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Triestina - Union Ripa | Domenica 9° Marzo, ore 14.30 | Prima, durante e dopo


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Ultima partita dei nostri avversari:



Union Ripa - Vittorio Falmec 4-0



RETI: pt 23’ Gjoshi; st 28’ Zecchinato, 38’ Malacarne, 42’ Gjoshi



UNION RIPA LA FENADORA (4-4-2): De Carli; Pellizzer (34’ st Gallonetto), Antoniol , De Checchi, Salvadori; Andreolla, Murataj, Tomasi, Gjoshi; Brotto (34’ st Malacarne), Zecchinato (31’ st Solagna). All. Parteli



VITTORIO FALMEC (4-4-2): Tonon; Marson, Gaiotti, Villotta, Maiutto; Martini, Scarabel, Dassie (41’ st Lavina), Cervesato; Zanardo (24’ st Spader), Losada (32’ st Granati 6). All. Dalla Bella


Edited by guiz
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PEDAVENA. Poker dell'Union, che al Boscherai annichilisce anche il Vittorio Veneto (4-0 il finale) e si porta, udite udite, a sette punti dalla zona playoff. Sembra proprio non avere fine la lunga striscia di vittorie casalinghe del Ripa Fenadora da quando ha debuttato sul sintetico di Pedavena. E anche contro i vittoriesi la favola si è ripetuta, nonostante un primo tempo chiuso avanti di un solo gol (rete di Gjoshi), causa qualche imprecisione in attacco e un paio di ottimi interventi dell'estremo Tonon, bravo a limitare i danni. Nella ripresa però, gli uomini di Parteli, dopo aver domato la prevedibile reazione degli ospiti, colpiscono prima con Zecchinato, poi con Malacarne e ancora con Gjoshi per la doppietta personale. E buon per il Falmec che la mira e la determinazione sono venute meno ai feltrini in almeno altre tre occasione.


Come detto il primo tempo è quasi tutto di marca neroverde: si inizia con due occasioni con protagonisti Andreolla al tiro e Zecchinato, palla fuori in entrambi i casi. Si prosegue con il velo di Brotto al limite dell'area e il tiro di Murataj che colpisce la traversa piena alle spalle di Tonon battuto. Ancora il Ripa Fenadora in attacco: percussione di Pellizzer, che però arriva stanco al tiro e il portiere ospite neutralizza.


Tanta pressione non può rimanere sterile a lungo e alla fine arriva il gol che premia gli uomini di Max Parteli: Gjoshi, liberato al tiro da Zecchinato, dopo il buon lavoro di preparazione di Tomasi, sfodera un tiro che non lascia scampo a Tonon.


Il folto pubblico di casa finalmente si sfoga con gli applausi, ma dalla parte opposta si fa vedere finalmente anche il Vittorio Veneto, con una punizione di Scarabel che l'estremo nonché capitano feltrino ferma in due tempi. Sul veloce ribaltamento ancora Zecchinato ci prova dal limite ma Tonon gli nega la gioia del gol.


La pressione del Ripa Fenadora cala momentaneamente e così il Falmec gode di un paio di calci d'angolo battuti entrambi da Losada: sul secondo, Villotta di testa impegna la difesa feltrina, che spazza senza ulteriori problemi.


Gli equilibri si ristabiliscono in campo e al 37' c'è una occasione d'oro per Tommasi che, a tu per tu con Tonon che gli chiude lo specchio della porta, non riesce a superarlo. I trevigiani faticano nelle ripartenze e al 42' c'è il bis dell'azione precedente: questa volta è però Murataj a non superare il bravo estremo ospite.


Dopo aver limitato i danni, grazie a Tonon e a poca mira cattiveria sottoporta dei feltrini, il Vittorio Veneto ci prova all'inizio della ripresa: subito Cervesato obbliga De Carli a salvarsi in angolo e successivamente il neo entrato Spader si trova da solo nell'area dell'Union ma in fuorigioco. Nel frattempo, grazie a un centrocampo e a una difesa di qualità, il Ripa Fenadora continua a creare e in qualche modo a sprecare: la punizione rasoterra di Antoniol trova ancora Tonon in grande spolvero. Poi Zecchinato e Brotto non inquadrano la porta avversaria tenendo sulle spine i propri tifosi.


Quasi alla mezz'ora arriva finalmente il raddoppio: bel lavoro sulla fascia di Gjoshi, che crossa al centro per l'accorrente Zecchinato, che di piede stavolta non sbaglia. Da lì in poi solo Union, con le altre due reti già raccontate e in entrambi i casi con gli ottimi assist di Sebastiano Solagna.


Alla fine applausi per tutti, ma la testa, di giocatori e tifosi è già a Trieste per una gara che definire storica è davvero poco.


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Le pagelle dei neroverdi:

7 DE CARLI Il capitano sfodera un paio di interventi che gli valgono l'ampia sufficienza, ben coperto com'era da una difesa arcigna.

7 PELLIZZER Lotta senza risparmiarsi sulla fascia ed è sempre ben presente in campo senza cali di tensione confermando quanto di buono visto sinora.

7 SALVADORI Non fa mancare la sua presenza anche nella parte avanzata della fascia di competenza chiudendo però bene gli spazi.

7 TOMASI Sempre pronto alla chiamata del suo allenatore. Gioca una gran bella partita, anche se quell'occasione mancata davanti al portiere avversario grida decisamente vendetta. Ma va bene così.

7,5 DE CHECCHI Controlla imperioso negli stacchi aerei e spesso si porta in avanti alla ricerca del gol che prima o poi arriverà.

7 ANTONIOL Non ha problemi a fare un passo indietro in mezzo alla difesa con una costante presenza fisica e una qualità di gioco che impressiona.

7 BROTTO Questa volta gli manca il gol e non deve diventare una abitudine, visto che le gare fanno presto a cambiare, quando non si chiudono in fretta.

7,5 MURATAJ È in pratica quasi dappertutto sul terreno di gioco, andando come l'edera ad aggrapparsi a qualsiasi avversario, ma quasi mai ricorrendo al fallo.

7,5 ZECCHINATO Assist e di nuovo finalmente il goal: la gioia è tanta che si becca un giallo per lo spogliarello. Ma anche il mister capisce la sua euforia e in parte lo giustifica.

7 ANDREOLLA Forse non è al top della condizione come in altre occasioni, ma la sua spinta non si esaurisce quasi mai, traendo forza sopratutto dai tifosi più attaccati alla squadra.

8 GJOSHI Due reti, un assist e tantissima grinta che non si spegne nemmeno nei minuti di recupero, quando si potrebbe anche rifiatare un po'; ma va bene così.

6,5 SOLAGNA A parte il momento d'empasse col pallone tra i piedi in area avversaria; dai suoi scarpini transitano i palloni del terzo e quarto gol neroverde e questo è un buon segnale per rivederlo presto in campo fin dal primo minuto. Un giocatore che fa sempre la differenza.

6 MALACARNE Pronti, via ed il gol è servito. Nemmeno il tempo di sporcare la divisa ed insacca la terza rete dell'Union. Segno che mister Parteli può sempre contare sui suoi pachinari. Anche questo è importante.

sv GALLONETTO Anche lui etra subito in partita dimostrando la validità di tutta la rosa del Ripa Fenadora.

Edited by guiz
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L'Union Ripa La Fenadora è al sesto posto in classifica con 34 punti frutto di 10 vittorie, 4 pareggi ed 11 sconfitte (una di queste sconfitte a tavolino contro il Giorgione, contro il quale avevano in realtà vinto), con 37 gol segnati e 35 subiti. In trasferta hanno un record di 2 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Diciamo subito che i bellunesi sono la rivelazione del campionato, neopromossi tramite il ripescaggio - avendo perso ai play off contro il Thermal Abano, in una disfida all'insegna delle polemiche dove al ritorno pare che lo spogliatoio dei neroverdi fosse stato cosparso cospicuamente con la varichina - hanno avuto un inizio molto difficoltoso dando a molti l'impressione di essere una delle cenerentole del campionato, ma poi c'è stata la grande svolta, indubbiamente favorita dalla tanto attesa agibilità del terreno amico in quel di Boscherai (Pedavena), che è diventato un vero e proprio fortino inespugnabile, infatti da quel giorno in casa hanno sempre vinto, spesso anche largamente, indubbiamente favoriti da un campo in sintetico grande quanto un francobollo, con un pubblico molto caldo attaccato al rettangolo di gioco e condizioni climatiche spesso imprevedibili, inoltre si sono mossi molto bene sul mercato di dicembre portando a casa 2 bomber di razza come Brotto e Zecchinato, ed hanno beneficiato del ritorno da un lungo infortunio del "grande vecio" Andreolla. Questa strepitosa striscia casalinga ha portato dei benefici anche in trasferta dove la squadra ha potuto giocare più tranquilla e consapevole dei propri mezzi ed infatti sono arrivate anche le prime 2 vittorie in campo avverso. Due sole le sconfitte esterne in questo periodo a Marano e Pordenone, ma in entrambi i casi in partite parecchio combattute. A Marano addirittura l'Union vinceva per 2-0 prima di essere rimontato e battuto per 3-2 con il gol vincente al 94', mentre a Pordenone solo un casuale tocco sotto porta di Mateos li ha sconfitti, dopo aver colpito una traversa con Brotto. Definirli quindi una squadra in salute è un eufemismo, sono probabilmente la squadra più in forma di tutto il Campionato. Mister Massimiliano Parteli (77), allievo del "magister" Antonio Andreucci di cui è stato il secondo al Belluno, è alla sua sesta stagione alla guida della società di Seren del Grappa e sviluppa uno scolastico ma molto efficace 4-4-2, per il quale attinge ad una rosa ampia e ben organizzata, andiamo ad analizzarla.

In porta troveremo capitan Paolo De Carli (84) da 6 anni con l'Union dopo aver calcato campi delle categorie minori e che ha fatto clamorosi progressi in questa ultima annata, parecchie sue parate sono infatti andate in copertina dei vari giornali locali, si tratta infatti di un portiere molto spettacolare che ultimamente si è dimostrato estremamente solido. Difesa a 4 quindi: a destra ci sono varie opzioni ma nell'ultime uscite il prescelto è stato Alex Pellizzer (95), dalle giovanili del Bassano, che si giocherà il posto con Lorenzo De Bon (95) alla sua seconda stagione in neroverde; a sinistra dovremmo trovare Micheal Salvadori (94) dalla Feltrese, ex nazionale dilettanti under 18; centrali Mattia De Cecchi (87) ex Cittadella in C1 e Montebelluna, difensore arcigno, molto bravo nella fase area, ed a far coppia con lui dovrebbe rientrare l'esperto Rudy Nicoletto (79), addirittura scuola Juventus, con una lunghissima carriera in C1 con tra le quali Avellino, Novara, Pescara, Venezia; come alternative ci sarebbe soprattutto Enrico Antoniol (89) che nelle ultime partite ha sostituito l'infortunato Nicoletto, ma che è in realtà un centrocampista adattato anche se grazie al suo gran fisico il retrocedere in difesa non è un problema. A centrocampo ci sono moltissime alternative, quindi non sto a menzionarvele tutte, penso che però a destra ritornerà Sebastiano Solagna (85) giocatore molto veloce e tecnico che se in giornata può risolvere qualunque partita essendo in possesso anche di un gran tiro, mentre a sinistra dovrebbe essere riconfermato il giovane albanese Halil Gjoshi (95) di scuola Chievo, reduce da una doppietta contro il Vittorio Veneto; centrali di centrocampo Nicola Tomasi (90) e l'altro albanese terribile Jurgen Murataj (94) di scuola Bassano, possibile l'inserimento di Antoniol per Tomasi se si volesse schierare una mediana più prudente; probabile l'inserimento a partita in corso di Simone Malacarne (89) esperienza in C con Cremonese, Viareggio e Treviso ed in D col Montebelluna. In avanti prevedo il mio amico Sandro Andreolla (79), giocatore di classe sopraffina, piedino fatato, oltre 200 gol in carriera e probabilmente il più forte giocatore visto in regione nell'ultimo decennio, in appoggio al mastodontico ma sorprendentemente veloce Alessio Zecchinato (90) arrivato a dicembre dal San Paolo Padova, 7 gol in tutto per lui quest'anno. Naturalmente non si può dimenticare Gianmarco Brotto (89) anche lui arrivato a gennaio dall'Este, 6 i suoi gol, ma non credo che Mister Parteli verrà a giocarsela al Rocco con 2 punte più Andreolla.

In una settimana in cui le vicende societarie avranno un riscontro maggiore rispetto alla partita, c'è da stare molto attenti perché questi giocano, eccome se giocano e non vedono l'ora di sbancare il Rocco. Attenzione !!!

Edited by guiz
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Beh, loro staranno dicendo le stesse cose di noi: la Triestina da un mese viaggia a due punti di media a partita, ha segnato 12 gol in quattro gare risalendo fino al settimo posto, ha appena pareggiato con pieno merito a Sacile.

Se prevale il rispetto reciproco vien fuori un pari inguardabile che magari fa contenti tutti.

In caso contrario, ed è quel che spero, forse vediamo una bella partita.

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Beh, loro staranno dicendo le stesse cose di noi: la Triestina da un mese viaggia a due punti di media a partita, ha segnato 12 gol in quattro gare risalendo fino al settimo posto, ha appena pareggiato con pieno merito a Sacile.

Se prevale il rispetto reciproco vien fuori un pari inguardabile che magari fa contenti tutti.

In caso contrario, ed è quel che spero, forse vediamo una bella partita.

Loro non sono squadra da barricate, noi non le sappiamo fare, sarà una bella partita, tutti al Rocco !!!

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...E al Bire per gli sviluppi societari :)

Sì, anch'io spero in una bella partita, convinto come sono che non tanto la classifica quanto il calensario e il nostro stato attuale mi lasciano sinceramenre tranquillo da rischi play out: con cinque gare al Rocco e quattro fuori non è difficile individuare quelle che devono darci gli otto punti della tranquillità, indipendentemente dal risultato di domenica.

Fossi nei nostri avversari, comunque, tutta sta baldanza su un campo dove la squadra di casa ne ha fatti nove nelle ultime due gare non ce l'avrei...

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Credo anch'io che si possa vedere una bella partita fra due compagini in salute che se la giocano a viso aperto, e poi tutti al Bire..........e Guiz porta anche Andreolla:-)

verrà in pullman con la squadra penso…

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L’Union è da Oscar «Ma guai mollare»

Serie D. Il diesse: «Sono felice, anche se dietro non mollano» E ora sotto con la Triestina: «Un’emozione giocare al Rocco»

PEDAVENA. Il Ripa Fenadora, nel giorno degli Oscar, assegna le sue statuette.

Miglior film: «Per un'Union straripante, capace di offrire un grande spettacolo, frutto di un gioco organizzato e dotato di grande intensità».

Miglior attore protagonista: «Non può che essere Halil Gjoshi, che ha messo lo zampino in tre delle quattro reti».

Attori non protagonisti: «Non ci sono attori non protagonisti in questa Union e così il premio lo vincono tutti i ragazzi, anche per gli effetti speciali dimostrati da chi ha giocato e da chi si è allenato con grande impegno, aspettando la propria occasione».

Complimenti «anche al mister Parteli, che non può che vincere il premio come miglior sceneggiatura: la partita è stata preparata con la solita scrupolosità e attenzione, e i risultati si sono visti in campo».

E non per ultimo, «il pubblico che merita una statuetta per la colonna sonora».

In casa neroverde si festeggia il successo contro la bestia nera Vittorio Veneto e il sesto posto in classifica, ma è vietato abbassare la guardia: «I punti di vantaggio dai play-out sono sempre sei e questo ci deve far capire che è ancora lunga», ammonisce il direttore sportivo Alberto Faoro. «Ci godiamo la soddisfazione di una grande prestazione e una vittoria in cui i punti in palio erano doppi perché averli presi significa anche averli tolti al Vittorio, ma non è ancora il momento di calare la tensione».

Al Boscherai ci si diverte. «Il cammino interno soprattutto è di livello altissimo (sei vittorie su sei) e non possiamo che essere soddisfatti, ma se vogliamo diventare una squadra matura dobbiamo iniziare anche a fare qualche risultato positivo fuori», rimarca il ds. «Siamo giustamente felici, anche perché la prestazione col Vittorio è stata schiacciante, però bisogna tenere i piedi per terra e fare quei sette-otto punti che mancano per la salvezza».

Attenzione. «Dietro non rallentano, il Tamai (che è l'ultima squadra al momento ad andare ai play-out) continua a vincere e ha 28 punti, quindi è altamente plausibile pensare che servano più di 40 punti per salvarsi e li dobbiamo fare», dice Alberto Faoro. «Il pericolo in questa situazione è di infilare due-tre risultati negativi, essere risucchiati indietro e poi far subentrare la paura. Dobbiamo evitarlo, mantenere alta la concentrazione e cercare di chiudere il discorso nelle prossime tre-quattro partite. Se poi arrivi alle ultime due-tre giornate con il bisogno di punti, non sai mai quello che può succedere».

Sotto con la Triestina. «Adesso ci dobbiamo mettere lì a testa bassa a preparare la partita di Trieste, che sarà storica ed emozionante per noi perché andiamo a giocare al “Nereo Rocco”», commenta Faoro. «I punti però contano come tutte le altre gare e cercheremo di farli».

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giudicesportivo.gif

Come previsto il giudice sportivo appieda per una giornata Federico Zetto, entra in diffida Leandro De Petris. Nessun squalificato nelle file del Union Ripa La Fenadora che si presenterà quindi al Rocco a ranghi completi.

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io vedrei questa formazione:

FRANCESCHIN

FERRARA VIANELLO PISCOPO PIMAZZONI

DE BONA WAGNER NAKIM

SESSOLO BUSSI

GODEAS

STENDARDO a riposo ( non per demerito ) ......il FRANGU visto domenica per favore no..

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Rossitto tanto sgaio non xe, ma non matto abbastanza da modificar una squadra che nelle ultime 2 in casa ga segnado 9 reti, pareggiando fuori casa sul campo dei terzi in classifica e pure con qualche rammarico…cambierà el stretto necessario, ed io condivido. Penso che l'unico dubbio sia Burato, Cadorin o Wagner, mi propendo per Burato per lasar Stentardo dove ga fatto ben ultimamente, Wagner infatti preferisi zogar de fronte alla difesa (anche se per mi saria meio da interno) e Burato xe meio de Cadorin.

Edited by guiz
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Non conosco bene Burato, Cadorin non mi dispiace ed effettivamente Wagner, per caratteristiche, mi parrebbe la scelta meno logica, anche se magari sarebbe motivatissimo a sfruttare l'occasione.

Scontata la conferma degli altri senza esperimenti di sorta, con una domanda: Franceschin diventa una scelta obbligatoria per il discorso under?

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Non conosco bene Burato, Cadorin non mi dispiace ed effettivamente Wagner, per caratteristiche, mi parrebbe la scelta meno logica, anche se magari sarebbe motivatissimo a sfruttare l'occasione.

Scontata la conferma degli altri senza esperimenti di sorta, con una domanda: Franceschin diventa una scelta obbligatoria per il discorso under?

Diventa obbligatoria a meno che non schieri un altro 94 in altre zone del campo… ed i disponibili oltre a Fraceschin sono De Bona, Pratolino e Bertoni, cioè scelte al momento molto improbabili…

Edited by guiz
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L'unico sarebbe Pratolino, ma Ferrara a sinistra fa fatica.

Vada per Franceschin, direi.

Pratolino potrebbe esser impiegato solo per Piscopo o Pimazzoni, perché se togli un under per metterne un altro non risolvi il problema… Per Piscopo penso sia impensabile, per Pimazzoni anche secondo me, intanto perché in questo momento Pimazzoni sta giocando bene e se riesce ad evitare amnesie è solido, secondo perché per metter Pratolino dovresti probabilmente spostare Piscopo a sinistra della difesa centrale in quanto Pratolino si trova meglio a destra della stessa, insomma troppi cambi… inoltre da quel lato Pimazzoni ormai sa i difetti di Frangu e spessissimo va a chiudere per lui con anticipo.

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