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I suntini sandrini (oggi rassegna stampa) di mercoledì 27 marzo 2019


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MERCOLEDI' 27 MARZO 2019

Non può essere altrimenti, dopo un boato del genere. I nostri suntini, solo per oggi, tornano per un giorno a essere rassegna stampa completa per descrivere nel dettaglio tutto quello che si è scritto sulla vicenda Scavone e sul futuro dell'Alma Pallacanestro Trieste. Per informare tutti sull'enorme mole di notizie trapelate nelle ultime 24 ore.

DA IL PICCOLO DI TRIESTE

Terremoto in casa Alma
Il presidente Scavone
in cella per frode fiscale

L'imprenditore arrestato nella sua villa di Napoli: aveva un biglietto aereo per Dubai
e 300 mila euro nascosti in uno zaino. Contestata una maxi evasione da 70 milioni

di Gianpaolo Sarti

Una bomba giudiziaria scuote la Pallacanestro Trieste. Il presidente Luigi Scavone è stato arrestato e portato in carcere. L'indagine, avviata dalla Procura di Napoli per una presunta associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali milionari, riguarda il gruppo Alma spa, di cui Scavone è considerato l'amministratore di fatto: è la nota azienda che si occupa di lavoro interinale ma che ha interessi pure nello sport e nel sociale. E che detiene il 94% delle quote della società di basket. L'Alma è una costola dell'Altea, holding cui fanno riferimento diverse società dei settori più svariati con 16 mila dipendenti.Ma la notizia, sebbene colpisca gli interessi imprenditoriali del manager e non la società sportiva, ha scioccato i migliaia di triestini molto legati alla pallacanestro. Tanto più visti i risultati brillanti sul campo inanellati negli ultimi anni e in questa stagione in serie A. Il blitz della Guardia di finanza di Napoli, del Nucleo di polizia economico-finanziaria (Pef) comandato dal colonnello Domenico Napolitano, è avvenuto ieri nella villa napoletana di Scavone, cinquantenne originario di Potenza. L'imprenditore custodiva in uno zaino 304 mila euro in mazzette e aveva un biglietto per Dubai pronto per l'indomani. L'inchiesta ha richiesto l'impiego di un centinaio di militari. L'indagine, durata ben due anni, è stata coordinata dai pm Francesco Raffaele, Sergio Raimondi e Mariasofia Cozza, del pool "criminalità economica" diretto dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli con il procuratore capo Giovanni Melillo. La Procura di Napoli ritiene che il successo della spa sia fondato sull'evasione fiscale. Dieci, complessivamente, gli arresti. Tre indagati sono in cella. Fra questi proprio Scavone, considerato il leader del gruppo imprenditoriale, a capo, oltre che della Pallacanestro Trieste, anche della scuderia motociclistica Pramac. Altri sette sono ai domiciliari.Gli investigatori hanno allungato la lente d'ingrandimento su un gruzzolo di 70 milioni di euro. Denaro che sarebbe stato sottratto all'erario negli anni di imposta tra il 2015 e il 2017. Risultano coinvolte comunque ben 32 società collegate al gruppo, per un totale di 27 indagati: i magistrati configurano un'associazione per delinquere finalizzata a reati fiscali. Tecnicamente, secondo l'accusa, i debiti d'imposta venivamo annullati con il meccanismo delle indebite compensazioni. La finanza, nel corso dell'operazione, ha sequestrato beni per oltre 70 milioni di euro. Come accennato, al momento dell'arresto Scavone era a casa, in procinto di partire per Dubai, con uno zainetto pieno di denaro. I 304 mila euro in contanti, stando alle ricostruzioni investigative, erano abilmente occultati per eludere i controlli. Ieri pomeriggio il board dell'Alma spa, «certo che tutto verrà positivamente chiarito nelle opportune sedi giudiziarie», ha diramato una nota nella quale viene smentito «con forza» che il manager stesse per fuggire verso Dubai «con ingenti somme di denaro al seguito». Gli inquirenti ritengono che il gruppo di aziende finite al centro dell'inchiesta aveva basato la propria leadership sul mercato proprio grazie all'evasione. Un'associazione a delinquere, dunque, finalizzata alla frode fiscale. In carcere anche Francesco Barbarino, l'altro amministratore di fatto del gruppo Alma, e Francesco Marconi, entrambi di Napoli. Quest'ultimo è ritenuto il prestanome degli altri due in quanto rappresentante legale di diritto di Alma spa e di altre società satellite che avrebbero beneficiato di indebite compensazioni. Altri sette individui risultano ai domiciliari: consulenti, intermediari, direttori e - ancora - prestanome. La Pallacanestro Trieste non è coinvolta nell'indagine attuale: lo ha assicurato la Guardia di Finanza di Napoli.

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L'ex poliziotto con un debole per lo sport
che colleziona Rolex e ama apparire
Oltre che nel massimo campionato di pallacanestro è presente nel Motomondiale con la Pramac
Intercettato di recente mentre parlava al telefono con il suo socio: «È finita, ci hanno sgamati»

«Luigi è finita, ci hanno sgamato». A parlare con Scavone, in questa intercettazione telefonica contenuta negli atti dell'inchiesta, è Francesco Barbarino, anche lui ritenuto dagli inquirenti amministratore di fatto della Alma. Barbarino manifesta la propria preoccupazione con il patron della Pallacanestro Trieste dopo avere ricevuto il questionario inviato dall'Agenzia delle Entrate, che ha rilevato i primi segnali della maxi frode. Ma gli occhi degli investigatori sono già da due anni sugli affari dell'Alma, la nota società per il lavoro interinale. Ciò che scoperchiano i cento finanzieri sguinzagliati dalla Procura di Napoli è un «sofisticato e imponente» sistema per frodare il fisco attraverso indebite compensazioni di crediti di imposta. Un meccanismo che si sarebbe avvalso di consulenti fiscali in stretto rapporto con i due imprenditori. Attraverso prestanome, sarebbe stata così gestita una trentina di imprese, operanti nei settori più svariati, con circa 16 mila dipendenti e un fatturato stimato in oltre un miliardo di euro l'anno, facenti capo alla holding Altea. Di cui, per l'appunto, l'Alma è una costola. Ed è su quel giro d'affari che le indagini della Finanza hanno puntato dritto.

La frode, che sarebbe stata realizzata in tre fasi, permetteva di non pagare imposte, contributi previdenziali e assistenziali proprio attraverso la compensazione di crediti tributari fittizi. Alcune società, prive di strutture operative o mezzi imprenditoriali adeguati, le cosiddette «cartiere», formalmente estranee al gruppo ma di fatto riconducibili ai due imprenditori, creavano un credito Iva inesistente con false fatturazione. Il credito veniva ceduto alle società del gruppo con un contratto di accollo formalmente ineccepibile e certificato da professionisti compiacenti. Così le imprese del gruppo hanno azzerato i loro carichi tributari utilizzando il falso credito Iva. C'era una buona dose di astuzia e organizzazione, insomma, dietro a questo complesso meccanismo. La vocazione imprenditoriale del cinquantenne Scavone, ex poliziotto, originario di Potenza, va in realtà ben oltre: con la Pallacanestro Trieste nella A1 di basket e con l'Alma Pramac racing nel Motomondiale. «Abbiamo scelto il mondo dei motori per crescere in visibilità e notorietà su scala europea», dichiarava l'imprenditore nel maggio dell'anno scorso a Tuttosport. «Abbiamo sviluppato una serie di sinergie con diverse aziende presenti nel Motomondiale, per esempio siamo entrati a far parte della logistica della Ducati». A Scavone non manca neppure il senso per il sociale: il suo nome è legato alla realizzazione di un intero padiglione all'interno del Secondo Policlinico di Napoli destinato allo studio e alla cura delle malattie rare dei bambini. L'inaugurazione fu sponsorizzata nel dicembre 2018 durante la serata «Eccellenze reali», ospitata al Teatro di Corte di Palazzo Reale a Napoli. Alla cerimonia presero parte attori come Alessandro Preziosi e anche il cardinale Sepe, immortalato proprio al fianco di Scavone. Lo stesso Scavone, a cui piace apparire in pubblico, sembra che stesse anche pensando di investire soldi nel mondo del cinema. Oltre ai 304 mila euro in mazzette e al biglietto aereo per Dubai, durante la perquisizione all'interno della sua villa di Napoli i finanzieri hanno sequestrato 10 Rolex e altri oggetti di valore.Il sequestro preventivo per oltre 70 milioni di euro è stato disposto nei confronti sia delle 32 società inquisite sia dei beni riconducibili ai 27 indagati, e ha interessato conti bancari e immobili tra Bergamo, Salerno, Cagliari, Reggio Emilia, Napoli, Caserta, e Vibo Valentia. Sotto sequestro anche due ville, una a Capri e una a Sperlonga. Ma anche quote societarie e vetture di grossa cilindrata. I finanzieri hanno perquisito anche gli uffici della sede dell'Alma di Codroipo. --G.S.

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Estraneo il club di basket controllato con il 94%
La spa nella bufera ha la maggioranza delle quote. Budget annuale di 3,5 milioni
Prima lo sbarco da sponsor nel novembre 2015, poi il subentro nella proprietà

di Roberto Degrassi

L'inchiesta non coinvolge l'Alma Pallacanestro Trieste. Nelle indagini che hanno portato agli arresti e al sequestro di beni, secondo quanto emerso dalle fonti investigative, non ci sarebbero infatti specifici riferimenti alla società di basket di serie A, di cui Alma Agenzia per il lavoro è proprietaria con il 94% delle quote e di cui Luigi Scavone è presidente.La parola d'ordine nella squadra è continuare a lavorare in palestra serenamente pensando ai prossimi impegni sportivi. La salvezza in serie A, primo obiettivo stagionale, è stata centrata. Al termine del campionato mancano sette giornate, di cui tre nel fortino casalingo dell'Allianz Dome. In una nota diffusa ieri sera la società biancorossa, ribadendo di non essere interessata dall'inchiesta giudiziaria, precisa di essere «pienamente operativa e ha regolarmente adempiuto a tutti gli obblighi retributivi, contributivi e fiscali di legge».Quanto prima verrà convocato un Consiglio di amministrazione straordinario per informare i soci di minoranza e prendere i provvedimenti necessari per la gestione del club. La società lancia infine un appello ai tifosi chiedendo di essere vicini alla squadra. È evidente infatti che la notizia dell'arresto di Scavone scuote il mondo sportivo e desta preoccupazione nei tifosi proprio per il ruolo che ha avuto Alma nel rilancio di una società che appena pochi anni fa aveva rivisto da vicino lo spettro della scomparsa.

Alma Spa Agenzia per il lavoro ha la maggioranza delle quote della società di basket, gli altri soggetti sono presenti con l'1%. Il capitale sociale di Alma Pallacanestro Trieste è di due milioni di euro. Il budget stimato per la stagione - secondo la stima fatta dallo stesso Scavone alla vigilia della stagione - è di tre milioni e mezzo di euro con disponibilità a interventi in corso d'opera. E nei mesi scorsi, ad esempio, è stata sostenuta un'operazione importante con l'ingaggio di Zoran Dragic.Le due anime di Alma Pallacanestro Trieste attualmente sono il presidente Luigi Scavone e l'amministratore delegato Gianluca Mauro, quest'ultimo estraneo all'inchiesta giudiziaria come appunto la stessa società.Il marchio Alma si è legato come sponsor al basket triestino nel novembre 2015. In un primo momento l'interesse dell'azienda era stato in realtà rivolto alla Triestina Calcio e non a caso Alma - anche dopo l'ingresso nella pallacanestro - si è fatta avanti nel maggio 2016 per rilevare il club alabardato dal curatore fallimentare, facendo poi un passo indietro di fronte alla pista Milanese&Biasin.Che Alma non volesse limitarsi a mettere un logo sulle magliette si è capito ben presto, con investimenti sempre più robusti e dichiarazioni ambiziose. Nel 2017 Alma (presente nell'assemblea dei soci della Pallacanestro Trieste 2004 allora con il 62% delle quote) marchia il nuovo CdA con Gianluca Mauro nuovo presidente dopo l'uscita di scena di Giovanni Marzini. Nell'estate del 2018 nuovo avvicendamento al vertice societario con Luigi Scavone alla presidenza. Una svolta motivata con l'intenzione da parte del proprietario-sponsor di occuparsi in prima persona del club.--

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A novembre un'inchiesta milanese
«Noi truffati»

Nei mesi scorsi, per l'esattezza a metà novembre, il nome dell'Alma era comparso nell'ambito di un'altra inchiesta legata a falsi crediti Iva.Quell'indagine era stata disposta dal pm della Procura della Repubblica di Milano Luigi Luzi e affidata alla Guardia di Finanza di Sondrio. Nel corso di quelle indagini era stato scoperto un giro di false attestazioni di crediti Iva per 30 milioni che sarebbero state attestate da tre commercialisti compiacenti coinvolgendo 17 società tra cui figurava appunto anche il nome di Alma spa-Agenzia per il lavoro.Secondo quanto era emerso dalla ricostruzione delle Fiamme Gialle, tre società che erano in realtà scatole vuote avrebbero prodotto falsi crediti che poi le altre società si sarebbero accollate per compensare le tasse e i contributi. Un'inchiesta che ipotizzava reati dalla frode fiscale alla bancarotta fraudolenta. Non era risultata alcuna iniziativa giudiziaria a carico di Luigi Scavone.

In una nota diffusa dopo la notizia dell'inchiesta, la proprietà di Alma Spa-Agenzia per il lavoro aveva smentito le indiscrezioni definendosi «vittima in buona fede di un'azione illecita da altri perpetrata e verificatasi un paio di mesi addietro. Da quel momento, congiuntamente ai nostri legali, stiamo lavorando per il riconoscimento del danno subìto, certi di una rapida conclusione. L'accaduto, seppur spiacevole, nulla toglie alla solidità di Alma Spa nè tantomeno alla realizzazione dei programmi di sviluppo presenti e futuri». --

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La notizia gela Dalmasson
«Ora pensiamo a vincere»
Il coach apprende dell'inchiesta nella redazione de Il Piccolo dopo "Aperitivo
sotto canestro". La sera prima un confronto per decidere le strategie future

di Roberto Degrassi e Raffaele Baldini

Ha appena finito di raccontare con entusiasmo, per oltre mezz'ora, come Trieste è ritornata nell'elite del basket italiano e quanto potrà costruire di bello nei prossimi anni. Il sogno dei play-off. Quello delle Coppe europee. L'attenzione del basket internazionale.Ospite nella redazione de Il Piccolo per la registrazione della nuova puntata di "Aperitivo sotto canestro", sul sito www.ilpiccolo.it, Eugenio Dalmasson raccoglie lo zainetto e si avvia verso l'uscita. Un messaggio sul telefonino. Coach, abbiamo un problema...Poche note d'agenzia, scarne notizie. Ma quelle poche non si prestano a equivoci. Arrestato Luigi Scavone. Dalmasson ascolta. Il sorriso che aveva accompagnato la lunga chiacchierata si trasforma in una smorfia di preoccupazione. «Non ci voleva, proprio in questo momento di giusta soddisfazione per i risultati sportivi che stiamo ottenendo. Non possiamo che aspettare per capire esattamente i termini della vicenda, certo che in questi giorni avrei preferito che l'unica nostra preoccupazione fosse la consistenza di Cremona, la prossima avversaria», sono le poche parole del coach.

L'indagine che ha portato all'arresto di Luigi Scavone non riguarda il basket ma ovviamente non può rimanere una marginale annotazione di cronaca. Appena poche ore prima si era svolto un incontro per gettare le basi per la prossima stagione. Ne avevano discusso lo stesso coach Dalmasson e l'amministratore delegato Gianluca Mauro. E Mauro proprio ieri avrebbe dovuto recarsi a Roma per definire la strategia con Scavone.Eugenio Dalmasson nel tracciare la programmazione per la prossima stagione ci ha messo tutto il suo entusiasmo, non potendo immaginare quanto stava per accadere. Non aggiunge altro. E la scelta della prudenza e del silenzio viene estesa per il prosieguo della giornata anche al resto dello staff biancorosso e alla squadra.Bisogna guardare avanti. Pensare solo a domenica, all'arrivo di Cremona. Non ci si può lasciare distrarre. L'ultima vittoria a Desio contro Cantù ha fatto capire che il sogno dei play-off è possibile. Frutto di un lavoro costante. «Abbiamo raggiunto una maturità lontano da casa grazie a un percorso di crescita forgiato giornalmente, dal giocare insieme, imparando dagli errori commessi».Un processo di crescita che non si arresta ai prossimi impegni. Perchè Dalmasson il futuro se lo sta immaginando. Nelle scorse settimane il coach si è recato a Roma per incontrare Scavone e ridiscutere del prolungamento del contratto. «Era emersa la volontà reciproca di proseguire il rapporto, e i colloqui si susseguono per capire le esigenze del sottoscritto e quelle della società. Non c'è mai stato un problema di comunicazione in tal senso, vedremo adesso i presupposti professionali per il futuro».Aggiungendo, con legittimo orgoglio: «Le squadre e il mio lavoro sono in evoluzione in funzione dei giocatori che ho a disposizione. Fino all'anno scorso mi tacciavano di essere un allenatore esasperato nei concetti difensivi, l'altra settimana avevo l'attacco più prolifico della serie A1».A tratti Eugenio Dalmasson parla della sua Alma come di un figlio. Un figlio che cresce bene. Parole di miele per i suoi ragazzi. Per Wright, il play che combatte con gli avversari e la sclerosi multipla. «Con Chris, giocatore intelligente, abbiamo modellato il suo gioco secondo le esigenze del gruppo». Per Juan Fernandez, esploso all'esame della serie A. «Abbiamo creduto in lui. E ha già detto che la prossima estate non tornerà in Argentina, resterà qui per lavorare forte sul fisico e cercare di migliorare». Per Dragic, il talento da Eurolega venuto a Trieste per rilanciarsi. «Finora l'azzardo ha pagato, poi a fine stagione sarà prima di tutto lui a decidere. É legittimo che Zoran abbia ambizioni europee».Quelle ambizioni europee accarezzate dalla società dopo un incontro nella sede della Fiba, la Federazione cestistica internazionale. «Stiamo diventando una realtà importante. Ci sono i risultati, c'è un grande pubblico». E quando davanti alla telecamera diceva questo gli occhi gli brillavano.Eugenio Dalmasson scorre gli aggiornamenti delle notizie sul telefonino, si aggiusta lo zainetto. «Domenica ci aspetta una partita dura contro Cremona. Andiamo a prepararla».Come cantano i tifosi che affollano Valmaura: la gente come noi non molla mai. -- 

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La società ai tifosi: «Stateci vicini»
Il popolo biancorosso pronto a mobilitarsi
Lanciata sui social l'idea di una Giornata speciale spingendo
gli abbonati a pagarsi il biglietto per coprire le spese

di Lorenzo Gatto

Un fulmine a ciel sereno che scuote, dalle fondamenta, il futuro del basket a Trieste. Dalle stelle alle stalle, dal sogno europeo alla paura di veder sfumare la bella favola che Alma era riuscita a costruire, passo dopo passo, nel corso delle ultime stagioni.La notizia dell'arresto di Luigi Scavone, presidente della Pallacanestro Trieste, ha ovviamente scosso i tifosi disorientati da una vicenda che potrebbe avere pesanti ripercussioni sulle vicende dei prossimi mesi. Riuscirà la società ad arrivare fino alla fine della stagione? Ci saranno i mezzi sufficienti per continuare a giocare nella massima serie anche nel prossimo campionato? Flash back di un passato neppure troppo lontano quando erano stati proprio i tifosi, con l'iniziativa "Un abbonamento per salvare il basket" a garantire alla Pallacanestro Trieste i fondi necessari per iscriversi.Nella nota societaria diffusa ieri, la società lancia un appello ai sostenitori. «Chiediamo ai tifosi di essere vicini alla squadra in questo momento».

I sentimenti del popolo biancorosso si avvertono sui social, nei commenti. Istintivamente la Trieste che segue il basket si divide tra quelli che vedono le cose in maniera comunque positiva e coloro i quali si sono invece fatti prendere dallo sconforto. «Sembrava tutto troppo bello».Il messaggio arrivato forte e chiaro, comunque, è stato quello di aspettare l'evolversi della situazione evitando commenti inesatti o inappropriati. «Non possiamo che aspettare, nel frattempo andiamo tutti domenica all'Allianz Dome domenica. La squadra ha bisogno di noi».Quello che è apparso evidente, ed è la cosa migliore che in questi anni l'Alma ha saputo ricreare in città, è il forte senso di appartenenza di una tifoseria pronta, proprio nel momento più difficile, a stringersi attorno alla società, all'amministratore delegato Gianluca Mauro, al tecnico Dalmasson e al suo staff e a tutti i giocatori. Nell'eventualità di una impossibilità di far fronte alle spese per terminare la stagione - un pericolo peraltro che nessuno ha ancora paventato - è già arrivata la disponibilità a organizzare una sorta di Giornata biancorossa. Una iniziativa che servirebbe a dare la possibilità anche a chi si è abbonato all'inizio del campionato di supportare la Pallacanestro Trieste pagando il costo del biglietto di ingresso in uno dei prossimi appuntamenti casalinghi.Una soluzione certamente apprezzabile e importante per tamponare l'emergenza ma che, naturalmente, non può e non deve diventare la regola in vista di questa parte finale del campionato. Da capire, adesso, quanto rimane effettivamente nelle casse della Pallacanestro Trieste e valutare l'eventualità di ridurre i costi da qui al termine della stagione. Con la salvezza già in cassaforte, un' eventualità che pesa certamente di meno. -

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Dipiazza: «Facciamo quadrato
per terminare questa stagione»
Il sindaco: «La preoccupazione
è tanta, adesso dobbiamo
lavorare tutti insieme»
Adami, presidente Fip Fvg:
«Club finora ineccepibile»

Sconcerto e preoccupazione attorno alle sorti del basket. Non si nasconde il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, in passato anche al vertice della società di basket, chiamato in causa da una vicenda che pone inevitabilmente sotto i riflettori la Pallacanestro Trieste. Il primo cittadino non manca mai agli impegni casalinghi di Cavaliero e compagni, con un tifo appassionato.«Non posso negare che la preoccupazione è tanta- sottolinea il sindaco - Provo un grande dispiacere nel vedere tre anni bellissimi e la splendida cavalcata compiuta per arrivare in serie A messi in pericolo da una vicenda che ha spiazzato tutti. La situazione è oggettivamente molto difficile: dobbiamo fare quadrato e lavorare tutti assieme per valutare se esistono i mezzi per riuscire a terminare questa stagione».

Preoccupazione legittima che non sembra però contagiare il presidente della Federazione pallacanestro regionale, l'avvocato Giovanni Adami. «Mi trovo in Toscana e ho potuto leggere solo poche notizie riguardo l'arresto di Luigi Scavone - racconta Adami - quello che posso dire è che conosco la solidità di una società che ha superato tutti i controlli da parte della Comtec, l'organo di controllo della Federazione, e questo mi sembra qualcosa che lascia ben sperare per il futuro».Chi segue le vicende dell'Alma, nonostante la distanza, è Paolo Condo. Il famoso giornalista triestino, di stanza a Milano, sottolinea il dispiacere per le vicende che coinvolgono la società biancorossa. «Devo dire che pur conoscendo meno le vicende del basket rispetto a quelle del calcio - sottolinea Condò - credo che in un momento difficile come quello che sta vivendo la Pallacanestro Trieste c'è bisogno di fare quadrato. In situazioni come questa c'è bisogno di figure credibili e spendibili e in questo senso mi viene in mente la figura di un personaggio come Giovanni Marzini che ha la credibilità, la competenza e i contatti per essere utile in un momento difficile come questo».E l'ex presidente della Pallacanestro Trieste come sta vivendo queste ore difficili per il basket? «Non voglio entrare nelle vicende giudiziarie che non conosco e non mi riguardano - le parole di Marzini - Spero che queste vicende non influiscano sulla stagione della squadra e sono convinto che la grande esperienza e la grande capacità di un tecnico preparato come Eugenio Dalmasson possano consentire alla formazione di isolarsi in questo difficile momento e di affrontare in modo adeguato i prossimi impegni». --L.G. 

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Giocatori in silenzio
Le rassicurazioni dai dirigenti

Un messaggio per rassicurare i giocatori in vista della delicata partita casalinga di domenica all'ora di pranzo contro la Vanoli Cremona. Dopo che si è diffusa la notizia del presidente Luigi Scavone, la società biancorossa con l'amministratore delegato Gianluca Mauro e il team manager Marco Di Benedetto ha incontrato i giocatori.Un incontro avvenuto naturalmente nel massimo riserbo (gli allenamenti sono sempre a porte chiuse) ma, a quanto è trapelato, ai giocatori sarebbe stato ripetuto quanto sottolineato nella nota societaria. «Il basket non è coinvolto nell'inchiesta giudiziaria quindi continuiamo nel nostro lavoro pensando alla prossima partita», in sostanza la comunicazione.

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