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La rassegna stampa sandrina di sabato 27 agosto


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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI SABATO 27 AGOSTO

Da Il Piccolo di Trieste

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La Triestina vuole il bis contro il Tamai
Altra prova casalinga dopo il successo sul Cordenons. In difesa rientra Leonarduzzi. Corteggiano al posto di Langwa ai box

di Antonello Rodio

Dopo quello preliminare di domenica scorsa, stasera la Triestina affronta il vero e proprio primo turno di Coppa Italia ospitando allo stadio Rocco il Tamai (inizio ore 20, arbitra Kumara di Verona), che originariamente doveva giocare fra le mura amiche ma come noto ha chiesto l'inversione di campo. Un'avversaria sulla carta decisamente più probante rispetto al Cordenons, ma anche un'occasione in più per i tifosi alabardati di conoscere la nuova Unione in quella che si può a tutti gli effetti definire la prova generale per il campionato.

Già, perché domenica prossima è già serie D e le prove saranno finite, cominceranno a esserci in palio i tre punti. La Triestina arriva però a questa prova generale (senza dimenticare che andare avanti in Coppa Italia può essere salutare) con ancora qualche problemino, di genere sia fisico che burocratico. Sul piano fisico, Andreucci probabilmente dovrà fare ancora a meno di Cecchi, regista designato davanti alla difesa: il giocatore è regolarmente convocato, ma ha appena recuperato da un acciacco e probabilmente verrà tenuto ancora prudenzialmente a riposo in vista di domenica prossima. Inghippi burocratici invece continuano a tenere ai box Langwa "Zoom", ancora in mancanza di visto e bloccato dalle norme canadesi non proprio semplici da superare: la cosa comincia un po' a preoccupare, anche se in società sperano di risolvere al più presto. Il canadese risolve infatti due problemi, quello del terzino sinistro e quello dell'under 1998, e tra l'altro si sta anche lavorando per cercare un rincalzo con le stesse caratteristiche. A destra invece c'è tanta abbondanza che Francescutti, chiuso da Bajic e Crosato, è stato mandato in prestito alla Folgore Caratese.

Tornando al terzino sinistro, dunque, nel frattempo bisognerà arrangiarsi e il maggior indiziato a giocare in quel ruolo stasera è l'italo-argentino Corteggiano, ora pienamente recuperato dopo qualche acciacco e vero e proprio jolly, che oltre al suo ruolo naturale di centrocampista sa fare anche il difensore di fascia. In mezzo alla difesa c'è un altro rientro, quello di capitan Leonarduzzi: dovrebbe giocare in coppia con Aquaro. A questo punto, a meno che terzino non giochi nuovamente Brandmayr, la carta dell'under 1998 va giocata a centrocampo con il promettente Celestri, del resto per caratteristiche un vice Cecchi. Con lui dovrebbero esserci Frulla e Carraro (favorito su Turea). Per quanto riguarda l'attacco, Serafini dovrebbe giocare dietro alle punte França e Dos Santos, ma è ovvio che Bradaschia, se non troverà posto nell'undici iniziale neanche a centrocampo come l'altra volta, è una carta da giocare in qualsiasi momento e in qualunque situazione. 

 

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Parte dell’incasso va ai terremotati

La partita di stasera fra Triestina e Tamai contribuirà agli aiuti ai terremotati del centro Italia, devastato dal sisma di qualche giorno fa. Mauro Milanese e il presidente del Tamai Elia Verardo hanno infatti deciso di comune accordo di devolvere parte dell'incasso della partita proprio a questo scopo. Un motivo in più per venire stasera a sostenere la Triestina. Per quanto riguarda i biglietti, in Curva Furlan il costo è di 10 euro per gli interi e di 8 euro per i ridotti, mentre in Tribuna Pasinati è rispettivamente di 12 e 10 euro. Biglietterie e cancelli dello stadio Rocco apriranno alle ore 19. (a.r.) 

 

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L’Alma sconfitta nel match d’esordio
Basket, i biancorossi perdono 85-77 a Domzale contro i campioni di Slovenia. Buoni segnali da Parks e Green

di Lorenzo Gatto

Parte con una sconfitta il precampionato dell'Alma superata 85-77 dai campioni di Slovenia dell'Helios Sun. Scelta mirata, quella di partire contro un'avversaria qualitativamente forte e fisicamente più avanti nella preparazione. In questo momento della stagione, a più di un mese dall'inizio del campionato, più che il risultato contano le indicazioni che possono arrivare dal campo. E le difficoltà, gli errori e le eventuali battute d'arresto servono certamente più di amichevoli cuscinetto contro avversarie di scarso spessore.

Fatte le debite premesse, l'Alma ha oggettivamente faticato al cospetto di un’avversaria che ha potuto contare su americani di qualità e rotazioni più lunghe. C’era curiosità soprattutto attorno al nome di Green: il nuovo americano ha convinto realizzando 19 punti e risultando il miglior marcatore biancorosso alle spalle del solo Parks. Primo quarto sostanzialmente equilibrato, con i padroni di casa a menare le danze e l'Alma brava a restare a ruota chiudendo a meno 7 sul 20-13, secondo quarto difficile per Trieste doppiata dal parziale di 32-16 che manda i campioni di Slovenia negli spogliatoi sul 52-29. L'Alma non fa mai canestro, sbaglia troppi liberi e commette falli su falli lasciando spazio ai tiri da tre punti di un avversaria che grazie alla precisione dal perimetro prende il largo.

L’intervallo spegne un po’ gli ardori dei padroni di casa che rientrano sul parquet con un pizzico di cattiveria in meno. L’Alma ne approfitta e grazia alla spinta di Parks e Gobbato recupera qualcosa chiudendo il terzo quarto sotto di 17 punti, sul 68-51. Nell'ultimo parziale Alma a testa bassa nel tentativo di ricucire lo strappo. Pecile e compagni tornano sotto la doppia cifra di scarto, ma non riescono a ricucire lo strappo finendo per arrendersi. «Partita che ha messo in evidenza una squadra ancora imballata dai carichi di lavoro - il commento al termine della gara di Mario Ghiacci - ma sono contento perchè abbiamo avuto un'ottima reazione dopo la fine del primo tempo. La voglia di rientrare in partita dei ragazzi mi sembra un buon segnale: partiamo da qui in vista delle prossime amichevoli».

 

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Canottaggio, Piero Sfiligoi campione iridato under 23
L’atleta del Saturnia si conferma al vertice mondiale nel bacino di Rotterdam. Il canottiere nato a Palmanova trascina all’oro il quattro senza pesi leggeri

Piero Sfiligoi è campione del mondo nel 4 senza pesi leggeri under 23. L'atleta del Saturnia, allenato da Spartaco Barbo, si confermava per il secondo anno consecutivo campione iridato nella specialità a lui più congeniale sul Willem-Alexander Baan di Rotterdam. Un campo insidioso quello olandese causa il vento e le onde soprattutto nei primi giorni, ma una formazione con grandi ambizioni quella azzurra del 4 senza pesi leggeri, rinforzata dal rientro negli ultimi allenamenti del finalista dei Giochi di Rio, nella stessa specialità, Stefano Oppo.

Partiva subito velocissimo il 4 senza pesi leggeri italiano, che si incollava alla Svizzera, che cercava di sorprendere i finalisti con una partenza a sorpresa. Al primo intertempo transitava la Germania per prima, con la Polonia immediatamente a ridosso e la prua azzurra che usciva decisa dal gruppo degli inseguitori. Fluida la formazione azzurra che ai 1000 metri era seconda di pochissimo dalla barca tedesca. Oramai si trattava di una sfida a due Italia-Germania, visto che gli altri finalisti perdevano gradatamente terreno. Premevano sull'acceleratore gli azzurri nella terza frazione di gara, cercando di affiancare i tedeschi, che ad ogni attacco italiano rispondevano, ma sempre meno lucidi. All'ultimo intertempo Italia e Germania erano affiancate, per un brevissimo tratto le prue procedevano assieme, ma l'azione italiana era più efficace ed era il 4 senza di Sfiligoi che prendeva la testa, con la reazione teutonica sempre meno incisiva. Gli ultimi 300 metri rappresentano uno show italiano che guadagnava colpo su colpo la via del traguardo che attraversava in prima posizione, consegnando oltre 2” ai tedeschi, quasi 6” agli inglesi. Era festa nel clan azzurro per un titolo mondiale tanto atteso quanto voluto, che ripaga di una stagione da incorniciare per un atleta, Piero Sfiligoi, che sta crescendo anche a livello internazionale rappresentando quel ricambio generazionale del quale l'Italia del canottaggio ha tanto bisogno.

Dichiarava a caldo l'azzurro:«E’ stata una gara difficile, siamo stati sempre dietro ma al tempo stesso sempre convinti che avremmo potuto farcela. Avevamo definito di partire quando mancavano 300 metri al traguardo, ed è stato in quel momento che abbiamo lanciato l’attacco decisivo. Non voglio dire che eravamo i favoriti e che sapevamo di vincere questo titolo mondiale, che per me è il secondo consecutivo da Under 23 su questa barca, però ammetto che ci speravamo». Siligoi 22 anni, studente universitario, nato agonisticamente alla Timavo di Monfalcone e passato due anni fa al Saturnia, Sfiligoi ha al suo attivo una argento al mondiale universitario 2014 e l'oro al mondiale under 23 entrambi in 4 senza pesi leggeri. Quest'anno ha a lungo accarezzato la possibilità di far parte della squadra olimpica a Rio de Janeiro grazie agli ottimi risultati in 4 senza ed in 2 senza in Coppa del Mondo in coppia con il suo compagno di società Lorenzo Tedesco. Nella finale dell'otto, sesto posto per Alessandro Mansutti e Stefano Morganti. L'ammiraglia partita bene, ha dovuto subire da subito gli attacchi pesanti soprattutto di Olanda, Gran Bretagna e Germania, che poi conquistavano il podio. La barca italiana lottava a lungo, ed alla fine si doveva accontentare dell'ultimo posto in finale anche se a solo 3” dal podio. Nei recuperi del mondiale junior venerdì mattina, dopo la conquista mercoledì della finale della Millo sull'otto femminile con il secondo posto in batteria, grazie alle rispettive vittorie nei ripescaggi, passava in finale Enrico Flego imbarcato sull'otto, mente Tiziano Prelazzi nel 2 senza accede alla semifinale. 

 

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La Simagas si prepara all’avventura in serie B1
Presentata la squadra che si è messa a disposizione del coach Gaspari: «Lavoriamo sodo»

di Andrea Triscoli

Tutte sedute a semicerchio intorno a staff ed allenatore, come al primo giorno di scuola. Il raduno sarà stato anche informale, ma si respirava un'aria nuova e serena. Questo il dato lampante del ritrovo per dare il via alla stagione 2016-17 per la Libertas Simagas. Saluti e presentazioni tra tutte le ragazze, alla presenza anche di numerosi genitori e familiari che hanno accompagnato le più giovani. Poi la mezz'ora di discorso per il tecnico anconetano Marco Gaspari, che ha parlato chiaro e con franchezza, arringando le sue giocatrici. «Un gruppo unito e coeso di donne, di atlete, può distruggere il mondo, può spostare i muri - ha spiegato il tecnico -, mentre un gruppo diviso e problematico no».

Il bisogno di avere una squadra unita, senza trincee o divisioni, e soprattutto chiarezza e praticità, sia nei rapporti con l'allenatore che con la squadra. Questi concetti, l'importanza del remare insieme nella giusta direzione, sono riecheggiati più volte, intervallati da aneddoti gustosi e da esperienze dirette del passato vissuto dal timoniere marchigiano. «Dipende da voi - ha ribadito il coach biancorosso - , dalla vostra volontà e dal lavoro di crescita che faremo assieme. L'obiettivo che voglio sentire e che dobbiamo avere non è fatto di proclami altisonanti o di vincere il campionato, ma quello di arrivare pronti alla prima partita di campionato. Lavorando sodo, di squadra, e migliorando». E Gaspari non ha mancato di guardare bene in faccia ognuna delle sue atlete durante il discorso, stimolando risposte e cercando spesso l'imbeccata e la conferma di Alessandra Casoli, la "veterana" e di certo l'atleta più esperta del gruppo. Risolte le spiegazioni logistiche di rito, consegnati il piano settimanale di allenamento e i capi d'abbigliamento uniformi, indicate le palestre alle neoarrivate, il nuovo roster della Libertas ha lasciato la sede presso Il Giulia, per ripresentarsi alle 19 in serata per il primo allenamento. Subito messe sotto torchio dal preparatore atletico Mario Ciac, le undici ragazze in blu hanno smaltito le ruggini estive tra corse e i palloni medici, svolgendo gli esercizi indicati da Ciac, per poi passare alle indicazioni dell'ex tecnico di Imoco e Piacenza che ha svolto la seconda parte della seduta. Una settimana per tastare il polso della situazione e per conoscere meglio le giocatrici in forza a questa Simagas, allestita per ben figurare nel torneo. 

 

 

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