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forest

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  1. È abbastanza facile parlar male dell'Atalanta quando arriva ottava, lo era un filo meno quando vinceva 5-1 con l'Inter o 5-0 col Milan, o quando arrivava a due minuti dalla semifinale di Champions League. Credo che quello che hanno fatto a Bergamo in questi anni sia da studiare e soprattutto da elogiare, perché si sono seduti tutti gli anni al tavolo delle grandi con un budget infinitamente minore ma con la forza delle idee, e questo è sempre un merito. L'Atalanta non ha vinto? E perché mai avrebbe dovuto vincere? Spedire fuori dall'Europa tutti gli anni grandi club ottenendo l'accesso in Champions, e nella Champions medesima togliersi grandi soddisfazioni, non è forse vincere? Sapere che qualsiasi top club non solo in Italia ma pure a livello europeo si augura di non incontrarti, non è forse una vittoria? Perché bisogna confondere quel che ha fatto l'Atalanta con quello che con un budget analogo hanno fatto tutti gli altri, ovvero cercare di vivacchiare in serie A? Detto doverosamente questo, mi pare che la parabola volga alla conclusione perché l'Idea ha fatto il suo tempo. E o verrà rinnovata o non sarà più. Semplificando oltre ogni limite, l'Idea era: una preparazione atletica devastante su giocatori già scelti privilegiando determinate caratteristiche fisiche (ho parlato con Petagna, che ha definito quelli con Gasp gli allenamenti più duri della sua vita, senza confronti possibili). Una aggressione dell'avversario continua, portata spesso in superiorità numerica, all'interno di un contesto fisico (ad esempio nei contrasti) portato al limite estremo del consentito. E buone idee offensive, con abbondanza di soluzioni una volta recuperata palla. Molto europeo, assai poco italiano, fonte certa di risultati sia in serie A che quando all'estero si aspettavano la solita squadra attendista e si ritrovavano una banda di assatanati. È finito perché tutto finisce, perché ogni medaglia ha il suo rovescio e prima uno, poi due, poi dieci e poi tutti hanno capito che la contromisura non consisteva nel provare a fronteggiare ad armi pari l'esercito all'assalto, ma nel resistere con la certezza che dietro gli assaltatori c'è un deserto da attaccare. I primi a capirlo sono stati Guardiola.e Klopp, e parliamo di Champions League.ai.massimi livelli. Il City arrivò a Bergamo e fece polpette della Dea grazie a ripartenze micidiali, imitato dal Liverpool l'anno dopo (Gasp si prese una parziale rivincita al ritorno, ma era un Liverpool in ciabatte già primo nel girone). In Italia lo ha capito Pioli, che dopo una memorabile batosta all'andata è andato a vincere là al ritorno, e da allora ci ha preso gusto e lo fa sempre. Lo ha capito Allegri (paziente e perfetta la Juve vittoriosa sull'Atalanta in Coppa Italia) e piano piano non solo ci sono arrivati tutti ma vincere a Bergamo (lo dicono i numeri) è diventato piu' facile che battere l'Atalanta in casa, dove i tuoi tifosi non sempre accettano una gara di paziente attesa che invece in trasferta risulta naturale. Come quando il prestigiatore svela il trucco, e diventa facile dire che in fondo era una cazzata, ma lui ci ha vissuto di rendita per anni e averlo escogitato è un merito assai maggiore che riderne una volta scoperto. Chiaro che quando domenica scorsa ho visto il Milan mettersi là con pazienza e raccogliere i frutti al 70' quando un lancio di Messias (avessi detto Pirlo...) ha trovato Leao, un solo difensore e quaranta metri di campo da coprire, che vuol dire per chi difende buttarsi dal tetto dell'Empire State Building e sperare di sopravvivere, ho pensato che così è fin troppo facile. E infatti l'Atalanta è ottava, e l'hanno battuta in tantissimi soprattutto dal girone di ritorno in poi, semplicemente sfruttando l'arte del copiare. Ma quel che Gasp ha fatto in questi anni resta, e non è detto che con qualche accorgimento non sia ancora proponibile. Così com'è, è chiaro che non lo è più.
  2. Intanto metà delle semifinaliste arriveranno dal nostro girone, che leggevo essere nettamente il più scarso......
  3. Già. E devo dire che il pathos nei minuti finali della gara e nei supplementari, fra due squadre stanchissime ma dove nessuno mollava un centimetro, acuito per di più da due tifoserie spettacolari, me l'ha resa alla fine godibile. Anche perché l'ottima regia televisiva, che indugiava sui primissimi piani di giocatori e tifosi, riusciva a rendere perfettamente l'idea di quanto ci tenessero tutti.
  4. Non un granché, di spettacolare c'è solo il pubblico di entrambe. Avevo visto l'Eintracht col West Ham, mi era sembrato solido anche se le aveva giocate entrambe in superiorità numerica, ma insomma non elimini il Barcellona se sei scarso.... Ho preso in simpatia gli scozzesi, vediamo come finisce....
  5. Proviamo a parlare seriamente, al netto delle sciocchezze un tanto al chilo. Gimmi ha detto in precedenza una serie di cose molto giuste, che immagino hanno/avranno un loro peso. A me pare difficile ipotizzare un immediato disimpegno, non dico che sia impossibile ma diciamo che mi pare improbabile. Sarei insomma sorpreso se passassimo dai programmi ambiziosi al non avere nemmeno i soldi per l'iscrizione. In questi giorni MM sarà a Melbourne di persona e se ne saprà qualcosa di più, anche se è ovvio che parlare del futuro della Triestina a casa del defunto nei giorni delle esequie non può essere la priorità... Non dubito che in caso di disimpegno la Triestina possa rappresentare qualcosa di appetibile, ma non credo sia opportuno far finta che non esista il rischio di finire in mano a gentaglia, specie laddove il disimpegno fosse accelerato o comunque forzato. Al momento le nostre sono davvero solo supposizioni, perché quel che pensano dall'altra parte del pianeta lo sanno solo loro, e temo non sia questo il momento per approfondirlo. Tendenzialmente la penso come Gimmi, ovvero se dovessi scommettere un euro lo farei su un eventuale disimpegno diluito nel tempo, dando garanzie economiche nell'immediato, ma sto letteralmente tirando a indovinare.
  6. Beh, abbi pazienza, io di comunicare con te non ho effettivamente gran voglia, ma se affermi di aver avuto personalmente riscontri di interessi seri, dici una cosa per me estremamente sorprendente, che quindi mi interessava verificare. L'ho fatto, mi basta e avanza direi.....
  7. Non credo che qualcuno ci sperasse seriamente, in tutta sincerità.....
  8. Siccome ho fatto lo stesso, ma con esito assai diverso, potresti essere più specifico?
  9. FA Cup e pure Coppa di Lega. entrambe ai rigori sul Chelsea. La Champions lo spero, ma il cammino incredibile del Real mi suggerisce attenzione. Meritato, secondo me, perché il punteggio finale di entrambe dimostra con chiarezza la schiacciante superiorità sulle altre, e allora pur preferendo il Liverpool trovo corretto che sia premiata quella che ha tirato il gruppo per quasi tutta la corsa, e che nei due scontri diretti (entrambi finiti 2-2) a mio parere aveva mostrato qualcosina in più. E per quanto il City mi sia poco simpatico, trovo corretto che una squadra simile finisca la stagione con qualcosa in bacheca. Poi domenica tiferò il Southampton, ma questo è un altro discorso
  10. Klopp crede allo scudetto del Liverpool tanto quanto Gimmi a quello dell'Inter. Se arriva meglio, ovviamente, ma realisticamente il buon Jurgen ha preservato ieri sera i suoi intoccabili: Alexander-Arnold, Robertson, Van Dijk, Salah e Mane', tutti fuori in vista della finale di Champions. Il Liverpool, sia pure a fatica, ha vinto ugualmente 2-1 a Southampton, ma per domenica non mi aspetto una formazione diversa a meno che da Manchester non arrivino notizie incredibili. In realtà, il City batterà facilmente i Saints e sarà campione, anche meritatamente direi.
  11. L'americano, quando quest'anno ha giocato una decina di partite, ha confermato di essere migliore senza il minimo dubbio, in effetti. Misteri.... Le due finali sono molto diverse: il Forest, concordo con te, è cinquanta e cinquanta. Non è stato facile arrivarci, perché se parti con un punto in sette partite dopo devi viaggiare a ritmi da primo posto, ed è quello che hanno fatto. Ma vista la semifinale mi pare che la stanchezza, dopo 48 gare di campionato più due coppe nazionali, inizi ad avere il suo peso. Ci sono dieci giorni per recuperare, speriamo.... Il Milan ha fatto cose grandissime, ma (toccati pure le balle se sei superstizioso come Cip) le probabilità sono 90 a 10, non una di meno. Perché è in un momento di grazia, perché le motivazioni contano e quelle del Milan sono feroci, perché di fatto giocherà in casa, perché viene da cinque vittorie consecutive, perché ha a disposizione due risultati su tre. Ma so benissimo che quel dieci per cento una volta su dieci esce (vedi Roma-Lecce, vedi Perugia-Juve, vedi Lazio-Inter). E dunque tranquillo non posso essere, ma ottimista si e se andasse male sarebbe una delusione cocente, arrivati a questo punto.
  12. Almeno il cinquanta per cento di coloro che li hanno comprati, come accade ormai regolarmente per i concerti, lo ha fatto per rivenderli a prezzo decuplicato. Il biglietto nominale e non cedibile è l'unica via, ma tutti dicono che è poco etica. Sarà etico rivenderli a duemila euro.... Sui prezzi, il Sassuolo che ospita (al netto dei propri tifosi, che sono abbonati e dunque la cosa non li riguarda) ha fatto valere l'ovvia legge della domanda e dell'offerta: ventimila posti, centomila richieste. Esauriti in un'ora, dagli torto....
  13. Ne ha parati tre su quattro, in realtà. Ho sempre pensato che essere un buon portiere ed essere bravo sui rigori siano due cose completamente diverse. Detto doverosamente che il gol dell'andata è tutto suo, e sul secondo di stasera visto al replay anziché tuffarsi sul cross basso abbassa un braccio con la velocità del bradipo, non si può negare che si sia riscattato nel momento più importante della gara più importante dopo tre anni di cappelle.... È andata, ma ho perso un anno di vita.... Domenica prossima il Milan, quella dopo il Forest, che resti almeno una gioia....
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