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Union Arzignano Chiampo - Triestina - Domenica 21 Settembre, ore 15 - Prima,durante e dopo


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Dal%20Molin%20varie%20(1).JPG

Stadio comunale sito in Via Consolini, recapito telefonico: 335-5837275.

Dotato di: un campo di calcio di dimensioni mt.105 x mt.65; pista di atletica a 6 corsie, pedane

per salto con l'asta, salto in alto, salto in lungo, lancio del peso ecc. .

Tribune coperte per n. 1.400 posti; capienza totale dell'impianto n. 2000 posti.

Dotato di illuminazione

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Le origini del calcio ad Arzignano risalgono al 1920, quando nacque l'A.C. Arzignano, grazie all'avvocato Pio Veronese, che ne divenne il primo presidente.

Nel 1926-1927 l'Arzignano disputò il suo primo campionato, partecipando al campionato provinciale U.L.I.C., l'allenatore era Remo Rossettini.[2] Lo stemma della squadra divenne il grifone simbolo di Arzignano e le divise erano bianche. Di questa stagione non si hanno molte notizie: si sa che a gennaio l'Arzignano era primo ed aveva ottenuto una vittoria in casa del Valdagno, battendolo per 7 reti a 0.[3] Il campionato finì senza la promozione della squadra.[4] Nel periodo estivo di pausa l'Arzignano disputa diverse amichevoli, una delle quali col Vicenza, squadra che militava in Serie B.

Nel 1927-1928 l'Arzignano partecipò nuovamente al campionato provinciale U.I.I.C., anche se ci sono più notizie di questo campionato non si sa come finì.[5]Notizia importante del 1928: si smise di giocare in Campo Marzio e si iniziò a giocare nel campo sportivo cittadino, che fu inaugurato il 12 maggio in amichevole contro la squadra vicentina Esperia, battuta per 4 reti a 1.[6] Fu cambiato il colore della maglia, da bianco divenne azzurro, la prima partita giocata in azzurro fu il 3 ottobre contro il Monteforte battuto per 6 reti a 3.

Nel 1928-1929 l'Arzignano partecipò al campionato di Terza Divisione veneto nel girone A, arrivando secondo con 14 punti in 11 partite, primo arrivò l'Audace che vinse poi le finali per il titolo Veneto.[7] L'allenatore della squadra era diventato Romolo De Marzi, che fino all'anno prima giocava per l'Arzignano; cambiò anche il presidente, che divenne il dottore Orlandino Marzotto.

Nel 1929-1930 l'Arzignano si iscrisse nel girone A della Terza, arrivando nuovamente secondo, venendo in seguito ammesso alla categoria superiore dal Direttorio Regionale Veneto.

Nel 1930-1931 l'Arzignano si iscrisse perciò in Seconda Divisione nel girone B, arrivando terzo; cambiò il presidente con la persona del cavaliere Gino Bonazzi.[8] Il 18 gennaio 1930 morì l'aviere ventottenneTomaso Dal Molin, schiantandosi sul Lago di Garda, in sua memoria fu chiamato il campo sportivo cittadino, in quanto era conosciuto ad Arzignano.

Nel 1931-1932 l'Arzignano partecipò al campionato di seconda divisione, arrivando secondo, ed importante fu la vittoria per 8 a 1 contro l'Audace di San Michele Extra.[9]

Nella sua storia ha partecipato a tre campionati di Serie C (1942-1943, 1946-1947, 1948-1949).

Nel 2005 dalla fusione col l' U.S.D Garcia Moreno nasce l' U.S.D. G. M. Arzignano.[10]

Union ArzignanoChiampo

Nell'estate 2011 dalla fusione tra l' U.S.D Chiampo e l' U.S.D. G.M. Arzignano nasce l'A.S.D. Union ArzignanoChiampo con la matricola n° 915654.[11]

Nella stagione 2011-2012 ha partecipato al campionato di Promozione Veneto vinto in quella successiva. Nella stagione 2013-14 arriva secondo nel girone A di Eccellenza Veneto alle spalle del Villafranca Veronese,ma riesce comunque ad ottenere la promozione in Serie D battendo il Catania San Pio X nello spareggio tra le due semifinaliste di Coppa Italia Dilettanti.

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Ultima prestazione dei nostri avversari:

Mori S. Stefano-ArziChiampo 0-0

Mori S. Stefano: Rossatti*, Pozza*** (15’ st Agatielo***), Manfrini **, Concli, Cristellotti (32’ st Paracampo*), Crestani, De Michei, Schetter, Tranqullini, Tisi, Dossi** (15’ st Eisenteken**).

A disposizione 12 Poli, 13 Cunego****, 14 Ferraro**, 15 Bendetti, 16 Paracampo*, 17 Manica***, 18 Volani****.

Arzi/Chiampo: Dall’Amico**, Vignaga**, Vanzo, Roverato (36’ pt Simonato), Pregnolato**, Pellizzari* (16’ st Bolcato), Marchetti, Tecchio, Trinchieri, Carlotto (3’ st Fracaro), Tardivo****.

A disposizione 12 Cristofori*, 13 Beghin,15 Sartori***, 16 Gomiero, 17 Azzolini*, 18 Marchesini.

Arbitro: Guarnieri

Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in fondo sintetico, spettatori 300 circa con sparuto seguito vicentino.
Ammoniti: Pellizzari, Marchetti e Agatielo.

L'allenatore brentegano recupera gli under Manfrini e Pozza che vengono subito inseriti nell'undici titolare. La partenza dei vicentini è veemente e dopo appena 1' viene annullata una rete a Trinchieri. L'ArziChiamo preme e dopo tre giri di lancette si fa nuovamente pericoloso con Trinchieri che non approfitta della gran libertà concessa nella circostanza dalla difesa moriana. Due campanelli d'allarme che risvegliano i tricolori. Al 14' Manfrini sfiora il vantaggio e per salvare i gialloazzurri serve un intervento miracoloso di Carlotto sulla linea di porta. Cristelotti e compagni prendono coraggio ed un 1' più tardi Tranquillini ci prova da dentro l'area ospite, ma senza trovare lo specchio della porta. I ragazzi di Beggio non restano a guardare e Marchetti pesca con il compasso il solito Trinchieri che non riesce a trafiggere Rossatti. Ma quella dei vicentini è solo una piccola fimmata perché prima dell'intervallo è ancora il Mori Santo Stefano a mettere paura a Dall'Amico. Pellizzari deve fermare con le "cattive" Deimichei lanciato in profondità e poi Cristelotti impegna l'estremo difensore veneto con un piazzato dai venticinque metri. Prima dell'intervallo l'occasione più ghiotta è sul destro di Tranquillini che non punisce la brutta uscita di Dall'Amico e colpisce il palo a porta sguarnita.

Si riparte con una bella cavalcata di Pozza sulla fascia destra e poi con un altro tentativo di Tranquillini che non inquadra lo specchio. Beggio effettua anche la seconda sostituzione, ma sono ancora i padroni di casa, prima con Deimichei murato da Vignaga e poi con Vanzo autore di un retropassaggio "folle", a mettere paura ai tifosi vicentini giunti in terra lagarina. Il tecnico veneto inserisce anche Fracaro, ma Trinchieri si conferma in giornata "no" e da ottima posizione spara alla sinistra di Rossatti. Zoller, invece, cerca forze fresche con Agatiello ed Eisenstecken, ma in fase offensiva è ancora Manfrini a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un corner. Nell'ultimo quarto d'ora le energie iniziano a scarseggiare e, inevitabilmente, il ritmo cala. I gialloazzurri si affidano per due volte a Trinchieri, ma la retroguardia tricolore riesce a metterci una pezza grazie agli impeccabili Crestani e Concli. Prima del triplice fischio si registra un'ultima occasione per Manfrini, su invito di Tisi, ma il pallone termina sul fondo
Edited by guiz
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Presentazione dell’Arzignano intorno giovedì sera, venerdì mattina, soprattutto per controllare le condizioni del regista Roverato, uomo importantissimo per i vicentini, ed anche del difensore centrale Beghin, lasciato prudenzialmente a riposo domenica scorsa.

Edited by guiz
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Arzignano - Triestina: i precedenti

So che sembra impossibile perché chi l'ha mai sentito sto Arzignano? ma c'è un precedente... '94-'95 nei Dilettanti, l'anno di Polmonari Zocchi e compagnia... 0-0....

Mi sembra che anche il ritorno finì 0 - 0, ho il vaghissimo ricordo che quell'anno fu una delle pochissime squadre che non fummo capaci di battere almeno una volta...

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Arzignano - Triestina: i precedenti

So che sembra impossibile perché chi l'ha mai sentito sto Arzignano? ma c'è un precedente... '94-'95 nei Dilettanti, l'anno di Polmonari Zocchi e compagnia... 0-0....

Mi sembra che anche il ritorno finì 0 - 0, ho il vaghissimo ricordo che quell'anno fu una delle pochissime squadre che non fummo capaci di battere almeno una volta...

esatto.... però che memoria....

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@MorodesedeLucio:

ahi ahi ahi mi sei caduto in contraddizione...: se c era un precedente, allora l' avevamo sentito eccome sto Arzignano no?....

:bacini: :bacini: mik

non proprio... il fatto che ci fosse un precedente non significa che tutti lo sapessero.... ti no per esempio, visto che te se domandi de dove trovo queste notizie....

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L’Union Arzignanochiampo, frutto della fusione tra l’Arzignano ed il Chiampo avvenuta nel 2011, sta bruciando tutte le tappe ed in soli 3 anni è riuscito a passare dalla Promozione alla Serie D. La società è gestita con oculatezza dal presidente Lino Chilese, titolare della Came Spa, azienda che si occupa dell’avvolgimento dei motori elettrici, e che in passato era stato ventilato come possibile acquirente del Vicenza. Nonostante siano neopromossi i vicentini sono molto ambiziosi, ed in una speciale “griglia di partenza” redatta da giornalisti esperti della categoria vengono addirittura indicati come la quarta forza del campionato a causa di un mercato estivo scoppiettante ed un precampionato dove avevano addirittura fermato il Vicenza. Questa valutazione è secondo me eccessiva, ma non credo che corrano alcun rischio di essere coinvolti nella lotta per la salvezza. La rosa preparata dal direttore sportivo Ennio Dalla Fina ha confermato solo 8 dei giocatori che avevano conquistato la promozione, approfittando a mani basse della fusione tra Marano e Trissino Valdagno per prendere i pezzi pregiati lasciati liberi quest’ultimi, e quindi gente del calibro di Roverato e Marchetti non ha dovuto fare molta strada. Sfruttata appieno anche la collaborazione con Vicenza ed Altovicentino (Marano) per alcuni giovani interessanti. La squadra, allenata dal confermatissimo Paolo Beggio, un vero specialista delle categorie dilettantistiche con ben 6 promozioni nel suo curriculum, di primo acchito parrebbe a trazione anteriore avendo un attacco veramente esplosivo, ma nelle prime 4 partite ufficiali, 2 in campionato e 2 in Coppa Italia, solo contro il Legnago la potenzialità di questo attacco si è vista, con un perentorio 3-1, nelle altre si contano 3 pareggi, 2 per 0-0 contro il Mori S. Stefano domenica scorsa e contro l’Altovicentino in coppa, eliminato poi a sorpresa ai rigori, ed un 1-1 col Fontanafredda al debutto casalingo in campionato. Altalenanti anche le prestazioni, ottime in Coppa, bene ma un po’ spreconi contro i pordenonesi, maluccio in Trentino. Anche il modulo di gioco non sembra essersi ancora ben delineato, Mister Beggio normalmente predilige la difesa a 4, ma domenica scorsa per un tempo ha messo in campo un sorprendente 3-5-2, per poi ritornare al più consono 4-3-3 o 4-3-1-2 che dir si voglia. Penso che giocheranno così anche contro di noi. Andiamo ad analizzare la rosa.

Ballottaggio in porta tra Alex Dall’Amico (95), un gigante di quasi 2 metri cresciuto nel Marano e poi titolare per 2 anni al Sarcedo in Eccellenza e l’ex Triestina primavera Deril Cristofoli (94), l’anno scorso portiere del Marano ed in precedenza in evidenza al Legnago. Nelle prime 2 di campionato ha giocato Dall’Amico, mentre in coppa è stato schierato Cristofoli. Personalmente penso che tra i 2 non ci siano paragoni e spero vivamente che venga confermato Dall’Amico, apparso incerto particolarmente sulle palle alte a dispetto della sua altezza. Difesa a 4 dicevamo. Come terzino destro penso giocherà Matteo Vignaga (95), confermato dall’anno scorso; mentre a sinistra giostrerà capitan Mattia Vanzo (86), cresciuto nel Vicenza, 3 campionati in serie D a Montecchio e da 2 anni trascinatore sia sul campo che fuori dei gialloazzurri; centrali di difesa il nuovo acquisto Luca Beghin (86), di scuola Padova, con numerose presenze in C2 con la Sambonifacese e l’anno scorso colonna del Giorgione, difensore molto veloce, ma non di grande stazza, ed Andrea Pregnolato (95), direttamente dalla primavera del Vicenza, dove si era messo in bella evidenza, e mandato ad Arzignano a farsi le ossa. Nel centrocampo a 3 la grande questione è come sta Roberto Roverato (84), uscito per infortunio domenica scorsa, se recupera sarà lui il regista della squadra, e si tratta di un gran bel giocatore per la categoria, piedi delicati, chiara visione del gioco, l’anno scorso per l’appunto al disciolto Trissino Valdagno, se invece non dovesse farcela al suo posto dovremmo trovare Jacopo Simonato (86), di scuola Bassano, per 4 anni al Marano e regista titolare l’anno scorso, non ha le capacità di palleggio di Roverato, ma dispone di una buona conclusione da fuori area, come i 6 gol messi a segno nella passata campagna testimoniano; ai loro lati ci sarà sicuramente Andrea Tecchio (87), che debuttò in serie B col Vicenza per poi distinguersi in 4 stagioni in C2 con Rovigo e Sambonifacese e per poi tornare a casa (è di Arzignano) l’anno passato, abile negli inserimenti, particolarmente pericoloso in occasione dei calci piazzati essendo un ottimo colpitore di testa; il terzo elemento del centrocampo deve essere per forza un giovanissimo e penso la scelta ricada su Alberto Urbani (97), dalle giovanili del Montecchio, piuttosto che su Giulio Tardivo (96), dal Campo San Martino, che è più un esterno. Attacco formidabile dicevamo: dietro le punte dovrebbe agire Mattia Carlotto (87), beniamino dei tifosi berici, anche lui con parecchi anni al Marano alle spalle, trequartista molto bravo sia ad imbeccare i compagni che ad andare alla conclusione personalmente, 7 i suoi gol nella stagione precedente; i 2 davanti saranno Federico Marchetti (88), anche lui un ragazzo locale, che ha fatto la fortuna del Trissino Valdagno in questi anni e che ci mise in grossissima difficoltà l’anno scorso con la sua velocità; e poi c’è la punta di diamante di tutto il reparto e cioè l’argentino di Santa Fè, Martin Trinchieri (84), che ha giocato con Montebelluna, Chioggia, Belluno, Pordenone, Legnago, Trissino andando sempre in doppia cifra, prima di essere convinto dal presidente Chilese a sposare il progetto Union, 17 gol per il “gaucho" l’anno scorso ed autore dell’unica marcatura in campionato contro il Fontanafredda, pericolo pubblico numero uno. Se questo non bastasse in panchina pronto per l’evenienza c’è il mancino fatato di Filippo Fracaro (92), trafila nelle giovanili dell’Inter e l’anno scorso 31 presenze ed 8 gol con la Sacilese. Possibili alternative a partita in corso il terzino fluidificante Enea Bolcato (92), 3 anni da titolare alla Virtus Vecomp Verona, il difensore Luca Pellizzari (94), anche lui dal Trissino Valdagno, ed il centrocampista Nicola Gomiero (95), dal Campodarsego.

Come si può evincere si tratta di una partita molto difficile per la nostra truppa, ma malgrado le ultime indicazioni resto convinto che se riusciremo a contenere il loro attacco dietro possono essere vulnerabili, soprattutto sul lato destro e sulle palle inattive, quindi servirà una partita molto ordinata ed aggressiva, con tanta attenzione alla fase difensiva, ma soprattutto dovremo sfruttare le occasioni che secondo me ci capiteranno.

Edited by guiz
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Come giocheremo domenica resta un vero rebus, ieri sono state provate mille soluzioni, anche se la costante sembra essere la cubia Bez/Giacani davanti

Quindi, al momento, due ciodi. Ben. Un che xe un elefante e l'altro che gà la condizion de una farfalla stanca...wow... Se sto anno arrivemo in doppia cifra coi gol xe un'impresa...

Edited by ndocojo
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