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Orgoglio Triestino

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  1. Sinceramente che si allenino una volta al giorno o, come nelle scorse stagioni, due, quando separavano la parte atletica e di pesi al mattino da quella tattica al pomeriggio (magari è più facile concentrarsi sugli schemi in questo modo perchè meno stanchi dopo già 2/3 ore consecutive in campo?), interessa poco. Quel che conta, come sempre, sono i risultati e cioè vedere sul parquet un'applicazione sia difensiva, caratterizzata da una certa aggressività sull'uomo - cioè stargli attaccato al sedere ed effettuare raddoppi ed aiuti senza dimenticarselo solo sotto canestro o senza costringere sempre il tuo lungo al cambio difensivo perchè l'avversario ti ha seminato alla prima accelerata - che offensiva, con la buona esecuzione degli schemi che, però, devono concludersi con una buona percentuale con il canestro - non basta liberare l'uomo al tiro se poi quello non ha le gambe, la tranquillità o la fiducia per segnare. Se tutto questo non si vede, in particolare contro squadre anche sulla carte deboli ma organizzate, vuol dire che qualcosa non funziona a monte, ed è chi comanda la baracca che si dovrebbe porre dei dubbi.
  2. Sono due gli elementi da prendere in considerazione se la difesa non funziona: o i giocatori non sanno più come schierarsi correttamente (e ci metto anche gli accoppiamenti a volte senza senso decisi dal coach e la preparazione difensiva insufficiente della partita in base all'avversario) oppure sono in ritardo sull'uomo perchè non sono in grado fisicamente di stargli dietro mentre vengono piazzati i blocchi, fatti i tagli, i p&r,... Quindi, a mio parere, chi parla di un semplice problema di calo di concentrazione, rilassatezza mentale o mancanza di umiltà non fa un'analisi corretta, perchè non può essere che all'improvviso 7 su 8 giocatori (escluso Vildera) si siano "seduti" tutti contemporaneamente, e quindi torniamo alle due cause sopra., che identificano precise responsabilità.
  3. Volevo solo far notare che se dopo la fase ad orologio continuassimo ad essere quinti, la semifinale ce la giocheremmo contro Trapani, mentre arrivando quarti è probabile che incontreremo Bologna. Le prime 2 gare, si gioca al meglio delle 5, le faremo in trasferta. C'è qualcuno di voi che pensa che in queste condizioni mentali, atletiche e soprattutto di gioco espresso ce la possiamo fare anche con il rientro di Reyes? O qualcosa deve cambiare prima, anche in termini di rinforzi? Secondo me siamo scoperti in 2 ruoli (ali) e corti di uno/due giocatori da inizio anno.
  4. Che xe quel che stago disendo da tempo. Manca un 4 italian decente che dia pericolosità sotto canestro e che el fazi el cambio de Reyes quando servi, visto che se ga deciso de non puntar su delle ali piccole in grado ne' de avvicinarse a canestro, ne' de zogar in 1vs1 e neanche con un tiro decente (intendo quando servi, no che i segni 6/7 punti de media tirando però 12 volte a partida...). Ne bastassi uno come Lombardi. Pensè solamente che con lui da ala forte, Reyes in certe occasioni podessi addirittura andar a far el 3, colmando quel vuoto che gavemo, aumentando notevolmente el potenzial della squadra sia offensivamente (Ruzzier, Brooks, Reyes, X, Vildera) che difensivamente, podendo zogar sia con quintetti alti che piccoli e podendo contrastar assai meio le squadre che ga stranieri atletici e tonnellaggio sotto canestro.
  5. A me la situazione sembra quasi paradossale. Qualcuno di voi si ricorda una - dico almeno una - partita, giocata davvero bene e vinta grazie agli schemi impostati da Christian e non grazie alle magate estemporanee o di puro talento di un paio dei nostri migliori giocatori contro una squadra di media-alta classifica? E soprattutto dopo quasi 6 mesi di lavoro sul roster il fatto di non vedere almeno un minimo di ossatura di gioco che permetta a tutti i componenti di riuscire a dare un contributo tangibile e continuo, vi sembra normale? A forza di impiegare i giocatori in 3 ruoli diversi accompagnando il tutto con vorticosi cambi è ovvio che regni la più completa confusione oltre che in difesa, anche in attacco, con i giocatori che quando tirano non sono neanche lontanamente in fiducia, ma lo fanno perchè gli è stato detto di farlo e non trovano alternative valide a causa delle difese avversarie. Il gioco di squadra, indipendentemente dagli infortuni, non c'è. Ed è ovvio che adesso, dopo i voli pindarici sul fantomatico "run and gun" o la difesa "myhem", si cerchi frettolosamente di andare verso un basket "tradizionale" o "di base", cosa tutt'altro che facile visto il roster costruito senza un 4 italiano con punti e un minimo di atletismo e ali piccole in grado di andare al ferro o tirare dalla media (orrore!). E il responsabile di questo è in primis il coach e chi lo aiuta a preparare le partite.
  6. Ha detto anche che con il coach parlano spesso, "magari non puntualmente su cosa cambiare", ma solo sul gioco in generale .... andemo ben....
  7. L'avevo già postato mesi fa. Qua trovi la storia di Arcieri, play-guardia che nel 1988 poteva andare a giocare con la Fortitudo Bologna: https://www.varesenoi.it/2022/12/03/leggi-notizia/argomenti/basket-7/articolo/la-storia-michael-arcieri-e-la-bologna-del-destino.html
  8. Posso capire che il mercato italiano attualmente non dia grandi possibilità a livello di nuovi innesti validi e che non si voglia neppure prendere uno straniero a gettone, preferendo aspettare il rientro di Reyes come se fosse la panacea di tutti i problemi. Ma temo che la vera questione di fondo sia la mentalità relativa al gioco importato dagli States. Nel senso che quello non viene proprio messo in discussione, mai. E alla fine ad ogni conferenza stampa dopo una sconfitta o anche una vittoria dove si è giocato male, la disamina della partita è sempre la stessa: abbiamo perso perchè le percentuali da 3 sono insufficienti, perchè abbiamo tirato male i liberi, perchè c'è stato un problema di execution, perchè non abbiamo messo energia,... Tutte cose che sono ovvie e che alla gente che ne capisce di basket fanno venire l'orticaria a sentirle, semplicemente perchè non si va mai a fondo dei problemi che hanno determinato la prestazione scadente (marcature senza senso, mismatch continui, poca aggressività difensiva, zero schemi d'attacco oltre al giro palla lento e sterile, continue mattonate dalla distanza,...). Io, sinceramente, la vedo malissimo. Perchè se vanno avanti così ad infilare la testa sotto la sabbia senza prendere di petto la questione e, soprattutto, rendere partecipi i tifosi su eventuali soluzioni convincenti, tra 3/4 partite si ritroveranno con 1.000 persone al massimo al Palazzetto.
  9. Cambiare idea è spesso segno di intelligenza e di progresso. Vediamo se la società proseguirà fino alla fine nelle sue convinzioni o se la dura realtà aprirà una breccia nella granitica sicurezza che il gioco stille americano sia superiore a quello europeo, cosa che finora ha contraddistinto le scelte tecniche del coach e del GM.
  10. Perdonami, ma qui sul Forum c'è gente che non ha sottovalutato nulla fin dall'inizio mettendo in guardia i più entusiasti sia sul nuovo e purtroppo inesperto corso americano, che sulla palude che da sempre è la A2, prendendosi nel frattempo critiche e accuse di pessimismo cosmico. E questo è avvenuto parlando della costruzione di un roster sbilanciato in certi ruoli, della scelta di un coach che oltre il college come esperienza non è andato, e all'inizio anche suoi nuovi metodi di allenamento che non hanno previsto l'usuale periodo iniziale di 3 settimane di vera preparazione atletica per creare il "fondo" (con il risultato di vedere ora gente "vagare" per il campo e in difesa essere sempre in ritardo sull'uomo). E' vero che la squadra in questo momento è totalmente smarrita per la perdita di punti di riferimento a causa dell'assenza di Reyes e di Ruzzier, ma il problema più grave è che chi deve governarla, cioè il coach, per indole mite o per inadeguatezza tecnica rispetto al campionato di A2, non è in grado di dare la scossa necessaria a livello mentale per farla reagire. Il "volemose bene" sempre e comunque nello sport, come nella vita, non funziona nei momenti di difficoltà, perchè non ti mette realmente di fronte alle tue responsabilità e non ti permette di reagire ad esse.
  11. Se prendi 90 punti in casa nelle ultime 2 partite da due squadre di bassa classifica vuol dire che i problemi già evidenziati settimane fa a livello di organizzazione offensiva e difensiva di squadra non sono stati neanche lontanamente risolti.
  12. Quindi si è rifatto male. Perchè mercoledì camminava senza problemi e distribuiva pacche rincuoranti ai compagni. Oppure Arcieri nella conferenza stampa post partita ha raccontato una cosa non vera.
  13. Imbarazzanti... 10 soli falli fatti in quasi 3/4 di gioco e solite percentuali allucinanti da 3, con Filloy e gli altri che tirano mattoni su mattoni. E poi non capisco perchè Ruzzier non sia in campo, visto che a detta di Arcieri avrebbe potuto giocare già mercoledì se si fosse trattato di una partita di playoff.
  14. Mercoledì c'erano anche i ragazzi delle squadre sportive e i dipendenti della Bat, se non sbaglio.
  15. Esatto, manca in particolare quella. E la cosa fondamentale per una squadra che vuole vincere è proprio l'avere un difesa forte, che si accompagna sempre ad una mentalità forte, alla chiarezza dei ruoli dei singoli e delle posizioni in campo da tenere ed è l'espressione del lavoro corale e coordinato di tutti. Cioè essere una squadra organizzata. Perchè puoi anche non segnare, avere delle percentuali scarse o avere dei momenti di down durante le partite, ma se prendi meno canestri degli avversari, la partita la vinci comunque.
  16. Il problema è che quei particolari sono gran parte della base. Il "Reyes vs tutti" è lo schema preferito da Christian fin da inizio campionato, soprattutto nei momenti di difficoltà: pensa solo se a Udine non avessimo avuto Justin (18 punti e 16 rimbalzi) quando negli ultimi 15 minuti ha fatto pentole e coperchi.
  17. Purtroppo sì... Ma la prima è responsabilità di Christian e dello staff tecnico, la seconda di Arcieri e della società.
  18. Servono nuovi schemi in attacco e almeno un italiano che possa creare qualche pericolo vicino a canestro, sia per aspettare senza patemi il rientro di Reyes che - e soprattutto - dopo, in previsione del tour de force dei playoff.
  19. Mi sembra ovvio che Arcieri protegga Christian in quanto è stata una sua scelta portarlo e perchè evidentemente condividono quel tipo di pallacanestro basata sulle statistische e sul tiro da fuori. Umanamente parlando, penso che il coach sia una bravissima persona che è riuscita empaticamente ad entrare in contatto sia con i giocatori che con lo staff tecnico, ma soprattutto con Michael. E questo potrebbe rappresentare un grosso problema nel momento delle "decisioni irrevocabili" sul futuro del coach alla Pallacanestro Trieste quando probabilmente la situazione nella fase orologio peggiorerà dovendo affrontare fuori casa le altre vere pretendenti alla promozione. Perchè, inutile negarlo, come si è visto anche ieri, a livello di gioco d'attacco siamo messi male quando il tiro da 3 non entra, per non parlare dei clamorosi cali di concentrazione difensiva che si verificano durante il match (ieri abbiamo veramente difeso con continuità solo nel secondo quarto, finito 28 a 14 per noi). Prendere 90 punti in casa contro l'ultima in classifica (52 nel secondo tempo) non è di certo un buon segnale.
  20. A parte Brooks, l'unico preciso quando serve, sono contento per Bossi che almeno ha ritrovato minuti e anche canestri. OLtre al solito impegno, giornata di grazia per Deangeli, anche da 3, e solite note positive da Vildera e, in parte, Candussi, che fisicamente ha ben contrastato i loro centri e non ha fatto falli stupidi ad inizio partita. Filloy l'ho visto stanchino e nervoso, mentre Campogrande fa una fatica bestia a vedere il canestro, anche se per contro ha fatto una buona prova difensiva, in particolare con Deangeli in campo, in quanto possono scambiarsi l'uomo senza grossi problemi. Ferrero, anche se ha segnato un paio di bombe, è di una lentezza mostruosa e ormai riesce a fermare gli avversari solo usando le mani. Test che lascia un po' il tempo che trova visto la pochezza dell'avversaria, teniamoci i due punti e speriamo di rivedere Ruzzier in campo il prima possibile.
  21. Io non so se ci sono effettivamente grandi mezzi al momento, quello che di sicuro è avvenuto è che sia l'anno scorso che quest'anno quelli che c'erano non sono stati utilizzati al meglio.
  22. Più che un ciclo, iera finidi i soldi.... Dalmasson con una squadra ben costruida per la promozion e con quella del primo anno in A1 - che comunque xe rivada ai playoff - ga fatto veder un bonissimo zogo, e fin che ga durà, se gavemo divertido. Nei due anni successivi no iera più schei e su bona parte dei stranieri semo andadi al risparmio o se ga sbagliado le scelte, concludendo con el stop al campionato causa covid.
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