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La rassegna stampa sandrina di giovedì 9 agosto 2018


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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI GIOVEDI' 9 AGOSTO 2018

Da Il Piccolo di Trieste

Noemi è tornata: la piattaforma è d'argento
Batki seconda nella specialità preferita. «Finalmente, mi sono tolta un peso. A 30 anni mi sono rimessa in gioco»

di Roberto Degrassi

La più dolce delle medaglie. A 10 anni dalla prima volta in cui è salita sul podio degli Europei, Noemi Batki conquista uno splendido argento. E lo fa nella sua specialità, quella piattaforma individuale che negli ultimi anni aveva regalato più dispiaceri che soddisfazioni. Ma Noemi è fatta così: nervi saldi, grinta, una forte personalità nascosta da tratti dolci. A 30 anni la campionessa della Triestina Nuoto/Esercito ha ancora tanto da dare.

Quinta dopo le eliminatorie del mattino, Noemi esordisce con un triplo e mezzo avanti carpiato da 66 e frena nel salto successivo (48). Avvicina il podio con il terzo tuffo, una verticale con doppio salto e mezzo indietro e un avvitamento e mezzo da 64, e lo blinda con uno strepitoso triplo e mezzo ritornato raggruppato da 76,80. Il doppio e mezzo rovesciato raggruppato da 60,20 conclusivo non le basta però per togliere l'oro alla sorprendente olandese Celine Maria Van Duijn, con cui peraltro i giudici sono stati benevoli.Noemi, quali sono sensazioni dopo essere tornata sul podio nella specialità del cuore? "Riassumo le sensazioni in una parola: Finalmente! Mi sono tolta un peso. Volevo questo risultato, anche se magari nessuno ci avrebbe creduto. Mi sono rimessa in gioco a 30 anni e ho dimostrato che avevo ragione".

Una prova di grande regolarità, dopo un avvio non travolgente. "Sapevo che avrei pagato qualcosa nel secondo tuffo, l'anello debole della sequenza. L'importante era sfruttare al massimo i tuffi sui quali avevo scommesso". Tra le tante potenziali avversarie scomode, è emersa a sorpresa l'olandese Van Dujin. "Alla vigilia effettivamente le rivali più temibili sembravano altre. Lei è un'outsider".

Alle spalle c'erano due buone prove nel sincro ma la piattaforma era la prova più attesa. Con quale spirito ha vissuto la vigilia? "Mi sentivo pronta. Ho lavorato tanto in questi mesi che mi sono detta: "Se i risultati non arrivano adesso..." Certo, ogni momento nell'attesa tra un tuffo e l'altro, è pesante, interminabile. Adesso invece voglio gustarmi questa gioia attimo per attimo". Gli ultimi anni sono stati difficili. Olimpiadi deludenti, dubbi sulla possibilità di continuare a ottenere risultati di prestigio dai 10 metri, il trasferimento a Roma per allenarsi con Domenico Rinaldi dopo essere stata seguita alla Bianchi da mamma Ibolya Nagy. Ma tutto questo, alla fine, è diventato uno stimolo. "A 30 anni ho deciso di rimettermi in discussione. Finiti gli Europei, tornerò ad allenarmi. Questo non è un punto di arrivo ma soltanto un nuovo inizio. Devo ringraziare la Federazione che ha dimostrato di credere in me. Bisogna continuare, nel prossimo anno insisteremo nel sincro 10 metri con Chiara (Pellacani, insieme quarte in questi Europei, ndr) e poi..." E poi... "Forse sarà brutto ragionare egoisticamente ma ho una gran voglia di riscattare la mia prova individuale ai Giochi di Rio de Janeiro nel 2016". Significa che nel mirino c'è già l'Olimpiade di Tokyo 2020. Intanto, però, bisogna chiudere al meglio questi Europei. Sabato il sincro misto con quel Maicol Verzotto che dovrà rifarsi dopo la prova di ieri nel sincro da 3 metri. "Vero. Noi ci proviamo, per chiudere in bellezza"

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Triestina, basta la ripresa per liquidare l'Ankaran
Prova dai due volti a Postumia. Primo tempo chiuso a secco con il 4-3-1-2
Nei secondi 45 minuti cambia l'assetto con le doppiette di Petrella e Arma

di Guido Roberti

Due tempi decisamente diversi, non solo per il modulo utilizzato, e la Triestina porta a casa l'amichevole contro l'Ankaran 4-0, capitalizzando le reti nella ripresa. Al Sportni Park di Postumia è altra musica rispetto al test di sabato scorso contro il Vesna, almeno nella prima frazione. Gli sloveni, militanti nella serie B, sono reduci idal primo impegno in campionato, concluso con un pareggio esterno 1-1.Pavanel opta in partenza per il 4-3-1-2 con Valentini in porta e la difesa affidata alla coppia centrale Malomo-Lambrughi con Libutti e Pizzul terzini (Formiconi a riposo precauzionale). A centrocampo Coletti perno centrale, con i triestini Maracchi e Steffè, Bracaletti a rifinire dietro a Mensah ed Arma. Primo tempo piuttosto avaro di emozioni, con la Triestina che non corre alcun rischio e va vicina al vantaggio in due occasioni attorno al 15', in particolare con Bracaletti ipnotizzato dall'estremo difensore di casa su bella imbeccata di Maracchi. Pochi minuti prima l'Unione recriminava per un possibile rigore su un pallone colpito dal braccio di un avversario. Dopo l'ammonizione di Coletti a metà frazione, la Triestina - a tratti imprecisa a centrocampo - va alla conclusione con un tiro cross di Mensah e un tiro mancino di Maracchi. All'intervallo è 0-0.

A inizio ripresa Pavanel sostituisce Coletti con Petrella e passa al 4-2-3-1 con il furetto alabardato a destra del fronte d'attacco. La mossa si rivela subito vincente con la marcatura di Petrella, abile a staccare di testa a pochi metri dalla porta (1-0). Con l'inserimento di Procaccio, spetta all'ex Borgosesia il ruolo di rifinitore con Bracaletti che si sposta a sinistra. Dentro Sabatino e Procaccio per Pizzul e Mensah. La legge spietata del calcio punisce l'Ankaran al 13': Valentini salva a due riprese la Triestina, sul ribaltamento Petrella è letale in contropiede e sigla la doppietta con un mancino. Passano 30 secondi ed è 3-0 con Arma che pesca l'angolino su imbeccata lesta di Procaccio. È una Triestina decisamente più intraprendente, aggressiva e concreta. C'è spazio per Bariti al posto di Bracaletti. Pure Arma trova la doppietta personale con uno stacco aereo a centro area, mentre Hidalgo subentra a Maracchi e Codromaz a Malomo.Finisce 4-0, di certo un test molto utile all'allenatore per valutare la duttilità tattica della sua squadra. Sabato alle 18.30 il prossimo test con la Triestina che farà visita al Kras Repen a Monrupino.

ANKARAN-TRIESTINA 0-4Marcatori: 50' e 58' Petrella, 59' e 73' Arma. Triestina: Valentini, Libutti, Lambrughi, Malomo (81' Codromaz), Pizzul (57' Sabatino), Coletti (46' s.t. Petrella), Maracchi (76' Hidalgo), Steffè, Bracaletti (67' Bariti), Mensah (57' Procaccio), Arma. All: Pavanel. 

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Superata quota 1400 negli abbonamenti
Mercato, addio Nenè

di Antonello Rodio

Pian pianin, per dirla con il motto di Mario Biasin, gli abbonamenti per la stagione della Triestina hanno finalmente superato quota 1400: a ieri sera, infatti, erano 1417 le tessere sottoscritte dai tifosi. Un risultato ancora al di sotto delle attese, anche se molti aficionados della tifoseria assicurano che non si sono ancora abbonati ma lo faranno certamente entro l'inizio del torneo. Di sicuro i tira e molla delle istituzioni della Lega Pro, come sottolineato anche da Milanese, non hanno certo agevolato la corsa agli abbonamenti.

Lo slittamento dell'inizio del campionato, e a un certo punto addirittura la minaccia di non far partire la stagione, presto rientrata, non hanno certo favorito l'avvicinamento degli appassionati. D'altro canto, visto che il campionato inizierà appena il 2 settembre, c'è tutto il tempo per rimpinguare i numeri e sfruttare i vantaggi e i prezzi davvero bassi che la società rossoalabardata ha deciso di mettere in occasione del centenario e del rinnovo dello stadio Rocco. Come noto, sono due i punti vendita degli abbonamenti. Nella sede della Triestina (3° piano del Rocco, si accede dal varco 3, sopra la rampa di piazzale Atleti Azzurri d'Italia), dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19, e al Centro di coordinamento di via Macelli, da lunedì a venerdì 9-12 e 16-19, e al sabato mattina 9-12. Si andrà avanti regolarmente anche la prossima settimana, a parte ovviamente il giorno di Ferragosto.

Intanto sul fronte mercato va registrato che non sarà sicuramente Nenè la prossima punta della Triestina: l'attaccante brasiliano ex Cagliari, infatti, ha firmato un contratto con il Moreirense, club della massima serie portoghese.

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Bianchi: «L'Alma è approdata in una serie A in crescita»
Il presidente della Lega: «Ritorna una città carica di passione per la pallacanestro
Vigileremo sulla salute dei club per garantire un futuro sereno al movimento»

di Raffaele Baldini

Egidio Bianchi è il presidente della Lega Basket, il timoniere scelto per riportare il movimento cestistico italiano lontano dalle acque stagnanti degli ultimi anni.Il movimento italiano aveva ed ha bisogno di tante piazze storiche con seguito di pubblico. Trieste in A è una gran bella notizia..."Non ci sono dubbi. C'è grande soddisfazione per ritrovare una città carica di passione per la pallacanestro, un'ulteriore spinta per la diffusione del nostro sport a livello nazionale". Ha già potuto sentire qualche dirigente triestino? "La prima occasione utile è stata nel giorno della sfida della Nazionale italiana alla Croazia. Abbiamo fatto un incontro operativo per affinare relazioni fra Lega e Alma, tracciando delle linee guida in vista della prossima stagione. Ho parlato con l'amico Mario Ghiacci e il neopresidente Scavone, abbiamo aperto i canali comunicativi arrivando alla prima presenza istituzionale nell'assemblea del 12 luglio, in cui si ratificava l'ingresso di Trieste fra le neoaffiliate alla serie A".

Lo stato di salute del basket italiano? "Lo definisco in crescita. Dopo la ferita per la perdita lo scorso anno di Caserta, abbiamo proseguito a testa bassa nel consolidamento delle 16. Da due anni stiamo studiando nuovi controlli per monitorare in itinere lo stato di salute dei club, così come la sostenibilità in proiezione. Stiamo poi dando linfa al veicolo commerciale del brand, aiutati dal nuovo contratto sui diritti televisivi; con Eurosport abbiamo anticipato il calcio, portando su piattaforme dinamiche e "giovanili" la fruizione del basket". Di cosa necessita il movimento: nuovi dirigenti di livello, giocatori di prim'ordine o di idee innovative? "Un mix di tutte e tre. Il tema fondamentale è l'investimento per consolidare la società; meglio spendere qualche soldo in più per un dirigente piuttosto che "consumare" danari per un giocatore. L'esempio virtuoso è quello di Brescia e Trento, capaci di strutturarsi all'interno per poi costruire squadre competitive".

Ci si avvia verso una A a 18 squadre. Più preoccupato o più stimolato? "Sono preoccupato soprattutto per la calendarizzazione. Già ora abbiamo 11 squadre su 16 che parteciperanno alle coppe, con tutte le problematiche di incastonare gli eventi, figuriamoci con altre due. Sono motivato perché avere una A a 18 comporta alzare l'asticella, verificare quanto la soluzione possa essere assorbita dal punto di vista economico, incrementare l'importanza.Un grande successo le ultime Final Eight".

Su cosa investirà per dare più lustro? "Continueremo a valorizzare gli eventi come la Supercoppa italiana del 29 e 30 settembre. Esporremo progetti di sviluppo collaterali, così come in Coppa Italia, investendo nella commercializzazione del prodotto. Il fiore all'occhiello però sarà varare un torneo giovanile con la 16 (e poi 18) società di A".

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Superata quota duemila abbonati biancorossi

di Lorenzo Gatto

Si scollina quota 2000 nella campagna abbonamenti dell'Alma. Oggi ultimo giorno utile per i vecchi abbonati che potranno confermare il proprio posto oppure cambiarlo scegliendone uno lasciato libero da chi non ha rinnovato o lo ha fatto cambiando postazione. Qualche giorno di pausa poi, da lunedì e sino a fine settembre, spazio ai nuovi abbonati chiamati a dare corpo al sogno della Pallacanestro Trieste di battere il numero di tessere della passata stagione.

SPONSOR Vestirà Adidas l'Alma della prossima stagione. La nuova divisa verrà presentata solo nel mese di settembre per il momento resta l'accordo biennale che sarà valido per le stagioni 2018/19 e 2019/20 e riguarderà sia la prima squadra che innumerevoli prodotti del merchandising Alma.

CONVOCAZIONI Il Settore squadre nazionali ha ufficializzato la rosa dei 12 atleti scelti da coach Antonio Bocchino per l'Europeo Under 16 in programma a Novi Sad dal 10 al 18 agosto. Nella rosa dei convocati anche il biancorosso Andrea Arnaldo, play/guardia di 193 cm classe 2002: proveniente da Brindisi, nell'ultima stagione ha giocato nelle squadre Under 16 e U18, agli ordini di coach Alessandro Nocera che insieme allo staff tecnico ne ha seguito la crescita lungo tutto il campionato. Arnaldo giocherà con la maglia azzurra contro Francia, Georgia ed Estonia, le altre tre selezioni comprese nel Gruppo D.

L'esordio è previsto per domani (20.30) contro la Francia, per poi giocare sabato contro l'Estonia (alle 16) e concludere la fase a gironi alle 18.15 di domenica contro la Georgia: a quel punto, scatterà la seconda fase. Nell'Europeo di Fascia B, invece, nella selezione della Gran Bretagna trova spazio anche Daijaun Antonio, altro talento Alma: anche l' inglese, all around di 191 cm, ha fatto la trafila delle giovanili biancorosse suddividendosi fra Under 16 e U18, mettendo in luce un grande atletismo ed una capacità di sfruttare le lunghe leve nella maniera migliore. 

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