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I suntini sandrini di sabato 6 aprile 2019


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SABATO 6 APRILE 2019

- Trieste Trasporti a fianco della Pallacanestro Trieste: è quanto comunicato ieri dal sindaco Roberto Dipiazza, durante la trasmissione "Ring" di Telequattro, una delle principali realtà cittadine stanzierà 150mila euro a favore della società biancorossa. Un annuncio a sorpresa e che segue di qualche giorno l'incontro in Municipio con esponenti del Consiglio di Amministrazione della Pallacanestro Trieste guidati da Mario Ghiacci. L'intervento dovrebbe venir confermato ufficialmente nei prossimi giorni da Trieste Trasporti. Ci sarebbero anche contatti in corso per una sponsorizzazione da parte di un altro soggetto.Intanto ha già fruttato oltre 20mila euro l'iniziativa "siAMO Trieste", lanciata mercoledì scorso dalla PallTrieste. La vendita delle magliette studiate per l'occasione sta funzionando: oltre 600 t-shirt prenotate in 48 ore dai tifosi. Le magliette sono in vendita sul sito della società, cinque le opzioni di spesa: 20, 50, 100, 500 o 1000 euro. Visto l'ottimo inizio, adesso viene posto un obiettivo sicuramente ambizioso ma che se realizzato garantirebbe un notevole ricavo: 5000 magliette vendute per 5000 cuori biancorossi, quelli che ogni due domeniche affollano l'Allianz Dome. Il ritiro delle t-shirt sarà attivo dal pomeriggio (ore 15) di venerdì alla biglietteria di via Miani 5/1

- «Abbiamo tantissima voglia di rifarci»: Massimo Pavanel, nell'intervista raccolta da Antonello Rodio quest'oggi su Il Piccolo, suona la carica per la Triestina in vista della trasferta di domani a Gubbio (inizio ore 14.30, arbitra De Angeli di Abbiategrasso). L'immeritata sconfitta di Imola non ha abbattuto l'umore in casa alabardata, anzi il tecnico assicura che la squadra si è rimessa al lavoro pronta a riprendere la corsa: «Su Imola non voglio sentire parlare di sfortuna o alibi. Ho detto ai ragazzi che siamo noi a decidere e determinare le partite, se non abbiamo vinto è perché non lo abbiamo fatto a sufficienza. Poi ci sono anche cose del campo da accettare, ma noi dobbiamo essere più forti di queste cose».Con queste premesse, è ovvio che l'obiettivo è quello di tornare a vincere già in Umbria, con l'orizzonte ancora sul primo posto: «Voglio la squadra ancora più carica e determinata di quanto lo è stata nel dopo Pordenone - annuncia Pavanel - dobbiamo dimostrare di essere vivi, di voler tirare il campionato fino in fondo, perché se proprio il Pordenone dovrà festeggiare, lo dovrà fare il più tardi possibile. Questa mentalità e questa rabbia sono necessarie per finire bene la stagione, ma saranno comunque propedeutiche all'eventuale appendice dei play-off».Insomma pochi calcoli e pedalare. Il lavoro in settimana ha dato buoni segnali, poi ovviamente la risposta la darà la partita: «Come ha reagito la squadra lo dirà il campo - afferma il tecnico - ma negli allenamenti non è cambiato niente, la sensazione è quella di una squadra che spinge sempre molto. Il nostro obiettivo è vincere, senza far calcoli, a prescindere dalla classifica. Poi al triplice fischio dell'ultima giornata vedremo dove siamo».Sulla panchina opposta Pavanel troverà domani quel Nanu Galderisi con cui ha condiviso l'incredibile esperienza della Triestina 2011/12, nella stagione che portò al fallimento: «Conosco bene Galderisi, è un amico che stimo molto, come del resto il suo vice Cavalletto che anche lui era a Trieste. E proprio perché ci conosciamo bene, sappiamo che non lesineremo energie per superarci a vicenda, perché quando l'arbitro fischia gli amici non esistono. Sempre ovviamente con il massimo rispetto e con il giusto senso sportivo. Quanto al Gubbio, ha perso qualche giocatore rispetto all'andata, ma ne ha parecchi bravi, penso a Cattaneo, o a Casiraghi, tra i migliori della categoria: è una squadra che da metà campo in su può fare male a chiunque. Abbiamo entrambi una mentalità propositiva e obiettivi importanti, per cui sarà una partita aperta».Quanto alla Triestina, Pavanel ha finalmente quasi tutta la rosa a pieno regime e fa intendere che qualcosa cambierà rispetto a Imola: «Bolis ha preso una botta, Beccaro comincia ad avere qualche minuto nelle gambe, Mensah è da gestire col bilancino ma ha più autonomia, per il resto tutti bene. Comunque qualcosa cambieremo, credo sia giusto sfruttare quello che si vede in settimana, inoltre è importante tenere tutti vivi sul piano degli stimoli. La squadra ha ormai la maturità per capire che qualsiasi scelta è fatta per il bene della squadra, quindi va in campo chi sta meglio. E si può far riposare chi ha giocato di più, ma sempre conservando gli equilibri».

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