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[Cronaca] Acegas Aps TS-Pmp Oderzo 94-88


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L'Acegas rialza (a fatica) la testa: Oderzo cade al Palatrieste

AcegasAps Trieste-Pmp Oderzo 94-88 (28-23, 54-42, 78-68)

Cronaca di Alessandro Asta (a.k.a. SandroWeb)

Un minimo di gioia torna a popolare le stanche e sfibrate membra dei tifosi di basket di casa nostra. Trieste rompe finalmente il digiuno, vince per 94-88 contro Oderzo e, se guardassimo solo i primi tre quarti, si potrebbe parlare di una vittoria abbastanza limpida per la formazione del "Topone". Ma, ahinoi, l'Acegas sembra spesso dimenticarsi che le partite di pallacanestro durano 40 minuti: e infatti da una situazione in cui la squadra di Pasini sembrava essere in controllo, ecco che tutto ad un tratto scatta l'operazione "harakiri" in casa biancorossa. Dal +10 di fine terzo quarto a un risicatissimo +1 a un minuto e mezzo dalla fine.

Solo un guizzo finale (e un paio di castronerie degli ospiti) ha permesso di non rivedere il brutto finale di sette giorni or sono contro Senigallia, tuttavia rimane palese che i cali di concentrazione in seno a tutta la squadra continuano a manifestarsi troppo frequentemente.

C'è da dare comunque atto che, orfana di Losavio e Bonaccorsi (quest'ultimo rivisto in campo ma solo per sedere in panchina, probabile il suo utilizzo tra qualche settimana) l'Acegas odierna ha fatto qualche passo in più rispetto alle magre figure rimediate ultimamente. Tra tutti svetta la figura di Matteo Metz, gran combattente in campo e giocatore in grado di fare ordine nel gioco triestino: un autentico faro, sia nella circolazione di palla, sia nel difendere contro il diretto avversario. Un acquisto azzeccato, se si può considerare tale.

Ma è anche la serata dei (soliti) 27 punti di Pilat, della buona vena di Muzio dalla distanza (suo il canestro della staffa a poco meno di trenta secondi dal termine), dalla discreta prova di Bartolucci: certo, poi si potranno ripensare al gran numero di palle perse in maniera colossale da parte di Trieste (tra queste, due velenosissime del "Cigno" proprio nell'ultima frazione), ma almeno per una volta prendiamo quanto di buono visto e rallegriamoci che, a tratti, si è rivisto giocare a basket. Sembra una stupidaggine, ma non lo è affatto.

La cronaca: l'Acegas parte a spron battuto, andando molto velocemente avanti di 8 lunghezze (11-3). I padroni di casa segnano con falicità, in particolare dal perimetro (ben 5 bombe nei primi dieci minuti di gara) ma utilizzano troppo il fioretto in difesa: Oderzo si adegua e limita i danni con i punti di Dal Molin e Carraro: 28-23 al 10'.

Il secondo quarto è lo scampolo migliore della partita di Trieste, forte del buon momento dei suoi piccoli (Metz e Sosi? sugli scudi): il vantaggio si dilata, andando a toccare quota +15 sul 44-29 firmato da Godina. Sul fronte trevigiano l'unico a dare qualcosa in più rispetto agli altri è Fioretti (9 punti in questo frangente) ma il divario si mantiene sempre sull'onda della decina di lunghezze, con l'Acegas avanti 54-42 al thè di metà gara.

Sull'asse formato da Bartolucci e Pilat, i biancorossi continuano a tenere la testa avanti nel punteggio (+16 sul 65-49) e, pur subendo un parziale di 10-3 ad opera di Oderzo, riesce a mantenere gli avversari a distanza di sicurezza. Due conclusioni dalla distanza di Muzio e un buon gioco da tre punti con Pigato permette all'Acegas di mantenere dieci punti di gap (78-68) a fine terzo quarto: e proprio da qui parte il "calo di zuccheri" dei pardoni di casa.

L'Acegas infatti pasticcia a dismisura, trova l'area ospite piena zeppa di uomini ed è costretta a forzare ripetutamente dalla distanza: le percentuali non sorridono alla squadra di Pasini e in più Trieste si dimentica completamente di difendere. Il risultato è pessimo: i giuliani perdono tutto il vantaggio acquisito e si ritrovano in balìa di Dal Molin e delle deflagrazioni di Carraro da tre punti. Si arriva alll'86-85 con inerzia nulla e con la paura di perdere anche questa gara: grazie al cielo l'Acegas rimarrà sufficientemente fredda alla lunetta (negli ultimi sessanta secondi, Tonetti 1/2 e Bartolucci 2/2 dalla linea della carità) e chiuderà la pratica con l'ultima bomba di capitan "Sandrokan" e con la palla rubata più canestro annesso da parte di Bartolucci.

Il tabellino dell'AcegasAps Trieste:

Crevatin ne, Tonetti 5, Bonaccorsi ne, Pigato 11, Muzio 16, Pilat 27, Sosi? 5, Bartolucci 18, Metz 7, Godina 2.

Le pagelline veloci:

Tonetti: :6: meno

Pigato: :5: e mezzo

Muzio: :7:

Pilat: :7: e mezzo

Sosi?: :6: e mezzo

Bartolucci: :7: meno

Metz :7:

Godina: :6:

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Come sempre....Grande cronaca caro Sandro!!! :ave:

E concordo con l'interpretazione della partita: stavolta lasciamo da parte le critiche inutili e constatiamo invece solo quelle oggettive: i problemi da risolvere sono soprattutto in difesa e il calo di energie (diciamo la "paura di perdere tutto" o "incapacità di definire la partita"). Ma almeno nei primi 2 quarti si è visto giocare un collettivo a basket, e non solo un songolo giocatore! Ognuno ha dato il suo contributo!

Speriamo che questo sia il giro di boa :bandieraalabarda:

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