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GMarco

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  1. Diciamo che il tuo post era troppo asciutto per essere ricevibile 🤣 E come se alla morte di Elvis avessi scritto che a me piacciono i cantanti magri. Insomma spiegale meglio le cose quando parli dei mostri sacri. Per il resto punto di vista diversi sempre ben accetti. Ps a me stava per esempio sulle balle il Chacho perche era sempre molto incazzoso e polemico, ma diciamo che lo celebro per altro.
  2. Divagando... Cerella via dalla Reyer, io lo prenderei subito potendo, ottimo per coprire i ruoli "mediani" e per personalità.
  3. Era certo nell'aria, ma mi mancherà che giochi per una squadra italiana. Perché era davvero antologico vederlo in campo. Grande Chacho. https://www.legabasket.it/content/news/123719/milano-addio-rodriguez
  4. La questione tra questi nostri due gruppi, tra quelli che dicono che non si deve criticare e quelli che criticano, sta in fondo sulla base di due diverse priorità. Da un lato noi brontoloni vogliamo prima di tutto trasparenza e verità; se ci raccontano balle ci girano e spariamo ad alzo zero, perché forse la vecchiaccia/esperienza ci ha insegnato che chi non racconta la verità (per non dire che racconta frottole) alla fine ce la mette in quel posto. Quindi a vedere questi signori come parlano (ben citato il loro linguaggio non-verbale), come comunicano/marketizzano e ascoltano le critiche, come giocano con i numeri di bilancio, a vederli a me si accappona la pelle. Penso che "noi" preferiremmo uno che dica chiaramente: "i soldi sono questi (scarsi due milioni), ci mandano 2 da Allianz e 1 da altro (perché abbiamo forse fatto alcuni altri errori); i costi fissi sono alti e difficili da mediare (per vari motivi) ma ci stiamo lavorando. Con quello che abbiamo (in cassa o ci hanno promesso) abbiamo fatto quanto siamo riusciti fino ad ora (Lego, Maff, Bossi Davis, Lodo): fine. Per il resto ci servono gli abbonati: se sono 2.500 arriviamo a questi profili ergo obiettivo salvezza risicata; se sono 4.000 a questi profili e salvezza serena e orizzonte PO. Per favore dateci una mano.". Io queste cose così non le ho sentite anche se temo di averle capite. Il gruppo degli altri invece se ne frega della verità. Dice: problemi o non problemi, smettetela con le critiche e state zitti. Non cercate la verità che ora questi sono i capi e questi i soldi. Il malumore non serve a nulla, anzi riduce gli abbonati. Quindi accettazione senza condizioni e abboniamoci a prescindere dal fatto che ci sia un'idea su quale campionato verrà fatto o sui numeri del bilancio: sono robe "loro" che a noi interessano il giusto o forse nulla. Che a noi non interessa ora se evolviamo verso una Fortitudo (o Roma di due stagioni fa) due la vendetta: ora cacciamo i soldi e smettetela di distorce le cose. Non penso serva dire altro perché ognuno può valutare quel che ritiene. E lo stesso penso varrà per i giornalisti: chi sceglierà il grido e la denuncia; chi la speranza e il sostegno illimitato alla società. Alla fine il paradosso sarà che tutti riterremo di aver avuto ragione comunque vada perché tanto nessuno ammetterà di aver sbagliato e la colpa sarà solo dell'altro. Ma questa è una storia che ora interessa poco.
  5. Caro bambino viziato che non accetti i punti di vista altrui, a gratis la soluzione per te: fa de mano de legerne
  6. Nulla, vuoto spinto. Alla domanda su quali siano gli obiettivi la risposta è stata "lo scudetto" tanto per evitare di rispondere e poi "noi siamo una società seria". Sipario. In queste distonie c'è tutto per capire in che mani siamo.
  7. Alla domanda sulla scarsa comunicazione e quindi l'allontanamento del pubblico anche per allenamenti chiusi la risposta in sostanza ha rimbalzato sulle scelte del coach, ego noi non abbiamo sbagliato sulla comunicazione. Vabbé... Sempre gli assenti colpevoli, ma è credibile che la colpa sia stata solo di Ciani persona tipicamente restia a parlare e portato a nascondersi... Vabbé...
  8. L'ha detto il socio ed ha aggiunto che per arrivare al budget che serve a partire dal 1,9 serve che ci siano 4.000 abbonati aggiungendo che "questa è la risposta che ci aspettiamo da Trieste". Come previsto in premessa hanno detto "noi abbiamo fatto tutto il possibile" ora tocca a voi pubblico.
  9. Marco Legovich è un gigante, per come parla, per come si espone e per il suo impegno. Per il suo coraggio, non per aver accettato l'incarico così giovane, ma per caricarsi sulle spalle il rilancio dell'orgoglio triestino. Guardo e mi focalizzo su di lui per vivere la mia passione a prescindere dalla retorica della società.
  10. Se rilevante ti do anche un pezzettino della mia esperienza ora come imprenditore (lato datoriale e del salutare) visto che quella di dipendente ovvero dell'essere stato salutato non dipendeva da me e @luxor ha già detto bene. Come imprenditore saluto sempre chi va via e soprattutto con rincrescimento perché penso che avrei dovuto fare meglio, perché cerco di imparare dal fatto che uno cambi per saper meglio gestire il mio personale in futuro soprattutto dal punto di vista umano e ovviamente organizzativo. Poi se va via uno che non era in sintonia con me o io con lui, comunque cerco sempre di lasciarmi bene perché alla fine era solo lavoro e i rapporti umani vanno ben oltre. Anch io ho sbagliato e sbaglierò ancora e il mio non è un settore sportivo dove le rotazioni sono quasi sempre stagionali, ma un certo modo di essere credo possa valere ovunque. OT chiuso
  11. Non lo volevo dire.. È comunque nel mio piccolo ero abbonato per decenni quando vivevo a Trieste ed in ogni frangente; poi a distanza avevo anche fatto il famoso abbonamento dei 100€ per salvare senza chiedere il rimborso e sebbene già sapessi non l'avrei utilizzato, così come acquisto di maglie e felpe. Ciò non per dire che io sono "bravo", ma che faccio quello che posso: che non voglio sputtanare o solo criticare ma perché vorrei davvero che la cosa cambi e migliori. Poi resto sempre tifoso della squadra e ad ogni occasione se sono a Trieste la vado a vedere. Cosi come per anni ero tacciato di pensiero unico quando difendeva squadra e Dalmasson (se qualcuno lo ricorda), io dico quello che penso e davvero lo faccio solo per passione.
  12. Condivido molto. Ma ormai la posizione di molte persone è strettamente "economica" : vado al bancomat e non allo sportello, pago alle casse automatiche invece di salutare la cassiera, telepass e non casello umano. Tutto giusto (anche se magari pensiamo ai posti di lavoro persi), poi però lo stesso viene traslato nel resto dei rapporti umani: se ho un contratto alla fine non ti devo mica ringraziare anche se hai fatto bene. Saluto solo chi mando via per pulirmi la coscienza? Bene così... Ripeto: l'educazione, lo stile, i valori non si comprano un tanto al kilo. E quindi sono cose che purtroppo è anche inutile spiegare. Come spiegare perché sia giusta la critica quando è educata e costruttiva, quando spiega il problema ma prospetta anche delle soluzioni. La società legge i social e lo dimostra il fatto che poi talvolta risponde alle critiche, come quando Ghiacci ha difeso la scelta di Legovich rispetto alle accuse di risparmio. Ma la società non legge per ascoltare gli altri: è nel suo diritto non farlo, ci mancherebbe, ma così perde delle occasioni per migliorarsi e, soprattutto, non dimostra empatica con il pubblico. Poi non si dovrebbe però lamentare dei risultati al botteghino o addirittura (pavento) accusate "la città" di non meritarsi una squadra in A. Scelta sua, limiti suoi.
  13. Io scommetto Ernesto o Evaristo (non entrambi) che semplicemente faranno uno sconto fortissimo per chi si abboni entro subito (es. Entro luglio) a scatola chiusa per tirare su quanto possibile e andare avanti con il bluff: "tutti hanno fiducia nel ns progetto..., faremo una bella squadre, ambiziosa etc. Etc" mentre non hanno ancora i soldi nemmeno per finire il quintetto base. Faranno leva sulla triestinità ma magari senza ancora chiarire il ruolo di Cavaliero: perché ok e felice per Bossi, ma il simbolo di attaccamento e cuore potrebbe venire solo da Daniele, chiamiamola un'altra occasione di marketing persa. E così via...con sfrasi del tipo "noi abbiamo fatto il ns sforzo personale ora tocca alla città e blablabla" "ora il pubblico deve fare la sua parte per dimostrare di meritarsi una squadra in serie A e blablabla". Insomma noi non abbiamo difetti e nulla di meglio si poteva fare, ora tocca a voi. Not my cup of tea
  14. Certo che per il lancio dell'incontro per la campagna abbonamento fare un video di 23 secondi e non riuscendo nemmeno ad inquadrare la persona...insomma costa poco fare le cose con un minimo di cura soprattutto quando dovresti essere con il cappello in mano a chiedere aiuto. Poi già mi immagino durante la conferenza Ghiacci ad esaltare la sua ottima gestione, la coesione dei soci, il futuro di grandi ambizioni, etc etc, mentre invece lanciano una campagna abbonamento sulla fiducia (come riposta boh) senza avere ancora composto un minimo di squadra decorosa per la serie A. Mentre anticipano la campagna abbonamenti molto probabilmente per racimolare il più possibile di quanto manca per riuscire ad andare avanti nella campagna acquisti. Mah per me questo non è rispetto per il pubblico, perché la forma talvolta è sostanza. E il pubblico non è un bancomat. Poi qualcuno scriverà che siamo qui solo a brontolare. Per me questi sono fatti oggettivi.
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