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I suntini sandrini di lunedì 6 maggio 2019


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LUNEDI' 6 MAGGIO 2019

- Il 10% al tiro dal campo nel terzo quarto: è questa la principale causa della sconfitta dell'Alma contro la lanciata Sassari. Un -21 interno inaspettato che ora complica il cammino triestino verso i play-off, con la trasferta di Milano di domenica prossima che diventa fondamentale per staccare il biglietto per la post-season.

- Oltre che gli ex Bossi, Janelidze, Prandin e Loschi, la partita di ieri sera ha visto un ospite d'eccezione a Valmaura: Goran Dragic, fratello di "Zoki": «Venendo da Lubiana per me è stato quasi naturale approcciarmi al basket italiano attraverso la Pallacanestro Trieste - queste le parole del play di Miami, intercettato alla fine del primo tempo - tanto che i miei genitori quand'ero piccolo mi portavano spesso qui a vedere la serie A1. Possiamo dire, in un certo senso, che parte del mio amore per il basket lo devo ai colori biancorossi».Un Goran Dragic quindi dall'insospettabile simpatia per la Pallacanestro Trieste, entusiasta per l'accoglienza ricevuta e che non si è risparmiato un commento sulla prestazione del fratello più grande Zoran: «Non si sta esprimendo ancora al 100%, le due operazioni alle quali è stato sottoposto nel recente passato lo stanno condizionando, perciò sono convinto che non è ancora tornato il giocatore che in una squadra come Trieste potrebbe fare la differenza».Infine una battuta sul suo futuro: «Vengo dall'America dove il basket è un'istituzione e viene subito dopo la Bibbia, ma vedo che anche a Trieste è un po' così, pertanto non nascondo che in futuro non mi dispiacerebbe venire a giocarci, magari sul finire della carriera. Sarebbe un bel modo per avvicinarmi a casa».

- Una Triestina infarcita di seconde linee incappa in una sconfitta indolore a Fano nell'ultima di campionato. Tanti esperimenti come suggeriva la logica, ottime risposte da molti giocatori e un conto alla rovescia che puo' ufficialmente cominciare in vista della fase nazionale dei play-off. 24 giorni che separano l'Unione dalla prima partita in trasferta. Un lasso di tempo che Pavanel e staff dovranno essere bravi a gestire con pragmatismo, mantenendo quell'entusiasmo e quella spregiudicatezza che fanno della Triestina il miglior attacco del girone B. Il tecnico alabardato si compiace della prova dei suoi, e il migliore in campo è stato Sarr, estremo difensore dei marchigiani. «Secondo me abbiamo fatto un'ottima partita, mi dispiace per l'uscita di Bolis che ci ha costretto a rivoluzionare tutto, ma abbiamo creato geometrie e abbiamo avuto occasioni, più del Fano. Abbiamo fatto la partita giusta, e ho visto dei ragazzi che non vedevo da un po'. Ero curioso di vedere Matosevic in porta e si è disimpegnato molto bene, inoltre verso la fine abbiamo fatto esordire Marzola e Venco. Tutti hanno messo il mattoncino in questo campionato straordinario, storico per punti e gol». Effettivamente l'uscita di Bolis ha costretto Pavanel a rivisitare l'assetto ma sul piano dell'approccio e anche del fraseggio, al tecnico la squadra è piaciuta. «Considerando che il Fano doveva vincere la partita, era interessante vedere all'opera chi tra noi aveva giocato pochi minuti, per cui non era semplice da un punto di vista psicologico, invece siamo stati bravi, tosti, loro bravi a sfruttare la fisicità con quello stacco di testa che ha portato al gol. Ma la Triestina mi è piaciuta». Ventiquattro giorni prima dei play-off, come verra' gestito questo lasso di tempo? «Sarà una bella prova per tutti, una prima volta per cui dovremo essere al massimo dell'entusiasmo e dell'attenzione con quel filo di follia che deve contraddistinguere il nostro cammino. Noi sappiamo quanta fatica abbiamo fatto per fare un campionato così, ma ora vogliamo la ciliegina sulla torta. Adesso avremo due partite sicure e poi speriamo di aprire il futuro alle altre due». Può essere proprio la follia, intesa come spregiudicatezza, una caratteristica decisiva nei play-off, da sempre considerati un campionato a parte? «Dipende molto da come ci arrivi fisicamente e mentalmente, ad ora vedo grande compattezza e collaborazione nella mia squadra, sono felici e determinati quando vanno in campo, le premesse sono buone. Inoltre so che Trieste sarà al nostro fianco».

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