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Orgoglio Triestino

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  1. Intendo dire che Brooks prima giocava di più a spese di Ruzzier, portava molto più palla e rallentava il gioco, faceva molto più il play, relegando Ruzzier ad essere meno centrale, ad avere meno visione del canestro, ora sempre meno, tant'è che anche Bossi incomincia ad incrementare il minutaggio. Candussi sta facendo molti allenamenti specifici per essere più pericoloso vicino a canestro, e quando Reyes andava in isolamento si ritrovava 1 vs 5 perchè il resto della squadra non creava gli spazi necessari. Se ricordi il nostro attacco era quasi solo "tiro da 3 senza se e senza ma o palla a Reyes" e Christian era soddisfatto e sorridente comunque perchè si vinceva, prima di prendere le 3 tranvate consecutive...
  2. Ma figurati se cambiano idea per le opinioni di giornalisti o tifosi che fischiano la squadra, ma di sicuro un pensierino ad adattare il gioco a quello che trovi in questo tipo di campionato e dopo le figuracce rimediate, per me l'hanno fatto. Perchè quando giochi male e con poca fluidità, perdi palle stupidamente, tiri senza costruzione da 3 appena libero e perdi a Cento con dei controparziali pesanti, prendi una batosta in casa con la F non riuscendo quasi mai a tirare libero ne' a penetrare in area, perdi malamente a Verona e rischi pure contro Piacenza e Udine in casa vincendo all'ultimo minuto, è ovvio che le cose non funzionano. Ricordo che in alcune occasioni, nei momenti difficili durante un paio di partite interne, i 2 assistenti avevano provato a suggerire a Christian delle alternative a livello di schemi, però platealmente respinte dal coach. Secondo me, anche intelligentemente, qualcosa anche a quel livello è cambiato. Ed è evidente come il gioco sia stato modificato sensibilmente. Adesso si vedono schemi con blocchi per i tiratori, spazi creati dai lunghi per le penetrazioni dei piccoli, migliori spaziature e le posizioni, atteggiamenti e ruoli sono finalmente più chiari: Brooks non porta più palla palleggiando per 15 secondi prima di passarla e gioca da guardia, il minutaggio è calato e proporzionalmente quello di Ruzzier è salito, insieme anche a quello di Bossi, Reyes non gioca più 1vs5 ma gli viene creato il giusto isolamento, Candussi tira molto più da sotto, Campogrande e Filloy escono più spesso da dei blocchi costruiti, Vildera esegue dei giochi a due con il play o prova il passaggio sotto per il taglio delle ali. Ma è soprattutto la sensazione di improvvisazione ed eccesso di velocità e poco ragionameno nel fare le cose, sbagliando troppo, che si vede sempre meno.
  3. Che la squadra abbia cambiato modo di giocare è evidente. Che si cerchi di più la profondità, il tiro da sotto con Reyes, Candussi e Vildera, le penetrazioni a canestro di Ruzzier e Brooks, che non si spari subito sempre e comunque dalla lunga appena il giocatore libero riceve la palla come accadeva nelle prime partite di campionato, appare chiaro e soprattutto questo fornisce più imprevedibilità in attacco. Il gioco inoltre è diventato più corale e soprattutto ragionato, con un netto miglioramento dei meccanismi difensivi, in particolare ci sono anche alcuni accorgimenti in base al tipo di avversario che via via si incontra. Il passo successivo sarà una gestione migliore nei momenti difficili o di rientro degli avversari, un'ulteriore rapidità nel giropalla per vie esterne e un maggior utilizzo dei nostri 3 con l'uso di blocchi e con dei tagli in backdoor. Il tiro da 3 resterà un elemento importante viste la caratteristiche dei nostri giocatori, ma, finalmente, non sarà più o quasi l'unica arma alla quale aggrapparsi in particolare nei momenti di difficoltà.
  4. Per recuperare Ferrero, almeno a livello balistico, secondo me dovrebbe ricevere lo scarico per il tiro da 3 non vicino all'angolo (schema ormai classico di Christian perchè il canestro è più vicino e quindi, in teoria, a maggior percentule di realizzazione) ma in posizione centrale o leggermente disassata sulla sinistra. Vedendo meglio il canestro secondo me i numeri potrebbero migliorare sensibilmente. Anche in alcune buone partite degli anni scorsi, tra le quali quella monstre fatta qui a Trieste, si vede che il tiro gli esce più naturale da quelle posizioni. E' un po' quello che accadeva a Gaines l'anno scorso quando, giocando spesso da ala piccola anzichè da guardia, era posizionato lungo la linea laterale ed era costretto spesso a tirare quasi dall'angolo, con poco spazio, senza ritmo e con un limitato movimento dopo la ricezione, cosa che si vedeva bene quanto fosse per lui "limitante" e penalizzante.
  5. Partita vinta grazie ad una cosa che a gran voce più di qualcuno chiedeva fin da inizio stagione, e cioè la difesa: aggressiva sul perimetro con cambi rapidi sugli esterni e il portatore di palla, e una buona ed efficace chiusura dell'area corroborata da un evidente perfezionamento degli automatismi. Abbandonato il "corri e tira senza pensare" si inizia a vedere un basket più adatto ad una A2, con più gioco interno, giocatori più presenti a livello di concentrazione, maggiormente disposti e pronti a giocare "di fisico", prendendo botte e restituendole in modo più intelligente (vedi Candussi). Ottima in tal senso la difesa aggressiva di Deangeli e di Brooks su Allen. Si inizia, insomma, a vedere una squadra meno stile college e più europea. Segnali di miglioramento ce ne sono stati anche a livello offensivo con una più ragionata gestione dei tiri, una limitazione della palle perse ed un maggior e - finalmente - continuo attacco al ferro da parte di Ruzzier e Brooks (domenica più guardia che play) e di servizio palla vicino a canestro ai nostri lunghi, che hanno fatto davvero male nel pitturato alla difesa forlivese (quasi il 60% dei punti sono venuti da lì). Per contro anche qualche problema in attacco a causa della zona di Martino che ha consentito l'ennesima rimonta degli avversari, cosa che ha poi permesso a Forlì di giocare punto a punto, andando pure in vantaggio un paio di volte nell'ultimo quarto, con il rischio di rimettere in discussione la partita a pochi minuti dalla fine. Per fortuna Ruzzier ha fatto quello che sa fare prendendo nel finale in mano la squadra da vero leader, Brooks ha piazzato un paio di canestri piedi a terra da buonissimo tiratore qual'è e Reyes e Candussi hanno preso i rimbalzi e i falli decisivi per dilatare il vantaggio finale. Benissimo i due punti che ci riavvicinano a Bologna, perdente in casa contro una buona e solida Verona. Nel girone di ritorno, a parte gli scaligeri, dovremo affrontare tutte le dirette pretendenti fuori casa: speriamo di arrivare ai singoli appuntamenti in piena forma e con un gioco simile a quello del primo e ultimo quarto ma portato avanti per tutta la partita. Ad ogni modo sarà come sempre la difesa a decidere. PS Finalmente un Christian che perde l'aplomb sorridente e si incazza come si deve a bordo campo sia con gli arbitri che per qualche atteggiamento rilassato di alcuni giocatori. Questo sarà un bene a livello di stimoli e di gestione nelle partite che conteranno più avanti.
  6. Christian ne ha cambiati 5 alla volta proprio per punire l'atteggiamento di sufficienza che aveva visto nelle azioni precedenti, e sono parole di Candussi. La gente qui a Trieste vuole anche vedere del bel gioco, magari ancora a sprazzi, e giocatori che si sbucciano le ginocchia per salvare una palla e lottino fino alla fine per la maglia che indossano. E' questo che permetterà di riempire nuovamente il PalaRubini. Vincere è importante, ma a questo punto del campionato, è importante anche iniziare a farlo in modo convincente.
  7. Forlì ha molti giocatori di esperienza per la categoria, che sanno segnare e difendere, a volte anche in modo sporco e con le mani addosso, cosa molto utile in trasferta. La vittoria sarà importante, ma il vero cambio di marcia in campionato, sia della squadra che dei tifosi - con il relativo azzeramento delle legittime perplessità iniziali -, lo si avrà solo in base al gioco espresso e alla gestione dell'incontro da parte del coach.
  8. Oltre che vivo, se in bone condizioni fisiche nonostante i 41 anni, el pol ancora insegnarghe basket a un bon numero de giogadori in serie A.
  9. Vi ricordate di come Maric spingeva il ribaltamento di fronte e puntava dritto a canestro infilando in velocità tutta la difesa avversaria? Era poco sopra il metro e ottanta, ma quando partiva in palleggio non lo prendeva nessuno: grande tecnica, grande velocità e visione di gioco, un grande play.
  10. No, ma contro Piacenza mi sembrava implicito che se Filloy se non avesse segnato 29 punti con il suo record di triple in carriera (75% con 9/12), avremmo perso, visto che abbiamo finito sopra di solo 3 punti all'ultimo minuto. Resto sempre dell'idea che alla squadra manchi ancora di equlibrio e di un americano con certe caratteristiche perchè per vincere il campionato, oltre che ovviamente con le squadre di medio-bassa classifica come Piacenza, Cividale e Rimini, dobbiamo vincere soprattutto contro le più forti, che hanno panchine lunghe, difendono forte sugli esterni, hanno ottimi allenatori e in casa hanno il supporto di un pubblico numeroso. Se Brooks segnerà 24 punti con 5/8 da 3 a Bologna, Udine e Forlì e qui contro Verona e Forlì, sarò felicissimo. PS Se ti riguardi dal basso l'ultimo tiro contro Udine vedrai come Elly in palleggio abbia quasi perso la maniglia prima di tirare la tabellata vincente. Bravo a riuscire a farlo in extremis, ma ci è andata bene
  11. Per metà partita Rimini ha giocato quasi alla pari, nonostante mancasse loro Johnson che, oltre ad essere il loro riferimento sotto canestro (secondo miglior rimbalzista del campionato dopo Reyes con quasi 10 rimbalzi di media), fattura anche un quinto dei punti totali della squadra. Il solco decisivo l'abbiamo creato nel terzo quarto quando, pur abbassando il nostro quintetto per adattarci a quello piccolissimo e forzato dalla mancanza di Johnson di Rimini, siamo risuciti a contenere le loro penetrazioni e percentuali, ma soprattutto a passare avanti a livello rimbalzi, cosa che in attacco che ci ha dato molte seconde chances. Per me una discreta prestazione da parte nostra, con una buona applicazione difensiva, un Vildera molto presente sia nei raddoppi che a rimbalzo (miglior partita del campionato finora), un Brooks cecchino con un iniziale 5/5 da 3 (5/8 finale) e con 3 ottime entrate a canestro e un Ruzzier più deciso a puntare a canestro anche a difesa schierata. Ora testa alla gara interna contro Forlì, che è squadra ben più completa e lunga nel roster rispetto a Rimini che è pur sempre ultima in classifica e ieri ha giocato senza il loro straniero migliore.
  12. Certo che da 3, a parte gli exploit di un giocatore a partita (Filloy, Campogrande, Brooks nel primo tempo,...), tiriamo di squadra maluccio.. anche oggi siamo al 28,9% soltanto. Ma Ferrero mirerà più al canestro?
  13. Intanto Udine perde a Forlì ai supplementari dopo aver condotto per quasi tutta la partita.
  14. Come già detto con Aradori la F è un'altra squadra, e la sconfitta pesante contro Udine ne è la testimonianza. Da considerarre comunque che a Cividale Cole qualche punto di riferimento e maggiore pericolosità sugli esterni lo darà. e affrontare le tre squadre sopra menzionate in trasferta nel girone di ritorno sarà tutt'altro che semplice.
  15. Era il settore dove stavano i bolognesi, è ovvio che non avessero venduto i biglietti ai friulani. Il resto del Palazzetto era bello pieno e sul sito dell'APU parlano addirittura di SOLD OUT, immagino per la parte riservata ai tifosi di casa.
  16. Ieri sera Bologna ha preso un'imbarcata mostruosa contro Udine, tra l'altro in un PalaCarnera praticamente esaurito e molto caldo, con l'APU in trance agonistica fin dal primo minuto. Detto questo, mi soffermerei su 2 elementi: 1. Alla Fortitudo mancava il suo uomo di riferimento, cioè Aradori. E togliere a Bologna, che segna di suo non tantissimo, uno come Pietrone che di punti ne confeziona oltre 20 a partita (quasi un terzo del totale di squadra), oltre ad essere quello che si assume la responsabilità di tirare nei momenti difficili, vuol dire tanto. Sarebbe come per noi toglierci Reyes. 2. Ieri Udine è stata una macchina nel tiro da 3, cosa che le ha consentito di chiudere o comunque indirizzare la partita già nel primo quarto con un +15 (25-10), tirando nei primi minuti per ben 12 volte da oltre l'arco e segnandone 7 (quasi il 60%) con un Clark devastante (4/5) e il solito cecchino Caroti (2/2). A questo possiamo aggiungere l'efficacia di Alibegovic e di Ikangi, sempre da 3, che ha consentino ai lanfur di tenere Bologna sempre a distanza. L'andamento della partita in chiave "bombarola" è stato propiziato sia dalla capacità di chiusura dell'area da parte di Bologna che dalle solite difficoltà di Udine a rendersi pericolosa dentro il pitturato, con la scelta di far viaggiare la palla dentro fuori (Delia e Da Ros hanno smazzato un sacco di assist) a trovare il tiratore libero, anzichè, come avevamo fatto noi, cercare solo la circolazione per linee esterne. La sconfitta della Fortitudo potrebbe anche riaprire uno spiraglio per il primo posto, ma dovremo sudarcelo.
  17. Dalla palude ti salvi solo con il gioco: efficace, elaborato, con tanti schemi e con le giuste spaziature in attacco (dove la bravura del coach è quella di adeguarlo alle caratteristiche dei propri giocatori per esaltarle al massimo) e fisico, con pressione alta sul perimetro, tagliafuori, chiusura dell'area, cambi adeguati e automatismi ben oliati in difesa. A quel punto il talento del roster farà la differenza, anche sull'eventuale organizzazione degli avversari. Il tempo può lavorare a nostro favore, la panchina lunga anche, ma occorre progredire velocemente perchè le altre squadre faranno lo stesso.
  18. Al momento i rapporti di foza sono questi, con la Fortitudo distante 3 vittorie, Forlì (da non sottovalutare) 1 e con noi che nel girone di ritorno dovremo andare a vincere a Bologna, Forlì e Udine se vorremo tentare di arrivare primi per evitare di affrontare Cantù e Trapani fuori casa nella fase ad orologio, con tutto quel che ne potrebbe conseguire di rischioso per la griglia play-off. Perchè è inutile negarlo, ad avere la bella in casa, magari in una finale, con 6.500 tifosi come i nostri ad incitare la squadra, nessuno rinuncerebbe.
  19. Se l'assenza di Brooks poteva in parte essere compensata dall'esordio di Cole (ancora totalmente fuori dagli schemi di Pillastrini), ricordiamoci anche che a Cividale mancava Mastellari che all'ultima contro Rimini ne aveva messi 18 e che comunque viaggia con discreti 8 punti e 3,6 rimbalzi di media.
  20. In pratica quel che sottolineavo da inizio campionato. Mancavano schemi in uscita dai blocchi per i nostri tiratori che grazie ad essi migliorano la propria efficacia rispetto al semplice "tiro perchè son libero". Continuo a pensare che sia la presenza di Brooks, che non gioca comunque quasi mai da guardia vera anche se fa il 2, oltre a tenere troppo la palla in alcuni frangenti, a mandare in crisi Ruzzier perchè lo costringe a stare in posizioni poco centrali. Chissà come sarebbe la squadra con un'ala straniera sul 1,95 m, con buon tiro ma atletica abbastanza per attaccare il ferro, spostando a tratti Campogrande da guardia (che può difendere con efficacia anche sui piccoli) quando esce Filloy.
  21. Andada ben, ma come previsto Cividal non mola mai e noi no semo in grado de chiuder una partida.
  22. Avevo colto la tua intenzione, era solo per dire che comunque loro ci proveranno ad arginare i nostri lunghi, anche se sono corti sotto canestro. Contro Rimini, ad esempio, Miani si è dovuto occupare di Justin Johson, non certo un fuscello. Comunque su Reyes concordiamo, è una spanna sopra per questa categoria. L'importante però è che non si intestardisca troppo a cercare il canestro da sotto se viene triplicato o se ha a che fare con gente oltre i 2 metri robusta o atletica.
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