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La rassegna stampa sandrina di giovedì 27 ottobre 2016


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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI GIOVEDI' 27 OTTOBRE

Da Il Piccolo di Trieste

Super Mezzarobba: a 16 anni convocato per il Settebello
Pallanuoto: il giovane triestino selezionato dal ct Campagna per il primo raduno
post Olimpiadi. «Ero abituato alle giovanili, vivrò una fantastica esperienza»

di Riccardo Tosques

Il fratello maggiore che ti incrocia nel corridoio della scuola e ti dà una pacca sulla spalla dicendoti: «Bravo, il ct azzurro ti ha convocato in nazionale». Pare la scena di un film. Eppure è veramente andata così. Michele Mezzarobba, 16enne (sì, è nato il 16 marzo del 2000) pallanuotista triestino vicecampione europeo con l'U19, farà parte del prossimo raduno della nazionale maggiore. Il primo dopo le recenti Olimpiadi di Rio de Janeiro conclusesi con una medaglia di bronzo. Al collegiale in programma dal 3 al 9 novembre al Centro federale di Ostia il commissario tecnico azzurro Alessandro Campagna ha deciso di dare una chance al talentino della Pallanuoto Trieste, messosi in luce già nel finale della scorsa stagione, alla sua prima esperienza in serie A1, e poi sbocciato agli ultimi Europei giovanili. La ciliegina sulla torta che molto probabilmente ha convinto il ct? Il poker rifilato all'esordio di campionato contro la Roma Vis Nova, partita in cui lo studente del Nautico, pur essendo il più giovane in acqua, è stato il miglior marcatore dell'incontro.

«Mi trovo a commentare una notizia davvero inaspettata che mi riempie di gioia», racconta Michele, emozionato ma già consapevole della grande occasione che avrà dinanzi a sé. Quella di Mezzarobba è una convocazione che rientra pienamente nei nuovi piani di Campagna. A conti fatti l'età media dei 23 convocati si attesta poco oltre i 20,5 anni di media. «Inizia un nuovo quadriennio e un nuovo Settebello che terrà le porte aperte a tutti. Giovani ed esperti, che non devono cullarsi sui titoli acquisiti», ha spiegato il ct della Nazionale Campagna. Dunque, si riparte dalle nuove leve: «Il primo collegiale sarà incentrato soprattutto sui giovani ai quali voglio iniziare a far assaporare le alte vette agonistiche. In seguito farò collegiali mirati e focalizzati a maggiori carichi d'allenamento, per abituarli al sacrificio e far capire loro la mentalità applicata a questi livelli». Insomma, il messaggio è chiaro: nel corso del collegiale si svolgeranno molti test atletici, per capire chi sarà in grado di poter far parte del futuro Settebello. «Sarà dura dal punto di vista fisico e anche da quello mentale - ammette Mezzarobba - perché non si tratta di una nazionale giovanile. Non conosco praticamente nessuno e poi ci saranno pure quattro reduci dal bronzo alle Olimpiadi. Ma sono sicuro che sarà una bellissima esperienza». I "veterani" saranno il 23enne Francesco Di Fulvio (Pro Recco), i 22enni Nicholas Presciutti (An Brescia) e Andrea Fondelli (Pro Recco), e infine il 21enne Alessandro Velotto (Canottieri Napoli).

Età anagrafica alla mano, dunque, si volta decisamente pagina. Trieste non annoverava un giocatore con la maglia della nazionale maggiore dal lontano 2003. A vestire la calottina azzurra fu all'epoca Andrea Brazzatti. «Venir chiamati dalla selezioni azzurre giovanili è importante, ma quando si muove un mostro sacro del nostro sport come Sandro Campagna le prospettive cambiano parecchio», racconta il ds della Pallanuoto Trieste, che da giocatore è stato l’ultimo triestino convocato in azzurro. Brazzatti, entusiasta, mantiene comunque i piedi per terra: «La strada per Michele ovviamente è ancora lunga, ma questa convocazione a soli 16 anni è un ottimo punto di partenza. E da direttore sportivo della Pallanuoto Trieste ne sono molto orgoglioso. Merito di Michele, della società e dell'allenatore Stefano Piccardo, che ha sposato da subito il nostro progetto di valorizzazione dei giovani».  

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Triestini nel giro di cinque nazionali aspettando una realtà di vertice

di Roberto Degrassi

La realtà di vertice, quella in grado di puntare al bersaglio grosso, non c’è. O, almeno, non c’è ancora. Ma lo sport triestino continua a produrre talenti. Un triestino nell’Under 21 di calcio, Andrea Petagna. Un triestino nella Nazionale di basket, Stefano Tonut. Un triestino nella Nazionale di pallamano, Thomas Postogna (ma anche Anici e Dapiran hanno indossato recentemente l’azzurro). Un triestino, ora, nel giro del Settebello di pallanuoto. Michele Mezzarobba, appunto. Senza dimenticare che un altro triestino, Elia Bossi, bussa alle porte della Nazionale di pallavolo ed è stato convocato per la World League.

Da quanto tempo mancava un filotto così? I cinque sportivi hanno in comune una caratteristica: sono tutti giovanissimi. Mezzarobba è classe 2000, il più vecchio - si fa per dire - è Tonuttino, nato nel 1993. Hanno tutti una carriera davanti per confermarsi in azzurro. Peccato, però, che tre su cinque si siano trovati nella condizione di dover emigrare per poter giocare in realtà di alto livello. L’avventura di Petagna e Bossi (allevato a Monfalcone) lontano da queste lande è inziata già a livello giovanile. Il trasferimento di Tonut è più recente ma la Reyer Venezia ha potuto dargli quella meritata chance in serie A che non avrebbe avuto restando al PalaRubini. E nella pallamano Dapiran è andato alla corte deivicecampioni d’Italia di Bolzano dove potrà vedere il tricolore più da vicino che rimanendo a Chiarbola. La speranza è che il baby Mezzarobba nel mirino del ct Campagna possa (ri)aprire una fase diversa: quella in cui Trieste non si limita a produrre talenti ma li mette in condizione di poter lottare per risultati di prestigio davanti al pubblico di casa. La Pallanuoto Trieste ci sta provando. 

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Alma, nuovo capitolo al via
«In tre anni pronti per la A»
Uscito Brugnaro, il neo-socio di maggioranza possiede ora il 62% del capitale
Presto il club darà i primi annunci sui rinnovi dei contratti di alcuni giocatori

di Matteo Contessa

Nella prevedibilità di un ordine del giorno che di fatto era soltanto una lunga serie di passaggi per dare forma ufficiale a situazioni già ormai definite, due erano le incognite che l’assemblea dei soci della Pallacanestro Trieste 2004 doveva affrontare: la perduranza o meno di Luigi Brugnaro nella compagine sociale e l’indicazione del quinto e ultimo membro del Consiglio d’amministrazione. Il primo quesito ha avuto risposta: Luigi Brugnaro ha deciso di uscire dal club e il suo 10% di quote le ha rilevate Alma, che controlla così il 62% del capitale. Il secondo quesito rimane invece congelato, in attesa della prima riunione del Cda che dovrebbe avvenire la prossima settimana. Al momento, l’unica variazione è l’ingresso di Gianluca Mauro al posto di Marco Bono che si è dimesso per lasciargli spazio, mentre restano in carica Giovanni Marzini, Sergio Iankovics, Mario Ghiacci e Gianfranco Vecchiet. È molto probabile che nella riunione della prossima settimana Vecchiet rassegni le dimissioni e solo allora si sceglierà il consigliere che prenderà il suo posto. Perchè l’ipotesi Minucci non sarebbe l’unica sul tavolo, potrebbe al contrario essere cooptato uno degli imprenditori che hanno aderito al Consorzio Tsb.

SI VOLTA PAGINA Ieri, nello studio del notaio Giarletta, tuto si è risolto nel giro di una mezz’oretta e all’uscita l’aggettivo che usciva da tutte le bocche era “storico”. “Giorno storico” per taluni, “momento storico” per altri. Sì, perchè dopo 12 anni di gestione o “ispirazione” pubblica, la Pallacanestro Trieste torna ad essere una società a tutti gli effetti privata, con soggetti non istituzionali a comporla e finanziarla. E adesso può decidere, programmare e operare autonomamente e non essere obbligata ad aspettare risorse altrui per gestire la pura sopravvivenza. «È stato un percorso lungo e a tratti difficoltoso - ha detto alla fine Gianluca Mauro, la nuova figura centrale della società -, si apre una nuova pagina sulla quale già da oggi stesso iniziamo a lavorare. La linea la daremo noi, certo, ma non si discosterà molto da quella del passato. Abbiamo già cominciato a operare in realtà sia nel discorso sportivo della prima squadra, sia in quello del settore giovanile nel quale stiamo facendo degli incrementi. Come ho già detto in questi giorni, abbiamo risolto i problemi economici, pensiamo adesso a consolidare la società. Per il futuro questo aspetto è sicuramente determinante».

IL FUTURO A proposito di futuro: adesso che si può ipotizzare una fase finanziaria “espansiva” dopo anni esclusivamente risparmiosi, la mente va naturalmente sull’altezza dell’asticella delle ambizioni. Non si può continuare ad avere la salvezza in A2 come obiettivo perenne, un po’ più in alto bisognerà guardare. O no? «Quest’anno sarà di consolidamento, gli obiettivi dovremo strutturarli negli anni, soprattutto quelli sportivi perchè da quello economico, con l’azzeramento delle perdite di quest’anno e con lo stanziamento dei fondi, siamo a posto. Il prossimo anno, completato il consolidamento societario, penseremo anche agli obiettivi agonistici, tenendo presente che abbiamo molti contratti di giocatori in scadenza. ma su questo tema stiamo già lavorando e a giorni avrete già i primi annunci di rinnovi». Sì, ma gli appassionati vogliono tornare a pensare seriemente alla serie A, quella vera. Quanto devono ancora aspettare? «Secondo me, in tre anni possiamo pensare al tentativo di salto di categoria». Questo è parlare chiaro, i tifosi possono iniziare il conto alla rovescia...

L’ALMA CI CREDE A sottoscrivere in assemblea le quote per il nuovo socio di maggioranza non è stato Gianluca Mauro, bensì Roberto Sorrentino, amministratore unico di Alma Invest, la società “portafoglio” del gruppo Alma. Quanto pensa di investire il gruppo in questa avventura? «Tutto quello che sarà necessario per arrivare agli obiettivi. Ma sarà Gianluca Mauro a stabilire quanto servirà nello specifico. Abbiamo investito qui e adesso perchè crediamo nel progetto - spiega - siamo interessati allo sport e poi riteniamo che possa essere anche un veicolo d’immagine interessante per la nostra azienda. La storia di Trieste è importante in assoluto ed entrare in questa storia a noi piace, ma indubbiamente dal pounto di vista imprenditoriale vediamo anche da queste parti anche un mercato che ci interessa molto».

TUTTI FELICI Il presidente Giovanni Marzini non nasconde la sua soddisfazione: «Abbiamo lavorato molto per chiudere il cerchio e trovarci qui, con una società sana e tutte le premesse per gestire una buona stagione dal punto di vista sportivo, gestionale e organizzativo». Mario Ghiacci, che dopo aver lasciato a Marzini la presidenza lascia adesso a Mauro la responsabilità legale del club e si tiene l’incarico di direttore generale, sottolinea un altro aspetto: «Un importante risultato è stato raggiunto: per la prima volta da tanti anni, arriviamo nei tempi previsti con un bilancio preventivo che guarda al consolidamento e alla crescita: si tratta di un grandissimo valore in questo contesto economico e in questo campionato».  

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Squadra al lavoro per Bologna

Si lavora a ritmo serrato in casa Alma alla vigilia della sfida che domenica porterà la formazione triestina in casa della Kontatto Fortitudo Bologna. Ieri, dopo la seduta video durata una ventina di minuti, tutti sul parquet del PalaRubini per cominciare a lavorare sui giochi della compagine di Matteo Boniciolli. Tutti tranne Massimiliano Ferraro, che dopo la distorsione alla caviglia rimediata nell’allenamento di martedì è rimasto a riposo. Cinque contro cinque con lo staff tecnico in mezzo al campo a spiegare movimenti e accorgimenti da utilizzare domenica prossima.

Da una parte Bossi, Baldasso, Green, Da Ros e Pipitone, dall'altra Prandin, Pecile, Coronica, Parks e Simioni. Novità, intanto, per ciò che concerne la trasferta dei tifosi con la Fortitudo che una volta a conoscenza del numero dei biglietti richiesti (da comunicare entro venerdì e ammesso non superino le cento unità) metterà a disposizione i tagliandi al prezzo di 10 euro l'uno. Biglietti che sarà possibile ritirare, previo pagamento, direttamente ai botteghini del PalaDozza. (lo.ga.) 

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La Triestina prepara il ritorno di “Zoom”
Il terzino sinistro canadese non si è ancora accasato e l’Unione riapre l’iter per tesserarlo sperando in tempi brevi

di Antonello Rodio

Il ritorno di Zoom. No, non si tratta dell'ennesimo sequel di una delle tante saghe di supereroi, ma dell'imminente ritorno in Italia di Ndzemdzela Langwa (ormai per tutti "Zoom" nell'ambiente alabardato per la sua velocità) e della conseguente concreta possibilità di vederlo finalmente vestire la maglia della Triestina. Un'ipotesi che, come noto, sembrava ormai tramontata. Come si ricorderà, a bloccare l'arrivo del giocatore classe 1998, che era con l'Unione già dal ritiro di Pieve di Cadore, sono stati alcuni problemi burocratici derivanti dalla particolare normativa canadese riguardanti atleti riconosciuti di valore. In pratica, l'ostacolo più rilevante per il suo permesso di soggiorno è il fatto che la Triestina milita nei dilettanti. La società si era mossa in tutte le sedi per sbloccare la situazione, finché, una ventina di giorni fa, tutto pareva perduto. Di fronte ai continui intoppi, infatti, la pista si era raffreddata e sembrava che Langwa fosse in procinto di accasarsi in Spagna. Nelle ultime ore il colpo di scena.

Innanzitutto "Zoom" è calcisticamente libero, ovvero in questo periodo non è stato tesserato da nessuna società, e la Triestina in realtà non ha mai abbandonato la speranza di arruolarlo. Inoltre pare che proprio ieri in casa Triestina si stesse lavorando per prenotargli il volo per l'Italia. In pratica, Langwa dovrebbe essere di nuovo a Trieste nei prossimi giorni, per cominciare la prima tappa dell'iter che in società si era riusciti a organizzare per sbloccare finalmente il suo caso. Un percorso che era stato già trovato un mese fa, ma che solo con la presenza di Zoom a Trieste può partire: se tutto filerà liscio (cosa ovviamente tutta da verificare viste le difficoltà incontrate finora), il giovane canadese potrà finalmente vestire la maglia alabardata. Se andrà in porto, si tratta di un'operazione che anticipa in qualche modo il mercato di dicembre e anzi ne alleggerisce le eventuali future operazioni. Luca Pizzul finora ha fatto non bene, ma benissimo, e il ragazzo triestino classe 1999 è stato una delle più belle sorprese di questo inizio campionato. Ma è anche vero che non ha nemmeno un sostituto di ruolo, per cui comunque bisognava in qualche maniera correre ai ripari. Se l'operazione Zoom andrà a buon fine, anche il ruolo di terzino sinistro sarà coperto da due giocatori, come in pratica tutti gli altri ruoli, senza dimenticare che Langwa sa destreggiarsi anche in posizione più avanzata. E a quel punto, a dicembre, ci si potrà eventualmente concentrare su qualche lacuna emersa nei primi mesi. Anche perché ora che la Triestina è al comando, solo una rivale le sta dietro e le possibilità di promozione sono concrete, non bisogna lasciare davvero nulla di intentato. 

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França, Aquaro, Cecchi e Corteggiano k.o.
Ai box anche Andreucci. Malore a teatro per Milanese, già ristabilitosi

Piccolo allarme in casa alabardata. Un’ intossicazione alimentare ha messo ko nell'ordine França, Corteggiano, Aquaro, Cecchi e mister Andreucci, oltre al segretario Giuseppe D'Aniello. Per fortuna il problema si è manifestato tra martedì e ieri, per cui per i giocatori c'è ancora tutto il tempo per recuperare in vista di domenica, ma è ovvio che non può essere una settimana di allenamento come le altre questa per la Triestina. Mauro Milanese ha invece accusato un malore l’altra sera a teatro durante la prima dello Stabile del Friuli Venezia Giulia. Nulla di grave, per fortuna, si è già ristabilito.

Ieri, con mister Andreucci forzatamente a riposo, Luca Bossi ha curato la parte atletica al mattino nella palestra del Rocco, mentre Princivalli ha diretto l'allenamento del pomeriggio a Prosecco. Sperando guariscano presto, è naturale però che França, Corteggiano, Cecchi e Aquaro difficilmente saranno al massimo domenica, visto che qualche allenamento lo stanno saltando. Sempre nella speranza che il problema si fermi qui e non si propaghi ad altri giocatori. Sta di fatto che l'avvicinamento alla sfida di domenica prossima allo stadio Rocco contro la Vigontina San Paolo presenta qualche intoppo. E a proposito della sfida di domenica, attenzione, perché da questo turno le partite inizieranno alle ore 14.30 (la notte precedente tornerà infatti l'ora solare). Il tecnico della Vigontina San Paolo, Vincenzo Italiano, è stato squalificato per un turno dopo essere stato espulso nel derby contro il Campodarsego per proteste nei confronti dell'arbitro, e non sarà in panchina ma seguirà la gara dalla tribuna. 

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