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Per inquinar sicuro che la inquina la ferriera ma mi me chiedo ma la inquina da sempre?Da quando che la ga verta nel 1896?Se cussì fossi perchè (penso el comun de trieste)i ga permesso de urbanizzar in maniera selvaggia le zone limitrofe savendo a cossa se andava incontro?Me vien de rider quando leggio che in via carpineto dove non passa quasi mai auti la centralina la sfora sempre con le polveri sottili e dopo i chiudi el centro perchè disi che i auti inquina.El schifo no xè la ferriera ma quel che i ne conta credendo de farne passar de mone....... :incazzado::incazzado:

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Per inquinar sicuro che la inquina la ferriera ma mi me chiedo ma la inquina da sempre?Da quando che la ga verta nel 1896?Se cussì fossi perchè (penso el comun de trieste)i ga permesso de urbanizzar in maniera selvaggia le zone limitrofe savendo a cossa se andava incontro?

me vien una picola ideuzza....

soldi?!?

perchè alla fin fine le case porta soldi nelle casse del comun... e poi da qualche parte la gente dovrà pur andar a vivere!!evidentemente iera più comodo lì, e, quando xè stade costruide, se ne fregava altamente dell'inquinamento o altro...

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AMBIENTE: FERRIERA TRIESTE; GIP, IMPIANTO OBSOLETO

PROPRIETA', COLLOQUIO CON PROCURA PER SOLUZIONE RAGIONEVOLE (ANSA) - TRIESTE, 22 MAR - "Gli interventi fatti negli scorsi anni alla Ferriera di Servola, a Trieste, per ridurre l' inquinamento, sono stati tali che non sono riusciti ad eliminare il problema. Sostanzialmente l' impianto ha delle situazioni di obsolescenza talmente elevate che con interventi palliativi o limitati non è possibile trovare una soluzione": lo ha detto oggi il presidente aggiunto della sezione dei Giudici per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste, Nunzio Sarpietro, nello spiegare i motivi che lo hanno indotto ieri ad ordinare, su richiesta del pm Federico Frezza, un nuovo sequestro preventivo di alcuni impianti dello stabilimento siderurgico. Oggi - a quanto si saputo dall' avv. Giovanni Borgna, legale della Severstal-Lucchini, proprietaria della Ferriera - è intanto proseguito, in via informale, il colloquio avviato dalla proprietà con la Procura della Repubblica del capoluogo giuliano, "per salvaguardare gli interessi di azienda, cittadini e lavoratori" dopo il provvedimento di sequestro. "La via di dialogo è aperta - ha precisato Borgna - per far sì che sia possibile raggiungere una soluzione ragionevole. Il nostro intento è tenere la situazione sotto controllo, senza chiusure radicali e senza pregiudizio per i lavoratori". Oggi, secondo quanto riferito dal legale, è arrivata anche l' autorizzazione ufficiale all' esercizio provvisorio dell' attività della Ferriera, in attesa dell' esecuzione del provvedimento di sequestro. "Confermo comunque la nostra intenzione - ha aggiunto Borgna - di impugnare il provvedimento davanti al Tribunale del riesame, perché riteniamo di avere degli argomenti formali e sostanziali validi". La nuova misura, in particolare, si sovrapporrebbe - secondo il legale - al sequestro di alcuni impianti della Ferriera già disposto nel 2003 e che in questi giorni è in fase di soluzione. E' infatti già fissata per il prossimo aprile l' udienza per la chiusura del procedimento e il conseguente dissequestro degli impianti, "in quanto nel frattempo - ha precisato il legale - sono state adempiute tutte le condizioni poste dal giudice". (ANSA).

AMBIENTE: FERRIERA TRIESTE; SINDACATI, RUOLO ATTIVO REGIONE

(ANSA) - TRIESTE, 22 MAR - "Un ruolo attivo di coordinamento e di riferimento della Regione Friuli Venezia Giulia" sulla vicenda della Ferriera di Servola, a Trieste, è stato chiesto oggi dalle Rsu e dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm dopo il nuovo provvedimento di sequestro preventivo di alcuni impianti dello stabilimento siderurgico disposto dal Gip del Tribunale. I rappresentanti sindacali, che nella mattinata di oggi si sono incontrati con il responsabile Risorse umane della Ferriera, hanno ribadito in un documento "che non è assolutamente accettabile qualsiasi ipotesi di chiusura dello stabilimento triestino". Dopo aver ricevuto un rifiuto, da parte dell' azienda, ad approfondire la questione del sequestro, "giustificando tale atteggiamento in modo banale ma soprattutto negando di fatto qualsiasi ruolo delle RSU", i sindacati hanno invitato i lavoratori "alla massima attenzione e vigilanza", in quanto non escludono l' avvio delle operazioni per lo spegnimento degli impianti. Inoltre, in riferimento alle dichiarazioni del legale della Lucchini-Severstal riguardanti gli investimenti per sei milioni di euro, le RSU hanno chiesto "di avere un dettaglio degli interventi effettuati, anche allo scopo di rendere visibili tali interventi non solo ai dipendenti ma a tutta la città". In relazione al tavolo aperto con l' Azienda per i servizi sanitari, "che, fino ad oggi - si precisa nel documento - non ha prodotto elementi di concretezza", i sindacati si augurano che nel prossimo incontro del 31 marzo "ci siano delle risposte positive nella individuazione dei responsabili di sicurezza aziendale e soprattutto nel ruolo della RLS". Infine sul confronto interno che riguarda l' accordo integrativo aziendale, Rsu e Fim, Fiom e Uilm ritengono "indispensabile, anche a seguito del nuovo scenario, continuare il confronto e ricevere le risposte a tutte le domande ancora in sospeso (ad esempio, organici aziendali, investimenti sugli impianti, parametri del Premio di Risultato ecc.)". (ANSA).

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Voleria capir come sarà possibile ricrear un clima de cooperazion a tutti i livei, se attualmente a livel politico-pre elettorale xe qualchedun che ghe fa comodo suffiar sul fogo. Xe giustissima e prioritaria la problematica inquinamento, ma xe modi e maniera diverse per intavolar Democraticamente la situazion. Se sta verificando, e no da oggi, una campagna diffamatoria ,nel metodo, per criminallizzar la Ferriera. Le Autorità preposte alla salvaguardia dell'ambienteno pol esimerse da far i passi che la legge prevedi, giustamente, resta el fatto che queste pressioni "aiuta" la Dirigenza stessa dell'Azienda a valutar la situazion in maniera negativa. Voio solo ricordar che, ai curti de memoria, una marea de operai incazzadi e mi digo giustamente, pol far sai mal a questa città :vino::vino:

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AMBIENTE: FERRIERA TRIESTE, VERSO FORMALE DISSEQUESTRO

CHIUSO PROCEDIMENTO RELATIVO A ORDINANZA DEL 2003 (ANSA) - TRIESTE, 11 APR - Il giudice monocratico del Tribunale di Trieste, Fabrizio Rigo, si è riservato oggi l' ordinanza di restituzione della Ferriera di Servola, in base alla quale l' impianto siderurgico sarà formalmente dissequestrato nei prossimi giorni. Il provvedimento fa seguito all' ordinanza di sequestro dell' intero stabilimento per l' ipotesi di reato di imbrattamento, disposto dal magistrato nel 2003. Nel corso dell' udienza odierna - secondo quanto riferito dall' avv. Giovanni Borgna, legale dell' azienda - i periti hanno confermato l' adempimento, da parte del Gruppo Lucchini, all' epoca proprietario della Ferriera, delle ultime tre prescrizioni, su un totale di una ventina disposte dal giudice per ridurre o eliminare del tutto gli effetti dell' inquinamento, aggravatosi nel tempo con il progressivo avvicinamento delle abitazioni residenziali al sito industriale. Il magistrato ha anche preso atto dell' intervenuta oblazione, effettuata nei giorni scorsi da Giuseppe Lucchini e dagli altri quattro dirigenti dell' azienda indagati, che - a quanto si è saputo - hanno pagato la sanzione amministrativa di 363 euro ciascuno stabilita dal Tribunale, in accoglimento della richiesta della difesa.La chiusura del procedimento per il sequestro della Ferriera disposto nel 2003 (l' attività produttiva vera e propria dello stabilimento, tuttavia, per motivi tecnici di sicurezza e per i ricorsi pendenti contro l' ordinanza, non è mai stata bloccata) segue l' annullamento, da parte del Tribunale del riesame, di un altro provvedimento di sequestro dei due altoforni, della cokeria, di tutti i carrelli trasportatori e dei cumuli di materiali dell' impianto, ordinato il 21 marzo scorso dal Giudice per le indagini preliminari del capoluogo giuliano, sempre nell' ambito di un' indagine della Procura per l' ipotesi di reato di imbrattamento. In relazione a questo provvedimento si è ora in attesa - secondo quanto riferito dall' avv. Borgna - del deposito della motivazione dell' ordinanza di annullamento. Nello stabilimento siderurgico di Servola, oggi di proprietà del gruppo russo Severstal, lavorano 530 persone. (ANSA).

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La multa che i ghe ga dado ai dirigenti della Ferriera xe più simbolica che de condanna. Voleria solamente dir una robetta, ga dimostrado molta " maturità " la Magistratura nel valutar le problematiche dell Inquinamento della Ferriera in un contesto comprensivo de due fattori basilari, Sequestro=Operai ? :vino::vino:

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Ciao a tutti.

Scusate, ma voi che siete certamente più informati di me, nessuna recente novità sulla ferriera?

Saluti

Clyde

Per el momento nissuna novità.

Le prossime novità poderà dipender anche dai risultati delle elezioni e dal'aprocio del novo sindaco.

Quando sarà novità no mancheremo de postarle.

Resta sintonizzado su queste frequenze.

Come mai da Padova tanto ineresse per la ferriera? Capiria per l'ACEGAS APS ma per la feriera ?

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Semplicemente perchè i numeri 41 e 64% li ho valutati e calcolati io.

Ciao

Ah grazie.

Riprendo l'articolo di qualche settimana fa...

"In particolare sono stati utilizzati alcuni strumenti che consentono di calcolare con adeguata precisione la quantità di polveri che vengono immesse nell' atmosfera e che si depositano al suolo. Tali strumenti hanno raggiunto, nelle zone intorno alla ferriera di Servola, coefficienti di riempimento fra il 41% e il 64%, raccogliendo in particolare polveri pesanti, fra le quali ferro e silicio, che sono da considerare dannose per la salute."

Potresti precisare quindi un po' meglio cosa significano questi dati? I giornali sparano numeri e percentuali ma poi non si capisce se 41% e 64% e tanto o è poco.

:bye:

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La risposta non può essere immediata, i dati non sono valori assoluti, ma calcolati su di un prelievo di 150 mL di sospensione (acqua+ polveri varie=porcheria di varia dimensione ed origine praticamente indistinguibile tra le varie fasi presenti) ed in modalità relativa a secobìnda dei periodi (il campionamento è durato 6 mesi).

Il discorso sulle polveri con silicio (sempre sia quello fatto da me e non da altri) risulta assai generico e non specificato (il silicio come elemento è presente nelle argille, refrattari, quarzo, vetro ecc...) è difficile entrare nel merito se non specificatamente.

Comunque la relazione, per quel che ne so io, dovrebbe oramai essere pubblica.

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Scusami, ma aggiungo comunque che l'aria in quell'intorno non risulta certamente il massimo (41% di cosa esattamente se vuoi te lo spigherò in separata sede) a mio modo di vere nei mesi più piovosi non rappresenta certamente il massimo della purezza.

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Beh. Comunque adesso che sono finite le elezioni vediamo cosa succede.

Da una parte è stato riconfermato il sindaco che ha sempre detto di volerla chiudere, dall'altra c'è la nuova presidente della provincia che parlava di riprendere a trattare con i proprietari...

Vedremo.

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Voleria dissentir dalla frase "sono comunque scelte politiche". In un contesto come Trieste dove ,dati alla mano, trovar lavor per i giovani diventa una chimera , immagineose per Operai de 40-50 anni messi in strada. Trieste no ga un bacin de inserimento per un numero cusi alto de lavoratori. El discorso de riqualificazione, savemo tutti, lasa el tempo che trova. . Ecco perchè insisto nel dir che no bisogna valutar solamente el discorso dal lato Politico quando el problema principale diventeria Sociale con nessi e connessi. :vino::vino:

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da InCittà

La “spiaggia” della Ferriera

Cumuli di rifiuti spillati dall’altoforno si erano trasformati in sabbia

Scoperta dalla Finanza, che ovviamente ha messo i sigilli

Una spiaggia dorata lunga oltre cento metri sorta nel bel mezzo del Porto Nuovo di Trieste. E’ questa la sensazionale scoperta fatta dalle Fiamme Gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Trieste durante le quotidiane crociere di servizio. Il sospetto che l’origine dell’arenile fosse dovuta agli enormi cumuli di materiale giallastro simile alla sabbia presenti sull’area dello stabilimento industriale della Lucchini è sorto sin da subito. Sono stati pertanto avviati mirati accertamenti sull’area industriale ove - grazie anche ai preziosi campionamenti eseguiti dal personale dell’Arpa di Trieste - il materiale sabbioso della spiaggetta è stato identificato nella “loppa d’altoforno” in forma granulare prodotta dall’impresa nella fabbricazione della ghisa; si tratta di un rifiuto speciale non pericoloso spillato dall’altoforno allo stato fuso e raffreddato con getti d’acqua ad alta pressione che frantumano la loppa in piccoli granelli tipo sabbia. Tale prodotto è composto essenzialmente da ossido di calcio, silice, alluminio, magnesio ed alti valori di selenio. La loppa prodotta allo stato pulverulento - che veniva poi accumulata in enormi quantità (oltre 30.000 metri cubi) sull’area industriale, senza attuare le misure necessarie ad evitarne la dispersione nell’ambiente - è stata trasportata, nelle giornate particolarmente ventose, sul vicino litorale e nel tratto di mare prospiciente. Sul fondale marino, fino ad una distanza di circa 20 metri dalla costa, i sommozzatori delle Fiamme Gialle, a seguito di una meticolosa ispezione subacquea, hanno infatti rinvenuto uno spesso strato di questo materiale.

Conseguentemente è scattata la denuncia nei confronti del direttore dello stabilimento per violazione dell’art.51 del Decreto Ronchi, inerente la gestione e classificazione dei rifiuti. Per evitare il protrarsi della dispersione della loppa nell’ambiente marino, su richiesta del P.M. inquirente dott.ssa Cristina Bacer, il G.I.P. di Trieste ha disposto che tutta l’area fosse posta sotto sequestro con obbligo del responsabile di procedere allo smaltimento dell’intero quantitativo di rifiuti, decreto eseguito ieri. Con apposita ordinanza il Comune ordinerà all’impresa di bonificare il tratto di costa ove è sorta la spiaggetta e il limitrofo tratto di mare. L’ennesimo risultato ottenuto dalle Fiamme Gialle “di mare” è frutto anche del riassetto organizzativo del comparto aeronavale posto in essere dal Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma. Grazie a questa revisione la già elevata professionalità in mare viene integrata, come accaduto in questo caso, anche in nuovi compiti di servizio di “volante a terra” (controlli strumentali, verifiche specifiche e parziali). Già da diversi anni i militari della Finanza si adoperano attivamente sul fronte terrestre e marittimo a tutela dell’ambiente e della salute della collettività.

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