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forest

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  1. Ho un bel ricordo di Roselli, uno serio che mi ha sempre dato l'idea di tenerci parecchio. Spero in una buona accoglienza nei suoi confronti domani, dopodiché è ovvio che i tre punti per noi sono imprescindibili...
  2. Puoi aggiungerci Rimini e forse qualche altra, è vero. Credo, in questo senso, che abbiamo acquisito tardi una consapevolezza delle nostre forze che il Pordenone ha avuto invece da subito, anche se è pur vero che Offredi, Frascatore e Costantino rendono la squadra attuale più temibile di quella dell'andata. Comunque è un'analisi che condivido.
  3. Scusami, non avevo capito che parlavi di fattori ambientali. Che in effetti in qualche campo del Sud potrebbero anche incidere.
  4. Ho sbagliato io a paragonare gare effettivamente diverse, ma il concetto (per parlare solo di gare casalinghe contro avversarie toste) è che sia il Pordenone che il Monza che la Ternana all'andata (la vera Ternana, non l'accozzaglia allo sbando di adesso) hanno passato i primi venti minuti nella nostra metà campo. Qua entrano in gioco episodi sfigati (il Pordenone segna subito, noi sbagliamo il rigore che l'avrebbe completamente riaperta) o favorevoli (il Monza si divora l'1-0, segnamo noi per primi e un errore arbitrale la chiude a nostro favore). Robe normalissime, in un contesto equilibrato. Trovo quindi personalmente eccessive, a quel punto, sia le negatività quando detti episodi girano contro che l'euforia quando vanno a favore, fermo restando che il tifoso vive naturalmente di emotività, ci mancherebbe. Siccome suppongo che i playoff si decideranno su questo, cioè su episodi fra squadre forti (fra cui la nostra) in gare probabilmente molto bloccate fra squadre che si saranno studiate in ogni particolare, mi porto solo un poco avanti col lavoro 😃
  5. Questo senz'altro. Ma quello che sottolineo io è un aspetto diverso. Ovvero che il tipo di approccio alla gara che alcuni vorrebbero (non dico che sarebbe giusto o sbagliato, rilevo solo quel che leggo) non lo abbiamo avuto col Pordenone, non lo abbiamo avuto a Vicenza e immagino che non lo avremo mai. Non è nelle corde di questa squadra nè del suo allenatore, sarebbe come pensare nel basket di Dalmasson di avere un giocatore da cinquanta punti. Siccome siamo secondi in classifica non lo reputo un fatto nè positivo nè negativo, è un'idea di approccio alla gara che fin qua ha portato risultati, e quindi ha evidentemente pagato. Solo mi fa sorridere quando alla luce del risultato finale si trasforma la partita in quello che non è stata, perché ho letto (non qua) "finalmente un primo tempo arrembante", o qualcosa di simile. E mi ha fatto molto ridere. Resto dell'idea, magari sbagliata, che la squadra è questa ed è un'ottima squadra, resa senz'altro migliore dagli innesti di gennaio. E gioca più o meno sempre nello stesso modo, e non parlo di tattica e una o due punte ma di approccio sostanzialmente abbastanza attendista, in attesa dell'occasione per far valere la qualità nei singoli che certo non ci manca. Con le squadre inferiori a noi questo funziona quasi sempre, in un contesto più equilibrato è invece spesso l'episodio che orienta la gara da una parte o dall'altra. Ma questi siamo, e a mio ignorante parere difficilmente diventeremo altro da adesso in poi.
  6. Oddio, mi pare evidente che il mio non è un paragone a livello tattico, fra l'altro fra le due gare cambia anche completamente non solo il nostro schieramento ma pure il tipo di avversario. Ma ho letto, e non solo qua, un'infinità di post dove si diceva che bisognava aggredire da subito, fargli paura, fargli capire chi comanda, metterli sotto pressione ecc.ecc. A parte che questa cosa non l'abbiamo mai fatta in tutto l'anno, salvo pochissime eccezioni (mi viene in mente la gara d'andata proprio col Vicenza, non ne ricordo altre ma se ci fossero si contano sulle dita di una mano) io da questo punto di vista a Vicenza non ho visto cambiamenti davvero degni di nota , ed è evidente che non è al modulo che mi riferisco ma ad un atteggiamento garibaldino che mai abbiamo avuto e che suppongo mai avremo, anche se molti lo invocano. Per l'amor di Dio, col Vicenza (che non vale neanche lontanamente il Pordenone) qualcosina abbiamo fatto anche sullo 0-0, ma la prima azione seria è stata quella del gol. E del resto un inizio di gara attendista è quel che abbiamo sempre fatto, sostanzialmente, suppongo per scelta. Non lo dico.con una accezione negativa sia chiaro, ma come semplice constatazione. Poi ovvio che se segnano gli altri alla prima azione questo scombussola i piani, e nessuno può sapere cosa sarebbe successo in caso contrario.
  7. Beh, al buio oggi non giochi veramente contro nessuno. Tutti vedono tutto, letteralmente, perché ogni singola partita è a disposizione di chiunque, e i tempi in cui mandavi l'osservatore a spiare gli avversari in tribuna con gli occhiali da sole e il bavero alzato sono finiti da tempo. Guiz ci racconta ogni settimana vita, morte e miracoli di qualsiasi avversaria, vuoi che ci siano segreti per chi vive di quello? Il discorso della condizione atletica è interessante, ma temo non si presti a grosse opzioni: se vogliamo arrivare secondi è impensabile fare adesso troppi calcoli, quindi escluderei un eventuale lavoro di carico che possa dare benefici più avanti. In questo senso, però, le tre settimane senza gare che potrebbero prospettarsi in caso di secondo posto aprirebbero opportunità interessanti di lavoro per arrivare brillanti alle quattro (speriamo) gare decisive. Ma trattandosi appunto di sole quattro gare in cui ti giochi letteralmente tutto, e che farebbero seguito a una lunga sosta, sono abbastanza convinto che le energie nervose e una sana dose di c**o avranno la stessa importanza degli aspetti tecnico-tattici e delle eventuali carenze atletiche, alle quali se anche mai ci fossero nel breve periodo sopperisci con l'adrenalina che certe sfide ti danno.... E il fatto di non giocare i quarti, riposandosi (ovvero lavorando ma senza rischi) mentre gli altri spendono energie nervose e fisiche in gare alla morte dove infortuni e cartellini sono all'ordine del giorno, ha certamente qualche minima controindicazione ma resta fondamentalmente un bel vantaggio, concesso infatti non a caso a chi sta davanti in classifica.
  8. La logica direbbe questo. Al Costantino modello Diego Costa delle ultime due gare non è d'altra parte pensabile rinunciare, e comunque Mensah da poter inserire fresco è un'arma non da poco da poter sfruttare. Fossi un difensore di fascia che stanco dopo un'ora di battaglia vedesse entrare Mensah dalla mia parte, non farei esattamente i salti di gioia 😃 Detto questo, anche le ultime gare hanno ribadito che fatti salvi valori tecnici che indiscutibilmente abbiamo, e la classifica lo conferma, risultati e giudizi sono condizionati in grande parte dagli episodi. L'approccio alla partita col Vicenza non è stato diverso da quello col Pordenone, ma con la sostanziale differenza che stavolta non siamo andati sotto dopo due minuti, ed anzi dopo mezz'ora nella quale avevamo prodotto il nulla abbiamo concretizzato (con notevole sfoggio di qualità, sia nella costruzione che nella conclusione) la prima occasione avuta. Per poi chiuderla due minuti dopo, quando per la gioia del loro mister si sono riversati tutti in avanti permettendo la cavalcata di Bariti ecc.ecc. Alla fine, è passata alla storia come esaltante una gara che ha avuto il medesimo criticatissimo approccio di sette giorni prima. Discorso che vale ovviamente per tutti, perché i discorsi sul Pordenone che intelligentemente gioca con un occhio al campo e uno alla classifica, sentiti ieri su RaiSport, sappiamo tutti dove finivano se il Monza non sbagliava il rigore...
  9. Più che altro, secondo me è piuttosto importante il modo in cui l'ambiente e la squadra si porrà davanti ai playoff. Secondo me, molto meglio arrivarci con l'entusiasmo di un ottimo secondo posto conquistato, se lo conquisteremo, che dovendo smaltire la delusione di una promozione.diretta mancata, magari recriminando sul punto di penalizzazione. A inizio stagione, del resto, eravamo tutti concordi che arrivare fra le prime cinque (non scherzo, andate a controllare), sarebbe stato un ottimo upgrade rispetto allo scorso anno, per poi divertirci ai playoff e magari provarci. Invece arriveremo oggettivamente ai play off come una delle squadre da battere, eventualità per la quale a inizio campionato credo avremmo firmato tutti. Quindi entusiasmo, che le recriminazioni adesso servono solo a togliere energie nervose preziose.
  10. Il gol l'ho visto, tragico in effetti. Vero anche che il gol del City era in fuorigioco, ma la partita era ormai indirizzata: sul 2-0 a 20' dalla fine lo Swansea legittimamente ci sperava, anche se a onor del vero non superava letteralmente la metà campo, e il City aveva l'ansia che può condizionarti pesantemente. Fatto il 2-1, il resto era chiaramente solo questione di tempo. Diciamo che il City si è risparmiato i supplementari, questo sì. Contro il Watford non ho nulla, sono un "piccolo" club che però ha una tradizione e ha avuto persino una notorietà internazionale ai tempi in cui il presidente era Elton John. Pozzo ha fatto bene a comprarlo, lo amministra con la competenza che ha abbondantemente dimostrato a Udine quando arrivava in Champions guadagnandoci pure. È in semifinale di FA Cup e tranquillo in Premier coi conti in attivo, laddove il Fulham è retrocesso a febbraio dopo aver speso cento milioni. Infine, il City ha certamente la rosa per vincere tutto, che non vuol dire che ci riuscirà, e concordo che quella del Liverpool non sia numericamente paragonabile e non sia la migliore nè in Inghilterra nè tantomeno in Europa. Faccio il tifo per loro anche per questo.
  11. Ottimo, come sempre. Mentre l'1-1 a casa del fanalino Ipswich ancor mi duole...
  12. Posto e non commento: tristezza.... https://www.calcionapoli24.it/notizie/scandalo-calcioscommesse-al-torneo-di-viareggio-tre-partite-a-rischio-combine-puntate-n394809.html
  13. Nel week end più FA Cup che campionato, e i motivi di interessi non sono mancati di certo. Anzi. Abbiamo le semifinaliste, ma che battaglie: fuori lo United, che cade 2-1 sul campo dell'ottimo Wolverhampton, settimo in Premier League e non certo alla prima impresa stagionale. Rischia grossissimo il City, che pur letteralmente dominando per larghi tratti si trova sotto addirittura 2-0 a venti minuti dalla fine sul campo dello Swansea, ventesimo in serie B. La rimonta è propiziata dal solito Aguero e da un paio di discutibili decisioni arbitrali che lasciano i gallesi con l'amaro in bocca. Nessuno può dire che nei 90' il City non abbia meritato, ma lo Swansea è andato davvero a un passo dall'impresa storica. In semifinale pure Pozzo, col suo Watford che regola il Crystal Palace, ma la vera tragedia è quella vissuta dai tifosi del Millwall: sopra 2-0 all'88' contro il Brighton, con Wembley ormai dietro l'angolo, arriva la tripla mazzata: 2-1 a tempo regolamentare quasi scaduto, 2-2 al quinto di recupero, supplementari e sconfitta drammatica ai rigori.... Non si trattasse della FA Cup, si potrebbe dire che contro Watford, Wolves e Brighton il City ha la Coppa già in bacheca, ma l'ultima volta in cui lo hanno pensato hanno perso la finale contro una squadra già retrocessa... Passando alle cose di Premier, il Chelsea perde a casa dell'Everton. Ci può stare, dopo aver stravinto a Kiev (non proprio dietro l'angolo) meno di tre giorni prima. Bisogna vedere se la dirigenza la penserà così o se invece sfrutterà la sosta per dare il benservito al tecnico. Ho lasciato per ultimo il Liverpool, che non aveva ovviamente alternative alla vittoria a casa del Fulham. Vittoria è stata, ma con grande sofferenza perché a un quarto d'ora dalla fine, col Liverpool meritatamente sopra 1-0, è stato un errore di Van Djike, uno degli eroi di Monaco, a favorire il pari dei padroni di casa. Reds all'assalto, ovviamente, e vittoria arrivata su rigore (netto, onestamente) trasformato da Milner nel finale. E a giudicare dall'esultanza sotto la Kop versione trasferta, e dagli abbracci di Klopp al fischio finale a chiunque gli passasse vicino, all'idea di vincere il campionato il Liverpool non ha affatto rinunciato.
  14. Sulla stampa, e i tabloid in particolare, con me sfondi una porta aperta. Spazzatura allo stato puro. Poi bisogna distinguere ovviamente fra club, potenzialità e quel che la squadra dà. Abbiamo visto entrambi, e certo non solo tu e io, squadre retrocesse fare il giro del campo fra gli applausi. I forum li leggo anch'io, ogni tanto, e le critiche riguardano soprattutto i top club. O i club retti in maniera discutibile (ricordo la lunghissima contestazione a Cellino). Bisogna anche distinguere fra club londinesi e squadre di provincia, laddove fra i primi il tifo è sempre più uniformato al resto del mondo mentre in linea di massima (con qualche eccezione, come dappertutto) i club minori contano spessissimo su una clientela affezionata che chiede il cento per cento, e se va male pazienza. Resta ovviamente il discorso dell'affluenza e della fedeltà al club di appartenenza: il Fulham perde ininterrottamente da non so più quando, è abbondantemente retrocesso eppure anche ieri a Craven Cottage non entrava uno spillo. Un po' come se il Chievo facesse l'esaurito ogni domenica, considerato che il Chievo sta al Verona come il Fulham ad Arsenal, Chelsea, Tottenham e compagnia londinese.
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