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Orgoglio Triestino

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Everything posted by Orgoglio Triestino

  1. Gli ultimi tentativi da 3 de Filloy e de Deangeli, per non parlar dell'ultima rimessa lanciada direttamente in panchina udinese, xe sta qualcosa de allucinante. Incapacità gestionale totale e partida buttata nel cesso.
  2. Per mi no i ga neanche pensà al discorso della differenza canestri. I sperava che Clark sbagliassi i 2 liberi e noi tirassimo comunque da 3 per vinzer. Assurdo....
  3. Reyes in un'inquadratura per i tiri liberi di un compagno verso la fine del secondo quarto sembrava parecchio cotto. Serve un contributo decente di Candussi, anche in termini di minutaggio, altrimenti sarà dura nel finale.
  4. Per me molto dipenderà dalla nostra difesa sul perimetro per far in modo che i loro tiratori da 3 (in particolare Monaldi e Alibegovic) non entrino in ritmo e sulla capacità di limitare le penetrazioni di Clark (contro il quale non abbiamo dei difensori adeguati fisicamente: o troppo piccoli o troppo lenti). Sotto canestro ce la possiamo giocare bene grazie alla maggiore stazza di Candussi e Vildera e la presenza a rimbalzo di Reyes, ma dobbiamo fare attenzione ai dentro-fuori di Delia e soprattutto agli assist di Da Ros per li tagli lungolinea, le entrate di Gaspardo e Ikangi o i tiratori liberi sul perimetro. Dobbiamo rimanere ben concentrati per tutta la partita.
  5. A me sembra che l'imbarazzo di De Meo su cosa potrebbe accadere l'anno prossimo in caso di mancata promozione sia evidente. A parte il rossore delle guance e la seriosità nella risposta, è quel "è troppo presto per parlare di scenari futuri" che fa pensare. Il loro è un progetto di investimento che deve dare dei frutti a livello economico in tempi brevi visto che devono rispondere ai loro investitori. E la storia che ci sarebbe stato tutto il tempo del mondo per avere dei risultati non reggeva fin dall'inizio, così come il discorso dei grossi budget a disposizione. Hanno necessità di sostenere il progetto con degli introiti - manca ancora il main sponsor e anche una parte di sponsorizzazioni locali - e lo si è visto con gli alti prezzi degli abbonamenti e il costo dei biglietti (decisamente elevati per una A2). Speriamo di riuscire nell'impresa già quest'anno.
  6. Dovremo limitare le penetrazioni di Clark e non concedere tiri aperti da 3 a Monaldi, Caroti e Alibegovic soprattutto per evitare che si accendano grazie al tifo casalingo. Se non dovessero entrare subito le nostre triple sarà anche il caso di non accelerare troppo i ritmi, perchè si rischiano parziali pesanti non facili da recuperare fuori casa. Penso che un equilibrio di gioco dentro-fuori in attacco potrebbe essere la chiave giusta. Forzare qualche fallo avversario sotto canestro per mandare Udine in bonus il prima possibile aiuterebbe anche ad aprire spazi per tiri meno contestati dall'arco.
  7. Diciamo che oltre al bel gioco - al momento forse un po' lontano dai nostri canoni europei - quello che sarebbe da ricercare per essere più tranquilli nella lotta per la promozione è la solidità della squadra. Cioè il sapere far bene varie cose sia in difesa, elemento che ti salva nei momenti difficili nei quali magari la palla non entra mai, che in attacco, quando devi andare a cercare un canestro ad alta percentuale partendo da uno schema ben studiato ed applicato, fondamentale soprattutto nelle partite punto a punto o nei playoff quando te la giochi con i più forti.
  8. Quindi ci siamo fatti un po' ingolosire dal tiro da 3 perchè ha iniziato ad entrare (Filoy docet) ma nel contempo abbiamo difeso abbastanza bene. Direi, allora, testa a Udine, perchè sarà LA battaglia più importante per la prima fase di campionato. Ma penso anche che lì dovremo giocarla in modo diverso, con molti più palloni dentro per sfruttare le loro attuali carenze sotto come evidenziato per l'ennesima volta anche a Bologna (prima che possano sfruttare De Laurentis al rientro dall'infortunio al ginocchio) oltre che difendere alti sui loro tiratori. Vediamo anche se Monaldi recupererà bene dalla scavigliata contro la Fortitudo.
  9. Non ho visto la partita e spero di riuscire a farlo almeno oggi. Fin che ho potuto, seguendo il play by play, ho visto che avevamo ben 19 tiri da 3 tentati in 16 minuti a fronte di solo pochissimi tiri da 2 e 5 falli commessi. Per contro ho visto disastrose percentuali da 3 da parte di Piacenza. Abbiamo difeso bene come speravo sui loro esterni con in attacco grande cirolazione di palla a trovare il tiratore libero, magari in uscita da blocchi? Oppure in attacco si è trattato di un ritorno al gioco di inizio stagione con sparatoria dall'arco appena liberi, poca transizione e soprattutto pochissimo gioco vicino al ferro come prima opzione?
  10. Sono trascorsi ormai quasi 5 mesi da quando Christian ha iniziato ad allenare e guidare la squadra. Abbiamo giocato oltre 20 partite tra amichevoli, supercoppa ed ufficiali e ne mancano solo 7 alla chiusura dela regular season. La sensazione che sempre più appare evidente è che servano degli aggiustamenti nel roster ed una maggior capacità tecnica nella gestione delle gare, per non parlare del bel gioco che si vede solo a sprazzi confidando spesso, e a volte anche troppo, nelle qualità dei singoli per portare a casa la vittoria contro le squadre più attrezzate. Questa è la situazione attuale, e nessuno, oggettivamente, penso possa dire che non sia così. Partendo dal presupposto che il coach resta lì dov'è fino a fine stagione, Arcieri - e la società di conseguenza su sua richiesta - pensano di fare qualcosa per almeno migliorare la "consistenza" del roster e aumentare le chances di promozione (obiettivo dichiarato di inizio stagione)? Anche perchè altre società si stanno muovendo in tal senso...
  11. Si tratterà di pressare alti sui loro esterni in modo da tagliare le linee di passaggio e che non abbiano tiri facili da fuori. Difendendo bene su Sabatini, Veronesi e Gallo la squadra perde gran parte del potenziale non avendo molti giocatori sotto con grandissima fisicità ed elevazione: lì Reyes, Vildera e Candussi potranno dare un grosso contributo in termini di rimbalzi e punti. All'andata pagammo 18 palle perse: se giochiamo concentrati, basterà un minimo di attenzione di più e di difesa aggressiva per portarla a casa.
  12. Teo ha fatto moltissimo per Trieste, ed è ancora oggi legatissimo alla maglia e ai suoi "irripetibili" 5 anni in biancorosso. Difensivamente era cresciuto tantissimo tanto da essere stato in grado di annullare gente come Scola, Austin Daye e Daum. A me è dispiaciuto enormemente quando è stato deciso di accompagnarlo alla porta per motivi economici e tecnici senza che, in modo analogo a quanto accaduto anche a Dalmasson, la vecchia società lo ringraziasse pubblicamente e in modo adeguato per quanto fatto nei suoi anni qui. Detto questo ho sinceramente sperato che in estate potesse tornare - e c'era la possibilità che lo facesse - soprattutto perchè poteva essere quel 4/5 italiano in grado di dare equilibrio al reparto lunghi che è una figura fondamentale per la categoria e che vediamo adesso quanto manca alla squadra.
  13. Secondo me, invece, basta confrontare i singoli giocatori (con le rispettive età dell'epoca) per capire che qualcosa non torna, soprattutto in termini di impatto sulla partita e di continuità di rendimento durante la stagione, per non parlare del quintetto base di quell'Alma che con Fernandez, Cavaliero, Green, Da Ros e Bowers avrebbe potuto tranquillamente affrontare una A1. Ruzzier (30) - Fernandez (27) Brooks (25) - Cavaliero (33) Bossi (29) - Mussini (21) Filloy (36) - Prandin (31) Campogrande (27) - Green (24) Deangeli (23) - Loschi (27) /Baldasso (22) Ferrero (35) - Da Ros (28) Reyes (28) - Bowers (27) Candussi (29) - Cittadini (38) Vildera (28) - Janelidze (22) Se oltre a questo ci metti la guida di Dalmasson, la differenza in termini di gioco espresso finora mi sembra al momento abissale.
  14. Processo naturale far arrivare gente come Fernandez, Bowers, Loschi, Mussini e Giga da un anno all'altro e in parte in corso d'opera, sostituendo mezza squadra ma tenendo gli elementi migliori, non mi sembra proprio corretta come descrizione. Semplicemente Dalmasson per puntare con decisione alla serie A ha chiesto dei giocatori di un certo tipo e che garantissero affidabilità di rendimento, puntellando nello specifico alcuni ruoli (play e ala grande in primis), e la società ha fatto la spesa. Io mi chiedo solo se, pensando che il nuovo sistema gioco introdotto da Christian fosse vincente a prescindere dai giocatori, non sia stata fatta una valutazione errata a livello di completezza del roster e se non sia, ora, il caso di aggiungere qualche nuova pedina che possa permettere alla squadra di dimostrarsi solida e con valide alternative contro qualsiasi tipo di avversario. Altre squadre lo stanno facendo, noi speriamo che si raggiunga la perfetta alchimia, Ferrero e Filloy ritrovino la forma e brillantezza auspicate e che le percentuali da 3 raggiungano almeno il 36%?
  15. Assolutamente non è la stessa cosa, ma se nel passato vi è stata la capacità di capire gli sbagli e sostituire uno o più giocatori - anche durante la stagione in corso - per migliorare la squadra, rendendola più funzionale all'idea di pallacanestro che Dalmasson aveva, ad oggi mi sembra di notare una sorta di convinzione di "superiorità" nel tipo di basket che si vuole proporre (cosa poi tutta ancora da dimostrare), con la decisa volontà di imporlo ai giocatori, forzandoli in certi casi anche a snaturasi senza invece esaltarne le caratteristiche. Emblematica la parte iniziale di stagione di Ruzzier e Vildera, costretti a fare cose senza senso per le loro caratteristiche (con un drammatico calo delle prestazioni), e che adesso, una volta rimessi a fare quello che sanno fare (Vildera ha parlato chiaramente di un confronto anche duro con lo staff per riuscire a convincerlo del'errore di impostazione nei suoi confronti), migliorati moltissimo nel rendimento.
  16. Verona è una squadra atletica e veloce, ha una buonissima organizzazione di gioco grazie a coach Ramagli, subisce pochi canestri in difesa ed ha un buon reparto esterni. Speriamo che Devoe, Penna e Stefanelli non siano in giornata al tiro e che Esposito, Murphy, Gazzotti e Udom siano ben arginati sotto canestro senza pagare troppo la cosa a livello falli. Sarà comunque fondamentale limitare le incursioni di Davoe evitando che trovi il giusto ritmo in attacco.
  17. Il problema di fondo resta sempre lo stesso. Il roster è davvero coperto in tutti i ruoli per affrontare efficacemente le squadre pretendenti alla vittoria finale e che, oltre che per caratteristiche fisico-tecniche dei giocatori che le compongono, soprattutto praticano tipi diversi di basket e di difesa? Perchè io ho la sensazione che se arriveremo in finale, le squadre che incontreremo probabilmente saranno Bologna o Udine.
  18. Ancora una cosa. Il problema del 3 che manca, e di cui parlavo, è che nel roster costruito non abbiamo nessuno in grado di attaccare efficacemente il ferro rompendo la prima linea di difesa (a parte Ruzzier e Brooks ma che sono piccoli e faticano contro squadre fisicate sotto). Cosa che sarebbe stata importantissima contro la zona di Caja, zona che sarà riproposta anche da altre squadre in particolare nei playoff, e lì se le bombe non entrano saranno cavoli amari.... Deangeli non è in grado di fare l'ala piccola come attaccante, Campogrande sa solo tirare da fuori e se mi fai giocare da 3 Filloy, a mio modesto parere, lo snaturi sia difensivamente - vista la sua lentezza - che offensivamente perchè il canestro lo vede diversamente, costringendo poi Brooks a fare gli straordinari sia nel ruolo di guardia tiratrice che di play (visto che Bossi ormai non è quasi preso in considerazione).
  19. E infatti era da mettergli addosso uno come Deangeli o almeno Campogrande che lo potesse infastidire già in fase di ricezione. Filloy e Brooks non erano neanche da prendere in considerazione per quel compito.
  20. In realtà dopo la fadiga pazzesca de Filloy, anche Brooks gà marcado senza successo Aradori per vari minuti nell'ultimo quarto, ma Pietrone ghe ga tirado in faccia due volte e in uscita da un doppio blocco... Eli xe troppo basso e magro per marcar uno de 1,96 m e con quasi 100 kg. Comunque nell'ultimo quarto Christian gavessi podudo provar a reinserir Candussi per darghe un minimo de profondità al giogo sperando in qualche fallo e relativo giro in lunetta. E invece el gà rinunciado continuando sul quintetto atipico con Reyes da 5 che gà tignudo ben fin che no xe tornado in campo Freeman (che ne castigà...). Sul resto della gestion senza senso in certi momenti, come go scritto, semo ovviamente d'accordo.
  21. C'è anche da dire come purtroppo i dubbi avuti questa estate su alcuni dei giocatori scelti per il roster si stiano dimostrando fondati. Giocatori come Ferrero e Filloy, anche a causa della loro età ,sembrano dei pesci fuor d'acqua a livello di intensità agonistica e di capacità - offensiva nel primo caso, difensiva nel secondo - contro elementi fisicamente e tecnicamente validi. Stesso discorso per la pochezza del contributo offensivo di Deangeli o l'incostanza cronica di Campogrande nel metterla quando serve di più alla squadra. Purtroppo la figura di un 3 straniero realizzatore e muscolare anche quest'anno ce la siamo dimenticata in fase di costruzione della squadra. E temo che alla lunga ne pagheremo le conseguenze, perchè si viene a perdere un elemento di pericolosità e di riferimento importante nell'aprire il campo (anche per Reyes) e contemporaneamente poter attaccare direttamente il ferro. Al pari del buco sotto canestro con la mancanza di un 4 italiano valido come cambio e che possa assicurare almeno un 5/6 punti e rimbalzi a partita. Sul lato gestione tecnica della gara, invece, vedere in difesa Filloy arrancare sempre 2 metri indietro sui blocchi e Brooks concedere 11 cm e 15 kg ad Aradori mentre metteva un tiro dietro l'altro e teneva a galla Bologna, è stato davvero assurdo, con Deangeli in panca e Campogrande in difesa su Ogden. Al pari del fatto di neppure cercare un'alternativa al solo Reyes sotto le plance con Candussi "a riposo" nella parte finale di partita per cercare di sfruttare il fatto che la Fortitudo era in bonus già dall'inizio del'ultimo quarto. Vediamo che succede contro Verona, ma al momento Bologna e Trapani nell'altro girone hanno dimostrato una solidità sia di gioco che di gestione tecnica che noi al momento proprio non abbiamo e che sarà indispensabile nei playoff.
  22. Premetto che non ho visto la partita, ma i numeri di palle perse, la quantità assurda di tiri da 3 con infimi risultati proprio nella parte finale di partita (evidentemente per mancanza di alternative valide da sotto), i quintetti senza lunghi - a parte Reyes - e con poco senso - vedendo la prestazione di Freeman - in campo per lunghi tratti (anche a causa della quantità invereconda di falli fischiati a Candussi e a Vildera in pochi minuti), i 27 punti di Aradori che immagino sia stato marcato per modo di dire (se poi non è stato usato Deangeli per farlo direi che sia stata una bella cavolata), e il parziale finale di 13-0 di Bologna dopo il nostro recupero, fa pensare molto. E l'unica idea che ho è che chi mette in campo la squadra non ci abbia capito molto, ne' di cosa vuol dire giocare contro una squadra fisica e organizzata come Bologna, che alla fine la panchina ce l'ha (forse sarebbe ora di chiedersi se ce l'abbiamo noi..), ne' di come adattarsi durante la partita a degli episodi, schemi degli avversari non previsti o metri arbitrali variabili. Pensavo che l'età avanzata e l'esperienza cestistica di buona parte dei nostri giocatori potesse dare un certo contributo in termini di lucidità nell'approccio alla partita, ma temo che la parte emozionale e il nervosismo abbiano preso il sopravvento. P.S. Come lo era De Raffaele, Ramondino non sarebbe di certo una scelta sbagliata per cercare di costruire un nuovo ciclo e se non sarà il cambio del coach ad avvenire, che almeno si cerchi un 4 decente in modo da chiudere quell'enorme buco che abbiamo sotto canestro quando si tratta di dover dare un po' di respiro a Reyes.
  23. Se vogliamo tornare in serie A, dobbiamo dimostrare di meritarlo. E questa è una delle prove più importanti. Non ci mancano di certo uomini di esperienza abituati a giocare in ambienti così caldi. Vincere o perdere bene, e soprattutto di poco, darà il segno della maturità di squadra e di gioco raggiunti.
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