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La rassegna stampa sandrina di giovedì 20 ottobre 2016


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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI GIOVEDI' 20 OTTOBRE 2016

Da Il Piccolo di Trieste

«Verona forte e motivata ma conta anche il gruppo»
Coach Dalmasson analizza la situazione dell’Alma in vista di due trasferte dure
«Noi siamo più tranquilli ma dobbiamo imparare a giocare punto a punto»

di Raffaele Baldini

Si scollina la settimana che ha visto l'Alma Pallacanestro Trieste vincere il gran premio della montagna Chieti (di 4° categoria ndr.), scendendo a velocità "savoldelliana" verso la spianata che porta all'irta salita per la nuova vetta, "hors catègorie", il Mortirolo della serie A2 a Verona. La squadra ci arriva con il morale risollevato, bagaglio non secondario come lo stesso coach Eugenio Dalmasson rimarca: «vincere con Chieti è stato importante per darci più consapevolezza, dar credibilità ad un cammino che stiamo facendo, rinfrancati maggiormente per un qualcosa che nelle prime due giornate ci è sfuggito per poco».

Ma se nella filosofia cara a Dan Peterson vincere di tanto è più "pericoloso" di un successo al fotofinish, in quanto può generare troppo entusiasmo (ergo, distrazioni), Dalmasson tende a guardarla dal punto di vista pratico: «con due trasferte in proiezione come quelle di Verona e Bologna, con due sconfitte in precedenza, era necessario portare a casa la partita, anche a costo di giocare male. Poi per vincere nei finali punto a punto c'è sempre tempo, esattamente come fu lo scorso anno. Ricordo la vittoria a Legnano con canestro di Coronica sulla sirena, alla fine del girone d'andata; assieme alla partita con Matera, i due momenti che più hanno costruito le fondamenta di una grande stagione». Andrea Pecile ancora in dubbio, cosa cambia nello scacchiere? «I riscontri medici sull'infortunio di Andrea sono buoni, ma non possiamo peccare di superficialità nella bramosia di vederlo nuovamente in campo, il rischio di recidiva sarebbe alto. La sua presenza sul parquet è chiaro che garantisce sostanza, la sua esperienza di giocatore di alto livello genera da sola tranquillità in tutto il gruppo. Vedremo come utilizzarlo, in funzione appunto di non forzare il suo fisico e di testare lo stato di forma per renderlo efficace».

La Tezenis Verona dicevamo, squadra sull'orlo di una crisi di nervi, nella necessità di vincere contro Trieste per forza di cose. Quanto conteranno i primi cinque minuti per mortificare le certezze scaligere? «Mi permetto di dire che secondo me potrebbero essere più incidenti gli ultimi tre minuti, magari con il match in equilibrio; e là che potrebbe venir meno la solidità mentale di un gruppo sotto stress. Verona arriverà domenica alla stregua della Fortitudo Bologna dopo la sconfitta interna: coltello fra i denti e poca voglia di concedere qualcosa. Sotto questo punto di vista non vedo come una compagine forte e ben allenata da Frates possa sbagliare approccio davanti al proprio pubblico». Se il roster non ammette punti deboli sulla carta, se il fattore psicologico è stato già archiviato, esiste qualche falla tecnico-tattica su cui investire credibili sogni di conquista corsara? «C'è solo un aspetto, figlio anche di un roster aggiustato (vedi l'arrivo del play Robinson e dell'ala Brkic), che può essere considerato come possibile punto debole: il concetto di squadra, per ora relativo. Individualità di livello ce ne sono, l'amalgama necessita il tempo fisiologico per diventare un blocco granitico. Ed è comunque una variabile impazzita della maggior parte delle pretendenti in serie A2…». 

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Via libera a Pecile per gli allenamenti ma senza forzature

Andrea Pecile sulla strada di un possibile ritorno in vista della trasferta di domenica a Verona. L'esito dell'ecografia effettuata nella tarda mattinata di ieri ha dato esito positivo evidenziando il recupero del giocatore che ha ormai smaltito il leggero stiramento rimediato nel corso della prima gara di campionato contro Treviso. Via libera, dunque, per la ripresa degli allenamenti che, in ogni caso, dovranno essere graduali.

Ieri il giocatore ha svolto il riscaldamento iniziale assieme ai compagni di squadra, un massaggio con il fido Bussani per poi accomodarsi a bordo campo per assistere all'allenamento. Oggi, con il supporto del professor Paoli, riprenderà a lavorare con la prudenza che la situazione richiede. Possibile, ma non scontata, la possibilità di un suo recupero in vista dell'assalto dell'Alma alla Tezenis. Ieri, dopo il consueto lavoro mattutino, allenamento sul parquet del palaTrieste con Gobbato, Ferraro e Pietro Boniciolli ad affiancare i nove senior. Provati e riprovati gli schemi da portare in campo domenica al palaOlimpia. lo.ga 

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L’Unione è tra le magnifiche dieci che finora non hanno mai perso

di Antonello Rodio

Dopo sette giornate di campionato, la Triestina è rimasta l'unica squadra imbattuta del girone C della serie D. Un altro dato significativo per l'Unione, che si aggiunge a quello del primato in classifica e conferma la solidità della compagine allenata da Andreucci. La vittoria di domenica dell'Abano sull'Union Feltre, ha infatti cancellato lo zero dalla casella sconfitte anche dell'unica squadra del girone che finora poteva vantarlo assieme agli alabardati, ovvero proprio quell'Union Feltre che resta comunque la sola per adesso ad aver strappato punti a Leonarduzzi e compagni.

Restare immacolati dopo sette giornate non è affatto facile: a testimoniarlo il fatto che tra tutti i nove i gironi della serie D, nel plotone delle 162 squadre partecipanti, sono rimaste solamente dieci quelle ancora imbattute. Si tratta di Chieri e Borgosesia nel girone A, di Pergolettese e Monza nel girone B, della Triestina nel girone C, dell'Unione Sanremo nel girone E, dell'Olympia Agnonese nel girone F, del Gravina nel girone H e di Igea Virtus Barcellona e di Sicula Leonzio nel girone I. Ma attenzione, anche nella stretta elite di questo gruppetto, la Triestina con i suoi 19 punti ottenuti finora grazie a sei vittorie e un pareggio, viaggia ad altissima quota, per la precisione al secondo posto assoluto. Meglio ha fatto solamente la Pergolettese, che finora ha inanellato un bottino pieno di sette vittorie e pertanto vanta 21 punti in classifica. Il resto delle squadre viaggia dai 17 punti in giù. Meglio di loro, ha fatto anche il Mestre che ne ha 18 e tallona da vicino l'Unione. In ogni caso, quando ormai ci si sta avvicinando a un quarto di campionato, il cammino della Triestina dice di una squadra che non solo può giocarsela fino in fondo per il vertice e la promozione in Lega Pro, ma anche di una compagine di valore assoluto per la categoria in ambito nazionale.

Se andiamo a vedere le partite giocate finora, va anche sottolineato come mai la Triestina in queste prime giornate abbia davvero rischiato di perdere. Quando è andata sotto nel punteggio, come con Cordenons e Altovicentino, poi è stata capace di ribaltare la situazione abbastanza presto, e anche nell'unico pareggio ottenuto, nella partita con l'Union Feltre, Cecchi e compagni meritavano sicuramente la vittoria. Tutto questo merito certo di un attacco scoppiettante, il secondo del girone con 14 gol realizzati (il Mestre ne ha 16), ma anche di una difesa che è un vero muro e con 5 reti al passivo è la migliore del girone assieme a Virtus Vecomp e Arzignanochiampo. Proprio quell'Arzignanochiampo al quale la Triestina renderà visita domenica prossima.

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