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    • MERCOLEDÌ 21 GENNAIO 2026 - E' festa grande negli spogliatoi della Gran Canaria Arena per una vittoria che sposta gli equilibri del girone mettendo la Pallacanestro Trieste in una posizione di vantaggio in un'ottica qualificazione. Come scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", fioccano i sorrisi in sala stampa, il volto sereno, soddisfatto e rilassato di coach Gonzalez e Jeff Brooks dice molto di più delle parole di circostanza. «E' stata una grande vittoria per noi - sottolinea Brooks- che fa poi i complimenti alla avversaria. Gran Canaria è un'ottima squadra, di grande esperienza, per noi - continua Jeff- questo successo vale davvero molto. Resettiamo e andiamo avanti, già sabato contro Sassari e poi la settimana prossima a Tenerife ci aspettano gare importanti». Una vittoria che vale molto per coach Israel Gonzalez che a questa partita, così come a quella della prossima settimana a Tenerife, teneva particolarmente. Nella sua Spagna, la Pallacanestro Trieste ha ottenuto una gran vittoria. «Sono orgoglioso della squadra e felice per i ragazzi - le sue parole - non era facile su questo campo e contro una Gran Canaria che in Europa non aveva ancora perso una partita. Come è normale sia abbiamo avuto delle difficoltà nel corso della partita ma siamo riusciti ad affrontarle e superarle giocando insieme, condividendo la palla in attacco e mettendo la necessaria intensità in difesa. Siamo un gruppo che vuole vincere o almeno ci prova sempre: questa sera i ragazzi sono stati bravi a girare la partita e portarla a casa». Archiviato il successo alle Canarie si torna a casa. Sabato sera il ritorno in campionato dopo la pausa imposta dal calendario porterà sul parquet del PalaRubini il Banco di Sardegna Sassari poi, la prossima settimana, seconda trasferta di Champions League a Tenerife. - Attilio Tesser ieri era ancora alla guida della Triestina, oggi chissà. Come scritto da Ciro Esposito, alle 15.15 di ieri è entrato in campo a dirigere l'allenamento come aveva fatto il giorno prima. «Io continuo a fare il mio lavoro, il resto va chiesto alla società» ha detto il tecnico. E fa bene perché è un suo diritto-dovere posto che a 48 ore dalla comunicazione verbale dalla rimozione dall'incarico non sono seguiti gli atti formali necessari a rendere operativa la decisione. Dietro a questa cortina fumogena di solito si celano questioni economiche. E così i legali delle parti sarebbero al lavoro ma non è possibile prevedere se e quando ci sarà una fumata bianca per il divorzio dal tecnico di Montebelluna. Intanto per una società professionistica una gestione così è un unicum mondiale. Il club non ha sentito la necessità di smentire il fatto o di spiegare il perché di un eventuale ripensamento (sempre possibile) o i motivi del ritardo. In ogni caso il club si è mosso senza valutare con attenzione le conseguenze. Non c'è stato alcun comunicato oltre a una certa ritrosia a rispondere alle sollecitazioni. Restano come motivazione dell'impasse quei «problemi burocratici» citati a denti stretti dal diesse Michele Franco. Motivazione molto debole. LA TRATTATIVA SUL TAVOLO Posto che di questi tempi un problema burocratico formale (e non di sostanza) è facilmente superabile, se non in un giorno almeno in due anche da remoto, è evidente che qualcos'altro non abbia funzionato. Tesser all'indomani della comunicazione verbale è stato convocato in sede. E la stessa sollecitazione è stata indirizzata al subentrante in pectore Giuseppe Marino che infatti in fretta e furia è arrivato a Trieste con il suo staff. Cosa può essere successo in quell'incontro mattutino sul cui contenuto tutte le bocche restano cucite? Il datore di lavoro avrà chiesto al tecnico la disponibilità a una risoluzione consensuale. I nuovi soci infatti non hanno mai nascosto la necessità di ridurre quanto più possibile i costi di gestione. Strategia legittima vista la situazione finanziaria. E si è innescata una trattativa. Non essendo stato trovato ancora un accordo l'operazione, già poco logica e sensata sul piano sportivo, perderebbe anche il suo senso economico. Pertanto è evidente che Tesser continui ad allenare anche per non incorrere in inadempienze che potrebbero essere utilizzate dal club per motivare un licenziamento per giusta causa. Meno plausibile potrebbe essere che all'origine dello stallo ci sia stata una divergenza di vedute all'interno del board o tra lo stesso e chi è al comando dell'area sportiva cioè il diesse Michele Franco, portato a Trieste quando al vertice dell'area tecnica c'era ancora Alex Menta. In ogni caso la situazione incerta non giova all'immagine della Triestina e men che meno al lavoro del gruppo squadra. LA TENUTA DEL GRUPPO Una delle poche cose da salvare in una stagione già compromessa per effetto delle penalizzazioni è stata l'encomiabile tenuta del gruppo. Una situazione di incertezza come quella creata in questi giorni, sommata alle partenze di mercato, non giova certo alla tenuta psico-fisica dei calciatori. Tesser è un superprofessionista e sa trasmettere i valori di orgoglio e dignità ai suoi giocatori ma non ci sarebbe da stupirsi se sul campo quella resistenza elogiata finora finisse per vacillare. Certo questo aspetto sarebbe poco influente su un destino che, anche per i mancati rinforzi, appare al momento ineluttabile ma può intaccare quel riconoscimento che i tifosi hanno verso il gruppo. LO SCORAMENTO Come se la situazione avvilente già non fosse pesante, quest'ultima mossa rimasta in sospeso ha ulteriormente logorato l'umore dei tifosi. Nessuno si aspettava rimonte quasi impossibili, o immediati investimenti milionari ma lo zoccolo duro è sempre rimasto al fianco dei giocatori e di un allenatore che gode di una stima quasi unanime. La sottoscrizione di oltre 400 mini-abbonamenti lo testimonia. Ed è legittimo che i supporter si sentano traditi o presi in giro dalle scelte del nuovo board. Non è certo la base ideale per costruire qualcosa di solido nel futuro pur partendo dalla serie D.
    • Però i segnali non sono buoni.  Parla con un giornalista e si fa scappare che partiranno tutti, poi sorpreso che il giornalista pubblica 😁il giorno dopo rilascia un'intervista al Piccolo dove afferma che non sarà solo un mercato in uscita e smentisce Crnigoj.  Esonera Tesser al telefono, non notifica l'esonero nella maniera convenzionale, da la notizia a Pedullà, cioè come raccontarla al mondo intero e infatti non c'è media che non la pubblica. Fa salire Marino e staff. Appena dopo si mette a discutere con Tesser della possibilità di rescindere.  Diciamo che perlomeno è inesperto e da solo non può certo reggere la baracca.     
    • Onestamente lo capisco poco,a parte l' Eurolega che fa numeri altissimi,le altre coppe sono abbastanza snobbate dal pubblico,a parte qualche caso isolato in paesi dove il basket è una religione(Lituania ad esempio).  A me sembra assurdo andare a vedere Varese,Cremona,Sassari e non andare a vedere Galatasaray,Tenerife,GranCanaria. Buh...
    • Questa volta bisogna dirlo, bravi tutti. Lo stop di Trapani qualcosina avrà aiutato nelle energie e nella preparazione della partita, ma si è visto un altro spirito e giocarla in quel modo senza due titolari è stato veramente bello. Circolazione di palla e spaziature in alcune occasioni ottime, dai che forse si sta iniziando a costruire qualcosa. Speriamo solo che i futuri rientri di Sissoko e Ross diano un boost alla squadra e che non ci siano difficoltà nel loro inserimento dal punto di vista degl equilibri che si stanno creando
    • Xe una domanda che me son posto anche mi. L'arena de Gran Canaria ga 10.200 posti a sedere (disi wiki), non so quanti de lori ghe iera, ma la me pareva sai svoda... Pareria che comunque Gran Canaria sia in crisi de risultati... e questo podessi incider su i tifosi non disposti a spender un l'extra cost? Partide non comprese in abbonamento e spesa  che l'appassionato medio, non ga interesse ad affrontar. Appassionato che non se ne intendi e che magari non xe nemmeno attratto da una squadra avversaria della quale non sa niente e xe meno coinvolto emotivamente? Ma non go idea... 
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