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I suntini sandrini di giovedì 6 dicembre 2018


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GIOVEDI' 6 DICEMBRE 2018

- Il tempo delle scelte sta per arrivare per l'Alma: Silins confermato e Walker probabilmente ai saluti è lo scenario più plausibile che arriverà dal mercato, stando almeno alle parole espresse da Eugenio Dalmasson sulla Gazzetta dello Sport («...e Silins, che rimarrà ancora con noi, ci sta dando una bella mano anche se non è l'ala piccola che ci serviva per rimpiazzare Walker»).

E' intanto intervenuto, nel consueto appuntamento del mercoledì con la stampa, Jamarr Sanders: «Sono contento di come stanno andando le cose, mi sto integrando giorno dopo giorno in città e con la squadra il rapporto è senza dubbio positivo. Abbiamo avuto dei problemi all'inizio complici i tanti infortuni, adesso direi che la situazione sta migliorando. Lavorare assieme è l'aspetto più importante ed è quello che c'è mancato maggiormente in questi primi mesi della stagione. In questo senso la pausa è stata preziosa perchè ci ha consentito di allenarci senza l'assillo della partita». Su Cremona, avversaria di domenica prossima: «Molto difficile da affrontare- sottolinea Jamarr- per la qualità di una squadra che può vantare giocatori di alto livello e per la presenza di Sacchetti, il coach della nazionale italiana. Non sarà facile ma l'obiettivo è quello di fare bene cercando di strappare i primi punti in trasferta».

- La Triestina che affronta sabato al Rocco il Gubbio ritroverà Giuseppe Galderisi, fresco allenatore degli umbri e tecnico di quella squadra che scivolò in C2 prima del fallimento del 2012. «Come si fa a dire che non sarà emozionante? Nonostante sia finita in quel modo e abbia pianto poche volte nella mia vita, per me Trieste resta un ricordo indimenticabile che mi riempie il cuore, un pensiero sempre vivo dentro di me, per la bellezza di una piazza che mi ha accolto bene nonostante le mille difficoltà vissute quell'anno e che sono note a tutti, e per l'amore che la città ci ha dato in quei mesi nei quali non sapevamo come gestire nemmeno la quotidianità. La tifoseria ha fatto sì che mi sentissi uno di loro pur in un momento davvero molto difficile, per questo io e il mio vice di allora Daniele Cavalletto, che è sempre rimasto con me e ora è qui anche a Gubbio, lanciamo un abbraccio caloroso a tutta la piazza e ai tifosi, ringraziandoli ancora per quanto ci sono stati vicini quella volta e per cosa hanno rappresentato per noi. Mi viene in mente - racconta l'attuale tecnico del Gubbio - quel gruppo di ragazzi a cui devo molto per la pazienza, la disponibilità, l'impegno e la voglia di non mollare mai, e poi quello staff che in quei mesi si è spaccato in quattro per fare di tutto e di più. E tra loro c'erano anche Massimo Pavanel e Luca Bossi, sarà davvero una bella emozione rivederli dall'altra parte: per loro nutro amore dal punto di vista umano e tanta stima sul piano professionale, per cui per me sarà davvero un sabato molto particolare per tanti motivi».

 

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