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Trieste-Ancona 29-23 (gara-1 finale play-off, sabato 9/5) | CRONACA ALL'INTERNO |


SandroWeb

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Dal Piccolo odierno:

PALLAMANO. I BIANCOROSSI SI PREPARANO ALLA SERIE DECISIVA CON ANCONA

«Trieste è pronta per salire nell’Elite»

Il tecnico Radojkovic è fiducioso: «Contare sul fattore campo è un vantaggio meritato»

di LORENZO GATTO

TRIESTE Pallamano Trieste di fronte all’ultimo scoglio. Sabato alle 18.30, sul parquet di Chiarbola contro Ancona, comincia la finale promozione che mette in palio il ritorno nel campionato d’Elite. Fredi Radojkovic, tecnico biancorosso, suona la carica ed è pronto a guidare i suoi ragazzi in una serie che si preannuncia equilibrata e combattuta.

Radojkovic, questa finale è il completamento di un lavoro cominciato due stagioni fa. È rimasto a Trieste per riportarla in Elite, manca ormai solamente l’ultimo passo di questo lungo cammino. Quali sensazioni prova?

Mi sento orgoglioso di quanto i miei ragazzi sono riusciti a fare negli ultimi due anni. Una squadra che ha saputo restare unita e nella quale i veterani hanno portato la loro preziosa esperienza aiutando i giovani a crescere. Non so in quanti avrebbero scommesso che nel giro di due anni questo gruppo sarebbe arrivato a giocarsi la finale per la promozione in Elite. Per noi questo è il premio alla serietà, all’impegno e alla dedizione con cui ci siamo allenati, giorno dopo giorno, dall’inizio di questa avventura.

Trieste contro Ancona era la finale annunciata. Sono arrivate fino in fondo le due squadre migliori?

Penso di sì. Forse il Bolzano ha maggior tasso tecnico a livello individuale ma Ancona è la squadra che esprime la miglior qualità di gioco. L’avevo indicata come favorita già all’inizio della stagione.

In che condizioni di forma arriva la sua squadra alla finale?

Adesso stiamo bene. Abbiamo avuto un calo nella parte finale della stagione regolare ma adesso la squadra ha smaltito i carichi del lavoro specifico che abbiamo svolto ed è pronta per giocare al massimo questa finale.

Che avversaria è Ancona?

Una squadra che esprime un gioco abbastanza simile al nostro. Corrono, giocano in velocità, cercano di sfruttare il loro talento offensivo. In più hanno uno straniero, Lazarevic, che segna tantissimo ed è un punto di riferimento importante.

Trieste deve vendicare la sconfitta subita a Lavis in Coppa Italia. Peserà, a livello psicologico, quel precedente?

Assolutamente no. Quelle finali arrivarono in un momento particolare nel quale avevamo fatto richiami atletici e non avevamo brillantezza fisica. In più avevamo giocato senza Jan (Radojkovic jr ndr) con una squadra molto corta e praticamente senza cambi.

Quanto potrà pesare il fattore campo?

Poter giocare l’eventuale gara di spareggio a Chiarbola sarebbe certamente un vantaggio. Che ci siamo meritati vincendo la stagione regolare.

Lorenzo Gatto

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Dal Piccolo odierno, intervista a Ivan Mestriner:

PALLAMANO. CON ANCONA LE ULTIME PRESTAZIONI DEL PORTIERE TRIESTINO

Mestriner: «Questa finale, poi basta»

TRIESTE Ivan Mestriner è come il vino: migliora con il passare degli anni. Il capitano triestino, 39 anni compiuti, è pronto a mettere al servizio dei compagni l’esperienza maturata. Nella finale per la promozione in Elite che partirà domani sera, alle 18.30 sul parquet di Chiarbola, contro Ancona Mestriner chiuderà la sua carriera.

Allora Mestriner come state vivendo queste ore che vi separano dalla gara 1q di domani? «Con grande concentrazione ma senza eccedere nel nervosismo. Siamo consapevoli che questa finale rappresenta il completamento di un lavoro che abbiamo iniziato, tutti assieme, due anni fa. Se siamo arrivati fin qui lo dobbiamo alla serietà, all’impegno, alla tenacia e alla costanza che tutti, società, staff tecnico e giocatori abbiamo garantito giorno dopo giorno».

Qual è il segreto di questo gruppo? «Proprio il fatto di sentirsi gruppo, di essere parte di una squadra nella quale non esiste l’io ma solamente il noi. Questo forte senso di appartenenza ci ha consentito di superare tante difficoltà e di dominare il campionato in una maniera forse inattesa. Non credo che a livello di individualità Trieste sia la squadra più forte ma di certo la grande coesione ci ha permesso di concludere la stagione regolare davanti a tutti».

Trieste- Ancona è la sfida che porta in finale le squadre più forti? «Credo siano arrivate in finale le squadre che hanno espresso la pallamano migliore. Loro hanno centrato un obiettivo dichiarato a inizio stagione noi, da neopromossa, siamo andati anche un po’ oltre le attese. Di certo sarà una bella sfida tra due squadre che esprimono un gioco veloce e piacevole».

La stimola sapere che è considerato l’uomo che può cambiare gli equilibri della serie? «Non credo che un singolo giocatore possa decidere, da solo, una serie finale. So per certo che per riuscire a fermare Ancona avrò bisogno dell’aiuto dei miei compagni. Tanto più la nostra difesa saprà fermare i loro tiratori tanto più facile sarà il mio lavoro tra i pali».

Una eventuale promozione e il ritorno in Elite potrebbero convincerla a giocare ancora per una stagione? «No. Vada come vada, e ovviamente mi auguro vada bene, quelle contro Ancona saranno le ultime partite della mia carriera». (l.g.)

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novità babezi sul futuro (speremo in elite) dell handball ( forsi sandroweb ga indiscrezioni)

Indiscrezioni no ne xe...quel che go sentido xe che el prof. Lo Duca se sta vardando intorno per capir se ghe sarà novi sponsor per el futuro. Niente de novo sotto el sol :)

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Dal Piccolo di sabato 9 maggio:

Pallamano Trieste pronta a giocarsi l’Elite

Oggi (Chiarbola, ore 18.30) prima gara della finale con Ancona. Lo Duca: «Credo nel fattore campo»

di LORENZO GATTO

TRIESTE «Nelle ultime due stagioni siamo andati ben oltre le nostre aspettative. La finale contro Ancona rappresenta il premio a due anni di lavoro, due anni nei quali questo gruppo ha lavorato con grande serietà dimostrando di meritarsi la chance di giocare per tornare in Elite».

Giuseppe Lo Duca, storico presidente della pallamano triestina, presenta così la serie di finale contro la Luciana Mosconi Ancona che oggi dalle 18.30 sul parquet di Chiarbola metterà di fronte le due squadre che maggiormente hanno impressionato nel corso di questo lungo campionato.

Lo Duca, che effetto le fa, a due anni dall’auto retrocessione, ritrovarsi nuovamente alle porte dell’Elite?

Sono sorpreso e lo dico senza retorica. Quando due anni fa abbiamo deciso di rinunciare, per problemi economici, alla massima serie, gli scenari che si aprivano erano tutt’altro che rosei. Essere riusciti a mantenere intatto il gruppo è stato fondamentale per ripartire ma questo, da solo, non bastava a garantire risultati immediati. C’è voluta tutta la professionalità di Fredi Radojkovic e dei giocatori per costruire quello che, lasciatemelo dire, ritengo un piccolo capolavoro. Eravamo partiti, da neopromossi, per arrivare tra le prime sei ci siamo ritrovati a vincere il campionato.

Primato che adesso rimettete in discussione in questa finale. Tra Trieste e Ancona c’è una favorita?

Un minimo vantaggio, grazie al fattore campo, lo assegno a Trieste. Quella che parte stasera resta comunque una finale molto equilibrata contro un’avversaria che esprime un’ottima pallamano. Per certi versi hanno un gioco che assomiglia al nostro: cercano di correre e di trovare soluzioni di tiro in velocita. Una buon gruppo, ben allenato, nel quale spicca ovviamente la presenza di Lazarevic, il bomber per eccellenza.

Come arriva Trieste a questa finale?

Con la consapevolezza di aver lavorato al meglio e di essere pronta a spendere le residue energie in queste partite. Sappiamo che sarà dura, speriamo di avere dalla nostra parte un pubblico capace di darci una mano. Conosco i miei ragazzi, so che quando avvertono l’atmosfera delle sfide importanti riescono a rendere al meglio.

Chi può essere l’uomo determinante per la sua squadra?

Mi viene da pensare a Mestriner che già lo scorso anno a Bressanone decise la sfida promozione con una prova di grande spessore. Ivan giocherà contro Ancona le ultime partite della sua splendida carriera e sono sicuro che vorrà chiudere in bellezza. Poi è chiaro che, come diceva Radojkovic nei giorni scorsi, la squadra resta fondamentale per pensare di vincere. Se la difesa non funziona a dovere anche Mestriner può fare poco.

C’è davvero la volontà di salire nell’Elite o le incertezze economiche vi costringeranno a fare altre scelte?

In 39 anni da responsabile di questa società non ho mai chiesto ai miei giocatori di non vincere: daremo il massimo anche in queste finali. A tutto il resto penseremo a tempo debito.

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Guest brunotto

Concordo fattore campo decisivo noi abbiamo perso una sola volta in casa a giochi fatti !!!

E ad Ancona mi pare sia stata una delle pochissime sconfitte fuori casa se non l'unica !!??

Non vorrei errare ma abbiamo perso.... con BZ in casa...... e con AN in tasferta...solo per aggiornarmi !!! :rolleyes:

Penso che verremo promossi.................. MA CI SONO LE BASI PER RESTARE IN ELITE.......!!?? :wacko:O|:unsure:

Il problema sta tutto qui!!! :DDDD

:bandieraalabarda::sannicolo::D

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GRANDISSIMI

superiori in tutto. Unica scusante dell' Ancona il loro straniero Lazarevich evidentemente non a posto fisicamente (camminava per il campo invece di saltare ma comunque giocava anche in difesa). Gran partita di tutti ma ci tengo a segnalare MARCO LODUCA direi perfetto, ogni tiro tentato dall' ala e' stato gol e ogni rigore gol. Mestriner, gran partita, buone parate, alcune veramente ottime.

Complimenti comunque a tutti

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La mia cronaca:

Pallamano Trieste-Luciana Mosconi Ancona 29-23 (primo tempo 15-11)

Non c'è scampo per Ancona in gara-1: Trieste fa il suo dovere e conduce in porto la prima sfida promozione per tornare in Elite. Davanti al folto pubblico di Chiarbola, finisce 29-23 per gli uomini di Radojkovic che ora hanno a disposizione due match-point per il salto di categoria, il primo dei quali è in programma tra sette giorni in terra marchigiana.

Gara pressochè perfetta per i giuliani, caricati a mille e poco intimoriti dagli ospiti arrivati a Trieste con l'intento di strappare il primo punto della serie: ma sin dall'inizio è stato un match a senso unico, fatto di pochissime sbavature e di una difesa ferrea da parte dei biancorossi. Gran merito va alle belle parate di Ivan Mestriner, abile a disinnescare tanti tiri verso la propria porta, ma è stato il solito spirito di squadra a prevalere: i padroni di casa hanno controllato il ritmo nel primo tempo per poi uscire alla distanza nella seconda metà della ripresa, quando Ancona (con un Lazarevic palesemente a mezzo servizio) non è riuscita a trovare la via del gol per parecchi minuti. Da lì in poi Visintin e soci hanno messo il parziale decisivo di 6-0 che di fatto ha spaccato in due la sfida.

Trieste parte spedita all'inizio, con Radojkovic e Nadoh ben ispirati (3-0 al 4'); la Luciana Mosconi si riporta in parità con Polito (4-4) e si tiene a galla sino al 6-5, nel momento in cui Lo Duca si scatena in ala e dalla linea di rigore, supportato egregiamente dalle realizzazioni di Tokic e Visintin. I biancorossi danno il primo strattone al match sul 13-6 al 22', poi perdono un pò di lucidità e vengono rimontati dagli avversari sino al -3 (14-11), con Ancona che sfrutta i giochi col pivot e le conclusioni dei propri centrali. La frazione si chiude con il nuovo gol di Marco Lo Duca che fissa i primi 30 minuti sul 15-11.

La svolta della gara arriva dopo nemmeno dieci minuti dall'inizio della ripresa: i marchigiani tengono testa sino al 18-14, poi la doppia esclusione temporanea di Lazarevic e Pesaresi manda alle ortiche ogni proposito di ulteriore rimonta. Trieste riprende a correre e lo fa senza mezzi termini: rigore realizzato da Nadoh, gol di Tokic, altro gol di Nadoh, altra realizzazione di Tokic. I giuliani sono un vero e proprio torrente in piena e arrivano a 11 minuti dalla fine con un rassicurante +9 (25-16); Ancona lima qualche gol ma non dà mai l'impressione di poter tornare in partita, col punteggio finale di 29-23 che dà ai biancorossi la consapevolezza di essere a un passo dal ritorno nella massima serie.

Il tabellino biancorosso: Mestriner, Zaro, Radojkovic 3, Carpanese 1, Visintin 3, Lo Duca 6, Tokic 8, Nadoh 8, Sardoc, Ionescu, Fanelli, Sedmach, Oveglia, Leone.

Alessandro Asta

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L'articolo del Supertelegattone Gatto dal Piccolo di oggi:

LA FORMAZIONE DI RADOJKOVIC NON DELUDE: È FESTA DAVANTI A OLTRE MILLE TIFOSI

Trieste domina, è a un passo dall’Elite

Se sabato prossimo i biancorossi vinceranno sul parquet di Ancona saranno già promossi tra i big

PALLAMANO TRIESTE 29

LUCIANA MOSCONI ANCONA 23

PALLAMANO TRIESTE: Mestriner, Zaro, Sedmak, J. Radojkovic 3, Ionescu, Oveglia, Visintin 3, Fanelli, Nadoh 8, Tokic 8, Carpanese 1, Lo Duca 6, Leone, Sardoc. All. F. Radojkovic.

LUCIANA MOSCONI ANCONA: Sanchez, Trinci, Ebner 3, Maltoni, Campana, Lorenzetti 5, Murga 2, Lazarevic 4, Zacchini 1, Polito 2, Pesaresi 4, Cardile 2, Verdolini. All. Guidotti.

ARBITRI: Chiarello e Pagaria.

NOTE: primo tempo 15-11. Esclusioni temporanee: Trieste 6’ (4’ Nadoh, 2’ Sardoc), Ancona 6’ (2’ Ebner, 2’ Lazarevic, 2’ Verdolini). Rigori: Trieste 4/4, Ancona 2/4. Spettatori 1100.

di LORENZO GATTO

TRIESTE Con un 29-23 che fotografa soltanto parzialmente la superiorità tecnica dimostrata nel corso della partita, la Pallamano Trieste supera Ancona e si porta in vantaggio nella serie finale dei play-off.

Sabato prossimo alle 18.30, in trasferta sul campo dei marchigiani, la formazione di Radojkovic avrà a disposizione la prima occasione per guadagnarsi la promozione nell’Elite della pallamano italiana.

Dovesse andar male (partano pure gli scongiuri) i biancorossi potranno comunque contare sullo spareggio che, in virtù del miglior piazzamento guadagnato nel corso della stagione regolare, si giocherà ancora a Chiarbola davanti a un pubblico che ieri, sia numericamente sia qualitativamente, ha saputo fare la differenza aiutando capitan Mestriner e compagni a rincorrere il successo.

Nessuna sorpresa nelle formazioni di partenza con Trieste che conferma il settebello titolare. Spazio, dunque, a Mestriner tra i pali, a Jan Radojkovic centrale e Sardoc pivot con Tokic e Nadoh terzini e Visintin e Marco Lo Duca ali.

Buona la partenza dei padroni di casa che non sentono la tensione del match e volano a vele spiegate verso il 3-0 iniziale propiziato dal duo Radojkovic-Nadoh e da un paio di ingenuità offensive degli ospiti.

Ancona subisce l’iniziale impatto poi si sblocca e sulla scia di una difesa fattasi attenta a chiudere gli spazi recupera e all’8’ firma il 4-4. Trieste in difficoltà trova sulla sua strada un Trinci che chiude bene sulle conclusioni dalla distanza, dall’altra parte Ancona non ne approfitta sciupando malamente due seconde fasi concluse sul palo.

Doppio scampato pericolo per i padroni di casa che prendono decisamente in mano le redini della partita e allungano progressivamente.

Trieste vola sul 9-5 al 16’ con Nadoh, 12-6 al 23’ con Tokic fino alla mini rimonta anconetana che grazie alle prime reti dello spauracchio Lazarevic riduce a 4 (15-11) il vantaggio della Pallamano Trieste all’intervallo. Nel secondo tempo ci si attende un po’ più di battaglia e invece la partita non ha storia.

Il gioco dei biancorossi è la fotografia del carattere del suo tecnico: pratico, essenziale ed estremamente concreto. Trieste così tocca il 20-14 con un più che positivo Marco Lo Duca, allunga addirittura a più dieci, 24-14, con un gol di Tokic che a metà ripresa fa alzare in piedi il numeroso pubblico di Chiarbola.

Finisce in gloria con i padroni di casa che gestiscono il largo vantaggio mentre Ancona è brava a giocare con intensità fino alla fine riducendo lo scarto a sei lunghezze.

Bene tra i biancorossi il gioco del collettivo, è mancato invece tra gli ospiti il temuto Lazarevic, straniero che rappresenta il punto di riferimento offensivo dei marchigiani ma che a Chiarbola non è mai riuscito a entrare in partita.

Sabato prossimo la gara di ritorno sarà certamente molto più equilibrata: per tornare da Ancona con la promozione i biancorossi dovranno compiere una vera e propria impresa.

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Guest brunotto
Grandissimi tutti! Adesso xe de tenir duro ancora una partida perchè el sogno della doppia promozion in 2 anni xe veramente a portata de man :ehsi:

IMMENSI!

:ave:

SUPERQUOTAZIONESUPER !!!

:D

Edited by brunotto
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ottima partita dei nostri che ga dimostrado una netta superiorità..anche se ad ancona sarà + dura (i me ga dito che i gha un grande tifo) caso mai se vedemo a chiarbola il 23 ahaha!!! :bandieraalabarda::bandieraalabarda:

bela muloni se proprio forti

p.s.: ciò el sindaco no xe vegnu a chiarbola ....( impegnado a liberar le strade dal giro :piovaintesta: )

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