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VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 - C'è scoramento nel dopo partita biancorosso per una sconfitta che compromette le chance di qualificazione. Pallacanestro Trieste che butta via la possibilità di sfruttare il fattore campo per arrivare alla Round of 16, adesso tutto è rimandato alla gara di spareggio in programma martedì 13 gennaio in Ungheria. «Complimenti allo Szolnoki – le parole di coach Gonzalez – per quanto ci riguarda devo dire che abbiamo subito la loro aggressività iniziale e non siamo stati capaci di leggere bene le situazioni. Ancora una volta non siamo partiti bene e devo dire che sono sorpreso perché dopo la vittoria in gara-uno pensavo avessimo trovato la strada giusta. Il parziale negativo ci ha condizionati, la rimonta ci ha tolto energie ma devo dire che loro sono stati bravi a fare sempre la cosa giusta quando ci siamo riavvicinati. Archiviamo questa sconfitta e pensiamo alla gara di spareggio». Sulla stessa lunghezza d'onda Lodovico Deangeli. «Lo Szolnoki e venuto per vincere e ha giocato una partita molto solida – l'analisi del capitano –. C'è rammarico, ma saremo pronti per gara3: abbiamo saputo vincere li martedì scorso e proveremo a rifarlo. Come? Giocando meglio in difesa rispetto a oggi, in una serie si devono fare aggiustamenti. Loro lo hanno fatto questa sera, dovremo farlo anche noi». Felice, come giusto sia, il coach dello Szolnoki. «Abbiamo analizzato con grande attenzione la partita di andata – le parole di Vedran Bosnic – e abbiamo lavorato sui nostri errori. Bravi a limitare le palle perse, bravi ad approcciare nel modo giusto la gara e nel finale, subita rimonta e sorpasso, a trovare la tranquillità per rimettere la testa avanti». - Il suo addio era già purtroppo cosa nota e scontata, ma ieri è arrivata anche l'ufficialità. Come scrive Antonello Rodio oggi, la Triestina ha ceduto Artur Ionita a titolo definitivo all'Arezzo: il centrocampista moldavo, che in questa stagione ha anche indossato la fascia di capitano, chiude la sua esperienza alabardata con 32 presenze e 9 reti. Ionita è dunque passato alla corte dell'ex tecnico alabardato Cristian Bucchi e con l'Arezzo, capolista nel girone B, ha firmato un contratto fino a giugno 2027. Se le partenze, anche prestigiose, sembrano dover caratterizzare questa sessione di mercato per la necessità di fare cassa e non perdere a zero giocatori che a giugno sarebbero comunque liberi, si lavora comunque anche a qualche entrata per tenere competitiva la squadra, magari chissà, anche in ottica della prossima stagione che molto probabilmente sarà in serie D. Intanto la Triestina sta guardando con interesse a Borna Knezovic, centrocampista croato classe 2005 di proprietà del Sassuolo ma attualmente in prestito alla Salernitana, dove nella prima parte di stagione ha collezionato 12 presenze e una rete. Knezovic, che dopo le esperienze in patria nelle giovanili del Cibalia è cresciuto con le formazioni Under 18 e 20 del Sassuolo, è sicuramente un giovane molto interessante, che verrebbe a Trieste con la possibilità di giocare di più e mettersi in mostra in questi ultimi quattro mesi di campionato. Tra l'altro, a proposito di Salernitana, si è fatto anche il nome della società campana fra quelle interessate a Gunduz, vero gioiellino del mercato alabardato, ma per il momento pare che proposte concrete e davvero interessanti non ne siano state fatte. Ma a tener banco in queste ore è un possibile scambio con il Vicenza, che vedrebbe Mattia Tonetto partire in direzione Veneto e il centrocampista classe 2002 Stefano Cester venire a vestire l'alabardato. Qui però ci sono varie questioni in ballo. Innanzitutto quella della formula: Tonetto è in scadenza (a parte che in caso di retrocessione sarebbe comunque libero), per cui è probabile che si lavori a un trasferimento a titolo definitivo, mentre quello di Cester all'Unione sarebbe in pratica un prestito, anche se da specificare meglio nei dettagli, se solo con diritto o con obbligo di riscatto. Ma attenzione, su Cester c'è anche l'interesse del Gubbio su precisa indicazione del tecnico degli umbri Mimmo Di Carlo: l'allenatore infatti apprezza molto il giocatore tanto che nel 2021, quando Cester era ancora 19enne, lo aveva fatto addirittura esordire per qualche minuto in serie B con la maglia del Vicenza. Ma non è l'unico ostacolo sul cammino dello scambio Tonetto-Cester. Perché è noto che al Vicenza il giocatore alabardato piace molto come vice Costa per la corsia mancina, ma non è l'unico profilo seguito con interesse dai biancorossi. Curiosamente c'è il nome di un altro ex alabardato sul taccuino del Vicenza, ovvero quello di Yuri Rocchetti, laterale mancino del Potenza ma in prestito dalla Cremonese, protagonista nel campionato 2022-'23 dell'Unione, quello concluso con la rocambolesca salvezza firmata da Tavernelli nel play-out col Sangiuliano.
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Oggi abbiamo avuto la risposta che i problemi sono rimasti tali. Speravamo che la vittoria in Ungheria ci potesse dare fiducia e lo slancio per chiudere felicemente questo importante ciclo di partite ravvicinate. Invece è bastata la prestazione ordinata e volitiva di una squadra organizzata con un gioco semplice ma ben eseguito per farci ritornare subito con i piedi per terra e ad imporci di prendere atto che la situazione non è più da prendere sottogamba. Il momento è delicato perché bisogna capire se questo gruppo così talentuoso è capace di accettare di rimboccarsi le maniche e assumere quell'atteggiamento che prevede che ognuno metta tutto quello che ha a disposizione della causa. La partita di domenica sarà la più importante di quelle giocate finora e non è nemmeno detto che vincerla vorrà dire qualcosa di definitivo. La cosa che mi preoccupa di più è la condizione di Brown e Ruzzier. L'anno scorso furono loro due che supplirono alle assenze importanti dando sicurezza alla squadra. Quest'anno penso che loro due siano quelli che soffrono di più proprio della mancanza dell'unità d'intenti e dell'armonia ancor più che di problemi di forma. Voglio dire ancora che stasera Deangeli è stato il migliore dei nostri. Continua ad aggiungere non solo impegno e quantità, ma il suo contributo anche qualitativamente è sempre maggiore.
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perfino Derek Cooke bastava😅
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Ok ma non e' che dobbiamo sempre sperare che sbaglino un rigore inventato ti pare? Su Atekame riguardati bene l'azione. Per il fallo di mano. e' evidente che Pulisic si e' accorto di aver toccato con la mano ma nemmeno lui puo' sapere se prima o dopo che la palla e' totalmente entrata....visto che era in corsa e l'ha buttata dentro sullo slancio.... Ti riporto quello che dicono in moltissimi da San Siro che erano sopra la porta. Io ero in tv e ho visto il palo e mi sembrava che la palla fosse ancora sulla linea quando Pulisic l'ha buttata dentro ma chi era allo stadio sopra la porta parla di palla gia' dentro.e solo dopo toccata da Pulisic con la mano. Mi domando solo: come mai non e' stato fatta la valutazione Var? La mia domanda comunque era: se la palla fosse stata gia' dentro il tocco di mano era considerato nell'immediatezza? cioe' punibile con palla gia' dentro?. Nemmeno io so per certo se la palla era gia' entrata ma poteva esserlo seppur di pochissimo. Dimentichi anche un clamoroso step on foot sul piede di Fullkrug nemmeno valutato in pienissima area. Comunque il Genoa in base ai nostri errori sia di mira (33 tiri a 3 compreso il rigore genoa). che di posizionamento difensivo, ha preso giustamento un punto. Magari passare al 433 togliendo Fofana gia' ad inizio secondo tempo ci avrebbe fatto guadagnare tempo per pareggiare e magari vincere ovviamente con Fullkrug al centro e Pulisic a destra. Ricci o Jashari non ci stavano stasera al posto di Fofana? Con un Genoa ad una punta non bastavano due centrali e Tomori-Bartesachi sulle fasce? Non e' che tutto quello che fa Allegri e' sempre giusto.....stasera ha sbagliato tanto quanto Gabbia che comunque prima dell'infortunio e' stato sempre fra i migliori. Stasera mi sembrava l'Allegri dell'ultimo anno alla Juve con arrembaggi alla spera in Dio. Ma comunque niente e' perduto. Anzi. .....prendiamo pero' un difensore centrfale.....perfino Coppola....
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