). Ma almeno un altro test è in via di definizione.Intanto la scelta di giocare i play-off con la maglia limited edition, quella con il "cocal" che richiama quella della Triestina 1982/83 e della storica promozione in serie B, sta riscontrando fra i tifosi non solo un grande successo, ma anche molte richieste. Ebbene la società si è subito attivata a proposito: le divise saranno disponibili infatti da fine mese ma sono prenotabili già da ora. Anzi, visto che la disponibilità sarà limitata, meglio affrettarsi. Per prenotare la maglia basterà andare nella sede della società (da lunedì a venerdì con orario 9-13 e 15-19) oppure inviare una mail a shop@ustriestinacalcio1918.it indicando nome e cognome, recapito telefonico e taglia (da S a XXL). Il prezzo è di 60 euro senza personalizzazione, 70 euro con nome e numero.
  10. VENERDI' 10 MAGGIO 2019 - Il celebre "cocal" torna sulle maglie alabardate: ilsegretario generale alabardato Beppe D'Aniello e Romina Milanese hanno svelato la sorpresa alla fine della bella kermesse organizzata mercoledì sera per celebrare la Triestina della promozione 1982/83 a Palazzo Gopcevich. Davanti a tantissimi tifosi, che hanno festeggiato quella promozione con parole e immagini, e a molti protagonisti di quella cavalcata vincente, da De Falco ad Ascagni, da Costantini a Strukelj, da Mascheroni a Tolfo e ad altri ancora, i dirigenti alabardati hanno mostrato la maglia con cui la Triestina giocherà il 2 giugno la partita di ritorno della semifinale dei play-off. Ebbene la maglia che indosseranno Granoche e compagni, richiamerà proprio quella dell'anno della magica promozione 1983, con l'alabarda a forma di gabbiano. Una maglia per certi versi anche discussa nel suo look, anche all'epoca, ma certamente vincente. Un'operazione che vuol essere un ulteriore omaggio a quella grande Unione, ma anche una sorta di portafortuna, visto che quella divisa richiama ovviamente la promozione in serie B - "Per una città che vi ama a dismisura...insieme a Milano, senza paura". Lo striscione, esposto all'interno dell'Allianz Dome, ha piacevolmente sorpreso i giocatori al termine dell'allenamento di ieri. Messaggio semplice ma di impatto, che la squadra ha recepito in tutta la sua forza. La parola chiave è insieme: chi sul campo, chi sugli spalti, tutti uniti per gettare il cuore oltre l'ostacolo e tentare il colpaccio sul parquet del Forum di Assago. Come scrive quest'oggi Lorenzo Gatto sarà esodo vero, quello di domenica, cinque pullman e tante macchine al seguito per un contingente biancorosso che supererà certamente le quattrocento unità. L'obiettivo è sfruttare un settore ospiti che può contenere 440 spettatori: un'idea meravigliosa che appare assolutamente realizzabile.«Abbiamo riempito tre pullman in un giorno - raccontano i responsabili della curva - i cinque totali sono un numero incredibile andato oltre ogni nostra aspettativa. È vero che i problemi e le difficoltà emerse nelle ultime settimane hanno compattato l'ambiente ma una risposta del genere da parte dei tifosi non ce l'aspettavamo. È frutto del forte senso di appartenenza che lega la città alla squadra, per questo sarà importante riuscire a fare in modo che tutto ciò che è stato costruito con fatica in questi anni non venga disperso». Un legame forte costruito con pazienza, resistendo alle tempeste che nè il fallimento del 2004 nè la retrocessione in serie B2 del 2007 hanno messo a rischio. La lenta risalita, la promozione in A2 nel 2012 poi il ritorno nella massima serie festeggiata a Casale Monferrato lo scorso anno hanno fatto riesplodere l'entusiasmo.«Un lavoro di anni, partito con la nascita del gruppo curva nord e proseguito con il tentativo di coinvolgere, sin dal primo giorno, tutti i settori del palazzo a sostenere la squadra. E' stata una vera e propria impresa ma se oggi possiamo parlare di red wall e tutti ci riconoscono un ruolo nell'aver ricreato un legame e un senso di appartenenza attorno alla società evidentemente abbiamo fatto centro. La cosa più bella, per tutti noi, è vedere una curva popolata di giovani che non raggiungono i 18 anni. Loro rappresentano il futuro, il nostro compito è creare un'identità che leghi questi ragazzi alla squadra a prescindere dai risultati».Un lavoro che paga in termine di ritorno d'immagine se è vero che tutte le squadre passate all'Allianz Dome hanno sottolineato l'atmosfera particolare che si respira all'interno del palazzo. Ultima, ma non ultima Sassari che ha apprezzato molto l'accoglienza dei tifosi biancorossi investiti poi dell'impegnativo ruolo di "miglior pubblico d'Italia". «Un riconoscimento che fa piacere visto tutto il tempo e le energie che dedichiamo a questa nostra passione - concludono i ragazzi della Nord - La dimostrazione che a Trieste si respira basket e si vive di pallacanestro lo dimostrano gli ex giocatori che sono rimasti legati al nostro ambiente. Aver visto domenica in palazzetto Bossi, Prandin, Janelidze e Loschi è stato un piacere: appena ne hanno la possibilità tornano volentieri a casa». - "Un concerto biancorosso". Si intitola così l'iniziativa che lunedì all'Allianz Dome unirà musica e basket. Infatti anche la musica scende in campo per il proprio sostegno alla Pallacanestro Trieste. L'appuntamento è per lunedì alle 20.30 per un concerto ideato e promosso dalla Camerata Strumentale Italiana diretta dal maestro Fabrizio Ficiur, con la partecipazione di Elhaida Dani, vincitrice della prima edizione di "The Voice of Italy" e da due anni nel ruolo di Esmeralda nel cast francese di Notre Dame de Paris. Con loro Luca Delle Donne al pianoforte e la presentazione di Leonardo Zannier.La prevendita dei biglietti è ancora aperta oggi alla biglietteria dell'Allianz Dome (via Miani 5/1), con orario 9-13 e 15-18. Ma chi fosse interessato ha la possibilità di acquistare i biglietti anche online sul circuito VivaTicket.
  11. Seppur di poco, vince l'attuale colorazione della skin 🙂 Chiudo il sondaggio e la discussione
  12. GIOVEDI' 9 MAGGIO 2019 - «Il nostro obiettivo? Arrivare a toccare le quattromila tessere entro la fine di giugno». Alessandro Martelli, intervistato da Lorenzo Gatto per il Piccolo odierno e anima di "SiAMO Trieste" il nuovo soggetto giuridico chiamato a supportare economicamente presente e futuro del basket cittadino, fa il punto della situazione a poco più di due settimane dal lancio di un'iniziativa presentata ai tifosi lo scorso 24 aprile. «I lavori per dare operatività al progetto proseguono a ritmo serrato- spiega Martelli- entro la settimana sarà definita la forma giuridica più appropriata al modello. Nel frattempo si registrano quasi 2500 tessere richieste e una pre-registrazione di circa 300 aziende alle quali si stanno per unire alcuni colossi della grande distribuzione che potrebbero costituire un'ossatura già ben definita al momento della partenza dell'operazione a oggi programmata per il primo giugno». Un progetto che è stato esposto nei minimi dettagli ai vertici della società. «In questi giorni- continua Martelli- abbiamo presentato il frutto delle nostre fatiche al consiglio di amministrazione della Pallacanestro Trieste e al consorzio ottenendo risposte molto positive e manifestazioni di consenso e supporto da parte di tutti i soggetti in causa. Dalla prossima settimana saremo in grado di definire giuridicamente i contratti di affiliazione delle attività alla nostra rete con l'obiettivo di dare ai tifosi la più ampia gamma possibile di categorie di consumi in strutture che siano geolocalizzate in modo tale da garantire una comoda fruizione del servizio a tutti». L'iniziativa, lo ricordiamo, vuole essere una interpretazione di alcuni modelli europei esistenti che si svincolano dalla figura di un imprenditore sponsor ma che vuole creare una base grazie alla quale reperire risorse. Un modello di autofinanziamento per privati e aziende che si fonda su un adeguato indirizzamento dei consumi verso realtà commerciali aderenti al sistema che accettano di "retrocedere" una parte di quanto incassato a favore della Pallacanestro Trieste. Una scommessa che si basa sulla volontà delle persone di modificare almeno in parte le loro abitudini. «Se c'è un momento in cui questo progetto può decollare- conclude Martelli- visto il legame che si è creato tra la società e la città, è proprio questo». - Cinque pullman riempiti nel giro di un paio di giorni, quattro organizzati dalla curva, l'ultimo dal club "Bar Politeama" di via Rossetti pronto a dare man forte a una spedizione che in questa stagione tocca numeri da record: sarà forte la partecipazione dei tifosi della Pallacanestro Trieste alla volta di Milano, domenica alle 20.45. L'ultimo esodo biancorosso quasi un anno fa quando, era gara-tre della finale promozione, giunsero a Casale Monferrato più di 500 tifosi pronti a celebrare il ritorno di Trieste nella massima serie. Mobilitazione di massa che, visto anche l'alto numero di macchine pronte a mettersi in marcia verso Milano, potrebbe rappresentare una spinta importante per la squadra in una partita decisiva nella rincorsa alla post season. Quanto il calore dello spicchio alabardato potrà incidere in una cattedrale meneghina da oltre 12mila spettatori dipenderà dal modo in cui la tifoseria milanese preparerà la sfida contro la formazione di Dalmasson. Un match che, visto il primo posto già conquistato al termine della stagione regolare, potrebbe non rappresentare uno stimolo particolare per un pubblico sempre troppo ben abituato. Al di là di quella che sarà la risposta milanese al match di domenica sera, Trieste crede nell'impresa. Vincere al Forum significherebbe staccare il biglietto per i play-off senza dover attendere i risultati dagli altri campi. L'obiettivo, dunque, è entrare nella post season dalla porta principale, senza aspettare favori da nessuno. L'esodo biancorosso nella città che, anche mediaticamente, rappresenta un punto di riferimento per il basket nazionale ha anche un assoluto valore simbolico. Quello di ribadire cosa rappresenta la pallacanestro nella città di Trieste. Dando ulteriore forza al messaggio che, nell'ultima sfida casalinga contro Sassari, è passato in tutta Italia grazie al megafono delle telecamere della Rai. "4478 abbonati, 5770 spettatori di media. AAA Pubblico da serie A cerca proprietà per continuare a sognare". Un appello rivolto agli imprenditori locali ma anche a chi, fuori dalle mura cittadine, possa trovare nel veicolo basket uno strumento in grado di far funzionare il business. Domenica contro Sassari qualcosa ha cominciato a muoversi. Indipendentemente da quello che sarà il futuro della squadra e dalla capacità degli uomini di Dalmasson di centrare i play-off è chiaro che la vera partita, nelle prossime settimane, si giocherà lontano dai parquet. - Come scrive Antonello Rodio stamane sul quotidiano locale, c'è una spina dorsale che ha rappresentato la continuità in questa bella Triestina capace di fare 68 punti e di realizzare 60 gol. E lo si vede dall'analisi del minutaggio, tradizionale termometro per capire chi è stato imprenscindibile nella stagione, ma anche per scovare qualche sorpresa, senza dimenticare che chi è stato utilizzato meno ha avuto comunque una grande importanza in questo secondo posto finale. La spina dorsale di cui si diceva, comunque, è netta, attraversa il campo centralmente ed è composta da uomini di grande esperienza, quelli a cui tocca guidare la nave in qualsiasi situazione: comincia dal giocatore più utilizzato di tutti, capitan Lambrughi, che è stato in campo 3232 minuti e non ci sarebbe mai uscito senza i due stop per squalifica e la celeberrima espulsione col Teramo. Prosegue con Coletti, perno di centrocampo, secondo per utilizzo con i suoi 2907 minuti. Si rafforza con Malomo, tradizionale compagno di reparto del capitano che si guadagna il terzo gradino del podio per minutaggio toccando quota 2888. E si chiude con il terminale offensivo, il capocannoniere del girone Pablo Granoche, quarto con i suoi 2457 minuti nonostante vari problemi fisici e due giornate di squalifica. Sono questi idealmente i quattro moschettieri dell'Unione di Pavanel, attorno ai quali comunque in tanti si sono guadagnati uno spazio importante. A partire da Maracchi, quinto per utilizzo con i suoi 2102 minuti nonostante una lunga assenza per infortunio e le "sole" 29 presenze, a testimonianza della sua importanza. Al sesto una grande sorpresa della stagione, Procaccio, che con 2094 minuti si è guadagnato uno spazio inaspettato a inizio campionato, per lui che proveniva dalla serie D ed era forse l'ultimo nel ranking offensivo della squadra. Ma Procaccio si aggiudica un altro record: è l'unico con 38 presenze, il solo ad aver messo piede in campo in ogni partita di campionato (in questa classifica precede Lambrughi e Steffè che ne hanno 36, Coletti con 35 e Malomo e Petrella con 34). Dietro di lui Formiconi (2044) e Beccaro (2006), che chiudono la schiera degli over 2000 minuti. A seguire, inframmezzate a dir la verità da Sabatino (che ha giocato ben 1898 minuti prima dell'addio) altre due pedine fondamentali per l'attacco, quelle capaci di spezzare la partita anche in corso d'opera, ovvero Petrella (1914) e Mensah (1856), che hanno portato in dote anche una buona dose di gol. Discorso a parte per Steffè, che come minutaggio è a 1786, ma vanta ben 36 presenze perché oltre a far bene quando è stato titolare, è stato fondamentale quasi in ogni partita entrando in corso d'opera. Poi i portieri Valentini (1611 minuti prima di andar via), Offredi (1260), il sempre prezioso e puntuale Libutti (1223) e Frascatore, che ha acumulato ben 1189 minuti giocando solo da gennaio in poi. Buono, rispetto alle premesse iniziali, lo spazio che si è ricavato Bariti (1010), poi Costantino (696 nel solo finale di stagione), Codromaz (678), Hidalgo (490), Boccanera (458), Bolis (391) e Pizzul (313). Inoltre, a completare il plotone di 31 elementi utilizzata da Pavanel, i giovani con pochi minuti: Matosevic (90), Messina (82), Gubellini (37), Pedrazzini (24), Marzola (8), Venco (8) e De Panfilis (7).
  13. MERCOLEDI' 8 MAGGIO 2019 - Quaranta minuti al termine della stagione regolare, un campionato che è ben lungi dall'aver emesso tutti i suoi verdetti. Lorenzo Gatto riassume le "tabelline" per l'ultima giornata, con Milano regina, Pistoia retrocessa sul campo (ma si attendono nuove da Torino), Cremona davanti a una Reyer Venezia che si è vista soffiare proprio in volata il secondo posto alle spalle dell'Armani. Per il resto la battaglia play-off è viva, con cinque squadre in lotta per accaparrarsi gli ultimi tre posti utili a entrare nella griglia play-off. TRIESTE La sconfitta casalinga di domenica contro Sassari poteva sancire l'ingresso matematico nella post season, così non è stato e adesso la formazione di Dalmasson deve necessariamente attendere l'ultimo turno per conoscere il suo destino. Se sbanca il Forum e passa in casa dell'Armani, Trieste è certamente ai play-off e, in base ai risultati degli altri campi, può finire sesta (dipende da cosa farà Varese al palaDozza), settima o ottava. Vincere a Milano è un'impresa così ardua? Ci fossero in palio due punti "veri" la risposta sarebbe più semplice. In realtà l'Armani può permettersi di gestire l'ultima giornata senza l'assillo del risultato e, visto anche l'infortunio di Mike James, sfruttare la panchina e utilizzare quelle rotazioni che a Trento non ha potuto concedersi. Detto questo sarà una battaglia nella quale nessuno regalerà nulla per cui solo le maggiori motivazioni di Trieste alla fine potranno fare la differenza. SCONFITTA: In caso di passo falso , per la formazione di Dalmasson si apre un mondo di casi che implicano anche la possibilità di restare fuori dalla post season. Ipotesi complicata, statisticamente poco probabile ma certamente possibile. Le combinazioni che lascerebbero fuori Trieste sono quattro. Vittoria di Cantù e sconfitte per Varese, Trento e Avellino, vittoria di Trento e Cantù e sconfitte per Varese e Avellino, vittoria di Varese, Trento e Cantù e sconfitta di Avellino o vittoria di Varese, Trento, Cantù e Avellino. In tutti questi casi, Trieste chiuderebbe la regular season al nono posto. Nelle ipotesi restanti i play-off diventeranno realtà: quella a oggi più "logica" analizzando l'ultimo turno resta il settimo posto e un primo turno da affrontare contro la Vanoli Cremona di Ruzzier. - L'occasione per rivedere i beniamini alabardati dei primi anni ottanta è data dalla presentazione del libro "Un secolo, storia di cento primavere", che si svolge oggi alle ore 18 nella sala Bazien del Palazzo Gopcevich in via Rossini 4. All'appuntamento sono stati infatti invitati i protagonisti di quell'impresa: saranno presenti Totò De Falco, Titti Ascagni, Mascheroni, Costantini, Tolfo, Strukelj, Nieri e Trevisan, insieme all'allora presidente Giorgio De Sabato. Non potrà esserci invece il mister della promozione, Adriano Buffoni. E inevitabilmente, quando si parla di quella Triestina, vengono subito in mente i gemelli del gol De Falco-Ascagni, e la vagonata di reti messe a segno in quell'anno da Totò: «Certo che fa piacere celebrare quella promozione - afferma De Falco, nell'intervista di Antonello Rodio - soprattutto nell'anno del centenario. Tutte le Triestine si amano, ma quell'anno si creò una situazione particolare in un momento particolare per la storia della città. Non è solo il fatto che quella Triestina resta ancora l'unica negli ultimi 40 anni ad aver vinto un campionato, ma si giocava un calcio per quei tempi davvero spettacolare. Quella squadra giocava a memoria: chiaro che c'erano due attaccanti che hanno messo in risalto il tutto, ma era una grande squadra a tutto tondo, una vera e propria orchestra». Ma Totò non rende omaggio solo a tutti gli altri giocatori, ma anche a chi lavorava fuori dal campo: «Bisogna ricordare i ruoli fondamentali di Marchetti e Piedimonte: fu una squadra fatta con grande intelligenza, sulle basi di quella che arrivò quinta l'anno precedente, aggiungendo gli elementi giusti. Bisogna dare atto a loro e ovviamente a mister Buffoni». Ma se si celebra con grande entusiasmo quella promozione, è anche perché Trieste sogna a breve un altro ritorno fra i cadetti. Secondo De Falco, questa Triestina ha tutte le carte in regola per il grande salto: «Le squadre del girone le ho viste tutte: secondo me la Triestina, che già all'andata era in grado di lottare per qualcosa di importante, da gennaio in poi con i tre innesti è diventata la squadra più forte del girone B, oso dire anche più forte del Pordenone. Attenzione, questo non vuol dire togliere dei meriti a Pavanel e alla squadra, che ha fatto un grande campionato, soprattutto nel girone di ritorno, quando oltre ai nuovi arrivi ha avuto un Granoche che quando sta bene è un lusso per la categoria. La squadra ha tutto per salire: a partire da un allenatore che ha fatto un lavoro stupendo, perché da fuori sembra tutto facile, ma a prescindere da come finirà, Pavanel ha comunque grandi meriti, la squadra è ben messa in campo e gioca bene a calcio. E poi, ora parlo da direttore sportivo, bisogna dire che Milanese ha fatto un grandissimo lavoro costruendo una super rosa, attrezzata e con due attaccanti fuori categoria. C'è tutto per raggiungere quello che tutti speriamo. L'unica mia preoccupazione è che sia gestito bene questo lungo periodo di inattività, che può essere favorevole da un lato ma pieno di incognite dall'altro, perché nei play-off contano soprattutto l'aspetto fisico e quello mentale. Ma spero davvero arrivi questa ciliegina finale a coronamento di una grande stagione».
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