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I suntini sandrini di martedì 12 marzo 2019


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MARTEDI' 12 MARZO 2019

- Forse una delle più belle sorprese del campionato biancorosso è proprio lui: il "Lobito" Fernandez che, come scrive quest'oggi Lorenzo Gatto sul quotidiano locale, contro Pesaro ha segnato per la seconda volta sei triple in una sola partita (lo aveva già fatto a Sassari) ed è diventato, dopo il veneziano Bramos, il secondo miglior tiratore da tre punti nella stagione con il 48,9% dal campo.Juan Manuel Fernandez simbolo di una panchina che si sta rivelando il grande valore aggiunto del campionato biancorosso. Si era notato a Pistoia, ne abbiamo avuto la conferma contro Pesaro ma l'apporto di quelle che sulla carta dovrebbero essere le seconde linee sta facendo la differenza. Gruppo solido, spirito di squadra e una condizione fisica invidiabile grazie all'ottimo lavoro svolto dal professor Paoli nel corso della pausa: gli ingredienti per fare bene nelle prossime trasferte di Trento e Desio ci sono tutti.

- Si lecca le ferite la Triestina dopo la sconfitta di domenica sera contro il Pordenone capolista. Lambrughi: «Il gol a freddo ha inciso, non è quello che ci aspettavamo o quello che avevamo preparato. Sono convinto anche che senza l'errore mio costato il secondo gol, la squadra avrebbe rimesso in piedi la partita, e nel secondo tempo lo ha dimostrato. Non per fare vittimismo o qualcosa di simile, ma io penso che la squadra ha lottato fino all'ultimo, soprattutto nel secondo tempo ha dimostrato quella voglia di recuperare a tutti i costi un risultato che la squadra avrebbe meritato. Sapevamo le loro caratteristiche e il loro modo di giocare, purtroppo ci ha sorpreso quel gol a freddo. Però è una partita che avevamo preparato bene, davanti a un pubblico così, che merita altre categorie. Volevamo a tutti i costi la vittoria. Con alle nostre spalle un pubblico così quando giocheremo certe partite, penso che sarà un'arma in più per noi». 

Nella notte della grande delusione per il risultato finale, brilla però la stella di Rocco Costantino: «Speravo di poter festeggiare il mio gol con una vittoria sinceramente» confessa il bomber. «Ho una emozione contrastante dentro di me perché in questo periodo ho sofferto tanto stando fuori e vedendo i miei compagni giocare. Rientrare in una partita così importante e fare gol, però perderla, è un contrasto dentro di me».La palma del migliore in campo sulla sponda alabardata va vista come opportunità da qui in avanti, perché Costantino-Granoche, anche solo a parole, è una coppia gol da far tremare tutti. «Cerco di focalizzarmi sul secondo tempo, dove siamo entrati in campo con il piglio giusto e abbiamo avuto una grandissima reazione. Gli episodi ci hanno condannato nel primo tempo. Poi si è visto, nel secondo li abbiamo schiacciati e costretti nella loro area».Non solo il gol, ma anche il rigore procurato al pronti-via dal numero 28, che professa grande ottimismo e fiducia nell'apporto della tifoseria. «Secondo me nulla è perduto e finché la matematica non ci condanna saremo sempre lì a lottare. Sicuramente il pubblico di Trieste ha risposto bene, per noi è stata una grandissima carica giocare sotto questa Curva gremita».Ma ciò che più conta, il periodo brutto è archiviato. «Gradualmente ci sarà da compensare la mia condizione fisica, ma per fortuna l'infortunio è stato risolto»

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