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La rassegna stampa sandrina di lunedì 8 agosto


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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI LUNEDI' 8 AGOSTO

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DA IL PICCOLO DI TRIESTE

Andreucci: «Unione ok ma non è continua»
«Dall’amichevole buone indicazioni ma siamo appena all’inizio del lavoro. Le punte hanno segnato e aiutato i compagni»

di Antonello Rodio

Dieci giorni di ritiro a Pieve di Cadore, quindi una settimana di lavoro a Prosecco e tre amichevoli giocate: la nuova Triestina sta crescendo nelle mani di Antonio Andreucci, che la sta plasmando secondo le sue idee e gradatamente sta anche avendo a disposizione una rosa sempre più completa. Il test di sabato a Santa Croce contro il Vesna ha ovviamente evidenziato che c'è ancora da migliorare, ma intanto ha messo in mostra almeno per un tempo una Triestina piacevole e, rispetto al recente passato, soprattutto più pungente e ricca di qualità. Con molti giocatori che, oltre al già noto Bradaschia, sanno dare del tu al pallone. È il momento di fare il punto della situazione assieme al tecnico alabardato. Andreucci, che indicazioni si possono tratte dall'amichevole con il Vesna? «A mio parere indicazioni complessivamente positive. Tornati dai ritiro, per noi è stata un'altra settimana di lavoro intenso conclusa con quest'amichevole in cui abbiamo fatto buone cose, anche se dobbiamo migliorare ancora nella continuità. Però ci sono le basi per fare bene».

I tre attaccanti del primo tempo sono andati tutti in gol: un bel segnale. «Sì, un dato certamente positivo. Mi avrebbe fatto piacere che anche Dos Santos avesse fatto gol, anche perché le occasioni le ha avute, ma lui è un giocatore che entra in condizione un attimo dopo vista la fisicità che ha: sono fiducioso che anche lui presto avrà il passo giusto». Chi sembra già in gran forma è Bradaschia. «Lui è un giocator più agile e leggero degli altri, gode di maggiore autonomia già in questo momento e su questi campi fa certamente la differenza». Avere tre attaccanti quasi fissi davanti costringe il centrocampo a un gran lavoro: che ne pensa? «Sì, diciamo che avere tre giocatori cosi in attacco, per i centrocampisti può essere dispendioso, ma in questo momento ritengo che tutti stiano lavorando per la squadra, anche gli stessi attaccanti. E anche in questa amichevole tutti si sono mossi in funzione della squadra. Certo, sotto questo punto di vista dobbiamo crescere, ma dopo 18 giorni di lavoro possiamo essere sufficientemente soddisfatti». Cos'è che si aspetta di più che invece ancora manca? «In questo momento dobbiamo ricercare un pizzico di continuità in più. E poi dobbiamo anche capire che in certi momenti della partita non si può sempre andare a fare gol: abbiamo quella propensione li, ma bisogna capire che in certe fasi bisogna rallentare un po', saper gestire un attimo la situazione. Ma anche questo ovviamente fa parte del lavoro che ci aspetta».

Ha a disposizione tre difensori centrali di spessore come Leonarduzzi, Marchiori e Aquaro: sarà una situazione difficile da gestire? «In un campionato cosi lungo e difficile ci sarà spazio per tutti, e il discorso non vale solo per i difensori, ma anche per attaccanti e centrocampisti . È normale che se vuoi fare bene devi avere giocatori di un certo livello. E giocare oggi nella Triestina significa anche far parte di una squadra di valore e qualche volta pertanto accettare di non giocare». In settimana le firme di Celestri e Turea, ora anche Baljic in prova: il numero dei giovani cresce. «Si, volevamo avere qualcosina in più sul numero degli under vista la loro importanza. Sono arrivati, ora vedremo di integrarli nel modo migliore. C'è anche Baljic che era alla prima partita e si è comportato subito bene». 

 

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L’entusiasmo dei fans ritorna
Due giorni di festa alabardata

Si annuncia un grande ritorno per la tifoseria alabardata: nata in un momento difficile per ritrovare smalto e rilancio dopo il fallimento del 2012, poi ovviamente messa nel cassetto visto lo scollamento totale con l'allora proprietà, quest'anno ritorna la Festa dell'orgoglio alabardato, ideata e organizzata dai tifosi. L'appuntamento è per venerdì 2 e sabato 3 settembre allo Stadio Nereo Rocco: sono previsti ovviamente chioschi, musica, divertimento ma anche la presentazione ufficiale della Triestina e del settore giovanile. Una bella iniziativa proprio alla vigilia dell'avvio di un campionato (4 settembre) che si spera finalmente ricco di soddisfazioni per il popolo rossoalabardato. Intanto, dopo il giorno di riposo concesso ieri, gli alabardati torneranno al lavoro a Prosecco oggi pomeriggio. Seguiranno martedì e mercoledì due doppie sedute, poi allenamento ancora giovedì mattina, in attesa di un'amichevole in corso di organizzazione per venerdì. Ma dovrebbe essere una settimana importante anche per capire il futuro della stagione: intanto quello più immediato con gli accoppiamenti del primo turno di Coppa Italia, che si giocherà domenica 21 agosto, ma soprattutto con la composizione dei gironi della prossima serie D. Una composizione che la scorsa settimana la Lega Nazionale Dilettanti ha annunciato per domani, a meno di sorprese sempre possibili quando si parla di questo tema. Infatti venerdì, dopo aver ufficializzato i sette ripescaggi, un comunicato ha fatto sapere che per la composizione definitiva dei 9 gironi del prossimo campionato bisognerà attendere di conoscere quale sarà la 60a squadra a prender parte al prossimo campionato di Lega Pro: la Cavese infatti, esclusa, può ancora ricorrere al Tar. E a proposito di ripescaggi, delle sette squadre ammesse venerdì scorso per ricomporre l'organico della serie D, solo il Vigasio è una società veneta e potrebbe stare con la Triestina. (a.r.) 

 

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Pipitone già carico «Voglio salire di tono in un gruppo solido»
Il centro siciliano dell’Alma sta ultimando le vacanze a casa
«Abbiamo certezze e sono un valore aggiunto importante»

di Lorenzo Gatto

Da Marsala con furore per cominciare una stagione ricca di aspettative. Vincenzo Pipitone si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza prima di macinare i chilometri che lo separano da Trieste e indossare, per il secondo anno consecutivo, la casacca biancorossa dell'Alma. Obiettivo e propositi? Ripartire dal girone di ritorno della passata stagione dando continuità alle buone prestazioni e ai progressi lasciati intravedere nei mesi finali dello scorso campionato. Se riuscirà a essere più cattivo e determinato, se saprà tradurre sul campo il lavoro di ogni settimana d'allenamento, Pipitone potrà incidere sulle fortune di Trieste risultando un punto di riferimento importante del pacchetto di lunghi a disposizione di coach Dalmasson.

«Con le partenze di Landi e Canavesi e gli arrivi di Da Ros e Simioni dovremo trovare nuovi equilibri sul parquet - sottolinea Vincenzo -. Personalmente vorrei riuscire a essere più continuo in difesa e più incisivo in attacco prendendomi più tiri e maggiori responsabilità di quanto non sia riuscito a fare nella passata stagione». E a proposito della passata stagione, un sassolino dalla scarpa Pipitone vorrebbe riuscire a toglierselo. «Gara cinque contro Tortona mi è rimasta sullo stomaco - racconta il centro siciliano -. Quella serie avremmo potuto passarla per cui un pizzico d'amaro in bocca è rimasto e c'è voglia di cominciare la preparazione proprio per cancellare il sapore di quella sconfitta. Ripartiamo da una base solida e da un gruppo che lo scorso anno ha fatto bene. Le certezze non mancano e questo, in un campionato tremendamente difficile come il prossimo, è un valore aggiunto importante. Abbiamo un inizio di stagione in salita, creare da subito la chimica giusta potrebbe rivelarsi un vantaggio rispetto ad avversarie forti, ma che magari devono ancora imparare a conoscersi».

Nell'attesa di percorrere i quasi 1.700 chilometri che separano Marsala da Trieste, Pipitone è riuscito a staccare la spina dopo le fatiche dello scorso campionato. Una settimana a Pantelleria quindi sole, mare e un po' di basket come dimostrano i sedici secondi della video-schiacciata pubblicata sul sito internet della società. «Ho pensato a riposarmi - conclude Pipitone - ma non mi sono mai fermato del tutto se è vero che ho lavorato quotidianamente grazie al programma del professor Paoli. Mi sento abbastanza in forma, penso di arrivare già preparato alla ripresa degli allenamenti il prossimo lunedì».


 

 

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DA IL PICCOLO DI TRIESTE
 
 
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Libertas, in arrivo le schiacciatrici Cosolo e Poggi
Due nuove atlete con alle spalle una vasta esperienza per meglio affrontare le sfide della B1 femminile
 
di Andrea Triscoli
 
Altri due nomi arricchiscono la rosa della Libertas Simagas Trieste al via del campionato di serie B1 femminile. Dopo l'annuncio degli arrivi di Ceron e Neri, ecco l'ufficializzazione di due nuovi innesti: le due schiacciatrici, Alessandra Casoli e Adele Poggi. Un tassello di primo piano si aggiunge dunque al mosaico in via di completamento della Libertas che si sta attrezzando al meglio per affrontare la prossima stagione nel girone B della B1 femminile. La società sangiovannina ha annunciato l'ingaggio di Alessandra Casoli, esperta atleta classe 1978, attaccante di 1,85, nata a Varese, e formatasi nel vivaio di Sumirago, dove venne allenata dal guru azzurro coach Bosetti. La carriera di Casoli è estremamente ricca e vanta nel 1995 anche una vittoria in coppa Cev. Con Sumirago, Casoli salì in poco tempo dalla B2 alla A1 e vi resta fino al 1996, poi una stagione ancora in A1 con Reggio Calabria prima di una decina di campionati in serie A2 con Messina, Altamura, Bari, Corridonia, Collecchio, Aragona, Roma e Castellana Grotte. Quindi un lungo periodo a Marsala, da specialista in promozioni, per la salita progressiva del club isolano dalla B2 alla serie A2. Nel 2013-14 la chiamata in serie A1 di Urbino, l'ultima stagione trascorsa al vertice della pallavolo nazionale femminile. Poi la chiamata a Siracusa in B1, nuovamente in Sicilia, il transito a Rieti e l'ultima stagione, per una varesina come lei, passata vicino a casa nelle file del Pavia. Una grandissima esperienza dunque, ultra ventennale, e tante stagioni tra A1 e A2 da permetterle di essere un po' la "chioccia", la guida esperta di questa rinnovata Libertas. L'altro tassello è dato da Adele Poggi, toscana di Firenze. L'ala-ricettore ha qualche centimetro in meno del metro e ottanta, ma vanta grandi mezzi atletici e una grinta che le han permesso di debuttare in B1 col Valdarno a soli 16 anni. Rimasta dalle sue parti, dopo una parentesi in B2, si è ritrovata nel roster di A1 del Bisonte nella città natale. Con Firenze ha alternato presenze tra la serie A1 e la seconda formazione, mentre lo scorso anno a 19 anni ha vissuto la consacrazione con la Beng Rovigo. Un'annata da protagonista, per lei dotata di ottimi fondamentali e una ricezione solida a detta dei tecnici che l'hanno avuta in passato; tanto da imparare certamente, magari seguendo i dettami di coach Gaspari e della più esperta Casoli, ma anche tanto da dare alla causa biancorossa.


 

 

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La Principe ricomincia da Hrvatin
Oggi alle 18.30 il raduno. Primo test casalingo al Memorial Corbatti
 
di Lorenzo Gatto
 
Tutto è pronto in casa Principe per il raduno che questo pomeriggio, dalle 18.30 sull'erba del glorioso Pino Grezar, darà ufficialmente il via alla stagione biancorossa. Nuovo tecnico, lo sloveno Hrvatin chiamato a prendere il posto di un Giorgio Oveglia tornato ad occuparsi in pianta stabile del ruolo di direttore sportivo, nuova fisionomia di squadra con Trieste che riparte senza le sue ali titolari. Via Dapiran, tentato dalle sirene altoatesine e accasatosi a Bolzano, via Bellomo che ha scelto di interrompere temporaneamente il suo rapporto con la pallamano dando libero sfogo alla sua voglia di viaggiare. Due movimenti in uscita, un solo acquisto per implementare una rosa che appare comunque bisognosa di qualche rinforzo per essere competitiva in un campionato che ad alto livello appare più selettivo rispetto alla passata stagione. Un solo acquisto, dicevamo, ma importante se è vero che Elvin Cosic, il classe '85 proveniente da Isola, appare intenzionato a portare tutta la sua esperienza e la sua voglia di vincere in una squadra che ha bisogno di un leader in grado di trascinarla. Per il momento, anche in attesa di qualche contatto che potrebbe allargare la rosa degli sponsor a fianco del prof Lo Duca, si comincia così con la settimana che porterà al ferragosto totalmente assorbita dalla preparazione atletica curata, anche per questa stagione, dal professor Paoli. Dal 16 agosto cominceranno le sedute tecniche al palasport di Chiarbola quindi, dopo la fisiologica prima settimana di lavoro, via alle prime amichevoli che vedranno i biancorossi impegnati lunedì 22 agosto a Capodistria e sabato 27 agosto a Umago. Prima uscita casalinga per la nuova squadra guidata da Vlado Hrvatin in occasione dell'ormai tradizionale Memorial Combatti che si disputerà sul parquet di Chiarbola e al quale parteciperanno il Malo, gli sloveni dello Svis e i croati dell'Umag. Da definire le ultime amichevoli che porteranno all'esordio in campionato previsto, lo ricordiamo, sabato 24 settembre in trasferta sul campo di Musile di Piave. Questa la rosa convocata per il raduno da oggi a disposizione del nuovo tecnico Hrvatin. PORTIERI: Campagnolo, Modrusan, Postogna. ALI: Canciani (dal settore giovanile), Dovgan, Muran (Pallamano Opicina), Visintin. PIVOT: Di Nardo, Pernic, Sandrin (da settore giovanile). TERZINI: Anici, Cosic (da Rd Izola), Oveglia, Radojkovic, Udovicic. JOLLY: Carpanese.

 

 
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