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La rassegna stampa sandrina di domenica 17 luglio


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Da IL PICCOLO di Trieste

Triestina, tra le “voci” spunta Maran junior
 
di Antonello Rodio
 
TRIESTE Il disegno delle nuove casacche alabardate lo avevano scelto i tifosi una ventina di giorni fa, tramite una votazione sulla pagina facebook della società. Sulla stessa pagina, ieri la Triestina ha offerto in anteprima a tutti un'immagine delle tre maglie ufficiali griffate Nike per la stagione 2016/17, che hanno rispettato ovviamente il volere dei tifosi. Oltre alla prima maglia di colore rosso, c'è la seconda bianca e la terza verde, a formare un suggestivo tricolore per una combinazione che rimanda ai colori storici utilizzati nel corso degli anni dalla Triestina. Ma è ovvio che sarà importante chi quelle maglie le indosserà nel prossimo campionato. Questa settimana la rosa si è via via irrobustita, ma in gran parte deve essere ancora completata. L'obiettivo è di fornire più giocatori possibili ad Andreucci per la partenza del ritiro del 20 luglio per Pieve di Cadore, ma la società si riserva di fare qualche altra operazione durante la preparazione e anche ad agosto. Per ora c'è stata l'ufficialità per França, Frulla, Francescutti, Brandmayr, Miani, Cecchi, Aquaro e Bradaschia. Qualche altra arriverà fra domani e martedì, quando tra raduno e visite mediche altri giocatori raggiungeranno Trieste prima di partire per il ritiro di Pieve di Cadore: è il caso ad esempio del canadese Langwa, che dovrebbe essere oggi in città. Altri come Marchiori, Romeo e il portiere Calvaruso andranno in ritiro in prova per essere valutati. Gli obiettivi di mercato intanto restano sempre gli stessi, Serafini in primis, ma anche Leonarduzzi e Carbonaro. E poi un terzino 1998 e un centrocampista del 1997. Intanto dal Trentino rimbalza una voce che vorrebbe Gianluca Maran, figlio dell'ex allenatore alabardato Rolando Maran, vicino ad accasarsi alla Triestina. Si tratta di un terzino sinistro classe 1994, quindi fuori da quelli che sono i progetti alabardati sulle fasce. E riscontri infatti per ora non ce ne sono. Ma certo Andreucci lo conosce già, per averlo incrociato nella breve esperienza al Real Vicenza. Maran ha giocato anche con Mezzocorona, Bassano, Giorgione, Dro.

 

 
 
 
 
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Da IL PICCOLO di Trieste
 
Finisce in parità il derby dei ricordi
Al “San Lorenzo” di Servola gli over di Trieste e Gorizia sotto gli occhi di Stefano Tonut
 
di Severino Baf
 
I sei "diversamente giovani" isontini (Bullara, Premier, Nobile, Borsi, Gregorat, Campestrini), con in panchina la coppia Bosini-Turel, contro i "magnifici sette" triestini (Bortolot, Cantarello, Ciuch, Ritossa, Claudio Starc, Tonut, Zarotti): nella serata dell'amarcord San Lorenzo batte Giove Pluvio e così il derby può andare in porto. «D'altronde che ci fosse il pericolo di pioggia - avevano commentato in coro diversi giocatori - ce lo avevano già segnalato gli scricchiolii delle nostre giunture…» Invece sul campo aperto alle (ex) stelle solo gocce di nostalgia e zampilli di classe in un torneo che ha il merito di unire lo spirito giovanile e la passione dei gagliardi veterani che non si arrendono al tempo. Gli uni e gli altri stanno dimostrando di essere perfettamente d'accordo su quanto sosteneva il grande Michael Jordan: «I limiti sono soltanto illusioni». L'età è un'invenzione pure a vedere Roberto Bullara, classe '64, campione "over" a livello internazionale, capace di reggere ancora nel campionato federale dove gioca assieme al figlio Federico. Tentativi velleitari si sono alternati a prodezze dal sapore antico con folate malandrine che non scoraggiavano il tiro da tre del sempre più "panzer" Premier (applausi per lui, anche questo è un record), il tutto sotto lo sguardo divertito dei numerosi spettatori, fra i quali Stefano Tonut, già sottoposto al rito degli autografi.
 
Nella storia di confronti iniziati negli anni '70 della cosiddetta era moderna della pallacanestro e che mancano, ahinoi, da quasi un ventennio, non poteva esserci ovviamente un pareggio. Ecco colmata questa lacuna: 43-43, senza ombra di combine. Supplementari? Neanche a parlarne. O, meglio, extra-time a tavola imbandita dove, si dice, lo scout non ha rilevato alcun errore… Come tutti i derby che si rispettino anche questo non è sfuggito alla regola dell'incertezza: Gorizia sempre avanti (26-20 alla fine di un primo tempo con l'orologio opportunamente "addomesticato") e convinta di avercela fatta. Ma si sbagliava, infatti a pochi secondi dalla fine chi se non "Toscia" Ritossa (top-scorer con 19 punti, seguito da Bullara con 17 e Bortolot con 13) e Alberto Tonut potevano agguantare il pareggio? Arbitri della partita l'inossidabile Ezio Giust e l'eclettico Cristiano Penzo. La manifestazione servolana è ormai alle strette con le gare giovanili, sul fronte delle variegate iniziative da segnalare il "San Lorenzo Family" domani alle 21. Una partita a larghissima partecipazione e così mista che più mista non si può, dato che se le daranno (e se le diranno) padri, madri ed eredi più o meno celebri.

 

 
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