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I suntini sandrini di lunedì 5 novembre 2018


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LUNEDI' 5 NOVEMBRE 2018

- Bellissima per 35 minuti, poi il classico relax di chi la partita l'aveva già messa in ghiaccio: l'Alma che vince bene contro Pistoia deve però recitare un piccolo mea culpa, per non aver mantenuto intatto il larghissimo vantaggio che aveva caratterizzato terzo e quarto quarto. “Per lunghi tratti abbiamo fatto una partita perfetta, sbagliando molto poco - afferma il vice coach Matteo Praticò -  Una squadra che vuole migliorare di giornata in giornata non può permettersi di giocare così male la parte conclusiva della sfida: dopo il 92-62 c’è stato il break di 17-4 da parte di Pistoia, dunque possiamo dire che al 95% abbiamo fatto una buona prova”. È lecito dire che già i sei rimbalzi in attacco del primo quarto abbiano dato la giusta carica all’Alma sin dai primi minuti? “Certamente sì, sapevamo che anche le altre squadre che avevano affrontato la Oriora avevano fatto bene in questo ambito. Pistoia ha sbagliato tanto a livello difensivo, per buona parte di sfida Trieste ha fatto tutto ciò che non era riuscita a fare a Varese”.

Preoccupato invece Alessandro Ramagli, coach dell'Oriora: “Per venire a giocare qua ed essere competitivi ci voleva un diverso livello di energia, rotazioni e confidenza. Già alla fine del primo quarto abbiamo subito un parziale che poi è risultato decisivo: il nostro livello di autostima è identificabile in un dato ben definito, quello della brutta percentuale ai tiri liberi. Direi che non ci sia molto altro d’aggiungere, se non quello di continuare a lavorare costantemente in palestra". Sul discorso di sentirsi in discussione dopo lo 0-5 iniziale di campionato, Ramagli è chiaro: “Sono pronto a prendermi tutte le responsabilità”.

- Sul Piccolo odierno, Raffaele Baldini parla del Consiglio di amministrazione avvenuto nei giorsi scorsi, quello che sostanzia l'approvazione del bilancio 2017 e pianifica il budget per questa stagione. Il pregresso riporta numeri di un passivo non preoccupante e coerente con il fatto che Trieste ha giocato meno partite di play-off dell'anno prima; la cavalcata vincente in A2, con serie fortunatamente senza "belle" e risolte presto, ha però tolto due incassi potenziali, chiudendo quindi il bilancio a -180mila euro circa. Serena la gestione dell'Arena con un equilibrio sostanziale, prevedendo però costi maggiori per un minor contributo del Comune e un costo superiore degli addetti ai lavori.La stagione 2018/19 in serie A, come previsto, costerà di più rispetto al passato: si parla di costi per un ammontare vicino ai 6 milioni di euro (5,800 stimati), cifra abbattuta da subito con il pacchetto sponsor (1,1 milioni) e gli introiti da abbonamenti e biglietti. Il debito proiettato a fine anno (sportivo) dovrebbe aggirarsi sui 2 milioni, da cui ne deriva un fisiologico aumento di capitale (da concretizzare entro 30 giorni dalla data del CdA).

- "Monday Night" per la Triestina, questa sera impegnata al Rocco alle 20.30 contro il Giana Erminio: l'Unione arriva all'appuntamento anche con una buona situazione sul piano dell'infermeria: gli acciaccati hanno via via smaltito i loro problemi e Pavanel può contare su una rosa al completo o quasi. Malomo ha recuperato dall'infortunio e ha buone chances di rientrare e partire fin dal primo minuto al posto di Codromaz. Per il resto, la formazione che ha battuto il Renate dovrebbe subire ben poche modifiche, anche se qualche dubbio ancora c'è. Non sul modulo, che dovrebbe restare il 4-2-3-1, bensì su un paio di ruoli. In primis su quello del portiere: Valentini ha avuto qualche incertezza di troppo nelle ultime partite, e bisognerà vedere se lo staff tecnico continuerà a insistere su di lui oppure se per dargli un attimo di riflessione, deciderà di fare posto a Boccanera, già visto a Vicenza in Coppa Italia. Ballottaggio anche nel ruolo di terzino destro fra Libutti e Formigoni, con il primo che comunque sembra ancora favorito. Per il resto accanto a Lambrughi dovrebbe esserci Malomo (oppure Codromaz), mentre a sinistra agirà Sabatino. Davanti alla difesa dovrebbe toccare ancora a Coletti a Maracchi giostrare in mezzo al campo, mentre nel terzetto dietro a Granoche gli esterni saranno ancora Mensah e Petrella, con Beccaro che appare favorito su Bracaletti per giocare a ridosso del Diablo

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